{"id":456,"date":"2017-06-05T12:00:00","date_gmt":"2017-06-05T12:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/2017\/06\/05\/quando-zara-si-dilettava-nel-gioco-del-pallone-2-e-fine\/"},"modified":"2023-11-25T09:51:19","modified_gmt":"2023-11-25T08:51:19","slug":"quando-zara-si-dilettava-nel-gioco-del-pallone-2-e-fine","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/2017\/06\/05\/quando-zara-si-dilettava-nel-gioco-del-pallone-2-e-fine\/","title":{"rendered":"Quando Zara si dilettava nel gioco del pallone (2 e fine)"},"content":{"rendered":"<p>La storia della sport nella citt\u00e0 di Zara \u00e8 di sicuro molto ricca. Come abbiamo potuto vedere in altri numeri di questo inserto, Zara \u00e8 stata in primo luogo la culla del calcio e della pallacanestro, una disciplina quest\u2019ultima in cui \u00e8 stata all\u2019avanguardia, non soltanto in Dalmazia, ma anche a livello di tutta l\u2019ex Jugoslavia. Senza dimenticare che ancora negli anni \u201820 la compagine zaratina di basket partecipava ai campionati italiani. Come del resto avveniva anche nel caso del calcio. Infine da non dimenticare i grandi successi registrati nel mondo del canottaggio a livelli olimpici e mondiali. E gli altri sport? Hanno avuto minore successo, ma comunque hanno fatto emergere la citt\u00e0 a livello non solamente locale. Anzi, possiamo dire che il capoluogo della Dalmazia settentrionale \u00e8 stato la culla di tante discipline, soltanto a prima vista meno importanti. La sua posizione geografica ha favorito l\u2019arrivo di persone da ogni dove, per cui hanno fatto la comparsa in loco interessi diversi e nuove attivit\u00e0. Sono state numerose le discipline sportive che hanno attecchito a Zara ancora prima della Grande guerra. Diverse hanno messo le radici addirittura prima che nel maggiore centro regionale, ossia Spalato. Per\u00f2 procediamo con ordine.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Il pallone fin dal 17\u00ba secolo<\/strong><\/span><br \/>\nIl calcio \u00e8 decisamente lo sport pi\u00f9 diffuso nel mondo e come sappiamo \u00e8 molto diffuso e seguito pure dalle nostre parti. Giustamente o no, sono parecchie le citt\u00e0 che rivendicano il primato in campo calcistico, ovvero sostengono di aver dato i natali a questo sport nella regione dalmata. Per\u00f2 a creare scompiglio e a rendere molto difficile l\u2019individuazione della prima citt\u00e0 che ha visto nascere il calcio \u00e8 la definizione stessa del gioco del pallone. Ossia se il calcio \u00e8 quello che conosciamo oggi, con le sue regole ben definite, oppure si riduce molto pi\u00f9 semplicemente a rincorrere un pallone. Visti i dubbi a proposito, non sorprende il fatto che diverse citt\u00e0 dalmate si siano aggrappate a qualche dettaglio legato al gioco del pallone pur di poter sostenere di essere state le prime a praticare il calcio. A questa rincorsa alla ricerca delle origini pallonare non \u00e8 rimasta immune neppure la citt\u00e0 di Zara. Secondo le ultime ricerche, una sorta di gioco con il pallone si praticava nel centro storico di Zara gi\u00e0 nel 17\u00ba secolo. Difficile datare l\u2019inizio di questo gioco e l\u2019arrivo del primo pallone in citt\u00e0. Per\u00f2 esiste il dato eloquente rappresentato dal divieto di Leonardo Foscolo, risalente al 1646, di praticare il gioco del pallone, come venne definito, nel Campo Castello. La ragione? Si giocava vicino alla chiesa e questo disturbava i passanti e le persone che andavano a pregare. Sono certamente storie d\u2019altri tempi. Una seconda traccia la troviamo nella lettera del veneziano Carlo Gozzi indirizzato a Girolamo Quentini nella quale viene descritto il gioco del pallone a Zara.<br \/>\nIl tutto prosegu\u00ec negli anni fino alla fine del 19\u00ba secolo quando troviamo tracce ben pi\u00f9 chiare di qualcosa di molto simile al calcio vero e proprio come lo conosciamo oggi.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>28 settembre 1887<\/strong><\/span><br \/>\nInfatti \u201cIl Dalmata\u201d nel numero 77 del 28 settembre 1887 descrive una vera partita di calcio giocata proprio a Zara. Il tutto grazie all\u2019arrivo della flotta britannica forte di parecchie navi nell\u2019allora capoluogo dalmata. Alexandra, Colossus, Dreadnought, Thunderer, Hecla, Scout, Polzphemus, Delphin e Albacara: questi i nomi dei vascelli da battaglia di Sua Maest\u00e0 giunti nelle acque dalmate. I marinai di queste navi arrivarono a Zara da Trieste e il 24 settembre, alla presenza del principe di Edinburgo, giocarono una partita di calcio.<br \/>\nIl tutto a Ravnice, vicino all\u2019odierna palestra di Jazine. Come descritto, giocarono ben 50 marinai (in quanto i cambi furono molto frequenti), divisi in due squadre. Prima della partita furono intonati gli inni dell\u2019Austria-Ungheria e del Regno Unito. Oltre alla partita di pallone, in quei giorni furono tanti gli avvenimenti organizzati in onore degli ospiti, dai balli ai concerti. In altre parole un\u2019entusiasmante tre giorni.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>L\u2019ingresso nelle scuole<\/strong><\/span><br \/>\nBen presto il calcio entr\u00f2 nei programmi delle scuole e alla fine del 19\u00ba secolo nel ginnasio divenne pure materia obbligatoria. Nel campo di Ravnice dopo quella storica partita si susseguirono tante altre. A cimentarsi con il pallone furono in primo luogo i militari, soprattutto quelli originari da Boemia, Moravia, Slovacchia e Ungheria, tutte terre dove ormai da diverso tempo questo sport era di casa. Inevitabilmente, con il passare del tempo si aggregarono a loro diversi giovani del posto appassionati di questa nuova disciplina sportiva. La localit\u00e0 periferica di Borgo Erizzo (Arbanasi) e la citt\u00e0 di Zara furono sempre pi\u00f9 contagiate dalla passione per questo gioco, per cui la costituzione della prima societ\u00e0 locale era soltanto questione di tempo. La prima, oggi nota, fu quella dello Zmaj, fondata nel 1910 e rimase attiva per circa un anno. A Borgo Erizzo (Arbanasi), nell\u2019ambito della \u201cSociet\u00e0 dei Bersaglieri di Borgo Erizzo\u201d, fu fondata nel 1911 una sezione calcistica nella quale confluirono i giocatori dello Zmaj. Oltre che nella zona di Ravnice, si giocava a calcio pure nel pieno centro cittadino, sulla Riva nuova.<br \/>\nSe infatti a Borgo Erizzo (Arbanasi) e nell\u2019immediata periferia zaratina si era molto attivi con il pallone, il centro cittadino non voleva sicuramente essere da meno. Cos\u00ec il calcio veniva praticato nei ginnasi cittadini. Inoltre nel 1910, all\u2019Assemblea annuale della Societ\u00e0 di ginnastica, il segretario Josip Tolja annunci\u00f2 la fondazione delle sezione calcistica. Ben presto pure le altre societ\u00e0 decisero di aprire le proprie porte al gioco del pallone. La passione per il calcio aveva ormai contagiato le maggiori citt\u00e0 dalmate, per cui abbracciarono il pallone ad esempio la societ\u00e0 \u201cForza e Coraggio\u201d di Ragusa (Dubrovnik) e la \u201cSociet\u00e0 ginnastica e scherma\u201d di Spalato.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Una partita al mercato<\/strong><\/span><br \/>\nLe partite a Zara allora si giocavano in Campo Marizio. All\u2019inizio del mese di dicembre del 1910 la popolazione fu invitata alla prima partita pubblica (annunciata proprio cos\u00ec) di calcio per il campionato della Dalmazia. Nell\u2019occasione le autorit\u00e0 cittadine decisero di donare una coppa chiamata Challenge, mentre la Societ\u00e0 di ginnastica di Zara assicur\u00f2 le medaglie e i diplomi. A partecipare a questo campionato furono solamente due societ\u00e0 o meglio sezioni: quella organizzatrice di Zara e gli ospiti di Ragusa (Dubrovnik) della \u201cForza e Coraggio\u201d. Alla fine a prevalere furono gli zaratini. La partita, invece che nel classico campo di Campo Marizio, si svolse nel terreno del mercato cittadino. Fu una decisione dovuta soprattutto a motivi di ordine pratico. Infatti questa zona poteva accogliere pi\u00f9 persone e, come venne fatto notare, in caso di pioggia gli spettatori potevano ripararsi sotto il grande tetto del mercato. Poi la Societ\u00e0 di ginnastica di Zara fu promotrice pure del secondo campionato regionale della Dalmazia che si svolse l\u20198 e il 9 aprile del 1912.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>La Societ\u00e0 Podistica<\/strong><\/span><br \/>\nNel capoluogo dalmata nel 1908 venne fondata \u201cLa Societ\u00e0 Podistica di Zara\u201d che aveva le proprie sezioni di atletica e ciclismo. Tra le diverse iniziative di questa societ\u00e0 \u00e8 da ricordare quella del 10 ottobre del 1909 quando a Boccagnazzo (Bokanjac) si corse una gara sui mille chilometri, ufficialmente la prima gara di atletica. Il 14 settembre ci fu pure una gara podistica attorno alla citt\u00e0. Fu vinta da Giuseppe Palisca de \u201cLa Societ\u00e0 Podistica di Zara\u201d davanti a Nicpali della \u201cSociet\u00e0 dei Bersaglieri di Borgo Erizzo\u201d.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>I 50 anni del Regno d\u2019Italia<\/strong><\/span><br \/>\nIl 19 marzo del 1909 fu fondata l\u2019Associazione ginnastica Zara per volont\u00e0 degli studenti zaratini, che organizz\u00f2 diverse gare di atletica e marcia. Tra queste quella che ebbe pi\u00f9 successo fu la gara di marcia che si \u00e8 svolta tra Zara e Zemonico (Zemunik), andata e ritorno, per un totale di ben 28 chilometri. Nel 1910 la societ\u00e0 divenne membro della \u201cFederazione Ginnastica Interprovinciale\u201d con sede a Trieste. Di questa Federazione facevano parte numerose societ\u00e0 di Trieste, Gorizia, Istria e Dalmazia. Tutte si prepararono per la partecipazione alla pi\u00f9 grande manifestazione del 1911, ossia quella in occasione dei 50 anni del Regno d\u2019Italia. A questo avvenimento presero parte ben 12mila atleti provenienti oltre che da Italia e Austria-Ungheria pure da Belgio, Francia, Lussemburgo, Monaco, Romania, Tunisia e Svizzera. La citt\u00e0 di Zara fu presente con una delegazione di 12 sportivi, ginnasti, che conquistarono 158 punti. Alle loro spalle una delegazione spalatina della \u201cSociet\u00e0 di Ginnastica e scherma\u201d che si ferm\u00f2 a 157 punti. Dopo questo grande avvenimento la societ\u00e0 fu attiva ancora nel 1912 quando apr\u00ec nuove sezioni per il salto in alto, per le attivit\u00e0 di lancio (chiamate proprio cos\u00ec \u2013 oggi note come lancio del peso, giavellotto&#8230;.), lotta e sollevamento pesi. Il tutto fin\u00ec il 12 agosto del 1912 quando l\u2019attivit\u00e0 di questa societ\u00e0 fu vietata. Al suo posto fu poi fondata la \u201cSociet\u00e0 Ginnastica Zara\u201d.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Il riflusso nel privato<\/strong><\/span><br \/>\nDa non dimenticare le attivit\u00e0 legata alla scherma. Il 20 gennaio del 1876 fu fondata \u201cL\u2019Associazione Zaratina di Ginnastica\u201d che ebbe una forte sezione di scherma e organizz\u00f2 le prime gare di questa disciplina. L\u2019Associazione ebbe pure le proprie sezioni di ginnastica, nuoto e canottaggio. Nei primi anni, e fino al 1882, le attivit\u00e0 si svolsero presso l\u2019arena Manzin. Le prime armi furono di legno; poi nel 1880 furono sostituite con quelle di ferro. Nel 1881, visto il grande ruolo assunto ormai dalla scherma, il club cambi\u00f2 il nome in \u201cSociet\u00e0 Ginnastica e Scherma\u201d. Si and\u00f2 avanti fino al 1885 quando fu vietata l\u2019attivit\u00e0 per incidenti definiti dalle autorit\u00e0 di natura nazionalistica che videro coinvolti i membri della presidenza e diversi sportivi.<br \/>\nPer\u00f2 questo divieto non ferm\u00f2 le attivit\u00e0 legate alla scherma. Nello stesso 1885 venne registrata quella che fu chiamata l\u2019accademia sportiva; il tutto ebbe luogo nel nuovo teatro Giuseppe Verdi. L\u2019accademia era soprattutto un luogo di dimostrazione di attivit\u00e0 sportive minori. Le diverse manifestazioni si susseguirono negli anni e vi parteciparono pure ospiti importanti giunti da Venezia, Budapest, Fiume, ecc. Di rilievo fu la presenza della contessa Galante di Venezia.<br \/>\nAnche se le attivit\u00e0 a livello pubblico e di societ\u00e0 diventarono con il passare del tempo quasi illegali, quelle private (soprattutto le scuole private di scherma) continuarono negli anni. La prima scuola nota fu quella fondata il 19 giugno 1878 da Donato Garimberti. Poi negli anni registriamo le scuole di Luigi Etzel (fondata nel 1885), Enrico Viscardi (1893), Antun Proti (1901) e del professor Giuseppe Galante (1910).<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Pure una medaglia olimpica<\/strong><\/span><br \/>\nLe attivit\u00e0 di tutte queste societ\u00e0 andarono avanti fino all\u2019inizio del primo conflitto mondiale che inevitabilmente le fece ridurre ai minimi termini. Poi a Zara e in tutta la regione dalmata seguirono cambiamenti radicali. L\u2019Impero austroungarico si dissolse e cambi\u00f2 la mappa regionale. Zara divenne parte integrante del Regno d\u2019Italia. Questo, dal punto di vista sportivo port\u00f2 a grandi cambiamenti. Gli sportivi di Zara ebbero modo di affermarsi pure a livello nazionale italiano. Per comprendere appieno quanto i cambiamenti furono grandi, basti far notare che arriv\u00f2 pure una medaglia olimpica nel canottaggio.<br \/>\nChe dire poi degli altri sport. A Zara ebbero inizio pure le attivit\u00e0 nel campo della pallacanestro, le prime in Croazia. E altro ancora. Zara infatti ebbe un ruolo molto importante nella nascita di svariate discipline sportive in Dalmazia. Pertanto nei primi anni della nascita degli sport moderni, non fu soltanto Spalato il fulcro dello sviluppo sportivo della regione.\u00a0<strong>(2 e fine)<\/strong><\/p>\n<p><strong><span style=\"text-decoration: underline;\">Per vedere l&#8217;intero articolo, versione PDF<\/span><br \/>\n<\/strong><div class='w3eden'><!-- WPDM Link Template: Default Template -->\n\n<div class=\"link-template-default card mb-2\">\n    <div class=\"card-body\">\n        <div class=\"media\">\n            <div class=\"mr-3 img-48\"><img decoding=\"async\" class=\"wpdm_icon\" alt=\"Icon\" src=\"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-content\/plugins\/download-manager\/assets\/file-type-icons\/pdf.svg\" \/><\/div>\n            <div class=\"media-body\">\n                <h3 class=\"package-title\"><a href='https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/download\/sport-in-zadar-before-wwi-part-2\/'>Sport in Zadar before WWI, part 2<\/a><\/h3>\n                <div class=\"text-muted text-small\"><i class=\"fas fa-copy\"><\/i> 1 file(s) <i class=\"fas fa-hdd ml-3\"><\/i> 1.24 MB<\/div>\n            <\/div>\n            <div class=\"ml-3\">\n                <a class='wpdm-download-link download-on-click btn btn-primary ' rel='nofollow' href='#' data-downloadurl=\"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/download\/sport-in-zadar-before-wwi-part-2\/?wpdmdl=835&refresh=69f6e8d928e741777789145\">Download<\/a>\n            <\/div>\n        <\/div>\n    <\/div>\n<\/div>\n\n<\/div><\/p>\n<p>Pubblicato sull&#8217;inserto Inpi\u00f9 Dalmazia del La voce del popolo il 5 giugno 2017.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La storia della sport nella citt\u00e0 di Zara \u00e8 di sicuro molto ricca. 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