{"id":455,"date":"2017-05-06T12:00:00","date_gmt":"2017-05-06T12:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/2017\/05\/06\/zara-la-culla-dello-sport-dalmata-1-e-continua\/"},"modified":"2023-11-25T09:50:59","modified_gmt":"2023-11-25T08:50:59","slug":"zara-la-culla-dello-sport-dalmata-1-e-continua","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/2017\/05\/06\/zara-la-culla-dello-sport-dalmata-1-e-continua\/","title":{"rendered":"Zara. la culla dello sport dalmata (1 e continua)"},"content":{"rendered":"<p>La storia della sport nella citt\u00e0 di Zara \u00e8 di sicuro molto ricca. Come abbiamo potuto vedere in altri numeri di questo inserto, Zara \u00e8 stata in primo luogo la culla del calcio e della pallacanestro, una disciplina quest\u2019ultima in cui \u00e8 stata all\u2019avanguardia, non soltanto in Dalmazia, ma anche a livello di tutta la Croazia. Senza dimenticare che ancora negli anni \u201820 la compagine zaratina di basket partecipava ai campionati italiani. Come del resto avveniva pure nel caso del calcio. Infine da non dimenticare i grandi successi registrati nel mondo del canottaggio a livelli olimpici e mondiali.<br \/>\nE gli altri sport? Hanno avuto minore successo, ma comunque hanno fatto emergere la citt\u00e0 a livello non solamente locale. Anzi, possiamo dire che il capoluogo della Dalmazia settentrionale \u00e8 stato la culla di tante discipline, soltanto a prima vista meno importanti. La sua posizione geografica ha favorito l\u2019arrivo di persone da ogni dove, per cui hanno fatto la comparsa in loco interessi diversi e nuove attivit\u00e0. Sono state numerose le discipline sportive che hanno attecchito a Zara ancora prima della Grande guerra. Diverse hanno messo le radici addirittura prima che nel maggiore centro regionale, ossia Spalato. Per\u00f2 procediamo con ordine.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Dai cacciatori al tiro a segno<\/strong><\/span><br \/>\n\u201cSociet\u00e0 di cacciatori in Zara\u201d: questa viene considerata oggi la prima societ\u00e0 sportiva. Anche se oggigiorno la caccia non la riteniamo uno sport vero e proprio, questo club venatorio fu la base per la fondazione della futura societ\u00e0 cittadina di tiro a segno, istituita nel lontano 1871. Interessante leggere il suo statuto con l\u2019invito alla popolazione a farne parte. Da notare che si trattava di una societ\u00e0 per uomini che volevano divertirsi, impratichirsi con le armi e naturalmente centrare il bersaglio con una precisione quanto maggiore. Chi poteva esserne membro? Le regole erano ben definite: doveva trattarsi di una persona con buone referenze, che doveva restare tesserata per un periodo minimo di un anno. Per\u00f2 se voleva iscriversi doveva presentare domanda almeno con tre mesi di anticipo.<br \/>\nCom\u2019\u00e8 facile immaginare queste prime societ\u00e0 ben presto ampliarono i propri orizzonti e aprirono le porte a svariate altre attivit\u00e0 che oggi consideriamo alla stregua di sport e che una volta venivano definite esercizi di ginnastica ed esercizi militari. La prima societ\u00e0 zaratina di cui parliamo si occupava di corsa, scherma, lotta libera, nuoto, canottaggio e vela. La societ\u00e0 aveva la propria sede sociale e disponeva di una ricca libreria. Nel 1880 cambi\u00f2 il nome in Societ\u00e0 del Bersaglio e divenne membro della federazione austriaca, la Lega dei bersaglieri austriaci. E subito lo stesso anno i migliori soci parteciparono alle finali della federazione. Le regole all\u2019epoca erano decisamente diverse rispetto a quelle attuali, per cui non deve sorprendere il fatto che la societ\u00e0 si iscrisse pure ad altre federazioni regionali. Infatti divenne membro pure della Federazione Sportiva Interregionale Trieste.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Da Borgo Erizzo a Lesina<\/strong><\/span><br \/>\nLa societ\u00e0 negli anni organizz\u00f2 pure diverse manifestazioni sportive, in primis a partire dal 1909 quando cambi\u00f2 nome e ampli\u00f2 la propria sede. La pi\u00f9 grande e importante fu quella che si svolse il 21 luglio del 1912 in occasione dei 40 anni della societ\u00e0. Vi parteciparono, oltre agli zaratini, pure gli sportivi di altre societ\u00e0 dalmate italiane, ossia quelle di Pago, Borgo Erizzo (Arbanasi), Sebenico, Salona (Solin), Spalato, Lesina (Hvar), Cittavecchia di Lesina (Starigrad na Hvaru) e Ragusa (Dubrovnik). Borgo Erizzo \u00e8 oggi parte integrante di Zara; per\u00f2 nella seconda met\u00e0 del 19.esimo secolo era \u201cautonoma\u201d. Pure qui lo sport ha origini lontane. Cos\u00ec nel 1885 venne fondata la Societ\u00e0 Bersaglieri Borgo Erizzo.<br \/>\nUn po\u2019 prima, nel 1876, venne fondata la societ\u00e0 forse pi\u00f9 importante nella storia dello sport zaratino: quella che dette i natali a tante discipline sportive in questo comprensorio cittadino e anche pi\u00f9 in l\u00e0. Infatti venne fondata l\u2019Associazione Zaratina di Ginnastica che nel 1881 cambi\u00f2 il nome in Associazione Zaratina di Ginnastica e Scherma, per porre in risalto gli sport pi\u00f9 importanti che venivano praticati nell\u2019ambito di questa societ\u00e0.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Canottaggio, ginnastica, scherma&#8230;<\/strong><\/span><br \/>\nRisale a quei tempi pure un\u2019altra importante societ\u00e0 che fece storia nella prima met\u00e0 del 20.esimo secolo, ossia la Societ\u00e0 dei Canottieri Dalmazia, fondata nel 1885. Come \u00e8 facile immaginare, non si occup\u00f2 soltanto di canottaggio, ma pure di vela, nuoto, ginnastica e scherma. Due anni dopo, nel 1887, inaugur\u00f2 pure le sezioni di ciclismo e ippica. Da notare un elemento un po\u2019 anomalo per l\u2019epoca, ossia il fatto che la sezione ciclistica ben presto divenne indipendente sotto il nome di Veloce Club Zaratino. Ben presto fu la ginnastica a prendere il sopravvento, a registrare i maggiori successi e a primeggiare in quanto a numero di soci. Inevitabilmente venne organizzato un numero sempre maggiore di manifestazioni, gare o come venivano chiamate all\u2019epoca, accademie, dove veniva data dimostrazione delle singole attivit\u00e0. La fortuna o il caso volle che nell\u2019anno del boom, ossia il 1886, a Zara si trasfer\u00ec Pietro Orfei, che cominci\u00f2 quasi subito a lavorare per la societ\u00e0, contribuendo a portarla a livelli sempre pi\u00f9 elevati. Il suo ruolo fu fondamentale nell\u2019istituzione della scuola per ginnasti, che part\u00ec subito con le sezioni per ragazzi e ragazze. Per\u00f2 il tutto dur\u00f2 poco, fino al 1890, quando le autorit\u00e0 cittadine decisero di sciogliere la societ\u00e0. Per\u00f2 ben presto venne fondata un\u2019altra polisportiva con il nome di Circolo Nazionale. Quasi subito in questa nuova societ\u00e0 vennero aperte le stesse sezioni come nel caso della Canottieri. Per\u00f2 neppure qui il periodo di calma dur\u00f2 a lungo. Dopo soli due anni fu sciolto pure questo circolo. Cos\u00ec nel 1892 venne fondata un\u2019ennesima associazione sportiva: la Societ\u00e0 Unione Zaratina. Fu una classica polisportiva, in cui le diverse sezioni attive in precedenza in altre societ\u00e0 poi disciolte vennero ricostituite e gli sportivi che ne facevano parte ne divennero membri. Questa per fortuna ebbe vita pi\u00f9 lunga. La sezione pi\u00f9 forte fu quella dedicata alla ginnastica.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Accademia al Teatro Verdi<\/strong><\/span><br \/>\nTra le manifestazioni pi\u00f9 importanti, o accademie che dir si voglia, da registrare quella che si svolse il 12 dicembre 1903 al Teatro Verdi, dove si ebbero gare di ginnastica e scherma. E non furono eventi meramente dimostrativi, bens\u00ec pure di carattere competitive, visto che arrivarono gli ospiti della Societ\u00e0 ginnastica e scherma di Spalato. In onore dei 20 anni della societ\u00e0, nel 1912, a Zara ci furono diverse gare che videro la partecipazione oltre, agli zaratini, pure di atleti di Spalato, Sebenico, Lesina (Hvar), Cittavecchia di Lesina e Verbosca. Alla parte solenne delle manifestazione parteciparono pure le Societ\u00e0 di Ginnastica di Spalato e l\u2019Unione sportiva di Ragusa (Dubrovnik).<br \/>\nPer\u00f2 torniamo un po\u2019 indietro. Visti i problemi con la Societ\u00e0 di ginnastica tre dei suoi soci decisero di fondare una nuova associazione autonoma dedicata al canottaggio. Gettarono cos\u00ec nel 1885 le basi per la fondazione della Societ\u00e0 dei canottieri. Ad aiutarli furono, in primis, dal punto di vista finanziario, dieci famiglie zaratine. Quello che oggi pu\u00f2 sembrare singolare \u00e8 il fatto che fondarono la societ\u00e0 senza disporre neppure un remo! Comunque non si persero d\u2019animo e nel febbraio del 1886 inoltrarono la domanda per affiliarsi alla Societ\u00e0 delle regate di Trieste, che in un certo qual senso era la federazione di canottaggio dell\u2019Impero Austroungarico.<br \/>\nCon quest\u2019espediente vollero facilitare il reperimento del primo remo, ma pure la partecipazione dei propri soci a delle gare ufficiali. Il sogno dei primi remi divenne realt\u00e0 nel 1886: essi vennero acquistati presso il cantiere di Pietro Grapruta di Venezia. In seguito vennero trasferiti a Zara e furono costantemente in mare nella parte protetta del porto cittadino. Nel settembre del 1886 venne aperta la prima sede ufficiale della societ\u00e0 nel pianterreno della palazzo della famiglia Lapenna. Ben presto cominciarono a essere organizzare gite nei paesi pi\u00f9 vicini come Oltre (Preko), O\u0161ljak, Kukuljica, Bibinje, \u017ddrelac, ecc. Delle volte si and\u00f2 anche ben pi\u00f9 lontano, come venivano definite le uscite fino alle isole di Ugliano (Ugljan), Pa\u0161man e O\u0161ljak. Il pi\u00f9 delle volte si andava con remi speciali chiamati lancun, in cui avevano posto ben 14 rematori.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>L\u2019onnipresente Pietro Orfei<\/strong><\/span><br \/>\nSubito nel 1887 la societ\u00e0 inaugur\u00f2 una propria sezione di ciclismo, che suscit\u00f2 grande interesse. Gli iscritti fin dall\u2019inizio furono una ventina. Gli allenamenti si svolgevano in primo luogo tra le mure cittadine e delle volte pure sulla Riva nuova. A guidarli era, chi altri, se non Pietro Orfei. Soltanto pochi ciclisti si azzardavano a uscire da Zara. Pertanto viene ricordata quasi come un\u2019impresa l\u2019uscita di Stipanovi\u0107 e Maru\u0161i\u010d che il 2 maggio del 1887 si spinsero fino a Benkovac per tornare poi pedalando a Zara. Un percorso lungo ben 75 chilometri, un\u2019enormit\u00e0 per quell\u2019epoca, che richiese cinque ore di pedalate. Alla fine del 1887 si apr\u00ec pure una sezione di ginnastica, anche questa promossa dall\u2019onnipresente Pietro Orfei. Per\u00f2 il \u201cperiodo felice\u201d dur\u00f2 poco. Infatti con il passare del tempo affiorarono le prime divergenze in ambito societario. Cos\u00ec il 23 dicembre del 1890 si ebbe l\u2019Assemblea annuale, nel corso della quale venne deciso lo scioglimento della Societ\u00e0 dei canottieri Dalmazia.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Nasce la Diadora<\/strong><\/span><br \/>\nFu una decisione importante, che ferm\u00f2 quasi del tutto le attivit\u00e0 di canottaggio per ben 10 anni. Infatti si dovette aspettare fino al 1900 per arrivare alla fondazione di una nuova societ\u00e0, ossia il Circolo canottieri Diadora. La sua stella inizi\u00f2 a brillare con lo scioglimento della Societ\u00e0 canottieri Saturnia di Trieste nel 1901. Infatti buona parte dei beni della Saturnia venne acquistata dalla Diadora e trasferita a Zara. Naturalmente vennero comprati in primo luogo diversi remi indispensabili per gli allenamenti e lo sviluppo delle attivit\u00e0. Ben presto in quel 1901 furono organizzate diverse gare dimostrative e pure competizioni con altre societ\u00e0 regionali, in primo luogo quelle di Sebenico e Spalato. Diverse le societ\u00e0 che venivano a gareggiare a Zara, tra cui quelle di Fiume e Pola. Presto si cominci\u00f2 ad andare pi\u00f9 lontano e cos\u00ec nel settembre del 1906 possiamo registrare una gara internazionale a Trieste. Proprio per questa gara fu acquistato un nuovo remo realizzato dal cantiere Gallinari di Livorno. Alla competizione parteciparono pure le societ\u00e0 Amiene di Roma, Liburnia di Fiume, Libertas di Capodistria, nonch\u00e9 Querini e Barione di Venezia. Nel 1908 venne aperta la sede societaria e lo stesso anno a Trieste un remo a quattro riusc\u00ec a vincere una regata della coppa dell\u2019Adriatico. Nel 1909 si aprirono le porte pure al canottaggio al femminile. Poi con il passare degli anni le gare divennero pi\u00f9 numerose. Si moltiplicarono pure le trasferte, tra cui possiamo segnalare quelle a Capodistria, Firenze e Ancona. E proprio nelle Marche da registrare la vittoria nell\u2019otto con, avvenuta nel 1910, contro i rematori veneziani, che godevano dei favori del pronostico. La societ\u00e0 non aveva problemi finanziari, per cui nel 1912 riusc\u00ec a comprare un outrigger in Francia e a partecipare a gare di carattere europeo. Per\u00f2 ben presto le attivit\u00e0 sportive diminuirono, non per volont\u00e0 della societ\u00e0, ma per la situazione politica in Europa, che da l\u00ec a poco condusse al primo conflitto mondiale. <strong>(1 e continua)<\/strong><\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Per vedere l&#8217;intero articolo, versione PDF<\/strong><\/span><br \/>\n<div class='w3eden'><!-- WPDM Link Template: Default Template -->\n\n<div class=\"link-template-default card mb-2\">\n    <div class=\"card-body\">\n        <div class=\"media\">\n            <div class=\"mr-3 img-48\"><img decoding=\"async\" class=\"wpdm_icon\" alt=\"Icon\" src=\"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-content\/plugins\/download-manager\/assets\/file-type-icons\/pdf.svg\" \/><\/div>\n            <div class=\"media-body\">\n                <h3 class=\"package-title\"><a href='https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/download\/sport-in-zadar-before-wwi-part-1\/'>Sport in Zadar before WWI, part 1<\/a><\/h3>\n                <div class=\"text-muted text-small\"><i class=\"fas fa-copy\"><\/i> 1 file(s) <i class=\"fas fa-hdd ml-3\"><\/i> 1.68 MB<\/div>\n            <\/div>\n            <div class=\"ml-3\">\n                <a class='wpdm-download-link download-on-click btn btn-primary ' rel='nofollow' href='#' data-downloadurl=\"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/download\/sport-in-zadar-before-wwi-part-1\/?wpdmdl=834&refresh=69f6fe78382091777794680\">Download<\/a>\n            <\/div>\n        <\/div>\n    <\/div>\n<\/div>\n\n<\/div><\/p>\n<p>Pubblicato sull&#8217;inserto Inpi\u00f9 Dalmazia del La voce del popolo il 6 maggio 2017.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La storia della sport nella citt\u00e0 di Zara \u00e8 di sicuro molto ricca. 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