{"id":540,"date":"2020-01-04T09:49:00","date_gmt":"2020-01-04T09:49:00","guid":{"rendered":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/2020\/01\/04\/sebenicco-il-cannottaggio-risorse-dalle-ceneri-come-l-araba-fenice\/"},"modified":"2023-11-25T09:07:02","modified_gmt":"2023-11-25T08:07:02","slug":"sebenicco-il-cannottaggio-risorse-dalle-ceneri-come-l-araba-fenice","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/2020\/01\/04\/sebenicco-il-cannottaggio-risorse-dalle-ceneri-come-l-araba-fenice\/","title":{"rendered":"Sebenicco. Il cannottaggio risorse dalle ceneri come l&#8217;araba fenice"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"background-color: inherit;\">La Seconda guerra mondiale lasci\u00f2 un grande segno nella squadra del Krka. La societ\u00e0, che rimase inattiva per anni, registr\u00f2 gravi perdite. Perirono in guerra Mate Bujas, Drago Junakovi\u0107, Ivica Lasi\u0107, Bla\u017e Vi\u0161i\u0107, Du\u0161ko Vrljevi\u0107,Rade Lamba\u0161a, \u0160ime Klari\u0107, Branko Trlaja, Frane Zaninovi\u0107, Ante Grubi\u0161i\u0107, Mile Bujas, Dane Polombito e Ante Jurini\u0107. Anche per la stessa citt\u00e0 di Sebenico furono anni di grandi cambiamenti. Non fu soltanto il conflitto a scavare un solco profondo, ma pure i cambiamenti di regime. Ma quello che \u00e8 certo \u00e8 che la volont\u00e0 di tornare a remare non venne mai meno. Nonostante le gravi perdite e i sommovimenti politici, la societ\u00e0 di canottaggio sebenzana riusc\u00ec velocemente a rinascere e a tornare a operare con l\u2019entusiasmo che l\u2019aveva caratterizzata nei suoi primi anni di vita. Fu proprio in questo clima di speranza e ottimismo che si arriv\u00f2 al 1945. Su iniziativa di Filip Babi\u0107, uno dei fondatori del Krka, i \u201cvecchi\u201d ed esperti rematori, Linardo Bujas, Vice Klari\u0107, \u0160piro Grubi\u0161i\u0107, Ante Bujas e \u0160ime \u0160karica \u2013 \u0160iko, s\u2019impegnarono per far rinascere la squadra. Ben presto la sede riprese a pullulare di vita e alla carica di nuovo presidente fu nominato lo stesso Filip Babi\u0107.<\/span><\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>La prima vittoria nel quattro con<\/strong><\/span><br \/>\nSubito nel 1945 a Zagabria si tenne il primo Campionato nazionale. A partecipare alla competizione fu pure una parte dei rematori di Sebenico. Il primo titolo che il Krka riusc\u00ec a vincere fu quello del quattro con, composto da Vinko Guberina, \u0160ime Bujas, Ante Marenci, Marinko Vrci\u0107 e dal timoniere Ser\u0111o Bujas.<br \/>\nA partire dal 1946 cominci\u00f2 la rinascita vera e propria; si fece ritorno in grande stile alle gare. In quel periodo del resto tutto il Paese torn\u00f2 ad affacciarsi alla grande al mondo dello sport. L\u2019organizzazione dei Campionati nazionali fu cos\u00ec affidata al Krka. In Dalmazia vennero ben 13 societ\u00e0 con 63 barche, per un totale di oltre 260 rematori. E cominci\u00f2 di nuovo a manifestarsi la supremazia del Krka. Infatti nel corso di questi Campionati, gli equipaggi sebenzani vinsero tre titoli nazionali, nel quattro con (Vice Juri\u0161i\u0107, Rade Sunara, Jere Bego, \u0160ime Bujas e il timoniere Ser\u0111o Bujas), nel due con (Vice Juri\u0161i\u0107, Ante Bujas e il timoniere Ser\u0111o Bujas) e nell\u2019otto con juniores (Milivoj Borani\u0107, Jakov Labura, Dane Krn\u010devi\u0107, Jo\u0161ko Bujas, \u0160ime Bujas, \u0160ime Puli\u0107, Zvone Belamari\u0107, Ante Marenci e il timoniere Linardo Bujas).<br \/>\nNel 1947 continu\u00f2 il predominio del Krka in due discipline, nel quattro e nel due con. A laurearsi campioni nazionali furono nel quattro con Dane Krn\u010devi\u0107, \u0160ime Puli\u0107, \u0160ime Bujas,Vice Klari\u0107 e il timoniere Ser\u0111o Bujas. Mentre a vincere nel due con furono Ante Bujas, Vice Klari\u0107 e il timoniere Ser\u0111o Bujas.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Nasce lo \u0160ibenik<\/strong><\/span><br \/>\nPer\u00f2 il 1947 sar\u00e0 ricordato pure come l\u2019anno dei grandi cambiamenti sportivi a livello organizzativo. Per popolarizzare lo sport e rendere quanto pi\u00f9 semplici le attivit\u00e0 a livello nazionale si decise di dare spazio ai centri sportivi, ovvero alle societ\u00e0 che potevano vantare svariate sezioni. In questo modo tutto divenne pi\u00f9 semplice e agevole, favorendo cos\u00ec lo sviluppo dell\u2019attivit\u00e0 agonistica nel dopoguerra. Cos\u00ec a Sebenico nacque il gruppo sportivo che portava il nome ufficiale della citt\u00e0, ovvero \u0160ibenik. Tra le sue sezioni ci fu inevitabilmente quella del canottaggio, che altro non era che il vecchio Krka ribattezzato con un altro nome. Questa politica fu portata avanti per anni, e, nel caso del Krka, i rematori gareggiarono sotto i colori dello \u0160ibenik dal 1947 al 1949.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>I Giochi olimpici di Londra<\/strong><\/span><br \/>\nSi arriv\u00f2 cos\u00ec al 1948, ossia all\u2019anno delle Olimpiadi. Il tutto inizi\u00f2 con i campionato nazionali disputati a Ragusa (Dubrovnik). I rematori di Sebenico continuano a mietere successi. A conquistare i titoli nazionali furono le barche sebenzane nell\u2019otto con (Dane Krn\u010devi\u0107, Jakov Labura, Ante Bujas, Zvone Belamari\u0107, \u0160ime Puli\u0107, \u0160ime Bujas, Uro\u0161 Rade\u010di\u0107, Vice Klari\u0107 e il timoniere Lovor Lepe\u0161) e nel quattro senza (Dane Krn\u010devi\u0107, \u0160ime Puli\u0107, \u0160ime Bujas e Vice Klari\u0107). Importante pure il successo nella regata internazionale di Belgrado dove vinse il quattro con formato da Dane Krn\u010devi\u0107, Jakov Labura, Stipe Krn\u010devi\u0107, \u0160ime Bujas e il timoniere Ser\u0111o Bujas. E proprio il quattro con partecip\u00f2 ai Giochi olimpici di Londra. A gareggiare furono Dane Krn\u010devi\u0107, Jakov Labura, Stipe Krn\u010devi\u0107, \u0160ime Bujas assieme il timoniere di Belgrado D. \u0110or\u0111evi\u0107.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Un periodo di declino<\/strong><\/span><br \/>\nAlla fine degli anni \u201840 per il Krka ebbe inizio il declino. Ai Campionati nazionali di Ragusa (Dubrovnik) arrivarono due titoli. Tra i seniores a vincere fu soltanto il due con composto da Ante Bujas, Vice Klari\u0107 e dal timoniere Ante Antunac. Tra gli juniores a imporsi fu il quattro senza composto da Zvone Belamari\u0107, \u0160ime Puli\u0107, \u0160ime Bujas e Ante Marenci.<br \/>\nCon questi successi si esaur\u00ec la lunga scia di titoli nazionali che il Krka era riuscito a conquistare in particolare negli anni d\u2019oro del passato. Si giunse giocoforza al ricambio generazionale. Si cap\u00ec ben presto che era necessario orientarsi sempre di pi\u00f9 verso i giovani, per convincerli a includersi in questo sport. Per\u00f2 per farli maturare e portarli ai successi a livello nazionale, era inevitabile aspettare anni. Cos\u00ec per ben tre annate, dal 1950 al 1952, per il Krka non ci furono titoli nazionali. Ci fu invece un timido tentativo di aprire una sezione per le rematrici. Per\u00f2 quest\u2019idea ben presto naufrag\u00f2.<br \/>\nSi arriva in questo clima al 1953, ovvero all\u2019anno in cui ricorreva il trentesimo anniversario di costituzione del Krka. E proprio in occasione di questa ricorrenza a Sebenico fu affidata nuovamente l\u2019organizzazione dei Campionati nazionali. E fu un grande successo! Infatti in Dalmazia arriv\u00f2 un numero record di societ\u00e0, ben 25 con 370 rematori. Si tratt\u00f2 di numeri impressionanti per quell\u2019epoca, mai visti prima ai Campionati nazionali. Le gare furono disputate nell\u2019arco di due giornate e, come segnalarono allora i mass media, furono seguite da ben 8.000 spettatori. E il Krka torn\u00f2 pure a laurearsi campione nazionale. Il successo arrise in due discipline, ovvero in due diverse classi del quattro. La prima composta da S. Bujas, V. Gold, I. Aras, A. Gulin e dal timoniere J. Bujas e la seconda da Zdravko Lamba\u0161a, Nikola \u017divkovi\u0107, Stanko Despot, Uro\u0161 Rade\u010di\u0107 e dal<br \/>\ntimoniere Joso Bujas.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Con la maglia della Jugoslavia<\/strong><\/span><br \/>\nNello stesso 1953 il Krka rappresent\u00f2 la Jugoslavia in svariate competizioni internazionali. Nella regata di Vienna arriv\u00f2 un secondo posto nel quattro con composto da Zdravko Lamba\u0161a, Nikola \u017divkovi\u0107, Stanko Despot, Uro\u0161 Rade\u010di\u0107 e dal timoniere Joso Bujas. La stessa imbarcazione partecip\u00f2 a Bled all\u2019incontro fra tre nazioni, ossia Germania occidentale, Austria e Jugoslavia.<br \/>\nSi giunse cos\u00ec a una delle migliori stagioni del secondo dopoguerra. Il 1954 fu un anno ricco di successi. S\u2019inizi\u00f2 con due primi posti alla regata del Primo maggio a Spalato. A trionfare furono gli equipaggi del quattro con (Krn\u010devi\u0107, Vr\u010di\u0107, \u0160upe, Deranja e il timoniere Bujas) e del quattro con juniores (Antunac, Marenci, Bujas, Aras e il timoniere Bujas). Ai campionato nazionali di Maribor a laurearsi campioni furono gli equipaggi del quattro con (Krn\u010devi\u0107, Vr\u010di\u0107, \u0160upe, Deranja e il timoniere Bujas) e del quattro senza (Lamba\u0161a, \u017divkovi\u0107, Friganovi\u0107 i Rade\u010di\u0107). E quest\u2019ultima compagine partecip\u00f2 anche ai Campionati europei di Amsterdam dove usc\u00ec di scena nelle semifinali. All\u2019inizio di quell\u2019anno grandi speranze venivano riposte nelle squadre giovanili come pure nella rinata sezione femminile. Per\u00f2 purtroppo vennero a mancare i successi e per di pi\u00f9 la sezione femminile fu di nuovo chiusa. Nonostante queste \u201csconfitte\u201d, il numero dei rematori attivi rimase elevato. Infatti si registrarono 20 seniores e 80 tra juniores e quelli delle classi pi\u00f9 giovani.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>1955, un anno in sordina<\/strong><\/span><br \/>\nIl 1955 trascorse un po\u2019 in sordina, per\u00f2 il quattro senza (Zdravko Lamba\u0161a, Nikola \u017divkovi\u0107, Stanko Despot e Uro\u0161 Rade\u010di\u0107) continu\u00f2 a dominare nella sua categoria. Vinse innanzitutto la regata internazionale di Bled. Poi nel confronto a tre tra Germania occidentale, Austria e Jugoslavia il primo giorno si piazz\u00f2 terzo e in seguito vinse nella seconda giornata. A questa competizione partecip\u00f2 pure il due senza (\u0160ime \u0160upe e Martin Deranja) che si piazz\u00f2 al secondo posto.<br \/>\nCome ben si sa, la gara regina nel canottaggio \u00e8 quella dell\u2019otto con. Il Krka dominava in questa disciplina prima della Seconda guerra mondiale, mentre nel dopoguerra era riuscito a vincere un solo titolo, nel 1948. Da allora e fino al 1956 era stato buio pesto. Finalmente nel 1956 si riusc\u00ec a mettere insieme una squadra forte e competitiva. Talmente competitiva da riuscire a conquistare il titolo nazionale vincendo contro i forti campioni uscenti del Mornar di Spalato. Nella prima gara importante i sebenzani prevalsero di mezzo remo. Nella seconda gara vinsero per oltre un remo di differenza. Il dominio sulla scena nazionale fu talmente evidente, da rendere inevitabile la discesa in campo dei dalmati pure a livello internazionale. Infatti nel prosieguo della stagione gareggiarono con i colori della nazionale della Jugoslavia. A far parte di quell\u2019equipaggio furono Dane Krn\u010devi\u0107, Pa\u0161ko \u0160karica, Veljko Lamba\u0161a, Veljko Kukolj, Vinko \u0160upe, Vinko Erak, Davor Milakovi\u0107, Tome Buki\u0107, e il timoniere Joso Bujas. Nel corso della stessa annata si distinse pure il due senza (\u0160ime \u0160upe e Martin Deranja). Entrambi gli equipaggi parteciparono a svariate regate internazionali e pure ai Campionati europei. Purtroppo non riuscirono a piazzarsi nella finale continentale. Dopo i grandi successi del 1956, il 1957 trascorse quasi in sordina, tanto che i principali successi arrivano alla regata del Primo maggio a Spalato nel corso della quale il Krka s\u2019impone nel due senza seniores, nonch\u00e9 nel due e nel quattro senza juniores.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>I successi dietro l\u2019angolo<\/strong><\/span><br \/>\nPer\u00f2 i nuovi grandi successi erano ormai dietro l\u2019angolo. I sebenzani iniziarono a dominare di nuovo la scena nazionale nel 1958. Infatti in quell\u2019anno, ai Campionati della Croazia disputati a Vallegrande (Vela Luka) sull\u2019isola di Curzola (Kor\u010du\u010da), il Krka s\u2019impone nel quattro senza di prima classe e nell\u2019otto con giovanile. E proprio quell\u2019otto con composto da Curajevi\u0107, O\u0161tri\u0107, Bego, Kara\u0111ole, Juras, Radl, \u010cupin, Lasinovi\u0107 e dal timoniere Bujas che domin\u00f2 la scena quell\u2019anno. Vinse dapprima le regate contro Gusar, Izola e Mornar. Poi s\u2019impose pure nella regata internazionale di Bled contro le squadre dell\u2019Austria e della Germania occidentale. Non da meno fu il quattro senza composto da Neven Guberina, Veljko Kukolj, Vinko \u0160upe e Martin Deranja, che si laure\u00f2 campione nazionale e trionf\u00f2 alla regata internazionale di Bled.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>1959. Anno da incorniciare<\/strong><\/span><br \/>\nIl 1959 fu pure un anno da incorniciare. Ai Campionati nazionali di Bled la squadra juniores si laure\u00f2 campione e fu in assoluto la compagine pi\u00f9 forte. Si registrano pure le vittorie nel quattro con e nel quattro senza. Infine arriv\u00f2 pure la vittoria sul filo di lana nella regata regina dell\u2019otto con, dopo una dura battaglia contro l\u2019Argo. Tra gli seniores a vincere il titolo nazionale fu soltanto il due con composto da Ante Vr\u010di\u0107 e Pa\u0161ko \u0160karica (Vaso) nonch\u00e9 dal timoniere Joso Bujas. Qualche successo internazionale arriv\u00f2 nelle regate di Francoforte e Vienna.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>1960. Olimpiadi di Roma<\/strong><\/span><br \/>\nIl 1960 i Campionati della Croazia tornarono a fare tappa a Sebenico. Vi partecip\u00f2 un numero eccezionale di squadre, ben 13 con 80 barche e un totale di 260 rematori. Svariati furono i successi nelle varie categorie per i rematori di casa. Quello che balz\u00f2 al centro dell\u2019attenzione fu soprattutto il fatto che il Krka s\u2019impose a livello di squadra sia nella classifica giovanile che in quella della classe nazionale. Il 1960 fu pure l\u2019anno dei Giochi olimpici di Roma. Sebenico diede alla nazionale un equipaggio, quello che ormai dominava la scena da qualche anno, ossia il due con. A Roma gareggiarono Ante Vr\u010di\u0107, Pa\u0161ko \u0160karica e il timoniere Nikola Stipani\u010dev. Per loro alla fine arriv\u00f2 un ottavo posto in finale. (3 e continua)<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Per vedere l&#8217;intero articolo, versione PDF<\/strong><\/span><br \/>\n<div class='w3eden'><!-- WPDM Link Template: Default Template -->\n\n<div class=\"link-template-default card mb-2\">\n    <div class=\"card-body\">\n        <div class=\"media\">\n            <div class=\"mr-3 img-48\"><img decoding=\"async\" class=\"wpdm_icon\" alt=\"Icon\" src=\"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-content\/plugins\/download-manager\/assets\/file-type-icons\/pdf.svg\" \/><\/div>\n            <div class=\"media-body\">\n                <h3 class=\"package-title\"><a href='https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/download\/history-of-krka-sibenik-part-3\/'>History of Krka \u0160ibenik, part 3<\/a><\/h3>\n                <div class=\"text-muted text-small\"><i class=\"fas fa-copy\"><\/i> 1 file(s) <i class=\"fas fa-hdd ml-3\"><\/i> 267.79 KB<\/div>\n            <\/div>\n            <div class=\"ml-3\">\n                <a class='wpdm-download-link download-on-click btn btn-primary ' rel='nofollow' href='#' data-downloadurl=\"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/download\/history-of-krka-sibenik-part-3\/?wpdmdl=758&refresh=6a631e2f8dc191784880687\">Download<\/a>\n            <\/div>\n        <\/div>\n    <\/div>\n<\/div>\n\n<\/div><\/p>\n<p>Pubblicato sull&#8217;inserto Inpi\u00f9 Dalmazia del La voce del popolo il 4 gennaio 2020.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La Seconda guerra mondiale lasci\u00f2 un grande segno nella squadra del Krka. 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