{"id":314,"date":"2014-04-21T13:55:18","date_gmt":"2014-04-21T13:55:18","guid":{"rendered":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/2014\/04\/21\/il-calcetto-si-e-imposto-alla-grande-in-dalmazia-al-traino-della-pallamano-1-e-continua\/"},"modified":"2023-11-24T20:08:47","modified_gmt":"2023-11-24T19:08:47","slug":"il-calcetto-si-e-imposto-alla-grande-in-dalmazia-al-traino-della-pallamano-1-e-continua","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/2014\/04\/21\/il-calcetto-si-e-imposto-alla-grande-in-dalmazia-al-traino-della-pallamano-1-e-continua\/","title":{"rendered":"Il calcetto si \u00e8 imposto alla grande in Dalmazia, al traino della pallamano (1 e continua)"},"content":{"rendered":"<p>\u00c8 difficile parlare delle origini del calcetto in Croazia. Gli storici sono concordi nell\u2019affermare che le radici risalgono a molto indietro nel tempo e di sicuro a un periodo precedente alla diffusione del calcio cos\u00ec come lo conosciamo oggi. La ragione \u00e8 estremamente semplice. Per giocare a calcetto, o in una variante simile al gioco oggi riconosciuto, le necessit\u00e0 in fatto di attrezzature e spazi sono ben poche e le possibilit\u00e0 notevoli. Infatti nel tempo le regole non sono variate in maniera particolare; semmai sono state definite con precisione. Inoltre per giocare a calcetto \u00e8 sempre stata sufficiente una piazza oppure un determinato spiazzo con due porte.<br \/>\nIeri come oggi si sono dilettati con questo sport grandi e piccini, e il numero dei giocatori \u00e8 stato sempre variabile.<br \/>\nA gettare le basi normative, ovvero a fissare le prima vere regole di questo gioco in Croazia, \u00e8 stata l\u2019associazione nazionale degli sport, la FISAH, che a Spalato, dove \u00e8 sempre stata vivissima la passione per questa attivit\u00e0 ludica, ha organizzato il primo campionato ufficiale e riconosciuto. Si \u00e8 trattato della coppa di Dalmazia con partita doppia. La data storica \u00e8 l\u20198 agosto 1946.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>La prima partita sulla penisola di Sabbioncello<\/strong><\/span><br \/>\nNel campo della squadra di calcio dei Faraon di Trpinje, sulla penisola di Sabbioncello (Pelje\u0161ac), ridotto alle dimensioni del calcetto dell\u2019epoca, 47&#215;35 metri con reti di cinque metri, venne disputata la prima partita. I locali affrontarono lo Zmaj do Blato. A imporsi furono gli ospiti per 3-1. Da notare che ci fu molta improvvisazione e, tra l\u2019altro, si svilupp\u00f2 un\u2019accesa discussione su quanti giocatori mandare in campo. Gli ospiti volevano squadre composte dai classici undici giocatori, ma alla fine prevalse la variante dei sette giocatori, sei in campo pi\u00f9 il portiere. Nonostante fossero stati disputati i primi campionati regionali e svariati tornei, fu necessario parecchio tempo per dare una vera e propria cornice organizzativa a questo sport a livello nazionale, croato o jugoslavo che fosse.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Il manuale con le regole<\/strong><\/span><br \/>\nLa Federcalcio croata comprese, con il passare degli anni, la necessit\u00e0 di sviluppare questo sport, viste le sue potenzialit\u00e0. Inoltre, ed \u00e8 questo il fatto principale, ebbe ben chiara l\u2019esigenza di dotare questo gioco di regole fisse e ovviare cos\u00ec alle improvvisazioni che nel corso degli anni erano state pressoch\u00e9 all\u2019ordine del giorno. Nel 1957 Viktor Medved e Ante Pavlovi\u0107 della Federcalcio croata, assieme all\u2019associazione degli allenatori e a quella degli arbitri, \u201csfornarono\u201d il primo manuale di calcetto con tanto di regole. Nel 1958 finalmente il libr\u00f2 usc\u00ec dalle stampe e contribu\u00ec a gettare le basi delle regole, che alla fine vennero approvate, sia pure con piccole modifiche, anche dalla Federcalcio nazionale della Jugoslavia.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>I campi all\u2019aperto fecero il miracolo<\/strong><\/span><br \/>\nInfatti in quegli anni la Federcalcio croata intravide la possibilit\u00e0 di sviluppare in grande stile il gioco del calcio a livello giovanile. Di pari passo all\u2019ascesa della pallamano nei nuovi campi all\u2019aperto, realizzati in tutto il Paese, prese piede pure il calcetto. L\u2019idea di fondo era di una semplicit\u00e0 disarmante. Nei campi per la pallamano, all\u2019epoca tutti a cielo scoperto, si potevano disputare tranquillamente pure gli incontri di calcetto. Per quanto concerne le porte erano state definite le dimensioni di 5&#215;2 metri. Il suggerimento fu pure quello di fare s\u00ec che nella costruzione dei campi si prevedesse che esse fossero di dimensioni leggermente maggiori rispetto a quelle utilizzate per la pallamano.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>All\u2019inizio era ritenuto soltanto un passatempo<\/strong><\/span><br \/>\nPertanto si cominci\u00f2 subito a organizzare svariati campionati a livello giovanile, dai pulcini in poi; il gioco si impose dapprima nelle scuole elementari e medie, a livello croato e poi jugoslavo. Se lo sviluppo organizzato di questo sport a livello giovanile fu veloce e coronato da grande successo, a livello seniores le cose andarono molto a rilento.<br \/>\nIl calcetto fu ritenuto in primis come un passatempo e non come un vero e proprio sport. Appena nel 1987 la Federcalcio croata istitu\u00ec una commissione per il calcetto e cominci\u00f2 a pensare all\u2019organizzazione di veri campionati. Nel 1988 fu organizzato il primo campionato nazionale vinto dalla squadra di Kutina, che in seguito si impose pure nel primo campionato della Jugoslavia. Dal 1993 iniziarono a essere disputati i campionati della Croazia. L\u2019ultimo campionato \u00e8 stato vinto dalla squadra istriana di Sottopedena, il Potpi\u0107an \u201998.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>I primi incontri a Spalato<\/strong><\/span><br \/>\nVisto il grande amore per il gioco del pallone da parte dei dalmati e degli spalatini in primis, lo sviluppo del calcetto procedette in questa regione di pari passo con l\u2019ascesa irresistibile del calcio. Le regole variarono spesso e vennero a dipendere soprattutto dallo spiazzo a disposizione per disputare le partite. Vi furono cos\u00ec partite nelle quali le squadre scesero in campo con cinque, sei, o setti giocatori. I primi incontri vennero disputati gi\u00e0 negli anni Trenta.<br \/>\nParlare della prima vera partita di calcetto a Spalato \u00e8 praticamente impossibile. Oggi viene riconosciuta\u00a0 quella disputata il 23 maggio 1954 tra i giocatori della Riva e quelli della Piazza. Vennero giocate all\u2019epoca due partite, la prima nella cava di Marasovi\u0107 e la seconda nel campo dei ferrovieri alle Botticelle (Ba\u010dvice). Tra gli altri scesero sul terreno di giocoi calciatori dell\u2019Hajduk Vladimir \u0160enauer Geza e Davor Gr\u010di\u0107 Gaga. Un\u2019altra partita passata alla storia fu quella del 1962, quando su un campo del Poljud giocarono le squadre del Palmolive di Ba\u010dvice e gli Old boys. La prima cornice organizzativa relativa al calcetto a Spalato la troviamo nel 1963, con un torneo a quattro, e secondo altre fonti a otto squadre. Poi nel 1964 ci fu il primo tentativo di mettere in piedi un campionato, mentre, finalmente, nel 1965 venne disputato il primo campionato ufficiale della citt\u00e0 di Spalato. Questo primo campionato fu organizzato dalla Federazione per il calcetto fondata nel 1965: il suo primo presidente fu Lenko \u010culi\u0107.\u00a0 A conquistare il titolo fu la squadra con il nome Palmolive. Il campionato ebbe grande successo e si ripet\u00e9 nel corso degli anni. Gradualmente aumentarono il numero dei giocato ri coinvolti, delle squadre e dei campionati ai vari livelli. Parallelamente si costitu\u00ec e in seguito irrobust\u00ec l\u2019organizzazione degli arbitri, mentre le regole andarono migliorando.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>L\u2019ottimismo dell\u2019Optimist<\/strong><\/span><br \/>\nNell\u2019inverno del 1984 a Spalato vi fu la svolta. In quanto a organizzazione il calcetto era molto forte e venivano \u201csfornati\u201d in continuazione ottimi giocatori, in grado di farsi valere non soltanto a livello nazionale. Il professor Vibor Vel\u010di\u0107 un\u00ec due generazioni di calciatori. Da una parte c\u2019erano i liceali di buone speranze Goran Kova\u010devi\u0107, Davor Peri\u0107, Luka Kokeza, \u017deljko Babi\u0107 e Denis Kosor. Dall\u2019altra giocatori esperti come Boris Tomi\u0107, Ivica Frani\u0107, Jo\u0161ko Le\u0161inj, Ivica Maji\u0107 e Boris Perkovi\u0107. Essi andarono a formare la squadra dell\u2019Optimist che gi\u00e0 nella prima stagione 1984\/85 conquist\u00f2 un ottimo secondo posto nel terzo livello cittadino e la conseguente qualificazione al rango superiore. Nell\u2019inverno dello stesso anno i liceali della squadra, tra 300 compagini, arrivarono a disputare i quarti di finale della Coppa di Dalmazia. Nell\u2019estate del 1985 arrivarono pure in finale al torneo di Castel San Giorgio (Ka\u0161tel Su\u0107urac). In questo primo anno si impose all\u2019attenzione dei tecnici e degli spettatori il sedicenne Goran Kova\u010devi\u0107, autore addirittura di 100 reti nel corso di una sola stagione.<br \/>\nCon la qualificazione in seconda lega i giocatori abbandonano il campo in via Vukovar (all\u2019epoca Balkanska) e cominciano a giocare nella palestra di Gripe. Alla squadra vennero aggregati altri giovanissimi, Vedran Boljat, Nik\u0161a Zoki\u0107 e Boris Kanazir. Le ambizioni furono notevoli fin dall\u2019inizio e tutt\u2019altro che campate in aria. La compagine vinse il campionato di seconda divisione, senza registrare alcuna sconfitta nelle ultime 15 giornate. Fu battuta pure la fortissima e favorita squadra del Brodoremont. Due giocatori, Zoki\u0107 e Peri\u0107, ebbero l\u2019onore di giocare nella selezione spalatina al torneo di Velenje.<br \/>\nNel 1987 arriv\u00f2 il campionato della lega I B. L\u2019Optimist. ora con il nome di Foto Olga, disput\u00f2 un ottimo campionato e alla fine conquist\u00f2 il quarto posto in classifica. Un successo, visto che la giovane squadra fu \u201cmenomata\u201d per il fatto che diversi giocatori dovettero prestare in quel periodo il servizio militare.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Vittorie travolgenti<\/strong><\/span><br \/>\nNel 1988 la squadra cominci\u00f2 a ingranare davvero. Con il nome dello sponsor, Mesarnica Truman, la compagine part\u00ec a rilento. Dopo la prima parte della stagione si ritrov\u00f2 al quarto posto. Prima dell\u2019inizio della seconda parte della stagione torneranno a militare nelle sue file Goran Kova\u010devi\u0107, \u017deljko Babi\u0107 e Davor Peri\u0107. Alla<br \/>\nsquadra si aggreg\u00f2 pure l\u2019ottimo juniores dell\u2019Hajduk, Sini\u0161a Burazer.<br \/>\nNon per niente la seconda met\u00e0 della stagione fu un vero successo. Vennero conquistati ben 25 dei 30 punti possibili. Boris Kanazir fu pure il capocannoniere del torneo con 45 reti. Nella stagione successiva, 1988\/89, la Truman si impose finalmente nel campionato della lega I B. Dopo la sconfitta nel primo turno la compagine<br \/>\nvinse ben 28 partite di seguito e conquist\u00f2 il titolo alla grande. Vinse pure la Coppa della Citt\u00e0 di Spalato battendo in finale il Brodoremont per 2-0. Si impose, inoltre, in numerosi tornei regionali e locali e partecip\u00f2 per la prima volta alla Kutija \u0160ibica di Zagabria.<br \/>\nLa prima stagione in prima lega si rivel\u00f2 difficile. La squadra inizi\u00f2 il campionato in sordina. Dopo nove turni la squadra si ritrov\u00f2 con soli otto punti in classifica. Non male, comunque, per una neopromossa. Per\u00f2 dopo la partenza \u201cal rallentatore\u201d, arriv\u00f2 il grande miracolo.<br \/>\nLa squadra si impose in 16 della successive 17 partite e vinse il campionato! Prima a Spalato, prima in Dalmazia. La compagine, infatti, conquist\u00f2 la Coppa delle Coppe della Dalmazia battendo uno dopo l\u2019altro tutti gli avversari. In quell\u2019anno il titolo di miglior portiere and\u00f2 a Luka Kokeza, estremo difensore del Truman.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Nuovo nome&#8230; vecchie abitudini<\/strong><\/span><br \/>\nNel 1991 la squadra cambi\u00f2 nome in JID, anche se il padrone rimase lo stesso. Nuovo nome, ma vecchie \u201cabitudini\u201d. La squadra torn\u00f2 a vincere il campionato, praticamente senza avversari degni di tal nome. Seguirono pure svariati successi nei diversi tornei regionali e repubblicani. Nella prossima puntata ci soffermeremo sui grandi successi della principale squadra spalatina, sulle sue imprese nazionali e internazionali, sulle sue stelle, senza dimenticare per\u00f2 le altre compagini.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>I numeri<\/strong><\/span><br \/>\n<span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>1985 Terza lega<\/strong><\/span><br \/>\nNella prima vittoriosa stagione, sotto la guida di Vibor Vel\u010di\u0107 hanno giocato: Luka Kokeza, Ivica Maji\u0107, Ivica Frani\u0107, Denis Kosor, Goran Kova\u010devi\u0107, \u017deljko Babi\u0107, Jo\u0161ko Le\u0161ina, Boris Tomi\u0107, Davor Peri\u0107, Zoran Perkovi\u0107, Hari Ron\u010devi\u0107, Vili Ron\u010devi\u0107 e Vedran Dragi\u010devi\u0107<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>1986 Seconda lega A<\/strong><\/span><br \/>\nPrimo posto con 24 vittorie, sei pareggi e tre sconfitte, differenza reti 176-86. A giocare la maggioranza delle partite sono stati: Luka Kokeza, Goran Kova\u010devi\u0107, Davor Peri\u0107, \u017deljko Babi\u0107, Ivica Maji\u0107, Ivica Frani\u0107 e Boris Tomi\u0107. Migliori marcatori Goran Kova\u010devi\u0107 con 47 e \u017deljko Babi\u0107 con 40 reti.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>1987 Prima lega B<\/strong><\/span><br \/>\nQuarto posto con 19 vittorie, due pareggi e nove sconfitte, differenza reti 151-94. A giocare la maggioranza delle partite sono stati: Ivica Maji\u0107, Ivica Frani\u0107, Boris Kanazir, Denis Kosor e Boris Tomi\u0107. Migliori marcatori Boris Kanazir con 43 e Denis Kosor con 25 reti.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>1988 Prima lega B<\/strong><\/span><br \/>\nTerzo posto con 21 vittorie, quattro pareggi e cinque sconfitte, differenza reti 153-55. A giocare la maggioranza delle partite sono stati: Boris Vu\u010dica, Denis Kosor, Luka Kokeza, Boris Kanazir e Ivica Frani\u0107. Migliori marcatori Boris Kanazir con 45 e Denis Kosor con 25 reti.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>1989 Prima lega B<\/strong><\/span><br \/>\nPrimo posto e qualificazione in prima lega sotto la guida del tecnico iniziale Vibor Vel\u0107i\u0107 e Boris Tomi\u0107. Alla fine Mesarnica Truman registra 23 vittorie, cinque pareggi e due sconfitte, differenza reti 124-49. A giocare la maggioranza delle partite sono stati: Luka Kokeza, Sini\u0161a Burazer, Denis Kosor e Goran Kova\u010devi\u0107. Migliori marcatori Goran Kova\u010devi\u0107 28, Boris Kanazir con 22 e \u017deljko Babi\u0107 con 20 reti.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>1990 Prima lega A<\/strong><\/span><br \/>\nPrimo posto con 18 vittorie, quattro pareggi e quattro sconfitte, differenza reti 72-30. A giocare la maggioranza delle partite sono stati: Denis Kosor, Luka Kokeza, Goran Kova\u010devi\u0107, \u017deljko Babi\u0107, \u0110ivo Tikvica e Sini\u0161a Burazer. Migliori marcatori Denis Kosor con 18 e Goran Kova\u010devi\u0107 con 13 reti.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>1991 Prima lega A<\/strong><\/span><br \/>\nPrimo posto con 16 vittorie, cinque pareggi e cinque sconfitte, differenza reti 77-52. A giocare la maggioranza delle partite sono stati: Sini\u0161a Burazer, Denis Kosor, Frane Pero\u0161, Luka Kokeza, Jo\u0161ko Tijardovi\u010d e \u017deljko Babi\u0107. Migliori marcatori Denis Kosor con 17 e Goran Kova\u010devi\u0107 con 16 reti.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>1991\/92 Prima lega A<\/strong><\/span><br \/>\nSecondo posto con 14 vittorie, otto pareggi e quattro sconfitte, differenza reti 74-47. A giocare la maggioranza delle partite sono stati: Denis Kosor, Sini\u0161a Burazer, Nik\u0161a Zoki\u0107, Frane Pero\u0161, Luka Kokeza e \u017deljko Babi\u0107. Migliori marcatori \u0110ino Tikvica con 15 e Denis Kosor con 12 reti.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Per vedere l&#8217;intero articolo, versione PDF<\/strong><\/span><br \/>\n<div class='w3eden'><!-- WPDM Link Template: Default Template -->\n\n<div class=\"link-template-default card mb-2\">\n    <div class=\"card-body\">\n        <div class=\"media\">\n            <div class=\"mr-3 img-48\"><img decoding=\"async\" class=\"wpdm_icon\" alt=\"Icon\" src=\"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-content\/plugins\/download-manager\/assets\/file-type-icons\/pdf.svg\" \/><\/div>\n            <div class=\"media-body\">\n                <h3 class=\"package-title\"><a href='https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/download\/mnk-split-part-1\/'>MNK Split, part 1<\/a><\/h3>\n                <div class=\"text-muted text-small\"><i class=\"fas fa-copy\"><\/i> 1 file(s) <i class=\"fas fa-hdd ml-3\"><\/i> 247.31 KB<\/div>\n            <\/div>\n            <div class=\"ml-3\">\n                <a class='wpdm-download-link download-on-click btn btn-primary ' rel='nofollow' href='#' data-downloadurl=\"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/download\/mnk-split-part-1\/?wpdmdl=706&refresh=6a61a018757591784782872\">Download<\/a>\n            <\/div>\n        <\/div>\n    <\/div>\n<\/div>\n\n<\/div><\/p>\n<p>Pubblicato sull&#8217;inserto Inpi\u00f9 Dalmazia del La voce del popolo il 10 aprile 2010.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00c8 difficile parlare delle origini del calcetto in Croazia. 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