{"id":451,"date":"2017-01-07T13:00:00","date_gmt":"2017-01-07T13:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/2017\/01\/07\/le-colonne-della-squadra-di-salona-5-e-fine\/"},"modified":"2023-11-25T09:35:06","modified_gmt":"2023-11-25T08:35:06","slug":"le-colonne-della-squadra-di-salona-5-e-fine","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/2017\/01\/07\/le-colonne-della-squadra-di-salona-5-e-fine\/","title":{"rendered":"Le colonne della squadra di Salona (5 e fine)"},"content":{"rendered":"<p>Il calcio in Dalmazia \u00e8 da sempre lo sport numero uno. Diffuso in tutta la regione, ha radici ormai centenarie. Inevitabilmente dapprima si \u00e8 evoluto lungo la costa. Per\u00f2 neppure l\u2019entroterra \u00e8 rimasto immune dal richiamo irresistibile del gioco del pallone. Tra i primi club a costituirsi nell\u2019entroterra troviamo quello di Salona (Solin). L\u2019influsso della vicina Spalato \u00e8 sempre stato forte, per cui era in un certo qual senso predestinato che pure qui si iniziasse ben presto a giocare a calcio. Magari i successi non sono stati tanto grandi come quelli delle squadre del capoluogo dalmata, ma di sicuro le societ\u00e0 locali hanno conseguito obiettivi non irrilevanti e sfornato fior di campioni nel corso degli anni. E non soltanto nel mondo del calcio. Vediamo la storia di questa societ\u00e0 e dei suoi campionissimi.<br \/>\nLa storia del calcio a Salona (Solin), come abbiamo visto, \u00e8 sempre stata caratterizzata da tanti alti e bassi. Numerosi sono stati i giocatori cresciuti a Salona e diversi di questi hanno lasciato un\u2019impronta indelebile nella storia del calcio dalmata e nazionale, facendo carrier in club importanti. Continuiamo la carrellata di questi calciatori di primo piano. Nomi magari a volte poco noti a livello nazionale, ma che tutti conoscono nella citt\u00e0 natia.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Ivan Pisac, un vero jolly<\/strong><\/span><br \/>\nIvan Pisac noto con il sopranome di Leso nasce a Salona il 16 marzo del 1946. Inizia qui a 14 anni, nel 1960, la sua carriera di calciatore. Ben presto comincia a giocare con gli juniores, dapprima come attaccante nei vari ruoli, ma poi qualche volta pure a centrocampo. La sua vocazione per l\u2019attacco e il grande fiuto del gol emergono in particolare nella stagione 1962\/63. Infatti in quel periodo segna la bellezza di 65 reti. Nessuno riesce a fare meglio di lui in nessuna lega in Dalmazia, ma anche pi\u00f9 in l\u00e0. Inevitabile \u00e8 pertanto il passaggio graduale al campionato seniores. Il debutto arriva a Gospi\u0107 contro il Lika il 24 novembre 1963, quando subentra al posto di Vinko Brajevi\u0107. Da quella partita per lui storica, fino al 1967, rimane titolare della prima squadra. Per\u00f2 visto la grande concorrenza in attacco, \u00e8 costretto spesso a giocare in difesa, nel ruolo di stopper. Le sue ottime performance vengono ben presto notate dagli allenatori che vanno per la maggiore. Cos\u00ec nell\u2019estate del 1967 viene convocato dallo Split che all\u2019epoca \u00e8 guidato da due famossissimi allenatori, Luka Kaliterna e Tomislav Ivi\u0107. Per\u00f2, quello che pi\u00f9 conta, \u00e8 che la squadra gioca nella Seconda lega della Jugoslavia, un piazza molto pi\u00f9 importante di quella dalmata dove \u00e8 relegato il Solin. Interessante rilevare che il trasferimento quasi sfuma per un pelo \u201cgrazie\u201d al padre di Pisac. Infatti egli non \u00e8 propenso ad accettare che il figlio passi al vicino Split, in quanto in questo modo non pu\u00f2 pi\u00f9 aiutarlo come prima nel lavoro nei campi. Deve intervenire Tomislav Ivi\u0107 per convincere il padre che il trasferimento nel capoluogo dalmata \u00e8 nell\u2019interesse del promettente Ivan, all\u2019epoca 21.enne.<br \/>\nAlla fine allo Split si trattenne per sole due stagioni, prima di tornare su invito dell\u2019allenatore Miroslav Brklja\u010da al suo Solin. Vi rimane fino al 1973 per poi passare all\u2019Uskok di Clissa (Klis). Dopo altri due anni si trasferisce all\u2019Omladinac di Vranji\u0107. Con l\u2019Omladinac nella stagione 1975\/76 disputa pure i play off per la qualificazione nella Lega croata, persi per\u00f2 contro il Grobni\u010dan di \u010cavle. Rimane attivo fino al 1977 quando decide di interrompere l\u2019attivit\u00e0 agonistica. La ragione? Una d\u2019altri tempi. Infatti semplicemente non riesce pi\u00f9 a conciliare le partite e gli allenamenti con il lavoro ordinario e i suoi impegni come cantante in un gruppo locale, in una klapa. Per\u00f2 il legame con il calcio rimane sempre solido e partecipa per anni alle leghe e di calcetto, quelle forti di Spalato. Da non dimenticare pure i successi raggiunti con la societ\u00e0 dove lavorava, la Dalmacijacement, ai giochi sportivi aziendali.<br \/>\nComunque sia, Pisac \u00e8 rimasto sempre legato al suo Solin. Da quando ha concluso la carriera agonistica e in pratica fino a oggi \u00e8 sempre presente alle partite. Pure in seno al club ricopre svariati ruoli, in primis come membro dell\u2019Assemblea societaria.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Petar Kalini\u0107, una leggenda<\/strong><\/span><br \/>\nNato a Spalato l\u20198 gennaio 1954, viene ricordato come un grande capitano e un giocatore che ha trascorso tutta la sua carriera calcistica nel Solin.<br \/>\nI primi passi calcistici li compie nel 1962 a nemmeno otto anni d\u2019et\u00e0. Pur essendo troppo giovane per essere tesserato, \u00e8 presente in maniera costante agli allenamenti. Finalmente nel 1965 pu\u00f2 debuttare nella categoria pionieri. Poi fa tutta la trafila in primis sotto la guida del leggendario allenatore Ton\u0107i Lali\u0107. Si va avanti cos\u00ec fino alla stagione 1970\/71. Ormai 17.enne il 2 maggio del 1971 debutta nella ripresa nell\u2019incontro contro il Metalac di Sebenico nell\u2019ambito della Lega dalmata, girone occidentale. Ed \u00e8 un debutto con i fiocchi. Infatti segna ben due reti! Da l\u00ec in avanti rimane un titolare inamovibile dalla prima squadra. E cos\u00ec si tira avanti per ben 15 stagioni! Fa parte della cosiddetta generazione d\u2019oro del Solin. La generazione che ha scritto le pagine pi\u00f9 importanti della storia del club nell\u2019epoca della Jugoslavia. Disputa nell\u2019estate del 1978 le prime qualificazioni per la Seconda lega, concluse senza successo dal Solin. Fa parte pure della squadra che nell\u2019estate del 1981 riesce finalmente a qualificarsi in Seconda lega. E in tutti questi anni d\u2019oro proprio Kalini\u0107 \u00e8 il capitano della squadra, colui che la guida pure nelle due stagioni storiche in Seconda lega. Rimane in attivit\u00e0 fino al 1984 quando chiude la sua ottima carriera agonistica dopo un grave infortunio. In tutti questi anni non sono state poche le offerte provenienti da club ben pi\u00f9 blasonati per giocare in leghe pi\u00f9 forti, ma Kalini\u0107 non si muove dalla sua Salona. In parallelo inevitabilmente gioca tanto pure per la squadra della societ\u00e0 in cui \u00e8 impiegato, la Dalmacijacement, nelle svariate competizioni riservate ai lavoratori. Come buona parte dei giocatori del suo tempo, dopo aver concluso l\u2019attivit\u00e0 nel calcio che conta, passa al calcetto nelle leghe spalatine.<br \/>\nIl suo amore verso il calcio lo porta ben presto a prendere il patentino di allenatore. Comincia come allenatore delle giovanili del Solin. Poi passa ai seniores con i quali vince pure due coppe regionali. Ricopre pure l\u2019incarico di allenatore in svariate squadre regionali. Cos\u00ec guida l\u2019Omi\u0161 di Almissa e il Postira di Brazza (Bra\u010d) fino alla finale della coppa regionale. Lo troviamo pure alla guida del Val di Castel Vecchio (Ka\u0161tel Stari) e dello Jadran di Castel San Giorgio (Ka\u0161tel Su\u0107urac).<br \/>\nDa vero e proprio sportivo negli anni oltre al calcio e calcetto si dedica pure alla pallamano ed \u00e8 inoltre un ottimo tiratore nel tiro a segno.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Ton\u0107i Boban Bebi<\/strong><\/span><br \/>\nNato a Salona il 22 febbraio 1950 viene presto notato per le sue speciali qualit\u00e0 calcistiche. Al Solin approda a 10 anni d\u2019et\u00e0, nel 1960. La sua registrazione ufficiale presso la Federazione spalatina arriva il 29 marzo 1965 sotto il numero 2265. Diventa subito giocatore della squadra juniores, da una lato grazie alle sue ottime predisposizioni dall\u2019altro per il fatto che non esistevano competizioni riservate ai pi\u00f9 giovani. Poco dopo, a soli 17 anni, passa nelle squadra seniores dove ben presto diventa un titolare inamovibile. Non poche volte indossa pure la fascia di capitano della squadra. Ben presto a notarlo sono svariate squadra regionali e non solo. Per\u00f2 nonostante le ottime offerte non lascia mai il proprio amato Solin dove rimane in attivit\u00e0 per ben 20 anni! Per capire quanto sia un giocatore importante e decisivo negli anni, basti far notare che in parecchie stagioni viene proclamato migliore giocatore ed \u00e8 anche capocannoniere del campionato. Particolarmente importante \u00e8 la stagione 1970\/71 quando diventa capocannoniere con ben 30 reti. Con la fascia di capitano del Solin conquista la qualificazione dal campionato dalmata a quello croato nella stagione 1973\/74. Vi rimane fino alla fine della stagione 1977\/78. Dove concludere l\u2019attivit\u00e0 agonistica a soli 28 anni per motivi di salute.<br \/>\nPer\u00f2 il legame con il calcio rimane forte e ben presto ottiene il patentino di allenatore. Comincia dalle giovanili del Solin per poi passare negli anni ai seniores. Dal 1989 al 1991 guida la prima squadra che per due anni di fila conquista il primo posto nel campionato croato, girone meridionale. Regge pure le redini del Val di Castel Vecchio (Ka\u0161tel Stari).<br \/>\nDi l\u00ec a poco per\u00f2 una grave malattia ha il sopravvento. Muore a soli 43 anni nel 1993. In suo onore la scuola giovanile del Solin organizza un torneo a livello pulcini, un torneo internazionale che prende proprio il nome di Ton\u0107i Boban Bebi. Un torneo importante e patrocinato pure dalla Federazione croata.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Le altre leggende<\/strong><\/span><br \/>\nOltre alle gi\u00e0 citate grandi leggende del calcio cresciute a Salona, non possiamo non segnalare svariati altri giocatori che hanno militato nelle file del club di Salona e che si sono fatti valere negli anni.<br \/>\nCos\u00ec tra quelli che hanno comincia a giocare nelle file del Solin troviamo, tra gli altri, Giovanni Rosso, Franko Bogdan, Jo\u0161ko Jeli\u010di\u0107, Ivica Kalini\u0107, Andrej \u017divkovi\u0107, Tomislav Naki\u0107, Ivan Re\u017ei\u0107, Perica Glavini\u0107, Miroslav Lau\u0161, Damir Mareti\u0107, Nenad Uvodi\u0107, \u017deljko Uvodi\u0107 e \u017divko Dra\u0161kovi\u0107 prima dell\u2019ultimo conflitto mondiale. Per\u00f2 a Salona hanno giocato pure calciatori provenienti da altre societ\u00e0: Stjepan Andrija\u0161evi\u0107, Mate Baturina, Drago \u010celi\u0107, Darko Dra\u017ei\u0107, Vlatko \u0110olonga, Drago Gabri\u0107, Ton\u010di Gabri\u0107, Mirsad Hibi\u0107, Mirko Hrgovi\u0107, Ivica Huljev, Janko Jankovi\u0107, Jo\u0161ko Jeli\u010di\u0107, Ton\u010di Marti\u0107, Branko Milju\u0161, Romano Obilinovi\u0107, Ivan Re\u017ei\u0107, Ivo \u0160eparovi\u0107, Luka Vu\u010dko e Igor Jelavi\u0107.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>I grandi allenatori<\/strong><\/span><br \/>\nAd allenare la prima squadra ci sono stati importanti allenatori come Leo Leme\u0161i\u0107, Stanko Poklepovi\u0107, Ivan Pudar e Milan Vi\u0111ak. Sono tutto nomi importanti che hanno contribuito ai pi\u00f9 grandi successi della squadra di Salona. In ordine cronologico il primo grande fu Leo Leme\u0161i\u0107, validissimo giocatore dell\u2019Hajduk. Inizi\u00f2 la sua carriera di allenatore proprio a Salona, dove gett\u00f2 le basi per approdare poi verso lidi pi\u00f9 importanti. Per\u00f2 da notare che al contrario delle abitudini odierne, Leme\u0161i\u0107 i suoi primi passi di allenatore di prima squadra li fece a Salona quando ancora era giocatore dell\u2019Hajduk! Poi va segnalata una vera e propria leggenda tra gli allenatori spalatini, Stanko Poklepovi\u0107, che nell\u2019estate 1974 port\u00f2 la squadra alla storica qualificazione al campionato croato e gett\u00f2 le basi per la futura qualificazione nella Seconda lega della Jugoslavia. Un\u2019importante traccia l\u2019ha lasciata pure Ivan Pudar. E infine anche Milan Vi\u0111ak. Quest\u2019ultimo disput\u00f2 le ultime quattro stagioni da calciatore dal 1968 al 1972 proprio a Salona. E poi subito assunse le redini della prima squadra che con il leggendario Poklepovi\u0107 arriv\u00f2 a qualificarsi nella Lega croata. Dopo un periodo trascorso a girovagare tra diversi club torn\u00f2 alla fine degli anni \u201880 a Salona e alla fine della stagione 1989\/90 allen\u00f2 la squadra che giunse alla qualificazioni per la Seconda lega jugoslava, perse contro il Tre\u0161njevka di Zagabria.<br \/>\nInfine anche se non \u00e8 si \u00e8 fatto valere come giocatore o in altri ruoli di spicco, una vera e propria leggenda della societ\u00e0 \u00e8 stato pure Milan Poljak-\u010con\u0107. Infatti \u00e8 rimasto legato alla societ\u00e0 in svariati ruoli per oltre 50 anni, dal 1950 al 2002. E proprio nel 2002, ha ricevuto un importante riconoscimento postumo dal Comitato olimpico internazionale e dalla FIFA per il suo ruolo di volontariato nel calcio.\u00a0<strong>(5 e fine)<\/strong><\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Per vedere l&#8217;intero articolo, versione PDF<\/strong><\/span><br \/>\n<div class='w3eden'><!-- WPDM Link Template: Default Template -->\n\n<div class=\"link-template-default card mb-2\">\n    <div class=\"card-body\">\n        <div class=\"media\">\n            <div class=\"mr-3 img-48\"><img decoding=\"async\" class=\"wpdm_icon\" alt=\"Icon\" src=\"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-content\/plugins\/download-manager\/assets\/file-type-icons\/pdf.svg\" \/><\/div>\n            <div class=\"media-body\">\n                <h3 class=\"package-title\"><a href='https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/download\/history-of-solin-part-5\/'>History of Solin, part 5<\/a><\/h3>\n                <div class=\"text-muted text-small\"><i class=\"fas fa-copy\"><\/i> 1 file(s) <i class=\"fas fa-hdd ml-3\"><\/i> 234.25 KB<\/div>\n            <\/div>\n            <div class=\"ml-3\">\n                <a class='wpdm-download-link download-on-click btn btn-primary ' rel='nofollow' href='#' data-downloadurl=\"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/download\/history-of-solin-part-5\/?wpdmdl=812&refresh=6a32fbeb19a6a1781726187\">Download<\/a>\n            <\/div>\n        <\/div>\n    <\/div>\n<\/div>\n\n<\/div><\/p>\n<p>Pubblicato sull&#8217;inserto Inpi\u00f9 Dalmazia del La voce del popolo il 7 gennaio 2017.<strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il calcio in Dalmazia \u00e8 da sempre lo sport numero uno. 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