{"id":350,"date":"2014-06-24T07:59:37","date_gmt":"2014-06-24T07:59:37","guid":{"rendered":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/2014\/06\/24\/una-nazionale-virtuale-con-i-giocatori-di-queste-terre\/"},"modified":"2023-11-25T10:47:46","modified_gmt":"2023-11-25T09:47:46","slug":"una-nazionale-virtuale-con-i-giocatori-di-queste-terre","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/2014\/06\/24\/una-nazionale-virtuale-con-i-giocatori-di-queste-terre\/","title":{"rendered":"Una nazionale virtuale con i giocatori di queste terre"},"content":{"rendered":"<p>L&#8217;11 giugno alla Comunit\u00e0 degli italiani di Fiume \u00e8 stato presentato il libro La nazionale di Fiume, Istria e Dalmazia, l\u2019ultima fatica letteraria di Luca Dibenedetto, un autore legato alle nostre terre visto che ha gi\u00e0 scritto altre due opere incentrate sul calcio fiumano e sulla squadra isolana. S&#8217;intitolano infatti El balon fiuman quando su la tore era l\u2019aquila&#8221; e La favola dell&#8217;Ampelea. Ad esse va aggiunto un libro sui primi anni della storia della Triestina.<br \/>\nL\u2019autore in questo libro ripercorre le vite &#8211; non solo limitate all&#8217;ambito calcistico &#8211; di undici giocatori, una virtuale nazionale di queste terre. Ha scelto undici giocatori, tutti nati prima del primo conflitto mondiale in Istria, Fiume e in Dalmazia: Alessandro Bonetti, Lorenzo Gazzarri, Giovanni Varglien, Luigi Ossoinak, Mario Varglien, Antonio Blasevich, Rodolfo Ostroman, Andrea Kregar, Rodolfo Volk, Marcello Mihalich e Antonio Vojak.<br \/>\nIn porta viene schierato il polesano Alessandro Bonetti, nato Dobrilovich, che fece la fortuna della Triestina e del Milan tra il 1928 e 1933. La difesa \u00e8 a due. Uno \u00e8 Lorenzo Gazzarri, spalatino. E\u2019 un caso atipico visto che prima aveva giocato nelle file dell\u2019Hajduk conquistando pure lo scudetto del 1927 e poi, a lungo, in Italia, nella Triestina prima e poi alla Fiorentina per otto anni. Insieme a lui troviamo Mario Varglien che, con il fratello Giovanni ha vinto pi\u00f9 scudetti in Serie A, ben dieci. Mario milit\u00f2 per ben 14 anni alla Juventus per poi intraprendere un&#8217;ottima carriera di allenatore che lo port\u00f2 pure all\u2019estero: fra l&#8217;altro fu selezionatore della Turchia.<br \/>\nCentrocampo a quattro. Primo viene Giovanni Varglien. Inizi\u00f2 la carriera sportiva nell\u2019atletica leggera per passare successivamente al calcio. Segu\u00ec le orme del fratello e fin\u00ec alla Juventus dove rimase per 18 anni, dal 1929 al 1947. Inevitabile poi la carriera di allenatore che, al contrario di quella del fratello, fu breve, ma piuttosto intensa. Fra l&#8217;altro riusc\u00ec a far arrivare una neopromossa Roma a un ottimo sesto posto.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>Insieme a lui a centrocampo troviamo una delle figure meno note del calcio dalmata, Antonio Blasevich. Uno spalatino quasi del tutto ignoto che pass\u00f2 quasi tutta la carriera in Italia. Triestina, Ambrosiana (oggi Inter), Palermo e Napoli le sue squadre. Ma \u00e8 il periodo nerazzurro quello d\u2019oro, dove per diversi anni fu perno del centrocampo e si aggiudic\u00f2 pure uno scudetto. Segn\u00f2 pure la prima rete europea della squadra milanese. Poi troviamo Marcello Mihalich di Fiume. Fu una coppia fenomenale con Rodolfo Volk nella Fiumana. Insieme andarono in Italia e per Mihalich fu il Napoli. In pochi mesi diventa nazionale (primo delle Venezie Giulie), ma poco dopo l\u2019esordio si infortuna e perde l\u2019occasione di partecipare ai mondiali del 1930. Dopo il Napoli nel suo curriculum figurano pure Ambrosiana e Juventus (dove vince un scudetto). Il centrocampo si chiude con un altro poco conosciuto polese, Antonio Vojak. Impressionati i numeri che dicono che ha segnato ben 106 reti in 208 partite. Di queste ben 102 sono per il suo Napoli, dove ancora oggi detiene il record di reti segnate in Serie A, mentre l\u2019altro, di ben 22 reti in una stagione \u00e8 stato battuto appena nel 2011. Ha vinto pure un scudetto con la Juventus.<br \/>\nPezzo forte dell\u2019attacco \u00e8 il fiumano Rodolfo Volk un vero bomber che si \u00e8 fatto valere alla Roma. Una forza che ha segnato ben 103 reti e che ancora oggi \u00e8 il terzo marcatore di tutti i tempi, preceduto solo da due mostri sacri come Pruzzo e Totti. Nella stagione 1930\/31 \u00e8 stato capocannoniere della Serie A. Accanto a lui si collocano altri tre calciatori, meno famosi all&#8217;apparenza, ma sicuramente non di secondo livello. Incontriamo infatti dapprima Luigi Ossoinak, di Fiume che gioc\u00f2 nella massima divisione con il Prato, Roma (dove l&#8217;esordio fu \u201cfirmato\u201d con una tripletta!) e Cagliari. Fu ottimo pure nell\u2019atletica leggera, dove vinse un titolo italiano. Poi troviamo Andrea Kregar. Si mise in luce gi\u00e0 nell\u2019Olympia di Fiume per essere quindi convocato per le Olimpiadi di Parigi del 1924. Per\u00f2 in Francia non arriv\u00f2 mai \u201cgrazie\u201d a una manovra della dirigenza fiumana che gli nascose la convocazione! Un calcio d\u2019altri tempi. Durante la carriera gioc\u00f2 pure nel Prato, Pro Patria e Fiorentina. L\u2019attacco si chiude con Rodolfo Ostroman, un polesano cresciuto nell\u2019Edera che fece la fortuna del Milan, dove rimase quattro stagioni segnando 34 reti in 73 partite. Fu l\u2019unico di questa lista di giocatori a decidere, una volta finita la guerra, di non andare in Italia. La decisione gli cre\u00f2 diversi problemi, fra l&#8217;altro fin\u00ec pure in carcere.<br \/>\nQuasi tutti questi giocatori hanno pure giocato nella nazionale italiana. Mario Varglien partecip\u00f2 ai mondiali del 1934 e anche senza giocare una partita pot\u00e8 vantarsi del primo posto dell\u2019Italia. Dopo, nel 1935, disput\u00f2 la sua unica partita per la nazionale. Al contrario il fratello Giovanni gioc\u00f2 tre partite. Con una presenza registriamo pure lo sfortunato Marcello Mihalich (che disput\u00f2 pure due gare in quella B) e il polesano Antonio Vojak.<br \/>\nNella nazionale B il migliore fu Vojak con sei presenze. Segue Rodolfo Volk che ne gioc\u00f2 cinque partite, segnando pure cinque reti. Infine troviamo Lorenzo Gazzarri con tre.<br \/>\nUn libro pregevole, questo, anche per il fatto che, come detto l&#8217;inizio, oltre a illustrare adeguatamente un calcio d&#8217;altri tempi, partendo da una visuale pi\u00f9 strettamente sportiva, Dibenedetto allarga il campo d&#8217;interesse al privato degli undici seguendoli fino alla fine delle loro vite.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Per vedere l&#8217;intero articolo, versione PDF<\/strong><\/span><br \/>\n<div class='w3eden'><!-- WPDM Link Template: Default Template -->\n\n<div class=\"link-template-default card mb-2\">\n    <div class=\"card-body\">\n        <div class=\"media\">\n            <div class=\"mr-3 img-48\"><img decoding=\"async\" class=\"wpdm_icon\" alt=\"Icon\" src=\"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-content\/plugins\/download-manager\/assets\/file-type-icons\/pdf.svg\" \/><\/div>\n            <div class=\"media-body\">\n                <h3 class=\"package-title\"><a href='https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/download\/una-nazionale-virtuale-con-i-giocatori-di-queste-terre\/'>Una nazionale virtuale con i giocatori di queste terre<\/a><\/h3>\n                <div class=\"text-muted text-small\"><i class=\"fas fa-copy\"><\/i> 1 file(s) <i class=\"fas fa-hdd ml-3\"><\/i> 192.86 KB<\/div>\n            <\/div>\n            <div class=\"ml-3\">\n                <a class='wpdm-download-link download-on-click btn btn-primary ' rel='nofollow' href='#' data-downloadurl=\"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/download\/una-nazionale-virtuale-con-i-giocatori-di-queste-terre\/?wpdmdl=905&refresh=6a32f47e8e2dc1781724286\">Download<\/a>\n            <\/div>\n        <\/div>\n    <\/div>\n<\/div>\n\n<\/div><\/p>\n<p>Pubblicato su Panorama il 15 giugno 2014.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;11 giugno alla Comunit\u00e0 degli italiani di Fiume \u00e8 stato presentato il libro La nazionale<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":1462,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"categories":[66],"tags":[],"class_list":["post-350","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-soccer-in-rijeka-between-wwi-and-wwii"],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/350","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=350"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/350\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1961,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/350\/revisions\/1961"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1462"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=350"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=350"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=350"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}