{"id":478,"date":"2013-05-31T12:47:42","date_gmt":"2013-05-31T12:47:42","guid":{"rendered":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/2013\/05\/31\/quel-medioevo-ha-cinquant-anni\/"},"modified":"2023-11-25T10:07:13","modified_gmt":"2023-11-25T09:07:13","slug":"quel-medioevo-ha-cinquant-anni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/2013\/05\/31\/quel-medioevo-ha-cinquant-anni\/","title":{"rendered":"Quel Medioevo ha cinquant\u2019anni"},"content":{"rendered":"<p>Quando si parla di turismo, la Germania decisamente non \u00e8 una delle mete che vengono per prime alla mente. \u00c8 un Paese che, pur offrendo tante bellezze, del turismo non ha fatto la sua attivit\u00e0 primaria. Ridotta in macerie dalla guerra, al giorno d\u2019oggi non ha molto da esibire del proprio passato. Anche se oggi l\u2019ignaro turista pu\u00f2 ammirare non pochi palazzi ed altre \u201ctestimoninze del Medioevo\u201d, tipo quelle che campeggiano a Norimberga, molto spesso ammira solo le loro fedeli copie.<br \/>\nNella nostra visita a questo grande Paese ci siamo diretti al suo estremo nord, nella parte affacciata al Mar Baltico, solo di recente valorizzata nell\u2019aspetto turistico e \u201cofferta\u201d a quei visitatori che cercano qualcosa di speciale, fuori dalla norma. Questa zona da sempre \u00e8 stata orientata al mare, da una parte al mare del Nord e dall\u2019altro a quel grande lago che in realt\u00e0 \u00e8 il mar Baltico. Negli anni il commercio e il trasporto sono diventati sempre pi\u00f9 importanti e questa \u00e8 stata la sua fortuna. Il momento d\u2019oro \u00e8 venuto alla fine del Medio evo, quando \u00e8 stata creata la Lega anseatica, quasi una specie di predecessore della Comunit\u00e0 economica europea, legata all\u2019area del mar Baltico ma nel contempo proiettata su gran parte dell\u2019Europa settentrionale. Anche se ormai non esiste pi\u00f9, oggi parecchie citt\u00e0 si vantano di esserne stati membri. Tra questi ci sono pure quelle che abbiamo visitato.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>Il nostro viaggio inizia con la citt\u00e0 di Kiel, di grandezza quasi pari a Fiume, che si affaccia sul Baltico per\u00f2 indirettamente in quanto posta in un\u2019insenatura interna il che significa mare sempre calmo e quindi ottime condizioni per tutte le attivit\u00e0 legate alle navi. Infatti entrando nel centro, arriviamo al porto che \u00e8 il maggiore snodo verso tutte le principali citt\u00e0 del Baltico, da Oslo a Goteborg fino a Klaipeda, in Lituania. Distrutta quasi completamente nel 1945, \u00e8 stata rifatta in maniera molto logica sfruttando ogni metro di terra che si affaccia sul mare per il porto e i cantieri.<br \/>\nIl centro cittadino \u00e8 caratterizzato da due laghi artificali e una lunga strada pedonale che ci porta da un lato a quello che al primo colpo sembra una chiesa e in realt\u00e0 \u00e8 il grande municipio. Lungo la strada notiamo tante statue dedicate agli importanti personaggi del passato, ma anche ad altro, tipo la frutta. Ritornando indietro vediamo una serie di piccole cascate e collinette di pietra. Saliamo sopra ed arriviamo a quel Palazzetto dello sport che ha reso la citt\u00e0 famosa negli ultimi anni. Infatti \u00e8 di Kiel una delle pi\u00f9 famose e forti squadre europee della pallamano maschile. Ben 18 volte campione nazionale, negli ultimi anni \u00e8 regolarmente finalista o semifinalista della Coppa dei campioni. Amburgo. l\u2019imponente municipio Inoltre la citt\u00e0 ha ospitato in due occasioni i Giochi Olimpici o meglio la parte riguardante la vela, nel 1936 e nel 1972.<br \/>\nAndiamo a ovest e ci fermiamo vicino al confine della Danimarca, a Flensburgo, pi\u00f9 piccola di Kiel ma pure, come questa, all\u2019interno di un fiordo e volta alle attivit\u00e0 portuali per\u00f2 con un occhio molto pi\u00f9 attento al turismo, grazie ad un ottimo clima che attira molti tedeschi in tutte le stagioni. In quanto un tempo faceva parte della Danimarca, grazie alla differenza di prezzi attira anche i danesi. Non \u00e8 esagerato dire che qui il danese \u00e8 la prima lingua: ci sono anche scuole, biblioteche e chiese luterane in lingua danese. La citt\u00e0 ha due passaggi obbligati: da una parte c\u2019\u00e8 quello pi\u00f9 silenzioso. affacciato al fiordo, con i suoi porti e porticcioli; dall\u2019altra c\u2019\u00e8 la vita frenetica della lunga strada pedonale con tantissimi negozi, ristoranti ed altro, inseriti in piccole case piene di fascino. Alla fine della zona pedonale le prove dell\u2019originale moda conosciuta e vista nei film americani, quella di lanciare le scarpe sulle corde sopra la strada, ce ne sono tantissime. Pure qui sul lato sportivo \u00e8 fortissima la squadra di pallamano maschile.<br \/>\nInfine eccoci al centro pi\u00f9 importante di questa parte di Germania, Amburgo, seconda citt\u00e0 tedesca per numero di abitanti e il terzo porto in Europa. Offre di tutto ed \u00e8 in continua espansione sicch\u00e9 visitarla tutta \u00e8 missione davvero impossibile. Per rendersi conto di quanto sia grande basta farsi un giro sull\u2019autostrada che la cinge. E non \u00e8 semplice, visto che il traffico \u00e8 sempre molto congestionato nonostante le strade in continua costruzione negli ultimi anni. La parte est e sud, la pi\u00f9 silenziosa e calma, \u00e8 rigorosamente immersa nel verde Sembra di essere nella vera campagna bavarese, ma senza montagne e colline. Avvicinandoci ad occidente ci rendiamo facilmente conto quanto significhi il titolo di terzo porto pi\u00f9 grande dell\u2019Europa: si ha una visione infinita di navi, gru, magazzini, isole artificiali ed altro, il tutto con tanti canali che si addentrano dal mare del Nord. Per\u00f2 attenzione, Amburgo non \u00e8 lambita dal mare! Infatti \u00e8 collegata ad esso tramite il fiume Elba, e il mare, va precisato, si t rova ad una distanza che supera i 50 chilometri.<br \/>\nFatto il giro ci addentriamo nel centro cittadino. Interessante vedere come la citt\u00e0, che vive di navi e commercio, pensa pure al benessere della cittadinanza. Vicino al centro troviamo un piccolo lago, Binnenalster, e un grande lago, Au\u00dfenalster, divisi dai due ponti Kennedy e Lombard, con tanti parchi attorno. Una vera zona verde della citt\u00e0. All\u2019estremit\u00e0 sud comincia il vero centro, con la grande piazza e l\u2019immenso municipio, vero orgoglio dell\u2019architettura locale. Camminando ci rendiamo conto delle originalit\u00e0 di questo abitato, caratterizzato infatti da tantissimi canali e un numero immenso di ponti che li attraversano tanto da farla assomigliare alla citt\u00e0 lagunare a noi molto pi\u00f9 vicina e nota. Consultiamo la guida e ne abbiamo la conferma: ce ne sono quasi 2300 (!) il che la rende la citt\u00e0 con pi\u00f9 ponti al mondo. Alla faccia di Venezia.<br \/>\nGuardando meglio vediamo per\u00f2 anche la sua parte triste. Il centro cittadino \u00e8 stato pressoch\u00e9 integralmente distrutto nei bombardamenti alleati che si sono susseguiti nel 1943 e al giorno d\u2019oggi \u00e8 quasi completamente ricostruita. Per\u00f2 le \u201cferite\u201d di questi bombardamenti sono ben visibili pure oggi, in primis nella chiesa di San Nicola della quale oggi rimangono solo le fondamenta e il campanile, ottimamente valorizzato: \u00e8 possibile infatti salire con un ascensore fino alla cima, dalla quale si ha una visione panoramica pressoch\u00e9 completa della citt\u00e0. Proseguendo arriviamo alla chiesa di San Michele e alla sua torre, emblema di Amburgo su cui, con gran gioia del turista, si pu\u00f2 salire servendosi dell\u2019ascensore, ma pure a piedi, e vedere direttamente come sono fatti i campanili dall\u2019interno, comprese le campane e tutto il meccanismo ad esse connesso. Pure da qui c\u2019\u00e8 un fenomenale panorama di questa immensa citt\u00e0.<br \/>\nRivolgendosi verso ovest, come ci spiega la guida, andiamo verso un piccolo quartiere con un distretto di polizia dove tutti i poliziotti tedeschi sarebbero ben contenti di lavorare: St. Pauli, il quartiere a luci rosse pi\u00f9 famoso della Germania (e oltre). Bisogna per\u00f2 visitarlo di notte per rendersi conto del suo fascino, che si perde totalmente di giorno. Poco pi\u00f9 avanti, nello stesso quartiere troviamo il St. Pauli-Landungsbr\u00fccken, ossia letteralmente i pontili\/imbarcaderi di St. Pauli, che sono parte del porto di Amburgo. Una volta da qui partivano i transatlantici, ma pure i traghetti diretti in Gran Bretagna, ma soprattutto da qui partivano le navi che portavano gli emigranti che volevano rifarsi una vita in America. Per rendere loro omaggio qui c\u2019\u00e8 l\u2019unico ufficio migratorio storico della Germania in cui sono registrati tutti i nomi delle persone che qui si sono imbarcate negli anni che vanno dal 1850 al 1934.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Per vedere l&#8217;intero articolo, versione PDF<\/strong><\/span><br \/>\n<div class='w3eden'><!-- WPDM Link Template: Default Template -->\n\n<div class=\"link-template-default card mb-2\">\n    <div class=\"card-body\">\n        <div class=\"media\">\n            <div class=\"mr-3 img-48\"><img decoding=\"async\" class=\"wpdm_icon\" alt=\"Icon\" src=\"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-content\/plugins\/download-manager\/assets\/file-type-icons\/pdf.svg\" \/><\/div>\n            <div class=\"media-body\">\n                <h3 class=\"package-title\"><a href='https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/download\/kiel-frensburg-hamburg-2012\/'>Kiel, Frensburg, Hamburg 2012<\/a><\/h3>\n                <div class=\"text-muted text-small\"><i class=\"fas fa-copy\"><\/i> 1 file(s) <i class=\"fas fa-hdd ml-3\"><\/i> 1.16 MB<\/div>\n            <\/div>\n            <div class=\"ml-3\">\n                <a class='wpdm-download-link download-on-click btn btn-primary ' rel='nofollow' href='#' data-downloadurl=\"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/download\/kiel-frensburg-hamburg-2012\/?wpdmdl=867&refresh=6a18b7b75f11f1780004791\">Download<\/a>\n            <\/div>\n        <\/div>\n    <\/div>\n<\/div>\n\n<\/div><\/p>\n<p>Pubblicato su Panorama il 31 maggio 2013.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quando si parla di turismo, la Germania decisamente non \u00e8 una delle mete che vengono<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":996,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"categories":[88],"tags":[],"class_list":["post-478","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-tourist-reportage"],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/478","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=478"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/478\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1907,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/478\/revisions\/1907"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/media\/996"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=478"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=478"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=478"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}