{"id":479,"date":"2013-06-15T12:53:20","date_gmt":"2013-06-15T12:53:20","guid":{"rendered":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/2013\/06\/15\/leonardo-sepolto-ad-amboise\/"},"modified":"2023-11-25T10:06:53","modified_gmt":"2023-11-25T09:06:53","slug":"leonardo-sepolto-ad-amboise","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/2013\/06\/15\/leonardo-sepolto-ad-amboise\/","title":{"rendered":"Leonardo? Sepolto ad Amboise"},"content":{"rendered":"<p>Quando uno pensa di fare una visita turistica alla Francia, di sicuro il suo primo pensiero va alla sua capitale, scelta obbligata si direbbe. Nella sua immensit\u00e0 ci si pu\u00f2 immergere per giorni e giorni. Se invece uno \u00e8 pi\u00f9 legato al mare, non si deve perdere la Costa Azzurra: per male che vada, almeno il bel tempo non gli mancher\u00e0. Altra alternativa valida \u00e8 la Corsica, quell\u2019isola \u201cincastrata\u201d tra Genova e la Sardegna di cui si sente spesso parlare ma che rimane comunque sempre un po\u2019 misteriosa. Per\u00f2 la Francia \u00e8 piuttosto estesa. Cosa pu\u00f2 offrire al turista \u201cil resto\u201d di questo Paese? Molto, e per tutti i gusti. Vediamo un po\u2019 che cosa ci ha offerto il \u201ctour\u201d che grossomodo ha seguito i suoi bordi partendo dal nord est per arrivare alle Alpi e al San Bernardo.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>Si inizia varcando il confine con la Germania di cui neppure ci accorgeremo se non fosse segnato dal ponte-diga sul Reno. E diteci voi se \u00e8 poco in un continente dove le frontiere sono cambiate di continuo nei secoli. Entriamo cos\u00ec nell\u2019Alsazia, regione divenuta negli ultimi decenni uno dei centri della Comunit\u00e0 europea. Infatti nel suo capoluogo, Strasburgo, hanno sede il Parlamento dell\u2019UE e il Consiglio d\u2019Europa. Per\u00f2 \u00e8 collocato in piena periferia, sicch\u00e9 la citt\u00e0, al contrario di Bruxelles, non ne \u00e8 vittima. Strasbur go mantiene tutto il suo fascino dei tempi passati, \u00e8 un centro da visitare assolutamente. Quello che cattura subito il turista sono i suo parchi, come pure l\u2019armonia della citt\u00e0 che vive a stretto contatto con il fiume Ill, un affluente del Reno, e i suoi innumerevoli canali. Un parallelo con Venezia viene spontaneo, anche se qui tutto \u00e8 in tono minore. Attraversiamo i Ponti coperti e ci inoltriamo nella parte vecchia, una zona che ci fa tornare secoli indietro e lungo diversi canali e parchi arriviamo fino al gioiello della citt\u00e0, la gotica Cattedrale di Notre-Dame su cui spicca la torre di ben 142 metri, per\u00f2 una sola. Siamo fortunati ad arrivarci di sera, visto che \u00e8 in programma un concerto. Un fatto da vedere e da vivere, visto che la facciata centrale viene illuminata con un numero infinito di luci che cambiano costantemente di colore.<br \/>\nLa tappa successiva \u00e8 Reims, uno dei centri pi\u00f9 importanti nella storia di Francia, che si fonde in un tutt\u2019uno con la sua immensa cattedrale. Reims, che si trova a nord est di Parigi, fu quasi per mille anni la citt\u00e0 dell\u2019incoronazione dei re di Francia. Lo splendido edificio fu per\u00f2 vittima dei bombardamenti durante il primo conflitto mondiale, cos\u00ec quello che oggi vediamo \u00e8 in buona parte una fedele ricostruzione. La citt\u00e0 \u00e8 inoltre famosa perch\u00e9 qui la Germania ha firmato la resa nel maggio del 1945. Per il turista nella citt\u00e0 praticamente non c\u2019\u00e8 altro da vedere, per\u00f2 \u00e8 la periferia che lo pu\u00f2 trattenere: i suoi immensi campi e vigneti ci ricordano che ci troviamo nel capoluogo della regione Champagne-Ardenne. Eh s\u00ec, \u00e8 proprio qui che nasce il pi\u00f9 famoso spumante al mondo.<br \/>\nContinuiamo il viaggio fino alla citt\u00e0 di Rouen, nell\u2019alta Normandia. Non vi dice niente? Non \u00e8 particolarmente nota, ma \u00e8 sicuro da visitare. Divisa in due, come la capitale, dalla Senna, vanta un centro storico che \u00e8 un vero piccolo gioiello architettonico. Non per niente viene pure chiamata Ville Musee. Conserva, infatti, un elevato numero di mirabilissimi monumenti, soprattutto gotici, e un centro storico ancora ricco di antiche case a graticci. Qualunque via prendete, troverete tante belle cose da vedere, il tutto con tanto verde. Costantemente avrete la sensazione di trovarvi in una piccola citt\u00e0 con la sua cittavecchia, ma ad ogni angolo scoprirete un altro gioiello architettonico. Famosa la sua Cattedrale che, come a Strasburgo d\u2019estate \u00e8 sede di concerti e vanta con una sfilza di luci colorare sulla facciata principale.<br \/>\nIl giorno dopo ci dirigiamo verso una delle regioni dove forse pi\u00f9 che in altre ha \u201cparlato\u201d la storia: la Normandia. Per\u00f2 prima di arrivare all\u2019oceano ed allo Stretto di Manica, ci fermiamo nella citt\u00e0 di Caen, a due passi dal mare a cui \u00e8 pure collegata con il suo fiume, l\u2019Orne. Quello che spicca in questa citt\u00e0 \u00e8 l\u2019Abbazia degli uomini e la Chiesa di Santo Stefano e, a due passi l\u2019Abbazia delle donne e la sua chiesa delle Trinit\u00e0, monumeto assolutamente originale nella sua architettura. Qui troviamo pure la tomba di Guglielmo il Conquistatore, che fece costruire le due Abbazie, nonch\u00e9 il castello e la cinta muraria. E proprio il castello, posto su una collina che domina la citt\u00e0, offre una panoramica su questo tranquillo posto. Nel suo interno una serie di originali statue dedicate agli animali della regione.<br \/>\nAndiamo avanti verso nord e verso il mare. Poco lontano c\u2019\u00e8 la zona in cui il 6 giugno 1944 \u00e8 avvenuto lo sbarco degli alleati, noto come il D day. Qui fu lanciata l\u2019Operazione Overlord che da l\u00ec a un anno ha portato alla fine dell\u2019ultimo conflitto mondiale.Tutta la Normandia del nord \u00e8 stata tradizionalmente zona di campagna, e dunque tranquilla e lontana dalla vita frenetica delle citt\u00e0. Oggi quasi tutta la sua attivit\u00e0 \u00e8 indirizzata verso i turisti. S\u00ec c\u2019\u00e8 pure chi si occupa di agricoltura e di allevamento del bestiame per\u00f2 \u00e8 il turismo quello che frutta pi\u00f9 di tutto.<br \/>\nQuesta zona ha saputo valorizzare il famoso D-Day e conserva oggi tanto di quel giorno, che in realt\u00e0 si \u00e8 protratto per diverse settimane, cos\u00ec che lungo la sua costa si trovano tante zone museo. Musei al chiuso, con tanti cimeli, documenti ed altro. Per\u00f2 pure musei a cielo aperto, visto che sono stati lasciati tanti mezzi militari sulle spiagge, ma pure nel mare antistante per avvicinare ancora di pi\u00f9 il visitatore allo storico sbarco, illustrargli le difficolt\u00e0 e il perch\u00e9 della lenta avanzata e le tantissime le vite perse su queste spiagge e nelle sue campagne. Qui oggi arrivano tanti reduci da tutte le parti del mondo.<br \/>\nCi fermiamo ad Arromanches. \u00c8 uno dei centri principali, completamente trasformato in museo, sulla cui spiaggia ci sono tanti resti dell\u2019ultimo conflitto mondiale e poco pi\u00f9 su diversi mezzi blindati, cannoni ed altro a testimonianza di quel tempo.<br \/>\nVerso nord la strada ci porta fino a Cherbourg, principale snodo portuale per chi vuole andare in nave verso il Regno Unito, ma pure verso l\u2019Irlanda.<br \/>\nSi comincia a scendere lungo la costa occidentale. Qui al contrario del freddo e ventoso nord, troviamo un clima pi\u00f9 mite, ma anche una costa del tutto diversa. Nostra prima meta \u00e8 la cittadina-isola, forse pi\u00f9 famosa della Francia, il Mont SaintMichel. Ufficialmente \u00e8 definita isolotto tidale alla foce del fiume Couesnom. Termini tecnici che per\u00f2 cedono di fronte allo stupore dei visitatori e rendono questo isolotto uno dei pi\u00f9 visitati della Francia e patrimonio dell\u2019Unesco. Descriverla in due parole \u00e8 impossibile. \u00c8 un isolotto che si trova a chilometri dal mare aperto, che per\u00f2 vive a stretto contatto e dipende completamente dalle maree: un po\u2019 durante il giorno \u00e8 isola, un po\u2019 terra ferma. Con la \u201cvera\u201d terraferma lo collega una strada di recente costruzione e tanto contestata, che porta tutti i turisti fino all\u2019immenso parcheggio ai piedi delle mura cittadine dato che la si pu\u00f2 visitare esclusivamente a piedi. Viene dominata dall\u2019Abbazia che si trova in cima all\u2019isola raggiungibile lungo l\u2019unica via \u201cufficiale\u201d della cittadina, la Grande Rue. Per\u00f2 anche se di grande non ha nulla \u00e8 sempre intasata di turisti e costeggiata da un numero infinito di negozi di souvenir, negozi, ristoranti ed altro. Una volta arrivati all\u2019entrata al Santuario non illudetevi, infatti praticamente siete solo a met\u00e0 strada, fino alla cima dell\u2019isola ci sono dinnanzi a voi ancora tanti scalini. Per\u00f2 decisamente ne vale la pena. La grande chiesa, il museo, zone verdi ed altro vi fanno immaginare il tempo passato e il contesto religioso di questo posto. Ma pure avete la possibilit\u00e0 di vedere uno splendido panorama che vi fa rendere conto che vi trovate su un\u2019isola del tutto strana, e circondata da una zona d\u2019acqua del tutto originale. Non deve sorprendervi di vedere attorno persone che sembrano camminare praticamente sul mare, infatti a met\u00e0 giornata la marea \u00e8 molto bassa e la zona, in primis sabbiosa, vi permette di fare originali passeggiate. Per\u00f2 attenti a prendere la direzione giusta perch\u00e9 altrimenti il bagno \u00e8 assicurato! Scendere dalla cima dell\u2019isola \u00e8 pure originale. Avete tantissime vie da vedere, ognuna diversa, che vi fa scoprire sempre cose nuove e uniche. Potete passeggiare lungo le mura cittadine, ma anche trovarvi praticamente incastrati nelle piccole viuzze cher scorrono di lato. Insomma decisamente vale la pena di visitarla e di rimanervi delle ore per respirarla in pieno, questa zona della Francia, non facile da raggiungere e lontana dalle principali citt\u00e0.<br \/>\nA malincuore lasciamo l\u2019isola e ci dirigiamo verso il principale centro vicino, Dinan, poco pi\u00f9 grande di Abbazia e praticamente divisa in due. Ci si arriva nella parte alta, dominata dal centro storico racchiuso nelle mura cittadine e dal castello che la domina. Poco avanti, dopo la chiesa cittadina, passato un grande parco, ci rendiamo conto che ci troviamo nella Dinan di sopra. Molto pi\u00f9 in basso c\u2019\u00e8 l\u2019altra Dinan, ufficialmente chiamata in francese Port Dinan Lanvallay. \u00c8 la parte costruita attorno al fiume Rance, piena di piccole case dove vi sembra di essere tornati indietro almeno di qualche secolo. E se siete amanti della pasta all\u2019arrabbiata, provate la versione locale: ha un sapore del tutto pi\u00f9 forte.<br \/>\nTorniamo in riva al mare: la prossima met\u00e0 \u00e8 St. Malo, uno dei principali centri della Bretagna. \u00c8 una citt\u00e0 costiera, fortificata con una cintura di bastioni che va percorsa tutta per rendersi conto dell\u2019interno, cos\u00ec pure del mare che la circonda e le sue isolette. Il suo porto sbocca sul Canale della Manica e il suo litorale \u00e8 tra quelli maggiormente esposti al fenomeno delle maree (l\u2019ampiezza supera i 10 metri). Distrutta totalmente dall\u2019ultimo conflitto mondiale dagli Alleati, \u00e8 stata del tutto fedelmente ricostruita.<br \/>\nLasciamo la costa e cominciamo a scendere verso la terza citt\u00e0 della Francia, Lione. La strada \u00e8 lunga. Entrando nell\u2019interno cominciamo a intravedere nuovi scenari, tanto verde e la zona dominata dalla Loira e dai suoi castelli. La prima sosta \u00e8 nella cittadina di Amboise, dominata dal castello e caratterizzata da un immenso parco in riva alla Loira. La fortificazione, risalente al XIII secolo, ha da sempre attirato personaggi famosi, come oggi attira tanti turisti. Troviamo pure le tombe di due figure illustri: qui, a causa di un incidente, mor\u00ec Carlo VIII, ma anche colui che risponde al nome di Leonardo da Vinci e che vi trascorse gli ultimi anni della vita. La cittadina per rendergli omaggio costru\u00ec una cappella, la cappella Saint-Hubert, che domina una parte delle mura e qui vi seppell\u00ec l\u2019illustre genio. La tomba oggi \u00e8 molto visitata. Il castello di Amboise \u00e8 oggi considerato uno dei principali della Loira, uno dei posti assolutamente da visitare della Francia centrale. Poco pi\u00f9 lontano c\u2019\u00e8 il Castello di Chenonceau, del XV secolo. Immerso nel verde, lontano dal centro, immenso nel suo parco, si pu\u00f2 visitare solo a piedi, cosa che ci permette di renderci conto della sua bellezza e, in specie, del grande giardino dedicato a Caterina dei Medici. L\u2019originalit\u00e0 di questo castello e di non trovarsi su una collina n\u00e9 di avere cinta muraria. Per di pi\u00f9 venne eretto come fosse una specie di ponte sul fiume Cher. Una volta era pieno di statue che poi furono portate a dare fasto a Versailles. Oltre ad aver visto transitare di qui tanti importanti personaggi storici, era l\u2019unico ponte per diversi chilometri lungo il fiume. Durante la prima guerra mondiale fu in parte adibito ad ospedale, nella seconda venne usato come via di fuga dalla zona di Vichy occupata dai nazisti.<br \/>\nContinuiamo il nostro viaggio ed arriviamo nella citt\u00e0 di Bourges, praticamente nel cuore della Francia, famosa per la sua cattedrale di Santo Stefano, la pi\u00f9 grande della Francia, con la sua facciata larga ben 40 metri. L\u2019interno, a cinque navate, e contribuisce a dare il senso della grandezza. Fuori dalla Cattedrale e dal parco che la circonda, la citt\u00e0 appare molto tranquilla.<br \/>\nRitorniamo in viaggio verso oriente. Qualche centinaio di chilometri ed arriviamo al fiume Rodano, ovvero alla citt\u00e0 di Lione, che sorge alla confluenza del Rodano e della Saona. Ci fermiamo in periferia accanto alla stadio della squadra di calcio, che ha dominato la scena nazionale negli ultimi anni. Decidiamo di procedere a piedi lungo l\u2019Avenue Leclerc, che costeggia il fiume e la zona verde delle citt\u00e0. Cos\u00ec intravediamo man mano la citt\u00e0. Alla nostra sinistra, la zona storica e la pi\u00f9 attiva commercialmente della citt\u00e0. Ma pure la pi\u00f9 vecchia, che con il passare degli anni non ha cambiato molto aspetto, nel pieno rispetto dei tempi che furono. Sembra quasi impossibile che nel bel mezzo ci sia la grande stazione ferroviaria collegata con un ponte che attraversiamo per entrare nel centro storico. Cos\u00ec arriviamo al principale parco della penisola, la piazza Carnot. Ci dirigiamo a est, verso il centro nevralgico della citt\u00e0, la piazza Bellecour, oggi sede di tutte le principali attivit\u00e0 della citt\u00e0. Da qui si vede la basilica Notre Dame de Fourvi\u00e8re dedicata all\u2019Immacolata Concezione, posta in cima alla collina.<br \/>\nInoltrandoci nel centro commerciale delle citt\u00e0 andiamo fino alla piazza cinta da una parte dal Palazzo del commercio e dall\u2019altra dal \u201ctostapane\u201d come viene chiamata la locale Opera. Lungo la strada diverse chiese e la citt\u00e0 che ormai comincia a dormire. L\u2019indomani ci concentriamo verso la zona collinosa. Visitata in centro la cattedrale di Saint-Jeane, munita dell\u2019orologio astronomico, saliamo in funivia fino alla basilica Notre Dame de Fourvi\u00e8re. Anche se \u00e8 una chiesa recente, finita solo nel 1884, \u00e8 la principale attrazione della citt\u00e0. Entriamo subito nella chiesa, immensa nella sua parte \u201calta\u201d e per giunta munita all\u2019interno di una grande cripta. Usciti, godiamo di uno splendido panorama: la grande Lione colta in un sol colpo d\u2019occhio. A poche centinaia di metri troviamo il teatro di Adriano, ossia il teatro antico di Fourvi\u00e8re e l\u2019anfiteatro antico gallo-romano. Purtroppo oggi non si presenta in tutta la sua bellezza, visto che ormai da tempo viene utilizzato pure per concerti e per cui diverse costruzioni vi si sono \u201cmescolate\u201d tra quelle originali. Un vero peccato. Per scendere in citt\u00e0 la funivia non \u00e8 d\u2019obbligo, si pu\u00f2 farlo a piedi, lungo il parco. Ci resta ora solo l\u2019ultima parte del viaggio. Seppur in una vasta pianura, Lione infatti \u00e8 ad un passo dalle Alpi e dalla zona pi\u00f9 sciistica della Francia, quella di Chamonix, che per prima ha ospitato i Giochi Olimpici invernali. Per\u00f2 la nostra meta \u00e8 un\u2019altra: Chambery, capoluogo del dipartimento della Savoia. Sebbene geograficamente faccia parte della regione fisica francese, la citt\u00e0, che mantiene ancora una significativa minoranza italiana, \u00e8 stata parte del Regno di Sardegna fino al 1860 con il nome di Ciamber\u00ec. Quello che ci colpisce appena entrati nella cittadina sono le statue di elefanti! Ben presto troviamo conferma che i nostri dubbi sulla possibile presenza di questi animali sulle montagne francesi erano del tutto giustificati. Il fatto \u00e8 che un illustre concittadino, Beno\u00eet de Boigne\u2019s, fece importanti viaggi in India per cui le esotiche statue sono state erette in suo onore. Poco pi\u00f9 avanti troviamo la principale chiesa, ossia la cattedrale di Chambery, e poco fuori dal centro il castello di Chamb\u00e9ry o dei duchi di Savoia. \u00c8 loro residenza infatti fin dal XIII secolo. Famosa \u00e8 la torre campanaria della sua cappella, composta di 70 campanelle ancora oggi in loco e funzionanti.<br \/>\nMentre il nostro viaggio sta ormai volgendo alla fine, ci soffermiamo nella citt\u00e0 di Annecy.<br \/>\nQui ormai le Alpi sono vicine. Le temperature calano e sono pi\u00f9 miti in tutte le stagioni. Le strade che conducono ai vari centri per le varie montange sono ben indicate, tra cui le due citt\u00e0 sedi di manifestazioni olimpiche, Chamonix e Albertville. La sua posizione \u00e8 pure strategica, visto che a pochi chilometri di distanza ci sono i confini con la Svizzera e l\u2019Italia. La citt\u00e0 si trova nella parte settentriona le del lago Annecy ed \u00e8 attraversata dal fiume Thiou. La parte vecchia si trova subito accanto al lago e basta poco tempo per vederla tutta. Subito all\u2019entrata arriviamo alle \u201cvecchie prigioni\u201d, ossia Palais de l\u2019Isle. \u00c8 il monumento simbolo della citt\u00e0 e uno dei pi\u00f9 fotografati di Francia. Oggi \u00e8 una delle attrazioni particolari, trovandosi proprio su un\u2019isola oggi collegata da piccoli ponti nel bel mezzo della citt\u00e0. Sull\u2019isolotto si trovano parecchi negozi e ristoranti, come del resto lungo i due lati del fiume. Troviamo una piccola strada e saliamo in cima alla collina dove troviamo oggetto dell\u2019ultima visita il castello di Annecy, antica residenza dei conti di Ginevra e dei duchi del Ginevrino-Nemours, che ospita oggi il Conservatorio d\u2019arte e storia di Annecy.<br \/>\nFinisce con Annecy il nostro viaggio attorno la Francia. Un viaggio fuori dai centri principali e turisticamente pi\u00f9 noti. Abbiamo visto citt\u00e0 e cittadine ricche di un fascino particolare, e da visitare con la maggior calma e cura possibile. Piccoli o grandi che siano, tutti questi posti hanno qualcosa di speciale, basta solo scoprirlo e fermarsi ogni tanto per goderselo da vicino.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Per vedere l&#8217;intero articolo, versione PDF<\/strong><\/span><br \/>\n<div class='w3eden'><!-- WPDM Link Template: Default Template -->\n\n<div class=\"link-template-default card mb-2\">\n    <div class=\"card-body\">\n        <div class=\"media\">\n            <div class=\"mr-3 img-48\"><img decoding=\"async\" class=\"wpdm_icon\" alt=\"Icon\" src=\"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-content\/plugins\/download-manager\/assets\/file-type-icons\/pdf.svg\" \/><\/div>\n            <div class=\"media-body\">\n                <h3 class=\"package-title\"><a href='https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/download\/tour-de-france-2011\/'>Tour de France 2011<\/a><\/h3>\n                <div class=\"text-muted text-small\"><i class=\"fas fa-copy\"><\/i> 1 file(s) <i class=\"fas fa-hdd ml-3\"><\/i> 1.27 MB<\/div>\n            <\/div>\n            <div class=\"ml-3\">\n                <a class='wpdm-download-link download-on-click btn btn-primary ' rel='nofollow' href='#' data-downloadurl=\"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/download\/tour-de-france-2011\/?wpdmdl=868&refresh=6a619fdca290a1784782812\">Download<\/a>\n            <\/div>\n        <\/div>\n    <\/div>\n<\/div>\n\n<\/div><\/p>\n<p>Pubblicato su Panorama il 15 giugno 2013.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quando uno pensa di fare una visita turistica alla Francia, di sicuro il suo primo<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":994,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_monsterinsights_skip_tracking":false,"footnotes":""},"categories":[88],"tags":[],"class_list":["post-479","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-tourist-reportage"],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/479","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=479"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/479\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1906,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/479\/revisions\/1906"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/media\/994"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=479"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=479"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=479"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}