{"id":304,"date":"2014-04-15T16:29:40","date_gmt":"2014-04-15T16:29:40","guid":{"rendered":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/2014\/04\/15\/mornar-una-clamorosa-scia-di-successi\/"},"modified":"2023-11-25T08:41:21","modified_gmt":"2023-11-25T07:41:21","slug":"mornar-una-clamorosa-scia-di-successi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/2014\/04\/15\/mornar-una-clamorosa-scia-di-successi\/","title":{"rendered":"Mornar, una clamorosa scia di successi"},"content":{"rendered":"<p>Il professionismo nella pallanuoto croata \u00e8 nato con la Mornar di Spalato! Esagerato? Troppo presto fissare gli inizi al 1949? Non sono pochi quelli che dicono di no. Infatti bisogna sapere che fin dalla sua fondazione la compagine difendeva i colori della marina militare e come tale aveva un\u2019organizzazione del tutto diversa rispetto agli altri club.<br \/>\nPer\u00f2 torniamo un passo indietro. La societ\u00e0 venne fondata nell\u2019aprile del 1949 con il nome di Pliva\u010dko-vaterpolski klub Mornar, prima come selezione e poi come societ\u00e0 sportiva. Poi nel 1951, in linea con la \u201cmoda\u201d dell\u2019epoca la squadra divenne parte integrante dell\u2019unione sportiva Mornar, della quale oltre, alla squadra di pallanuoto, facevano parte pure quelle di canottaggio e vela e in seguito la societ\u00e0 subaquea.<br \/>\nAlla carica di primo presidente della societ\u00e0 venne eletto Miljenko Tomi\u0107 e suo vice Dalibor Me\u0161tanek. E fin dall\u2019inizio la storia di questa societ\u00e0 fu una storia di successi. Successi fulminei, che difficilmente altri club possono vantare in questo come pure in altri sport.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Differenza reti: 86-0<\/strong><\/span><br \/>\nSubito nella prima stagione la squadra s\u2019impose in un torneo eliminatorio a Sarajevo e partecip\u00f2 alla sua prima e unica stagione in Seconda lega. Il campionato fu disputato a Curzola (Kor\u010dula) e vide la partecipazione di sei squadre. Per la Mornar fu una vera passeggiata. Gli spalatini conclusero il torneo con un\u2019impressionante differenza reti, addirittura 86-0, e ottennero la qualificazione alla Prima lega. Uno dei principali artefici di questo successo fulmineo fu uno dei fondatori del club, l\u2019allenatore e giocatore fiumano Bo\u017eo Grkini\u0107. Con lui giocarono pure Dinko Rizzi, Bruno Cvitan, Stjepo Duvnjak, Vlado Poli\u0107, Lovro Radoni\u0107, Mi\u0161o Vidovi\u0107 e il portiere Niko Trojanovi\u0107.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Alle spalle dello Jug<\/strong><\/span><br \/>\nAl suo primo campionato di Prima lega la squadra arriv\u00f2 subito a un importante successo. Fu vicecampione nazionale. Si piazz\u00f2 al secondo posto alle spalle dello Jug di Ragusa (Dubrovnik), che in quell\u2019anno conquist\u00f2 il suo 16.esimo titolo nazionale. A questa prima stagione parteciparono: Mi\u0107o Kos, Lovro Radoni\u0107, Bruno Cvitan, Niko Trojanovi\u0107, Bo\u0161ko Vuksanovi\u0107, Bo\u017eo Grkini\u0107, Stjepo Duvnjak, Tomica Franjkovi\u0107, Darko \u0160arenac, Ivo \u0160takula e Ivo Brajevi\u0107.<br \/>\nLa storia si ripet\u00e8 pure nella stagione 1951. Per\u00f2 alla fine ci fu un epilogo interessante. Ben tre mesi dopo la conclusione del campionato, che lo Jug vinse con tre punti di distacco, la Federazione annull\u00f2 per ostruzione la partita Jug-Mornar, vinta dai ragusei per 1-0, anche se all\u2019epoca non si cronometrava il tempo trascorso l\u2019attacco. Cos\u00ec i giudici decisero che il campionato non aveva un vincitore, anche se inevitabilmente lo Jug lo annovera nella sua lista di vittorie.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Successi a catena dal 1952<\/strong><\/span><br \/>\nE a partire dal campionato 1952 cominci\u00f2 la clamorosa scia di successi del Mornar. Vinse i campionati 1952, 1953, 1955 e 1956. Una scia che per\u00f2, anche a prima vista aveva dell\u2019incredibile per una societ\u00e0 cos\u00ec giovane, non era poi cos\u00ec sorprendente. Infatti bisogna sapere, come gi\u00e0 sottolineato all\u2019inizio, che la Mornar era la squadra della marina militare e come tale i giovani talenti provenienti da tutte le parti del Paese venivano indirizzati al Mornar. E proprio questi giovani talenti avevano permesso subito al Mornar di inanellare una serie di clamorosi successi, sempre sotto l\u2019attenta e valida guida della dirigenza e degli allenatori.<br \/>\nIl primo campionato vinto, quello del 1952, vide fra i protagonisti: Bo\u017eo Grkini\u0107, Stjepo Duvnjak, Darko \u0160arenac, Tomislav Franjkovi\u0107, Ivo \u0160takula, Ivo Brajevi\u0107, Bruno Cvitan, Niko Trojanovi\u0107, Mi\u0107o Kos, Kristo Radoni\u0107, Bo\u0161ko Vuksanovi\u0107, Lovro Radoni\u0107, Ivo Vilovi\u0107. Praticamente con la stessa formazione la squadra vinse pure il campionato 1953.<br \/>\nDopo la \u201csosta\u201d nella stagione 1954, quando il campionato fu vinto dai cugini della Jadran piazzatisi davanti allo Jug, il Mornar torn\u00f2 a vincere altri due campionati. A portare la squadra spalatina ai vertici furono stavolta Lovro Radoni\u0107, Bruno Cvitan, Jani Barle, Bo\u017eo Grkini\u0107, Davorin Janekovi\u0107, Tomislav Franjkovi\u0107, Ivo \u0160takula.<br \/>\nSegu\u00ec ancora una stagione che vide gli spalatini conquistare il titolo di vicecampioni nazionali alle spalle dei cugini della Jadran. E dopo altre tre stagioni trascorse nei piani alti della classifica, nel 1961 il Mornar riusc\u00ec a conquistare il suo quinto titolo nazionale. Quello del 1961 fu un successo sofferto, conseguito davanti alla squadra emergente degli ultimi anni, la Jadran di Castelnuovo (Herceg Novi), la prima compagine non croata a vincere il campionato jugoslavo dopo il 1945. Fu un campionato vinto da diverse forze nuove. La formazione tipo era composta da: Jakov Mato\u0161i\u0107, Marin Grubi\u0107, Ante Mato\u0161i\u0107, Lovro Radoni\u0107, Vinko Rosi\u0107, Uglje\u0161a \u010cavlina, Jani Barle, Zvonimir Krekovi\u0107, Josip Jovi\u0107, Miomir Ercegovi\u0107.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Anni di vacche magre<\/strong><\/span><br \/>\nPoi arrivarono anni in cui la compagine spalatina, nonostante disponesse di forti giocatori, non riusciva a emergere e a dettare legge nel campionato. Di nuovo nel 1962 la squadra fu vicecampione nazionale nel campionato invernale e poi pi\u00f9 nulla fino al 1973. Un lungo digiuno che si concluse con la finale della coppa nazionale, la prima nella storia del Paese, che era andata a sostituire il campionato invernale. In quella finale, persa contro il Partizan di Belgrado per 4-3, giocarono: Pero Jaka\u0161a, Jo\u0161ko Kova\u010devi\u0107, Boro Savi\u0107, Branko Rei\u0107, Zoran Dru\u017eei\u0107, Marko \u0160kovrlj, Zlatko \u010catlak, Dragan Matutinovi\u0107, Boris Fradeli\u0107, Lucijan Prelevi\u0107 e Zoran Ka\u010di\u0107. L\u2019allenatore fu Bruno Cvitan.<br \/>\nDopo la finale il Mornar torn\u00f2 di nuovo nell\u2019ombra. Altre squadre giocavano il ruolo di protagoniste sulla scena nazionale, dai cugini della Jadran e del PO\u0160K di Spalato, allo Jug di Ragusa, al KPK di Curzola (Kor\u010dula), fino alla Mladost di Zagabria e al Partizan di Belgrado.<br \/>\nIn tutti questi anni la squadra spalatina \u201csforn\u00f2\u201d comunque diversi ottimi giocatori. Tra i vari nomi degni di menzione, ricordiamo quello di Petar Jaka\u0161, Jo\u0161ko Kova\u010devi\u0107, Zoran Ka\u010di\u0107, Zoran Dru\u017eei\u0107, Bora Savi\u0107, Dragan Matutinovi\u0107, Boris Fradeli\u0107, Jakov Gali\u0107, Marinko Roje, Zoran Filipovi\u0107, Tonko Bezina, Branislav Zovko, Vojkan \u0160egvi\u0107 e Deni Marinkovi\u0107.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Un trofeo europeo<\/strong><\/span><br \/>\nPer\u00f2 non bisogna dimenticare che la generazione d\u2019oro del Mornar, quella degli anni \u201850, aveva portato a Spalato pure un importante trofeo europeo. Infatti il Mornar si era imposto nella coppa Mitrev, una coppa centroeuropea, una specie di antecedente dell\u2019odierna coppa dei campioni. A vincere quel primo trofeo europeo erano stati: Lovro Radoni\u0107, Bruno Cvitan, Bo\u0161ko Vuksanovi\u0107, Bo\u017eo Grkini\u0107, Tomislav Franjkovi\u0107, Ivo \u0160takula e Darko \u0160arenac.<br \/>\nA quello storico successo di una generazione d\u2019oro aveva fatto seguito un\u2019altro, quasi insperato. Infatti la squadra, dopo anni trascorsi in una posizione di secondo piano, nel 1980 era retrocessa in seconda divisione. All\u2019epoca il giocatore della Jadran di Spalato, Jo\u0161ko Kova\u010devi\u0107, decise di tornare ai vecchi amori e trascin\u00f2 la squadra di nuovo in Prima lega. Non arrivarono nuovi successi, ma la squadra torn\u00f2 un\u2019altra volta ai vertici nazionali. E cos\u00ec nella stagione 1985\/86 arriv\u00f2 di nuovo alla finale della Coppa di Jugoslavia. Fu nuovamente una sconfitta, questa volta contro i montenegrini del Kotor di Cattaro). Per\u00f2 in ultima analisi non fu una sconfitta molto amara. Le redini della squadra era state assunte da poco da un giovane allenatore, Dragan Matutinovi\u0107, che aveva messo insieme una compagine costituita da giovani talenti. E per di pi\u00f9 in maniera del tutto indipendente, visto che la squadra ormai da anni non era pi\u00f9 sotto l\u2019egida della marina militare, ma era sponsorizzata dalla spalatina Adriacolor.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Sconfitti i catalani<\/strong><\/span><br \/>\n\u201cGrazie\u201d alla finale persa, gli spalatini si ritrovarono a disputare la Coppa delle Coppe. La squadra riusc\u00ec senza grandi problemi ad arrivare in finale, dove gioc\u00f2 contro la fortissima compagine spagnola del Catalunya di Bacellona. Fu una finale disputata in due partite. Nella prima in terra spagnola non si and\u00f2 oltre a un pareggio, 4-4. Poi al ritorno a Spalato il Mornar prevalse per 6-4 e conquist\u00f2 il trofeo pi\u00f9 importante della sua storia. Giocarono in quella finale: Branislav Zovko, Boris Kati\u0107, Nenad Mato\u0161i\u0107, Zoran Filipovi\u0107, Mladen Hraste, Tonko Bezina, Teo Novakovi\u0107, Rino Katunari\u0107, Jo\u0161ko Krekovi\u0107, Sr\u0111an Trgo, Deni Marinkovi\u0107, Renco Posinkovi\u0107, Vojko \u0160egvi\u0107 e Branimir Bu\u0107an. Non bisogna dimenticare in questa lista di campioni, l\u2019allenatore Dragan Matutinovi\u0107 e il suo vice Damir Kotrulja e infine il presidente Renato Vu\u010deti\u0107.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Finale dal triste epilogo<\/strong><\/span><br \/>\nIn quanto vincitori della Coppa delle Coppe, gli spalatini disputarono la finale di Supercoppa europea contro la squadra che si era imposta nella Coppa dei Campioni, ovvero contro i berlinesi dello Spandau 04. L\u2019incontro si svolse a Zurigo. Fu una finale soffermatissima, e come scrissero i media all\u2019epoca, solo per cuori forti. Infatti fin dalle prime battute la fortuna arrise ai berlinesi che riuscirono a ottenere un grande margine di vantaggio, ben 7-2. Poi la Dea bendata<br \/>\n\u201cbaci\u00f2\u201c per un attimo gli spalatini. Infatti, nonostante l\u2019enorme svantaggio, il Mornar non si arrese. I giocatori non si persero d\u2019animo e riuscirono a compiere un piccolo miracolo. Fu un capovolgimento a dir poco storico, in quanto gli spalatini si portarono in vantaggio per 8-7! Per\u00f2 chiedere di pi\u00f9 era evidentemente troppo quel giorno. I dalmati qui si fermarono e alla fine persero per 10-8. Per i berlinesi fu una vittoria triste. Erano guidati dallo zagabrese Alfred Balen che una volta il trofeo si tuff\u00f2 in piscina per festeggiare. Questo gli fu fatale. Subito dopo sub\u00ec un forte infarto e mor\u00ec il giorno dopo.<br \/>\nFu dunque una giornata all\u2019insegna della tristezza per i berlinesi, ma pure per gli spalatini. Infatti dopo questa finale inizi\u00f2 il periodo dell\u2019inesorabile declino. La squadra da li a poco fu abbandonata da tutti i pi\u00f9 forti giocatori. Se ne and\u00f2 praticamente l\u2019allenatore Dragan Matutinovi\u0107, che passo alla Mladost di Zagabria e port\u00f2 con se Boris Kati\u0107 e Zoran Filipovi\u0107. Le due grandi promesse, Renco Posinkovi\u0107 e Jo\u0161ko Krekovi\u0107, passarono alla Jadran di Spalato.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Una fucina di campioni<\/strong><\/span><br \/>\nSeguirono anni in cui la squadra si ritrovava giocoforza a recitare un ruolo secondario. Era in primis una squadra che formava futuri grandi giocatori. Attraverso le file della societ\u00e0 spalatina passarono e poi si affermarono giocatori del calibro di Zdeslav Vrdoljak, Teo \u0110oga\u0161, Slavko Letica e Danijel Buri\u0107.<br \/>\nDal momento dell\u2019indipendenza della Croazia, il Mornar ha giocato regolarmente nel campionato nazionale, senza per\u00f2 mai arrivare nei piani alti. Il massimo lo ha ottenuto nel 1992 con un terzo posto, sotto la guida di Jo\u0161ko Kova\u010devi\u0107 e Zoran Ka\u010di\u0107. Poi un lungo digiuno fino al 2002 e un ulteriore terzo posto conseguito agli ordini dell\u2019allenatore Mirsad Zajmovi\u0107 Mice, un tecnico che ha praticamente rifondato il Mornar, gettando le basi per un futuro pi\u00f9 sereno. L\u2019ultimo risultato degno di rilievo \u00e8 stato ottenuto sotto la guida dell\u2019allenatore Mladen Hrast nella stagione 2006, un ennesimo terzo posto. Dalla stagione 2008\/09 la squadra partecipa alla lega regionale, piazzandosi sempre in centroclassifica. Il miglior successo la scorsa stagione, quando \u00e8 arrivata a ottenere il quinto posto.<br \/>\nNegli ultimi anni la squadra ha partecipato pure alla Coppa LEN. Nel 2002\/03 \u00e8 arrivata ai quarti di finale, risultato bissato nel 2003\/04. Hanno fatto seguito due ottavi di finale nelle stagioni 2007\/08 e 2008\/09. Infine da ricordare l\u2019ultima partecipazione alla Coppa LEN nella stagione 2011\/12, quando gli spalatini si sono dovuti arrendere al Posillipo di Napoli negli ottavi.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Medaglie olimpiche<\/strong><\/span><br \/>\nDa sottolineare che la squadra va giustamente fiera dei proprio giocatori che hanno vinto ben 11 medaglie olimpiche: si tratta di campioni che hanno militato nelle file della compagine splatina negli anni d \u2018oro, attivi oppure che sono cresciuto nel Mornar. Cos\u00ec sono da ricordare le medaglie d\u2019argento di Ivo \u0160takula, Lovro Radoni\u0107 e Bo\u0161ko Vuksanovi\u0107, alle Olimpiadi di Helsinki del 1952 e di Melbourne nel 1956. A quest\u2019ultima edizione dei Giochi partecip\u00f2 pure Tomislav Franjkovi\u0107. Poi ci fu l\u2019argento di Vinko Rosi\u0107 a Tokio 1964.. Zoran Ka\u010di\u0107 partecip\u00f2 alle Olimpiadi (quinto posto) di Montreal del 1976. L\u2019oro arriv\u00f2 finalmente con Renco Posinkovi\u0107 alle Olimpiadi di Seul del 1988. Jo\u0161ko Krekovi\u0107 e Zdeslav Vrdoljak ad Atlanta nel 1996 vinsero altre due medaglie d\u2019argento. Infine Zdeslav Vrdoljak e Teo \u0110oga\u0161 parteciparono alle Olimpiadi di Pechino del 2008, dove finirono al sesto posto.<br \/>\nInoltre il Mornar ha dato pure due allenatori alle Olimpiadi. Nella spedizione di Helsinki del 1952 e di Melbourne del 1956 ci fu pure Bo\u017eo Grkini\u0107. E infine da ricordare pure Dragan Matutinovi\u0107, che port\u00f2 la nazionale spagnola alla medaglia d\u2019argento alle Olimpiadi di Barcellona del 1992.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>I titoli<\/strong><\/span><br \/>\n<span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Trofei nazionali<\/strong><\/span><br \/>\nCampionato della Jugoslavia: campione nel 1952, 1953, 1955, 1956 e 1961; e vicecampione nel 1950, 1951 e 1957<br \/>\nCampionato invernale della Jugoslavia: vicecampione nel 1962<br \/>\nCoppa della Jugoslavia: finalista nel 1973 e nella stagione 1985\/86<br \/>\n<span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Trofei internazionali<\/strong><\/span><br \/>\nCoppa delle Coppe: 1986\/87<br \/>\nSupercoppa europea: 1987 (finalista)<br \/>\nCoppa Mitrov: 1953<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Le stelle<\/strong><\/span><br \/>\n<span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Giocatori:<\/strong><\/span> Zdeslav Vrdoljak, Ivo Brzica, Tomislav Franjkovi\u0107, Ivo \u0160takula, Lovro Radoni\u0107, Bo\u0161ko Vuksanovi\u0107<br \/>\n<span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Allenatori:<\/strong><\/span> Dragan Matutinovi\u0107, Bo\u017eo Grkini\u0107, Momo \u0106urkovi\u0107<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>I record<\/strong><\/span><br \/>\n<span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Giocatore con il maggior numero di presenze:<\/strong><\/span> Jo\u0161ko Kova\u010devi\u0107 (14 stagioni)<br \/>\n<span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Capocannoniere: <\/strong><\/span>Zoran Dru\u017eei\u0107 (380)<br \/>\n<span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Vittoria con il maggior numero di reti:<\/strong><\/span> Mornar Brodospas &#8211; Turun Ulmart 29-0<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Per vedere l&#8217;intero articolo, versione PDF<\/strong><\/span><br \/>\n<div class='w3eden'><!-- WPDM Link Template: Default Template -->\n\n<div class=\"link-template-default card mb-2\">\n    <div class=\"card-body\">\n        <div class=\"media\">\n            <div class=\"mr-3 img-48\"><img decoding=\"async\" class=\"wpdm_icon\" alt=\"Icon\" src=\"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-content\/plugins\/download-manager\/assets\/file-type-icons\/pdf.svg\" \/><\/div>\n            <div class=\"media-body\">\n                <h3 class=\"package-title\"><a href='https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/download\/mornar-split-history\/'>Mornar Split history<\/a><\/h3>\n                <div class=\"text-muted text-small\"><i class=\"fas fa-copy\"><\/i> 1 file(s) <i class=\"fas fa-hdd ml-3\"><\/i> 1.54 MB<\/div>\n            <\/div>\n            <div class=\"ml-3\">\n                <a class='wpdm-download-link download-on-click btn btn-primary ' rel='nofollow' href='#' data-downloadurl=\"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/download\/mornar-split-history\/?wpdmdl=852&refresh=6a61e301e765c1784800001\">Download<\/a>\n            <\/div>\n        <\/div>\n    <\/div>\n<\/div>\n\n<\/div><\/p>\n<p>Pubblicato sull&#8217;inserto Inpi\u00f9 Dalmazia del La voce del popolo l&#8217;11 gennaio 2014.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il professionismo nella pallanuoto croata \u00e8 nato con la Mornar di Spalato! 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