{"id":477,"date":"2013-04-30T12:46:54","date_gmt":"2013-04-30T12:46:54","guid":{"rendered":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/2013\/04\/30\/irlanda-paese-dove-l-ombrello-e-un-oggetto-fantasma\/"},"modified":"2023-11-25T10:07:34","modified_gmt":"2023-11-25T09:07:34","slug":"irlanda-paese-dove-l-ombrello-e-un-oggetto-fantasma","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/2013\/04\/30\/irlanda-paese-dove-l-ombrello-e-un-oggetto-fantasma\/","title":{"rendered":"Irlanda, paese dove l\u2019ombrello \u00e8 un oggetto fantasma"},"content":{"rendered":"<p>La sera il turista esce dall\u2019albergo. Guarda il cielo che si fa sempre pi\u00f9 nero: piover\u00e0 di nuovo. Pochi passi dopo, ecco le prime gocce, che pian piano diventano sempre pi\u00f9 insistenti. Apre l\u2019ombrello, affretta il passo e passa poco dopo presso un campo di tennis illuminato a giorno restando sorpreso nel vedere diverse persone che giocano sotto la pioggia. Poco pi\u00f9 avanti, attratto dalla classica musica nazionale entra in un bar. Si guarda attorno ma non vede dove posare il proprio ombrello. Nota per\u00f2 che buona parte degli avventori lo fissa. D\u2019istinto chiede dove deporre l\u2019oggetto. Non ottiene risposta, per\u00f2 la gente continua a guardarlo. Del tutto stupito, comincia a chiedersi che cos\u2019ha di strano. Uno dei presenti gli alfine chiede: \u201cVedi altri ombrelli?\u201d. \u201cEffettivamente no\u201d, \u00e8 costretto ad ammettere. Alla fine spiegano al malcapitato: \u201cGli ombrelli qua non li utilizziamo quasi mai. Ci sono piogge quasi tutti i giorni, raramente sono forti e durano a lungo, sicch\u00e9 siamo abituati a fare tutto sotto l\u2019acqua che viene dal cielo.\u201d<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>\u00c8 questa una storia vera, che coinvolge quasi ogni turista in Irlanda, isola nota per il verde, la birra ed il whisky, per la musica nazionale classica che entra subito nell\u2019orecchio, ma pure per gli U2. Uno stato profondamente cattolico con un ingombrante vicino di casa, quel Regno Unito che ancora tiene un pezzo dell\u2019isola, l\u2019Irlanda del nord.<br \/>\nL\u2019Eire \u00e8 una nazione che si pu\u00f2 visitare in ogni stagione, dove si deve essere sempre pronti a vivere tutte le quattro stagioni. Anche nel cuore d\u2019estate ci sono temperature mattutine di soli 5-6 gradi, per arrivare magari a massime di 10-11. Insomma si deve essere pronti a tutto. Per\u00f2 quello che noterete subito, non appena entrati nel Paese, non importa se venite via mare o in aereo \u00e8 che si circola a sinistra, ovvero nel senso opposto a quello a cui siete abituati. Vi sembra semplice? Gi\u00e0 guidare pu\u00f2 confondere, pensate per\u00f2 se venite ad un incrocio e dovete deviare, quale strada prendete e con quale precedenza? O magari vi capita una rotatoria. Per\u00f2 gli irlandesi sono pratici: ci sono dappertutto gli adesivi-aiuto per la guida, e aiutano alla grande. E i pedoni? Beh pure per loro la vita \u00e8 difficile. Per\u00f2 se avete la fortuna di affrontare l\u2019Irlanda cominciando dalla capitale Dublino siete avvantaggiati. Infatti non esistono le classiche zebre, ma due semplici linee e in mezzo una scritta che indica al pedone dove guardare: un semplice \u201cLook left\u201d o \u201cLook right\u201d sono di grandissimo aiuto fino a quando non cominciate a capire da soli da dove arrivano le macchine.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Tassa sulle finestre? E io ne faccio a meno!<\/strong><\/span><br \/>\nIl nostro soggiorno inizia dal porto di Rosslare, il pi\u00f9 grande nel sud-est del paese, dove arrivano le navi dalla Francia, in primo luogo da Cherbourg. Facilitati anche dallo scarso traffico, cominciamo subito a prendere dimestichezza con la circolazione a sinistra. Dopo qualche ora eccoci nella capitale, nella parte nord dell\u2019isola. Quasi non ce ne rendiamo conto: pur con pi\u00f9 di mezzo milione di abitanti non si presenta come una capitale. \u00c8 una citt\u00e0 molto ampia, verde e calma, dove il traffico non la fa da padrone. Se poi vi piace la musica popolare irlandese, con un po\u2019 (e magari un po\u2019 di pi\u00f9!) di birra, \u00e8 il Paese che fa per voi. Buona parte della citt\u00e0 si pu\u00f2 visitare a piedi. Nel giro di pochi chilometri vediamo tutto. Visitiamo la cattedrale nazionale di San Patrizio e il poco discosto Trinity college, immenso campus universitario con la famosa biblioteca, vero scrigno letterario che conserva importanti scritti di tutte le epoche.<br \/>\nUsciti dal campus, in pieno centro c\u2019imbattiamo in un imponente palazzo, per\u00f2 con una stranezza: non ha nemmeno una finestra?!? Ci spiegano che \u00e8 ormai da secoli sede della Banca nazionale. E le finestre? Beh parecchi secoli fa venne imposta a tutti, e dunque pure alle banche, un\u2019originale tassa, un tanto per ogni finestra. Contraria all\u2019imposizione, alla Banca decisero di murare tutte le finestre, e cos\u00ec \u00e8 rimasto fino ad oggi.<br \/>\nPassiamo il fiume Liffey e ci inoltriamo nella via pi\u00f9 nota, la O\u2019Connel street, vero centro commerciale della citt\u00e0. Giriamo ad est e eccoci nella \u201ccasa\u201d della pi\u00f9 famosa birra nazionale, Guinness! Oggi non \u00e8 solo una una fabbrica, una parte \u00e8 stata trasformata in museo dove vi viene mostrato tutto il processo di preparazione della bevanda preferita dai locali e non solo. Originale la sua origine. Infatti Arthur Guinness era un produttore di birra chiara. Dato per\u00f2 lo scarso successo, decise di cambiare \u201csponda\u201d, ossia di passare a quella che \u00e8 nota oggi come birra scura. Prese in affitto un magazzino abbandonato per 45 sterline l\u2019anno. Con una clausola. L\u2019affitto dura e non cambia per 9000 anni! Decisamente il padrone del locale fece male i propri calcoli.<br \/>\nUsciti dal museo, ci dirigiamo verso il quartiere simbolo della citt\u00e0, il Temple bar, attraversato dall\u2019omonima via. \u00c8 il fulcro della vita notturna con tantissimi bar e musica irlandese dal vivo. Tanti i musicisti anche sulla via e in quelle circostanti.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Whisky e birra ambedue di casa<\/strong> <\/span><br \/>\nLa mattina dopo, prima di dirigersi verso la parte ovest del paese, andiamo al Phoenix park, il parco cittadino pi\u00f9 grande dell\u2019Europa. La fermata d\u2019obbligo \u00e8 nel piccolo paesino di Lockes, per visitare uno degli svariati piccoli musei dove viene illustrata la produzione dell\u2019altro prodotto tipico della zona, il whisky. Proprio la Lockes distillery viene oggi considerata la distilleria pi\u00f9 antica al mondo, visto che \u00e8 stata aperta nel 1757. Continua a produrre anche al giorno d\u2019oggi, per\u00f2 quantitativi modesti, in quanto la \u201cvera\u201d produzione \u00e8 finita nel 1954. Quasi per intero attualmente funziona come un museo riproducente l\u2019aspetto che aveva nel XIX secolo e fa da fondale di scena alle spiegazioni ai turisti come nasce quest\u2019altro prodotto originale irlandese. Continuiamo il nostro viaggio verso l\u2019estremo ovest del Paese. Ed eccoci a Galway, il vero centro universitario del Paese, con tante manifestazioni tutto l\u2019anno nella strada principale: una citt\u00e0 poco turistica, ma vivissima tutto l\u2019anno. Durante l\u2019an no di studi ha il pienone di studenti, d\u2019estate \u00e8 la volta dei giovani che vengono qui per divertimento e gli studi estivi. Non sono pochi gli eventi culturali, soprattutto nei mesi estivi dedicati alla musica, al film, ma anche alle ostriche. Tantissimi i ristoranti e tra questi ci cade l\u2019occhio su uno originale, Kr\u010dma, inevitabilmente con cucina nostrana.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Il termine linciaggio \u00e8 nato da queste parti<\/strong><\/span><br \/>\nQui la lingua gaelica la fa da padrone e sentiamo l\u2019originale storia sulla nascita del termine linciaggio. Infatti nel Medioevo a governare la regione e la citt\u00e0 di Galway c\u2019erano 14 famiglie. Una delle famiglie pi\u00f9 potenti era quella dei Lynch. E proprio quando la citt\u00e0 era governata da James Lynch Fitzstephen, suo figlio fu condannato a morte. Gli incaricati dell\u2019esecuzione della pena si rifiutarono uno dopo l\u2019altro di tagliargli la testa. Tanto che alla fine dovette farlo il padre con le proprie mani. Cos\u00ec nacque il termine linciaggio.<br \/>\nSeguendo la costa verso sud, ben presto arriviamo a uno dei posti pi\u00f9 famosi e visitati di tutta l\u2019Irlanda, Cliff of Moher. Questa famosa scogliera, molto attraente lungo tutti i suoi otto chilometri, si eleva sull\u2019Atlantico a un\u2019altezza che varia tra i 120 e 214 metri. Particolarmente attraente \u00e8 la panoramica da Knockardakin, il punto pi\u00f9 alto, dove si evidenziano con chiarezza gli strati geologici della parete. Pioggia o non pioggia \u00e8 sempre molto bello da visitare. Se non ci fossero i cartelli che invitano alla visita uno rischierebbe di non notare il posto senza alcun albero e totalmente nel verde. Appena quando venire pi\u00f9 vicino accando al parcheggio vedete che ci sono pure le aree souvenir, ristoranti, un museo ed altro, il tutto in una specie di bunker completamente coperto dalla terra e dal verde.<br \/>\nCi fermiamo nel paesino di Bunraty, noto in primo luogo per il suo castello e il parco turistico dedicato alla vita degli irlandesi nei secoli con in bella mostra le case con i tetti in paglia, le varie attivit\u00e0, gli animali tipici. Vivere l\u2019Irlanda d\u2019epoca e in pi\u00f9 visitare il vecchio castello. L\u2019arredo \u00e8 rigorosamente d\u2019epoca. Anche se non si tratta di materiale originalmente di questo castello, visto che il padrone era stato costretto parecchio tempo fa a vendere di tutto prima di abbandonarlo, il senso del ricordo dei fasti storici del Paese \u00e8 ben reso da tanto materiale d\u2019epoca. A visitarlo possiamo immaginare come era ai tempi d\u2019oro. In serata arriviamo a Tralee, piccola cittadina molto attiva in campo culturale, in primo luogo con rappresentazioni teatrali rigorosamente in gaelico. Anche se non conoscete la lingua, vale la pena andarci, visto che propongono sopratutto temi storici, in primis in forma di balletto.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Sono border collier ma fanno i pastori<\/strong><\/span><br \/>\nL\u2019indomani andiamo a vedere &#8211; ammesso che si trattati di qualifica possibile &#8211; la parte pi\u00f9 verde dell\u2019Irlanda. Visitiamo il Ring of Kerry. La regione oltre ad essere ricca di zone verdi \u00e8 pure ricca di laghi e poco popolata. Per cui per godersi la natura, quella incontaminata \u00e8 la zona giusta. Lungo la strada ci fermiamo in diversi paesini. Inoltre notiamo sempre pi\u00f9 spesso animali, soprattutto pecore. Ci sono di tantissime specie e non raramente accompagnate dai cani e non, come magari uno si aspetta, da pastori. Non sono cani comuni, bens\u00ec del tipo border collier, definiti molto intelligenti che, si dice, riconoscono pi\u00f9 di 70 comandi diversi. Non sono rari i posti dove per i turisti vengono organizzati dimostrazioni pratiche di come questi cani possono fare da guardia e controllare anche un numero rilevante di ovini. Facilitano di tanto la vita dei pastori perch\u00e9, non dimentichiamolo, l\u2019Irlanda ha tante colline e montagne, ovvero zone ripide dove \u00e8 pi\u00f9 molto semplice mandare un cane che far salire un uomo. Se avete un cane di questo tipo potete pure comprare uno speciale tipo di fischietto che emette suoni\/comandi per la guida.<br \/>\nA Waterville finalmente possiamo toccare l\u2019Oceano Atlantico. Ma solo toccarlo. Infatti anche se l\u2019Eire \u00e8 un isola, parlare di spiagge come noi le conosciamo noi \u00e8 impossibile. Ci sono pure zone con sabbia, per\u00f2 raramente la temperatura sale a livelli che inviterebbero a fare una nuotata nell\u2019Oceano, per non parlare del fatto che la famosa pioggia \u00e8 onnipresente. In questa zona, si direbbe un po\u2019 fuori dal mondo, troviamo un\u2019originale statua in memoria del suo pi\u00f9 illustre concittadino, uno che qui prese dimora per i momenti liberi e rispondeva al nome di Charlie Chaplin! Nel prosieguo ci addentriamo nella zona dei laghi ed entro panorami idilliaci dove il verde e i boschi regnano sovrani. Killarney \u00e8 una zona fantastica, forse la zona pi\u00f9 calda di tutto il Paese. Sarebbe bello rimanervi molto pi\u00f9 a lungo e fare infinite passeggiate. Proseguiamo il nostro cammino verso la seconda pi\u00f9 grande citt\u00e0 dell\u2019Eire e suo pi\u00f9 grande porto commerciale, Cork. Passiamo attraverso la cittadina<br \/>\nNew Ross, appena otto mila abitanti e con una statua a uno dei suoi pi\u00f9 illustri discendenti, Infatti nel centro del paese c\u2019\u00e8 il monumento dedicato al compianto presidente americano Kennedy. \u00c8 stata messa a ricordare che della zona un tempo vivevano i suoi antenati. Qui, nel suo ultimo viaggio prima di essere assassinato, si ferm\u00f2 pure il presidente per visitare la casa dei suoi avi, ora trasformata in museo.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Monumento a ricordo dei venditori di giornali<\/strong><\/span><br \/>\nPoco dopo arriviamo a Cork. E si pu\u00f2 dire proprio che \u00e8 una citt\u00e0-porto visto che al semplice turista non offre praticamente nulla. Un peccato vederla cos\u00ec, data la sua lunga storia. Divisa dal fiume Lee, l\u2019abitato vanta un ricco passato, ma il progressivo orientamento prettamente commerciale si pu\u00f2 dire, l\u2019ha fatto scendere nel dimenticatoio. Quello che i locali ritengono uno dei simboli della citt\u00e0 \u00e8 l\u2019originale statua chiamata Echo Boy Statue, ossia la statua dedicata ai giovani venditori di giornali.<br \/>\nLungo la strada, in primo luogo fuori dalle grandi citt\u00e0, vediamo tante bandiere. Ci spiegano che si tratta delle bandiere delle regioni irlandesi e delle loro squadre di calcio, Per\u00f2 non si tratta del classico calcio a noi noto, ma bens\u00ec del calcio gaelico, uno degli sport pi\u00f9 seguiti nell\u2019isola. Si tratta di una combinazione tra il classico calcio e il rugby che, come gli irlandesi amano dire, \u00e8 uno sport di origini ben pi\u00f9 lontane di quello diffuso dagli inglesi su scala mondiale. Sul finire del nostro viaggio in questo magnifico Paese ci fermiamo nel paese di Waterford, la pi\u00f9 antica citt\u00e0 di quelle che si possono ritenere le pi\u00f9 grandi. \u00c8 nota in primo luogo per la produzione dei cristalli lavorati con particolare raffinatezza. Passeggiando notiamo che ci sono tante chiese, tutte molto diverse l\u2019una dall\u2019altra e invitanti a una visita.<br \/>\nPoco pi\u00f9 avanti finisce il nostro viaggio in Irlanda. Una nazione dove regna sovrano il colore verde, la birra e la pioggia. Potete essere amanti del sole, del modernismo e non amare la birra, per\u00f2 rimarrete entusiasti dei pittoreschi paesaggi e dagli abitanti, oltremodo cordiali ed amichevoli.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Per vedere l&#8217;intero articolo, versione PDF<\/strong><\/span><br \/>\n<div class='w3eden'><!-- WPDM Link Template: Default Template -->\n\n<div class=\"link-template-default card mb-2\">\n    <div class=\"card-body\">\n        <div class=\"media\">\n            <div class=\"mr-3 img-48\"><img decoding=\"async\" class=\"wpdm_icon\" alt=\"Icon\" src=\"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-content\/plugins\/download-manager\/assets\/file-type-icons\/pdf.svg\" \/><\/div>\n            <div class=\"media-body\">\n                <h3 class=\"package-title\"><a href='https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/download\/ireland-2011\/'>Ireland, 2011<\/a><\/h3>\n                <div class=\"text-muted text-small\"><i class=\"fas fa-copy\"><\/i> 1 file(s) <i class=\"fas fa-hdd ml-3\"><\/i> 1.12 MB<\/div>\n            <\/div>\n            <div class=\"ml-3\">\n                <a class='wpdm-download-link download-on-click btn btn-primary ' rel='nofollow' href='#' data-downloadurl=\"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/download\/ireland-2011\/?wpdmdl=866&refresh=6a32e4fa64ceb1781720314\">Download<\/a>\n            <\/div>\n        <\/div>\n    <\/div>\n<\/div>\n\n<\/div><\/p>\n<p>Pubblicato su Panorama il 30 aprile 2013.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La sera il turista esce dall\u2019albergo. Guarda il cielo che si fa sempre pi\u00f9 nero:<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":1002,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"categories":[88],"tags":[],"class_list":["post-477","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-tourist-reportage"],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/477","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=477"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/477\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1908,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/477\/revisions\/1908"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1002"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=477"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=477"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=477"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}