{"id":535,"date":"2019-06-02T08:29:07","date_gmt":"2019-06-02T08:29:07","guid":{"rendered":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/2019\/06\/02\/l-ineguagliabile-danira-nakic-stella-indiscussa-di-sebenicco\/"},"modified":"2023-11-24T20:00:15","modified_gmt":"2023-11-24T19:00:15","slug":"l-ineguagliabile-danira-nakic-stella-indiscussa-di-sebenicco","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/2019\/06\/02\/l-ineguagliabile-danira-nakic-stella-indiscussa-di-sebenicco\/","title":{"rendered":"L&#8217;ineguagliabile Danira Naki\u0107, stella indiscussa di Sebenicco"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"background-color: inherit;\">Il mondo dello sport vive e prospera soprattutto al maschile. Piaccia o no questa \u00e8 la (triste) realt\u00e0. Praticamente in tutte le discipline si ricordano in primo luogo i successi delle squadre maschili. I grandi atleti, le leggende societarie li troviamo in genere tra gli uomini. Ma dov\u2019\u00e8 lo sport al femminile? Perch\u00e9 non riesce a emergere, ad attirare un pubblico molto pi\u00f9 vasto? Quasi sempre lo sport rosa \u00e8 come un fratello minore, vittima di problemi vari, anche di pregiudizi magari sottaciuti, ma pur sempre presenti. Forse parlare di discriminazioni \u00e8 davvero eccessivo. Fatto sta per\u00f2 che il colore rosa nel campo dello sport difficilmente riesce a emergere.<\/span><\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>Negli anni ci sono state tante grandi atlete, ma molto spesso sono state dimenticate ben presto dal grosso degli appassionati, quelli pi\u00f9 distratti. Come in tutti gli sport questo \u00e8 successo pure nel mondo della pallacanestro. Per\u00f2 in qualche modo il basket a Sebenico ha vissuto una realt\u00e0 diversa.<br \/>\nAnche se Sebenico viene ricordata in primo luogo come la citt\u00e0 che ha dato i natali al grande Dra\u017een Petrovi\u0107 e a svariati altri famosi cestisti del passato e presente, in realt\u00e0 qui non \u00e8 mai stato da meno il settore femminile. Se Petrovi\u0107 \u00e8 considerato il migliore giocatore di tutti i tempi della pallacanestro croata, a Sebenico \u00e8 nata pure la migliore cestista. Una campionessa che ha segnato un\u2019epoca e non soltanto a livello nazionale, ma pure internazionale. Si tratta di Danira Naki\u0107. In pratica \u00e8 stata la prima grande giocatrice nata a Sebenico. In seguito \u00e8 diventata un idolo, una leggenda, per tante altre atlete che poi sono emerse e che hanno tentato di eguagliarla.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Un periodo d\u2019oro<\/strong><\/span><br \/>\nDanira Naki\u0107 \u00e8 nata il 22 luglio del 1969 a Sebenico. Il suo primo incontro con il pallone arancione lo ha avuto all\u2019et\u00e0 di 12 anni. Era il 1981, un periodo d\u2019oro per la pallacanestro in tutta l\u2019ex Jugoslavia. Cos\u00ec pure a Sebenico, una citt\u00e0 che appariva sempre pi\u00f9 legata a questo sport e la cui squadra maschile cresceva a livelli insperati per un centro urbano, tutto sommato, non troppo grande.<br \/>\nLa sua \u00e8 stata una carriera fulminea. Praticamente subito si \u00e8 capito che aveva un grande talento. Anche se non si \u00e8 quasi mossa dalla sua citt\u00e0 natale, tutta la sua carriera agonistica \u00e8 stata punteggiata da grandissimi successi. Inizi\u00f2 a giocare nel locale Elemes che di l\u00ec a poco sarebbe diventato una fortissima squadra, prima nell\u2019ambito della Jugoslavia socialista e poi della Croazia indipendente e sovrana.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Debutt\u00f2 a 16 anni<\/strong><\/span><br \/>\nDanira fu una giocatrice molto precoce e a neanche 16 anni debutt\u00f2 nella prima squadra. Appena due anni dopo divent\u00f2 membro della nazionale seniores della Jugoslavia di allora. A 19 anni vinse la medaglia d\u2019argento alle Olimpiadi estive di Seul del 1988 e a 20 anni fu proclamata migliore giocatrice europea.<br \/>\nPer\u00f2 procediamo con ordine. Quando inizi\u00f2 a giocare, l\u2019Elemes era una squadra di Seconda lega. Nel 1985 l\u2019allenatore delle seniores, Ante Slip\u010devi\u0107, decise di concedere a questa giovane e promettente giocatrice l\u2019opportunit\u00e0 di mettersi in mostra, di dimostrare subito tutto il suo valore. Danira aveva all\u2019epoca soltanto 15 anni e giocava con giocatrici decisamente pi\u00f9 grandi e forti fisicamente. Per\u00f2 questo fin dall\u2019inizio non rappresent\u00f2 un particolare handicap. Infatti Danira ben presto cominci\u00f2 a realizzare una media di ben 20 punti a partita, che per gli incontri femminili, e in primo luogo a quell\u2019epoca, erano davvero tanto. Nello stesso 1985 si fece notare pure in ambito internazionale. Disput\u00f2 con la nazionale cadetta i Campionati europei di Tuzla. Alla fine la Jugoslavia dovette accontentarsi della medaglia di bronzo; per\u00f2 Danira Naki\u0107 fu proclamata migliore giocatrice del Campionato. Fu anche la migliore nella classifica dei canestri realizzati, con ben 24,9 punti a partita. Questo non fu il suo debutto visto che in precedenza aveva partecipato pure con le cadette ai Campionati europei nel 1984, ai quali la nazionale della Jugoslavia si era piazzata appena al settimo posto.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Medaglie a pioggia<\/strong><\/span><br \/>\nNel 1985 cominci\u00f2 a giocare per la nazionale juniores e le medaglie continuarono ad arrivare. Infatti nel 1985 ai Mondiali arriv\u00f2 un altro bronzo. Nel 1986 Danira conquist\u00f2 l\u2019argento agli Europei d\u2019Italia con 18,1 punti a partita. Miglior\u00f2 ancora il suo carnet agli Europei del 1988 in Bulgaria, dove mise a segno 20 punti a partita e vinse un bronzo. Infine chiuse la carriera da juniores nel 1989 ai Mondiali di Bilbao in Spagna, dove la nazionale jugoslava si arrese in finale all\u2019Unione Sovietica. Per la Naki\u0107 ben 25,7 punti a partita.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>La&#8230; tigrotta della Malesia<\/strong><\/span><br \/>\nPer\u00f2 gi\u00e0 prima c\u2019era stato il debutto con la nazionale seniores. Il primo grande appuntamento arriv\u00f2 nel 1987 agli Europei in terra di Spagna. Fu una delle migliori giocatrici; per\u00f2 alla fine la nazionale jugoslava perse la finale contro l\u2019Unione Sovietica. Nel 1988 arrivarono altri due argenti. Il primo ai Campionati mondiali in Malesia. Nella classifica punti la nazionale femmiile jugoslava si piazz\u00f2 al quinto posto e Danira mise a segno 18,6 punti a partita. Di l\u00ec a poco seguono le Olimpiadi di Seul. La Jugoslavia questa volta dovette arrendersi in finale agli Stati Uniti d\u2019America. Per\u00f2 la Naki\u0107 fu la migliore giocatrice della Jugoslavia nonch\u00e9 migliore marcatrice della finale con ben 23 punti realizzati.<br \/>\nAi Campionati mondiali in Malesia del 1990 la Jugoslavia conquist\u00f2 il suo ennesimo argento, perdendo ancora una volta contro gli Stati Uniti d\u2019America. L\u2019ultimo acuto arriv\u00f2 agli Europei in Israele del 1991 e ancora una volta fu medaglia d\u2019argento.<br \/>\nPer\u00f2 tra tutti questi argenti alle grandi manifestazioni bisogna rilevare anche la presenza di una medaglia d\u2019oro. Fu quella vinta nel 1987 alle Universiadi che si disputarono a Zagabria.<br \/>\nPoi con la dissoluzione della Jugoslavia, Nadira cominci\u00f2 a giocare per la Croazia; per\u00f2 il livello della pallacanestro nazionale, purtroppo, si dimostr\u00f2 non all\u2019altezza dei precedenti tempi d\u2019oro. La Croazia di quell\u2019epoca non poteva competere con le altre forti nazionali a livello internazionale.<br \/>\nDanira fece una grande carriera da giocatrice in nazionale, mentre a livello di club rimase quasi sempre fedele alla squadra della propria citt\u00e0. Lasci\u00f2 Sebenico nel 1991 e pass\u00f2 in Italia al Pescara dove rimase una stagione. Poi prosegu\u00ec per due stagioni in Spagna, giocando nelle file della Symel Tenerife. Tornata in patria, reduce dalle le esperienza di Pescara e Tenerife vinse svariati trofei. Disput\u00f2 le sue ultime quattro stagioni da giocatrice nelle file della Centar Banka poi diventata Croatia di Zagabria. E con il Croatia partecip\u00f2 pure alla Coppa Lilliana Ronchetti, dove nel 1995 fu migliore marcatrice della stagione. Chiuse la sua carriera agonistica nel 1999 a Zagabria.<br \/>\nDa rilevare che sempre a livello societario con l\u2019Elemes di Sebenico \u00e8 riuscita a vincere due Coppe della Jugoslavia.<br \/>\nPer\u00f2 i pi\u00f9 grandi successi a livello internazionale e individuale lo consegu\u00ec nel 1988, 1989 e 1990, quando venne proclamata migliore giocatrice europea dell\u2019anno. Nel 1991 vinse il trofeo Franjo Bu\u010dar come migliore sportiva croata e infine nel 2009 ricevette l\u2019onorificenza del Comitato Olimpico croato come sportiva esemplare.<br \/>\nFinita la carriera di giocatrice non \u00e8 rimasta lontana dal mondo dello sport. Infatti gi\u00e0 durante la sua permanenza in Spagna aveva allenato le giocatrici juniores e lavorato individualmente con parte delle seniores. Tornata in Croazia per un po\u2019 di tempo era stata pure direttrice sportiva del Croatia di Zagabria. Poi era rientrata in Spagna dove dal 1999 al 2002 era stata allenatrice della squadra juniores del Valencia.<br \/>\nSi \u00e8 laureata in economia. Per un periodo si \u00e8 dedicata alla politica ed \u00e8 stata deputata al Sabor (2004-2005). Negli ultimi anni \u00e8 impegnata nel Comitato Olimpico della Croazia. Sposata, ha tre figlie: tutte e tre sono attive nel mondo della pallacanestro. Resta da vedere se avr\u00e0 una degna erede in famiglia. Una famiglia sportiva la sua, comunque, visto che \u00e8 sposata con l\u2019ex nazionale di pallamano Zvonimir Bili\u0107.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Antonija Mi\u0161ura in Sandri\u0107<\/strong><\/span><br \/>\nDopo Danira Naki\u0107 ci sono state tante altre giocatrici che hanno tentato di eguagliare i suoi traguardi. Tra queste si \u00e8 distinta Antonija Mi\u0161ura oggi Sandri\u0107. Nata a Sebenico il 19 maggio del 1988, tent\u00f2 di farsi strada in svariati sport prima di approdare alla pallacanestro. I suoi primi passi li fece nella seconda squadra cittadina, la Vidici Dalmostan nel 2005. Dopo due stagioni pass\u00f2 al Jolly JBS ed esplose subito. Nella prima stagione vinse subito il Campionato e la Coppa nazionale. Poi seguirono altri titoli nazionali. A livello internazionale con il Jolly disput\u00f2 la Coppa regionale e l\u2019EuroCup, A Sebenico rimase fino al 2013, quando inizi\u00f2 a girare per l\u2019Europa per\u00f2 senza grande successo. Dapprima, dal 2013 al 2016, fu in Francia con il Toulouse M\u00e9tropole Basket. Poi seguirono brevi soste al Canik Belediye Samsun nel 2016 e nel 2017 al Lointek Gernika Bizkaia. Dal 2017 \u00e8 membro del CCC Polkowice.<br \/>\nCon la nazionale ha avuto poco successo. Vi approd\u00f2 molto giovane. Nel 2009 vinse la medaglia d\u2019oro ai Giochi del Mediterraneo. Segu\u00ec un quinto posto ai Campionati europei del 2011 di Polonia. Infine partecip\u00f2 quale membro della nazionale croata alle Olimpiadi nel 2012 a Londra. Qui la Croazia ottenne un deludente decimo posto. Poco meglio fece con le nazionali juniores. Infatti agli Europei Under 18 con la Croazia arriv\u00f2 al 15.esimo posto. Molto meglio nel 2006 quando vinse la medaglia di bronzo agli Europei, divisione B.<br \/>\nAnche se si riteneva che avrebbe potuto realizzare una brillante carriera cestistica, con gli anni questo non \u00e8 avvenuto. Oggi viene ricordata soprattutto per i suoi svariati successi nei diversi concorsi per le reginette di bellezza. Per\u00f2 anche se negli anni ha avuto alcune offerte dal mondo della moda \u00e8 rimasta sempre fedele al suo grande amore, il mondo della pallacanestro.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Marta \u010caki\u0107<\/strong><\/span><br \/>\nFra le altri grandi giocatrici da citare Marta \u010caki\u0107. Anche se \u00e8 nata a Drni\u0161 il 16 agosto 1982 per gran parte della sua carriera ha giocato proprio a Sebenico. Qui ha iniziato la sua ascesa agonistica nel 1995, rimanendo nella citt\u00e0 dalmata per ben 10 anni. Poi \u00e8 passata al Gospi\u0107 Croatia, al Budu\u0107nost Podgorica e ha militati infine nella squadra di Ragusa (Dubrovnik). Negli ultimi anni \u00e8 tornata a giocare di nuovo a Sebenico. Nel 2007 \u00e8 stata membro della nazionale agli Europei. Nel 2005 ad Almeria ha vinto la medaglia d\u2019argento ai Giochi del Mediterraneo. Quattro anni dopo a Pescara \u00e8 arrivato un bronzo.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Altri nomi di spicco<\/strong><\/span><br \/>\nNel corso degli anni, sia all\u2019epoca di Danira Naki\u0107, sia in periodi pi\u00f9 recenti ci sono state tante giocatrici nate a Sebenico che hanno difeso i colori della locale squadra. Il talento non \u00e8 mai mancato, ma le possibilit\u00e0 di arrivare a grandi successi, questo s\u00ec. La pallacanestro, soprattutto a livello femminile, ha avuto pi\u00f9 problemi che successi. E non dobbiamo dimenticare che tante grandi giocatrici sono passate per Sebenico e si sono affermate proprio qui. Oltre alle tre summenzionate non possiamo non rammentare giocatrici del calibro di Luca Ivankovi\u0107, Sandra Mandir, Emanuela Salopek, Vanda Baranovi\u0107-Urukalo, An\u0111a Jelavi\u0107, Neda Lokas, Simona \u0160oda, Tina Peri\u0161a&#8230; (6 e fine)<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Per vedere l&#8217;intero articolo, versione PDF<\/strong><\/span><br \/>\n<div class='w3eden'><!-- WPDM Link Template: Default Template -->\n\n<div class=\"link-template-default card mb-2\">\n    <div class=\"card-body\">\n        <div class=\"media\">\n            <div class=\"mr-3 img-48\"><img decoding=\"async\" class=\"wpdm_icon\" alt=\"Icon\" src=\"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-content\/plugins\/download-manager\/assets\/file-type-icons\/pdf.svg\" \/><\/div>\n            <div class=\"media-body\">\n                <h3 class=\"package-title\"><a href='https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/download\/history-of-kk-sibenik-part-6\/'>History of KK \u0160ibenik, part 6<\/a><\/h3>\n                <div class=\"text-muted text-small\"><i class=\"fas fa-copy\"><\/i> 1 file(s) <i class=\"fas fa-hdd ml-3\"><\/i> 242.30 KB<\/div>\n            <\/div>\n            <div class=\"ml-3\">\n                <a class='wpdm-download-link download-on-click btn btn-primary ' rel='nofollow' href='#' data-downloadurl=\"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/download\/history-of-kk-sibenik-part-6\/?wpdmdl=696&refresh=6a32bcfbe43701781710075\">Download<\/a>\n            <\/div>\n        <\/div>\n    <\/div>\n<\/div>\n\n<\/div><\/p>\n<p>Pubblicato sull&#8217;inserto Inpi\u00f9 Dalmazia del La voce del popolo il 2 giugno 2019.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il mondo dello sport vive e prospera soprattutto al maschile. 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