{"id":458,"date":"2017-10-07T12:00:00","date_gmt":"2017-10-07T12:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/2017\/10\/07\/con-l-edera-anche-il-calcio-parlava-italiano-2-e-fine\/"},"modified":"2023-11-25T09:51:55","modified_gmt":"2023-11-25T08:51:55","slug":"con-l-edera-anche-il-calcio-parlava-italiano-2-e-fine","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/2017\/10\/07\/con-l-edera-anche-il-calcio-parlava-italiano-2-e-fine\/","title":{"rendered":"Con l\u2019Edera anche il calcio parlava italiano (2 e fine)"},"content":{"rendered":"<p>La storia della sport a Spalato \u00e8 di sicuro molto ricca. Si tratta di una citt\u00e0 importante da sempre, affacciata sul mare, che \u00e8 stata la culla di parecchie discipline sportive, che qui hanno attecchito prima che in altre parti della Dalmazia. Il marchio di garanzia dello sport spalatino \u00e8 in ogni caso l\u2019Hajduk. Il calcio da sempre l\u2019ha fatto da padrone da queste parti, ma non sono stati da meno diversi altri sport. Vanta una grande tradizione pure la societ\u00e0 di pallanuoto e nuoto, Jadran. Poi abbiamo i fortissimi remi del Gusar nel canottaggio. Praticamente tutta la storia del tennis della Croazia si concentra a Spalato e per giunta in una sola via. Qui sono nati e cresciuti quasi tutti i pi\u00f9 importanti tennisti croati. La lista potrebbe andare avanti a lungo fino ad arrivare ai campioni pi\u00f9 forti nel bob. Sembra incredibile per una citt\u00e0 di mare, con montagne innevate non propriamente a portata di mano, ma \u00e8 tutto vero. Per\u00f2 facciamo un passo indietro. Ritorniamo agli albori dello sport a Spalato. Quello vero naturalmente, perch\u00e9 come nel resto della regione e pi\u00f9 in l\u00e0 le attivit\u00e0 ginniche hanno origini ben pi\u00f9 lontane. Ma lo sviluppo reale dello sport, quello organizzato, con regole ben stabilite, risale alla seconda met\u00e0 del 19.esimo secolo. Passiamo in rassegna ora il periodo fino allo scoppio della Prima guerra mondiale.<br \/>\nLo sviluppo dello sport, nei primi anni, lo si deve molto agli italiani. L&#8217;influenza e le idee provenienti dalla sponda opposta dell&#8217;Adriatico erano forti pure in questa parte dell&#8217;Impero austroungarico. Proprio alla componente italiana di Spalato si deve la fondazione delle prime societ\u00e0, i cui nomi erano inevitabilmente italiani. Troviamo cos\u00ec &#8220;La societ\u00e0 al tiro di bersaglio&#8221;, la &#8220;Societ\u00e0 di ginnastica e scherma&#8221;, la &#8220;Sezione di calcio Edera&#8221;, ecc. Quello che le accomuna \u00e8 che sono state le prime nell&#8217;ambito di questi sport in Dalmazia. Che poi hanno messo le loro radici a Spalato e nel resto della regione.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Sezione di calcio Edera<\/strong><\/span><br \/>\nParlando di calcio a Spalato non si pu\u00f2 fare a meno di menzionare l&#8217;Hajduk. Questa \u00e8 stata una delle prime societ\u00e0 sportive a Spalato, seguita poco dopo dallo Split. C&#8217;\u00e8 una societ\u00e0 che ha lasciato un&#8217;importante traccia nel capoluogo della Dalmazia centrale e che oggi non esiste pi\u00f9. \u00c8 l&#8217;Edera! Il tutto lo si deve all&#8217;insegnante Ernesto Ili\u0107, che nel 1910 fond\u00f2 la sezione calcistica dal nome molto semplice, Il calcio. Poco dopo il nome fu cambiato in uno molto comune per l&#8217;epoca, Edera o per esteso &#8220;Sezione di calcio Edera&#8221;. I primi giocatori furono i membri della societ\u00e0 italiana di ginnastica, la &#8220;Societ\u00e0 ginnastica e scherma&#8221;. La fondazione ufficiale risale al 1911. Da rilevare che l&#8217;Edera condivideva il campo di gioco con l&#8217;Hajduk. Tra i primi giocatori dell&#8217;Edera vengono ricordati E. Polli, Maier, Guina, \u0160eveljevi\u0107, Jeli\u0107, Bortolazzi, Senzin, Chiemelewski, Riboli, Busi\u0107, Bonavia, Montiglia, Forbicetta e altri.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Sconfitti dall&#8217;Hajduk<\/strong><\/span><br \/>\nTutto quello che serviva per lo svolgimento dell&#8217;attivit\u00e0 sportiva, dai palloni ad altro, la societ\u00e0 lo acquistava a Trieste e a Zara. Purtroppo la societ\u00e0 ebbe vita breve: la sua parabola si esaur\u00ec con l&#8217;inizio della Prima guerra mondiale. Poche le partite disputate vista la quasi totale assenza di avversari e di altre societ\u00e0 con cui confrontarsi. Cos\u00ec vanno ricordate le partite contro i cugini dell&#8217;Hajduk. La prima, quella dell&#8217;11 giugno del 1911, persa con un netto 9-0. Nel mese di luglio c&#8217;\u00e8 stata la partita contro una nave della marina militare inglese, la Triumph. Persa pure questa, ma per 7-0. Nonostante il grande numero di reti subite, la stella dell&#8217;Edera fu il portiere Oskar Maier, all&#8217;epoca studente a Zagabria dove si allenava con i giocatori dell&#8217;HA\u0160K. Infine ci sono furono alcune partite con le squadre di Zara, Fiume, Trieste e Pola.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Vinsero gli zaratini<\/strong><\/span><br \/>\nBen presto l&#8217;amore per il calcio crebbe a dismisura per cui diverse societ\u00e0 non calcistiche aprirono proprie sezioni dedicate al gioco del pallone. Cos\u00ec fece pure la Societ\u00e0 ginnastica di Zara che organizz\u00f2 il secondo campionato regionale per la Dalmazia l&#8217;8 e il 9 aprile del 1912. Questo il nome completo della competizione: &#8220;Seconda gara di campionato regionale Dalmata pel giuoco della palla di calcio&#8221;, Vi parteciparono tre societ\u00e0: la &#8220;Societ\u00e0 ginnastica&#8221; e la &#8220;Societ\u00e0 Bersaglieri&#8221; di Borgo Erizzo (Arbanasi) di Zara e la &#8220;Societ\u00e0 ginnastica e scherma&#8221; di Spalato. Per gli spalatini queste furono le prima partite nella loro breve storia. Il campionato fu del tutto aperto e giocato su un prato di propriet\u00e0 di Demetrije Medovi\u0107. Nella prima partita gli spalatini persero per 1-0 contro i Bersaglieri. Come scrissero i media dell&#8217;epoca, la partita venne disputata davanti a tantissimi spettatori e fu diretta da Felice Veglia. Il miglior giocatore fu il portiere degli spalatini, Oskar Maier. Il secondo giorno si ebbero due partite. Nella prima i ginnasti zaratini vinsero per 2-1 contro i Bersaglieri. Infine gli spalatini pareggiarono per 1-1 con i ginnasti zaratini. Per decidere il vincitore di questo campionato alla fine le due squadre zaratine dovettero disputare una nuova partita nella quale prevalsero i ginnasti, i quali vinsero cos\u00ec la Coppa.<br \/>\nVisto il grande successo e il grande numero di spettatori, il 23 marzo del 1913 si disput\u00f2 il terzo campionato della Dalmazia. Questa volta vi parteciparono soltanto due squadre, ossia le societ\u00e0 di ginnastica di Zara e Spalato. A prevalere questa volta furono gli spalatini per 3-1, i quali si aggiudicarono pertanto la Coppa. \u00c8 noto che gli spalatini giocarono con maglie di colore rosso e verde mentre gli zaratini indossavano quelle di colore bianco e blu.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Triestini troppo forti<\/strong><\/span><br \/>\nNel marzo del 1914 gli svariati gruppi sportivi italiani che operavano a Spalato, Zara e Sebenico parteciparono al secondo congresso della &#8220;Federazione Sportiva Interregionale&#8221; che si svolse a Trieste. A diventare membri di questa Federazione furono la &#8220;Societ\u00e0 di Ginnastica&#8221; e la &#8220;Societ\u00e0 dei Bersaglieri&#8221; di Zara, la &#8220;Societ\u00e0 di Ginnastica e scherma&#8221; di Spalato e la C.C. Libertas di Sebenico.<br \/>\nDurante il congresso fu deciso pure che il quarto campionato di calcio per la Dalmazia doveva disputarsi il 12 e il 13 aprile del 1914 a Zara. Il vincitore alla fine dovette affrontare il campione della Federazione, ossia l&#8217;Edera di Trieste. Al &#8220;Campionato Federale del giuoco calcio&#8221; si iscrissero le societ\u00e0 calcistiche di Spalato, Zara e Trieste. A vincere alla fine furono gli spalatini, che s&#8217;imposero per 3-1 contro i padroni di casa, ossia gli zaratini. Vinsero cos\u00ec la coppa regionale e il 13 aprile giocarono contro l&#8217;Edera di Trieste. Fu una partita a senso unico. S&#8217;imposero i triestini con un netto 16-0. E proprio questo risultato fece notare tutta la differenza tra questi due centri, ma di sicuro non scoraggi\u00f2 gli amanti del calcio in Dalmazia. Per\u00f2 arriv\u00f2 la Prima guerra mondiale e il tutto dovette aspettare tempi migliori.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Il ciclismo a Spalato<\/strong><\/span><br \/>\nGi\u00e0 alla fine del 19.esimo secolo a Spalato e in tutta la regione c&#8217;erano tante biciclette, per cui la fondazione nel 1898 delle prima societ\u00e0 per ciclisti fu il risultato del tutto scontato di questa situazione. Per\u00f2 in un certo qual senso non fu un&#8217;idea spalatina. Infatti nel 1897 un gruppo di ciclisti zaratini, con i colleghi della societ\u00e0 Wiener Radfahrclub di Vienna, fece visita a Spalato. In quell&#8217;occasione ad accoglierli poco prima di Clissa (Klis) fu un gruppo di sportivi di Spalato. Tutti insieme, pedalando, procedettero verso Clissa e poi proseguirono verso la riva spalatina, dove passarono in 40 per una specie di passarella. In quell&#8217;occasione tennero una riunione presso l&#8217;ex bar Troccoli. Durante la seduta si arriv\u00f2 alla conclusione di fondare una societ\u00e0 ciclistica, che venne chiamata Cyclistic Club Spalato. Diventarono ben presto attivi e organizzarono soprattutto parecchie nei dintorni di Spalato e anche pi\u00f9 in l\u00e0. Di gare vere e proprie per\u00f2 era ben difficile parlare all&#8217;epoca in Dalmazia. \u00c8 importante sottolineare che i membri croati e italiani della societ\u00e0 erano assolutamente paritetici, visto che il club si occupava esclusivamente di ciclismo, quindi senza alcuna concessione alla politica.<br \/>\nLa seconda societ\u00e0 a essere fondata a Spalato fu il Club ciclistico Veloce. La fondazione del club avvenne nel 1907. I suoi membri erano appartenenti della minoranza italiana. La societ\u00e0 fu attiva fino all&#8217;inizio della Prima guerra mondiale. \u00c8 nota la composizione della sua presidenza. Il presidente era Pietro Blasotti, il vice Pietro Bakoti\u0107, i segretari Luigi Puisina e Giacomo \u017duljevi\u0107, il tesoriere Girolamo Montan. La societ\u00e0 ebbe parecchie iniziative e fu molto legata agli altri club di Zara, Sebenico, Pola e Trieste.<br \/>\nCi furono poche gare vere e proprie. Gli spalatini parteciparono tra l&#8217;altro alle competizioni tra Zara e Benkovac dell&#8217;agosto 1912, che fecero storia. In questa gara di 72 chilometri a vincere fu lo spalatino Doimo Sui\u0107. Il tempo finale fu di 2 ore e 15 minuti. Ma non fu l&#8217;unico spalatino che si distinse in questa gara. Si fecero notare infatti pure Arturo Lunazzi, Antonio Guina, Francesco Rismondo, G. Girolami, L. Fabian e G. Sepi\u0107. Infine gli spalatini vinsero pure una medaglia come migliore squadra di questa competizione. Vi parteciparono praticamente tutti i ciclisti della regione. In lizza c&#8217;erano sportivi di Pola, Sinj, Sebenico e Zara.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Dimostrazioni di volo<\/strong><\/span><br \/>\nAnche se oggi le gare aeree o meglio le varie esibizioni non vengono considerate un fatto prettamente sportivo all&#8217;epoca lo erano. Naturalmente a quie tempi non si trattava di aerei, bens\u00ec di palloni aerostatici o pi\u00f9 comunemente mongolfiere. I primi furono ammirati a Spalato nel 1889. Infatti in quell&#8217;anno arriv\u00f2 Giacomo Merighi di Bologna che ad appena 25 anni aveva gi\u00e0 effettuato con successo 165 voli, fino a 1500 metri di altezza. Non era un classico pallone aerostatico il suo, visto che non aveva il posto per le persone ma soltanto un trapezio sul quale Merighi faceva la sue acrobazie. La mongolfiera lasci\u00f2 Spalato dal campo militare \u2013 il futuro campo dell&#8217;Hajduk \u2013 davanti a tantissimi spettatori. Torn\u00f2 con il suo pallone nel 1896 e negli anni fece tante dimostrazioni non soltanto in Dalmazia, ma pure in tutta la Croazia e in Bosnia ed Erzegovina.<br \/>\nI primi aerei fecero tappa a Spalato all&#8217;inizio del 20.esimo secolo. Tra questi \u00e8 da ricordare \u00e8 il volo dimostrativo di Ivan Widmar di Trieste, che effettu\u00f2 il volo dapprima fino a Zara e poi fino a Spalato, dove arriv\u00f2 il 16 maggio del 1912. Il suo aereo di marca Blerriot atterr\u00f2 sul campo militare spalatino. Per\u00f2 la manovra non fu affatto &#8220;indolore&#8221;. Infatti in quei giorni c&#8217;era molto vento a Spalato. Poco dopo l&#8217;arrivo sulla pista improvvisata fu costretto a una nuova manovra d&#8217;atterraggio e in questo frangente manovra and\u00f2 a urtare un albero con un&#8217;ala. Per fortuna senza conseguenze n\u00e9 per lui n\u00e9 per gli spettatori.<br \/>\nIl Primo conflitto mondiale guerra ferm\u00f2 in buona parte qualsiasi attivit\u00e0 sportiva. Come a Spalato cos\u00ec in tutta la Dalmazia lo sport si ritrov\u00f2 pressoch\u00e9 paralizzato e le attivit\u00e0 furono del tutto sporadiche. Nel 1918 il tutto ricominci\u00f2 daccapo e Spalato si avvi\u00f2 a divenire uno dei principali centri sportivi non soltanto della regione dalmata, e questo in tantissimi sport.\u00a0<strong>(2 e fine)<\/strong><\/p>\n<p><strong><span style=\"text-decoration: underline;\">Per vedere l&#8217;intero articolo, versione PDF<\/span><br \/>\n<\/strong><div class='w3eden'><!-- WPDM Link Template: Default Template -->\n\n<div class=\"link-template-default card mb-2\">\n    <div class=\"card-body\">\n        <div class=\"media\">\n            <div class=\"mr-3 img-48\"><img decoding=\"async\" class=\"wpdm_icon\" alt=\"Icon\" src=\"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-content\/plugins\/download-manager\/assets\/file-type-icons\/pdf.svg\" \/><\/div>\n            <div class=\"media-body\">\n                <h3 class=\"package-title\"><a href='https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/download\/sport-in-split-before-wwi-part-2\/'>Sport in Split before WWI, part 2<\/a><\/h3>\n                <div class=\"text-muted text-small\"><i class=\"fas fa-copy\"><\/i> 1 file(s) <i class=\"fas fa-hdd ml-3\"><\/i> 2.00 MB<\/div>\n            <\/div>\n            <div class=\"ml-3\">\n                <a class='wpdm-download-link download-on-click btn btn-primary ' rel='nofollow' href='#' data-downloadurl=\"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/download\/sport-in-split-before-wwi-part-2\/?wpdmdl=837&refresh=69f6ac3083e681777773616\">Download<\/a>\n            <\/div>\n        <\/div>\n    <\/div>\n<\/div>\n\n<\/div><\/p>\n<p>Pubblicato sull&#8217;inserto Inpi\u00f9 Dalmazia del La voce del popolo il 7 ottobre 2017.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La storia della sport a Spalato \u00e8 di sicuro molto ricca. 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