{"id":368,"date":"2014-07-31T13:24:15","date_gmt":"2014-07-31T13:24:15","guid":{"rendered":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/2014\/07\/31\/forza-e-valore-nessuno-remo-contro-1-e-continua\/"},"modified":"2023-11-25T08:57:06","modified_gmt":"2023-11-25T07:57:06","slug":"forza-e-valore-nessuno-remo-contro-1-e-continua","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/2014\/07\/31\/forza-e-valore-nessuno-remo-contro-1-e-continua\/","title":{"rendered":"\u00abForza e Valore\u00bb nessuno rem\u00f2 contro (1 e continua)"},"content":{"rendered":"<p>Dopo qualche mese di forzata assenza, rieccoci alla vecchia sede della nostra Societ\u00e0 Canottieri, dove il posto \u00e8 rimasto squallido e deserto e l\u2019imbarcadero non pullula pi\u00f9 di agili canotti e saldi vogatori, come sotto l\u2019afa opprimente della stagione estiva. Il radioso sole di questi giorni promette bene. Sul terrazzo, un gruppo di veterani sta animatamente discutendo.<br \/>\nNella loro eccitata fantasia si snoda &#8211; come dinanzi a uno schermo &#8211; tutto un corredo di ebbrezze, vittorie ed illusioni. Rivediamo cos\u00ec radiosi traguardi tagliati dalle frementi prore dei nostri canotti e riandando con infinita amarezza a quei giorni felici, ci vien fatto di pensare ai vari Sabatti padre e figlio, Draghicchio, Moratto, Benci: cari nomi dei quali ormai non restano che poche sbiadite fotografie appiccicate alle pareti della sede\u201d. Iniziava cos\u00ec un servizio della Gazzetta dello Sport datato 19 febbraio del 1945. Un servizio dedicato a una societ\u00e0 della quale oggi c\u2019\u00e8 poca memoria, che si era fatta valere agli albori sportivi, a cavallo tra il XIX e il XX secolo. Un club di canottaggio che durante il periodo italiano aveva raggiunto il suo culmine. Di chi parliamo? Della \u201cForza e Valore\u201d di Parenzo. Ma facciamo un passo indietro e cominciamo dagli inizi.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>1886: la fusione tra due club<\/strong><\/span><br \/>\nLe prime tracce sportive a Parenzo risalgono al 1869. Precisamente, il 13 agosto \u00e8 stato aperto un corso di ginnastica tenuto da Gregorio Draghicchio. Una figura emblematica, un vero sportivo e patriota istriano, che ha fatto tanto per portare lo sport in regione. Dal suo primo amore, la ginnastica, fino a svariati altri sport, tra cui pure il canottaggio. Per trovare le prime annotazioni sul canottaggio dobbiamo arrivare al 1885. Infatti, il 20 settembre, comparve il seguente avviso:<br \/>\n\u201dI sottoscritti membri del Comitato promotore per la costituzione del Club di canottieri parentini \u201cAdriaco\u201d si pregiano di invitarLa alla prima adunanza che si terr\u00e0 il giorno 25 settembre alle ore 12 m. nella sala del Sig. F. Danelon per trattare sul seguente Ordine del giorno:<br \/>\n1. Costituzione della Direzione.<br \/>\n2. Lettura ed approvazione dello Statuto Sociale.<br \/>\n3. Lettura ed approvazione del Regolamento interno del Club<br \/>\nParenzo li 20 settembre 1885. Firmato Benedetto Polesini, Giuseppe Vittorio Privileggi, Angelo Danelon\u201d.<br \/>\nVenne cos\u00ec fondato il 25 settembre il \u201cClub di Canottieri Parentini Adriaco\u201d, che un mese dopo si costituir\u00e0 ufficialmente. Venne eletta anche la direzione della quale facevano parte Benedetto Polesini (presidente), Giuseppe Davanzo (direttore e cassiere) e Antonio Zelco (segretario). Come stemma fu scelto quella della citt\u00e0 di Parenzo. E, infine, come scopo della societ\u00e0 venne indicato che \u201c\u00e8 lo sport a remo ed a vela mediante l\u2019acquisto di imbarcazioni, esercizi, gite di piacere, regate e feste in mare\u201d. Da subito fu definita pure la divisa sociale che comprendeva \u201dberretto di panno blu scuro col nome del Club; maglia di lana blu anch\u2019essa col nome del Club ricamato in seta bianca; calzoni bianchi di tela per gala e calzoni di tela rossa per fatica; fascia di color rosso e fazzoletto di seta rosso per il collo; giubba di panno blu scuro e cappello di paglia naturale; il capo-canottiere ha per distintivo un\u2019ancora bianca\u201d. La prima sede fu sotto a una tettoia del cortile adiacente al mare della casa del podest\u00e0 Sbis\u00e0. Poco dopo la divisa fu cambiata e venne adottata la maglia bianca con due facce orizzontali azzurre, calzoncini neri e berretto bianco. Da subito avevano due remi: uno a quattro remi chiamato Spes, e un altro di nome Nizzaro di sei remi. Pochi mesi dopo arriv\u00f2 un terzo remo, uno a otto remi chiamato Quarnaro. Nel giugno del 1886 a Parenzo nasce una seconda societ\u00e0 di canottieri, la \u201cSociet\u00e0 Nautica Istria\u201d, composta da una trentina di operai. Da subito potevano contare su una lancia da 10 remi di nome Istria. Per\u00f2 la sua storia fu breve. Infatti, per un citt\u00e0 di poco pi\u00f9 di 3.000 abitanti avere due societ\u00e0 di canottiera era del tutto inutile e si opt\u00f2 ben presto, il 24 luglio, per la fusione.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Iniziano le attivit\u00e0<\/strong><\/span><br \/>\nPresto cominciarono le attivit\u00e0 in mare. Ci furono le prime gite, le gare interne e altre attivit\u00e0 propense allo sviluppo di questo sport. La squadra parentina consegu\u00ec il primo successo il 26 giugno 1887 a Trieste, dove in una regata riservata a canotti da diporto a otto remi vinse contro l\u2019imbarcazione Enotrio, del Club Nautico Ausonia di Trieste. L\u2019equipaggio era composto da Giusto Borri, Candido Cuzzi, Nicol\u00f2 Dean, Giovanni Franca, Giovanni Ghersina, Giuseppe Privileggi, Luigi Romano, Luigi Sbis\u00e0 e Giuseppe Vittorio Privileggi come timoniere. Per il Quarnaro fu una vittoria netta, visto che arriv\u00f2 al traguardo con ben 48 secondi di margine. Negli anni fino alla fine del secolo la societ\u00e0 partecip\u00f2 a diverse gare, cogliendo anche importanti succesi. Siamo agli arbori di questo sport e i risultati sono secondari, perch\u00e9 si lavora tantissimo sulla promozione. In quel periodo vennero eletti presidenti Sebastiano Sbis\u00e0 prima e Angelo Danelon dopo. Nel 1899 arriva la svolta, con la decisione di promuovere pure altri sport, e cos\u00ec nell\u2019ottobre del 1899 venne costituita la \u201cSociet\u00e0 Sportiva Parentina\u201d. Lo scopo era quello di promuovere il canottaggio, la ginnastica, il nuoto, la scherma, l\u2019equitazione e il tiro a segno, oltre ad altre attivit\u00e0 ricreative.<br \/>\nIl 29 novembre del 1900 fu approvato il nuovo statuto con il nuovo nome: \u201cSociet\u00e0 Ginnastica Parentina\u201d. Tra l\u2019altro venne anche scelto il motto sociale, \u201cForza e Valore\u201d, ed eletto presidente Gregorio Draghicchio. Alla fine del 1901, per\u00f2, Draghicchio rassegn\u00f2 le sue dimissioni e la presidenza venne assunta da Angelo Danelon, suo vice. Seguirono anni in cui il canottaggio per questa nuova societ\u00e0 recit\u00f2 un ruolo di secondo piano e dove i principali successi arrivarono dal nuoto e dall\u2019atletica. Il primo successo di rilievo fu quello alla gara di Trieste nel 1910, dove arriv\u00f2 al secondo posto. Nel 1912 la Forza e Valore partecip\u00f2 con tre armi alla gara internazionale di Trieste, vincendo ben cinque gare. I successi furono bissati nel 1913 e nel 1914. I canottieri parentini parteciparono pure alle gare nazionali di Venezia con l\u2019armo seniores, ottenendo un secondo posto. Arriv\u00f2 purtroppo la Grande Guerra e il 2 luglio 1915, su ordine del Luogotenente barone Alfonso de Fries Skene, la S.G. Forza e Valore fu sciolta, come tutte le altre societ\u00e0 sportive e culturali.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Risultati di rilievo<\/strong><\/span><br \/>\nFinita la guerra, le attivit\u00e0 sportive ben presto ricominciarono. I rematori furono subito pronti per i campionati nazionali italiani del 1919. Si svolsero a Lecco, e la yole a 4 juniores centr\u00f2 subito il primo posto! La squadra era composta da Luigi Draghicchio, Giovanni Cleva, Salvatore De Sincich, Mos\u00e8 Sabatti e il timoniere Manlio Severi. Nel 1920, a Como, i parentini non riuscirono a bissare il successo, ormai nella categoria seniores, per\u00f2 conquistarono un ottimo secondo posto dietro a Piacenza. Si piazzarono pure secondi al campionato giuliano di Portorose, dietro alla Libertas di Capodistria. La stagione si concluse con la gara di Trieste, dove i parentini vinsero una gara e si piazzarono secondi in altre due. Nel 1921 la squadra ottenne buoni risultati regionali. Cos\u00ec nella regata internazionale di Grado la yole a 4 seniores si piazz\u00f2 seconda, risultato bissato nella regata internazionale di Trieste. Qui pure gli esordienti finirono secondi, mentre nella categoria studenti accademici arriv\u00f2 una vittoria. Un successo fu conseguito pure nella yole a 8 seniores.<br \/>\nNella regata internazionale di Trieste nel 1923 la \u201cForza e Valore\u201d vinse due gare: yole a 4 anziani e nella categoria studenti accademici. Poche settimane dopo a Parenzo si svolsero le regate sezionali dei Campionati giuliani. La yole a 4 seniores conquist\u00f2 un ottimo terzo posto dietro ai futuri campioni europei della Timavo. La squadra torn\u00f2 a partecipare ai campionati italiani nel 1924 a Trieste, dove riesc\u00ec a vincere due gare. Il successi arrivarono nella yole a 8 seniores (Natale Mengaziol, Antonio Bon, Salvatore Sabatti, Giovanni Cleva, Casimiro Draghicchio, Luciano Cuzzi, Giuseppe Musizza, Mos\u00e8 Sabatti, timoniere Giorgio Dapretto) e nella yole a 4 seniores (Natale Mengaziol, Giovanni Cleva, Casimiro Draghicchio, Mos\u00e8 Sabatti, timoniere Marco Bencich). Ai campionati italiani di Santa Margherita Ligure ecco due nuovi titoli. Rivinsero la yole a 8 seniores e s\u2019imposero nella yole a 4 juniores, con un secondo posto nella yole a 4 seniores.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>L\u2019inizio del declino<\/strong><\/span><br \/>\nDopo questa sfilza di successi e ottimi risultati inizi\u00f2 un lungo declino, in parte dovuto anche al fatto che la citt\u00e0 perse il privilegio di essere capoluogo di provincia. Nei campionati italiani del 1936 a Venezia la squadra parentina riemerse, vincendo un po\u2019 a sorpresa la yole a 4 juniores. Remarono Ferruccio Moratto, Bruno Giacomini, Mario Petretti, Mari Privileggi, con timoniere Nino Scher. Nel 1937 i parentini vinsero ai campionati italiani di Pallanza nella gara dei quattro di punta con timoniere juniores, composto da Vittorio Strani, Giuseppe Giurmani, Antonio Debrevi, Giovanni Privileggi e timoniere Giovanni Marussi. Da notare che lo stesso equipaggio partecip\u00f2 pure alla finale seniores, dove arriv\u00f2 secondo. Poi vinse nella yole di mare a quattro con timoniere juniores ai campionati nazionali di Napoli. Nel 1938 ci furono due importanti piazzamenti. La Forza e Valore vinse nell\u2019otto con timoniere seniores ai campionati giuliani di Capodistria e arriv\u00f2 seconda nella yole a 4 esordienti nella regata internazionale di Trieste.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>1939: la storia \u00e8 finita<\/strong><\/span><br \/>\nCon l\u2019inizio dei venti di guerra nel 1939 la societ\u00e0 chiuse i battenti e non li riapr\u00ec mai pi\u00f9. Nel buio dei capannoni rimasero per anni i gloriosi remi. Nel 1944 e 1945 i bombardamenti della citt\u00e0 distrussero la canottiera e tutte le imbarcazioni. La societ\u00e0 ufficialmente cess\u00f2 le proprie attivit\u00e0 nel 1945. Fin\u00ec cos\u00ec una storia di una piccola societ\u00e0, che aveva fatto grande il canottaggio regionale. Di una societ\u00e0 e di una citt\u00e0 che \u00e8 stata la prima ad abbracciare il canottaggio in regione e una delle prime- in tutta l\u2019attuale Croazia. E come scriveva il pezzo della Gazzetta dello Sport: \u201dGennaio 1900-gennaio 1945: quarantacinque anni di solerte attivit\u00e0, vita piena di intense emozioni, sacrifici, gloria\u201d. <strong>(1 e continua)<\/strong><\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Per vedere l&#8217;intero articolo, versione PDF<\/strong><\/span><br \/>\n<div class='w3eden'><!-- WPDM Link Template: Default Template -->\n\n<div class=\"link-template-default card mb-2\">\n    <div class=\"card-body\">\n        <div class=\"media\">\n            <div class=\"mr-3 img-48\"><img decoding=\"async\" class=\"wpdm_icon\" alt=\"Icon\" src=\"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-content\/plugins\/download-manager\/assets\/file-type-icons\/pdf.svg\" \/><\/div>\n            <div class=\"media-body\">\n                <h3 class=\"package-title\"><a href='https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/download\/history-of-forza-e-valore-parenzo-part-1\/'>History of Forza e valore Parenzo, part 1<\/a><\/h3>\n                <div class=\"text-muted text-small\"><i class=\"fas fa-copy\"><\/i> 1 file(s) <i class=\"fas fa-hdd ml-3\"><\/i> 1.54 MB<\/div>\n            <\/div>\n            <div class=\"ml-3\">\n                <a class='wpdm-download-link download-on-click btn btn-primary ' rel='nofollow' href='#' data-downloadurl=\"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/download\/history-of-forza-e-valore-parenzo-part-1\/?wpdmdl=754&refresh=6a18af35ea61f1780002613\">Download<\/a>\n            <\/div>\n        <\/div>\n    <\/div>\n<\/div>\n\n<\/div><\/p>\n<p>Pubblicato sull&#8217;inserto Dentro Parenzo del La voce del popolo del 31 luglio 2014.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dopo qualche mese di forzata assenza, rieccoci alla vecchia sede della nostra Societ\u00e0 Canottieri, dove<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":1441,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"categories":[142],"tags":[],"class_list":["post-368","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-forza-e-valore-parenzo"],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/368","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=368"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/368\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1775,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/368\/revisions\/1775"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1441"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=368"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=368"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=368"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}