{"id":521,"date":"2018-09-15T07:02:00","date_gmt":"2018-09-15T07:02:00","guid":{"rendered":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/2018\/09\/15\/tra-i-vicecampioni-del-mondo-in-prima-fila-ci-sono-i-dalmati\/"},"modified":"2023-11-25T09:41:41","modified_gmt":"2023-11-25T08:41:41","slug":"tra-i-vicecampioni-del-mondo-in-prima-fila-ci-sono-i-dalmati","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/2018\/09\/15\/tra-i-vicecampioni-del-mondo-in-prima-fila-ci-sono-i-dalmati\/","title":{"rendered":"Tra i vicecampioni del mondo in prima fila ci sono i dalmati"},"content":{"rendered":"<p>Esattamente due mesi fa si sono conclusi i Mondiali di calcio di Russia 2018. Sono stati come \u00e8 noto dei Mondiali straordinari per la Croazia che ha perso soltanto nella finalissima contro la Francia per 4-2. Per la Croazia \u00e8 stato il miglior risultato nella breve storia della sua partecipazione alla massima competizione calcistica planetaria. La nazionale con la maglia a scacchi bianco-rossi \u00e8 riuscita nella storica impresa di migliorare il grande bronzo vinto in terra di Francia nel 1998. Comunque vada il fiumano Mario Varglien rimane ancora l\u2019unico giocatore nato nell\u2019attuale territorio della Croazia ad aver vinto la medaglia d\u2019oro. Per lui fu vincente la partecipazione ai Mondiali del 1934 con la maglia dell\u2019Italia.<br \/>\nPer\u00f2 torniamo a occuparci di Dalmazia. Un grande contributo all\u2019argento vinto dalla Croazia lo hanno dato proprio i giocatori nati e cresciuti in questa terra. Nella rosa del selezionatore Zlatko Dali\u0107 ci sono stati ben 11 giocatori provenienti dalla regione dalmata dei complessivi 23 convocati per i Mondiali. Ben sei sono stati titolari nei primi undici schierati in campo da Dali\u0107. Insomma \u00e8 stato davvero un Mondiale dei dalmati.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Un portiere stellare<\/strong><\/span><br \/>\nProcediamo con ordine per capire quali siano questi giocatori decisivi, come siano cresciuti e quale potr\u00e0 essere il loro futuro.<br \/>\nDue i portieri nati in Dalmazia. Un ruolo fondamentale nel successo mondiale lo ha avuto il portiere zaratino Danijel Suba\u0161i\u0107. Dopo aver ereditato la maglia con il numero uno dallo spalatino Stipe Pletikosa si \u00e8 dimostrato negli ultimi anni un portiere pi\u00f9 che valido. Per lui sei le presenze in Russia. Decisive quelle nelle partite che si sono concluse ai rigori. Infatti proprio le sue eccezionali parate nei tiri dagli undici metri contro la Danimarca negli ottavi di finale e contro la Russia nei quarti di finale hanno permesso alla Croazia di arrivare alla finalissima. Di recente ha deciso di concludere la sua avventura in nazionale iniziata nel 2009. Per lui alla fine ci sono state ben 44 presenze. Nato a Zara i primi passi calcistici li ha compiuti nella proprio citt\u00e0 natale.<br \/>\nQui dopo le giovanili esordisce nel 2003 nella prima squadra. Vi rimane fino al 2009 quando passa all\u2019Hajduk di Spalato. Dopo tre anni il grande passo e il passaggio al Monaco. La sua stagione dei sogni \u00e8 la 2016\/17 quando con il Monaco vince il campionato francese e viene proclamato miglior portiere della Francia.<br \/>\nAnche il terzo portiere della Croazia \u00e8 nato a Zara. Si tratta di Dominik Livakovi\u0107, classe 1995. Dovrebbe essere lui il portiere del futuro della nazionale croata. Non ha registrato comunque nessuna presenza ai Mondiali.<br \/>\nI primi passi li fa nello Zadar dove gi\u00e0 nelle giovanili viene notato dagli osservatori della squadra dello Zagreb. Lo ingaggiano per le giovanili zagabresi, ma ben presto diventa seniores. Rimane allo Zagreb per quattro anni primi di passare alla Dinamo di Zagabria. Qui diventa portiere titolare e grazie anche alla doppia corona la scorsa stagione si merita la chiamata di Dali\u0107. E visto che ha difeso la porta croata nella recente partita contro il Portogallo sembra che possa aveve un ruolo importante nel futuro della nazionale. Per adesso due le presenze nella selezione croata.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Anche il futuro \u00e8 dalmata<\/strong><\/span><br \/>\nPer\u00f2 pure il secondo portiere della nazionale convocato per i Mondiali \u00e8 stato un dalmata. Si tratta di Lovre Kalini\u0107, classe 1990. Nato a Salona (Solin), dopo una breve parentesi nelle giovanili del club locale si trasferisce all\u2019Hajduk di Spalato. Qui vi rimane fino al 2009 quando passa nella squadra seniores. Difende la porta dell\u2019Hajduk per otto anni, inanellando ben 102 presenze. Inizialmente viene mandato in prestito allo Junak di Sinj, a Novalja e Karlovac. Tornato a Spalato si riprende la maglia con il numero uno e non la lascia pi\u00f9 fino alla fine del 2016. Passa poi al Gent in Belgio. Viene proclamato miglior portiere del campionato croato nel 2015 e nel 2016. Subito nel 2017 conquista lo stesso titolo in Belgio dopo appena mezza stagione tra i pali del Gent. In Russia ha disputato la partita contro l\u2019Islanda. Per ora sono state dodici le sue presenza in nazionale dall\u2019esordio avvenuto nel 2014.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>I capisaldi della difesa<\/strong><\/span><br \/>\nSe i portieri sono stati tutti dalmati, un ruolo importante la Dalmazia la ha avuto pure per quanto concerne la difesa. Sono stati titolari in sei delle sette partite i dalmati \u0160ime Vrsaljko e Ivan Strini\u0107. E proprio quest\u2019ultimo \u00e8 stato il difensore laterale sinistro ai Mondiali russi. Nato a Spalato nel 1987, compie i primi passi nell\u2019Hajduk che lascia nel 2006 per passare al Le Mans. Torna per\u00f2 ben presto indietro per finire prima all\u2019Hrvatski dragovoljac di Zagabria e poi di nuovo al suo Hajduk. Diventa titolare nella compagine spalatina e ben presto viene convocato in nazionale. Nel gennaio del 2011 passa in Ucraina per giocare fino al 2014 per il Dnipro. Poi va in Italia dove si trova tutt\u2019ora. Per lui prima il Napoli, poi la scorsa stagione la Sampdoria e infine da quest\u2019estate il Milan. Per\u00f2 per la squadra milanese non ha giocato ancora nemmeno una partita visto che il 18 agosto ha dovuto sospendere la sua carriera di calciatore per problemi cardiaci. Quanto siano gravi lo si sapr\u00e0 in futuro. Dal 2010 ha registrato ben 49 presenze in nazionale.<br \/>\nSe il futuro di Strini\u0107 \u00e8 incerto, quello di Vrsaljko sembra essere luminoso. Sei le presenze in Russia, da titolare nel ruolo di laterale destro. Pur essendo nato a Fiume nel 1992, a causa del conflitto degli anni Novanta, \u00e8 comunque uno zaratino purosangue.<br \/>\nEd \u00e8 cresciuto calcisticamente proprio nelle giovanili dello Zadar prima di passare giovanissimo nel 2006 alla Dinamo di Zagabria. Qui fa la trafila nelle squadre juniores prima di approdare alla prima squadra. Per\u00f2 la Dinamo lo manda innanzitutto a \u201cfarsi le ossa\u201d alla Lokomotiva dove diventa subito titolare. Viste le ottime partite disputate torna subito alla Dinamo dove esordisce nel febbraio del 2010. Vi rimane fino al 2013. Con la Dinamo vince quattro campionati e due coppe della Croazia. Nell\u2019estate del 2013 passa al Genoa dove diventa subito titolare. Nel 2014 \u00e8 la volta del Sassuolo dove rimane per due anni. Nel 2016 va in Spagna a difendere i colori dell\u2019Atletico Madrid. Nella penisola iberica rimane due anni e poi torna in Italia. Questa volta all\u2019Inter di Milano. Nell\u2019ultima stagione per lui la conquista dell\u2019European legue. Esordisce in nazionale nel 2011 dove finora ha registrato pi\u00f9 di 40 presenze.<br \/>\nInfine in difesa troviamo pure il giovanissimo Duje \u0106aleta-Car, classe 1996. Per lui in Russia una presenza. Rappresenta sicuramente il futuro della nazionale. Si tratta dell\u2019unico campione dalmata nato a Sebenico, dove ha fatto la trafila nelle giovanili prima di passare in Austria nel Pasching prima e nel Red Bull Salisburgo poi. Da quest\u2019estate \u00e8 membro del Marseille.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Il campionissimo Luka Modri\u0107<\/strong><\/span><br \/>\nDue sono stati i centrocampisti dalmati della selezione stellare: il capitano Luka Modri\u0107 e Filip Bradari\u0107. Il Mondiale di Russia \u00e8 stato davvero il Mondiale di Modri\u0107, che alla fine \u00e8 stato proclamato miglior giocatore del torneo.<br \/>\nNasce nel 1985 a Zara. Compie i primi passi calcistici nella squadra giovanile dello Zadar per poi passare nel 2002 alla Dinamo di Zagabria. Ben presto approda alla prima squadra; per\u00f2 gli zagabresi decidono di mandarlo in giro in prestito. Gioca cos\u00ec dapprima nelle file dello Zrinski di Mostar e poi nell\u2019Inter di Zapre\u0161i\u0107. Torna alla Dinamo nell\u2019estate del 2005 per diventare subito titolare inamovibile. Vi rimane per tre anni prima di passare in Inghilterra ai londinesi del Tottenham Hotspur. Gioca quattro stagioni collezionando ben 127 presenze e 13 reti. Dall\u2019estate del 2012 \u00e8 in forza al Real di Madrid. Qui diventa ben presto titolare; si rivela un giocatore fondamentale in tutti gli ultimi titoli conquistati dalla gettonatissima compagine spagnola. Tantissimi i titoli vinti finora nella sua gi\u00e0 lunga carriera. Con la Dinamo tre campionati e due coppe. Con il Real un campionato e una coppa nazionale, due supercoppe nazionali e tre europee, ma soprattutto quattro Champions league. Infiniti i titoli personali. Dal primo nel 2003 come miglior giocatore del campionato bosniaco, per passare ai ben sei titoli quale miglior giocatore croato. Tante le onorificenze ottenute dalla FIFA, dall\u2019IFFHS e dall\u2019UEFA. Nella nazionale croata ha collezionato ormai oltre 100 presenze ed \u00e8 da anni il capitano dei \u201cvatreni\u201d.<br \/>\nIl secondo centrocampista dalmata in terra di Russia \u00e8 stato Filip Bradari\u0107, classe 1992. Nato a Spalato, inizia a giocare nelle giovanili dell\u2019Hajduk. Viene promosso tra i seniores nel 2011 e mandato subito in provincia a farsi le ossa nel Primorac 1929 per due stagioni. Tornato all\u2019Hajduk non riesce a imporsi pienamente, per cui nel 2015 viene ceduto al Rijeka dove si fa notare e soprattutto ha la possibilit\u00e0 di giocare da titolare. E proprio a Fiume vince il campionato e la coppa nella stagione 2016\/17 e si merita la prima convocazione in nazionale. Per adesso sono cinque le sue presenze con la maglia a scacchi bianco-rossi. Un mese fa firma per il Cagliari dove ha gi\u00e0 giocato le prime partite.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Il tridente d\u2019attacco<\/strong><\/span><br \/>\nE infine sono tre i dalmati in attacco. Tutti e tre hanno fatto parlare di s\u00e9 ai Mondiali russi. Sono Ivan Peri\u0161i\u0107, Ante Rebi\u0107 e Nikola Kalini\u0107. Peri\u0161i\u0107 insieme a Modri\u0107 \u00e8 l\u2019unico ad aver disputato tutte e sette le partite nella Coppa del mondo. Per lui pure tre reti.<br \/>\nNato a Spalato nel 1989 Peri\u0161i\u0107 inizia il suo percorso calcistico nelle squadre giovanili dell\u2019Hajduk. Nel 2006 per\u00f2 lascia Spalato e passa in Francia al Sochaux. Gli inizi sono duri e rimane a lungo relegato nella seconda squadra. Passa poi in Belgio al Roeselare prima e al Club Brugge poi. Delle due stagioni passate in Belgio rimane impressa la seconda, quella del 2010\/11 quando diventa miglior marcatore del campionato e viene proclamato miglior giocatore del campionato. Viste le sue prestazioni viene notato dai tedeschi e firma per il Borussia di Dortmund. Qui rimane per due stagioni vincendo un campionato e una coppa. Passa poi al VLF Wolfsburg dove rimane per quattro stagioni. Infine passa all\u2019Inter di Milano dove ha iniziato la sua quarta stagione: fin qui ha giocato sempre da titolare. In nazionale dal 2011 ha ormai collezionato pi\u00f9 di 70 presenze e ben 22 reti.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Titolare quasi per caso<\/strong><\/span><br \/>\nPure Ante Rebi\u0107 \u00e8 spalatino e in Russia \u00e8 diventato un eroe, dopo essere assurto al ruolo di titolare quasi per caso. Nato nel 1993, ha un inizio di carriera in sordina, in piccole societ\u00e0. Le giovanili le passa al Vinjani, a Imotski, per poi finire allo Split dove esordisce tra gli seniores nel 2011. Dopo due ottime stagioni passa alla Fiorentina. Dopo una prima stagione in sordina la squadra di Firenze decide di mandarlo in giro in prestito. Prima va in Germania al RB Leipzig. Poi trascorre un breve periodo al Verona per finire di nuovo in Germania stavolta all\u2019Eintracht di Francoforte. Qui finalmente si mette in luce e dopo pochi mesi si ritrova tra gli undici che vincono la Coppa della Germania. Si fa valere talmente che alla fine di quest\u2019estate i tedeschi decidono di acquistarlo dalla Fiorentina. In nazionale esordisce nel 2013 e finora ha collezionato pi\u00f9 di 20 presenze. Dopo dieci partite disputate dal 2013 al 2015 era dapprima uscito dal giro della nazionale. Vi ha fatto ritorno grazie a Zlatko Dali\u0107 che ha dimostrato di credere in lui. Inizialmente \u00e8 stato relegato al ruolo di riserva nelle due partite dei play off per le qualificazioni ai Mondiali disputate dalla Croazia contro la Grecia. Un po\u2019 a sorpresa, in terra di Russia, \u00e8 partito da titolare contro la Nigeria e l\u2019Argentina (con tanto di rete) per poi rimanere tra i primi undici nella fase finale del campionato.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Il grande ribelle<\/strong><\/span><br \/>\nSe Rebi\u0107 \u00e8 stato la grande rivelazione in Russia, a sorprendere, ma in maniera negativa \u00e8 stato Nikola Kalini\u0107. Doveva essere il suo Mondiale, ma alla fine \u00e8 stato un grande flop. Nasce a Salona (Solin) nel 1988. Inizia come calciatore nelle giovanili dell\u2019Hajduk di Spalato. Nel 2005 passa tra gli seniores, ma subito viene mandato in prestito a Pola e Sebenico. Torna poi a Spalato dove diventa titolare. Nel 2008 conquista il titolo di miglior giocatore del campionato e di miglior marcatore. Passa cos\u00ec nel 2009 in Inghilterra ai Blackburn Rovers. Rimane qui due anni per trasferirsi poi al Dnipro in Ucraina. Qui si fa valere, \u00e8 titolare e uno dei migliori marcatori. Cos\u00ec nel 2015 passa alla Fiorentina. Nuovamente titolare segna gol a raffica nelle due stagioni trascorse con la maglia viola. Segue l\u2019avventura di un solo anno al Milan dove pur collezionando ben 31 presenze segna soltanto sei reti. Esordisce nel 2008 nella nazionale croata. Per ora 41 le presenze e 15 le reti. Difficile che torni a breve tra i convocati dopo la sua ribellione in Russia. Infatti ai Mondiali a sorpresa la prima partita contro la Nigeria l\u2019ha vista dalla panchina. Nel corso dell\u2019incontro il selezionatore Dali\u0107 ha voluto farlo entrare in campo, per\u00f2 a sorpresa Kalini\u0107 si \u00e8 rifiutato di giocare. L\u2019allenatore non ha perso tempo e lo ha espulso dalla nazionale. Ufficialmente ha vinto la medaglia d\u2019argento, che per\u00f2 poi si \u00e8 rifiutato di prendere. Dal mese di agosto milita ufficialmente nelle file dell\u2019Atletico di Madrid.<br \/>\nDopo i sette giocatori ai Mondiali del 2014, il campionato del mondo in Russia ha fatto segnare record per i dalmati. I quali fin dall\u2019inizio sono stati sempre presenti ai Mondiali tra le file della Jugoslavia prima e della Croazia poi.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Per vedere l&#8217;intero articolo, versione PDF<\/strong><\/span><br \/>\n<div class='w3eden'><!-- WPDM Link Template: Default Template -->\n\n<div class=\"link-template-default card mb-2\">\n    <div class=\"card-body\">\n        <div class=\"media\">\n            <div class=\"mr-3 img-48\"><img decoding=\"async\" class=\"wpdm_icon\" alt=\"Icon\" src=\"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-content\/plugins\/download-manager\/assets\/file-type-icons\/pdf.svg\" \/><\/div>\n            <div class=\"media-body\">\n                <h3 class=\"package-title\"><a href='https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/download\/dalmatia-players-on-wc-2018\/'>Dalmatia players on WC 2018<\/a><\/h3>\n                <div class=\"text-muted text-small\"><i class=\"fas fa-copy\"><\/i> 1 file(s) <i class=\"fas fa-hdd ml-3\"><\/i> 265.13 KB<\/div>\n            <\/div>\n            <div class=\"ml-3\">\n                <a class='wpdm-download-link download-on-click btn btn-primary ' rel='nofollow' href='#' data-downloadurl=\"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/download\/dalmatia-players-on-wc-2018\/?wpdmdl=817&refresh=6a61c9aa473c41784793514\">Download<\/a>\n            <\/div>\n        <\/div>\n    <\/div>\n<\/div>\n\n<\/div><\/p>\n<p>Pubblicato sull&#8217;inserto Inpi\u00f9 Dalmazia del La voce del popolo il 15 settembre 2018.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Esattamente due mesi fa si sono conclusi i Mondiali di calcio di Russia 2018. 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