{"id":427,"date":"2015-11-14T09:13:17","date_gmt":"2015-11-14T09:13:17","guid":{"rendered":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/2015\/11\/14\/pallacanestro-un-gioco-al-femminile\/"},"modified":"2023-11-24T20:00:54","modified_gmt":"2023-11-24T19:00:54","slug":"pallacanestro-un-gioco-al-femminile","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/2015\/11\/14\/pallacanestro-un-gioco-al-femminile\/","title":{"rendered":"Pallacanestro, un gioco&#8230; al femminile"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" style=\"float: left; border: 0; margin: 10px;\" src=\"images\/badge\/basket-split.jpg\" alt=\"\" align=\"left\" border=\"0\" \/>La pallacanestro in Dalmazia \u00e8 decisamente uno degli sport pi\u00f9 popolari insieme al calcio e alla pallanuoto. Per\u00f2 quando si pensa alla pallacanestro si pensa in primo luogo ai campioni europei dello Split, ai gloriosi anni di Zara e allo \u0160ibenik campione della Jugoslavia. Le citt\u00e0 di Spalato, Zara e Sebenico hanno sfornato nei decenni tantissimi ottimi giocatori. Come dimenticare i vari Toni Kuko\u010d, Dino Ra\u0111a, Dra\u017een Petrovi\u0107, i campioni dei periodi pi\u00f9 recenti, oppure le stelle di prima grandezza come Kre\u0161imir \u010co\u0161i\u0107 solo per citare uno dei nomi pi\u00f9 prestigiosi del passato. Per\u00f2 qui si tratta esclusivamente della pallacanestro al maschile. Quella sezione che negli anni si \u00e8 distinta di pi\u00f9 e della quale anche si sa di pi\u00f9. Quasi inevitabilmente, come in qualsiasi altro sport. Di regola, purtroppo, ben poco si sa invece delle sezioni femminili. Emergono di raro in primo luogo negli sport di squadra. Abbiamo ripercorso un mese fa la storia delle ragazze del softball del Nada di Spalato. Una storia breve ed intensa, finita nel nulla. Cos\u00ec rischiano di finire quasi tutte le sezioni femminili o in generale i club al femminile in buona parte degli sport, non soltanto in Dalmazia. Troppo spesso sono lasciate da sole. Siccome rimangono ai margini del mondo dell\u2019informazione che conta, seguite da poche persone, per giunta immerse in un contesto sportivo sempre pi\u00f9 esigente, dominato dai professionisti, \u00e8 difficile che non vadano incontro a gravi problemi in primo luogo economici. Spesso le sezioni femminili sono costrette a chiudere i battenti, come il club spalatino di softball, oppure a congelare la propria attivit\u00e0 o a scendere di rango, come nel caso dell\u2019Ombla di Ragusa (Dubrovnik) di calcio. Infatti le ragusee dopo un ottimo terzo posto nella prima lega di calcio sono scese di rango e per anni, pur vincendo il proprio girone di seconda lega non hanno potuto accettare la promozione.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Un gioco tra due canestri<\/strong><\/span><br \/>\nPer\u00f2 torniamo a Spalato. La pallacanestro fece il suo esordio nel capoluogo dalmata poco prima del Secondo conflitto mondiale. Quasi in sordina e guardando dall\u2019odierna prospettiva in modo strano e anomalo. Infatti questo sport venne inizialmente praticato dalle donne. Agli esordi fu considerato uno sport al femminile. Veniva descritto come \u201cun gioco femminile tra due canestri\u201d, \u201cuno sport ideale per la giovent\u00f9 femminile\u201d. Dall\u2019altra parte i primi giocatori venivano attaccati per il fatto di \u201cgiocare uno sport femminile\u201d.<br \/>\nEbbene s\u00ec, la pallacanestro a Spalato \u00e8 iniziata al femminile. Una citt\u00e0 con un enorme potenziale sportivo non solo a livello regionale e con forti societ\u00e0 di calcio, pallanuoto, nuoto, canottaggio e vela, si creda o no, all\u2019inizio non era pronta per la pallacanestro.<br \/>\nUfficialmente il primo pallone era stato portato da Praga. La stessa Praga che aveva giocato un ruolo di fondo nella fondazione dell\u2019Hajduk di calcio. A portarlo furono due attivisti della locale Sokol, Uro\u0161 Tomini\u0107 e Natko Lahman nel 1938. Per\u00f2 sapevano ben poco delle regole del gioco. Queste le trovarono in Italia dove all\u2019epoca aveva sede la Federazione mondiale, la FIBA. Cos\u00ec alla fine degli anni \u201830 organizzarono a Spalato la prima partita dimostrativa di questo sport. Giocarono gli attivisti della Sokol contro i militari della locale sezione dell\u2019aviazione.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Si riprese dallo Stari plac<\/strong><\/span><br \/>\nPoi arriv\u00f2 la guerra e inevitabilmente il tutto si ferm\u00f2. Nel 1945 si tent\u00f2 di andare avanti. A dare impulso a questa disciplina furono le ragazze che vivevano vicino all\u2019ex stadio di calcio, lo Stari plac, dove su un campo improvvisato e con canestri di fortuna, e per di pi\u00f9 con un pallone di calcio, iniziarono a praticare questo nuovo sport. Visto l\u2019entusiasmo si decise di fondare una sezione cestistica presso la polisportiva dell\u2019Hajduk. Cos\u00ec il 6 novembre del 1945 nacque la pallacanestro a Spalato. Primo presidente fu Uro\u0161 Tomini\u0107 e prima segretaria Elvira Carbonini \u010culi\u0107. E proprio la Carbonini diede l\u2019impulso decisivo allo sviluppo del basket locale. Infatti fu subito una delle migliori giocatrici di questo sport e non solo a livello cittadino o regionale, ma pure a quello nazionale. All\u2019inizio furono invitate a praticare questo sport svariate ragazze, in primis di alta statura. Si giocava all\u2019aperto, accanto al campo di calcio. Sulla terra battuta. Decisamente una pallacanestro d\u2019altri tempi che solo poche ragazze riuscirono a giocare a lungo. Infatti parecchie furono costrette a interrompere in quanto le famiglie vedevano questo sport come poco morale visto che si giocava a \u201cgambe scoperte\u201d. Le ragazze per\u00f2 non mollarono e continuarono gli allenamenti anche sotto la pioggia e con tanto fango. Alla fine furono premiate e il 16 dicembre allo Stari plac and\u00f2 di scena la prima partita ufficiale di pallacanestro al femminile. A disputarla furono le locali contro una squadra di Zara. Vinsero le zaratine per 14-9 (9-3). Un risultato d\u2019altri tempi. A difendere i colori spalatini furono: Nila Baki\u0107, Elvira Carbonini \u010culi\u0107, Teny Gizdav\u010di\u0107, Dragana Kova\u010di\u0107, Mirjana Lu\u010di\u0107, Mirjana Matuli\u0107, Sonja Prki\u0107 e Valerija Zavagni. Bisogna ricordare un fatto storico. Anche se questa fu la prima partita di pallacanestro a Spalato, ad assistervi accorsero ben 16.000 spettatori! Un numero oggi irripetibile; per\u00f2 bisogna pure far notare che questa partita fu parte del programma andato in scena prima dell\u2019incontro di calcio tra l\u2019Hajduk e il CDKA di Mosca. A mettere a segno il primo canestro per le spalatine fu Valerija Zavagni. Buona parte di quelle giocatrici poi fece poi delle carriere di tutto rispetto. Rimasero a lungo legate a questo sport tenendo alto il nome della pallacanestro spalatina.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>La migliore cestista spalatina<\/strong><\/span><br \/>\nTra le prime stelle bisogna sicuramente citare Tatjana Zokovi\u0107-Krvavica. Nata nel 1931 la Zokovi\u0107-Krvavica oggi \u00e8 considerata la migliore cestista spalatina di tutti i tempi. Fu una giocatrice completa, molto veloce, ottima nei salti, resistente, con buona visione del gioco. Insomma aveva tutto quello che serviva per primeggiare in questo sport. All\u2019epoca veniva chiamata il Vukas della pallacanestro. Ricordando la fama di Bernard Vukas nel calcio, si pu\u00f2 intuire quanto forte fosse stata la Zokovi\u0107-Krvavica. Rimase per tutta la vita legata al basket. Gioc\u00f2 per oltre 20 anni per la sua Spalato. Dal 1950 al 1961 fu pure nazionale jugoslava. Con i colori della nazionale della Jugoslavia disput\u00f2 64 partite segnando 778 canestri. Partecip\u00f2 a tre campionati europei (1954 Belgrado, 1956 Praga e 1958 Lodz) e a un mondiale (1959 Mosca). Tanti i successi pure individuali. Due quelli principali: nel 1956 fu eletta migliore giocatrice degli europei e nel 1959 venne inserita nel miglior quintetto ai mondiali. E pure nel 1959 venne eletta miglior sportiva della Jugoslavia. E pensare che alla pallacanestro si era avvicinata quasi per caso. Infatti il suo primo amore fu il tennis. Poi un giorno la not\u00f2 Uro\u0161 Tomini\u0107 e le propose di cimentarsi con il basket. Era il 1946 e da allora fino alla morte, sopraggiunta nel 2003, rimase legata alla pallacanestro. L\u2019unico rimpianto fu quello di non aver mai vinto il titolo nazionale. Per le spalatine la Stella Rossa di Belgrado era troppo forte. Furono a pi\u00f9 riprese vicine al traguardo, ma non vinsero mai il titolo nazionale.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Una stella di prima grandezza<\/strong><\/span><br \/>\nPer\u00f2 oltre alle citate Elvira Carbonini \u010culi\u0107 e Tatjana Zokovi\u0107-Krvavica non possiamo dimenticare una stella molto pi\u00f9 recente. Una stella della nuova pallacanestro pi\u00f9 veloce e professionale: Vedrana Grgin Fonseca. Si tratta della nipote della Carbonini che si \u00e8 fatta valere non solo a livello nazionale, ma pure sul piano internazionale ai massimi livelli. La Grgin Fonseca, nata a Spalato il 13 gennaio del 1975, ha cominciato a giocare nella culla della pallacanestro spalatina, le Gripe all\u2019inizio degli anni \u201890. Ben presto \u00e8 stata notata dagli scout e ha iniziato a girovagare per il mondo. La prima tappa \u00e8 stata l\u2019Italia dove ha militato nelle file dell\u2019Ahena Cesena e della Pool Comense. Poi la troviamo nello Sporting Atene, nel Fluminense e nel Parana in Brasile. Nel 2000 \u00e8 arrivato il grande salto. Si \u00e8 recata negli Stati Uniti d\u2019America a giocare nella massima lega mondiale, la WNBA per i Los Angeles Sparks. Qui \u00e8 rimasta per tre stagioni disputando in totale 54 partite. In due stagioni ha vinto il titolo nazionale. Poi \u00e8 ritornata in Europa dove da vera girovaga ha giocato nell\u2019ordine per Lotos Gdynia, Barcellona, Villeneuve-d\u2019Ascq, Bourges, Villeneuve-d\u2019Ascq, Valenciennes, Spartak Mosca, Hainaut Basket, ZKK Spalato, per chiudere la carriera nel 2010 nello ZKK Athlete Celje. In Europa ha vinto pure parecchi titoli individuali e campionati nazionali, ben 12! Il risultato pi\u00f9 importante \u00e8 stato quello con lo Spartak di Mosca, con il quale ha vinto il titolo europeo a squadre. In nazionale ha giocato poco, dal 1995 al 1999, ma \u00e8 riuscita comunque a vincere un titolo, ossia la medaglia d\u2019oro ai Giochi del Mediterraneo del 1997 a Bari.<br \/>\nAnche se Spalato ha dato i natali a grandi cestiste, la squadra spalatina non ha registrato grandi risultati nelle competizioni nazionali. Nel campionato della Jugoslavia, le spalatine giunsero in ben cinque occasioni alle finali nazionali, per\u00f2 le persero tutte contro la Stella Rossa di Belgrado. Erano gli anni 1950, 1953, 1954, 1955 e 1957. D\u2019altro canto non arrivarono mai alla finale della coppa nazionale. Poi \u00e8 arrivata la Croazia sovrana e indipendente. Per\u00f2 per le spalatine le soddisfazioni sono state sempre troppo poche. E dire che l\u2019inizio \u00e8 stato eccome promettente, visto che i primi tre campionati sono stati vinti proprio dalla Spli\u0107anka, come si chiamava all\u2019epoca la societ\u00e0. Per\u00f2 dopo il nulla. La compagine \u00e8 rimasta costantemente in prima lega, ma le campionesse sono state altre, pure dalmate, visto che la squadra di Sebenico si \u00e8 imposta in tre campionati. L\u2019inizio degli anni \u201890 \u00e8 stato ottimo per quanto concerne la coppa nazionale, dedicata a Ru\u017eica Meglaj-Rimac. Le spalatine hanno vinto la prima nel 1992, per poi perdere in finale quelle del 1993 e 1994. Poi il nulla.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Per vedere l&#8217;intero articolo, versione PDF<\/strong><\/span><br \/>\n<div class='w3eden'><!-- WPDM Link Template: Default Template -->\n\n<div class=\"link-template-default card mb-2\">\n    <div class=\"card-body\">\n        <div class=\"media\">\n            <div class=\"mr-3 img-48\"><img decoding=\"async\" class=\"wpdm_icon\" alt=\"Icon\" src=\"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-content\/plugins\/download-manager\/assets\/file-type-icons\/pdf.svg\" \/><\/div>\n            <div class=\"media-body\">\n                <h3 class=\"package-title\"><a href='https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/download\/history-of-kk-split-woman\/'>History of KK Split, woman<\/a><\/h3>\n                <div class=\"text-muted text-small\"><i class=\"fas fa-copy\"><\/i> 1 file(s) <i class=\"fas fa-hdd ml-3\"><\/i> 350.95 KB<\/div>\n            <\/div>\n            <div class=\"ml-3\">\n                <a class='wpdm-download-link download-on-click btn btn-primary ' rel='nofollow' href='#' data-downloadurl=\"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/download\/history-of-kk-split-woman\/?wpdmdl=690&refresh=69f6f9c233fdc1777793474\">Download<\/a>\n            <\/div>\n        <\/div>\n    <\/div>\n<\/div>\n\n<\/div><\/p>\n<p>Pubblicato sull&#8217;inserto Inpi\u00f9 Dalmazia del La voce del popolo il 14 novembre 2015.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La pallacanestro in Dalmazia \u00e8 decisamente uno degli sport pi\u00f9 popolari insieme al calcio e<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":1143,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"categories":[37],"tags":[],"class_list":["post-427","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-kk-split-woman"],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/427","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=427"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/427\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1721,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/427\/revisions\/1721"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1143"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=427"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=427"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=427"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}