{"id":429,"date":"2016-01-09T09:16:12","date_gmt":"2016-01-09T09:16:12","guid":{"rendered":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/2016\/01\/09\/la-scherma-nacque-sotto-il-vessillo-degli-autonomisti\/"},"modified":"2023-11-24T20:07:00","modified_gmt":"2023-11-24T19:07:00","slug":"la-scherma-nacque-sotto-il-vessillo-degli-autonomisti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/2016\/01\/09\/la-scherma-nacque-sotto-il-vessillo-degli-autonomisti\/","title":{"rendered":"La scherma nacque sotto il vessillo degli autonomisti"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" style=\"float: left; border: 0; margin: 10px;\" src=\"images\/badge\/fencing-split.jpg\" alt=\"\" align=\"left\" border=\"0\" \/>Di solito la scherma viene considerata uno sport d\u2019\u00e9lite, uno sport per pochi intimi, il pi\u00f9 delle volte legato al mondo dei ricchi. La storia della scherma a Spalato e quindi in Dalmazia ha origini molto lontane. Difficile affermare con certezza da quando si pratichi questo sport nel capoluogo dalmata. Le ricerche storiche confermano che veniva praticato gi\u00e0 nel 17.esimo secolo durante le varie manifestazioni cittadine. Traccie precise per\u00f2 non ci sono.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Su iniziativa di Bajamonti<\/strong><\/span><br \/>\nPer averle bisogna arrivare alla fine del 19.esimo secolo. Infatti il 25 febbraio 1877, gli autonomisti di Spalato, a cui faceva capo anche la comunit\u00e0 italiana, fondarono la prima societ\u00e0 sportiva: si trattava della Societ\u00e0 di tiro al bersaglio. Il tutto nacque su iniziativa del \u201cmirabile podest\u00e0\u201d dell\u2019epoca, Antonio Bajamonti. Il 24 agosto 1884 gli autonomisti fondarono un\u2019altra societ\u00e0, il cui il nome stava gi\u00e0 a indicare un legame preciso con il mondo della scherma. Infatti venne fondata la Societ\u00e0 di Ginnastica e Scherma. Il tutto nel pieno centro di Spalato, alle Procurative. Di questa societ\u00e0 ricordiamo oggi i presidenti: Doimo Savo, Alessandro Jeli\u010di\u0107-Martinis, Vincenzo Valle, Italo Bo\u017ei\u0107, Giovanni Bettiza, Lorenzo Gilardi, Antonio-Alberto Invernizzi e Stefano Selem.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Le spade arrivarono da Vienna<\/strong><\/span><br \/>\nMa come si sa, per diffondere uno sport, serve la \u201cmateria prima\u201d. E per questo Petar Kamber, studente a Vienna, al ritorno a casa nel 1885 port\u00f2 con s\u00e9 i primi attrezzi. E cos\u00ec si inizi\u00f2 realmente a praticare questo sport. Di primo acchito ci si dedic\u00f2 soprattutto agli allenamenti, per prendere confidenza con la nuova disciplina. Di scherma si scriveva spesso anche sui giornali dell\u2019epoca, in particolare sullo Sport Dalmato. Tra i primi allenatori si fece conoscere l\u2019italiano Pappacena.<br \/>\nNel 1893, con la vittoria elettorale del partito nazionale, fu aperta la strada per la fondazione dello Hrvatski sokol, che tra i suoi sport annoverava pure la scherma. Interessante rilevare che per rendere popolare questo sport si tennero svariate manifestazioni; non di rado le presentazioni si tennero pure nel teatro cittadino. Tra i primi appassionati di scherma vengono oggi ricordati Ante Katunari\u0107, Josip Malvi\u0107, Andrija Razmilovi\u0107 e Vladimir \u0160ore.<br \/>\nAll\u2019inizio del 20.esimo secolo questo sport divenne sempre pi\u00f9 popolare. A Spalato con gli anni vennero alla ribalta numerosi schermidori che avevano appreso i rudimenti di questa disciplina nei centri pi\u00f9 importanti dell\u2019epoca. Cos\u00ec da Buenos Aires arriv\u00f2 Josip Dabinovi\u0107 e da Praga \u0160ime Vu\u010di\u0107-\u0110akovi\u0107. Essi diedero un grande impulso a questo sport. Soprattutto il secondo, spalatino di nascita, dopo anni di studi a Praga torn\u00f2 a casa come professore di ginnastica, ma in primis si dimostr\u00f2 un grande appassionato della scherma. E quest\u2019amore lo port\u00f2 nel 1905 a fondare una scuola privata di scherma! I suoi primi \u201callievi\u201d il 9 giugno del 1906 tennero un\u2019esibizione pubblica nel salone del Grand Hotel Troccoli a Spalato. Il vincitore di questa manifestazione fu Ante Tommaseo. Come scrissero i giornali dell\u2019epoca, grande interesse suscit\u00f2 l\u2019esibizione di uno schermidore di soli otto anni, del quale si ricorda oggi solo il cognome, Ili\u0107. A fine serata a esibirsi furono il maestro \u0160ime Vu\u010di\u0107-\u0110akovi\u0107 e il professor Ante Katunari\u0107, uno dei primi campioni di fioretto.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Un club da italiano a croato<\/strong><\/span><br \/>\nLa scuola di \u0160ime Vu\u010di\u0107-\u0110akovi\u0107 rimase aperta fino al primo conflitto mondiale. Lui stesso si fece artefice dell\u2019idea di fondare la federazione croata di scherma nel 1911. Con il passare degli anni a Spalato furono fondate svariate societ\u00e0 sportive che tra le varie discipline registravano pure la scherma. Da ricordare lo Hrvatsko \u0161port klub, l\u2019Hajduk, ma pure una societ\u00e0 dedicata esclusivamente alla scherma, come testimonia il nome Ma\u010devala\u010dki klub, fondata l\u20198 luglio del 1911. Questo club fu di fatto l\u2019erede della Societ\u00e0 di Ginnastica e Scherma fondata nel 1903, che negli anni cambi\u00f2 diverse volte il nome e da una societ\u00e0 guidata da italiani divenne prevalentemente croata. Dopo la stasi dovuta al primo confllitto mondiale<br \/>\n, l\u2019instancabile \u0160ime Vu\u010di\u0107-\u0110akovi\u0107 propose un corso di tre mesi di scherma. E come grande appassionato di svariati sport tenne pure corsi di ginnastica, scacchi e altre discipline. E inoltre fu attivissimo nel Sokol. Nel 1920 fu nominato membro del comitato olimpico spalatino. Nel 1927 fond\u00f2 pure una societ\u00e0 di lotta. Di questi primi anni di rinascita della scherma spalatina vanno ricordati la figlia Sonja Vu\u010di\u0107-\u0110akovi\u0107, \u0110ermano Bonavia, Ivan-Anton Kolombatovi\u0107, Vladimir Rismondo, Josip Rittmann, Ivan-Giovanni Savo, Ozren Smodlaka, Milovan Smodlaka e Stjepan Vrdoljak.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Lo sbarco a Sebenico<\/strong><\/span><br \/>\nLa passione per questo sport port\u00f2 \u0160ime Vu\u010di\u0107-\u0110akovi\u0107 a organizzare scuole e manifestazioni di scherma anche fuori Spalato. Cos\u00ec nel 1928 sbarc\u00f2 pure a Sebenico, dove alla fine fond\u00f2 pure una filiale della propria scuola spalatina.<br \/>\nNel luglio del 1928 a Belgrado si svolsero le qualificazioni per la nazionale jugoslava che doveva partecipare alle Olimpiadi. A scendere in campo doveva essere pure una squadra spalatina guidata da \u0160ime Vu\u010di\u0107-\u0110akovi\u0107. Alla fine per\u00f2 and\u00f2 solo lui nella capitale jugoslava, ma non riusc\u00ec a staccare il biglietto per Amsterdam. Per\u00f2 pochi giorni dopo, al campionato nazionale a Subotica sconfisse il campione uscente \u0110uro Freund per 3-2 e si laure\u00f2 campione nazionale di fioretto!<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>La figlia va a Lissa<\/strong><\/span><br \/>\nNel luglio del 1928 la figlia di \u0160ime Vu\u010di\u0107-\u0110akovi\u0107, Sonja, per popolarizzare questo sport and\u00f2 a Lissa (Vis), dove tenne un breve corso e organizz\u00f2 una manifestazione con l\u2019obiettivo di far conoscere questo sport anche sull\u2019isola pi\u00f9 distante dalla terraferma dalmata.<br \/>\nCon il passare degli anni si susseguirono le partecipazioni a svariati tornei, tra cui quelli di Zagabria, Lubiana e Belgrado. Visti i sempre maggiori successi si decise di fondare una nuova societ\u00e0 dedita esclusivamente alla scherma. Cos\u00ec il primo ottobre del 1933 venne fondato il Vitez. Alla carica di presidente fu eletto Jerko Aljinovi\u0107. Membri della presidenza furono Ante Bona\u010di\u0107, Tomislav Bulat, Ante Katunari\u0107, Silvestar Matuli\u0107, Egidije Nonveiller, Josip Rittmann, Jerko Aljinovi\u0107, Ivan Slapni\u010dar e \u0160ime Vicei\u0107. Il medico della societ\u00e0 fu Jo\u0161ko Tommaseo, mentre ad assumere il ruolo di allenatore fu inevitabilmente \u0160ime Vu\u010di\u0107-\u0110akovi\u0107.<br \/>\nTra i primi assi di questo club vanno ricordati Niko Armanda, Drago Ba\u0161i\u0107, Ante Bu\u010dan, Oskar De\u0161kovi\u0107, Ante-Ton\u0107i Ercegovi\u0107, Vitomir Trumbi\u0107, \u0160ime Vicei\u0107 e J. M. Buchardo Gavazzo (console argentino a Spalato). Per popolarizzare ancora di pi\u00f9 questo sport si svolse pure un\u2019originale esibizione. Infatti il 2 giugno del 1935 nell\u2019intervallo della partita di calcio del campionato regionale tra Vuk e A\u0160K si ebbe una presentazione degli schermidori del Vitez nel fioretto.<br \/>\nIl tutto and\u00f2 avanti fino al 1939, e con grande successo, per cui questo sport divenne sempre pi\u00f9 popolare. Il declino ebbe inizio il 13 maggio, con la chiusura della scuola di scherma. Infatti il grande maestro \u0160ime Vu\u010di\u0107-\u0110akovi\u0107 venne ricoverato in ospedale a Zagabria. Tre mesi dopo la triste notizia della sua morte. Era il 7 agosto 1939. Poco dopo ebbe inizio la Seconda guerra mondiale e al pari degli altri sport pure il mondo della scherma si ferm\u00f2 quasi del tutto.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Avvantaggiati gli sport di squadra<\/strong><\/span><br \/>\nCon la fine del secondo conflitto mondiale, nel 1945 a Spalato si cominci\u00f2 di nuovo a praticare svariati sport. Furono fondate diverse societ\u00e0 sportive che nei propri programmi includevano svariate discipline. Per\u00f2 quella che mancava all\u2019appello era la scherma. Semplicemente non riusciva a rinascere. Per\u00f2 non era la sola disciplina sportiva a ritrovarsi relegata ai margini, in quanto la politica dominante di allora puntava a popolarizzare in primo luogo gli sport di squadra. Da non sottovalutare poi il fatto che la scherma \u00e8 uno sport costoso, per cui trovare gli attrezzi necessari all\u2019epoca non era semplice, vista la pessima situazione economica.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Discipline affini\u2026<\/strong><\/span><br \/>\nNegli anni ci furono svariate iniziative per ridare smalto alla scherma. L\u2019interesse per questa disciplina rimase pressoch\u00e9 costante, ma le possibilit\u00e0 di decollare nuovamente erano poche. Si dovette aspettare la fondazione di una societ\u00e0 alquanto singolare. Infatti a Spalato fu fondata su iniziativa di Drago Kr\u017eelj la Societ\u00e0 di scherma e sport affini, Split. E nell\u2019ambito di questi sport affini c\u2019erano discipline oggi cadute nel dimenticatoio o quasi, oppure nemmeno considerate tali: la battaglia con fucili e coltelli, il kendo (scherma giapponese), la battaglia giapponese di bastoni.<br \/>\nInsomma tutti quegli sport che non erano riusciti a emergere da soli si erano radunati sotto la stessa bandiera, dando vita a una propria societ\u00e0. Ma per il mondo della scherma spalatina era ben poca cosa rispetto ai fasti registrati prima dell\u2019ultima guerra mondiale. E da non dimenticare che correva l\u2019anno 1976. Per cui per vedere veramente rinascere la scherma spalatina si dovettero aspettare addirittura 38 anni. Infatti la data ufficiale della rifondazione \u00e8 il 12 febbraio 1977. Su questa societ\u00e0 e i suoi successi ci soffermeremo nella prossima puntata. <strong>(1 e continua)<\/strong><\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Per vedere l&#8217;intero articolo, versione PDF<\/strong><\/span><br \/>\n<div class='w3eden'><!-- WPDM Link Template: Default Template -->\n\n<div class=\"link-template-default card mb-2\">\n    <div class=\"card-body\">\n        <div class=\"media\">\n            <div class=\"mr-3 img-48\"><img decoding=\"async\" class=\"wpdm_icon\" alt=\"Icon\" src=\"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-content\/plugins\/download-manager\/assets\/file-type-icons\/pdf.svg\" \/><\/div>\n            <div class=\"media-body\">\n                <h3 class=\"package-title\"><a href='https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/download\/history-of-fencing-in-split-part-1\/'>History of fencing in Split, part 1<\/a><\/h3>\n                <div class=\"text-muted text-small\"><i class=\"fas fa-copy\"><\/i> 1 file(s) <i class=\"fas fa-hdd ml-3\"><\/i> 254.47 KB<\/div>\n            <\/div>\n            <div class=\"ml-3\">\n                <a class='wpdm-download-link download-on-click btn btn-primary ' rel='nofollow' href='#' data-downloadurl=\"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/download\/history-of-fencing-in-split-part-1\/?wpdmdl=704&refresh=6a294eeeb1b911781092078\">Download<\/a>\n            <\/div>\n        <\/div>\n    <\/div>\n<\/div>\n\n<\/div><\/p>\n<p>Pubblicato sull&#8217;inserto Inpi\u00f9 Dalmazia del La voce del popolo il 9 gennaio 2016.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Di solito la scherma viene considerata uno sport d\u2019\u00e9lite, uno sport per pochi intimi, il<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":1156,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"categories":[41],"tags":[],"class_list":["post-429","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-fencing-in-split"],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/429","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=429"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/429\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1731,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/429\/revisions\/1731"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1156"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=429"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=429"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=429"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}