{"id":426,"date":"2015-06-15T15:38:31","date_gmt":"2015-06-15T15:38:31","guid":{"rendered":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/2015\/06\/15\/pallanuoto-l-orgoglio-della-dalmazia\/"},"modified":"2023-11-27T13:14:27","modified_gmt":"2023-11-27T12:14:27","slug":"pallanuoto-l-orgoglio-della-dalmazia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/2015\/06\/15\/pallanuoto-l-orgoglio-della-dalmazia\/","title":{"rendered":"Pallanuoto l\u2019orgoglio della Dalmazia"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" style=\"float: left; border: 0; margin: 10px;\" src=\"images\/badge\/waterpolo-fina.jpg\" alt=\"\" align=\"left\" border=\"0\" \/>La Dalmazia \u00e8 in primo luogo legata al mondo del calcio. Si tratta di un amore che viene da lontano, condizionato in primis dai successi dell\u2019Hajduk. Per\u00f2 la passione per la squadra spalatina si \u00e8 diffusa a macchia d\u2019olio in tutta la regione, grazie agli exploit non solo a livello nazionale, ma pure internazionale del club. L\u2019amore dei dalmati per il calcio \u00e8 dunque di quelli che resistono a tutte le intemperie. Per\u00f2 esiste nella regione un altro sport che riesce a farsi valere. Uno sport che magari vive all\u2019ombra del fratello maggiore, il calcio, ma che comunque riesce a fare breccia nel cuore dei dalmati. In tutti questi anni ha donato tanta gioia ai propri tifosi. Numerosi sono stati i successi e non solo a livello nazionale, ma pure su scala europea e mondiale. E poi non dimenticato il supporto offerto dai dalmati alla nazionale. Una selezione quest\u2019ultima che riesce a ritagliarsi sempre un posto di spicco a livello europeo e anche mondiale. Parliamo naturalmente della pallanuoto. Uno sport nato quasi in parallelo con il calcio e che poi si \u00e8 diffuso rapidamente in tutte le localit\u00e0 affacciate al mare. All\u2019inizio c\u2019erano due forti squadre: lo Jug di Ragusa (Dubrovnik) e la Jadran di Spalato. Poi sono arrivate tante altre compagini che si sono fatte valere a livello nazionale come il Mornar e il PO\u0160K di Spalato, il Sebenico, ma pure la piccola KPK di Curzola (Kor\u010dula), artefice anche di successi europei. Grandi le squadre della Dalmazia, ma inevitabilmente grandi pure i pallanotisti di questa regione che hanno sempre dato un grande contributo alla nazionale, prima a quella jugoslava e poi a quella della Croazia indipendente e sovrana.<br \/>\nA breve iniziano i campionati mondiali di Kazan in Russia. La Croazia aprir\u00e0 con la partita contro il Canada il 27 luglio. Per la Croazia sar\u00e0 la partecipazione numero 10 ai mondiali.<br \/>\nFin dall\u2019inizio questa manifestazione ha donato grandi soddisfazioni alla nazionale con la scacchiera, legata a doppio filo ai successi e molto spesso alle medaglie. Fino ad oggi il medagliere della Federnuoto croata conta un oro e tre bronzi.<br \/>\nPer\u00f2 vediamo qual \u00e8 stato il contributo dei pallanotisti dalmati a questa manifestazione dal suo esordio, ossia dal 1973. Quali i successi, quali i risultati, quali le maggiori stelle.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>La storia<\/strong><\/span><br \/>\nLa prima edizione si svolse a Belgrado e la Jugoslavia vinse la medaglia di bronzo. Segu\u00ec una disastrosa partecipazione ai mondiali del 1975 a Cali in Colombia, dove la Jugoslavia si piazz\u00f2 solamente al 13.esimo posto. Nel 1978 si ritorn\u00f2 al bronzo. Fu un\u2019edizione non disprezzabile, che vide la Jugoslavia guidata dall\u2019allenatore Antun Petri\u0107. Segu\u00ec un altro mondiale in sordina, quello del 1982 in Ecuador, chiuso al settimo posto. Per\u00f2 il ritorno in Europa port\u00f2 il primo storico oro a un campionato mondiale. Infatti a Madrid, in Spagna, nel 1986 la Jugoslavia si laure\u00f2 campione del mondo dopo una finale al cardiopalma, risolta appena dopo quattro tempi supplementari. In questa edizione la nazionale fu guidata da Ratko Rudi\u0107. In vasca scesero pure i croati: Perica Buki\u0107, Veselin \u0110uho, Deni Lu\u0161i\u0107, Renco Posinkovi\u0107, Marinko Roje e Anto Vasovi\u0107<br \/>\nIl bis cinque anni pi\u00f9 tardi quando a difendere per i colori della Jugoslavia furono pure i pallanotisti croati: Mislav Bezmalinovi\u0107, Perica Buki\u0107, Vitomir Padovan, Renco Posinkovi\u0107, Dubravko \u0160imenc e Ante Vasovi\u0107.<br \/>\nArriviamo cos\u00ec all\u2019indipendenza della Croazia e ai successi pi\u00f9 recenti. La Croazia inizi\u00f2 la sua avventura mondiale nel 1994 con un quarto posto in Italia. La nazionale con la scacchiera perse la semifinale contro i futuri campioni mondiali dell\u2019Italia e poi alla fine fu sconfitta dalla Russia per 14-13 nella finale di consolazione per il terzo posto. Seguirono due mondiali entrambi da dimenticare. Nel 1998 in Australia e nel 2001 in Giappone arriv\u00f2 solo un modestissimo ottavo posto. Decisamente troppo poco per una squadra con grandi ambizioni e tradizioni tutt\u2019altri che disprezzabili. Segu\u00ec un altro deludente piazzamento, il nono posto nel 2003 in Spagna. Il ritorno ai livelli pi\u00f9 consoni per una squadra che pu\u00f2 fare affidamento sui campioni dalmati si ebbe solamente nel 2005 in Canada, quando la nazionale fin\u00ec al quarto posto dopo la sconfitta ai supplementari contro la Grecia.<br \/>\nPer\u00f2 da quel momento in poi ci furono solo medaglie! Nel 2007 in Australia arriv\u00f2 anche la prima medaglia di livello mondiale. E fu subito quella pi\u00f9 splendida: un oro. Fu un susseguirsi di vittorie. Un po\u2019 di brivido si ebbe, come era inevitabile, solo in finale dove la Croazia vinse contro gli ungheresi per 9-8 ai supplementari.<br \/>\nNel 2009 a Roma ci fu un\u2019altra medaglia. Stavolta arriv\u00f2 il primo bronzo. Dopo i successi nei gironi e nei quarti di finale, la Croazia dovette arrendersi in semifinale alla Serbia, futuro campione mondiale, per 12-11. Per\u00f2 dopo si impose contro gli Stati Uniti per 8-6 nella finale di consolazione e vinse il bronzo.<br \/>\nNel 2011 in Cina ci fu un altro bronzo. La squadra croata fu sconfitta in semifinale dall\u2019Italia, futuro campione mondiale, per 9-8. Poi batt\u00e8 per 12-11 l\u2019Ungheria nella disfida per il terzo posto.<br \/>\nInfine nell\u2019ultima edizione, quella del 2013 di Spagna, arriv\u00f2 l\u2019ennesima medaglie, di nuovo di bronzo. E ancora una volta in semifinale la Croazia fu costretta ad arrendersi ai futuri campioni mondiali, l\u2019Ungheria, per 11-10. Nella finale per il terzo posto comunque sconfisse per 10-8 l\u2019Italia.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Le stelle dalmate<\/strong><\/span><br \/>\n<strong>Damir Poli\u0107 <\/strong>\u00e8 stato uno dei pi\u00f9 forti pallanotisti del PO\u0160K di tutti i tempi. Nato a Spalato nel 1953, inizi\u00f2 a giocare nel 1964, entrando in prima squadra nel 1968. Non ne usc\u00ec fino al 1985 quando and\u00f2 all\u2019estero, in Italia. Grande il suo contributo alla nazionale nelle prime edizioni dei mondiali. Esord\u00ec in nazionale proprio nel 1973, giusto in tempo per vincere la medaglia di bronzo alla prima edizione dei campionati mondiali. Partecip\u00f2 indi ai mondiali del 1975 segnati dal falso caso doping che costrinse la nazionale a lottare per evitare l\u2019ultimo posto. Come poi fece notare lo stesso Poli\u0107 questo fu il periodo pi\u00f9 triste della sua vita sportiva. Per\u00f2 in seguito, ai mondiali del 1978, vinse nuovamente la medaglia di bronzo. Chiuse la carriera in nazionale nel 1981 dopo ben 278 partite.<br \/>\n<strong>Bo\u0161ko Lozica <\/strong>fu una delle stelle del miracolo nazionale ed europeo del KPK di Curzola (Kor\u010dula). Nato nel 1952 a Curzola, dopo una lunga presenza sull\u2019isola prosegu\u00ec la carriera dapprima a Ragusa (Dubrovnik) con lo Jug e poi in giro per l\u2019Europa. Nel triennio dal 1977 al 1979 fu proclamato miglior pallanotista dell\u2019anno. Vinse le prime due medaglie di bronzo con la Jugoslavia. Viene ricordato come un grande marcatore.<br \/>\n<strong>Du\u0161ko Savinovi\u0107 <\/strong>, nato a Ragusa (Dubrovnik) nel 1950 \u00e8 stato uno dei giocatori pi\u00f9 forte di tutti i tempi dello Jug. Gioc\u00f2 per la squadra ragusea tutta la sua carriera, dal 1962 fino al 1981, quando si ritir\u00f2 dall\u2019attivit\u00e0 agonistica. Ma non usc\u00ec dal mondo della pallanuoto: allen\u00f2 la sua squadra del cuore dal 1983 al 1989. Vinse la medaglia di bronzo nel 1973, quando la Jugoslavia si classific\u00f2 al terzo posto ai mondiali. Furono ben 257 le sue presenze in nazionale.<br \/>\nUn altro giocatore rimasto sempre fedele allo Jug fu <strong>Luko Vezili\u0107<\/strong>. Nato nel 1948, gioc\u00f2 dal 1968 al 1980. Fu un grande portiere. Nel 1978 e nel 1980 fu proclamato miglior portiere al mondo. Ai mondiali del 1978 conquist\u00f2 la medaglia di bronzo.<br \/>\n<strong>Sini\u0161a Belamari\u0107 <\/strong>fu la stella del primo mondiale. A Belgrado, oltre a vincere la medaglia di bronzo, fu pure il miglior marcatore. Nato a Sebenico nel 1947, gioc\u00f2 nella squadra della propria citt\u00e0 dal 1962 al 1970, per poi tornare in loco nel finale di carriera e disputare le stagioni tra il 1984 e 1985. Poi per una stagione fu pure allenatore della compagine di Sebenico. Vinse anche il bronzo nel 1978.<br \/>\nAnche se \u00e8 nato a Fo\u010da, in Bosnia Erzegovina, nel 1960, <strong>Veselin \u0110uho <\/strong>\u00e8 da considerarsi un vero dalmata. Rimase sempre legato alla sua Ragusa. Qui inizi\u00f2 l\u2019attivit\u00e0 agonistica prima come nuotatore e poi come pallanotista. Gioc\u00f2 per quasi tutta la carriera, dal 1974 al 1989, allo Jug del quale fu pure l\u2019allenatore dal 1997 al 2003 e poi negli ultimi anni. Port\u00f2 la squadra a vincere parecchi trofei. Grandi i successi pure in nazionale. Fu uno dei giocatori che nel 1986 vinsero il primo oro con la Jugoslavia ai mondiali. Vinse pure due ori olimpici durante le sue 113 partite in nazionale. Come allenatore port\u00f2 la Croazia juniores alla medaglia d\u2019argento ai mondiali del 2001. Guid\u00f2 pure la nazionale seniores dal 2002 al 2003. Per capire che vada considerato comunque un ragueseo doc, basti rilevare che la citt\u00e0 di San Biagio lo ha proclamato miglior sportivo del 20.esimo secolo!<br \/>\nTra i pi\u00f9 \u201cgiovani\u201d non possiamo non ricordare gli spalatini che hanno vinto almeno un oro mondiale: nel 1986 Deni Lu\u0161i\u0107; nel 1991 Mislav Bezmalinovi\u0107; nel 2007 Teo \u0110oga\u0161, Mile Smodlaka, Aljo\u0161a Kunac, Josip Pavi\u0107 e Zdeslav Vrdoljak.<br \/>\nTra i ragusei a vincere l\u2019oro sono stati pure: nel 1986 Goran Sukno e Dragan Andri\u0107, nel 2007 Miho Bo\u0161kovi\u0107, Pavo Markovi\u0107, Maro Jokovi\u0107, Andro Bu\u0161lje e Frano Vi\u0107an.<br \/>\nInfine Sebenico pu\u00f2 andare giustamente orgogliosa del suo pi\u00f9 importante giocatore di tutti i tempi, <strong>Perica Buki\u0107 <\/strong>che ha vinto ben due campionati mondiali con la Jugoslavia, quelli del 1986 e 1991.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Allenatori da non scordare<\/strong><\/span><br \/>\nDegli allenatori si parla di sicuro meno che dei giocatori, ma pure essi rivestono un ruolo di primo piano in questo sport. Come abbiamo gi\u00e0 evidenziato, la medaglia del 1978 \u00e8 targata pure <strong>Antun Petri\u0107<\/strong>. Spalatino, nato nel 1931 raggiunse importanti traguardi in primis come allenatore in nazionale ma pure con il PO\u0160K di Spalato.<br \/>\nE poi da quando la Croazia \u00e8 diventata un Paese sovrano e indipendente tutti gli allenatori sono stati dalmati. Unico \u201cesterno\u201d Ratko Rudi\u0107. Il primo fu <strong>Du\u0161ko Antunovi\u0107 <\/strong>di Curzola (Kor\u010dula): fu l\u2019unico a non guidare la nazionale ai mondiali. Il suo successore alla guida della selezione croata fu lo spalatino <strong>Bruno Sili\u0107<\/strong>, che tenne in mano le redini della nazionale dal 1993 al 1998. Per lui un quarto e un nono posto. Ma pure prima con la Jugoslavia vinse l\u2019oro juniores nel 1989. Dopo di lui arriv\u00f2 <strong>Neven Kova\u010devi\u0107<\/strong>, pure di Spalato che rimase in \u201csella\u201d fino all\u2019ottavo posto ai mondiali del 2001. Per lui ci fu pure un oro juniores nel 1997. Lo segu\u00ec il gi\u00e0 menzionato <strong>Veselin \u0110uho<\/strong>. Dopo di lui arriv\u00f2 alla guida della nazionale un\u2019altro spalatino, <strong>Zoran Roje<\/strong>.<br \/>\nSpalatino s\u00ec di prigione, ma ormai fiumano d\u2019adozione. Resse le sorti della nazionale dal 2003 al 2005. Per lui un nono e un quarto posto. E poi arriv\u00f2 l\u2019era degli allori a raffica, con<br \/>\n<strong>Ratko Rudi\u0107 <\/strong>che ai mondiali conquist\u00f2 un oro e due bronzi, Infine arriviamo a <strong>Ivica Tucak <\/strong>che \u00e8 alla guida della nazionale dal 2012. Al suo attivo un bronzo agli ultimi mondiali del 2013 in Spagna. Nato a Sebenico nel 1970, ha guidato pure la nazionale juniores con Veselin \u0110uho, ma \u00e8 stato a lungo pure vice di Ratko Rudi\u0107. Per lui come allenatore da ricordare pure l\u2019oro mondiale juniores del 2009.<br \/>\nNon dobbiamo scordare per\u00f2 nemmeno un altro spalatino, <strong>Dragan Matutinovi\u0107<\/strong>, che port\u00f2 la nazionale spagnola all\u2019argento nel 199: in finale la squadra iberica fu sconfitta proprio dalla Croazia. E poi Matutinovi\u0107 conquist\u00f2 altre medaglie, sempre come allenatore della Spagna.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Un arbitro imbattibile<\/strong><\/span><br \/>\nRaramente si parla degli arbitri. Per\u00f2 la Dalmazia ha dato i natali pure a grandi arbitri. Tra questi va ricordato <strong>\u017deljko Klari\u0107<\/strong>. Nato a Spalato nel 1946, divenne arbitro nel 1971 e dopo soli quattro anni anche arbitro internazione. Ruolo che mantenne fino al 2004. Partecip\u00f2 a tutte le pi\u00f9 importanti manifestazioni internazionali, dai mondiali alle Olimpiadi, passando per gli europei. Fu presente pure a manifestazioni internazionali extraeuropee, dalle Universiadi ai Giochi americani. Lunga la serie delle finali dirette da Klari\u0107 tra cui sei finali di Coppa dei Campioni, sei di Coppa delle Coppe, tre finali LEN e quattro di Supercoppa. Per capire quanto sia stato importante il suo contributo a questo sport a livello internazionale basti notare che nel 1998 e 1999 \u00e8 stato proclamato miglior arbitro al mondo. E ai mondiali \u00e8 stato presente in ben cinque edizioni: 1978, 1982, 1986, 1994 e 1998.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Per vedere l&#8217;intero articolo, versione PDF<\/strong><\/span><br \/>\n<div class='w3eden'><!-- WPDM Link Template: Default Template -->\n\n<div class=\"link-template-default card mb-2\">\n    <div class=\"card-body\">\n        <div class=\"media\">\n            <div class=\"mr-3 img-48\"><img decoding=\"async\" class=\"wpdm_icon\" alt=\"Icon\" src=\"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-content\/plugins\/download-manager\/assets\/file-type-icons\/pdf.svg\" \/><\/div>\n            <div class=\"media-body\">\n                <h3 class=\"package-title\"><a href='https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/download\/dalmatia-waterpolo-players-on-wc\/'>Dalmatia waterpolo players on WC<\/a><\/h3>\n                <div class=\"text-muted text-small\"><i class=\"fas fa-copy\"><\/i> 1 file(s) <i class=\"fas fa-hdd ml-3\"><\/i> 1.03 MB<\/div>\n            <\/div>\n            <div class=\"ml-3\">\n                <a class='wpdm-download-link download-on-click btn btn-primary ' rel='nofollow' href='#' data-downloadurl=\"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/download\/dalmatia-waterpolo-players-on-wc\/?wpdmdl=853&refresh=69f6f9a05ee7d1777793440\">Download<\/a>\n            <\/div>\n        <\/div>\n    <\/div>\n<\/div>\n\n<\/div><\/p>\n<p>Pubblicato sull&#8217;inserto Inpi\u00f9 Dalmazia del La voce del popolo il 15 giugno 2015.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La Dalmazia \u00e8 in primo luogo legata al mondo del calcio. 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