{"id":473,"date":"2010-09-15T12:43:07","date_gmt":"2010-09-15T12:43:07","guid":{"rendered":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/2010\/09\/15\/spazi-di-anticonformismo-liberta-trasgressione\/"},"modified":"2023-11-25T10:09:12","modified_gmt":"2023-11-25T09:09:12","slug":"spazi-di-anticonformismo-liberta-trasgressione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/2010\/09\/15\/spazi-di-anticonformismo-liberta-trasgressione\/","title":{"rendered":"Spazi di anticonformismo, libert\u00e0, trasgressione"},"content":{"rendered":"<p>Paesi Bassi o Olanda che dir si voglia, \u00e8 uno Stato dell\u2019Europa nord occidentale che ha una storia molto ricca e che ha lasciato profonde tracce soprattutto con il suo colonialismo (dal XVII secolo interess\u00f2 l\u2019attuale Indonesia e alcune isole delle Piccole Antille) e con l\u2019arte: la pittura olandese ha una grande tradizione che risale ai maestri fiamminghi del tardo medioevo e del primo rinascimento e va da Van Gogh a Rembrandt ed a Mondrian, ma il pi\u00f9 famoso resta Van Gogh, attivo alla fine del XIX secolo. Oggi il Paese si presenta al visitatore in una veste diversa, anche se mantiene la tradizionale cornice dei colorati campi di tulipani.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>La nostra visita inizia nella pittoresca citt\u00e0 di Volendam. Situata sulle coste del Mare del Nord, \u00e8 il luogo di villeggiatura preferito dagli abitanti di Amsterdam, dalla quale dista appena una ventina di chilometri. All\u2019entrata della cittadina troviamo alcuni esempi di quello che \u00e8 ancora uno dei simboli del Paese, i famosi mulini a vento, che in Olanda hanno avuto una notevole importanza nel sollevamento dell\u2019acqua fin dal 1180. Si stima che in passato ce n\u2019erano oltre 10.000, ma con il passare degli anni il loro ruolo \u00e8 diventato sempre di pi\u00f9 simbolico: oggi ne sono rimasti circa 500, ridotti ad uso puramente turistico. E quello che probabilmente i pi\u00f9 ignorano \u00e8 il fatto che ci sono due tipi di mulini a vento, quelli fissi &#8211; girano solo le pale per il vento &#8211; e quelli mobili &#8211; dove gira tutta la struttura alla ricerca del vento. Volendam, come pure la vicina Marken, una volta isola e oggi collegata alla terra ferma, alle origini<br \/>\nerano due villaggi di pescatori ma oggi vivono esclusivamente di turismo grazie ai loro numerosi ristoranti, negozi di souvenir, alberghi e case in affitto. Da qui cominciamo a respirare l\u2019atmosfera di questo Paese dove l\u2019acqua e la calma regnano sovrani.<br \/>\nArrivare nella capitale Amsterdam, nonostante il suo grande traffico, non \u00e8 traumatico. Siccome la maggioranza della popolazione usa le biciclette, gli ingorghi sono ben pochi. Una lunga passeggiata serale in centro ci consente di familiarizzare con i tantissimi canali, ponti e le aree verdi di cui \u00e8 pieno il tessuro urbano. Schiviamo le biciclette che sono ovunque e ci incamminiamo lungo le vie cittadine, che fin dalla prima serata pullulano di gente, in un miscuglio di razze e religioni. Siamo affascinati dai maestosi palazzi, dalla grande stazione ferroviaria, praticamente in riva al mare, incuriositi dall\u2019incredibile isola-parcheggio per le biciclette. Poco distante c\u2019\u00e8 il famoso quartiere a luci rosse, De Wallen, non segnalato da alcuna indicazione ma riconoscibile in quanto suggestivo e trasgressivo. Ma la citt\u00e0 \u00e8 allegra e vivace anche fuori dal quartiere, a tutte le ore del giorno e soprattutto della notte, con i bar affollatissimi anche grazie alle partite dei Mondiali di calcio.<br \/>\nL\u2019indomani decidiamo di prendere il mezzo che meglio ci far\u00e0 conoscere la citt\u00e0: il vaporetto. L\u2019offerta di linee turistiche \u00e8 ricchissima e consente di girare per ore lungo i canali e conoscere a fondo questa citt\u00e0 che &#8211; un po\u2019 come Venezia &#8211; \u00e8 costruita sull\u2019acqua ed \u00e8 anche detta Citt\u00e0 delle palafitte perch\u00e9 poggia interamente su di esse. Passiamo accanto alla casa di Anna Frank, riconoscibile solo per la lunga coda all\u2019entrata. Come dicono gli stessi cittadini di Amsterdam, oggi \u00e8 ridotta a un vero e proprio centro commerciale, modernizzato al massimo e dell\u2019originale resta ben poco pi\u00f9 del soffitto. E poi nella soffitta, dove si nascosero i Frank per sottrarsi alla persecuzione razziale, \u00e8 consentito di sostare solo per pochi secondi&#8230; Nell\u2019ambito del porto di Amsterdam, grande e molto trafficato, c\u2019\u00e8 il museo marittimo (che ospita la pi\u00f9 grande collezione al mondo di barche) al cui esterno fa bella mostra di s\u00e8 un maestoso veliero d\u2019epoca. Ci inoltriamo lungo altri canali verso il centro cittadino, passando davanti alla casa di Rembrandt ed alla cattedrale. Finito il giro in vaporetto, proseguiamo la nostra visita a piedi nel pittoresco quartiere dei musei: i pi\u00f9 importanti sono quello di Van Gogh e il Rijksmuseum, il Museo Nazionale con una delle pi\u00f9 belle collezioni d\u2019Europa e in particolare dell\u2019arte pittorica olandese. Da non perdere per nessun motivo \u00e8 la visita al Convento delle Beghine, Begijnhof (Beghinaggio), fondato nel Medioevo da una confraternita di donne che non volevano n\u00e9 sposarsi n\u00e9 chiudersi in monastero, e vivevano da sole, libere di muoversi e pensare e curavano i malati. Oggi, invece, nel complesso di 164 abitazioni, sistemate in un\u2019oasi di pace nella parte occidentale del centro di Amsterdam, vivono soprattutto donne anziane, con poche disponibilit\u00e0 economiche, e studenti, attratti dalle favorevoli condizioni dei canoni d\u2019affitto. L\u2019ultima beghina vi visse fino al 1976. Nella chiesa al suo interno troviamo pure una signora spalatina, che ci delizia con un piccolo concerto all\u2019organo.<br \/>\nLasciamo Amsterdam per trasferirci all\u2019Aja, una sorta di capitale politica ed istituzionale, dove hanno sede il governo, il Parlamento e la residenza del sovrano. La citt\u00e0 oggi \u00e8 nota in quanto ospita la Corte internazionale di giustizia, presso la quale si stanno celebrando anche alcuni processi per crimini di guerra commessi sul territorio croato nei primi anni \u201890, ed il Tribunale penale internazionale recentemente istituito. L\u2019Aja \u00e8 immersa nel verde, una citt\u00e0 vecchia che va modernizzandosi. A pochi chilometri dal centro c\u2019\u00e8 Scheveningen, la localit\u00e0 balneare preferita dagli olandesi che non possono arrivare fino alle coste adriatiche: con le sue spiagge chilometriche, i tantissimi alberghi e ristoranti la citt\u00e0 \u00e8 in pratica una variante nordica di Nizza o Rimini, anche se il suo mare &#8211; piuttosto scuro &#8211; non appare molto attraente. A soli 500 metri dalle spiagge, circondato da alberghi e strutture turistiche, troviamo il famoso carcere dove stanno scontando le loro pene alcuni dei \u201cprotagonisti\u201d delle guerre nell\u2019ex Jugoslavia e che non ha certo l\u2019aspetto di un istituto di pena.<br \/>\nIl nostro viaggio prosegue con la tappa di Delft, del tutto sconosciuta ai pi\u00f9 ma molto importante per gli olandesi e famosa nel mondo per le sue porcellane. Delft un tempo si trovata sulla riva del mare, ma ora \u00e8 distante alcuni chilometri dalla costa, alla quale \u00e8 ben collegata con una serie di canali. La sua fortuna la deve a Guglielmo d\u2019Orange (capo dei neerlandesi durante la Guerra d\u2019Indipendenza dei Paesi Bassi dagli Spagnoli, 1568-1648, che port\u00f2 al formale riconoscimento dell\u2019indipendenza della Repubblica delle Province Unite), che visse qui a lungo e che qui \u00e8 sepolto. Da allora tutti i sovrani e i loro discendenti vengono sepolti nella locale Nieuwe Kerk (chiesa nuova). La citt\u00e0 ospit\u00f2 anche alcuni grandi artisti e nella Oude Kerk (chiesa vecchia) \u00e8 sepolto pure il pittore Johannes Vermeer.<br \/>\nIn serata arriviamo a Rotterdam, la seconda citt\u00e0 dei Paesi Bassi e principale porto europeo (per volume di traffico ha superato le vicina Anversa e di Amburgo). La citt\u00e0 \u00e8 tutta orientata alle attivit\u00e0 portuali, anche buona parte delle indicazioni stradali sono in funzione dello scalo. Per\u00f2 il nostro obiettivo \u00e8 il famoso Euromast, la nota torre alta ben 185 metri. L\u2019architetto Maaskant la progett\u00f2 nel 1960 in occasione della Floriade e con i suoi 101 metri era allora l\u2019edificio pi\u00f9 alto di Rotterdam. Otto anni dopo la facolt\u00e0 di medicina lo super\u00f2 di 14 metri e si decise allora di alzare l\u2019Euromast di ulteriori 85 metri, con la costruzione della Space Tower che venne ultimata nel 1970, e cos\u00ec si riaggiudic\u00f2 il primato di edificio pi\u00f9 alto di Rotterdam e punto panoramico pi\u00f9 elevato del paese, dal cui ascensore esterno e rotante si gode una magnifica vista sulla citt\u00e0 e &#8211; condizioni di visibilit\u00e0 permettendo &#8211; si ha il senso di quanto sia estesa l\u2019area occupata dal porto, molto pi\u00f9 di quanto non potessimo immaginare. Lontano si staglia la mole del Ponte Erasmus, maestosa costruzione che collega le due parti principali della citt\u00e0 (quest\u2019anno vi \u00e8 passato il Tour de France), lunga 802 metri. Si dice che quando il vento \u00e8 particolarmente forte la fa oscillare in maniera notevole. Contrariamente ad Amsterdam, il centro di Rotterdam \u00e8 quasi deserto nelle ore serali: nella city non ci sono abitazioni ed i quartieri residenziali sono tutti in periferia.<br \/>\nA Rotterdam si chiude la nostra visita ai Paesi Bassi, che come spesso accade \u00e8 stata troppo frettolosa e superficiale. Un itinerario che ci ha permesso comunque di conoscere alcune delle sue peculiarit\u00e0, soprattutto delle citt\u00e0 principali, ma pure le localit\u00e0 minori meriterebbero altrettanta attenzione e un percorso da fare possibilmente al di fuori dei tradizionali itinerari turistici.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Olanda o Paesi Bassi? La confusione regna&#8230; sovrana<\/strong><\/span><br \/>\nFin dagli anni della scuola ci siamo imbattuti nel dubbio tra questi due nomi, che erroneamente abbiamo pensato trattarsi di sinonimi. Ma il nome esatto del Paese in italiano \u00e8 Paesi Bassi, i quali costituiscono la parte principale del Regno dei Paesi Bassi, che comprende anche le isole caraibiche delle Antille olandesi e di Aruba. Spesso e tradizionalmente viene chiamato Olanda, identificandolo con la regione storica su cui il regno si estende, ma questa denominazione non \u00e8 corretta, in quanto la parola Olanda indica solo una regione, divisa in due delle dodici province amministrative, l\u2019Olanda Meridionale (con l\u2019Aja) e Olanda Settentrionale (con Amsterdam). Fatto curioso, la<br \/>\nconfusione con il nome dello Stato \u00e8 presente pure tra gli stessi sudditi della corona, che quando tifano per la squadra nazionale (ho visitato i Paesi Bassi proprio durante i Mondiali di calcio in Sudafrica) usano entrambi i nomi!<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>De Wallen, il quartiere a luci rosse<\/strong><\/span><br \/>\nAmsterdam \u00e8 famosa, tra l\u2019altro, pure per il suo quartiere a luci rosse, il popolare De Wallen, anche se il fenomeno \u00e8 pi\u00f9 limitato di un tempo. Comunque, quella vicina alla stazione ferroviaria \u00e8 tradizionalmente la zona della citt\u00e0 dedicata al piacere, ma oggi \u00e8 un quartiere a due facce che comunque prospera grazie al turismo. La notte i tantissimi negozi restano sempre aperti e sono frequentati come in pieno giorno, con tanta gente in giro alla ricerca del miglior&#8230; acquisto.<br \/>\nLa prostituzione \u00e8 legale nei Paesi Bassi: chi la esercita \u00e8 considerato un libero professionista ed \u00e8 tassato come qualsiasi altro imprenditore. Il comune ha in corso un programma per rendere questo quartiere pi\u00f9 sicuro, basato sull\u2019acquisto di locali ed altre propriet\u00e0 destinate ad attivit\u00e0 criminali per convertirli ad attivit\u00e0 commerciali legali, e sono sempre pi\u00f9 spesso affidati a giovani artisti. Questo ha sensibilmente migliorato la percezione della sicurezza negli ultimi anni, tuttavia non sono rari i disordini e gli atti malavitosi, che possono coinvolgere suo malgrado gli ignari turisti. Anche perch\u00e9, pur non essendoci divieti ufficiali, \u00e8 severamente vietato filmare e fotografare nei numerosi \u201cnegozi\u201d (autorizzati e specializzati) che offrono sesso.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Dove le biciclette dettano legge<\/strong><\/span><br \/>\nCome suggerisce lo stesso nome, i Paesi Bassi hanno un territorio quasi esclusivamente pianeggiante ed \u00e8 comprensibile, quindi, che l\u2019uso della bicicletta sia molto diffuso: infatti, \u00e8 il paese con il pi\u00f9 alto numero di bici pro capite in Europa, ce ne sono pi\u00f9 di una per abitante e ogni olandese percorre in media 1019 km all\u2019anno. Tanto per fare un confronto, in Italia ci sono 0,44 biciclette per abitante. \u00c8 il mezzo di trasporto preferito dagli olandesi, non solo in campagna ma anche nelle citt\u00e0: ad Amsterdam (755 mila abitanti) ce ne sono almeno 500 mila, secondo alcune stime addirittura 700 mila e qualcuno dice che circa met\u00e0 degli amsterdamesi si sposti in citt\u00e0 sulle piste ciclabili. La bicicletta viene usata particolarmente d\u2019estate, ma molti non vi rinunciano neanche nel pieno dell\u2019inverno, magari anche con la neve. Quello che si nota ben presto \u00e8 il cattivo stato delle loro bici, arrugginite e in pessime condizioni: una prassi altrettanto diffusa tra meno abbienti, giovani, ricchi, manager, uomini e donne. Quello a cui \u00e8 difficile abituarsi \u00e8 il fatto che qui le biciclette dettano legge: nel traffico cittadino sono le pi\u00f9 veloci, i loro guidatori i pi\u00f9 spericolati, si lanciano in pazzeschi slalom tra le auto senza timore dei mezzi pesanti, camion e corriere, e senza rispettare il diritto di precedenza. Sono loro i veri padroni del traffico!<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>No al tabacco, s\u00ec a una canna<\/strong><\/span><br \/>\nI Paesi Bassi da parecchio tempo perseguono una dura legge contro il fumo: le sigarette sono vietate del tutto e dappertutto. I cittadini non fanno ostruzionismo, anzi, si dichiarano del tutto favorevoli. Per esempio, l\u2019aeroporto di Amsterdam, Schiphol, \u00e8 stato il primo aeroscalo europeo ad applicare il divieto di fumo. I dati statistici, poi, dicono pure che il traffico sui voli intercontinentali \u00e8 aumentato a dismisura a danno di quello londinese proprio grazie a questa legge.<br \/>\nPer\u00f2 visitando Amsterdam ed altre citt\u00e0 olandesi ci si pu\u00f2 sorprendere a vedere delle persone fumare nei luoghi pubblici e restare impunite. Polizia e affini non intervengono&#8230; Abusi, licenziosit\u00e0, leggerezza o altro? Niente di tutto questo. Infatti, in questi casi non si tratta di sigarette ma di canne, in quanto \u00e8 concesso acquistare e fumare piccole dosi (al di sotto dei 5 grammi) di cannabis o hashish presso i coffee shop. L\u2019acquisto delle droghe leggere per strada \u00e8 illegale, ma l\u2019acquisto di quelle pesanti, come la cocaina, l\u2019ecstasy, i funghi magici, \u00e8 fuorilegge. Comunque, quando si viene trovati in possesso di piccole quantit\u00e0 di droghe illegali per uso personale, generalmente non si \u00e8 perseguiti.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Per vedere l&#8217;intero articolo, versione PDF<\/strong><\/span><br \/>\n<div class='w3eden'><!-- WPDM Link Template: Default Template -->\n\n<div class=\"link-template-default card mb-2\">\n    <div class=\"card-body\">\n        <div class=\"media\">\n            <div class=\"mr-3 img-48\"><img decoding=\"async\" class=\"wpdm_icon\" alt=\"Icon\" src=\"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-content\/plugins\/download-manager\/assets\/file-type-icons\/pdf.svg\" \/><\/div>\n            <div class=\"media-body\">\n                <h3 class=\"package-title\"><a href='https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/download\/neatherlands-or-holland-2010\/'>Neatherlands or Holland? 2010<\/a><\/h3>\n                <div class=\"text-muted text-small\"><i class=\"fas fa-copy\"><\/i> 1 file(s) <i class=\"fas fa-hdd ml-3\"><\/i> 1.64 MB<\/div>\n            <\/div>\n            <div class=\"ml-3\">\n                <a class='wpdm-download-link download-on-click btn btn-primary ' rel='nofollow' href='#' data-downloadurl=\"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/download\/neatherlands-or-holland-2010\/?wpdmdl=862&refresh=6a2fbf27c13e91781514023\">Download<\/a>\n            <\/div>\n        <\/div>\n    <\/div>\n<\/div>\n\n<\/div><\/p>\n<p>Pubblicato su Panorama il 15 settembre 2010.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Paesi Bassi o Olanda che dir si voglia, \u00e8 uno Stato dell\u2019Europa nord occidentale che<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":1006,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"categories":[88],"tags":[],"class_list":["post-473","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-tourist-reportage"],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/473","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=473"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/473\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1912,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/473\/revisions\/1912"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1006"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=473"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=473"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=473"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}