{"id":457,"date":"2017-09-02T12:00:00","date_gmt":"2017-09-02T12:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/2017\/09\/02\/spalato-una-storia-che-parla-pure-italiano-1-e-continua\/"},"modified":"2023-11-25T09:51:37","modified_gmt":"2023-11-25T08:51:37","slug":"spalato-una-storia-che-parla-pure-italiano-1-e-continua","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/2017\/09\/02\/spalato-una-storia-che-parla-pure-italiano-1-e-continua\/","title":{"rendered":"Spalato. Una storia che parla pure italiano (1 e continua)"},"content":{"rendered":"<p>La storia della sport a Spalato \u00e8 di sicuro molto ricca. Si tratta di una citt\u00e0 importante da sempre, affacciata sul mare, che \u00e8 stata la culla di parecchie discipline sportive, che qui hanno attechito prima che in altre parti della Dalmazia. Il marchio di garanzia dello sport spalatino \u00e8 in ogni caso l\u2019Hajduk. Il calcio da sempre l\u2019ha fatto da padrone da queste parti, ma non sono da meno diversi altri sport. Vanta una grande tradizione pure la societ\u00e0 di pallanuoto e nuoto, Jadran. Poi abbiamo i fortissimi remi del Gusar nel canottaggio. Praticamente tutta la storia del tennis della Croazia si concentra a Spalato e per giunta in una sola via. Qui sono nati \u00e8 cresciuti quasi tutti i pi\u00f9 importanti tennisti croati. La lista potrebbe andare avanti a lungo fino ad arrivare ai campioni pi\u00f9 forti nel bob. Sembra incredibile per una citt\u00e0 di mare, con montagne innevate non propriamente a portata di mano, ma \u00e8 tutto vero.<br \/>\nPer\u00f2 facciamo un passo indietro. Ritorniamo agli albori dello sport a Spalato. Quello vero naturalmente, perch\u00e9 come nel resto della regione e pi\u00f9 in l\u00e0 le attivit\u00e0 ginniche hanno origini ben pi\u00f9 lontane. Ma lo sviluppo reale dello sport, quello organizzato, con regole ben stabilite, risale alla seconda met\u00e0 del 19.esimo secolo. Passeremo quindi in rassegna quel periodo pionieristicoi fino allo scoppio della Prima guerra mondiale.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Nomi inconfondibilmente italiani<\/strong><\/span><br \/>\nLo sviluppo dello sport, nell\u2019Ottocento, lo si deve molto agli italiani. L\u2019influenza e le idee che giungevano dall\u2019altra sponda dell\u2019Adriatico erano forti pure in questa parte dell\u2019Impero austroungarico. E proprio agli italiani si deve la fondazione delle prime societ\u00e0 spalatine, i cui nomi erano inconfondibilmente italiani. Troviamo cos\u00ec \u201cLa societ\u00e0 al tiro di bersaglio\u201d, la \u201cSociet\u00e0 di ginnastica e scherma\u201d, la \u201cSezione di calcio Edera\u201d, e altre. Quello che le accomuna e che sono state le prime in questi sport e hanno gettato le basi per il loro sviluppo a Spalato e nella regione.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>\u00abLa societ\u00e0 al tiro di bersaglio\u00bb<\/strong><\/span><br \/>\nFu Antonio Baiamonti a fondare la prima societ\u00e0 sportiva a Spalato. Era il 25 febbraio 1877 e la minoranza italiana nel capoluogo dalmata decise di istituire la \u201cLa societ\u00e0 al tiro di bersaglio\u201d. La notizia ufficiale la si trova nel giornale spalatino edito dallo stesso Baiamonti, l\u2019Avvenire. A essere eletto quale primo presidente fu Petar Gr\u010di\u0107. E. Matkovi\u0107 fu il vicepresidente, S. de Capogrosso fu il primo tesoriere, mentre il ruolo di segretario venne ricoperto da G. de Alberti. Tra i compiti delle nuova societ\u00e0 c\u2019era quello chiaramente definito di aiutare i cittadini a maneggiare le armi e di indicare come colpire con precisione le mete. La maggioranza dei membri proveniva del quartiere del Borgo (Varo\u0161) ed era legata a Baiamonti e alle sue idee politiche autonomiste. Gli allenamenti venivano svolti a Salona (Solin) e a Santo Stefano (Sustipan). La sede era in Piazza delle Armi, al primo piano di casa Prinini. Da subito la societ\u00e0 acquist\u00f2 divise ufficiali e fucili Watterly.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Una coppa e sei medaglie<\/strong><\/span><br \/>\nFu subito molto attiva. Chiaramente il tutto non si riduceva agli allenamenti e alle gare, anche dimostrative. C\u2019era tanta attivit\u00e0 di promozione, ma pure gite e altro ancora per i propri soci. Si andava spesso pure fino a Zara, altra culla dello sport dalmata. Si organizzavano anche serate danzanti. Quella pi\u00f9 importante si teneva al Gabinetto di lettura ogni anno. Quanto fu importante basti far notare che c\u2019erano anche pi\u00f9 di mille persone mentre il direttore d\u2019orchestra era Vanisek. Certe manifestazioni furono pure tenute al teatro di Baiamonti, quello alla Procurative. La societ\u00e0, dal punto di vista sportivo, denominata dai locali bersaglieri, si iscrisse subito alla Lega dei bersaglieri austriaci con sede a Vienna. Quello che \u00e8 noto e che nel 1880 partecip\u00f2 ai campionati nazionali con ben 30 soci. E non fu soltanto una mera partecipazione. Infatti alla fine gli spalatini vinsero la coppa d\u2019argento e ben sei medaglie d\u2019argento.<br \/>\nPer\u00f2 come era consuecudine all\u2019epoca, le societ\u00e0 non si occupavano soltanto di attivit\u00e0 sportive, ma erano sempre pronte a sconfinare nell\u2019arena politica. E in tal modo si entrava subito in conflitto con le societ\u00e0 croate. Nel caso spalatino il conflitto era con il Napredak fondato ancora nel 1873. Il tutto culmin\u00f2 nel 1882 quando i nazionali assunsero il potere nella citt\u00e0 di Spalato e si imposero lo scioglimento dell\u2019amministrazione comunale di Baiamonti. Lo stesso Baiamonti mor\u00ec nel gennaio del 1892. Fu sepolto con tutti gli onori, come una delle persone maggiormente meritevoli per lo sviluppo di Spalato, divenuta sotto la sua guida un importante centro regionale. Dall\u2019altro canto la societ\u00e0 sportiva da lui fondata continu\u00f2 la propria attivit\u00e0, un po\u2019 in sordina, fino al 1916 quando fu sciolta dalle autorit\u00e0 austroungariche. Tra i presidenti e tra coloro che negli anni hanno lasciato una traccia indelebile vanno assolutamente risordati Pietro Gr\u010di\u0107, Girolamo degli Alberti, Mulja\u010di\u0107, Jeli\u010di\u0107, Alessandro Martinis, Riccardo Savo e Italo Laghi.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>\u00abSociet\u00e0 di ginnastica e scherma\u00bb<\/strong><\/span><br \/>\nAgli iniz\u00ec non ci furono soltanto i bersaglieri. Un grande impulso alle prime attivit\u00e0 sportive a Spalato lo dette pure la \u201cSociet\u00e0 di ginnastica e scherma\u201d. Anche se dal suo nome si poteva immaginare si occupasse solamente di ginnastica e scherma, questo non era vero. Fondata pure essa dalla minoranza italiana il 24 agosto 1884, ebbe una lunga serie di sezioni. Infatti quelle che ben presto, dopo la fondazione, attecchirono di pi\u00f9 furono quelle della vela e del calcio. Ebbene s\u00ec, il calcio prima dell\u2019Hajduk.<br \/>\nCome primo presidente fu eletto Doimo Savo, vice Stefano Foreti\u0107, tesoriere Giacomo Bemporath. Primi membri della presidenza furono Giuseppe Gabrieli, Antonio Invernizzi, Enrico Pedezzoli e Dino di Rosignoli.<br \/>\nLe redini dell\u2019importante sezione di ginnastica fu affidata ad Arturo Bonavia, noto fotografo spalatino e insegnante di educazione fisica. La sede sociale, ma pure la palestra per la ginnastica ebbero sede alle Procurative. Da subito la palestra vant\u00f2 tutti gli altrezzi indispensabili, comprati a Graz dalla Sedmarh. Alla pari di quella dei colleghi bersaglieri, pure questa societ\u00e0 ebbe una ricca vita sociale e spesso vennero organizzavano balli, anche in questo caso al Gabinetto di lettura.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Tensioni con il Sokol<\/strong><\/span><br \/>\nAlla fine del 19.esimo secolo la societ\u00e0 si trasfer\u00ec al secondo piano dell\u2019albergo Troccoli in Piazza delle Armi. La nuova sede era pi\u00f9 ampia e aveva un sala per il ballo, una libreria e una sala per le attivit\u00e0 societarie e giochi vari. Inevitabilmente la palestra rimase alle Procurative. Spesso vennero organizzate attivit\u00e0 dimostrative con la presentazione dei vari esercizi per lo sviluppo di questo sport. Diverse furono pure le gare. In primis gli spalatini andavano a Zara per le varie competizioni. Tra gli avversari furono pure i soci dell\u2019Hrvatski Sokol, che con gli anni era diventato un rivale sempre pi\u00f9 importante. Questo port\u00f2 pure all\u2019inasprimento delle tensioni, visto che, come noto, queste societ\u00e0 era attive anche politicamente.<br \/>\nCon gli anni il numero delle sezioni delle societ\u00e0 aument\u00f2 e ben presto con lo sviluppo del calcio nella regione venne inaugurata pure questa sezione. Tra i soci pi\u00f9 importanti della societ\u00e0 vanno ricordati Dujam Savo, Aleksandar Jeli\u010di\u0107 \u2013 Martinis, Vicko Valle, Italo Bo\u017ei\u0107, Ivan Bettiza, Lovro Gilardi, Antun Albert Invernizzi e Stjepan Selem.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>\u00abLa societ\u00e0 di caccia\u00bb<\/strong><\/span><br \/>\nOggi quando si parla di caccia non si parla pi\u00f9 di sport. Per\u00f2 nel 19.esimo secolo i tempi erano diversi e pure la caccia era uno sport: i cultori dell\u2019attivit\u00e0 venatoria erano molto vicini ai bersaglieri per cui attivi nel tiro a segno.<br \/>\nLa notizia della fondazione della prima societ\u00e0 venatoria a Spalato la troviamo nel giornale zaratino Il Dalmata del 18 gennaio 1888. Quello che la contraddistinse da subito fu il fatto che venne fondata come societ\u00e0 totalmente apolitica, senza alcuna affinit\u00e0 verso i vari orientamenti politici dell\u2019epoca e non legata alle minoranze. Infatti i membri di questa societ\u00e0 furono sia croati, sia appartenenti alla minoranza italiana. Tra le varie attivit\u00e0, oltre a quelle sportive legate alla caccia, ci fu la salvaguardia degli animali nelle stagioni con divieto di caccia. Alla carica di primo presidente fu eletto Petar Tartaglia. Da subito cominciarono manifestazioni dimostrative, ma pure gare vere e proprie. Tra queste da ricordare quella organizzata nel giugno del 1889. A imporsi con tanto di diploma, come consuetudine all\u2019epoca, fu Domenik Karaman.<br \/>\nPer l\u2019acquisto delle armi non ci furono problemi. Infatti vennero comprate nella stessa Spalato nel negozio di Ante Para\u0107. Questi fu un personaggio importante, un grande appasionato di caccia e fondatore del primo giornale sportivo spalatino, il \u201cDalmatinski sport\u201d che usciva dal 1890.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>L\u2019equitazione spalatina<\/strong><\/span><br \/>\nL\u2019equitazione ha avuto da sempre avuto un ruolo importante non tanto nella citt\u00e0 di Spalato quanto nella sua provincia. L\u2019amore dei dalmati verso l\u2019equitazione ha origine ben lontane. Da sempre hanno condiviso la vita in pace e in guerra con i cavalli. Non furono rare le gare di equitazione nei dintorni di Spalato, organizzate dalle autorit\u00e0 dell\u2019Impero austroungarico. Quello pi\u00f9 importanti si tennero a Sinj e vi parteciparono in gran parte militari; ma non fu rara pure la partecipazione di qualche civile.<br \/>\nLa prima societ\u00e0 di equitazione, o meglio scuola, in Dalmazia, fu aperta a Spalato nel febbraio del 1890. La scuola aveva sede nella palestra Diana a casa Grgin. La scuola fu aperta e diretta da Fumai, un triestino grande amante dell\u2019equitazione. Per la propria scuola port\u00f2 a Spalato quattro cavalli da Trieste<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Canottaggio e vela<\/strong><\/span><br \/>\nNel 1890 abbiamo la fondazione della prima societ\u00e0 di canottaggio e vela, Adria. Il nome completo fu Rowing &amp; yachting club Adria. A fondarla fu Petar Kamber. E non a caso. Infatti per anni studi\u00f2 a Vienna dove si affacci\u00f2 a questo sport praticandolo nell\u2019Albatros e nel Nautilus. Oltre a lui come fondatori vengono ricordati pure Vjekoslav Katalini\u0107 Angjelov, Josip Riboli Lodovikov, Petar Niki\u010devi\u0107 e i fratelli Antun e Ivan Roi\u0107. Interessante notare che non si accettavano tutti nella societ\u00e0. Questa era aperta solamente ai membri di famiglie di spicco, sia croate che italiane. Inevitabilmente proprio per questo la societ\u00e0 non ebbe grande fortuna e i risultati furono scarsi. Il primo remo fu aquistato a Trieste e portato a Spalato il 14 novembre 1890. Venne custodito poi nella sede societaria, nel convento francescano alle Paludi (Poljud). Visto lo scarso spazio a disposizione, nel 1893 la societ\u00e0 si trasfer\u00ec sotto il Katalini\u0107 brig nella parte orientale del porto spalatino. In primis si remava e si organizzavano gare di vela a Spalato. Ci furono gite e gare pure a Sebenico, Metkovi\u0107 e Ragusa (Dubrovnik).\u00a0<strong>(1 e continua)<\/strong><\/p>\n<p><strong><span style=\"text-decoration: underline;\">Per vedere l&#8217;intero articolo, versione PDF<\/span><br \/>\n<\/strong><div class='w3eden'><!-- WPDM Link Template: Default Template -->\n\n<div class=\"link-template-default card mb-2\">\n    <div class=\"card-body\">\n        <div class=\"media\">\n            <div class=\"mr-3 img-48\"><img decoding=\"async\" class=\"wpdm_icon\" alt=\"Icon\" src=\"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-content\/plugins\/download-manager\/assets\/file-type-icons\/pdf.svg\" \/><\/div>\n            <div class=\"media-body\">\n                <h3 class=\"package-title\"><a href='https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/download\/sport-in-split-before-wwi-part-1\/'>Sport in Split before WWI, part 1<\/a><\/h3>\n                <div class=\"text-muted text-small\"><i class=\"fas fa-copy\"><\/i> 1 file(s) <i class=\"fas fa-hdd ml-3\"><\/i> 1.85 MB<\/div>\n            <\/div>\n            <div class=\"ml-3\">\n                <a class='wpdm-download-link download-on-click btn btn-primary ' rel='nofollow' href='#' data-downloadurl=\"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/download\/sport-in-split-before-wwi-part-1\/?wpdmdl=836&refresh=69f6ac0382c501777773571\">Download<\/a>\n            <\/div>\n        <\/div>\n    <\/div>\n<\/div>\n\n<\/div><\/p>\n<p>Pubblicato sull&#8217;inserto Inpi\u00f9 Dalmazia del La voce del popolo il 2 settembre 2017.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La storia della sport a Spalato \u00e8 di sicuro molto ricca. 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