{"id":516,"date":"2018-06-02T12:00:00","date_gmt":"2018-06-02T12:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/2018\/06\/02\/federcalcio-spalatina-i-confini-dettati-dai-rivolgimenti-geopolitici-4-e-fine\/"},"modified":"2023-11-25T09:37:16","modified_gmt":"2023-11-25T08:37:16","slug":"federcalcio-spalatina-i-confini-dettati-dai-rivolgimenti-geopolitici-4-e-fine","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/2018\/06\/02\/federcalcio-spalatina-i-confini-dettati-dai-rivolgimenti-geopolitici-4-e-fine\/","title":{"rendered":"Federcalcio spalatina i \u00abconfini\u00bb dettati dai rivolgimenti geopolitici (4 e fine)"},"content":{"rendered":"<p>La storia della Federazione spalatina di calcio \u00e8 stata molto turbolenta. Molto spesso ci sono stati dei cambiamenti anche radicali. Pure il territorio sotto la sua egida \u00e8 variato di molto a seconda delle circostanze storiche e politiche. All\u2019inizio copriva tutta la Dalmazia, ma pure parte dell\u2019attuale Montenegro e della Bosnia ed Erzegovina. Ovviamente con il passare degli anni il territorio compreso nell\u2019ambito della Federcalcio spalatina \u00e8 andato riducendosi, in linea con la tendenza di dare un marchio maggiormente regionale al mondo del calcio e organizzare quanti pi\u00f9 campionati collegandoli a entit\u00e0 o regioni ben definite.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Campionati: rivoluzione<\/strong><\/span><br \/>\nQuesta linea di pensiero diede nel corso degli anni la possibilit\u00e0 a tante squadre di svilupparsi, di puntare anche in alto: alcune di queste giunsero infatti a competere a livelli molto elevati nell\u2019ambito dell\u2019allora Jugoslavia. Naturalmente la Federazione e le sue modalit\u00e0 organizzative si sono dovute adeguare nei decenni al contesto imposto dalla politica. A contare non era tanto l\u2019orientamento politico in quanto tale, ovviamente, bens\u00ec i cambiamenti di carattere geopolitico relativi ai territori che la Federazione era chiamata a coprire.<br \/>\nCos\u00ec il 1991 fu l\u2019anno dei grandi cambiamenti sotto tutti i punti di vista. Con la dissoluzione della Jugoslavia, la Croazia inizi\u00f2 il suo percorso quale Stato indipendente e sovrano e tutte le sue societ\u00e0 calcistiche naturalmente si adeguarono alla nuova realt\u00e0 statuale. Si rese necessario procedere a un capillare rifacimento dei campionati nazionali che tenesse conto dell\u2019esistenza del nuovo Stato sovrano. Questo era gi\u00e0 un compito molto difficile in quanto tale e a \u201ccomplicarlo\u201d ulteriormente c\u2019era il fattore bellico. In buona parte della Dalmazia, come pure in Slavonia e nella parte centrale del Paese infuriava la guerra. Nel bel mezzo delle varie regioni passava la linea del fronte, in quanto una parte del territorio nazionale era sotto occupazione. Singole squadre furono pertanto costrette a riorganizzarsi e a spostare la propria sede, o meglio a disputare le loro partite casalinghe altrove, alla luce per l\u2019appunto dell\u2019occupazione di parte del territorio nazionale o del fatto che in diverse aree il pericolo derivante da bombardamenti o scontri improvvisi fosse troppo grande. L\u2019autunno del 1991, nonostante la buona volont\u00e0 degli operatori sportivi, fu una stagione che and\u00f2 del tutto persa per il mondo del calcio in Croazia. A parte qualche torneo, ci furono poche attivit\u00e0. Tutti i campionati finirono poi per essere concentrati nella successiva stagione primaverile, una stagione pi\u00f9 calma dall\u2019ottica bellica e politica in buona parte della Croazia.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Le nuove dirigenze<\/strong><\/span><br \/>\nSubito il 1.mo luglio del 1991 venne scelta la nuova presidenza della Federazione dalmata. Venne nominato un nuovo presidente nella persona di Ante Petri\u010devi\u0107. Oltre a lui la nuova Presidenza era formata pure da Anton Buble, Goran \u010culi\u0107, Jo\u0161ko Glavina, Ante Plazibat, Goran Ten\u017eera, Ivan Gabri\u0107 e Mate Tomi\u0107. Per\u00f2 la loro leadership fu molto breve e gi\u00e0 alla fine del 1991 venne costituita una nuova Assemblea e alla carica di presidente venne nominato Vedran Ro\u017ei\u0107. A comporre la Presidenza furono pure Rade Bratim, Slobodan Bronzovi\u0107, Fredi Fiorentini, Goran Ten\u017eera, Ante Plazibat, Ranko Pletikosi\u0107, Mate Tomi\u0107, Zdeslav Tonkovi\u0107, Davor Zekan, Vinko Barbari\u0107 e Ivan Gabri\u0107.<br \/>\nDall\u2019altro lato la formazione delle singole leghe e dei diversi livelli di campionato apparve subito il compito principale. La linea d\u2019azione iniziale per\u00f2 fu molto semplice. Infatti vennero presi in considerazione i piazzamenti delle squadre croate nell\u2019ultimo campionato della stagione 1990\/91, disputato nell\u2019ambito dell\u2019allora Jugoslavia. In base a questi risultati si andarono a tracciare i \u201cconfini\u201d dei singoli campionati di livello regionale. Per\u00f2 certe squadre pure dalmate finirono per ritrovarsi \u201cdall\u2019altra parte del fronte\u201d, per cui il loro status fu congelato. Un esempio su tutti la Dinara di Knin.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Composizione dei gironi<\/strong><\/span><br \/>\nLa diverse leghe della nuova Croazia indipendente cos\u00ec furono formate dalle squadre che avevano disputato l\u2019ultimo campionato jugoslavo nei primi quattro livelli. Tra le compagini dalmate entr\u00f2 a far parte della Prima lega, ovviamente, l\u2019Hajduk di Spalato. Nella Seconda lega entrarono lo \u0160ibenik di Sebenico e il GO\u0160K\/Jug di Ragusa (Dubrovnik) e infine nella Terza lega si ritrov\u00f2 incluso il vincitore del proprio girone, lo Zadar di Zara.<br \/>\nLa nuova Seconda lega fu divisa in tre parti vista la problematica legata ai trasporti, ovvero alle trasferte, e un girone fu di carattere regionale prettamente dalmata. Ne fecero parte Jadran (Plo\u010de), Junak (Sinj), Mar Solin (Salona), Neretva (Metkovi\u0107), Neretvanac (Opuzen), Primorac (Stobre\u010d), Slaven (Canali ragusei) e Split (Spalato).<br \/>\nStesso discorso per la formazione del campionato di Terza lega che a livello croato fu suddiviso in ben cinque gruppi con due gironi dalmati. Di quello occidentale chiamato A fecero parte: Borac (Glavica), Jadran (Castel San Giorgio\/Ka\u0161tel Su\u010durac), Mosor (\u017drnovnica), Nova Zora (Sv.Filip Jakov), Omi\u0161 (Almissa), Orkan (Dugi Rat) e Primorac (Zaravecchia). Il girone orientale ossia il gruppo B si ritrov\u00f2 ad essere composto da Croatia (Zmijavci), Gusar (Komin), Jadran (Tu\u010depi), Maestral (Krvavac), Mra\u010daj (Runovi\u0107), Orebi\u0107 e Zmaj (Makarska).<br \/>\nPer\u00f2 prima dell\u2019inizio dei singoli campionati fu organizzato un torneo con le future squadre della Prima lega gi\u00e0 alla fine del 1991. A parteciparvi tra le squadre dalmate fu soltanto lo Zadar che si piazz\u00f2 al sesto posto tra le sette compagini in lizza. Il Go\u0161k\/Jug (Ragusa\/Dubrovnik) rinunci\u00f2 fin da subito al torneo, mentre Hajduk (Spalato) e \u0160ibenik diedero forfait pochi giorni prima dell\u2019inizio della competizione; tutte queste rinunce ovviamente furono dettate da ragioni dovute agli eventi bellici.<br \/>\nCos\u00ec si dovette aspettare la fine del febbraio del 1992 per arrivare al primo vero campionato croato. Per l\u2019Hajduk la competizione ebbe inizio con la vittoria interna contro l\u2019Istra di Pola per 3-1. Lo \u0160ibenik perse a Fiume per 2-0 e infine a Metkovi\u0107 giocarono Dubrovnik e Zadar. Vinsero gli ospiti per 2-0.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>A tappe forzate<\/strong><\/span><br \/>\nSi and\u00f2 avanti a tappe forzate fino a met\u00e0 giugno. A laurearsi campione alla fine fu l\u2019Hajduk di Spalato. Gli spalatini s\u2019imposero con ben 16 vittorie su 22 partite e con tre punti di vantaggio sullo Zagreb. Molto meno fortunate furono le altre tre squadre dalmate che si piazzarono dal decimo al 12.esimo e ultimo posto: nell\u2019ordine Zadar, Dubrovnik e \u0160ibenik. Il lato positivo della vicenda risiede nel fatto che la Federazione nazionale decise che non ci sarebbero state retrocessioni, ragion per cui tutti rimasero in Prima lega.<br \/>\nNella Seconda lega il vincitore del girone sud, ossia quello dalmata, fu alla fine deciso ricorrendo allo spareggio tra il MAR Solin di Salona e il Primorac (\u0160tobre\u010d). A imporsi fu quest\u2019ultima squadra, che grazie a questa successo pot\u00e9 partecipare alle qualificazioni per la Prima lega. Per\u00f2 dopo aver vinto la partita di andata contro il Pazinka di Pisino per 3-0, perse quella di ritorno per 4-0 e usc\u00ec di scena.<br \/>\nI campionati di Terza lega finirono con le vittorie nei propri gironi della Jadran (Castel San Giorgio\/Ka\u0161tel Su\u010durac) e del Croatia (Zmijavci). Le due squadre disputarono lo spareggio per decretare il vincitore del girone sud della Terza lega. Partita aspra, vinta dalla Jadran (Castel San Giorgio\/Ka\u0161tel Su\u010durac) per 2-1. Comunque, con la ricostruzione delle Seconda lega, entrambe le squadre furono promosse e poterono disputare il campionato meridionale.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>La stella dell\u2019Hajduk<\/strong><\/span><br \/>\nIn questi quasi 30 anni della nascita dei campionati croati le squadre dalmata hanno registrato tanti alti e bassi. Il campionato croato \u00e8 stato vinto in sei occasioni dall\u2019Hajduk di Spalato: 1992, 1993\/94, 1994\/95, 2000\/01, 2003\/04 e 2004\/05. L\u2019Hajduk \u00e8 pure l\u2019unica squadra dalmata ad aver partecipato a tutti i campionati croati di Prima lega. Alle sua spalle lo Zadar con 19 presenze, lo \u0160ibenik con 18, lo Split con sette, Dubrovnik con tre e Primorac (Stobre\u010d) con due.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Split, seconda forza<\/strong><\/span><br \/>\nLa seconda squadra spalatina, lo Split, ha vinto in tre occasioni il campionato cadetto; una volta da quando esiste il girone unico, ossia nella stagione 2009\/10. In altre due occasioni si \u00e8 imposta nel girone meridionale (talvolta soltanto dalmata), ossia nelle stagioni 1996\/97 e 1997\/98. Nelle altre stagioni a vincere questo girone, per quanto concerne le squadre dalmate, sono state: 1991\/92 Mar Solin (Salona), 1992\/93 Primorac (\u0160tobre\u010d), 1993\/94 Neretva (Metkovi\u0107), 1994\/95 Uskok (Klis), 1995\/96 Junak (Sinj) e 2005\/06 \u0160ibenik.<br \/>\nIn generale nel secondo livello del campionato croato le squadre dalmate che vi hanno partecipato dal 1991 ad oggi sono state Croatia (Zmijavci), Dubrovnik, Dugopolje, GO\u0160K (Dubrovnik), Hrvatski vitez (Posedarje), Imotski, Jadran (Ka\u0161tel Su\u010durac), Jadran (Plo\u010de), Jadran (Tu\u010depi), Junak (Sinj), Mladost (Prolo\u017eac), Mosor (\u017drnovnica), Neretva (Metkovi\u0107), Neretvanac (Opuzen), Omi\u0161 (Almissa), Primorac 1929 (Stobre\u010d), Ra\u0161tane, Slaven (Canali ragusei\/Konavle), Solin, Split, \u0160ibenik, Trogir, Uskok (Clissa), Val (Castelvecchio\/Ka\u0161tel Stari), Zadar e Zmaj (Makarska).<br \/>\nNella Coppa Croazia si sono cimentate parecchie squadre dalmate. A vincere il trofeo \u00e8 stato l\u2019Hajduk in sei occasioni (1992\/93, 1994\/95, 1999\/00, 2002\/03, 2009\/10, 2012\/13, mentre in altre cinque occasioni \u00e8 stato finalista. Altre due squadra dalmate sono arrivate in finale: \u0160ibenik (2009\/10) e Split (2014\/15).<br \/>\nL\u2019Hajduk ha vinto pure in cinque occasioni la Supercoppa croata, di cui le prime tre finali (1992, 1992\/93 e 1993\/94) e poi altre due (2003\/04 e 2004\/05).<br \/>\nA livello juniores sei gli scudetti dell\u2019Hajduk e uno dello Split. Sei le Coppe per l\u2019Hajduk e due per lo Split. A livello cadetti l\u2019Hajduk ha vinto sette campionati e cinque coppe. Infine a livello dei pionieri quattro gli scudetti per l\u2019Hajduk e una coppa.<br \/>\nNon bisogna dimenticare pure gli altri campionati. Nel calcetto lo Split, che negli anni ha cambiato tanti nomi, ha vinto otto scudetti e 10 coppe nazionali.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Tornei femminili<\/strong><\/span><br \/>\nInfine nelle competizioni femminili sono state diverse le squadre dalmate che hanno militato in Prima lega: Dalmacija (Castelli spalatini\/Ka\u0161tela), Libertas (Ragusa\/Dubrovnik), Marjan (Spalato), Neretva (Metkovi\u0107), Ombla (Ragusa\/Dubrovnik) e Split (Spalato). Comunque negli anni nessuna squadra dalmata ha mai vinto n\u00e9 il campionato n\u00e9 la coppa nazionale.<br \/>\nTornando alle questioni attinenti precipuamente alla Federazione e alle sue forme organizzative, da rilevare che nel corso degli anni ci sono stati tanti cambiamenti e che il \u201craggio d\u2019azione\u201d della stessa si \u00e8 andato via via riducendo, tanto che non sempre tutta la Dalmazia vi ha fatto parte. La Federcalcio spalatina ha cambiato nei primi anni di vita in diverse occasioni il proprio statuto e parte della dirigenza.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Pi\u00f9 autonomia<\/strong><\/span><br \/>\nIl 18 novembre del 1994 vennero nominate le nuove cariche direttive. Alla carica di presidente fu riconfermato Vedran Ro\u017ei\u0107, il suo vice fu Ivica Mladineo. I membri della Presidenza furono Bla\u017e Karlovi\u0107, Damir Todori\u0107, Josip Romac, Ante Bali\u0107, Vinko Zulim, Ivo Bu\u0107an, Branko Grgi\u0107, Fredi Fiorentini e Mijo Radan. Nel 1995 si decise di dare pi\u00f9 autonomia alle diverse realt\u00e0 locali e di formare i centri calcistici di Spalato, Tra\u00f9 (Trogir), Ka\u0161tela (Castelli spalatini), Sinj, Salona (Solin), Imotski, Omi\u0161 (Almissa) e Makarska. Il 14 luglio del 1998 fu nominata la nuova Presidenza con alla testa Damir Vukelja. Il suo vice fu Ante Petri\u010devi\u0107. Gli altri componenti dell\u2019organo collegiale furono Stipe Doljanin, Dra\u017een Mladin, Jakov Grbe\u0161a, Fredi Fiorentini, Alojzije \u0160upraha, Mirko Kuzmani\u0107, Ante Bali\u0107 e Lovre Kala\u0161i\u0107.<br \/>\nNel 2000 alla carica di nuovo presidente fu nominato Pa\u0161ko Vidak, gi\u00e0 leader durante il periodo della Jugoslavia. E in occasione degli 80 anni delle Federcalcio spalatina furono premiati con targhe speciali Frane Mato\u0161i\u0107, Vladimir Beara, Ante Mladini\u0107, Tomislav Ivi\u0107, Stjepan Glavina, Lovre Kala\u0161i\u0107 e Marijan Travizzi. Furono premiati pure gli ex presidenti Ivo Mr\u010di\u0107 e Zdravko Arapovi\u0107. Usc\u00ec pure in quell\u2019occasione un libro. Furono premiati gli autori del volume, Viktor Grabovac e Jurica Gizdi\u0107, il lettore Sre\u0107ko Liste\u0161 e il recensore Du\u0161ko Marovi\u0107.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Anniversari: festeggiamenti<\/strong><\/span><br \/>\nL\u2019ultimo grande avvenimento per la Federazione fu quello in occasione dei 90 anni dalla fondazione. La celebrazione fu organizzata il 5 marzo del 2010 nei sotterranei del Palazzo di Diocleziano. Tanti i premiati, dalle societ\u00e0 alle singole persone: calciatori e dirigenti. Cos\u00ec un riconoscimento speciale venne assegnato all\u2019Hajduk in vista dei 100 anni dalla sua fondazione; la tifoseria dell\u2019Hajduk, ovvero la ben nota Torcida, fu premiata per i suoi primi 60 anni. A ottenere un riconoscimento fu pure il pi\u00f9 forte club di calcetto, lo Split Brodosplit In\u017eenjering. Premi particolari andarono inoltre a Ivan Miha\u010di\u0107, all\u2019allenatore Milan Vi\u0111ak, all\u2019ex arbitro Edo Trivkovi\u0107 e tra gli altri al segretario della Federcalcio nazionale, Zorislav Srebri\u0107. Premiati pure gli otto giocatori dalmati che vinsero la medaglia di bronzo ai mondiali del 1998. Inoltre usc\u00ec una nuova monografia sulla Federcalcio spalatina, firmata da Jurica Gizdi\u0107. (4 e fine)<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Per vedere l&#8217;intero articolo, versione PDF<\/strong><\/span><br \/>\n<div class='w3eden'><!-- WPDM Link Template: Default Template -->\n\n<div class=\"link-template-default card mb-2\">\n    <div class=\"card-body\">\n        <div class=\"media\">\n            <div class=\"mr-3 img-48\"><img decoding=\"async\" class=\"wpdm_icon\" alt=\"Icon\" src=\"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-content\/plugins\/download-manager\/assets\/file-type-icons\/pdf.svg\" \/><\/div>\n            <div class=\"media-body\">\n                <h3 class=\"package-title\"><a href='https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/download\/history-of-soccer-federation-in-dalmatia-part-4\/'>History of soccer Federation in Dalmatia, part 4<\/a><\/h3>\n                <div class=\"text-muted text-small\"><i class=\"fas fa-copy\"><\/i> 1 file(s) <i class=\"fas fa-hdd ml-3\"><\/i> 287.36 KB<\/div>\n            <\/div>\n            <div class=\"ml-3\">\n                <a class='wpdm-download-link download-on-click btn btn-primary ' rel='nofollow' href='#' data-downloadurl=\"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/download\/history-of-soccer-federation-in-dalmatia-part-4\/?wpdmdl=816&refresh=69f6cfae2d5981777782702\">Download<\/a>\n            <\/div>\n        <\/div>\n    <\/div>\n<\/div>\n\n<\/div><\/p>\n<p>Pubblicato sull&#8217;inserto Inpi\u00f9 Dalmazia del La voce del popolo il 2 giugno 2018.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La storia della Federazione spalatina di calcio \u00e8 stata molto turbolenta. 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