{"id":506,"date":"2018-02-03T16:29:44","date_gmt":"2018-02-03T16:29:44","guid":{"rendered":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/2018\/02\/03\/pugilato-un-lento-e-inesorabile-declino-3-e-fine\/"},"modified":"2023-11-24T20:06:01","modified_gmt":"2023-11-24T19:06:01","slug":"pugilato-un-lento-e-inesorabile-declino-3-e-fine","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/2018\/02\/03\/pugilato-un-lento-e-inesorabile-declino-3-e-fine\/","title":{"rendered":"Pugilato. Un lento e inesorabile declino (3 e fine)"},"content":{"rendered":"<div>Scrivendo della storia di un determinato sport ci si imbatte sempre nella stessa domanda: ma quando \u00e8 nata questa disciplina? Chi sono stati i primi a praticarla? Quali sono state le sue origini nella mia regione? Per tanti sport e in primo luogo per tantissimi club le risposte sono molto semplici. Per\u00f2 esistono alcuni sport dove a queste domande, alquanto semplici, \u00e8 impossibile rispondere. Come verificare con esattezza da quanto tempo l\u2019uomo pratica l\u2019atletica leggera, o magari il nuoto, o si dedica alla ginnastica. \u00c8 assolutamente impossibile farlo. Se si vuole risalire agli inizi di queste discipline si finisce con il perdersi nella notte dei tempi. Per\u00f2 esistono pure altre discipline sportive, oggi riconosciute come tali, per le quali \u00e8 quasi impossibile datare le origini sia nel mondo che nella regione dalmata. Una di queste \u00e8 di sicuro la boxe.<\/div>\n<div><!--more-->\n<\/div>\n<div><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Deludenti gli anni Trenta<\/strong><\/span><\/div>\n<div>Negli anni Trenta l\u2019attivit\u00e0 pugilistica a Spalato si stava ormai gradualmente riducendo. Il grande interesse degli anni precedenti stava venendo meno, per cui gli incontri e le manifestazioni di ampio respiro nel capoluogo dalmata e nei suoi dintorni erano sempre pi\u00f9 rare. Cos\u00ec nel 1934 furono soltanto due le manifestazioni di rilievo. La prima fu organizzata nel ristorante Ivani\u0161evi\u0107 alle Firule. Vi presero parte quattro pugili: Branko Bara\u010d, Pa\u0161ko Smoje e Bruno Kasum di Spalato, nonch\u00e9 l\u2019austriaco Hans Stoltzer. Gli spettatori poterono ammirare incontri di ottimo livello, combattuti fino alla fine. Nel primo match, Branko Bara\u010d vinse soltanto ai punti contro Pa\u0161ko Smoje. Nel secondo incontro Hans Stoltzer prevalse grazie a un KO al terzo round contro Bruno Kasum.<\/div>\n<div>La seconda manifestazione di rilievo si svolse nell\u2019ex stadio dell\u2019Hajduk il 9 settembre. Ci furono tre incontri. Nel primo Tonko Rosandi\u0107 s\u2019impose contro Bruno Kasum, mentre nel secondo Branko Bara\u010d prevalse ai punti contro il famoso Kruno Meki\u0107. E cos\u00ec si arriv\u00f2 all\u2019incontro principale della serata tra i pi\u00f9 forti pugili dell\u2019epoca: Juraj Georg Modri\u0107 e Milivoj Falovi\u0107. Fu un match molto aperto, combattutissimo, che vide alla fine la vittoria dell\u2019ex campione dell\u2019Australia.<\/div>\n<div>Tutto sommato il 1934 fu un anno molto povero di pugilato per un pubblico, come quello spalatino, abituato a vedere incontri importanti. Purtroppo negli anni successivi le cose andarono anche peggio. Nel 1935 e 1936 praticamente non ci furono incontri. La seguente importante manifestazione a Spalato si ebbe appena il 6 agosto del 1937. Il tutto fu organizzato sulla terrazza del cinema Tesla davanti a 400 spettatori. A incrociare i guantoni furono ben otto pugili. Nel primo incontro Vinko Pivalica di Spalato vinse contro il pugile di Tra\u00f9 (Trogir) Mario Rebi\u0107. Nel secontro incontro il belgradese Milutin Markovi\u0107 prevalse sullo spalatino Stanko Zaratin. Segu\u00ec il match tra due pugili locali Ante Gari\u0107 e Jendo Dole\u017eal. Il combattimento fin\u00ec in maniera del tutto negativa con la rinuncia di Gari\u0107. E cos\u00ec si arriv\u00f2 all\u2019incontro chiave della serata, quello tra Tonko Rosandi\u0107 e Frano Bu\u0161karjol. Doveva essere un match a senso unico con Rosandi\u0107 grande favorito, vista la sua grande esperienza. Per\u00f2 Bu\u0161karjol, pugile dell\u2019isola di Lissa (Vis), sorprese l\u2019avversario pi\u00f9 blasonato subito al primo round. Infatti part\u00ec immediatamente in maniera aggressiva, con colpi diretti. Ben presto Tonko Rosandi\u0107 fin\u00ec sul tappeto. L\u2019arbitro, l\u2019esperto pugile Kruno Meki\u0107, cominci\u00f2 a contare. Tra la sorpresa generale arriv\u00f2 fino a dieci e Frano Bu\u0161karjol fu dichiarato vincitore!<\/div>\n<div>Il 1938 pass\u00f2 quasi senza nessuna notizia dal mondo del pugilato locale. Soltanto a dicembre l\u2019associazione sportiva \u201cMajstori s mora\u201d decise di aprire una sezione pugilistica. Di questa nuova societ\u00e0 diventarono membri i pi\u00f9 importanti pugili locali, tra cui Frano Bu\u0161karjol e Kruno Meki\u0107. E proprio loro due nell\u2019aprile del 1939 presero parte ai campionati nazionali a Zagabria. Bu\u0161karjol, tra i welter, per\u00f2 si dovette arrendere subito a causa di una malattia. Kruno Meki\u0107, che partecip\u00f2 ai combattimenti nella categoria dei mediomassimi, inizi\u00f2 con una vittoria contro il pugile zagabrese Zlatko Majcen. Cos\u00ec arriv\u00f2 in finale, dove si ritrov\u00f2 ad affrontare un altro pugile locale, Ivan Hladni della Herkules. Fu un incontro molto teso, dall\u2019esito incerto fino all\u2019ultimo. Alla fine ai punti vinse lo zagabrese tra le proteste del pubblico nell\u2019ambito del quale c\u2019erano tantissimi dalmati.<\/div>\n<div>Poco dopo arriv\u00f2 un grande successo&#8230; africano. Infatti Krunoslav Tomi\u0107-Kuke\u017ea vinse i campionati d\u2019Algeria e poco dopo partecip\u00f2 a quelli dell\u2019Africa settentrionale. E li vinse, incasellando cos\u00ec un successo del tutto insperato, in terra africana, per un pugile spalatino.<\/div>\n<div>Nel 1940 fu la Societ\u00e0 dei lavoratori, l\u2019RSK Split, a fondare una propria sezione pugilistica. Tra coloro che si ritrovarono ad avere un ruolo guida in questa sezione ci fu il famoso pugile Ivo Fabris. L\u2019interesse fu subito notevole: arrivarono tanti pugili che furono allenati dall\u2019allenatore zagabrese Pino Buli\u0107, che in precedenza aveva guidato il Croatia di Zagabria. Per\u00f2 di l\u00ec a poco i venti di guerra cominciarono a soffiare pure dalle parti di Spalato. Inoltre il capoluogo dalmata divenne pure parte integrante del Regno d\u2019Italia. La situazione cambi\u00f2 repentinamente e le attivit\u00e0 pugilistiche cessarono quasi del tutto.<\/div>\n<div>Finiva cos\u00ec praticamente il periodo d\u2019oro, quello iniziale del pugilato spalatino e pure dalmata. Un periodo che aveva visto le prodezze di tre grandi campioni: Vinko Jaka\u0161a, Juraj Georg Modri\u0107 e Krunoslav Tomi\u0107-Kuke\u017ea. Pugili forti, capaci di farsi valere non soltanto nell\u2019ambito della regione dalmata, ma pure a livello internazionale. Non bisogna nemmeno dimenticare il forte segno lasciato nel corso degli anni da Mario Calebotta, Milivoj Falovi\u0107 e Ivo Fabris prima e Frano Bu\u0161karjol poi. E dopo la Seconda guerra mondiale? Purtroppo per gli appassionati di pugilato in Dalmazia ci fu ben poco d\u2019interessante. L\u2019entusiasmo degli sportivi si diresse verso altre discipline, per cui il pugilato non torn\u00f2 pi\u00f9 ai fulgori registrati prima della guerra. Ci furono comunque pur sempre delle societ\u00e0 sportive e qualche campione. Pure oggi esistono svariate societ\u00e0 pugilistiche a Spalato, ma il mondo del pugilato oggigiorno \u00e8 del tutto diverso e ben lontano da quelli che erano gli standard ancora nel periodo jugoslavo. Si va avanti a tentoni: si stenta a rifondare realmente questo sport, perch\u00e9 \u00e8 di questo che avrebbe davvero bisogno. Ormai a livello amatoriale le attivit\u00e0 si sono ridotte di parecchio. Quei pochi pugili che riescono a emergere, tentano quanto prima di intraprendere la carriera professionistica, in primis all\u2019estero. Pochi sono quelli che riescono a spuntarla a livello intenazionale e fra questi sono pochissimi quelli provenienti dalla Dalmazia. (3 e fine)<\/div>\n<div><\/div>\n<div><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Mate Parlov Un campione nativo di Spalato<\/strong><\/span><\/div>\n<div>Se oggi domandate a chiunque quale sia stato il pi\u00f9 forte pugile nato a Spalato molto probabilmente la stragrande maggioranza non sapr\u00e0 menzionare nessuno. O qualcuno si ricorder\u00e0 dei campioni dei tempi andati, quelli del periodo antecedente al 1940. Per\u00f2 colui che viene oggi ricordato come il pi\u00f9 forte pugile della Croazia e non solo, \u00e8 nato proprio a Spalato. Si tratta di Mate Parlov! Ebbene s\u00ec, anche se oggi viene ricordato come un pugile polese o meglio di Fasana, ebbe i natali nel capoluogo dalmata il 16 novembre del 1948. Rimase per\u00f2 a Spalato soltanto fino all\u2019et\u00e0 di dodici anni, ossia fino a quando la famiglia si trasfer\u00ec a Pola. E fu proprio qui nel 1964 che Parlov scopr\u00ec il mondo del pugilato. Nel novembre del 1964 entr\u00f2 nella palestra della societ\u00e0 pugilistica locale, il BK Pula. Fu molto fortunato perch\u00e9 ad allenarlo furono due grandissimi allenatori, Aldo Banovac prima e Aldo Bur\u0161i\u0107 poi. Il primo vero match arriv\u00f2 durante l\u2019incontro tra la sua societ\u00e0 e lo Slavija di Banja Luka. E fu subito una vittoria nella categoria dei pesi medi. I suoi progressi furono incredibilmente rapidi. Era nato per questo sport e cos\u00ec subito nel 1968 partecip\u00f2 alle Olimpiadi del Messico nella sua categoria, quella dei pesi medi. Arriv\u00f2 ai quarti di finale dove fu sconfitto dall\u2019inglese Chris Finnegan, futura medaglia d\u2019oro. Parlov non si perse d\u2019animo, non s\u2019arrese e cominci\u00f2 a inanellare successi importanti. Cos\u00ec nel 1969, passato nella categoria dei mediomassimi, partecip\u00f2 ai campionato europei di Bucarest. Arriv\u00f2 in finale per\u00f2 alla fine fu sconfitto. Conquist\u00f2 comunque la sua prima medaglia europea, quella d\u2019argento. Torn\u00f2 agli Europei nel 1971 a Madrid dove vinse il suo primo titolo continentale. Il bis due anni dopo a Belgrado, nel 1973.<\/div>\n<div>Nel mezzo la partecipazione alla sua seconda Olimpiade, quelle di Monaco di Baviera. Il primo avversario fu Nouredine Aman Hassan del Ciad mandato KO al secondo round. Risultato identico nel secondo incontro contro l\u2019ungherese Imre Toth. Nei quarti di finale il pugile nativo di Spalato doveva affrontare l\u2019argentino Migulel Angel Cuello, che per\u00f2 non si present\u00f2 sul ring. Poi in semifinale arriv\u00f2 la vittoria contro il polacco Janusz Gortat. E cos\u00ec Parlov giunse alla sua finale olimpica. L\u2019avversario era il temuto cubano Gilberto Carrillo. Fu un incontro drammatico e molto teso, che alla fine vide vincitore Parlov per KO tecnico al secondo round. Questa medaglia d\u2019oro fu dopo festeggiata alla grande nella sua Pola, dove fu accolto al ritorno all\u2019Arena ben 15mila fan.<\/div>\n<div><\/div>\n<div><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Battuto Domenico Adinolfi<\/strong><\/span><\/div>\n<div>Dopo le Olimpiadi segu\u00ec il titolo europeo a Belgrado; in seguito nel 1974 arriv\u00f2 il suo primo campionato mondiale. Si svolse a Cuba, all\u2019Avana. Arriv\u00f2 oltreoceano come uno dei grandi favoriti. Dopo una facile vittoria al primo turno, per uno strano caso del destino al secondo turno incontr\u00f2 di nuovo il temutissimo pugile locale Gilberto Carrillo, proprio quello della finale olimpica. A tifare per il pugile locale ci furono ben 14mila spettatori. Il match part\u00ec male per Parlov che fin\u00ec sul tappeto per due volte nel primo round. Il campione nativo di Spalato per\u00f2 si rimise in carreggiata e alla fine riusc\u00ec a prevalere. Poi arriv\u00f2 in finale dove s\u2019impose contro Kortotajev, diventando cos\u00ec per la prima volta campione mondiale. Per\u00f2 oltre ai successi internazionali bisogna ricordare la sua carriera nazionale. Dal 1967 al 1974 si laure\u00f2 per ben otto volte campione nazionale. Dal 1970 al 1974 fu per ben cinque volte campione dei Balcani. Difese i colori della Jugoslavia 18 volte, vincendo ben 17 incontri. Tra i dilettanti si ritrov\u00f2 a combattere in ben 310 incontri vincendone 291; tredici furono le sconfitte e sei i pareggi.<\/div>\n<div>Segu\u00ec, com\u2019era del resto inevitabile, una carriera a livello professionistico. Il tutto ebbe inizio nel 1975 ad Abbazia dove il 31 maggio affront\u00f2 l\u2019italiano Lazzari. Vinse dopo tre round per KO davanti a ben tremila spettatori. Nel 1976, per l\u2019esattezza il 10 luglio, a Belgrado combatt\u00e8 per il titolo di campione europeo contro il detentore del titolo stesso, l\u2019italiano Domenico Adinolfi. Fu un incontro molto teso che dur\u00f2 ben 11 round. Alla fine per KO tecnico vinse Parlov, che cos\u00ec si laure\u00f2 campione europeo tra i professionisti. A incitarlo furono ben 30mila spettatori! Il campione di casa nostra poi difese il titolo per altre tre volte e usc\u00ec sempre vincitore.<\/div>\n<div><\/div>\n<div><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>La scalata al titolo mondiale<\/strong><\/span><\/div>\n<div>Il gradino successivo era inevitabilmente quello della scalata al titolo mondiale. La grande occasione arriv\u00f2 nel 1978. Il 7 gennaio a Milano affront\u00f2 per il titolo mondiale della WBC l\u2019argentino Migulel Cuello. L\u2019incontro dur\u00f2 ben nove round e alla fine Parlov conquist\u00f2 il titolo mondiale! Fu il primo pugile della Jugoslavia a riuscire in quest\u2019impresa.<\/div>\n<div>Per\u00f2 la gioia dur\u00f2 ben poco. Alle fine dell\u2019anno, il 2 dicembre, affront\u00f2 a Marsala, in Italia, l\u2019americano Marvin Johnson. Perse per KO tecnico al decimo round. Torn\u00f2 dopo ancora quattro volte sul ring. Vinse contro Joe Maye e Tony Mundine. Negli ultimi due match contro Marvin Camel a Spalato pareggi\u00f2 e poi perse a Las Vegas il suo ultimo incontro, il 31 marzo del 1980.<\/div>\n<div>In tutto per Parlov ci furono 29 incontri tra i professionisti. Le vittorie furono 24, tre le sconfitte e due i pareggi.<\/div>\n<div>Diversi i titoli pure fuori dal ring. Nel 1971, nel 1972 e nel 1974 fu proclamato sportivo dell\u2019anno in Jugoslavia dalle Sportske Novosti. Fu sportivo dell\u2019anno in Croazia nel 1971, nel 1972 e nel 1973. Infine la TV pubblica croata nel 2000 lo proclam\u00f2 sportivo del secolo.<\/div>\n<div>Finita la carriera agonistica fu per qualche anno allenatore. Nel 1984 fu il selezionatore della Jugoslavia per le Olimpiadi di Los Angeles, le migliori nella storia, che portarono alla conquista di una medaglia d\u2019oro, di una d\u2019argento e di due di bronzo. Poi Parlov si ritir\u00f2 dal mondo del pugilato. Mor\u00ec il 29 luglio 2008 a 59 anni. Per capire quanto sia stato importante il suo ruolo a Pola, basti dire che gli \u00e8 stato intestato il palasport locale.<\/div>\n<div><\/div>\n<div>\n<div><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Per vedere l&#8217;intero articolo, versione PDF<\/strong><\/span><\/div>\n<div><div class='w3eden'><!-- WPDM Link Template: Default Template -->\n\n<div class=\"link-template-default card mb-2\">\n    <div class=\"card-body\">\n        <div class=\"media\">\n            <div class=\"mr-3 img-48\"><img decoding=\"async\" class=\"wpdm_icon\" alt=\"Icon\" src=\"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-content\/plugins\/download-manager\/assets\/file-type-icons\/pdf.svg\" \/><\/div>\n            <div class=\"media-body\">\n                <h3 class=\"package-title\"><a href='https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/download\/boxe-in-split-part-3\/'>Boxe in Split, part 3<\/a><\/h3>\n                <div class=\"text-muted text-small\"><i class=\"fas fa-copy\"><\/i> 1 file(s) <i class=\"fas fa-hdd ml-3\"><\/i> 208.30 KB<\/div>\n            <\/div>\n            <div class=\"ml-3\">\n                <a class='wpdm-download-link download-on-click btn btn-primary ' rel='nofollow' href='#' data-downloadurl=\"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/download\/boxe-in-split-part-3\/?wpdmdl=701&refresh=69f6ac0302f5b1777773571\">Download<\/a>\n            <\/div>\n        <\/div>\n    <\/div>\n<\/div>\n\n<\/div><\/div>\n<div><\/div>\n<div>Pubblicato sull&#8217;inserto Inpi\u00f9 Dalmazia del La voce del popolo il 3 febbraio 2018.<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Scrivendo della storia di un determinato sport ci si imbatte sempre nella stessa domanda: ma<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":1154,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"categories":[39],"tags":[],"class_list":["post-506","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-boxe"],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/506","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=506"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/506\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1730,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/506\/revisions\/1730"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1154"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=506"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=506"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=506"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}