{"id":507,"date":"2018-03-03T13:00:00","date_gmt":"2018-03-03T13:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/2018\/03\/03\/federcalcio-dalmata-inizi-molto-travagliati-1-e-continua\/"},"modified":"2023-11-25T09:35:52","modified_gmt":"2023-11-25T08:35:52","slug":"federcalcio-dalmata-inizi-molto-travagliati-1-e-continua","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/2018\/03\/03\/federcalcio-dalmata-inizi-molto-travagliati-1-e-continua\/","title":{"rendered":"Federcalcio dalmata. Inizi molto travagliati (1 e continua)"},"content":{"rendered":"<div>Quando si pensa alla storia di uno sport il pensiero corre in primo luogo alle societ\u00e0 pi\u00f9 forti, ai giocatori migliori e in certi casi pure alla nazionali che hanno fatto storia. Per\u00f2 quello che passa quasi sempre in secondo piano \u00e8 la storia delle Federazioni. Di quelle associazioni che accomunano il tutto e che alla fin fine organizzano i diversi eventi. La storia delle varie Federazioni nei diversi sport passa quasi sempre in secondo piano e non si fa caso a come si sia evoluta la loro storia e quali siano stati gli inizi delle discipline sportive stesse. Discipline bene organizzate, che nel corso del tempo si sono date sempre migliori regole.<\/div>\n<div>Anche se il calcio, senza alcun dubbio, \u00e8 lo sport numero uno in Dalmazia, la storia della Federazione locale, sia di quella spalatina che di quella regionale dalmata, \u00e8 stata molto travagliata. Pure il fatto che nel corso dei decenni ci siano stati numerosi cambiamenti politici e di confini, con il susseguirsi di diverse entit\u00e0 statali, non ha sicuramente facilitato lo sviluppo e il ruolo della Federazione.<\/div>\n<div>\u00c8 difficile fare riferimento a una vera Federazione a Spalato prima della fine del primo conflitto mondiale. Poche erano le societ\u00e0 attive e pochissimi i tornei che venivano organizzati. S\u00ec, c\u2019erano dei campionati a livello della Dalmazia; per\u00f2 nell\u2019insieme tutto era appena agli inizi, per cui doveva passare parecchio tempo prima che si sentisse davvero la necessit\u00e0 di dare vita a una Federazione sportiva.<\/div>\n<div><!--more-->\n<\/div>\n<div><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Sconvolgimenti politici<\/strong><\/span><\/div>\n<div>Subito nel 1918, appena finita la Grande guerra, si procedette a nuove forme di organizzazione nei vari sport, per cui si gettarono le basi per la nascita delle prime Federazioni. Gi\u00e0 il 22 ottobre del 1918 a Zagabria si svolse l\u2019Assemblea costitutiva della nuova Federazione nazionale. Si trattava di una sorta di ombrello per tutti gli sport nazionali. Ma ben presto apparve chiaro che vi era l\u2019esigenza di avere da subito una Federcalcio. La genesi dell\u2019associazione calcistica fu molto travagliata, in primo luogo a causa degli sconvolgimenti politici che portarono ben presto alla fondazione della Jugoslavia. Pertanto l\u2019idea di fondare la Federcalcio croato venne ben presto accantonata. Cos\u00ec il 15 aprile del 1919 venne istituita la Federcalcio della Jugoslavia. Oltre alla fondazione dell\u2019organizzazione a livello jugoslavo e alla nomina della presidenza, fu pure deciso di istituire delle Federazioni locali per popolarizzare quanto pi\u00f9 il calcio. Tra le prima Federazioni regionali a essere fondate fu proprio quella spalatina che si prese cuta dell\u2019organizzazione di tutto il calcio in Dalmazia, ma anche pi\u00f9 in l\u00e0.<\/div>\n<div>Tocc\u00f2 a Bogumir Dole\u017eal, membro del Comitato Olimpico della Jugoslavia, l\u2019onore di convocare l\u2019Assemblea costitutiva della Federcalcio spalatina. L\u2019Assemblea si tenne il 7 marzo del 1920 all\u2019Hrvatski dom, la Casa croata. A essere invitati all\u2019assise furono due delegati a testa di tutti i club membri della Federazione nazionale. Alla carica di primo presidente fu nominato Vladimir \u0160ore; il suo vice fu Vjekoslav Ivani\u0161evi\u0107. Il primo segretario fu Ante Celi\u0107 mentre il secondo fu Ivan Tudor. L\u2019incarico di tesoriere venne affidato a Vjekoslav O\u017eegovi\u0107. I membri della presidenza furono Miroslav Benkovi\u0107, Luka Buri\u0107, Petar Dokonal, Rikard Ivi\u0107, Stjepan Liguti\u0107, Fabjan Kaliterna, Tomislav Pavi\u0107 e Branko Tripalo. I componenti del comitato dei revisori furono Ante Domazet e Ivan Stella. Vennero eletti a fare parte della corte disciplinare Mate Petra\u0161i\u0107, Frane Zavoreo, Vlade Jaka\u0161a, Bo\u017eidar Jankov e Ivan \u0160aki\u0107. L\u2019incarico di selezionatore della squadra della Federazione fu affidato a Fabjan Kaliterna, che si avvalse dei seguenti aiutanti: Luka Buri\u0107, Luka Kaliterna, Bo\u017eo Nedoklan e Vjekoslav Ivani\u0161evi\u0107.<\/div>\n<div>Ufficialmente nel corso dell\u2019Assemblea fu pure definito con esattezza l\u2019ambito territoriale che questa Federazione doveva coprire. Si trattava di un territorio molto vasto, nel quale all\u2019epoca c\u2019erano poche societ\u00e0 che potevano dirsi veramente organizzate a puntino. La circoscrizione della Federazione spalatina inglobava tutta la Dalmazia, da Zara a Ragusa (Dubrovnik), con le isole prospicienti. Per\u00f2 nei primi anni inglobava pure buona parte dell\u2019attuale Montenegro, ossia le zone di Cattaro, Tivat (Teodo), Nik\u0161i\u0107, Cetinje (Cettigne), Bar (Antivari), Budva (Budua), Podgorica, Bal\u0161i\u0107 e Berane, nonch\u00e9 la parte meridionale dell\u2019attuale Bosnia ed Erzegovina, in primis le zone di Drvar e Livno. Poi nel 1930 il Montenegro divenne \u201cindipendente\u201d in ambito calcistico, mentre nel 1939 venne ampliata l\u2019area dell\u2019attuale Bosnia ed Erzegovina sotto ingerenza calcistica spalatina, con l\u2019inclusione delle zone di Mostar, Travnik, \u010capljina e Ljubu\u0161ki.<\/div>\n<div><\/div>\n<div><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>La prima partita<\/strong><\/span><\/div>\n<div>Per\u00f2 torniamo un passo indietro, ovvero all\u2019Assemblea costitutiva che vide la partecipazione di 12 societ\u00e0 e dei loro delegati: Ulogren di Budua; Orkan di Dugi Rat; Junak e Rad di Sinj; Borac, Hajduk, Jug, Split e Uskok di Spalato; Uskok di Vranjic; Trogir di Tra\u00f9 (Trogir) e Komita di Almissa (Omi\u0161). Tutto fu subito organizzato a puntino, per cui gi\u00e0 il 22 marzo del 1920 cominci\u00f2 il primo campionato della Federazione spalatina. L\u2019onore di giocare la prima partita spett\u00f2 alle squadre spalatine del Borac e dello Split. L\u2019incontro fu diretto da Vjekoslav Ivani\u0161evi\u0107 davanti, come scrissero i media, a tanti spettatori. Per\u00f2 fu una partita inpari visto che il Borac schier\u00f2 giocatori di 14-16 anni. E perse per 4-0. A partecipare a questo primo campionato, con partite di sola andata, concentrate nella stagione primaverile, furono cinque squadre, tutte di Spalato: Hajduk, Jug, Uskok, Borac e Split. Il primo campionato fin\u00ec tra le polemiche. Infatti alla fine delle 10 partite a vincere il campionato fu a sorpresa la squadra dello Jug. Per\u00f2 gi\u00e0 durante il campionato furono diverse le proteste che poi si protrassero per tutto l\u2019arco dell\u2019estate. Il problema erano le regole di base: individuare chi fossero i giocatori squalificati e quali fossero realmente i tesserati delle singole societ\u00e0. La decisione che mise la parola fine a tutte le polemiche e permise di stilare la classifica finale si ebbe appena il 29 agosto. Infatti la commissione per la verifica delle partite decise le sanzioni da comminare ai giocatori e ai club che avevano schierato calciatori non in regola. A farne le spese furono in primis lo Jug, al quale furono tolti due punti, e lo Split che ne perse addirittura sei. Grazie a queste decisioni l\u2019Hajduk, praticamente a tavolino, divenne il primo campione della Federazione calcistica spalatina. Poi, negli anni a venire, il campionato and\u00f2 avanti in maniera \u201cnormale\u201d e la preponderanza dell\u2019Hajduk stavolta fu netta, dimostrata sul campo. ria<\/div>\n<div>Se le partite e i campionati andavano avanti senza soverchi problemi, la situazione era ben diversa in seno alla Federazione, dove non mancavano i terremoti, in primo luogo per quanto concerne i contatti con le Federazione nazionale. I problemi ebbero inizio nel giugno del 1921 quanda le Federcalcio nazionale decise di fare disputare la partita tra le selezioni spalatina e zagabrese, ossia tra le selezioni delle singole Federazioni regionali per potere poi formare la nazionale jugoslava. Per\u00f2 ci fu l\u2019opposizione degli spalatini dovuta alla sospensione del tesseramento dell\u2019austriaco Franz Mantler per l\u2019Hajduk. La Federcalcio spalatina chiese il rinvio della partita con gli zagabresi per il fatto che i giocatori non potevano ricevere il nullaosta per recarsi a Zagabria. A questa richiesta la Federcalcio reag\u00ec con la convocazione dell\u2019Assemblea straordinaria della Federazione spalatina che per\u00f2 non si tenne visto che fu disertata da tutte le societ\u00e0 dalmate. Visto il perdurare del braccio di ferro, alla fine la partita tra gli zagabresi e gli spalatini non fu mai disputata. Alla fine la Federazione nazionale decise di sciogliere d\u2019autorit\u00e0 la Federcalcio spalatina, che dal canto suo continu\u00f2 a operare normalmente a livello regionale come se nulla fosse. Tutte le societ\u00e0 furono ufficialmente registrate quali componenti della Federazione zagabrese. L\u2019unica nota positiva del 1921 fu la nascit\u00e0 di nuove societ\u00e0. Cos\u00ec a Makarska venne fondato lo Zmaj, a Potomje il Grk, a Livno il Troglav e a Gruda il Grom, poi diventato Slaven.<\/div>\n<div><\/div>\n<div><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>La rinascita spalatina<\/strong><\/span><\/div>\n<div>La diatriba con Zagabria dur\u00f2 fino al mese di gennaio del 1922 quando si decise di rifondare la Federazione spalatina. La nuova Assemblea costitutiva si tenne il 2 marzo del 1922. Nel corso dell\u2019assise venne eletta la dirigenza. Il nuovo presidente fu Bogumir Dole\u017eal, il suo vice Frano Zavoreo, il primo segretario Mirko Vrsalovi\u0107, il secondo segretario Vatroslav Pavi\u0107, mentre l\u2019incarico di tesoriere fu affidato a Ljubo Manolo.<\/div>\n<div>Nel frattempo i campionati nelle stagioni 1920\/21 e 1921\/22 furono vinti dall\u2019Hajduk senza problemi di sorta. Per\u00f2 quello che era negativo per lo sviluppo di questo sport era il fatto che ai tornei partecipavano soltanto squadre di Spalato. Ci\u00f2 era dovuto in primo luogo al fatto che le altre societ\u00e0 era poco organizzate e con problemi di giocatori e di campo di gioco. Per poter coinvolgere nell\u2019attivit\u00e0 tutti i membri delle Federazione spalatina, si decise nel dicembre del 1922 di aggiungere una nuova competizione, la coppa. E questa coppa fu definita obbligatoria per tutte le societ\u00e0.<\/div>\n<div><\/div>\n<div><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Il campionato provinciale<\/strong><\/span><\/div>\n<div>Inoltre a partire dalla stagione 1922\/23 ebbe inizio l\u2019espansione del calcio in Dalmazia, con il marcato aumento del numero delle partite ufficiali di campionato. Infatti si decise che oltre al campionato spalatino, ossia quello riservato alle sole societ\u00e0 di Spalato, doveva disputarsi pure il campionato della provincia, che cos\u00ec veniva a coinvolgere tutti i club facenti capo alla Federcalcio. Le prime a giocare nel campionato della provincia furono le societ\u00e0 montenegrine e quelle della zona di Ragusa (Dubrovnik). Alla fine a vincere questo torneo furono i giocatori del Crnogorac di Cetinje. In finale dovettero affrontare il GO\u0160K di Gravosa (Gru\u017e). Dovettero, perch\u00e9 la finale fu giocata e annullata per irregolarit\u00e0. Infine i ragusei rinunciarono a disputare la finale ripetuta.<\/div>\n<div>Poi nel 1924 si gioc\u00f2 per la prima volta la finale di tutta la Federazione tra il vincitore del campionato spalatino, ossia l\u2019Hajduk di Spalato e il vincitore della provincia, lo Jug di Ragusa (Dubrovnik). L\u2019incontro venne disputato il 15 giugno del 1924 e vide il successo dell\u2019Hajduk.<\/div>\n<div>In questo 1924 la Federazione partecip\u00f2 con una proprio selezione alla Coppa del Re. O meglio si trattava dell\u2019Hajduk, visto che erano i giocatori di questa societ\u00e0 a rappresentare la Federcalcio. Vinsero dapprima contro la selezione regionale di Sarajevo per 6-0 e poi in semifinale sconfissero quella di Subotica per 5-1. Si arriv\u00f2 cos\u00ec alla finale, il 5 ottobre a Belgrado, contro la selezione zagabrese. E qui l\u2019Hajduk perse 2-3. Poi gli spalatini parteciparono a questa coppa altre due volte. Persero di nuovo in finale nel 1925, daccapo contro gli zagabresi, per 3-1, mentre nel 1926 uscirono di scena subito nei quarti di finale.<\/div>\n<div><\/div>\n<div><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Il primo titolo nazionale<\/strong><\/span><\/div>\n<div>Dal 1923 a rappresentare la Federcalcio spalatina nell\u2019ambito del campionato della Jugoslavia fu inevitabilmente l\u2019Hajduk di Spalato. Nel primo campionato, del 1923, gli spalatini uscirono subito di scena, mentre nel 1924 arrivarono in finale, dove furono sconfitti dalla Jugoslavija di Belgrado per 2-1. Pochi furono i successi pure nei successivi due campionati. Poi nel 1927 si ebbe il primo campionato con partite di sola andata. E qui arriv\u00f2 il primo titolo nazionale per l\u2019Hajduk. Gli spalatini vinsero quattro delle cinque partite e si laurearono campioni di Jugoslavia. A vincere il titolo furono Ottmar Gazzari, Lorenzo Gazzari, Ivan Montana, Miro Deskovi\u0107, Miho Kurir, Veljko Poduje, Sime Poduje, Leo Leme\u0161i\u0107, Mirko Bona\u010di\u0107, Ton\u010di Bona\u010di\u0107 e Veljko Radi\u0107. L\u2019allenatore fu Luka Kaliterna.<\/div>\n<div>Grazie a questa vittoria l\u2019Hajduk partecip\u00f2 per la prima volta a una coppa europea, ossia la Coppa dell\u2019Europa centrale, nota poi con il nom di Mitropa Cup. L\u2019Hajduk dovette giocare a Zagabria e usc\u00ec subito al primo turno contro il Rapid di Vienna perdendo per 1-8 e 0-1.<\/div>\n<div>Fino alla fine degli anni \u201820 continu\u00f2 il dominio dell\u2019Hajduk a livello cittadino, dove vinse tutti i campionati, come pure quelli della Federcalcio regionale. Nel 1929 vinse pure il secondo titolo nazionale.<\/div>\n<div>A livello locale, quello che fece tanto piacere fu il fatto che il numero delle societ\u00e0 continu\u00f2 a crescere. Crebbe pure il campionato della provincia, organizzato in un numero sempre crescente di gironi. (1 e continua)<\/div>\n<div><\/div>\n<div>\n<div><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Per vedere l&#8217;intero articolo, versione PDF<\/strong><\/span><\/div>\n<div><div class='w3eden'><!-- WPDM Link Template: Default Template -->\n\n<div class=\"link-template-default card mb-2\">\n    <div class=\"card-body\">\n        <div class=\"media\">\n            <div class=\"mr-3 img-48\"><img decoding=\"async\" class=\"wpdm_icon\" alt=\"Icon\" src=\"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-content\/plugins\/download-manager\/assets\/file-type-icons\/pdf.svg\" \/><\/div>\n            <div class=\"media-body\">\n                <h3 class=\"package-title\"><a href='https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/download\/history-of-soccer-federation-in-dalmatia-part-1\/'>History of soccer Federation in Dalmatia, part 1<\/a><\/h3>\n                <div class=\"text-muted text-small\"><i class=\"fas fa-copy\"><\/i> 1 file(s) <i class=\"fas fa-hdd ml-3\"><\/i> 1.43 MB<\/div>\n            <\/div>\n            <div class=\"ml-3\">\n                <a class='wpdm-download-link download-on-click btn btn-primary ' rel='nofollow' href='#' data-downloadurl=\"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/download\/history-of-soccer-federation-in-dalmatia-part-1\/?wpdmdl=813&refresh=69f6bd8663e481777778054\">Download<\/a>\n            <\/div>\n        <\/div>\n    <\/div>\n<\/div>\n\n<\/div><\/div>\n<div><\/div>\n<div>Pubblicato sull&#8217;inserto Inpi\u00f9 Dalmazia del La voce del popolo il 3 marzo 2018.<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quando si pensa alla storia di uno sport il pensiero corre in primo luogo alle<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":1372,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"categories":[68],"tags":[],"class_list":["post-507","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-soccer-federation-in-dalmatia"],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/507","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=507"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/507\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1851,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/507\/revisions\/1851"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1372"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=507"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=507"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=507"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}