{"id":519,"date":"2018-08-15T12:00:00","date_gmt":"2018-08-15T12:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/2018\/08\/15\/dachstein-brividi-ad-alta-quota\/"},"modified":"2023-11-30T16:56:24","modified_gmt":"2023-11-30T15:56:24","slug":"dachstein-brividi-ad-alta-quota","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/2018\/08\/15\/dachstein-brividi-ad-alta-quota\/","title":{"rendered":"Dachstein, brividi ad alta quota"},"content":{"rendered":"<p>La neve d\u2019estate? Di sicuro non \u00e8 il primo pensiero che vi viene in mente. Mare, spiagge&#8230;. questo s\u00ec. Vederla, viverla e sentirla in estate, la neve, \u00e8 particolare (nonostante questo meteo pazzo dal quale ci si pu\u00f2 aspettare tutto e di pi\u00f9). E poi dalle nostre parti \u00e8 un\u2019impresa molto difficile, se non impossibile. Per rinfrescarci dal caldo estivo un capatina nel Gorski Kotar \u00e8 quanto di meglio ci possa essere, magari nelle zone interne della Slovenia&#8230; L\u00ec il termometro cala gi\u00e0 di diversi gradi, almeno 5-10 in meno rispetto alla costa. Per\u00f2 per avvicinarsi ancor pi\u00f9 allo zero e trovare quel soffice manto bianco dobbiamo fare i bagagli e puntare a un bel viaggio in Italia oppure in Austria. In entrambi i casi pu\u00f2 accadere di vivere tutte e quattro le stagioni dell\u2019anno nell\u2019arco di qualche centinaio di chilometri.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>Una delle mete pi\u00f9 vicine e popolari con la neve eterna, per i suoi ghiacciai, \u00e8 Dachstein. Probabilmente pi\u00f9 conosciuta in estate che in inverno. Con lo slogan \u201cRealizza quello che desideri\u201d, la scelta delle attivit\u00e0 si estende fino a 3.000 m di altezza e non ha eguali in Austria. \u00c8 tutto possibile: sci alpino, snowboard, sci di fondo, trekking o una semplice vacanza nel tuo tempo libero&#8230;<br \/>\nL\u2019Hoher Dachstein \u00e8 una montagna austriaca di tipo carsico; con i suoi 2.995 metri sul livello del mare \u00e8 la pi\u00f9 alta vetta delle Alpi calcaree settentrionali. \u00c8 situata al confine fra l\u2019Alta Austria e la Stiria al centro dell\u2019Austria, ed \u00e8 il punto pi\u00f9 alto per ognuno di questi due stati. Parti del massiccio fanno parte dello Stato del Salisburghese e questo fa s\u00ec che la montagna sia chiamata \u201cDrei-L\u00e4nder-Berg\u201d, ossia \u201cla Montagna dei Tre Stati\u201d. Nel 1997 il massiccio del Dachstein \u00e8 stato inserito, insieme con Hallstatt (di cui abbiamo scritto) e il Salzkammergut, nell\u2019elenco dei Patrimoni dell\u2019umanit\u00e0 dell\u2019UNESCO. Il ghiacciaio di Dachstein include in realt\u00e0 ben 8 ghiacciai, tutti visibili facendo una passeggiata sulla skywalk, che offre una visuale fino a centinaia di chilometri di distanza: dicono che addirittura nelle giornate pi\u00f9 limpide si possono vedere il Triglav in Slovenia e le foreste della Repubblica Ceca.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>SCHLADMING, REGNO DELLO SCI<\/strong><\/span><br \/>\nPer chi parte da Fiume si fa il viaggio attraverso la Slovenia e il tunnel delle Caravanche. Una volta in Austria si passa per Villach, Spittal e si arriva quasi fino alla citt\u00e0 di Salisburgo. Qui si esce dall\u2019autostrada e ci si dirige per strade secondarie per qualche decina di chilometri fino al paesino di Schildlehen. Gi\u00e0 avvicinandoci si sente che entriamo in un\u2019altro ambiente, l\u2019aria \u00e8 pi\u00f9 frizzante, il circondario \u00e8 pi\u00f9 verde e, come notiamo, totalmente dedicato al turismo. Siamo vicino a Schladming, posto reso popolare dalla Coppa del Mondo di sci alpino, dove nel 2013 in occasione dei Mondiali la slovena Tina Maze port\u00f2 a casa tre medaglie (un oro e due argenti) mentre Ivica Kosteli\u0107 ottenne l\u2019argento nella supercombinata.<br \/>\nChiusa la parentesi sportiva, arrivati a Schildlehen, deviamo dalla strada principale ed entriamo nella zona dei ghiacciai con tanto di porta d\u2019ingresso. Vi fanno entrare con il vostro mezzo solo se avete prenotato qualche attivit\u00e0 sul ghiacciaio, in caso contrario dovete lasciarla nel grande parcheggio e aspettare la regolare linea di pullman.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>POPOLARIT\u00c0 ESTIVA<\/strong><\/span><br \/>\nDa questo ingresso parte una strada molto ripida che arriva fino alla zona dei rifugi e della funivia che porta fino ai ghiacciai. In tutto sono appena cinque chilometri. Appena arrivati su si capisce quanto questa zona sia popolare pur essendo in piena estate. Il maxi-parcheggio \u00e8 gi\u00e0 pieno in mattinata e c\u2019\u00e8 tanta gente. La meta di buona parte di questa gente \u00e8 la funivia, per\u00f2 ci sono pure quelli che vengono a fare trekking fino alla cima. Devono avere qualche nozione di alpinismo per sapere come affrontare la zone pi\u00f9 ripide: pur essendo state rese pi\u00f9 abbordabili richiedono pratica. Inevitabilmente ci dirigiamo verso la funivia per il biglietto e ci rendiamo conto di come sia ripida la salita che ci attende. La zona delle funivie si trova e circa 1.700 metri sopra il livello del mare, il \u201ctraguardo\u201d \u00e8 posto per\u00f2 a ben 2.700 metri! C\u2019\u00e8 un bel chilometro di dislivello da \u201cscalare\u201d. Sono due le \u201cgondole\u201d che fanno la spola costante per quasi l\u2019intera giornata. La salita come tale dura meno di sei minuti.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>A PIENI POLMONI<\/strong><\/span><br \/>\nSe si ha la fortuna si prende la gondola che \u00e8 dotata pure di un \u201csecondo piano\u201d dove possono stare dieci persone, si pu\u00f2 salire all\u2019aperto per vivere appieno a pieni polmoni l\u2019emozione e l\u2019aria di montagna. \u00c8 decisamente un\u2019esperienza unica da fare. Ci si rende cos\u00ec conto della zona in cui ci troviamo. Se nel parcheggio c\u2019erano solo 6-7 gradi, pi\u00f9 che si saliva la sensazione di freddo aumentava, corroborata ancor pi\u00f9 da tanto vento. Inoltre \u00e8 una zona in cui il tempo \u00e8 \u201cballerino\u201d: le nuvole vengono e passano, brutto e bel tempo si alternano velocemente. Non \u00e8 raro il fatto che, come capitato a noi, la parte finale della salita, quella molto ripida e quasi in verticale, venga fatta praticamente dentro ad una nuvola. E poi ecco la parte finale della salita e la zona d\u2019arrivo. Comincia finalmente la vera avventura sul ghiacciaio. Tutto intorno al rifugio, perch\u00e9 infatti si arriva dritti nella grande costruzione che rappresenta il luogo di riparo e ristoro con tanto di ristorante e altro, c\u2019\u00e8 tanta neve. Una volta scesi dalla funivia \u00e8 d\u2019obbligo fare una panoramica di tutta la zona. Da vedere s\u00ec il ghiacciaio e la neve, ma pure il fantastico panorama tutto attorno e in primo luogo la valle dalla quale siamo arrivati.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Cinque dita<\/strong><\/span><br \/>\nInizia ora il vero tour, che dipende dagli interessi di ognuno. Per chi ci viene da turista ci sono tante attrazioni e zone interessanti da vedere. Non penserete che tutto ci\u00f2 sia gratis: oltre alla funivia si fa appello al portafogli per tutto, ma di sicuro ne vale la pena. Poco lontano dal rifugio c\u2019\u00e8 la prima attrazione: \u00e8 un lungo ponte sospeso nel vuoto tra due picchi di montagna, cosa non riservata a chi soffre di vertigini.<br \/>\nSospeso sulla montagna del Dachstein a 2.700 metri \u00e8 il ponte pi\u00f9 alto dell\u2019Austria, \u00e8 lungo 100 metri e pesa 63 tonnellate. \u00c8 composto da 30.000 pezzi ed \u00e8 in grado di resistere a venti di 250 km orari e 750 kg di neve. Si conclude con la cosiddetta \u201cscala nel nulla\u201d, una serie di 14 scalini trasparenti che conducono su una piattaforma che d\u00e0 sul vuoto. In fatto di protezione e sicurezza il ponte \u00e8 ai massimi livelli ed \u00e8 per questo che per passarlo il pienone \u00e8 assicurato: panorama fantastico, nuvole permettendo.<br \/>\nSempre sul Dachstein c\u2019\u00e8 la piattaforma Five Fingers (cinque dita), cos\u00ec chiamata perch\u00e9 \u00e8 composta da cinque passerelle di 4 metri di lunghezza per 1 di larghezza a forma di mano.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>EISPALAST<\/strong><\/span><br \/>\nLa passeggiata ci porta quindi all\u2019entrata dell\u2019Eispalast, il palazzo del ghiaccio. Se fuori faceva freddo e c\u2019erano circa 2 gradi, nel \u201cPalazzo\u201d il gelo si sente ancor pi\u00f9. Camminiamo letteralmente sul ghiaccio, con pareti di ghiaccio e ammiriamo tante opere d\u2019arte di ghiaccio. Il freddo \u00e8 inevitabile. Ci sono pi\u00f9 di dieci repliche di ghiaccio delle varie attrazioni mondiali, cos\u00ec per inizio vediamo la mappa dell\u2019Europa, per poi ammirare la torre Eiffel di Parigi, i mulini olandesi, Manneken Pis di Bruxelles, il ponte di Rialto e la gondola di Venezia, la porta di Brandeburgo, la ruota panoramica di Vienna, il toro nell\u2019arena spagnola e tanto altro. E infine c\u2019\u00e8 pure un trono dove sedersi per venir \u201cincoronato\u201d il re dei ghiacciai.<br \/>\nUsciti dal museo ci troviamo nel bel mezzo della neve nel punto dove partono i svariati sentieri verso i punti in quota. Tanta neve e pure tanto ghiaccio per cui il solo camminare va fatto con cautela e attenzione. Abbiamo una panoramica sulla parte settentrionale del massiccio, verso gli alstri rifugi minori e le altre cime, ma pure sulle vallate dove portano le varie piste sciabili. Il tutto dipende dai gusti di ognuno e dal tempo a disposizione che si ha o si vuole dedicare a questa zona e alla neve.<br \/>\nComunque vada bisogna godersi la neve in pieno. Camminando non ci si rende conto di quanta sia. Solo se ci si avvicina a uno dei piloni delle funivie delle piste ci si pu\u00f2 rendere conto di quanto ce ne sia. In certi punti anche fino a due metri. Per\u00f2 se pensiamo che anche d\u2019estate qui quasi ogni giorno nevica un po\u2019 non \u00e8 poi neanche tanta&#8230; sar\u00e0 la norma?<br \/>\nFinita la passeggiata ritorniamo indietro al rifugio o a piedi oppure con una specie di scivolo che vi porta su pi\u00f9 comodamente. Una volta tornati al rifugio ci riscaldiamo un po\u2019 e per chi vuole mangiare il ristorante offre le pi\u00f9 note specialit\u00e0 tipicamente austriache.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>NATURA PARADISIACA<\/strong><\/span><br \/>\nRiprendiamo la funivia\/gondola e torniamo velocemente a valle. Ma non \u00e8 qui che finisce la nostra avventura sul Dachstein. Attorno al parcheggio e ai vari rifugi e hotel ci sono tanti sentieri di montagna per poter ammirare ancora di pi\u00f9 la zona. Sono percorsi molto semplici e adatti a tutti. Anche se volete fare delle lunghe camminate e dei veri giri sulla montagna i dislivelli che farete saranno al massimo di 100-200 metri. Oltre ad ammirare la natura e le cime intorno a noi, ci sono diversi punti da vedere. Il pi\u00f9 vicino \u00e8 il museo della Alpi, dedicato alla zona di Dachstein e alla sua storia. \u00c8 un piccolo museo che vi spiega il tutto sulla storia dell\u2019alpinismo di queste montagne.<br \/>\nAndando avanti si pu\u00f2 arrivare fino alla zona panoramica e poter ammirare la pianura, quella dalla quale abbiamo iniziato la nostra salita una volta finito il tratto in autostrada. Lungo la strada possiamo incontrare svariati animali: cavalli, asini, mucche, buoi, capre ed altro. Hanno le proprie zone recintate e sono molto mansueti e abituati ai turisti di passaggio. Panchine e zone riposo offrono la possibilit\u00e0 di fermarsi un attimo e godere della bellezza del paesaggio, prima di tornare al grande parcheggio e prepararsi al ritorno.<br \/>\nAmanti o non della montagna e della neve, questa \u00e8 una zona da visitare e godere almeno per un giorno. E poi non \u00e8 da tutti i giorni arrivare senza nessun problema ed esperienza alpinistica a 2.700 metri sopra il livello del mare. Un\u2019avventura da vivere!<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Per vedere l&#8217;intero articolo, versione PDF<\/strong><\/span><br \/>\n<div class='w3eden'><!-- WPDM Link Template: Default Template -->\n\n<div class=\"link-template-default card mb-2\">\n    <div class=\"card-body\">\n        <div class=\"media\">\n            <div class=\"mr-3 img-48\"><img decoding=\"async\" class=\"wpdm_icon\" alt=\"Icon\" src=\"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-content\/plugins\/download-manager\/assets\/file-type-icons\/pdf.svg\" \/><\/div>\n            <div class=\"media-body\">\n                <h3 class=\"package-title\"><a href='https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/download\/dachstein-2018\/'>Dachstein 2018<\/a><\/h3>\n                <div class=\"text-muted text-small\"><i class=\"fas fa-copy\"><\/i> 1 file(s) <i class=\"fas fa-hdd ml-3\"><\/i> 392.03 KB<\/div>\n            <\/div>\n            <div class=\"ml-3\">\n                <a class='wpdm-download-link download-on-click btn btn-primary ' rel='nofollow' href='#' data-downloadurl=\"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/download\/dachstein-2018\/?wpdmdl=877&refresh=69d05c5e251a81775262814\">Download<\/a>\n            <\/div>\n        <\/div>\n    <\/div>\n<\/div>\n\n<\/div><\/p>\n<p>Pubblicato su Panorama il 15 agosto 2018.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La neve d\u2019estate? 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