{"id":528,"date":"2018-11-03T08:57:48","date_gmt":"2018-11-03T08:57:48","guid":{"rendered":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/2018\/11\/03\/il-poljud-uno-stadio-che-ha-fatto-epoca\/"},"modified":"2023-11-25T09:40:04","modified_gmt":"2023-11-25T08:40:04","slug":"il-poljud-uno-stadio-che-ha-fatto-epoca","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/2018\/11\/03\/il-poljud-uno-stadio-che-ha-fatto-epoca\/","title":{"rendered":"Il Poljud, uno stadio che ha fatto epoca"},"content":{"rendered":"<p>Il calcio come sappiamo \u00e8 lo sport numero uno in Dalmazia. Si pratica dalla notte dei tempi. Del resto alcune citt\u00e0 hanno cercato di far valere una sorta di primato storico, sostenendo che proprio nelle loro piazzette si era iniziato a praticare per la prima volta in Croazia il gioco del pallone. Ci sono stati tentativi in questo senso, potremmo dire con i crismi dell\u2019ufficialit\u00e0, soprattutto a Zara e a Tra\u00f9 (Trogir). Comunque sia, oggi in Dalmazia ci sono campi di calcio un po\u2019 dappertutto. E gli stadi sono pure numerosi. La regione, dunque, almeno in quest\u2019ambito, non \u00e8 certamente seconda a nessuno. Per giunta alcuni stadi li troviamo proprio in posti molto originali, tanto da poterli definire unici. E non per nulla nelle varie classifiche internazionali riferite agli stadi pi\u00f9 originali nel mondo si trova pure qualche campo di calcio della Dalmazia.<br \/>\nPer\u00f2 se si parla di stadi noti al vasto pubblico, quello di gran lunga pi\u00f9 famoso, pi\u00f9 grande, \u00e8 inevitabilmente il terreno di gioco dell\u2019Hajduk di Spalato. Il Poljud \u00e8 una sorta di simbolo calcistico, non soltanto di Spalato, ma di tutta la Dalmazia.<br \/>\nL\u2019Hajduk, fin dalla sua nascita, ha disputato per decenni le partite nello Stari Plac. Situato quasi in pieno centro, si tratta di un campo che con il passare degli anni si \u00e8 tramutato in un piccolo stadio. Anche oggi \u00e8 attivo, ma in primis per il mondo del rugby. Ospita il fortissimo Nada, campione quasi ogni anno della Croazia.<br \/>\nPer\u00f2 lo Stari Plac, come sottolineato, era e rimane ancor oggi uno stadio piccolo. Per una grande squadra come l\u2019Hajduk, che pu\u00f2 contare ancora sull\u2019attaccamento spasmodico e sull\u2019amore sfegatato dei propri tifosi, con il passare degli anni era diventato decisamente troppo stretto.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Un grande investimento<\/strong><\/span><br \/>\nLa costruzione di uno stadio \u00e8 un investimento di grande portata che va oltre i confini della citt\u00e0. Anche se in Jugoslavia si costruiva alla grande nel periodo del socialismo, per arrivare alla realizzazione di uno stadio di prim\u2019ordine a Spalato si dovette aspettare fino agli anni \u201870. La citt\u00e0 vide la possibilit\u00e0 di rinnovarsi sotto molti punti di vista nel momento in cui fu scelta per ospitare i Giochi del Mediterraneo. Si tratt\u00f2 di una ghiotta opportunit\u00e0 da non sprecare. I Giochi del Mediterraneo erano all\u2019epoca molto popolari e permettevano alla localit\u00e0 che li organizzava di dotarsi di impianti e di infrastrutture moderne, di rinnovarsi completamente dal punto di vista sportivo, ma anche da quello infrastrutturale, in primo luogo per quanto riguarda la realizzazione di nuove vie di comunicazione stradali. Cos\u00ec Spalato per la prima volta si candid\u00f2 per i Giochi nel 1971, ma non riusc\u00ec a farcela. Ritent\u00f2 l\u2019avventura quattro anni dopo ad Algeri e la spunt\u00f2. L\u2019organizzazione dell\u2019ottava edizione dei Giochi del Mediterraneo, quella del 1979, venne affidata al capoluogo dalmata.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Visibile anche dall\u2019autostrada<\/strong><\/span><br \/>\nFu grazie a questa vittoria di carattere diplomatico e politico, che il mondo del calcio e l\u2019Hajduk in primis poterono ricevere uno stadio nuovo di zecca, veramente rappresentativo. Per costruirlo ben presto venne scelta la zona del Poljud. All\u2019inizio ci fu qualche dubbio, visto che era una zona fangosa e pure insalubre. Comunque, come si \u00e8 visto, fu una scelta azzeccata. Quella zona, una volta ai margini della citt\u00e0, degradata, ora \u00e8 dedicata allo sport. E a fare da padrone c\u2019\u00e8 lo stadio. Maestoso da vedersi, sia da vicino che da lontano. Infatti \u00e8 visibile da molto lontano, sia dall\u2019autostrada, che dalla vecchia strada statale litoranea che passa per Tra\u00f9 (Trogir) e attraversa tutte le localit\u00e0 dei Castelli spalatini. E in qualche modo \u00e8 orientato verso il monte spalatino per antonomasia, il Marjan, ovvero il Monte Mariano.<br \/>\nLa progettazione dello stadio fu affidata al famoso architetto fiumano Boris Maga\u0161. Ci furono tanti suggerimenti sul suo aspetto estetico. Alla fine prevalse l\u2019idea di farlo a forma di conchiglia. Una forma originale, che garantiva per\u00f2 un\u2019ottima acustica, il che lo rende ancor oggi molto interessante pure fuori dal mondo del calcio.<br \/>\nLa costruzione dello stadio dur\u00f2 ben 30 mesi. Si lavorava freneticamente praticamente tutto il giorno. Si andava avanti dalle 6 del mattino alle 10 di sera. Una cosa era certa, l\u2019opera doveva essere pronta per i Giochi del Mediterraneo. E cos\u00ec fu. Infatti lo stadio del Poljud fu inaugurato il 12 settembre del 1979, soltanto tre giorni prima dell\u2019inizio della manifestazione sportiva.<br \/>\nQuello che rende l\u2019opera ancora pi\u00f9 originale \u00e8 il fatto che ci sono soltanto due tribune, quella occidentale e quella orientale. Entrambe coperte da un maestoso tetto. Tra di esse c\u2019\u00e8 una specie di spazio vuoto che a sud \u00e8 \u201criempito\u201d dal tabellone.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>65mila spettatori<\/strong><\/span><br \/>\nAll\u2019inizio, come previsto dal progetto, il Poljud poteva ospitare \u201csoltanto\u201d 55.000 spettatori. Poi con il passare del tempo, in primis alla fine degli anni \u201880, la capienza venne aumentata fino a raggiungere quota 62.000 spettatori. Anche se determinate fonti parlano addirittura di 65.000 spettatori. Erano anni in cui in una parte degli stadi si poteva stare solamente in piedi, per cui il numero dei posti a disposizione aumentava facilmente. Per\u00f2 poi negli anni, innanzitutto per motivi di sicurezza, si punt\u00f2 a ridurre in tutti gli stadi il numero degli spettatori e i seggiolini diventarono obbligatori. Cos\u00ec oggi il Poljud ha una capienza ufficiale di 34.198 posti.<br \/>\nQuello che lo rende ancora pi\u00f9 originale \u00e8 il fatto che in cima, praticamente sotto il tetto, nella parte occidentale, c\u2019\u00e8 una serie di 19 cabine. Sette di queste sono a disposizione dei cronisti delle TV e delle emittenti radiofoniche. Le altre, invece, sono destinate ai cameraman, ai giudici dell\u2019atletica, agli addetti al tabellone, ecc. Praticamente sotto a queste cabine si trova la zona VIP e quella riservata ai giornalisti. Oggi questa parte della tribuna pu\u00f2 accogliere 114 VIP e 81 giornalisti.<br \/>\nL\u2019intero complesso dello stadio \u00e8 enorme. Infatti occupa una superficie di 60.000 metri quadrati.<\/p>\n<p><strong><span style=\"text-decoration: underline;\">Campi per l\u2019allenamento<\/span><\/strong><br \/>\nQui troviamo oltre allo stadio una grande superficie per l\u2019accesso dei tifosi (e le entrate sono ben 20) con tanto di ponti d\u2019ingresso. Poi c\u2019\u00e8 pure la superficie destinata ai campi per l\u2019allenamento. Due i terreni di gioco. Uno per di pi\u00f9 con tanto di riflettori. C\u2019\u00e8 una zona riservata soltanto agli allenamenti, con una superficie pari a 60&#215;40 metri. Infine c\u2019\u00e8 pure un campo per l\u2019atletica con quattro corsie.<br \/>\nImmensa la superficie sotto le tribune dello stadio. Quella sotto la tribuna occidentale \u00e8 di carattere prettamente sportivo e occupa una superficie di 11.000 metri quadrati. Qui troviamo la sede dell\u2019Hajduk. Inoltre qui ci sono gli spogliatoi in diversi tunnel, la sala per i massaggi, la sauna, l\u2019ambulatorio, una grande sala per l\u2019allenamento al coperto con erba artificiale e tanto altro. Il tutto al pianterreno. Qui pure troviamo l\u2019entrata da cui si va verso la zona dell\u2019Hajduk. Ad accogliere i visitatori sono le foto che immortalano i fondatori della squadra spalatina e i suoi pi\u00f9 importanti successi. La parte pi\u00f9 importante si trova al primo piano. Salendo osserviamo un\u2019infinit\u00e0 di trofei. Dal corridoio si possono vedere le coppe suddivise in base alle varie manifestazioni. Un\u2019intera grande sala \u00e8 adibita a ospitare i trofei pi\u00f9 importanti. Accanto ci sono varie altre sale per le conferenze stampa, per la dirigenza e gli altri dipendenti dell\u2019Hajduk. Poi c\u2019\u00e8 la zona per il ristoro e i VIP. Inoltre esiste un mini hotel, ossia quindici stanze letto per gli ospiti. Una parte \u00e8 destinata ai giornalisti ed \u00e8 collegata direttamente alla tribuna giornalistica. Infine al secondo piano troviamo gli uffici amministrativi. Un po\u2019 di lato, quasi fuori dalla tribuna, c\u2019\u00e8 il salone per i tifosi con tanto di fan shop.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Locali commerciali<\/strong><\/span><br \/>\nDall\u2019altro lato, sotto la tribuna orientale, un po\u2019 pi\u00f9 piccola, ossia su una superficie di 9.100 metri quadrati, troviamo locali commerciali di carattere extra sportivo. Due sono i piani a disposizione delle varie ditte, mentre due piani sono riservati per i magazzini in funzione delle attivit\u00e0 legate all\u2019atletica e al calcio, ma non solo.<br \/>\nIl campo di calcio \u00e8 lungo 105 metri e largo 68. Attorno c\u2019\u00e8 la pista di atletica con otto corsie e tutto il necessario per le competizione di atletica leggera. Il campo come tale \u00e8 di erba naturale. Quella \u201coriginale\u201d \u00e8 rimasta fino all\u2019ottobre del 2014 quando \u00e8 stata rinnovata dopo i danni subito durante la manifestazione musicale Ultra che ormai da anni si svolge d\u2019estate proprio al Poljud.<br \/>\nQuello che rende unico lo stadio \u00e8 pure il tetto. O meglio due. Infatti sono a forma di conchiglia. Si tratta di una specie di ponte lungo ben 215 metri che raggiunge nel punto centrale la larghezza di 45 metri. L\u2019altezza massima \u00e8 di 36,7 metri. Non ci sono piloni di supporto e sembra quasi che stia volando, come disse all\u2019epoca l\u2019architetto Maga\u0161.<br \/>\nPer capire l\u2019originalit\u00e0 dello stadio, basti sapere che negli anni il suo aspetto estetico \u00e8 servito da ispirazione in svariate parti del mondo. Innanzitutto in Malesia, ma poi pure in Giappone e in diverse nazioni in Europa.<br \/>\nE per confermare ulteriormente quanto sia originale questo stadio basta ancora un dato. Infatti nel 2015 \u00e8 stato riconosciuto monumento culturale e come tale \u00e8 inserito nella lista delle aree protette.<br \/>\nAnche se i giudizi su questo stadio sono quasi tutti nel segno dei superlativi, non sono pochi quelli che criticano l\u2019impianto e invitano a sottoporlo a un completo restauro. Basta dare uno sguardo ai vari lati dello stadio, dall\u2019interno e dall\u2019esterno, per vedere che bisognerebbe ristrutturarlo, in maniera seria e non con interventi puramente \u201ccosmetici\u201d, ovvero dotandolo solamente di nuovi seggiolini e di nuovo manto erboso.<br \/>\nDue sono le manifestazioni pi\u00f9 importanti che si sono svolte al Poljud: l\u2019ottava edizione dei Giochi del Mediterraneo del 1979 e i Campionati europei di atletica leggera del 1990.<br \/>\nPer\u00f2 lo stadio \u00e8 in primis la casa dell\u2019Hajduk. Il calcio la fa da padrona da sempre. I bianchi di Spalato la prima partita al Poljud la disputarono il 19 settembre del 1979 contro i turchi del Trabzonspor. L\u2019incontro era valido per i sedicesimi di finale della Coppa dei Campioni e fin\u00ec con la vittoria dei padroni di casa per 1-0 con rete di Boro Primorac davanti a ben 55.000 spettatori.<br \/>\nPer\u00f2 ben presto si fece strada la leggenda secondo la quale lo stadio era stregato e non portava fortuna all\u2019Hajduk. Infatti durante il periodo della Jugoslavia l\u2019Hajduk non fu mai campione nazionale. Il primo titolo arriv\u00f2 appena nella stagione 1983\/84 con la conquista della settima coppa nazionale, quando gli spalatini vinsero contro la Crvena Zvezda di Belgrado per 2-1, dopo lo 0-0 dell\u2019andata. Per arrivare al primo titolo nazionale si dovette aspettare l\u2019avvento della Croazia indipendente, ovvero il 1992. Fecero seguito altri cinque titoli; dal 2005 comunque gli spalatini sono a secco in quanto a \u201cscudetti\u201d.<br \/>\nAl Poljud ha giocato pure la nazionale croata. La prima partita fu quella del 9 ottobre del 1995 contro l\u2019Italia, valida come qualificazione per i campionati europei. Fin\u00ec 1-1. In totale fino a oggi la nazionale ha disputato in questo stadio 11 partite. Il Poljud rimane un po\u2019 stregato pure per la nazionale, visto che si registrano una sola vittoria e ben sette pareggi. L\u2019ultima partita, quella del 12 giugno 2015, \u00e8 finita pure con un pareggio, 1-1, contro l\u2019Italia<br \/>\nCome rilevato, lo stadio \u00e8 pure adibito all\u2019atletica. Qui si sono svolti diversi importanti meeting. Il primo si ebbe subito nel 1980 con la partecipazione di nomi importanti come Acherman, Simeoni, Byer, Mennea, mentre Ruth Fuchs stabil\u00ec il record del mondo nel lancio del giavellotto con la misura di 69,96 m. Dieci anni dopo al Poljud si svolsero i campionati europei. Vennero disputati dal 26 agosto al 2 settembre del 1990. Furono registrati ottimi risultati. Tra i vari record nazionali quello che ebbe maggiore risalto fu il primato del mondo della staffetta francese nei 4&#215;100 metri. Max Morini\u00e8re, Daniel Sangouma, Jean-Charles Trouabal e Bruno Marie-Rose fecero registrare 37 secondi e 79 millesimi. Parteciparono a quel campionato in totale 952 atleti di 33 nazioni in 43 discipline. Poi gli atleti pi\u00f9 importanti tornarono nel 2010 in occasione della Coppa continentale di atletica leggera. La competizione si disput\u00f2 nel weekend del 4-5 settembre. Quattro i continenti\/squadre: Europa, Africa, Asia-Pacifico e Americhe. Alla fine prevalsero queste ultime. Ci furono gare in 40 discipline, 20 per gli uomini e 20 per le donne. Diversi i record della manifestazione e qualche primato continentale.<br \/>\nPer\u00f2 il Poljud non \u00e8 soltanto uno spazio riservato allo sport. Qui da anni la fa da padrona pure la musica. Oggi il Poljud \u00e8 legato a doppio filo alla manifestazione Ultra che dal 2013 \u00e8 qui di casa ogni estate. Inoltre nello stadio spalatino si sono tenuti i concerti degli Iron Maden, dei Roger Water e di tanti altri cantanti e complessi, pure nazionali.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Per vedere l&#8217;intero articolo, versione PDF<\/strong><\/span><br \/>\n<div class='w3eden'><!-- WPDM Link Template: Default Template -->\n\n<div class=\"link-template-default card mb-2\">\n    <div class=\"card-body\">\n        <div class=\"media\">\n            <div class=\"mr-3 img-48\"><img decoding=\"async\" class=\"wpdm_icon\" alt=\"Icon\" src=\"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-content\/plugins\/download-manager\/assets\/file-type-icons\/pdf.svg\" \/><\/div>\n            <div class=\"media-body\">\n                <h3 class=\"package-title\"><a href='https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/download\/stadion-poljud\/'>Stadion Poljud<\/a><\/h3>\n                <div class=\"text-muted text-small\"><i class=\"fas fa-copy\"><\/i> 1 file(s) <i class=\"fas fa-hdd ml-3\"><\/i> 252.90 KB<\/div>\n            <\/div>\n            <div class=\"ml-3\">\n                <a class='wpdm-download-link download-on-click btn btn-primary ' rel='nofollow' href='#' data-downloadurl=\"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/download\/stadion-poljud\/?wpdmdl=818&refresh=6a32dd08259941781718280\">Download<\/a>\n            <\/div>\n        <\/div>\n    <\/div>\n<\/div>\n\n<\/div><\/p>\n<p>Pubblicato sull&#8217;inserto Inpi\u00f9 Dalmazia del La voce del popolo il 3 novembre 2018.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il calcio come sappiamo \u00e8 lo sport numero uno in Dalmazia. 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