{"id":303,"date":"2014-04-15T16:27:17","date_gmt":"2014-04-15T16:27:17","guid":{"rendered":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/2014\/04\/15\/posk-dalla-spiaggia-di-firule-all-olimpo-europeo\/"},"modified":"2023-11-25T08:40:51","modified_gmt":"2023-11-25T07:40:51","slug":"posk-dalla-spiaggia-di-firule-all-olimpo-europeo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/2014\/04\/15\/posk-dalla-spiaggia-di-firule-all-olimpo-europeo\/","title":{"rendered":"PO\u0160K: dalla spiaggia di Firule all&#8217;olimpo europeo"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" style=\"float: left; border: 0; margin: 10px;\" src=\"images\/badge\/waterpolo-posksplit.png\" alt=\"\" align=\"left\" border=\"0\" \/>La storia della pallanuoto croata \u00e8 da sempre legata alla Dalmazia. Qui ha iniziato a svilupparsi e a imporsi. Spalato e Ragusa (Dubrovnik) fin dagli inizi sono le dominatrici in questo sport, sia a livello regionale che nazionale. Queste due citt\u00e0 dettavano legge gi\u00e0 all\u2019epoca della ex Jugoslavia e continuano a farlo anche adesso nell\u2019ambito della Croazia indipendente e sovrana. \u00c8 un amore, quello tra i dalmati e la pallanuoto, che dura ormai da quasi 100 anni. La Jadran di Spalato \u00e8 stata a lungo dominatrice in questo sport, fin dagli albori. Oggi questo ruolo compete allo Jug di Ragusa, che non \u00e8 una forza trainante solamente a livello nazionale, ma pure a livello europeo.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Stelle fugaci<\/strong><\/span><br \/>\nNegli anni abbiamo trattato la storia delle varie societ\u00e0 dalmate che vanno per la maggiore, come pure di quelle minori. Si \u00e8 fatta valere eccome la societ\u00e0 di nuoto e pallanuoto di Sebenico. Una splendida stella, che ha brillato pure a livello europeo, \u00e8 stata anche quella della societ\u00e0 di Curzola. Per\u00f2 ci sono pure diverse altri club che negli anni si sono fatti notare. Stelle fugaci magari, ma che si sono fatte valere per certi periodi pure a livello nazionale e saltuariamente internazionale.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Il regno della Jadran<\/strong><\/span><br \/>\nSpalato da sempre \u00e8 stato il regno della Jadran sia nelle competizioni di nuoto che in quello di pallanuoto. Soltanto in quest\u2019ultima disciplina sportiva gi\u00e0 all\u2019epoca dell\u2019ex Jugoslavia la Jadran vinse ben nove campionati con tre nomi diversi, da Baluni a Jadran e per un breve intervallo a Hajduk. La Jadran si impose per la prima volta, conquistando il titolo nazionale, nel 1923, per poi vincere pure l\u2019ultima stagione, quella del 1991.<br \/>\nPer\u00f2 quasi fin dai primordi di questo sport, a Spalato non registriamo soltanto la presenza della Jadran. A vincere il campionato della ex Jugoslavia \u00e8 stato pure il Mornar in ben cinque edizioni. Per\u00f2 quasi in sordina ha fatto spesso capolino nelle cronache, cercando talvolta di opporsi allo strapotere di queste due compagni, pure una terza squadra spalatina, la protagonista di queste pagine. Si tratta del PO\u0160K.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>La societ\u00e0 pi\u00f9 vecchia<\/strong><\/span><br \/>\nPO\u0160K \u00e8 l\u2019acronimo di Pomorski omladinski \u0161portski klub. La sua storia parte da lontano. Per certi storici si tratta della pi\u00f9 vecchia societ\u00e0 di pallanuoto di Spalato e tra le pi\u00f9 vecchie a livello nazionale. Per\u00f2 questo \u201ctitolo\u201d non gli \u00e8 mai stato conferito formalmente. Infatti per tanti anni la societ\u00e0 \u00e8 vissuta a livello puramente amatoriale, senza essere mai registrata ufficialmente. Gli inizi li ritroviamo nella spiaggia di Firule, alla periferia di Spalato, gi\u00e0 nel periodo antecedente il primo conflitto mondiale.<br \/>\nQuasi 100 anni fa in questa spiaggia ebbero inizio le prime delle attivit\u00e0 collegate al nuoto, alle immersioni, fino a giungere a un nuovo sport con il pallone, che appena successivamente venne chiamato pallanuoto.<br \/>\nFinita la Prima guerra mondiale guerra, ripresero le attivit\u00e0 sportive e il 13 ottobre 1920 venne fondata la societ\u00e0 chiamata Pomorski \u0161portski klub Firule. I suoi primi soci gettarono subito le basi per la prima sede, una costruzione di legno di dimensioni modeste: 16&#215;8 metri. Qualche anno dopo, nel 1925, nella stessa baia venne fondata pure un altra societ\u00e0, il Pliva\u010dki omladinski klub Triton.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Il trampolino di lancio<\/strong><\/span><br \/>\nQueste societ\u00e0 furono il trampolino di lancio per la fondazione di un nuovo club, il Pomorski omladinski \u0161portski klub, che gett\u00f2 le proprie basi nel 1927 per\u00f2 senza essere mai registrato. Fu un club attivissimo, partecip\u00f2 a svariati campionati e tornei regionali, spesso con successo. Il vero padre padrone fu la persona che si pi\u00f9 si era impegnata all\u2019epoca a favore di questa disciplina sportiva, ossia Mate Brkovi\u0107. La volont\u00e0 di avere una societ\u00e0 competitiva era tanto pi\u00f9 forte in quanto, da un lato le prime squadre nella baia di Firule avevavno avuto vita breve, e dall\u2019altro si voleva dare vita a un\u2019alternativa a quello che era lo strapotere della Jadran.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Registrazione nel 1937<\/strong><\/span><br \/>\nAlla fine degli anni \u201820 furono compiuti i primi passi per diventare una societ\u00e0 registrata con tutti i crismi della legalit\u00e0. Pure diversi soci della Jadran passarono a questa nuova societ\u00e0. Per\u00f2 per giungere alla registrazione ci vollero fin troppi anni. Le attivit\u00e0 andavano avanti comunque, per\u00f2 appena il 24 febbraio 1937 arriv\u00f2 il nullaosta da Belgrado per la registrazione ufficiale del PO\u0160K. Cos\u00ec l\u201911 aprile del 1937 a Spalato si tenne l\u2019Assemblea elettorale della societ\u00e0. Il primo nome con tutti i crismi dell\u2019ufficialit\u00e0 fu Pliva\u010dki omladinski \u0161portski klub.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>I primi dirigenti<\/strong><\/span><br \/>\nL\u2019Assemblea venne aperta da Petar &#8211; Pjerin \u0160eri\u0107. Egli parl\u00f2 a lungo, come narrano le cronache dell\u2019epoca, della tradizione degli sport legati al mare nelle baie di Botticelle (Ba\u010dvice) e Firule. Poi Gjuro Bjedov, il padre della nota nuotatrice \u0110ur\u0111ica Bjedov, si sofferm\u00f2 sulla storia dei primi club in questa parte di Spalato, Firule e Triton. Indi si pass\u00f2 all\u2019approvazione delle regole societarie e all\u2019elezione dei primi dirigenti. Ad essere eletto primo presidente fu Jerko \u0106uli\u0107. Due furono i vice: Petar &#8211; Pjerin \u0160eri\u0107 e Josip Ko\u0161\u0107ina. Segretario fu nominato Frano Samard\u017ei\u0107, tesoriere Nenad O\u017eani\u0107 e addetto tecnico Gjuro Bjedov. Entrarono a far parte della dirigenza pure: Tonko Bibi\u0107, Toma Bradari\u0107, Franko Katavi\u0107, Seka Kuzmani\u0107, Bruno Mandi\u0107, Mate Palavr\u0161i\u0107, \u017darko Radov\u010di\u0107 e Ante \u0160ari\u0107.<br \/>\nSubito la societ\u00e0 cominci\u00f2 a intensificare le proprie attivit\u00e0 sia a livello di nuoto che di pallanuoto e a partecipare a vari tornei e campionati locali. I livelli nazionali erano ancora lontani e pertanto pure quelli in cui gareggiava la vicina Jadran, che rivestiva un ruolo molto importante nel campionato jugoslavo. Nella seconda Assemblea societaria, il 29 gennaio 1939, venne eletto un nuovo presidente nella persona di Vinko Ru\u017ei\u0107. Ma di l\u00ec a poco le attivit\u00e0 si fermerono. Cominci\u00f2 la guerra e la pallanuoto giocoforza pass\u00f2 in secondo piano.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>La rifondazione nel 1952<\/strong><\/span><br \/>\nFinita la guerra il club riprese immediatamente le proprie attivit\u00e0, per\u00f2 di nuovo con lo stesso problema degli esordi, l\u2019assenza di una registrazione ufficiale. Trascorsero cos\u00ec diversi anni nell\u2019\u201dillegalit\u00e0\u201d. Finalmente l\u2019atto formale di registrazione avvenne nel 1952. Il 9 luglio un gruppo di ex soci della vecchia PO\u0160K gett\u00f2 le basi per la rifondazione ufficiale del club. Gli attivisti si ritrovarono nell\u2019asilo di Firule. Venne eletto primo presidente Ilija \u010colovi\u0107. Furono gettate subito le basi pure della nuova leadership tecnica. Come allenatore della sezione nuoto venne ingaggiato Zdenko Mihovilovi\u0107. Ad assumere le redini della sezione di pallanuoto fu Jozo Dabovi\u0107, \u00e7apitano della generazione d\u2019oro dello Jug degli anni \u201830, per anni campione nazionale.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Nel 1953 il primo titolo<\/strong><\/span><br \/>\nI successi non mancarono. Subito nel 1953 arriv\u00f2 il primo titolo. Ci pens\u00f2 Ahmed Piragi\u0107, che tra gli allievi conquist\u00f2 il titolo di campione nazionale croato nei 100 metri dorso. Nel 1955 i giocatori della squadra di pallanuoto si laurearono campioni croati e conquistarono di diritto la qualificazione nella seconda lega dell\u2019allora Jugoslavia. Nel 1956 Svjetlana Krajtmajer &#8211; Kragi\u0107 divent\u00f2 campione nazionale nella disciplina farfalla. Il connubio tra nuoto e pallanuoto and\u00f2 avanti fino al 1973, quando le due sezioni si separarono e diventarono indipendenti.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Lo sbarco in Prima lega<\/strong><\/span><br \/>\nPer\u00f2 torniamo indietro nel tempo. Nel 1960 arriv\u00f2 un\u2019altra importante soddisfazione per la compagine di pallanuoto spalatina. Infatti dopo cinque anni di seconda lega, la societ\u00e0 si qualific\u00f2 in Prima lega. Un traguardo raggiunto battendo per 3-0 il forte Primorje di Fiume guidato da Jobo Kurtini. Una grande vittoria, che port\u00f2 cos\u00ec la pallanuoto spalatina ad avere ben tre societ\u00e0 in Prima lega. A difendere i colori del PO\u0160K in quella stagione furono: \u0160ibenik, Juri\u0161i\u0107, \u010cerina, Vuki\u010devi\u0107, Asi\u0107, Kesi\u0107 e Bagat. Allenatore era Milivoj Bona\u010di\u0107. Nello stesso anno inizi\u00f2 a praticare il nuoto una futura stella a livello mondiale, \u0110ur\u0111ica Bjedov.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Un vero e proprio miracolo<\/strong><\/span><br \/>\nLa sezione della pallanuoto prosegu\u00ec la sua prima avventura in Prima lega fino al 1965. Gi\u00e0 nel 1964 rischi\u00f2 la retrocessione, evitandola all\u2019ultimo turno grazie alla vittoria contro lo Jug di Ragusa. Il ritorno nella massima serie si ebbe nel 1968 e fu un ritorno importante, coronato da successi ottenuti con l\u2019allenatore Vlaho Mi\u0161o Asi\u0107. Egli fece un vero e proprio miracolo, portando la societ\u00e0 ad alti livelli. E questo affidandosi esclusivamente a forze spalatine, ovvero a ragazzi cresciuti tra Firule e Zenta.<br \/>\nNel 1973 Damir Poli\u0107 vinse la medaglia di bronzo ai campionati mondiali di Belgrado, i primi nella storia, donando cos\u00ec al PO\u0160K la prima medaglia internazionale della sua storia. Subito dopo medaglie europee e mondiali furono conquistate pure da Antun Toni Petri\u0107. Nel 1976 arriv\u00f2 pure il primo sponsor: era la Brodomerkur. Sul fronte del nuoto, a farsi valere furono le nuove stelle Hrvoje Buri\u0107 e Ana Marija Petri\u010devi\u0107.<br \/>\nIl periodo d\u2019oro del PO\u0160K furono gli anni \u201880. Nel 1979 la compagine spalatina perse la coppa nazionale in finale. Per\u00f2 si riscatt\u00f2 gi\u00e0 nel 1980, conquistando il primo trofeo a livello jugoslavo. E subito nel 1980 la squadra riusc\u00ec ad arrivare alla sua prima finale in una coppa europea, la Coppa delle coppe, dove per\u00f2 fu sconfitta. Si rifece l\u2019anno dopo vincendo la Coppa delle coppe. Uno storico successo, conseguito sotto la guida dell\u2019allenatore Vlaho Asi\u0107 e del suo vice Neven Franceschi. In piscina a difendere i colori della squadra spalatina c\u2019erano Ante Brati\u0107, Deni Lu\u0161i\u0107, Damir Poli\u0107, Miro Trumbi\u0107, Ivica Gabrilo, Milivoj Bebi\u0107, \u017deljko Kaurloto, Ivica Milardovi\u0107, Luka Tudor, Branko Jovanovi\u0107, Igor Bradari\u0107, Goran Kirigin, Zoran Su\u0161ak e Sr\u0111an Relji\u0107.<br \/>\nNella stagione 1982\/83 arriv\u00f2 il secondo successo nazionale e di conseguenza il diritto a una nuova partecipazione alla Coppa delle coppe. E si festeggi\u00f2 di nuovo. Arriv\u00f2 infatti la vittoria in finale, ovvero il secondo successo europeo per il PO\u0160K Brodomerkur. A vincerlo furono Ante Brati\u0107, Deni Lu\u0161i\u0107, Miro Trumbi\u0107, Ivica Gabrilo, Branko Jovanovi\u0107, Milivoj Bebi\u0107, Ivica Milardovi\u0107, \u017deljko Kaurloto, Robert Andriji\u0107, Tino Vegar, Robert \u017divkovi\u0107 e Sini\u0161a Joki\u0107, giudati dagli allenatori Mom\u0107ilo \u017durkovi\u0107 e Antun Toni Petri\u0107. Per\u00f2 in quell\u2019anno i successi non si fermarono qui. Infatti segu\u00ec la finale di supercoppa europea.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Sconfitta la Pro Recco<\/strong><\/span><br \/>\nDopo averla persa nel 1982 (a Skopje si impose il Barcellona per 12-11) la compagine spalatina cerc\u00f2 il riscatto a Barcellona. L\u2019avversario fu il vincitore della Coppa dei campioni, la squadra italiana del Pro Recco. Il successo arrise al PO\u0160K Brodomerkur, che si impose per 12-11, arrivando cos\u00ec al suo terzo titolo europeo.<br \/>\nCon il passare degli anni vennero pure altre soddisfazioni internazionali. La societ\u00e0 infatti vinse le prime tre edizioni della Coppa COMEN, organizzata dalla Conf\u00e9d\u00e9ration M\u00e9dit\u00e9rran\u00e9enne de Natation. Presero parte a questa competizione squadre provenienti da vari Paesi del Mediterraneo, tra i quali Italia, Jugoslavia, Grecia, Malta, Cipro, Francia ed Egitto.<br \/>\nA livello nazionale jugoslavo la societ\u00e0 arriv\u00f2 ancora due volte nella finale di coppa nelle stagioni 1983\/84 e 1987\/88, per\u00f2 perse in entrambe le occasioni.<br \/>\nQuello che per\u00f2 in queste stagioni manc\u00f2 veramente fu un titolo nazionale a livello di campionato. Questa generazione d\u2019oro riusc\u00ec in tre edizioni a sfiorare il successo pieno nel campionato nazionale, ovvero nelle stagioni 1980, 1982 e 1986. Quale principale \u201ccolpevole\u201d del mancato conseguimento del traguardo voluto fu sempre individuato il problema finanziario, il vero tallonje d\u2019Achille per anni di questa societ\u00e0, anche nel suo periodo d\u2019oro. In questi anni molti furono i giocatori convocati in nazionale. Cos\u00ec a vincere l\u2019oro alle Olimpiadi di Los Angeles furono Milivoj Bebi\u0107 e Deni Lu\u0161i\u0107. Quest\u2019ultimo biss\u00f2 il successo nel 1988. Milivoj Bebi\u0107 e Damir Poli\u0107 vinsero l\u2019argento a Mosca nelle Olimpiadi del 1980.<br \/>\nArriviamo cos\u00ec all\u2019ultima parte della storia di questa societ\u00e0 spalatina. Negli anni \u201890 la squadra ebbe diversi alti e bassi. A fare la parte del leone sulla scena nazionale in quel periodo furono la Mladost di Zagabria, lo Jug di Ragusa e la Jadran di Spalato. In tutte queste stagioni la compagine gareggi\u00f2 con il nome di Slobodna Dalmacija. E poi finalmente nella stagione 1997\/98 arriv\u00f2 uno storico successo. La squadra si laure\u00f2 campione nazionale! Gli spalatini si piazzarono davanti alla Mladost di Zagabria, che aveva vinto in precedenza tutti e sei i primi campionati nazionali croati.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>In finale battuto il Be\u010dej<\/strong><\/span><br \/>\nDi conseguenza ci fu la partecipazione alla Coppa dei campioni. La squadra conquista la Final four di Napoli. Nella piscina Scanone gi\u00e0 in semifinale gli spalatini affrontarono i padroni di casa del Posillipo e riuscirono a batterli. Segu\u00ec la finale contro il forte Be\u010dej, sconfitto per 8-7. A vincere questi due storici trofei furono: Dragan Rebi\u0107, Ivan Katura, Vi\u0161eslav Sari\u0107, Aljo\u0161a Kunac, Vladimir Mo\u010dan, Roman Pola\u010dik, Aleksandar Nagy, Petar Trumbi\u0107, Teo \u0110oga\u0161, Nik\u0161a Jai\u0107, David Burburan, Sr\u0111an Bradari\u0107, Samir Bara\u010d, Alen Bo\u0161kovi\u0107, Mario Oreb e Dario Mu\u017ei\u0107. A guidarli fu l\u2019allenatore Dragan Matutinovi\u0107.<br \/>\nDopo le sconfitte nel 1996 e 1997, questa splendida generazione riusc\u00ec a vincere pure la coppa Croazia.Seguirono dei piccoli cambiamenti nell\u2019organico. A lasciare la societ\u00e0 furono due dei protagonisti della vittoria di Napoli, il portiere Dragan Rebi\u0107 e Alen Bo\u0161kovi\u0107. Per\u00f2 arrivarono a rafforzare le fila degli spalatino quello che all\u2019epoca era il miglior portiere al mondo, Sini\u0161a \u0160kolnekovi\u0107, e i nazionali Jo\u0161ko Krekovi\u0107 e Zdeslav Vrdoljak. La squadra arriv\u00f2 di nuovo nella final four della Coppa dei campioni. Il torneo finale si svolse a Be\u010dej. Il PO\u0160K, che in quel periodo si fregiava del nome di Splitska banka, fu battuto gi\u00e0 in semifinale dai padroni di casa, in una gara ad alta tensione, caratterizzata da decisioni dubbie, tra cui l\u2019annullamento nel finale delle rete di Samir Bara\u010d. Gli spalatini furono sconfitti dopo pure nella finale di consolazione per il terzo posto dalla squadra ungherese del Budapest VSC.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>L\u2019inesorabile declino<\/strong><\/span><br \/>\nDi l\u00ec a poco disputarono la finale del campionato nazionale. A imporsi fu lo Jug di Ragusa, di nuovo dopo forti contestazioni, tanto che i giocatori del PO\u0160K non vennero a ritirare le medaglie d\u2019argento. Subito dopo la Splitska banka come sponsor principale si ritir\u00f2 e con essa il presidente Davor Barbari\u0107. Questo fu l\u2019inizio dell\u2019inesorabile declino.<br \/>\nSeguirono annate sempre pi\u00f9 deludenti, trascorse occupando posizioni di second\u2019ordine. Si and\u00f2 avanti ancora con fatica, in maniera stentata, per dieci anni arrabattandosi tra campionato nazionale e lega adriatica. Poi nel 2010, \u201cgrazie\u201d ai debiti astronomici, la societ\u00e0 dopo 73 anni di dignitosa attivit\u00e0 venne sciolta.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>I titoli<\/strong><\/span><br \/>\n<span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Trofei nazionali<\/strong><\/span><br \/>\nCoppa di Jugoslavia:<br \/>\n2: 1979-1980, 1982-1983<br \/>\nCampionato croato:<br \/>\n1: 1997-1998<br \/>\nCoppa Croazia:<br \/>\n1: 1999-2000<br \/>\n<span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Trofei internazionali<\/strong><\/span><br \/>\nCoppa dei campioni:<br \/>\n1: 1998-1999<br \/>\nCoppa delle Coppe:<br \/>\n2: 1981-1982, 1983-1984<br \/>\nSupercoppa europea:<br \/>\n1: 1984<br \/>\nCoppa COMEN:<br \/>\n3: 1984, 1985, 1986<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Le stelle<\/strong><\/span><br \/>\n<span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Allenatori<\/strong><\/span>: Vlaho Asi\u0107, Neven Franceschi, Momo \u0106urkovi\u0107, Neven Kova\u010devi\u0107, Dragan Matutinovi\u0107, Antun Petri\u0107<br \/>\n<span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Giocatori: <\/strong><\/span>Milivoj Bebi\u0107, Deni Lu\u0161i\u0107, Damir Poli\u0107, \u017deljko Kaurloto, Ante Brati\u0107, Ivan Gabrilo, Branko Jovanovi\u0107, Tino Vegar, Sini\u0161a \u0160kolnekovi\u0107<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Per vedere l&#8217;intero articolo, versione PDF<\/strong><\/span><br \/>\n<div class='w3eden'><!-- WPDM Link Template: Default Template -->\n\n<div class=\"link-template-default card mb-2\">\n    <div class=\"card-body\">\n        <div class=\"media\">\n            <div class=\"mr-3 img-48\"><img decoding=\"async\" class=\"wpdm_icon\" alt=\"Icon\" src=\"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-content\/plugins\/download-manager\/assets\/file-type-icons\/pdf.svg\" \/><\/div>\n            <div class=\"media-body\">\n                <h3 class=\"package-title\"><a href='https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/download\/posk-split-history\/'>POSK Split history<\/a><\/h3>\n                <div class=\"text-muted text-small\"><i class=\"fas fa-copy\"><\/i> 1 file(s) <i class=\"fas fa-hdd ml-3\"><\/i> 916.69 KB<\/div>\n            <\/div>\n            <div class=\"ml-3\">\n                <a class='wpdm-download-link download-on-click btn btn-primary ' rel='nofollow' href='#' data-downloadurl=\"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/download\/posk-split-history\/?wpdmdl=851&refresh=6a61c8a8c82b11784793256\">Download<\/a>\n            <\/div>\n        <\/div>\n    <\/div>\n<\/div>\n\n<\/div><\/p>\n<p>Pubblicato sull&#8217;inserto Inpi\u00f9 Dalmazia del La voce del popolo il 14 dicembre 2013.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La storia della pallanuoto croata \u00e8 da sempre legata alla Dalmazia. 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