{"id":463,"date":"2014-12-27T14:24:15","date_gmt":"2014-12-27T14:24:15","guid":{"rendered":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/2014\/12\/27\/tutto-ebbe-inizio-con-gregorio-draghicchio-2-e-fine\/"},"modified":"2023-11-25T08:57:30","modified_gmt":"2023-11-25T07:57:30","slug":"tutto-ebbe-inizio-con-gregorio-draghicchio-2-e-fine","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/2014\/12\/27\/tutto-ebbe-inizio-con-gregorio-draghicchio-2-e-fine\/","title":{"rendered":"Tutto ebbe inizio con Gregorio Draghicchio (2 e fine)"},"content":{"rendered":"<p>La storia dello sport a Parenzo \u00e8 una storia lunga quasi 150 anni. I primi segni tangibili dele discipline sportive che oggi conosciamo risalgono al 1869. Nei primi anni d\u2019attivit\u00e0, e fino alla fine della Seconda guerra mondiale, lo sport che ebbe maggiore successo fu il canottaggio. Le societ\u00e0 parteciparono alle regate sotto svariati nomi, ma quello che rimase pi\u00f9 impresso \u00e8 stato il Forza e Valore, di cui abbiamo gi\u00e0 parlato. Eccezione fatta per il canottaggio, vediamo un po\u2019 quali sono stati gli altri sport che hanno avuto successo a Parenzo e i campioni del passato.<br \/>\nIn un certo senso, tutto ebbe inizio con la ginnastica. Infatti, a porre le basi dello sport moderno a Parenzo fu un suo illustre cittadino, Gregorio Draghicchio. Nato a Parenzo nel 1851, da giovanissimo si appassion\u00f2 subito di questo sport. Fu un abile atleta, ma pure uno stimatissimo insegnante di educazione fisica. Durante le vacanze estive del 1869, nella sua Parenzo organizz\u00f2 cos\u00ec i primi corsi di ginnastica maschile e femminile. Dopo svariati successi ottenuti in Italia e Austria, nel 1900 accett\u00f2 l\u2019incarico di segretario comunale tornando nella sua natia Parenzo. Grazie alla sua passione, il 24 gennaio 1901 venne fondata la Societ\u00e0 di ginnastica Forza e Valore, che ebbe subito grande successo. Lo stesso anno, precisamente il 15 settembre, vennero inaugurate la palestra e la bandiera sociale. La soddisfazione personale, purtroppo, fu breve, perch\u00e9 mor\u00ec improvvisamente il 18 marzo 1902. Come narrano le cronache dell\u2019epoca, ai funerali partecip\u00f2 l\u2019intera cittadinanza e la nuova palestra gli venne intitolata nel 1909. Anche in assenza di Draghicchio lo sport parentino crebbe e si svilupp\u00f2.<br \/>\nL\u2019inizio, comunque, fu in sordina e lontano dai fasti e dalla pubblicit\u00e0 che spettarono al canottaggio, la disciplina principe. Nell\u2019ottobre del 1899 venne approvato lo statuto, che prevedeva la costituzione della Societ\u00e0 Sportiva Parentina, che si poneva come scopo quello di praticare e diffondere le principali discipline sportive dell\u2019epoca: canottaggio, ginnastica, nuovo, scherma, equitazione e tiro a segno, oltre ad attivit\u00e0 ricreative. Poco pi\u00f9 di un anno dopo, il 29 novembre 1900, all\u2019Assemblea generale straordinaria, oltre ad approvare il nuovo motto Forza e Valore, che del collettivo divenne pure il nuovo nome, si scelse la nuova dirigenza societaria. Gregorio Draghicchio divenne presidente, Angelo Danelon il suo vice, mentre in qualit\u00e0 di consiglieri furono nominati Steno Becich, Carlo Camus, Ettore Castro, Luigi Calegari, Giuseppe Franca, Giuseppe Privileggi e Luigi Sbis\u00e0.<br \/>\nIl 24 gennaio 1901 Draghicchio espose il programma societario intitolato \u201cGinnastica, giuochi e sport\u201d. Anche senza l\u2019approvazione cittadina, due giorni dopo nel vecchio iniziarono le prime lezioni di ginnastica per ragazzi e soci e il 28 gennaio per le ragazze. Visto che il 10 marzo la Lungotenenza di Trieste approv\u00f2 la societ\u00e0, il 27 dello stesso mese ebbe luogo l\u2019Assemblea generale costitutiva, nel corso della quela vennero definite le varie sezioni. Per inizio saranno quelle di podistica, ciclistica, scherma, pattinaggio a rotelle, nuoto e canottaggio. Pi\u00f9 tardi entrer\u00e0 a fare parte della nuova famiglia pure la filodrammatica, una prassi dell\u2019epoca oggi difficile da immaginare. Vennero inoltre definiti i colori sociali e predefinite le divise per tutte le sezioni.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>21 aprile 1901: si va in bicicletta<\/strong><\/span><br \/>\nIl primo vero evento sportivo sotto l\u2019egida della nuova societ\u00e0 \u00e8 datato 21 aprile 1901, con l\u2019organizzazione di una gara ciclistica a Parenzo alla quale presero parte 10 corridori. Vinse Giacomo Greatti su Tommaso Depangher de Manzini, Antonio Griparich e G. B. Piccoli. Ci fu pure una gara podistica sui 100 metri, con ben 64 partecipanti. Vinse Matteo Tencich davanti a Stefano Pesaro e Augusto Orsetti. Procedendo in ordine cronologico, il 27 aprile 1901 la Societ\u00e0 ginnastica di Parenzo venne registrata presso la Federazione Ginnastica Italiana. Il 15 settembre ci fu l\u2019inagurazione solenne della nuova palestra nella casa Stanich. Tra i presenti figuravano l\u2019onorevole Sanarelli, come vicepresidente della FGI e Aldo Boiti, che consegnarono alla neonata societ\u00e0 rispettivamente la medaglia della presidenza della FGI e la medaglia speciale d\u2019oro. Dal punto di vista prettamente sportivo, furono presenti i ginnasti di Gorizia, la Societ\u00e0 Ginnastica di Lissone, la Pietas Julia di Pola, il Rowing Club, il Circolo del Remo di Trieste e altre 30 societ\u00e0 ginnastiche del Regno d\u2019Italia. Inoltre, alla manifestazione parteciparono rappresentanti di comuni dalmati, istriani e trentini. Nel pomeriggio si svolse un\u2019accademia di 52 ginnasti parentini e di 16 esperti triestini.<br \/>\nPoco pi\u00f9 di un mese dopo, il 27 ottobre, come un fulmine a ciel sereno Gregorio Draghicchio all\u2019Assemblea generale present\u00f2 le dimissioni da presidente provvisorio, garantendo comunque l\u2019appoggio pieno alla societ\u00e0. Nuovo presidente venne cos\u00ec eletto Angelo Danelon, l\u2019ex vicepresidente. Suo vice divenne Antonio Petronio, mentre Draghiccio assunse l\u2019incarico di direttore tecnico per la ginnastica. Luigi Calegari, per la sezione nautica, e Giacomo Greatti, per quella ciclistica, furono nominati direttori tecnici.<br \/>\nIl 25 maggio 1902 ci fu un\u2019altra gara ciclistica di resistenza (40 chilometri) sul percorso Parenzo, Mompaderno, Visignano e Villanova. Vinse Giacomo Greatti, in un ora e 26 minuti, davanti a Arturo Babudri e Francesco Modanesi. Negli anni a seguire a mettersi in luce fu in primo luogo la sezione ciclistica, che partecip\u00f2 a diverse gare in Italia ottenendo diversi riconoscimenti. Tra questi pure in campo femminile, con Maria Brandestini e Giuseppina Grego, premiate a Bassano come squadra che ha percorso la maggiore distanza.<br \/>\nNon furono da meno gli atleti, in primis i marciatori. Nel 1905, nella gara dei 7.400 metri di marcia a Trieste. Angelo Marzocchelli si piazz\u00f2 al quarto posto. Due anni dopo, sempre a Trieste, ma nella gara dei 6.400 metri, arrivarono due medaglie, con l\u2019argento di Giuseppe Mengaziol e il bronzo del quindicenne Ferruccio Albanese.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Una crescita costante<\/strong><\/span><br \/>\nI vari sport crescevano a vista d\u2019occhio, per cui aumentavano in via esponenziale anche le esigenze. Cos\u00ec, il 19 marzo 1906, il Congresso straordinario della Forza e Valore decise di bandire un concorso per la costruzione di \u201cuna nuova palestra con unito il campo di giochi ginnici e sportivi.\u201d Finalmente, il 12 settembre 1908, ci fu la posa della prima pietra, ed esattamente un anno dopo la palestra fu inaugurata. Inevitabile la dedica al primo presidente, Gregorio Draghicchio. All\u2019evento presenziarono le societ\u00e0 della regione, ossia l\u2019Associazione Triestina e il Club Ciclistico, i marciatori della Societ\u00e0 Ginnastica di Pola, l\u2019Arupinum di Rovigno e il Club Intrepido di Pisino. Il programma agonistico comprendeva gare di 100 metri, 1.000 metri, salto allievi, salita con la fune, salto con l\u2019asta, poi ancora gare di atletica seniores e juniories di salto in alto, marcia 20 km, 100 metri di nuoto allievi e 1.000 metri di nuoto adulti. Negli anni che seguirono gli sportivi della Societ\u00e0 parteciparono a numerose gare a livello regionale, conquistando diverse medaglie e ottimi piazzamenti, soprattutto nell\u2019atletica. A mettersi in luce fu tra gli altri Ferruccio Albanese nelle diverse distanze praticate all\u2019epoca. Non da meno il nuoto, dove va ricordato il successo di Domenico Depase, che vinse la medaglia di bronzo ai campionati nazionali italiani di nuoto nel 1911 a Padova, nella disciplina traversata.<br \/>\nLe gare proseguirono fino al 1915, quando la Grande Guerra pose momentaneamente fine all\u2019attivit\u00e0. Nel periodo prebellico a emergere fu in primo luogo il nuotatore Egidio Greco, che conquisto risultati lusinghieri pure a livello italiano. Nato ad Orsera nel 1894, mor\u00ec nel 1917 come pilota d\u2019aereo. Il 2 luglio 1915, su decreto del Lungotenente barone Alfonso de Fries Skene, vennero sciolte diverse societ\u00e0, tra le quali pure la S.G. Forza e Valore. Infine, il 9 agosto, il Commissario governativo Lasciac ordin\u00f2 la rimozione della lapide dedicata a Gregorio Draghicchio posta nell\u2019atrio della palestra.<br \/>\nFinita la guerra, ripresero le varie attivit\u00e0 sportive, ma Parenzo non riusc\u00ec pi\u00f9 ad emergere. Diversi importanti atleti lasciarono la citt\u00e0 e si distinser\u00f2 nelle varie societa della regione, oppure in Italia. Pola, Fiume e Capodistria erano tra le destinazioni preferite.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Le stelle<\/strong><\/span><br \/>\nNegli anni Parenzo ha dato i natali a diversi campioni, che si sono distinti nei vari campionati italiani in diverse discipline sportive. Ricordiamo solo i medagliati.<br \/>\nDiversi i campioni nell\u2019atletica leggera. Uno dei primi \u00e8 stato Ferruccio Albanese, nato nel 1891, che si aggiudic\u00f2 numerose gare in ambito regionali nella corsa. A livello italiano, da registrare un quinto posto agli assoluti nel triplo nel 1921. Poi troviamo Albano Albanese, nato nel 1921, che giunse al quarto posto ai Campionati europei del 1950 nei 100 metri ad ostacoli. Nell\u2019edizione non ufficiale dei Giochi dei Mediterranei del 1949 vinse nel salto in alto e chiuse quarto la prova dei 110 metri ad ostacoli. Conquist\u00f2 l\u2019oro ai Giochi mondiali universitari del 1947 semprei 110 metri ostacoli. Infine ai campionati italiani assoluti vinse la medaglie d\u2019oro nella stessa disciplina nel 1945, 1948, 1949, 1950, 1951, 1952, nonch\u00e9 nel salto in alto nel 1950. Il bottino era stato completato da numerose medaglie in queste due discipline nel periodo dal 1945 al 1954.<br \/>\nMerita una citazione anche Egidio Pribetti, nato nel 1925, che si distinse nel salto in lungo e in quello triplo. Fu quarto nel in lungo ai Campionati europei di Oslo del 1946. Ai campionati italiani, sempre nel lungo, fu terzo nel 1943, secondo nel 1945 e ancora terzo nel 1947. Nel triplo, da registrare il quinto posto nel 1945. Da ricordare pure Mario Riosa, nato nel 1933, che ottenne un secondo posto nella staffetta 4&#215;100 metri ai campionati italiani assoluti del 1957.<br \/>\nLasciando l\u2019atletica, negli altri sport troviamo Mario Sartoretto, nato nel 1919, che fu campione d\u2019Italia nel pattinaggio a rotelle nei 1.000 metri (1938, 1939, 1940), nei 5.000 metri di pista (1939, 1940), in staffetta nel 1940 e nei 20.000 metri a coppie (con Gabriele Cern\u00e8) nel 1941.<br \/>\nUna nota pure nel tiro a volo, dove si \u00e8 distinto Giuseppe Caluzzi, nato nel 1922. Fu campione italiano della categoria B nel 1957 e partecip\u00f2 a ben quattro Campionati europei, nel 1958, 1964, 1983 e 1984.\u00a0<strong>(2 e fine)<\/strong><\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Per vedere l&#8217;intero articolo, versione PDF<\/strong><\/span><br \/>\n<div class='w3eden'><!-- WPDM Link Template: Default Template -->\n\n<div class=\"link-template-default card mb-2\">\n    <div class=\"card-body\">\n        <div class=\"media\">\n            <div class=\"mr-3 img-48\"><img decoding=\"async\" class=\"wpdm_icon\" alt=\"Icon\" src=\"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-content\/plugins\/download-manager\/assets\/file-type-icons\/pdf.svg\" \/><\/div>\n            <div class=\"media-body\">\n                <h3 class=\"package-title\"><a href='https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/download\/history-of-forza-e-valore-parenzo-part-2\/'>History of Forza e valore Parenzo, part 2<\/a><\/h3>\n                <div class=\"text-muted text-small\"><i class=\"fas fa-copy\"><\/i> 1 file(s) <i class=\"fas fa-hdd ml-3\"><\/i> 430.89 KB<\/div>\n            <\/div>\n            <div class=\"ml-3\">\n                <a class='wpdm-download-link download-on-click btn btn-primary ' rel='nofollow' href='#' data-downloadurl=\"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/download\/history-of-forza-e-valore-parenzo-part-2\/?wpdmdl=755&refresh=6a18af14bf9601780002580\">Download<\/a>\n            <\/div>\n        <\/div>\n    <\/div>\n<\/div>\n\n<\/div><\/p>\n<p>Pubblicato sull&#8217;inserto Dentro Parenzo del La voce del popolo del 27 dicembre 2014.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La storia dello sport a Parenzo \u00e8 una storia lunga quasi 150 anni. 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