{"id":514,"date":"2018-04-07T17:02:34","date_gmt":"2018-04-07T17:02:34","guid":{"rendered":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/2018\/04\/07\/l-hajduk-stella-di-prima-grandezza-a-battersi-alle-sue-spalle-split-e-sibenik-2-e-continua\/"},"modified":"2023-11-25T09:36:23","modified_gmt":"2023-11-25T08:36:23","slug":"l-hajduk-stella-di-prima-grandezza-a-battersi-alle-sue-spalle-split-e-sibenik-2-e-continua","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/2018\/04\/07\/l-hajduk-stella-di-prima-grandezza-a-battersi-alle-sue-spalle-split-e-sibenik-2-e-continua\/","title":{"rendered":"L&#8217;Hajduk stella di prima grandezza a battersi alle sue spalle Split e \u0160ibenik (2 e continua)"},"content":{"rendered":"<p>Quando si pensa alla storia di uno sport il pensiero corre in primo luogo alle societ\u00e0 pi\u00f9 forti, ai giocatori migliori e in certi casi pure alla nazionali che hanno fatto storia. Per\u00f2 quello che passa quasi sempre in secondo piano \u00e8 la storia delle Federazioni. Di quelle associazioni che accomunano il tutto e che alla fin fine organizzano i diversi eventi. La storia delle varie Federazioni nei diversi sport passa quasi sempre in secondo piano e non si fa caso a come si sia evoluta la loro storia e quali siano stati gli inizi delle discipline sportive stesse. Discipline bene organizzate, che nel corso del tempo si sono date sempre migliori regole.<br \/>\nAnche se il calcio, senza alcun dubbio, \u00e8 lo sport numero uno in Dalmazia, la storia della Federazione locale, sia di quella spalatina che di quella regionale dalmata, \u00e8 stata molto travagliata. Dopo i numerosi successi negli anni Venti, nel periodo successivo fino allo scoppio del Secondo conflitto mondiale per le squadre spalatine e in generale per il calcio dalmata ci furono momento molto difficili. Infatti, non furono rari i conflitti tra la Federazione dalmata e la Federcalcio nazionale.<br \/>\nIl primo grande conflitto si ebbe nel 1931 quando tutta la dirigenza rassegn\u00f2 le dimissioni. Dovette recarsi a Spalato il rappresentante nazionale Bo\u0161ko Simonovi\u0107 per allentare le tensioni. Il tutto ebbe inizio quando la Federcalcio dalmata chiese l\u2019intervento della polizia per controllare la situazione prima della partita tra l\u2019Hajduk e il Concordia di Zagabria. Alla fine i dissapori furono superati e venne eletto il nuovo presidente, ossia Milivoj Dobri\u0107.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>La scissione del 1939<\/strong><\/span><br \/>\nSeguirono anni nel segno di ulteriori conflitti con la dirigenza nazionale, sfociati alla fine del 1939 in una scissione, che port\u00f2 la Federcalcio dalmata a uscire da quella nazionale. Il tutto ebbe inizio quando la Federcalcio zagabrese l\u20198 gennaio chiese a quella nazionale di modificare alcune regole. Al netto rifiuto della dirigenza centrale, tutti i delegati delle varie Federcalcio croate decisero di abbandonare l\u2019Assemblea nazionale. Il 26 gennaio a Zagabria si riunirono le diverse Federazioni croate e decisero di affidare a quella zagabrese il compito di continuare la \u201cbattaglia\u201d per la riorganizzazione dei tornei a livello nazionale e per la formazione di tre Federazioni indipendenti, con sedi a Belgrado, Zagabria e Lubiana. Visto che la \u201cbattaglia\u201d non stava dando i frutti sperati, il 26 aprile le societ\u00e0 croate decisero di abbandonare il campionato jugoslavo. In seguito, il 14 maggio a Zagabria venne formata la \u201cHrvatska \u0161portska sloga\u201d alla presenza dei rappresentanti di 217 societ\u00e0 della Croazia. Vi aderirono pure tutte le societ\u00e0 della Dalmazia. Il seguito fu scontato: si arriv\u00f2 il 6 agosto alla fondazione della Federcalcio croata con sede a Zagabria. Soltanto sei giorni dopo si giunse a una specie di fusione con la Federcalcio slovena. Il risultato di tutto questo procedimento, fu l\u2019organizzazione del campionato della Croazia e Slovenia, che venne trattato alla stregua di qualificazione per il campionato nazionale. Vi parteciparono due squadre dalla Dalmazia, ossia l\u2019Hajduk e lo Split di Spalato. Inoltre ci furono le squadre zagabresi HA\u0160K, Gra\u0111anski e Concordia, lo \u0160A\u0160K di Sarajevo, lo Slavija di Osijek, lo Slavija di Vara\u017edin, il Ba\u010dka di Subotica e la compagine lubianese Ljubljana. Il campionato fu dominato dal Gra\u0111anski di Zagabria. L\u2019Hajduk alla fine arriv\u00f2 terzo e si qualific\u00f2 per il torneo finale. Soltanto settimo lo Split. Nella finale nazionale per\u00f2 l\u2019Hajduk gioc\u00f2 male e fin\u00ec penultimo al quinto posto con una sola vittoria e tre pareggi.<br \/>\nE cos\u00ec si arriv\u00f2 all\u2019ultima stagione prima della Seconda guerra mondiale. Venne disputato il campionato della Croazia, come girone di qualificazione per quello nazionale. Vi presero parte di diritto l\u2019Hajduk e lo Split. Il vincitore del campionato dalmata, il Gra\u0111anski di Sebenico, arriv\u00f2 alle qualificazioni. Gioc\u00f2 contro l\u2019Orijent di Su\u0161ak. Perse la prima partita in trasferta per 4-2 e vinse poi in casa la seconda per 2-1. Il campionato croato alla fine fu vinto nettamente dall\u2019Hajduk che s\u2019impose in ben 14 delle 18 gare e pareggi\u00f2 in altre tre. Buono il rendimento dello Split che si piazz\u00f2 al quinto posto. Alla fine per\u00f2 le qualificazioni regionali furono tutto quanto si riusc\u00ec a organizzare in quella stagione. Infatti la finale nazionale, a causa dello scoppio delle guerra, non fu disputata.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Gli anni Trenta piuttosto avari<\/strong><\/span><br \/>\nFacendo un passo indietro, gli anni Trenta non portarono alcun titolo per le compagini dalmate. L\u2019Hajduk si mantenne a livelli di rendimento costanti nei campionati nazionali. Nella stagione 1931\/32 perse la finale per il titolo dopo la doppia sconfitta contro il Concordia di Zagabria per 2-1. Nella stagione 1932\/33 gli spalatini furono vicecampioni nazionali. Successo bissato nel 1934, ma non in campionato, ma in una nuova specie di torneo chiamata coppa. Per\u00f2 sempre in formato di campionato visti i grandi dissidi che ci sono furono dal punto di vista organizzativo. Segu\u00ec un periodo di alti e bassi. Soltanto ancora una volta, nella stagione 1936\/37, l\u2019Hajduk riusc\u00ec a piazzarsi al secondo posto. Delle altre squadre dalmate l\u2019unica compagine a farsi valere fu lo Split che si qualific\u00f2 alla fase finale del campionato 1933\/34, che alla fine non venne disputata. Alle qualificazioni lo Split partecip\u00f2 pure nella stagione 1934\/35. L\u2019importante traguardo delle qualificazioni fu centrato pure dall\u2019Osvit di Sebenico nel 1935\/36. Risultato bissato nel 1937\/38 quando usc\u00ec negli ottavi di finale perdendo contro lo \u0160A\u0160K di Sarajevo.<br \/>\nA livello dalmata invece le formule per il campionato, al quale ormai non partecipava pi\u00f9 l\u2019Hajduk, variavano di anno in anno. I modelli organizzativi divennero via via sempre pi\u00f9 complicati, visto il numero crescente di partecipanti. Dapprima furono organizzati un campionato spalatino e uno provinciale fino al 1936, per poi passare a un girone unico, una specie di lega dalmata. Qui cominci\u00f2 a farsi valere la squadra di Sebenico, l\u2019Osvit, che vinse il primo campionato, quello 1936\/37. Seguirono due successi dello JRSK di Spalato. Poi rivinse l\u2019Osvit con il nuovo nome, Gra\u0111anski.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>A Lissa venne rifondato l\u2019Hajduk<\/strong><\/span><br \/>\nFece seguito la Seconda guerra mondiale, per cui furono poche le partite di calcio. Si and\u00f2 avanti cos\u00ec fino al 1944 quando sull\u2019isola di Lissa (Vis) fu fondata una nuova societ\u00e0, il Naprijed. Vennero disputate soltanto partite amichevoli, visto che non esisteva alcuna federazione che potesse organizzare qualche specie di campionato. Il 7 maggio, pure a Lissa, fu rifondato l\u2019Hajduk che poi disput\u00f2 numerose partite in giro per l\u2019Europa, l\u2019Africa e l\u2019Asia come una specie di rappresentante delle nuova Jugoslavia socialista. La partita pi\u00f9 importante fu quella disputata a Bari contro la squadra dei militari inglesi guidata da Stanley Cullis. Alla fine vinsero gli inglesi per 7-2 davanti a ben 40.000 spettatori!<br \/>\nIl 2 ottobre del 1945 fu organizzata a Spalato l\u2019Assemblea societaria nel corso della quale l\u2019Hajduk assunse il nome di FD Hajduk e venne rifiutata l\u2019idea di Belgrado che il club spalatino divenisse la societ\u00e0 dell\u2019Armata popolare jugoslava. Poi questo ruolo fu assunto dal Partizan di Belgrado.<br \/>\nSubito a partire dal 1945 si punt\u00f2 alla rifondazione di numerose societ\u00e0 sportive e in primo luogo di quelle calcistiche in tutto il Paese. La stessa cosa avvenne pure in Dalmazia. Nel 1946 vennero organizzati i primi campionati. Per decidere quali squadre dovessero disputare il primo campionato nazionale si ricorse a lunghe qualificazioni, da quelle regionali a quelle repubblicane, ossia nel nostro caso della Croazia, per arrivare al campionato nazionale. Il campionato spalatino fu disputato all\u2019inizio tra l\u2019Hajduk e lo Split con sole due partite. Il confronto si concluse con la vittoria netta dell\u2019Hajduk, che si qualific\u00f2 per la finale croata. Poi lo segu\u00ec lo Split che vinse le qualificazioni dalmate imponendosi in finale contro lo \u0160ibenik. Il campionato croato poi lo vinse l\u2019Hajduk a pari punti con la Dinamo di Zagabria. Per lo Split un settimo posto. Negli anni che seguirono furono svariate le formule di qualificazione per il campionato croato e poi per quello nazionale. L\u2019Hajduk si mantenne costante a livello nazionale, mentre lo Split si face valere a livello croato e poi in Seconda lega. Pi\u00f9 tardi si distinsero pure lo \u0160ibenik e lo Zadar.<br \/>\nPer la rifondazione di una Federcalcio dalmata si dovette aspettare il 1948, quando nacque il centro regionale per la Dalmazia e la Lika. Il primo presidente fu Josip Ko\u0161ta e il segretario Leo Leme\u0161i\u0107.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Una completa riorganizzazione<\/strong><\/span><br \/>\nSoltanto nel 1952 si arriv\u00f2 alla completa riorganizzazione dei centri regionali e alla fondazione delle cosiddette sottoleghe che convergevano verso i pi\u00f9 importanti centri calcistici. Uno di questi fu inevitabilmente Spalato, che raggrupp\u00f2 quasi tutte le squadre dalmate. Cos\u00ec, dopo la decisione del 13 gennaio di fondare le Federazioni regionali, il 24 febbraio a Spalato fu costituita la Federazione spalatina, tale di nome, ma di fatto dalmata. Alla carica di primo presidente fu eletto Petar Ron\u010devi\u0107. E cos\u00ec pure in questo 1952 a partire da febbraio iniziano i primi campionati organizzati dalla nuove federazioni. A quello spalatino parteciparono Arsenal di Spalato (poi diventato Split), Dinara di Knin, DO\u0160K e Dubrovnik di Ragusa (Dubrovnik), Jadran di Castel San Giorgio (Ka\u0161tel Su\u0107urac), \u0160ibenik di Sebenico, Slaven di Tra\u00f9 (Trogir), Val dei Castelli spalatini (Ka\u0161tela), Zadar di Zara e Zmaj di Makarska. Il campionato fu dominato dalla squadra di Sebenico, che poi per\u00f2 perse le qualificazioni per il campionato croato unificato. Seguirono tre stagioni con i campionati di Croazia e Slovenia, in cui dove si distinsero lo \u0160ibenik, che ebbe pure un\u2019avventura in Seconda lega, e lo Split.<br \/>\nPer\u00f2 tutti gli anni \u201850 trascorsero alla ricerca delle formule vincenti, pi\u00f9 indovinate, per i vari campionato sotto il livello della Prima lega. Ci furono tantissimi cambiamenti e il numero crescente delle societ\u00e0 di sicuro non fu di grande aiuto. Per tentare di organizzarsi al meglio, il 22 marzo del 1959 si tenne l\u2019Assemblea delle Federcalcio spalatina che decise di dividersi in quattro sezioni che facevano capo alle citt\u00e0 di Ragusa (Dubrovnik), Spalato, Sebenico e Zara. Con questo nuovo modello organizzativo, il centro calcistico spalatino restava comunque molto grande e comprendeva le zone di Spalato, Sinj, Tra\u00f9 (Trogir), Imotski, Almissa (Omi\u0161), Brazza (Bra\u010d), Lesina (Hvar) i e Lissa (Vis).<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Un periodo di buio pesto<\/strong><\/span><br \/>\nA livello nazionale l\u2019Hajduk negli anni \u201840 e \u201850 rimane costantemente ai vertici. Alla fine conquist\u00f2 tre titoli nazionali (1950, 1952 e 1954\/55), mentre nelle altre stagioni rimase sempre ai vertici. Nell\u2019estate del 1957 in Prima lega arriv\u00f2 pure lo Split che si ferm\u00f2 qui una sola stagione per poi tornarci nell\u2019estate del 1960. Scarso successo ebbero le quadre dalmate in Seconda lega. Al primo campionato, quello del 1947\/48, partecip\u00f2 soltanto una squadra dalmata: almeno sulla carta fu quella della marina militare, chiamata Mornar. La compagine alla fine si piazz\u00f2 al quinto posto, per poi arrivare al secondo posto nella stagione 1948\/49 e qualificarsi in Prima lega. Per\u00f2 rinunci\u00f2 a partecipare al campionato e scomparve dalla scena calcistica nazionale. Poi buio pesto fino al 1953\/54, quando in Seconda lega arriv\u00f2 lo \u0160ibenik. Fu un disastro: la squadra di Sebenico si piazz\u00f2 all\u2019ultimo posto. Scarso successo pure con il campionato di Seconda lega diviso in quattro zone, al quale parteciparono negli anni \u0160ibenik, Split, Jadran (Castel San Giorgio\/Ka\u0161tel Su\u0107urac). Unicamente lo Split si fece valere e alla fine della stagione 1957\/58 s\u2019impose nella propria zona e poi superate le qualificazioni entr\u00f2 in Prima lega. Nel 1958 si assistette per la prima volta in Jugoslavia alla fondazione del campionato della Dalmazia, inteso come uno dei gironi del campionato a livello croato. A partecipare al torneo furono Dalmatinac (Spalato), Jadran (Castel San Giorgio\/Ka\u0161tel Su\u0107urac), Junak (Sinj), Metalac (Zara), Orkan (Dugi Rat), Slaven (Tra\u00f9\/Trogir), Solin (Salona), Rudar (Siveri\u0107), Tekstilac (Sinj), Val (Castel Vecchio\/Ka\u0161tel Stari), Zadar (Zara) e Zmaj (Makarska). A vincere fu la Jadran (Castel San Giorgio\/Ka\u0161tel Su\u0107urac) che poi partecip\u00f2 alle qualificazioni croate senza per\u00f2 riuscire a piazzarsi in Seconda lega.<br \/>\nNonostante tutto, negli anni \u201830, \u201840 e \u201850 l\u2019unica squadra che si fece valere in Dalmazia fu l\u2019Hajduk con tanto di titoli nazionali. Alle sue spalle poche altre compagini: i cugini dello Split e con diversi alti e bassi la squadra dello \u0160ibenik, che negli anni ha cambiato tante volte nome, ma ha pure vinto diversi campionati regionali. (2 e continua)<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Per vedere l&#8217;intero articolo, versione PDF<\/strong><\/span><br \/>\n<div class='w3eden'><!-- WPDM Link Template: Default Template -->\n\n<div class=\"link-template-default card mb-2\">\n    <div class=\"card-body\">\n        <div class=\"media\">\n            <div class=\"mr-3 img-48\"><img decoding=\"async\" class=\"wpdm_icon\" alt=\"Icon\" src=\"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-content\/plugins\/download-manager\/assets\/file-type-icons\/pdf.svg\" \/><\/div>\n            <div class=\"media-body\">\n                <h3 class=\"package-title\"><a href='https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/download\/history-of-soccer-federation-in-dalmatia-part-2\/'>History of soccer Federation in Dalmatia, part 2<\/a><\/h3>\n                <div class=\"text-muted text-small\"><i class=\"fas fa-copy\"><\/i> 1 file(s) <i class=\"fas fa-hdd ml-3\"><\/i> 1.41 MB<\/div>\n            <\/div>\n            <div class=\"ml-3\">\n                <a class='wpdm-download-link download-on-click btn btn-primary ' rel='nofollow' href='#' data-downloadurl=\"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/download\/history-of-soccer-federation-in-dalmatia-part-2\/?wpdmdl=814&refresh=69f6cfaeb69e31777782702\">Download<\/a>\n            <\/div>\n        <\/div>\n    <\/div>\n<\/div>\n\n<\/div><\/p>\n<p>Pubblicato sull&#8217;inserto Inpi\u00f9 Dalmazia del La voce del popolo il 7 aprile 2018.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quando si pensa alla storia di uno sport il pensiero corre in primo luogo alle<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":1374,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"categories":[68],"tags":[],"class_list":["post-514","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-soccer-federation-in-dalmatia"],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/514","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=514"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/514\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1852,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/514\/revisions\/1852"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1374"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=514"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=514"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=514"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}