{"id":505,"date":"2018-01-13T16:26:19","date_gmt":"2018-01-13T16:26:19","guid":{"rendered":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/2018\/01\/13\/il-decollo-grazie-a-un-campione-giunto-dalla-lontana-australia-2-e-continua\/"},"modified":"2023-11-24T20:05:33","modified_gmt":"2023-11-24T19:05:33","slug":"il-decollo-grazie-a-un-campione-giunto-dalla-lontana-australia-2-e-continua","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/2018\/01\/13\/il-decollo-grazie-a-un-campione-giunto-dalla-lontana-australia-2-e-continua\/","title":{"rendered":"Il decollo grazie a un campione giunto dalla lontana Australia (2 e continua)"},"content":{"rendered":"<div>Scrivendo della storia di un determinato sport ci si imbatte sempre nella stessa domanda: ma quando \u00e8 nata questa disciplina? Chi sono stati i primi a praticarla? Quali sono state le sue origini nella mia regione? Per tanti sport e in primo luogo per tantissimi club le risposte sono molto semplici. Per\u00f2 esistono alcuni sport dove a queste domande, alquanto semplici, \u00e8 impossibile rispondere. Come verificare con esattezza da quanto tempo l\u2019uomo pratica l\u2019atletica leggera, o magari il nuoto, o si dedica alla ginnastica. \u00c8 assolutamente impossibile farlo. Se si vuole risalire agli inizi di queste discipline si finisce con il perdersi nella notte dei tempi. Per\u00f2 esistono pure altre discipline sportive, oggi riconosciute come tali, per le quali \u00e8 quasi impossibile datare le origini sia nel mondo che nella regione dalmata. Una di queste \u00e8 di sicuro la boxe.<\/div>\n<div><!--more-->\n<\/div>\n<div><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Il ruolo del porto<\/strong><\/span><\/div>\n<div>Anche se gli inizi non si possono definire con precisione, \u00e8 innegabile che gi\u00e0 negli anni Venti del secolo scorso la boxe stava ormai attecchendo sempre di pi\u00f9 tra gli spalatini. Grazie all\u2019ottima posizione strategica della citt\u00e0 e allo sviluppo del suo porto, erano frequenti le visite di navi sia mercantili che militari, i cui equipaggi solevano praticare diverse discipline sportive. Questo aveva indubbiamente contribuito a far decollare numerosi sport nel capoluogo spalatino. E cos\u00ec inevitabilmente fu pure con il pugilato.<\/div>\n<div>Negli anni Venti i tornei e i campionati di pugilato erano ormai diventati una regola e il numero dei praticanti era sempre maggiore. Cos\u00ec nel 1924 a Spalato si svolse il secondo campionato cittadino. I migliori pugili si dettero appuntamento il 1.mo settembre. La manifestazione, organizzata dalla sezione di pugilato dell\u2019Hajduk, vide la partecipazione di sette pugili. Si affontarono i fratelli Srdeli\u0107, Ljubomir e Bruno, entrambi dell\u2019Hajduk, nella categoria mosca. A imporsi fu il primo. Poi Bruno Kasum riusc\u00ec a battere Vicko Antunovi\u0107; Eugen Chimelevski prevalse contro Rikard Naki\u0107, mentre Vjekoslav Belas vinse gi\u00e0 al primo round contro Ante Roje. Poi Smoje mise alle corde Belas, il cui allenatore fu costretto a gettare la spugna. Seguirono la vittoria di Chimelevski contro Kasum e quella di Petar Rai\u0107 contro Ive Novakovi\u0107.<\/div>\n<div>Infine furono proclamati campioni cittadini altri due pugili, quello dell\u2019Hajduk Pavao Krstulovi\u0107 tra i welter e Milivoj Falovi\u0107, senza squadra, tra i massimi. Solamente proclamati, in quanto non ebbero avversari.<\/div>\n<div><\/div>\n<div><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Juraj Georg Modri\u0107<\/strong><\/span><\/div>\n<div>Nel 1926 a Spalato venne il campione assoluto di Nuova Zelanda e Australia, Juraj Georg Modri\u0107, i cui genitori erano originari dell\u2019isola di Lesina (Hvar). Il pugile venne a Spalato per fare visita alla mamma che versava in gravi condizioni di salute. \u201cL\u2019occasione\u201d fu per\u00f2 presa al volo dai migliori pugili spalatini che approfittarono della presenza del campione dell\u2019Oceania in citt\u00e0 per tentare di organizzare degli allenamenti, ma pure qualche incontro ufficiale. E cos\u00ec il 17 ottobre si ebbero diversi match sul campo del Borac calcio. Prima dell\u2019incontro clou della manifestazione Bruno Kasum sconfisse Ante Smoje, mentre Krunoslav Tomi\u0107-Kuke\u017e prevalse su Petar Rai\u0107. Segu\u00ec l\u2019incontro principale nel quale Juraj Georg Modri\u0107 s\u2019impose senza soverchi problemi contro il campione cittadino Milivoj Falovi\u0107. Il 5 dicembre ebbe luogo un nuovo incontro tra i pi\u00f9 forti pugili cittadini della categoria dei pesi massimi, ossia Krunoslav Tomi\u0107-Kuke\u017e e Milivoj Falovi\u0107. Vinse Tomi\u0107-Kuke\u017e che cos\u00ec divenne il nuovo campione cittadino.<\/div>\n<div><\/div>\n<div><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Incontri emozionanti<\/strong><\/span><\/div>\n<div>Nel 1927 si ebbe un\u2019impennata delle attivit\u00e0 pugilistiche a Spalato, pure di respiro internazionale. Infatti un numero sempre maggiore di pugili stranieri arrivava nel capoluogo spalatino, per cui una simile situazione favoriva l\u2019organizzazione di incontri interessanti ed emozionanti. Il primo del genere si ebbe il 21 agosto quando il campione cittadino Krunoslav Tomi\u0107-Kuke\u017e affront\u00f2 il marinaio e pugile americano Hudson, campione delle flotte americane in Europa. Come scrissero i giornali dell\u2019epoca, l\u2019incontro fu molto aperto, ma con il pugile locale che appariva decisamente pi\u00f9 forte. Quale fosse la sua potenza lo si vide chiaramente nel terzo round, quando l\u2019allenatore del pugile americano decise di gettare la spugna e interrompere l\u2019incontro che si stava mettendo decisamente male per il suo pupillo.<\/div>\n<div>Il bis ebbe luogo l\u201911 settembre quando sul campo dell\u2019Hajduk (s\u00ec, proprio quello calcistico, come si usava all\u2019epoca), davanti a ben 2.000 spettatori, Krunoslav Tomi\u0107-Kuke\u017e incroci\u00f2 i guantoni con il campione russo Eugen Davidov. Fu un incontro molto aperto; si concluse ai punti dopo ben sei round con la vittoria del pugile locale. Da notare che l\u2019arbitro principale dell\u2019incontro fu Mario Calebotta.<\/div>\n<div><\/div>\n<div><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Krunoslav Tomi\u0107-Kuke\u017e<\/strong><\/span><\/div>\n<div>Una nuova avvincente giornata di pugilato si ebbe il 25 settembre con ben quattro incontri di rilievo. Dapprima nella categoria mosca Stjepan Erceg vinse contro Zvonko Peterlin. Nella categoria pesi leggeri esord\u00ec il futuro grande pugile spalatino Ivo Fabris, che sconfisse senza troppi problemi l\u2019avversario di Osijek, Erdelja. Infine nella categoria dei pesi medi, Mario Matuli\u0107 s\u2019impose contro Ivo Juri\u0107. E cos\u00ec si arriv\u00f2 all\u2019incontro principale, quello dell\u2019ormai incontrastata stella cittadina, Krunoslav Tomi\u0107-Kuke\u017e, contro il campione australiano Juraj Georg Modri\u0107. Fu un match molto aperto, dall\u2019esito estremamente incerto, anche se con un leggera prevalenza dell\u2019australiano. Il tutto fin\u00ec al settimo round per un infortunio al dito del campione cittadino.<\/div>\n<div>Krunoslav Tomi\u0107-Kuke\u017e si rimise presto in forma e a ottobre disput\u00f2 altri due incontri. Prima quello della rivincita contro il campione russo Davidov, nel quale s\u2019impose ancora una volta contro l\u2019ormai tradizionale avversario. Poi il 30 ottobre affront\u00f2 il campione della Bosnia ed Erzegovina, Bo\u017eidar Luki\u0107. L\u2019ultimo incontro dell\u2019anno il campione cittadino lo ebbe il 20 novembre contro Milivoj Falovi\u0107. Pure questa volta Falovi\u0107 si dovette arrendere. Alz\u00f2 bandiera bianca dopo sei round. Tutti questi incontri furono preceduti da diversi match nelle categorie \u201cpi\u00f9 leggere\u201d e si rivelarono delle vere e proprie manifestazioni in grado di attirare tantissimi spettatori.<\/div>\n<div><\/div>\n<div><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Un gioco al massacro<\/strong><\/span><\/div>\n<div>Poche furono le segnalazioni per il 1928; l\u2019avvenimento principale fu l\u2019incontro clou del campione australiano Juraj Georg Modri\u0107, oramai da anni in Dalmazia, dove soggiornava soprattutto sull\u2019isola di Lesina (Hvar). Infatti a fine anno a Parigi il pugile giunto dall\u2019altro capo del mondo affront\u00f2 il campione jugoslavo Du\u0161an Poluga. Anche se il match era stato stabilito sui 10 round, fin\u00ec ben presto. Gi\u00e0 al terzo round l\u2019arbitro decise d\u2019interrompere il confronto in quanto era palese che Modri\u0107 fosse troppo forte per l\u2019avversario ed era il caso di evitare un gioco al massacro.<\/div>\n<div>Nel 1929 la sezione pugilistica dell\u2019Hajduk divenne ancora pi\u00f9 importante. Infatti la scuola era diretta da Juraj Georg Modri\u0107; tra gli allenatori c\u2019era pure Krunoslav Tomi\u0107-Kuke\u017e. In altre parole il massimo che poteva offrire il mondo del pugilato dalmata all\u2019epoca. Fu proprio grazie a Modri\u0107, che Tomi\u0107-Kuke\u017e pot\u00e8 disputare il suo primo incontro all\u2019estero. Questo accadde al torneo internazionale di Imola nel marzo del 1929. Il pugile spalatino affront\u00f2 il campione francese Jimmy Erik. Il campione dalmata apparve nettamente migliore dell\u2019avversario, per\u00f2 alla fine purtroppo fu squalificato per un pugno irregolare.<\/div>\n<div><\/div>\n<div><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>E l\u2019arbitro se ne va&#8230;<\/strong><\/span><\/div>\n<div>Nell\u2019estate del 1929 a Spalato furono organizzati numerosi tornei e incontri vari. Il tutto fu fatto dall\u2019Hajduk, i cui campioni affrontarono i pi\u00f9 forti pugili locali e internazionali. Originale fu un incontro del solito Tomi\u0107-Kuke\u017e contro il pugile italiano Campio. Il match, arbitrato da Calebotta, arriv\u00f2 al nono round. E qui successe un fatto molto raro. Infatti lo spalatino colp\u00ec in maniera irregolare l\u2019italiano. La sua squalifica a quel punto era scontata, un atto dovuto. Ma non la pens\u00f2 cos\u00ec l\u2019arbitro. Invece di attenersi al regolmento e squalificare Tomi\u0107-Kuke\u017e, prefer\u00ec abbandonare il ring.<\/div>\n<div>A fine anno l\u2019Hajduk affront\u00f2 la squadra della marina militare inglese, inanellando una serie di successi.<\/div>\n<div>Il 1930 fu ancora nel segno di Krunoslav Tomi\u0107-Kuke\u017e e del sempre pi\u00f9 forte Ivo Fabris. Si decise cos\u00ec di far incrociare loro i guantoni il 27 luglio davanti a uno stadio dell\u2019Hajduk stracolmo di spettatori. Un po\u2019 a sorpresa, dopo sei round, l\u2019incontro fin\u00ec senza un vincitore. Per Tomi\u0107-Kuke\u017e seguirono altri incontri a Spalato, ma pure in trasferta, come quello a fine anno contro Giula Bolwaryj a Osijek.<\/div>\n<div><\/div>\n<div><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Match in notturna<\/strong><\/span><\/div>\n<div>Per dimostrare quanto il pugilato a Spalato fosse ormai diventato interessante e attraente per il vasto pubblico, basti rilevare il dato che il 30 agosto del 1931 si arriv\u00f2 a organizzare il primo incontro in notturna, sotto la luce dei riflettori, allo stadio dell\u2019Hajduk. Fu una notte molto importante per il mondo del pugilato di Spalato: infatti arrivarono forti avversari da Ragusa (Dubrovnik), Zagabria, Vara\u017edin, Ni\u0161 e Tra\u00f9 (Trogir). Agli incontri assistirono ben 2.000 spettatori. E i match furono numerosi. Nella categoria dei pesi leggeri Ivo Pisac vinse contro Maro Kamovi\u0107. Tra i welter Frano \u010ci\u0107 prevalse su M. Kobazin. Poi tra i pesi medi Stevan Jak\u0161i\u0107 s\u2019impose per KO tecnico Kruno Meki\u0107. E cos\u00ec si arriv\u00f2 all\u2019incontro pi\u00f9 atteso, quello tra il campione cittadino Krunoslav Tomi\u0107-Kuke\u017e e Zoran Vukovi\u0107. Prevalse nettamente Tomi\u0107-Kuke\u017e nonostante la marcata differenza di peso. Infatti il campione di Ni\u0161 aveva 94 kg contro i soli 84 kg di Tomi\u0107-Kuke\u017e.<\/div>\n<div><\/div>\n<div><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Incontri al cinema Karaman<\/strong><\/span><\/div>\n<div>Una delle ultime manifestazioni organizzate dalla sezione pugilistica dell\u2019Hajduk fu quella del 13 dicembre del 1931 al cinema Karaman di Spalato. Si tratt\u00f2 di ottimi incontri. Tra i welter Miro Ceperni\u0107 sconfisse I. \u010ci\u017eme\u0161ija. Nei pesi medi fin\u00ec in parit\u00e0 l\u2019incontro tra A. \u0160vajkofer e Zvonko Peterlin. Tra i leggeri pure nessun vincitore tra Jakov Pivi\u0107 e Ivo Pisac, come pure nei pesi medi tra Kruno Meki\u0107 e Stevan Jak\u0161i\u0107. E cos\u00ec si arriv\u00f2 all\u2019incontro pi\u00f9 importante della serata, quella tra i pesi massimi Heinrich Stein e Krunoslav Tomi\u0107-Kuke\u017e. Il tutto fin\u00ec ancora una volta senza problemi per il campione spalatino, che questa volta s\u2019impose dopo cinque round grazie a un KO.<\/div>\n<div>Anche se sembrava che fosse giunto al suo apice, il mondo del pugilato dopo la fine del 1931 si ritrov\u00f2 a vivere un forte periodo di crisi. Infatti a chiudere i battenti fu l\u2019Hajduk. Cos\u00ec i migliori pugili si ritrovarono costretti a cambiare aria e persino a emigrare. In primis il grande pugile e allenatore Juraj Georg Modri\u0107 incominci\u00f2 a viaggiare e ad avere importanti incontri nelle varie citt\u00e0 della Jugoslavia e pure all\u2019estero. Tra i vari match da registrare quello del 17 giugno del 1933, quando a Zagabria affront\u00f2 il forte pugile americano Jimmy Lyggett. Davanti a ben 4.000 spettatori e dopo ben 10 round l\u2019incontro si concluse in parit\u00e0.<\/div>\n<div><\/div>\n<div><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Vinko Jaka\u0161a<\/strong><\/span><\/div>\n<div>Nel frattempo si stava facendo le ossa un altro forte pugile spalatino, Vinko Jaka\u0161a. La sua fortuna fu quella di crescere negli Stati Uniti, dove ebbe tanti incontri di rilievo, con numerose vittorie. Per capire quanto fosse forte e rispettato, basti il dato che gli fu pure offerta la cittadinanza americana. Per\u00f2 Jaka\u0161a decise di tornare a Spalato e nel 1933 fu una delle stelle alla notte pugilistica organizzata sul campo dell\u2019Hajduk il 3 agosto 1933.<\/div>\n<div>Il tutto inizi\u00f2 alle ore 21 sotto la luce dei riflettori, con ben 2.500 spettatori accorsi allo stadio. Il primo match fu quello tra Ante Polji\u010dak e Dar Jull, che si concluse senza vincitori. Poi Pa\u0161ko Smoje s\u2019impose contro Jordan Rei\u0107, mentre lo zagabrese Milo\u0161 Bara\u010d sconfisse il pugile di Bjelovar, I.\u010ci\u017eme\u0161ija. Il campione di Tra\u00f9 (Trogir), Kruno Meki\u0107, vinse invece contro lo spalatino Stjepan Buli\u0107, grazie a un KO nel secondo round.<\/div>\n<div>Segu\u00ec un match tra i marinai inglesi Roy Graham e Jan Steed. Fu un incontro di esibizione, circoscritto a due round di tre minuti, in sostituzione dell\u2019atteso match nel quale avrebbe dovuto dimostrare la sua forza Ivo Fabris. Questi ebbe il divieto di partecipazione da parte della sua societ\u00e0, il Gusar. Infatti Fabris era pure un ottimo rematore.<\/div>\n<div>Cos\u00ec si arriv\u00f2 all\u2019incontro pi\u00f9 atteso, quello tra l\u2019ex campione di Nuova Zelanda e Australia, Juraj Georg Modri\u0107, e il campione cresciuto negli Stati Uniti d\u2019America, Vinko Jaka\u0161a. Fu un incontro apertissimo in tutti e i 10 round. Alla fine fu proclamato vincitore Juraj Georg Modri\u0107. Per comprendere appieno quale fu il livello di questa serie d\u2019incontri, basti dire che furono arbitrati dagli inglesi Roy Graham e Vek Shattock.<\/div>\n<div>Seguirono poi anni di alti e bassi fino allo scoppio del Secondo conflitto mondiale, che per un attimo fece cadere anche la boxe nel dimenticatoio. (2 e continua)<\/p>\n<div><\/div>\n<div><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Per vedere l&#8217;intero articolo, versione PDF<\/strong><\/span><\/div>\n<div><div class='w3eden'><!-- WPDM Link Template: Default Template -->\n\n<div class=\"link-template-default card mb-2\">\n    <div class=\"card-body\">\n        <div class=\"media\">\n            <div class=\"mr-3 img-48\"><img decoding=\"async\" class=\"wpdm_icon\" alt=\"Icon\" src=\"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-content\/plugins\/download-manager\/assets\/file-type-icons\/pdf.svg\" \/><\/div>\n            <div class=\"media-body\">\n                <h3 class=\"package-title\"><a href='https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/download\/boxe-in-split-part-2\/'>Boxe in Split, part 2<\/a><\/h3>\n                <div class=\"text-muted text-small\"><i class=\"fas fa-copy\"><\/i> 1 file(s) <i class=\"fas fa-hdd ml-3\"><\/i> 265.90 KB<\/div>\n            <\/div>\n            <div class=\"ml-3\">\n                <a class='wpdm-download-link download-on-click btn btn-primary ' rel='nofollow' href='#' data-downloadurl=\"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/download\/boxe-in-split-part-2\/?wpdmdl=700&refresh=69f6989d692a01777768605\">Download<\/a>\n            <\/div>\n        <\/div>\n    <\/div>\n<\/div>\n\n<\/div><\/div>\n<div><\/div>\n<div>Pubblicato sull&#8217;inserto Inpi\u00f9 Dalmazia del La voce del popolo il 13 gennaio 2018.<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Scrivendo della storia di un determinato sport ci si imbatte sempre nella stessa domanda: ma<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":1152,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"categories":[39],"tags":[],"class_list":["post-505","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-boxe"],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/505","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=505"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/505\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1729,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/505\/revisions\/1729"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1152"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=505"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=505"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=505"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}