{"id":388,"date":"2014-11-19T08:03:23","date_gmt":"2014-11-19T08:03:23","guid":{"rendered":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/2014\/11\/19\/un-sinonimo-di-sport-preluca\/"},"modified":"2023-11-24T19:46:13","modified_gmt":"2023-11-24T18:46:13","slug":"un-sinonimo-di-sport-preluca","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/2014\/11\/19\/un-sinonimo-di-sport-preluca\/","title":{"rendered":"Un sinonimo di sport: Preluca"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" src=\"images\/photo-articles\/141115-circuitodelcarnaro-04.jpg\" alt=\"\" align=\"left\" border=\"0\" \/>Preluca? In regione, in Croazia, ma pure all\u2019estero tra gli appassionati di questi sport il primo accostamento \u00e8 con le gare automobilistiche e quelle di moto. Un circuito formato da quattro strade cittadine, le odierne Opatijska, Ljubljanska, Ivana Mateti\u0107a Ronjgova e Pavlovac. Di questo itinerario ormai rimane traccia quasi solo nei vecchi libri e opuscoli, visto che dal 1977 non si \u00e8 pi\u00f9 corsa nessuna gara. Per\u00f2 come \u00e8 nato questo circuito?<br \/>\nCorreva l\u2019anno 1939. Il mondo delle gare automobilistiche era in piena espansione. Esisteva pure un campionato pari all\u2019attuale campionato del mondo della Formula 1. Si correvano decisamente meno gare e con macchine del tutto diverse.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>Il 9 luglio 1939 era in programma un Gran Prix della Francia sulla pista vicino a Reims come una delle tappe del campionato mondiale. Per\u00f2 la politica ci si mise di mezzo. Il presidente del consiglio italiano, Benito Mussolini, non permise alle squadre italiane di competere in Francia. Per\u00f2 la Maserati, per non lasciare la scuderia italiana senza possibilit\u00e0 di gareggiare e per fare pure una ripicca alla Francia, decise di organizzare una gara su un circuito del tutto nuovo. Alla fine la scelta cadde, pure per motivi politici, tra la zona di Fiume ed Abbazia o, come venne descritto, tra la Cavagrande (Abbazia) e Costabella (Fiume).<br \/>\nE cos\u00ec fu inaugurato, quasi per caso, un nuovo circuito automobilistico. Si decise cos\u00ec di unire le vie e far disputare l\u00ec la gara del Circuito del Carnaro, valida per la Coppa Mussolini da assegnare al vincitore di tre competizioni.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Il meglio del meglio<\/strong><\/span><br \/>\n<img decoding=\"async\" src=\"images\/photo-articles\/141115-circuitodelcarnaro-03.jpg\" alt=\"\" align=\"left\" border=\"0\" \/>La decisione di Mussolini provoc\u00f2 un grande scalpore e tutti i principali quotidiani dell\u2019epoca scrissero molto su questo tema. Pure nella vicina Jugoslavia la notizia fece eco e la Federazione automobilistica chiese ed ottenne il permesso che per il giorno della gare si abolisse il controllo dei passaporti ai confini!<br \/>\nA direttore della manifestazione fu nominato P. Liguori, presidente della R.A.C.I. di Fiume. Direttore di corsa fu nominato Renzo Castagneto, ex pilota automobilistico e organizzatore di manifestazioni importanti come la Mille Miglia (diretta per 27 anni) e i GP sul circuito di Monza dal 1928 al 1940 e tante altre. Insomma, arriv\u00f2 a Fiume il meglio del meglio.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Come Montecarlo<\/strong><\/span><br \/>\n<img decoding=\"async\" src=\"images\/photo-articles\/141115-circuitodelcarnaro-02.JPG\" alt=\"\" align=\"left\" border=\"0\" \/>Il circuito fu ben presto formato e messo in regola. Si stabil\u00ec che la gara fosse valida per il campionato italiano di velocit\u00e0, classe 1500 cmc. Si dovevano fare 25 giri sui 6 chilometri del circuito, per un totale di 150 km. In totale 14 curve. Da subito si fece un confronto con Montecarlo.<br \/>\nDue i tipi di macchine presenti: la Maserati 4CL e la Maserati 6CM. A Fiume giunsero come piloti Guido Barbieri, Pino Baruffi, Carlo Bonomi, Franco Cortese, Catullo Lami, Vico Pagliano, Paul Pietsch, Enrico Plat\u00e9, Giovanni Rocco, Emilio Romano e Luigi Villoresi. Si tennero due allenamenti, il 5 e il 7 luglio. Il miglior tempo fu registrato da Luigi Villoresi, che percorse i sei chilometri del tragitto in 2 minuti e 48,6 secondi, ossia alla media di 128,113 km\/h.<br \/>\nDopo le qualificazioni, sulla linea di partenza si misero nell\u2019ordine Luigi Villoresi, Franco Cortese, Giovanni Rocco, Paul Pietsch, Guido Barbieri, Emilio Romano, Pino Baruffi ed Enrico Plat\u00e9. Nel giorno della competizione, il 9 luglio, Preluca fu chiusa al traffico dalle 16 alle 19.15. Visto il grande interesse di pubblico furono organizzati bus speciali. Quello da Fiume partiva da piazza Regina Elena e quello da Abbazia davanti all\u2019albergo Palace, ogni 15 minuti. Inoltre c\u2019era pure una linea da Laurana ad Abbazia. Come scrivono i giornali dell\u2019epoca, gli spettatori erano ben 30mila.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>L\u2019andamento della gara<\/strong><\/span><br \/>\nAll\u2019inizio svett\u00f2 al comando Emilio Romano, ma dopo pochi giri perse non solo la testa ma pure le prime posizioni per dei guai tecnici. S\u2019impose Villoresi, che a lungo combatt\u00e9 per il primo posto con Cortese. Alla fine vinse con il tempo di 1 ora, 10 minuti e 14 secondi alla media di 127,142 km\/h. Suo pure il giro pi\u00f9 veloce, il 18.esimo, fatto alla media di 130,120 km\/h. Dietro a Villoresi si piazz\u00f2 Cortese a 22 secondi, terzo Romano, con 7 minuti e 36 secondi di ritardo. Tra i piazzati pure Rocco. Plat\u00e9 e Baruffi si ritirarono per problemi meccanici e Pietsch per un guasto al motore. Guido Barbieri fu protagonista di un grave incidente subito al primo giro, ma ne usc\u00ec quasi incolume.<br \/>\nVisto il grande interesse, nel 1940 si progett\u00f2 di organizzare una seconda edizione alla quale avrebbero dovuto partecipare pure squadre tedesche. Per\u00f2 alla fine non se ne fece nulla per il sopraggiungere della Seconda guerra mondiale. Solo nel 1946 fu riusato il circuito, ma per gare di motociclismo in primis.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Troppo pericoloso<\/strong><\/span><br \/>\nLa prima si tenne il 1.mo settembre 1946, valida per il campionato nazionale. Dal 1950 acquist\u00f2 carattere internazionale come Premio dell\u2019Adriatico e dal 1960 come Gran Premio dell\u2019Adriatico. Nel 1969 cambi\u00f2 il nome in Gran Premio della Jugoslavia<br \/>\ned entr\u00f2 a far parte del motomondiale. Qui si disputarono le gare mondiali per le cilindrate: 50 (1969, 1970, 1972-1977), 125 (1969, 1970, 1972-1977), 250 (1969, 1970, 1972-1977), 350 (1969, 1970, 1972-1977) e 500 (1969, 1970, 1972-1973).<br \/>\nIl circuito \u00e8 stato per\u00f2 da sempre considerato piuttosto pericoloso, tanto che gi\u00e0 nel 1973 il Gran Premio venne boicottato da diverse case motociclistiche. Nell\u2019edizione successiva si registr\u00f2 la morte del pilota Billie Nelson. Quando nel 1977 avvennero altri due decessi, quelli di Ulrich Graf e di Giovanni Ziggiotto, la situazione divenne insostenibile. Il circuito venne in fretta abbandonato e sostituito da quello di Grobnico. Negli anni non mancarono gare automobilistiche, come quelle per vetture sport tra il 1950 e il 1959, di Formula Junior nel 1960, 1961 e 1963, e anche di Formula 3 tra il 1964 e il 1968.<br \/>\nOggi di questo circuito rimane ben poco: c\u2019\u00e8 la grande tribuna vicino al traguardo, oggi parte integrante del campeggio per turisti e immerso nel verde; poi nel rettilineo del traguardo c\u2019\u00e8 la postazione per i dirigenti gara da una parte e i vecchi box oggi trasformati e usati da diverse ditte. Infine, i pi\u00f9 grandi appassionati troveranno le vecchie strade nel bosco, certe fatte proprio per le gare per collegare i vari punti del tracciato.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>IL PRIMO CIRCUITO DEL CARNARO<\/strong><\/span><br \/>\n<img decoding=\"async\" src=\"images\/photo-articles\/141115-circuitodelcarnaro-01.JPG\" alt=\"\" align=\"left\" border=\"0\" \/>Per la gara fu preparato un libricino, ufficialmente per il regolamento, ma dentro troviamo di tutto. Un vero capolavoro di sintesi, utile sia agli appassionati automobilistici e agli addetti ai lavori, ma pure ai semplici visitatori. Infatti, conteneva le indicazioni base predisposte dal Comitato generale al Comitato esecutivo della corsa, diverse pagine sulla regione, con particolare cenno al lato turistico e alle varie manifestazioni previste per luglio e agosto, ad Abbazia in primis. Non mancavano informazioni sulle varie gare automobilistiche legate a questa di Preluca, nonch\u00e9 i dati tecnici sul circuito, con tanto di mappa.<br \/>\nE poi il \u201cpiatto forte\u201d: il regolamento. Il percorso viene descritto cos\u00ec: \u201c&#8230; si svolger\u00e0 sull\u2019anello stradale formato dal bivio di Costabella, Strada Nazionale n. 14 fino al Bivio Preluca, Strada Provinciale, Cavagrande, bivio Costabella\u201d. E si fa notare che \u201c&#8230; il senso della corsa sar\u00e0 pari a quello del movimento delle lancette dell\u2019orologio\u201d. Leggendo i 34 articoli del regolamento troviamo pure che \u201cil conduttore dovr\u00e0 mantenere durante lo svolgimento delle corsa un contegno sportivamente corretto.\u201d E inoltre che \u201c\u00e8 assolutamente vietato attraversare o camminare lungo la pista stessa.\u201d<br \/>\nL\u2019articolo 26 stabiliva che il primo classificato avrebbe ricevuto 10.000 lire e poi fino al sesto piazzato, 8.000, 6.000, 4.000, 2.500 e 1.500. Lire 1.000 per tutti coloro che sarebbero arrivati entro il tempo massimo. Per i ritirati entro gli otto giri 500 lire e per quelli entro i 16, 800 lire. Premi pure per i migliori tre di ogni giro, che presero nell\u2019ordine 200, 140 e 100 lire. Per il miglior giro delle gara eran previsti ulteriori 500 lire. Insomma, oltre ad alti riconoscimenti, il montepremi di questa gara fu di 50.000 lire.<br \/>\nTante le pagine pubblicit\u00e0 di attivit\u00e0 varia, sempre relative a Fiume ed Abbazia. Infine una grande tabella con le distanze chilometriche da tutti i capoluoghi, per\u00f2 fino a Trieste. Nell\u2019ultima pagina pure una lista dettagliata dei vari collegamenti della regione con il resto dell\u2019Italia, con indicati tutti gli orari di arrivo e partenza per il traffico ferroviario, marittimo, delle corriere ed aereo.<br \/>\nQuanto questo libricino sia stato apprezzato baster\u00e0 far notare che fu in gran parte copiato dagli organizzatori delle prime gare motociclistiche disputate in seguio, ormai nell\u2019ambito della Jugoslavia.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Per vedere l&#8217;intero articolo, versione PDF<\/strong><\/span><br \/>\n<div class='w3eden'><!-- WPDM Link Template: Default Template -->\n\n<div class=\"link-template-default card mb-2\">\n    <div class=\"card-body\">\n        <div class=\"media\">\n            <div class=\"mr-3 img-48\"><img decoding=\"async\" class=\"wpdm_icon\" alt=\"Icon\" src=\"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-content\/plugins\/download-manager\/assets\/file-type-icons\/pdf.svg\" \/><\/div>\n            <div class=\"media-body\">\n                <h3 class=\"package-title\"><a href='https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/download\/circuito-del-carnaro-1939\/'>Circuito del Carnaro 1939<\/a><\/h3>\n                <div class=\"text-muted text-small\"><i class=\"fas fa-copy\"><\/i> 1 file(s) <i class=\"fas fa-hdd ml-3\"><\/i> 635.32 KB<\/div>\n            <\/div>\n            <div class=\"ml-3\">\n                <a class='wpdm-download-link download-on-click btn btn-primary ' rel='nofollow' href='#' data-downloadurl=\"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/download\/circuito-del-carnaro-1939\/?wpdmdl=679&refresh=6a18af30e359d1780002608\">Download<\/a>\n            <\/div>\n        <\/div>\n    <\/div>\n<\/div>\n\n<\/div><\/p>\n<p>Pubblicato su Panorama il 15 novembre 2014.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Preluca? 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