{"id":346,"date":"2014-06-14T07:02:00","date_gmt":"2014-06-14T07:02:00","guid":{"rendered":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/2014\/06\/14\/ai-mondiali-i-dalmati-si-sono-fatti-valere\/"},"modified":"2023-11-25T09:42:33","modified_gmt":"2023-11-25T08:42:33","slug":"ai-mondiali-i-dalmati-si-sono-fatti-valere","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/2014\/06\/14\/ai-mondiali-i-dalmati-si-sono-fatti-valere\/","title":{"rendered":"Ai mondiali i dalmati si sono fatti valere"},"content":{"rendered":"<p>Due giorni fa \u00e8 iniziata la 20.esima edizione della Coppa del Mondo di calcio. La partita tra i padroni di casa del Brasile e la Croazia ha dato il via a una delle pi\u00f9 grandi manifestazioni sportive che terranno appassionati e non incollati alle TV nelle prossime settimane.<br \/>\nLa storia della Coppa del Mondo per\u00f2 era iniziata gi\u00e0 nel 1930. Da quella prima edizione fino ai giorni nostri ai Mondiali hanno partecipato tantissimi giocatori. Ma quanti sono stati quelli provenienti da squadre dalmate e quanti quelli che sono nati in Dalmazia e che hanno partecipato a una edizione della competizione planetaria? La lista \u00e8 veramente lunga, come si pu\u00f2 comprendere scorrendo i dati presenti nella tabella che pubblichiamo a lato.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Un fantastico terzo posto<\/strong><\/span><br \/>\nPer\u00f2 vediamo qual \u00e8 stata la situazione edizione per edizione.<br \/>\nLa Jugoslavia partecip\u00f2 gi\u00e0 alla prima edizione dei Mondiali, quella del 1930. Conquist\u00f2 un fenomenale terzo posto, vincendo ed eliminando subito all\u2019inizio il grande Brasile. Per\u00f2 a quella edizione parteciparono soltanto giocatori affiliati alla Federazione serba, visto il rifiuto di quella zagabrese di aderire alla competizione. Poi dovettero passare ben 20 anni prima che la Jugoslavia avesse nuovamente l\u2019opportunit\u00e0 di partecipare alla fase finale della Coppa del Mondo. Nel 1934 e 1938 la nazionale jugoslava, infatti, non riusc\u00ec a qualificarsi per \u201cl\u2019Olimpo\u201d mondiale.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>1950, confronto con il Brasile<\/strong><\/span><br \/>\nArriviamo cos\u00ec al 1950 e ai Mondiali brasiliani. La Jugoslavia si trov\u00f2 di nuovo al cospetto dei brasiliani, per\u00f2 questa volta perse la partita decisiva. A quell\u2019incontro dal sapore storico parteciparono anche due giocatori dalmati. In porta ci fu Sr\u0111an Mrku\u0161i\u0107 nato a Sinj, per\u00f2 in forza alla Crvena Zvezda e il grande attaccante Bernard Vukas, zagabrese in forza all\u2019Hajduk. Per\u00f2 la squadra spalatina, nella rosa della nazionale Jugoslavia a questo mondiale era presente pure con altri quattro giocatori: gli spalatini Ervin Katni\u0107 e Ivo Radovnikovi\u0107, il raguseo Bo\u017eo Broketa e il famoso portiere Vladimir Beara nato a Zelovo vicino a Sinj.<br \/>\nNel 1954 la Jugoslavia torn\u00f2 ai Mondiali. Anche in questa edizione la nazionale si ritrov\u00f2 ad affilare le armi con il Brasile, per\u00f2 riusc\u00ec a passare il turno. Fu costretta ad arrendersi nei quarti di finale contro i futuri campioni del mondo della Gemania occidentale. Nella rosa ci furono di nuovo il portiere Vladimir Beara, che questa volta venne schierato in due delle tre partite. Scese in campo pure Bernard Vukas: due partite disputate, ma ancora nessuna rete. E infine nella rosa della nazionale ci fu Zlatko Papec, che guard\u00f2 tutte le tre partite dalla panchina. Nella commissione dei selezionatori figurava pure il grande Leo Leme\u0161i\u0107.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Beara, unico dalmata in campo<\/strong><\/span><br \/>\nNel 1958 in Svezia la Jugoslavia usc\u00ec di nuovo dalla competizione dopo essere andata a cozzare contro la fortissima Germania occidentale. Nelle quattro partite disputate dalla nazionale, l\u2019unico dalmata a giocare fu Vladimir Beara, giunto ormai al suo terzo Mondiale. Per lui tre presenze, ma ormai non pi\u00f9 come giocatore dell\u2019Hajduk, ma della Crvena Zvezda di Belgrado. Nell\u2019ambito della rosa in questi mondiali troviamo pure Dra\u017ean Jerkovi\u0107 di Sebenico e Nikola Radovi\u0107 che giocava all\u2019epoca con la maglia dell\u2019Hajduk.<br \/>\nNel 1962 la Jugoslavia ottenne uno dei suoi maggiori successi in assoluto. Conquist\u00f2 un ottimo quarto posto. Sei i capocannonieri del campionato e tra questi con quattro reti troviamo pure Dra\u017ean Jerkovi\u0107 giunto al suo secondo Mondiale. Per lui cinque presenze nelle sei partite giocate dalla nazinale. Ad andare a segno fu pure un altro grande, Josip Skoblar di Privlaka. Una sola rete in quattro gare. Infine con una sola presenza troviamo il solo giocatore dell\u2019Hajduk chiamato in nazionale, Andrija Ankovi\u0107, nato a Gabela, una localit\u00e0 della Bosnia ed Erzegovina, vicinissima al confine con la Croazia, ovvero al territorio dalmata.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Hajduk pigliatutto<\/strong><\/span><br \/>\nDopo il grande successo ci fu una lunga pausa fino al Mondiale del 1974. Quelli erano gli anni in cui l\u2019Hajduk era costantemente ai vertici del campionato jugoslavo. Un Hajduk che vinceva sia in campionato che in coppa. Per cui non bisogna essere sorpresi del fatto che furono convocati in nazionale ben sette giocatori della squadra spalatina. La Jugoslavia fu fermata nei quarti di finale a gironi. Tutte e sei le partite furono disputate da Ivan Buljan nato a Runovi\u0107i e dallo spalatino Ivica \u0160urjak. Con cinque presenze troviamo Branko Oblak di Lubiana per\u00f2 in forza all\u2019Hajduk. Inoltre giocarono anche Dra\u017een Mu\u017eini\u0107, Jurica Jerkovi\u0107, nonch\u00e9 Luka Peruzovi\u0107. Infine in rosa troviamo pure il bosniaco Rizah Me\u0161kovi\u0107, anche lui in forza all\u2019Hajduk. Visto che erano tempi in cui imperavano le commissioni di selezionatori, in panchina c\u2019era una delle leggende spalatine, Tomislav Ivi\u0107.<br \/>\nSaltati i Mondiali del 1978, a quelli spagnoli del 1982 parteciparono di nuovo ben cinque giocatori dell\u2019Hajduk e altri due spalatini che giocavano all\u2019estero. La Jugoslavia usc\u00ec mestamente di scena gi\u00e0 al primo turno. A disputare le tre partite del girone tra i dalmati furono Ivan Gudelj (di Imotski e autore di una rete), Zlatko Vujovi\u0107 (nato a Sarajevo, ma stella di prima grandezza dell\u2019Hajduk) e il capitano della nazionale Ivica \u0160urjak, all\u2019epoca in forza al PSG. In rosa troviamo pure Ivo Jerolimov, Zoran Vujovi\u0107, Ivan Pudar e Jurica Jerkovi\u0107.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Mondiali italiani in sordina<\/strong><\/span><br \/>\nE dopo aver saltato di nuovo i Mondiali del 1986, arriviamo a quelli italiani del 1990. Per i dalmati, Mondiali in sordina. Soltanto tre i giocatori chiamati a difendere i colori della nazionale. La Jugoslavia usc\u00ec ai rigori gi\u00e0 ai quarti di finale. Nelle cinque partite disputate dalla nazionale jugoslava, l\u2019unico dalmata a cui fu data ampia fiducia fu lo spalatino in forza al Mallorca, Zoran Vuli\u0107. Per lui quattro presenze. Robert Jarni (nato a \u010cakovec) fu l\u2019unico giocatore dell\u2019Hajduk a scendere in campo. Disput\u00f2 una sola partita. L\u2019altro giocatore della compagine spalatina convocato in nazionale, Alen Bok\u0161i\u0107, rimase sempre in pachina. Da notare che il capitano di questa squadra fu Zlatko Vujovi\u0107, stella spalatina, ma nato a Sarajevo.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>L\u2019ora della nazionale croata<\/strong><\/span><br \/>\nPoi le vicende politiche e belliche ebbero il sopravvento. Si arrivo alla dissoluzione della Jugoslavia socialista e la Croazia per entrare nell\u2019Olimpo planetario dovette aspettare fino alle qualificazioni del 1998. Per\u00f2 fu un\u2019attesa tutt\u2019altro che vana, visto che ai Mondiali francesi la Croazia consegu\u00ec il suo pi\u00f9 grande successo, un fantastico terzo posto. Sei furono i giocatori della nazionale croata legati alla Dalmazia. A disputare tutte e sette le partite furono Igor \u0160timac, nato a Metkovi\u0107 e giocatore del Derby County; lo spalatino Slaven Bili\u0107, all\u2019epoca in forza all\u2019Everton e l\u2019altro spalatino Aljo\u0161a Asanovi\u0107, giocatore del Napoli. Con una sola presenza in meno troviamo Zvonimir Boban di Imotski, all\u2019epoca giocatore del Milan. L\u2019Hajduk fu presente con due giocatori: lo spalatino Igor Tudor (tre presenze) e l\u2019australiano Anthony \u0160eri\u0107. Tra i presenti pure una leggenda dell\u2019Hajduk ormai all\u2019estero, Robert Jarni.<br \/>\nAi Mondiali del 2002 i dalmati furono quasi completamente assenti. Fu un\u2019edizione sfortunata. Ad avere l\u2019opportunit\u00e0 di scendere in campo furono solamente due dalmati: Stipe Pletikosa, portiere dell\u2019Hajduk e Alen Bok\u0161i\u0107, nato a Makarska e giocatore del Middlesbrought. Presenti nella rosa della nazionale pure altri ex giocatori dell\u2019Hajduk: Robert Jarni, ormai al suo terzo mondiale, e Anthony \u0160eri\u0107.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>La rivincita in Germania<\/strong><\/span><br \/>\nL\u2019ultimo Mondiale disputato dalla Croazia prima della competizione ora in corso in brasiliano fu quello tedesco del 2006. In terra germanica ci fu una vera e propria rivincita dei dalmati. Furono convocati in nazionale ben sette giocatori. La Croazia disput\u00f2 soltanto tre partite, ma in tutte e tre gli incontri a giocare furono Stipe Pletikosa, Darijo Srna (nato a Metkovi\u0107), Igor Tudor, Dado Pr\u0161o (di Zara) e lo zagabrese, per\u00f2 in forza all\u2019Hajduk Niko Kranj\u010dar. Due le presenze dello zaratino Luka Modri\u0107, che nel 2006 giocava per la Dinamo di Zagabria. Infine in rosa troviamo pure un altro spalatino, Ivan Leko. Presente pure Anthony \u0160eri\u0107 al suo terzo mondiale, ma sempre a secco di presenze.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Stavolta dalmati a bizzeffe<\/strong><\/span><br \/>\nE cos\u00ec arriviamo al Mondiale appena iniziato. Per la Dalmazia sar\u00e0 un\u2019edizione atipica. Infatti nella rosa di Niko Kova\u010d non figura nemmeno un giocatore dell\u2019Hajduk di Spalato. Per\u00f2 inevitabilmente ci sono giocatori nati in Dalmazia, ben sette. Questi brasiliani saranno i terzi Mondiali disputati dello spalatino Stipe Pletikosa, che cos\u00ec eguaglia il record di Beara dei dalmati pi\u00f9 presenti alle varie edizioni. Nella rosa della nazionale troviamo pure Darijo Srna di Metkovi\u0107; Gordon Schildenfeld di Sebenico; tre giocatori nati a Zara: Danijel Suba\u0161i\u0107, \u0160ime Vrsaljko e Luka Modri\u0107. E infine gli spalatini Ivan Peri\u0161i\u0107 e Ante Rebi\u0107.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Due bosniaci dell\u2019Hajduk<\/strong><\/span><br \/>\nPer\u00f2 questi Mondiali brasiliani non passeranno senza giocatori dell\u2019Hajduk. Se la Croazia ne far\u00e0 a meno non sar\u00e0 cos\u00ec per la Bosnia ed Erzegovina. Infatti nella rosa di Safet Su\u0161i\u0107 figurano ben due giocatori in forza alla squadra spalatina: Avdija Vr\u0161ajevi\u0107 e Tino-Sven Su\u0161i\u0107. E il Mondiale in terra brasiliana sar\u00e0 proprio il primo in cui un giocatore in forza a una squadra dalmata \u00e8 stato convocato per un\u2019altra nazionale.<br \/>\nIn ogni caso una cosa \u00e8 certa. A tutte le edizioni dei Mondiali alle quali ha partecipato la Jugoslavia prima e la Croazia poi c\u2019\u00e8 stato sempre nella rosa almeno un giocatore dell\u2019Hajduk e almeno un giocatore nato in Dalmazia. Anche se \u00e8 logico che Spalato sia la citt\u00e0 pi\u00f9 presente in questa lista, pure gli altri centri urbani della Dalmazia, da Zara a Ragusa, si sono fatti valere. Buon Mondiale a tutti.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Per vedere l&#8217;intero articolo, versione PDF<\/strong><\/span><br \/>\n<div class='w3eden'><!-- WPDM Link Template: Default Template -->\n\n<div class=\"link-template-default card mb-2\">\n    <div class=\"card-body\">\n        <div class=\"media\">\n            <div class=\"mr-3 img-48\"><img decoding=\"async\" class=\"wpdm_icon\" alt=\"Icon\" src=\"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-content\/plugins\/download-manager\/assets\/file-type-icons\/pdf.svg\" \/><\/div>\n            <div class=\"media-body\">\n                <h3 class=\"package-title\"><a href='https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/download\/ai-mondiali-i-dalmati-si-sono-fatti-valere\/'>Ai mondiali i dalmati si sono fatti valere<\/a><\/h3>\n                <div class=\"text-muted text-small\"><i class=\"fas fa-copy\"><\/i> 1 file(s) <i class=\"fas fa-hdd ml-3\"><\/i> 1.64 MB<\/div>\n            <\/div>\n            <div class=\"ml-3\">\n                <a class='wpdm-download-link download-on-click btn btn-primary ' rel='nofollow' href='#' data-downloadurl=\"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/download\/ai-mondiali-i-dalmati-si-sono-fatti-valere\/?wpdmdl=908&refresh=6a61ac216928b1784785953\">Download<\/a>\n            <\/div>\n        <\/div>\n    <\/div>\n<\/div>\n\n<\/div><\/p>\n<p>Pubblicato sull&#8217;inserto Inpi\u00f9 Dalmazia del La voce del popolo il 14 giugno 2014.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Due giorni fa \u00e8 iniziata la 20.esima edizione della Coppa del Mondo di calcio. 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