{"id":454,"date":"2017-04-08T12:00:00","date_gmt":"2017-04-08T12:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/2017\/04\/08\/all-avanguardia-anche-nello-sport-al-femminile\/"},"modified":"2023-11-25T10:20:59","modified_gmt":"2023-11-25T09:20:59","slug":"all-avanguardia-anche-nello-sport-al-femminile","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/2017\/04\/08\/all-avanguardia-anche-nello-sport-al-femminile\/","title":{"rendered":"All\u2019avanguardia anche nello sport al femminile"},"content":{"rendered":"<p>La storia dello sport \u00e8 quasi sempre al maschile. Praticamente tutti gli sport si sono evoluti in funzione del sesso maschile. Le donne in un certo qual senso sono arrivate sempre in ritardo, a giochi fatti.<br \/>\nRaramente nel passato rientravano nel novero dei primi praticanti di una determinata disciplina. Semplicemente la convinzione prevalente era che lo sport fosse qualcosa di predestinato per gli uomini e che le donne fossero pi\u00f9 portate verso altre attivit\u00e0. Ancora oggi esistono degli sport dove sembra alquanto strano vedere delle donne gareggiare. E non deve trattarsi necessariamente di sport minori o poco conosciuti. Sono pochi quelli che sanno ad esempio che gi\u00e0 dai tempi della proclamazione dell\u2019indipendenza della Croazia viene disputato senza soluzioni di continuit\u00e0 il campionato di calcio femminile.<br \/>\nE se il calcio inevitabilmente \u00e8 lo sport pi\u00f9 popolare, non pu\u00f2 sorprendere che ancora oggi per talune altre discipline nemmeno si sappia che esistano dei club \u201crosa\u201d. O almeno che quelli maschili abbiano delle sezioni femminili. Figuriamoci poi se qualcuno possa immaginare che siano di successo e che possano passare alla storia.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>Le Olimpiadi prima e poi la TV e Internet ci hanno aperto per\u00f2 nuove visuali e ormai sempre pi\u00f9 spesso vediamo lo sport al femminile. Sono sempre pi\u00f9 numerose le donne e anche le bambine che decidono di praticare determinate discipline, in cui ancora qualche anno fa non avrebbero nemmeno tentato di cimentarsi. E molto spesso lo fanno con grandissimo successo. Si tratta di un successo coronato da medaglie olimpiche e titoli mondiali e europei. Ancora oggi ricevono troppo poco spazio sui mass media e il loro successo non viene valorizzato allo stesso modo come quello dei colleghi maschi.<br \/>\nE se sappiamo che \u00e8 cos\u00ec ai giorni nostri, si pu\u00f2 immagine bene con quali problemi dovessero confrontarsi nel passato le prime donne che si affacciavano nel mondo dello sport anche in Dalmazia. Oggi nella regione dalmata troviamo campionesse di livello mondiale. Ma come sono stati gli inizi? Quali sono state le donne che hanno fatto i primi passi pionieristici in campo sportivo in Dalmazia?<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Spalato sempre in testa<\/strong><\/span><br \/>\nAndiamo indietro di 100 anni, quando nella regione dalmata lo sport bussava timidamente alle porte e le svariate attivit\u00e0 che avevano gi\u00e0 preso piede nel resto d\u2019Europa, giungevano lentamente in primo luogo a Spalato, grazie in primis agli studenti che studiavano lontano da casa. Bisogna ricordare che all\u2019epoca la citt\u00e0 di Spalato aveva ben pochi abitanti, se raffrontati alle cifre odierne. Per esempio nel 1920 c\u2019erano soltanto 25.000 abitanti, nel 1931 appena 35.000. Per\u00f2 grazie alla sua importante posizione geografica, al porto e ai collegamenti con il mondo, certe cose arrivavano nel capoluogo della Dalmazia prima che in altre parti nella regione e di regola suscitavano un grande interesse.<br \/>\nCent\u2019anni fa esistevano appena quattro scuole per ragazze. Scarse erano le possibilit\u00e0 di frequentare le scuole medie e ancora meno di praticare qualche sport. Semplicemente si pensava che lo sport non fosse per le bambine prima e per le donne poi.<br \/>\nPer\u00f2 timidamente, con il passare del tempo, le varie societ\u00e0 e le sezioni \u201crosa\u201d delle polisportive iniziarono ad aprire le proprie porte anche alle prime temerarie ragazze, provenienti bisogna dirlo, da famiglie con una mentalit\u00e0 aperta al progresso. Ma i tempi nuovi faticavano a farsi strada, non soltanto in Dalmazia.<br \/>\nIn generale tra i due conflitti mondiali nella citt\u00e0 di Spalato si praticava lo sport al femminile in primis nella pallavolo, nel nuoto, nei tuffi, nella hazena (oggi sport scomparso, ma simile alla pallamano), nel tennis e nel tennistavolo. Erano poche quelle che praticavano atletica, sci, automobilismo, motociclismo, scherma, vela e canottaggio.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Olga Roje<\/strong><\/span><br \/>\nTra le prime eroine nel mondo dello sport dalmata al femminile bisogna assolutamente ricordare Olga Roje. Infatti oltre al calcio lo sport che aveva attirato di pi\u00f9 l\u2019interesse degli spalatini nei primi anni dopo la Prima guerra mondiale era stato il nuoto con le varie attivit\u00e0 natatorie legate al club Baluni, che dopo qualche anno era stato ribattezzato Jadran. Un nome che porta ancora oggi e la cui ricca storia abbiamo ripercorso anni fa.<br \/>\nOlga Roje nacque a Spalato nel 1908. Grazie al fratello Ante, di tre anni pi\u00f9 vecchio, si affacci\u00f2 giovanissima al mondo del nuoto. Cominci\u00f2 a praticarlo nelle file della Jadran ad appena 14 anni d\u2019et\u00e0. All\u2019epoca un\u2019et\u00e0 molto giovane per praticare questo sport. Molto presto venne riconosciuto il suo talento. I primi successi arrivarono gi\u00e0 nel 1923, mentre nel 1924 cominci\u00f2 a dominare non soltanto sulla scena regionale, bens\u00ec pure in quella nazionale. Con puntate di rilievo anche in gare internazionali. A livello internazionale si mise in luce vincendo i 100 metri stile libero ai campionati di Praga con un tempo record, 1 minuto e 17 secondi. Fu cos\u00ec la prima donna a scendere sotto il minuto e 20 secondi. Oggi pu\u00f2 sembrare un tempo lento; per\u00f2 all\u2019epoca era incredibile e impensabile pure per nazioni che gi\u00e0 allora investivano parecchio nello sport come Italia, Spagna, Austria, ecc. Eppure grazie a Olga Roje la Jadran di Spalato alla fine degli anni \u201820 e per buona parte degli anni \u201830 domin\u00f2 la scena natatoria nazionale. La campionessa spalatina gareggi\u00f2 per la nazionale dal 1927 al 1937. Era non soltanto imbattibile quale nuotatrice, ma deteneva fior di record in quasi tutte le discipline e distanze. Vinceva cos\u00ec nei 100, 200, 300, 400, 800, 1.000 e 1.500 metri e pure nelle staffette. Per\u00f2 bisogna prendere nella dovuta cosiderazione ancora una cosa. Il nuoto all\u2019epoca era ben diverso rispetto a oggi. Infatti si praticava lontano dalle piscine. Era uno sport che dipendeva parecchio dalle condizioni metereologiche. La stagione sportiva, per cui pure anche i possibili periodi di allenamento, dipendevano soprattutto dal tempo che faceva. Allenarsi durante l\u2019inverno era praticamente impensabile. Olga, in quei tempi duri, con possibilit\u00e0 economiche limitate, riusc\u00ec a rimanere a galla molto a lungo. Fu attiva fino all\u2019inizio dell\u2019ultimo conflitto mondiale. Poi, finita la guerra, non pot\u00e8 rimanere lontano dall\u2019acqua e dal mondo del nuoto. Fu convinta a ritornare alle gare e alla fine smise definitivamente appena nel 1948, all\u2019et\u00e0 di 40 anni; quindi molto tardi anche per gli standard odierni. Rimase sempre fedele allo Jadran, ma per un destino strano fin\u00ec la sua carriera all\u2019Hajduk. Certamente non nel club calcistico, ma nella polisportiva, che aveva preso sotto la propria ala protettrice pure l\u2019intera Jadran. Un esperimento a livello nazionale che dur\u00f2 qualche anno e che non diede grandi frutti. E in quel 1948 Olga Roje nuot\u00f2 ufficialente per l\u2019ultima volta in una competizione ufficiale. Erano i campionati nazionali. Si svolsero a Ragusa (Dubrovnik). E non fu un addio senza clamore. Infatti per l\u2019ennesima volta si laure\u00f2 campionessa nazionale!<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Ksenija Grisogono<\/strong><\/span><br \/>\nAssieme a Olga Roje un\u2019altra bambina si mise in luce nel mondo dello sport negli stessi anni. Nata nel 1909, Ksenija Grisogono s\u2019innamor\u00f2 molto presto dello sport. All\u2019inizio fu indecisa tra due discipline che andavano sempre pi\u00f9 di moda ed erano pure raccomandate per le donne, ossia il nuoto e il tennis. Inizi\u00f2 con il nuoto, ma ben presto prese pure la racchetta da tennis in mano e si ciment\u00f2 in questo sport che con il passare del tempo permise pure al gentil sesso di mettersi in mostra. Erano gli anni \u201820, quando il tennis diventava sempre pi\u00f9 importante e popolare. Si iscrisse subito nello JTS (Jugoslavenski tenis klub Split). Ben presto emerse il suo talento. Nel 1926 insieme a Negoda Berber si laure\u00f2 campionessa nell\u2019ambito del proprio club nella gara delle coppie al femminile. Inoltre s\u2019impose insieme a Franjo Meichsner nel doppio misto. Il bis con Negoda lo consegu\u00ec nel 1928, mentre nel misto vinsero fratello e sorella, Ksenija e Nenad Grisogono. Rimase attiva ancora per anni in uno sport che difficilmente usciva dai ranghi regionali. La vita la port\u00f2 poi a studiare a Zagabria e indi a Praga. Con gli anni si laure\u00f2 in architetettura e divenne un rinomano architetto. Per\u00f2 il suo amore verso lo sport e verso il tennis, ritenuto in primis uno sport per ricchi, rimase immutato. Fu tra i fondatori nel quartiere di Firule del club Akademski teniski klub Split, noto come ATK. Un club che poi con il passare degli anni divenne il migliore non soltanto della regione, ma pure in ambito nazionale e anche pi\u00f9 in l\u00e0. Crebbero infatti qui tutti i pi\u00f9 grandi tennisti dalmati. Per citare soltanto alcuni: Nikola Pili\u0107, \u017deljko Franulovi\u0107, Goran Ivani\u0161evi\u0107 e Mario An\u010di\u0107.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>La moda del tennistavolo<\/strong><\/span><br \/>\nNegli anni \u201820 c\u2019era pure un altro sport che si stava imponendo quasi per caso. Gli sport, come \u00e8 noto, sanno dipendere ancor oggi dalle condizioni metereologiche. Pure all\u2019epoca praticare certi sport durante l\u2019inverno, come abbiamo visto, era difficile se non addirittura impossibile. Cos\u00ec nei mesi invernali a Spalato andava molto di moda il tennistavolo. In primo luogo era molto ben visto dai nuotatori costretti ad aspettare tempi migliori dall\u2019ottica meteorologica. Cos\u00ec gi\u00e0 negli anni \u201820 questo sport veniva praticato nell\u2019ambito del Gusar, della Jadran e dell\u2019Hajduk. Era per\u00f2 una disciplina praticata a livello del tutto informale. Quasi una specie di allenamento, un modo per tenersi in forma. Con il passare degli anni, visto il numero crescente di appassionati, si cominci\u00f2 a fare sul serio. Ma appena nel 1936 vennero fondate le prima societ\u00e0 dedite esclusivamente a questa disciplina. E come iniziare con il piede giusto, se non con un campionato disputato tutto nell\u2019ambito della citt\u00e0 di Spalato. Il torneo si tenne, inevitabilmente, d\u2019inverno, il 22 novembre all\u2019albergo Park. Non fu aperto soltanto agli uomini, bens\u00ec pure alle donne. E qui emersero le prime vere campionesse, o meglio una in primo luogo.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Zlata Ivani\u0161evi\u0107<\/strong><\/span><br \/>\nFu un\u2019autentica campionessa che non ebbe concorrenti. Aveva all\u2019epoca appena 18 anni. Si trattava di Zlata Ivani\u0161evi\u0107. Oggi nel mondo dello sport questo nome non dice molto, ma per gli amanti delle opere e della lirica \u00e8 un nome molto importante. Per tantissimi anni dopo l\u2019ultima guerra mondiale fu membro del Teatro di Spalato. Imperson\u00f2 personaggi molto importanti. Fu una cantante lirica di prim\u2019ordine. Si esib\u00ec anche fuori dalla regione e ricevette tantissimi riconoscimenti. Ma torniamo indietro nel tempo. In quel 1936, Zlata Ivani\u0161evi\u0107 aveva appena 18 anni: appasionata di sport s\u2019innamor\u00f2 del tennistavolo. Dopo un po\u2019 di tempo decise di partecipare ai campionati cittadini. E fu un successo straordinario. Infatti vinse tutte le gare in tutte le discipline. Fu una vera e propria dominatrice. Infatti vinse l\u2019oro nel singolare femminile battendo in finale Slavija-Slavka Adori\u0107. Nel doppio femminile gareggi\u00f2 con Slobodna Cipci e vinse in finale contro Slavija-Slavka Adori\u0107 e Dragica Zanki. Infine s\u2019impose pure nel doppio misto con Ferdo Jahno di Divulje. Grazie a queste tre vittorie la societ\u00e0 Krupa domin\u00f2 nei campionati cittadini. Zlata Ivani\u0161evi\u0107 si mise in mostra come la migliore tennista da tavolo di quell\u2019epoca a Spalato. Ma non si limit\u00f2 soltanto al tennistavolo; pratic\u00f2 pure con successo altri sport. Cos\u00ec prov\u00f2 a cimentarsi pure nella scherma e nel nuoto.<br \/>\n\u00c8 questa la storia di tre donne che hanno segnato le tappe dello sport al femminile a Spalato. Si tratta di storie personali difficili, di donne coraggiose che all\u2019inizio non erano neanche tanto ben viste in un mondo ancora dominato dagli uomini. Tre donne che hanno segnato un\u2019epoca e che hanno aperto tante porte alle future atlete, ma pure contribuito allo sviluppo di una mentalit\u00e0 aperta al progresso. Tre donne che poi si sono affermate in altre attivit\u00e0, ma che hanno vissuto in prima persona e scritto pure la storia dello sport a Spalato.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Per vedere l&#8217;intero articolo, versione PDF<\/strong><\/span><br \/>\n<div class='w3eden'><!-- WPDM Link Template: Default Template -->\n\n<div class=\"link-template-default card mb-2\">\n    <div class=\"card-body\">\n        <div class=\"media\">\n            <div class=\"mr-3 img-48\"><img decoding=\"async\" class=\"wpdm_icon\" alt=\"Icon\" src=\"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-content\/plugins\/download-manager\/assets\/file-type-icons\/pdf.svg\" \/><\/div>\n            <div class=\"media-body\">\n                <h3 class=\"package-title\"><a href='https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/download\/first-woman-in-sport\/'>First woman in sport<\/a><\/h3>\n                <div class=\"text-muted text-small\"><i class=\"fas fa-copy\"><\/i> 1 file(s) <i class=\"fas fa-hdd ml-3\"><\/i> 211.69 KB<\/div>\n            <\/div>\n            <div class=\"ml-3\">\n                <a class='wpdm-download-link download-on-click btn btn-primary ' rel='nofollow' href='#' data-downloadurl=\"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/download\/first-woman-in-sport\/?wpdmdl=827&refresh=69f6fe9d887ca1777794717\">Download<\/a>\n            <\/div>\n        <\/div>\n    <\/div>\n<\/div>\n\n<\/div><\/p>\n<p>Pubblicato sull&#8217;inserto Inpi\u00f9 Dalmazia del La voce del popolo l&#8217; 8 aprile 2017.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La storia dello sport \u00e8 quasi sempre al maschile. 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