{"id":490,"date":"2017-05-31T06:53:47","date_gmt":"2017-05-31T06:53:47","guid":{"rendered":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/2017\/05\/31\/castua-frontiera-alle-spalle-di-fiume\/"},"modified":"2023-11-25T10:15:15","modified_gmt":"2023-11-25T09:15:15","slug":"castua-frontiera-alle-spalle-di-fiume","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/2017\/05\/31\/castua-frontiera-alle-spalle-di-fiume\/","title":{"rendered":"CASTUA frontiera alle spalle di Fiume"},"content":{"rendered":"<p>La Citt\u00e0 di Castua ha promosso un\u2019interessante mostra sui confini che hanno segnato la prima parte del XX secolo in questa particolare zona \u201cdi passaggio\u201d. Il percorso espositivo, basato soprattutto su immagini fotografiche, cartine, tanti documenti ed altri cimeli, ripercorre l\u2019evoluzione dei confini della cittadina che negli anni si \u00e8 sviluppata molto arrivando ad abbracciare via via un territorio sempre pi\u00f9 vasto. Oggi potrebbe essere difficile ai pi\u00f9 immaginare che Castua, agli inizi del Novecento, arrivava fino a sud fino Volosca e comprendeva anche Preluca, mentre a est si protraeva fino a Zamet, senza poi contare tutto l\u2019entroterra. Era dunque un circondario di proporzioni relativamente vaste, che appare quasi \u201cenorme\u201d soprattutto se confrontato a quello attuale.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>La fine del primo conflitto mondiale e i vari trattari di pace hanno stravolto la storia di questa citt\u00e0. Infatti, i trattati di Rapallo del 1920 e quello di Roma del 1924 hanno portato il confine di stato letteralmente a due passi da Castua e l\u2019hanno \u201cmenomato\u201d alla grande. Con i due citati accordi, Castua \u00e8 diventata praticamente piccolissima e privata del suo sblocco naturale verso il mare. Volosca e Preluca sono diventate \u201cestero\u201d, perch\u00e9 sotto l\u2019Italia, mentre la cittadina era stata assegnata al neo-nato Regno dei Serbi, Croati e Sloveni. A nemmeno un chilometro dal centro urbano scorreva la linea della frontiera, che in qualche modo circondava la citt\u00e0. Chiunque volesse viaggiare, o raggiungere le localit\u00e0 vicine, doveva comunque superare il posto di blocco, a prescindere dalla direzione nella quale si stava recando, creando tutta una serie di difficolt\u00e0, tant\u2019\u00e8 che alla fine saranno adottate soluzioni per agevolare e sveltire il transito, ma ci vorr\u00e0 del tempo prima che venissero individuate. Ma ci\u00f2 che ancor di pi\u00f9 andava stretto alla cittadina era il fatto che rimaneva quasi del tutto isolata in fatto di comunicazioni.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Le conseguenze<\/strong><\/span><br \/>\nA Castua in quelli anni la vita era gi\u00e0 molto dura. Private dello sbocco al mare, parecchie famiglie legate al mare rimasero senza mezzi di sostentamento. Principalmente non potevano pi\u00f9 dedicarsi alla pesca, in primis del tonno \u2013 in quell\u2019area c\u2019erano diverse piccole tonnare, che pescavano da qualche decina a un centinaio di quintali di questo pesce azzurro \u2013, ma ad altri fu preclusa pure l\u2019importante cava di Preluca. Per cui non ci deve neppure sorprendere che Castua, vista la sua nuova posizione, divenne una zona in cui proliferava il contrabbando.<br \/>\nMa il problema principale della citt\u00e0 era che dipendeva dal distretto di Su\u0161ak. Arrivarci per\u00f2 non era semplice. Non era raggiungibile con il treno, considerato che la linea ferroviaria scorreva in territorio italiano. Esisteva solo una strada, piuttosto malandata, complicata da percorrere. Infatti, bisognava fare un giro molto ampio: un vero e proprio tour che comprendeva le localit\u00e0 di Vi\u0161kovo-Sar\u0161oni-Jelenje-\u010cavle-Orehovica-Su\u0161ak. Sono tanti chilometri oggi, figuriamoci all\u2019epoca, con i mezzi che (non) c\u2019erano. I collegamenti con gli autobus di linea sono stati introdotti appena nel 1930.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Lunga vita ai cippi<\/strong><\/span><br \/>\nTornando ai confini, questi in generale vennero definiti dai citati trattati di Rapallo (1920) e Roma (1924), per\u00f2 sul territorio subirono delle modifiche, il tutto dovuto alle esigenze locali. Percorrere oggi questi confini \u00e8 possibile, per\u00f2 si va incontro a tanti problemi: il tracciato del 1920 \u00e8 in buona parte zona puramente boschiva, che lo rende off limits, per\u00f2 si sono mantenuti ben visibili tanti cippi, in primis nella zona a ovest di Castua che coinvolge pure le cime delle colline circostanti.<br \/>\nMolto pi\u00f9 complessa \u00e8 la linea di confine del 1924, che passa in zone oggi del tutto abitate. A sud della citt\u00e0 ci sono parecchi resti, per\u00f2 bisogna aver buon occhio per trovarli. Infatti, se alcuni cippi confinari sono rimasti al proprio posto altri sono diventati parti di case, integrati nei muri; alcuni, tipo quelli a Rube\u0161i (divisa dal confine), sono diventati degli scalini. Si trova di tutto, per\u00f2 quello che magari pu\u00f2 anche sorprendere \u00e8 che sono tante le famiglie che ancora oggi se ne prendono cura e che li tengono nei propri giadini e campi coltivati. Senza avere la mappa di questi cippi tentare di fare un viaggio lungo il confine \u00e8 una vera mission impossibile: iI confine letteralmente zigzagava e proprio per questo certi cippi sono molto vicini ed altri lontanissimi.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Trasformati o distrutti<\/strong><\/span><br \/>\nVa anche detto che con il passare degli anni tanti cippi sono scomparsi ed altri sono stati volontariamente distrutti dopo la guerra. Frammenti di questi parallelepipedi in pietra si possono trovare a nord di Mattuglie e in parte attorno a Rube\u0161i e fino a Martinkovac. Poi diventa molto complicato e ne mancano tantissimi. Nell\u2019ormai ex bosco tra Martinkovac e Dira\u010dje \u2013 attualmente grande cantiere (sorgeranno nuove case) \u2013 ne erano ben visibili tanti, per\u00f2 molti rovinati o abbattuti in terra. Pochi sono i cippi sopravvissuti a Zamet, per poi trovare un grande nulla fino a Rujevica, dove la costruzione del nuovo stadio e la nuova grande strada hannno messo fine a quel poco che restava solo fino a qualche anno fa. Pochi poi pure fino a Drenova. Avanti invece ne troviamo parecchi fino alla Fiumara. Lungo questo confine sono stati diversi i passaggi di confine di cui diversi sono sopravvissuti fino a oggi. Per lo pi\u00f9 si tratta di valichi posti sulle vie pi\u00f9 importanti, come quelli a Drenova, Zamet e Mattuglie, ma certi hanno perso del tutto il loro ruolo e sono parti di piccole strade (ad esempio, quelli a Rube\u0161i sono distrutti ma con resti ancora visibili a Martinkovac).<br \/>\nLa mostra \u00e8 stata allestita presso la Muzejska zbirka Kastav\u0161tine \u2013 Collezione museale del Castuano (filiale del Museo storico e marittimo del Litorale croato \u2013 Fiume), che si trova in pieno centro. Il progetto espositivo \u00e8 stato ideato e allestito da Marko Badurina.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Per vedere l&#8217;intero articolo, versione PDF<\/strong><\/span><br \/>\n<div class='w3eden'><!-- WPDM Link Template: Default Template -->\n\n<div class=\"link-template-default card mb-2\">\n    <div class=\"card-body\">\n        <div class=\"media\">\n            <div class=\"mr-3 img-48\"><img decoding=\"async\" class=\"wpdm_icon\" alt=\"Icon\" src=\"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-content\/plugins\/download-manager\/assets\/file-type-icons\/pdf.svg\" \/><\/div>\n            <div class=\"media-body\">\n                <h3 class=\"package-title\"><a href='https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/download\/castua-zona-di-confine\/'>Castua, zona di confine<\/a><\/h3>\n                <div class=\"text-muted text-small\"><i class=\"fas fa-copy\"><\/i> 1 file(s) <i class=\"fas fa-hdd ml-3\"><\/i> 224.92 KB<\/div>\n            <\/div>\n            <div class=\"ml-3\">\n                <a class='wpdm-download-link download-on-click btn btn-primary ' rel='nofollow' href='#' data-downloadurl=\"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/download\/castua-zona-di-confine\/?wpdmdl=613&refresh=69f6fe9cb207c1777794716\">Download<\/a>\n            <\/div>\n        <\/div>\n    <\/div>\n<\/div>\n\n<\/div><\/p>\n<p>Pubblicato su Panorama del 31 maggio 2017.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La Citt\u00e0 di Castua ha promosso un\u2019interessante mostra sui confini che hanno segnato la prima<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":1082,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"categories":[89],"tags":[],"class_list":["post-490","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-history-reportage"],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/490","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=490"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/490\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1925,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/490\/revisions\/1925"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1082"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=490"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=490"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=490"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}