{"id":541,"date":"2020-02-01T09:52:07","date_gmt":"2020-02-01T09:52:07","guid":{"rendered":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/2020\/02\/01\/i-ruggenti-anni-sessanta-e-settanta\/"},"modified":"2023-11-25T09:07:25","modified_gmt":"2023-11-25T08:07:25","slug":"i-ruggenti-anni-sessanta-e-settanta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/2020\/02\/01\/i-ruggenti-anni-sessanta-e-settanta\/","title":{"rendered":"I ruggenti anni sessanta e settanta"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"background-color: inherit;\">Gli anni \u201860, come abbiamo visto, iniziarono con i Campionati nazionali che registrarono una partecipazione record a Sebenico, nonch\u00e9 con i Mondiali a Roma ai quali i rematori del Krka non conseguirono risultati di rilievo. Nel 1961 i Campionati nazionali fecero tappa a Maribor e per la compagine sebenzana arriv\u00f2 l\u2019ennesimo titolo nazionale. A laurearsi campione fu il quattro senza composto da Neven Guberina, Ante Vr\u010di\u0107, Andrija Lamba\u0161a e Pa\u0161ko \u0160karica. E fu proprio questa imbarcazione a rivelarsi la vera protagonista nel 1961. Conquist\u00f2 la finale nella regata internazionale di Bled, per\u00f2 per via di un infortunio dovette rinunciare a gareggiare. Infine arrivarono i Campionati europei di Praga. I dalmati giunsero ad un passo dalla medaglia, ottenendo un quarto posto che lasci\u00f2 parecchio amaro in bocca. Al posto di Andrija Lamba\u0161a a Praga a remare fu \u010cupin della Mladost, mentre il timoniere fu Stipani\u010dev del Mornar.<\/span><\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>Pure il 1962 pass\u00f2 all\u2019insegna del quattro, ma questa volta con timoniere. A comporre l\u2019equipaggio furono Neven Guberina, Ante Vr\u010di\u0107, Pere Bla\u017eevi\u0107, Pa\u0161ko \u0160karica e il timoniere Joso Bujas. Per loro arriv\u00f2 il titolo nazionale a Bled. Sempre in questa cittadina slovena conquistarono l\u2019oro nella regata internazionale. Sebenico poi ospit\u00f2 i Campionati dell\u2019Adriatico. E proprio qui cominci\u00f2 a brillare una nuova stella, quella di Damir Trlaja. All\u2019epoca era uno juniores, ma riusc\u00ec a sorpresa a vincere nello skif tra gli seniores e in primis a battere il favorito Mornar.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Quarant\u2019anni portati bene<\/strong><\/span><br \/>\nIn occasione del 40.esimo anniversario dalla fondazione del Krka, i Campionati nazionali fecero di nuovo tappa a Sebenico. Le ambizioni degli equipaggi locali come sempre erano molto elevate; per\u00f2 alla fine i successi in buona parte vennero a mancare ovvero furono limitati, ben al di sotto delle aspettative. Tra gli juniores da segnalare il terzo posto nel due con, l\u2019argento nel singolo, un bronzo nell\u2019otto e, infine, un quinto posto nel quattro senza. Tra gli seniores il due senza si piazz\u00f2 quinto, il singolo conquist\u00f2 il bronzo; l\u2019argento arriv\u00f2 per il quattro senza e infine l\u2019otto senza si piazz\u00f2 terzo.<br \/>\nParticolare interesse lo rivest\u00ec la gara dell\u2019otto con nella categoria veterani tra le squadre del Krka e del Gusar di Spalato che trent\u2019anni prima avevano dominato la scena nazionale. La gara fu sulla distanza dei 500 metri. A vincere furono i veterani del Krka ossia Stipe Krn\u010devi\u0107, Rade Sunara, Dujo Mari\u010di\u0107, Frane Friganovi\u0107, Ante Bujas, \u010ciro Ban, Danilo Deni\u0107, Vice Klari\u0107 e il timoniere \u0110or\u0111e Rismondo.<br \/>\nInfine ci fu la classica regata internazionale di Bled dove, nello skif, Trlaja conquist\u00f2 un ottimo secondo posto, e fu il migliore dei rematori nazionali.<br \/>\nIl 1964 ebbe inizio con l\u2019Assemblea annuale della Federazione nazionale alla quale al Krka venne consegnato un trofeo speciale per premiare la societ\u00e0 per l\u2019ottima organizzazione degli ultimi Campionati nazionali.<br \/>\nA livello di competizione a imporsi all\u2019attenzione del vasto pubblico fu sempre di pi\u00f9 la stella di Damir Trlaja e non soltanto a livello nazionale. Infatti il giovane rematore nella sua categoria skift domin\u00f2 letteralmente la gara per il titolo nazionale. Poi ottenne un ottimo ottavo posto ai Campionati europei di Amsterdam e chiuse la stagione con la vittoria alla regata internazionale di Sofia, in Bulgaria. Oltre a Trlaja a laurearsi campione nazionale fu pure il due con, grazie a un equipaggio misto. Infatti a remare furono Neven Guberina del Krka e Ante Guberina del Tre\u0161njevka di Zagabria. Timoniere fu l\u2019esperto Joso Bujas del Krka.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Nel segno di Damir Trlaja<\/strong><\/span><br \/>\nIl 1965 trascorse di nuovo all\u2019insegna di Damir Trlaja. Praticamente domin\u00f2 la stagione nella sua disciplina e fu nettamente il migliore rematore del Krka. Inizi\u00f2 l\u2019ottima stagione con la brillante vittoria alla regata del Primo maggio di Bled. Poi sempre a Bled, per\u00f2 nella regata internazionale, ottenne un ottimo terzo posto. Fece seguito la partecipazione alla pi\u00f9 famosa delle regate internazionali, quella di Lucerna, dove registr\u00f2 un fenomenale quarto posto. Poi si rec\u00f2 a Lione in Francia dove vinse la gara in quella citt\u00e0. Arriv\u00f2 cos\u00ec preparatissimo all\u2019appuntamento con i Campionati europei di Duisburg. Qui miglior\u00f2 ancora le sue prestazioni e ottenne un discreto sesto posto.<br \/>\nSi arriv\u00f2 cos\u00ec al 1966, un altro anno magro per il Krka, dove a farsi onore fu soltanto il solito Damir Trlaja. Per lui arriv\u00f2 l\u2019ennesimo titolo nazionale, questa volta a Jajce. Per\u00f2 questo fu pure l\u2019anno in cui Trlaja decise di dare l\u2019addio alle competizioni. E per il Krka si tratt\u00f2 di un colpo molto duro.<br \/>\nInfatti nei due anni successivi la societ\u00e0 di Sebenico praticamente scomparve dalla scena nazionale. Non ci furono successi di rilievo.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Ricambio generazionale<\/strong><\/span><br \/>\nEra chiaro ormai a tutti a quel punto che era necessario procedere al ricambio generazionale. Emergevano sempre di pi\u00f9 nuove leve che per\u00f2 non erano ancora pronte per imporsi a livello nazionale. Per\u00f2 grazie all\u2019ottimo lavoro degli allenatori era chiaro che i successi prima o poi sarebbero arrivati.<br \/>\nE proprio a Napoli, ai Campionati mondiali non ufficiali per juniores nel 1969, gareggi\u00f2 il quattro con di Sebenico. Si piazz\u00f2 al quinto posto: un risultato non disprezzabile dopo tante delusioni. L\u2019equipaggio era composto da Ivo Jakovljevi\u0107, Zdravko Gracin, Pa\u0161ko Gotovac, Ivo Despot e dal timoniere Bradari\u0107.<br \/>\nIl 1970 pass\u00f2 di nuovo all\u2019insegna delle forze emergenti. Il pedante e ottimo lavoro di Petar Keri\u0107 cominciava a dare sempre di pi\u00f9 i suoi frutti. Infatti alla regata internazionale di Bled, tra gli juniores l\u2019equipaggio di Sebenico composto da D. Kristek, D. Cvitan, S. Aras, S. Macura, Z. Huljev, F. Juras, M. Mrvi\u0107, E. Zijad e dal timoniere Z. Kulu\u0161i\u0107 ottenne un ottimo sesto posto. I Campionati mondiali juniores non ufficiali si svolsero a Giannina in Grecia. A rappresentare la Jugoslavia furono due rematori di Sebenico, Ivo Despot e Neven Magazin.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Le nuove leve<\/strong><\/span><br \/>\nIl 1971 trascorse pure all\u2019insegna delle nuove leve. A Bled andarono in scena la seconda edizione dei Campionati mondiali e la quinta dei Campionati europei. Un ottimo terzo posto lo conquist\u00f2 una squadra mista, composta da rematori del Krka e Gusar. L\u2019equipaggio infatti era formato da Despot (Krka), Vesanovi\u0107 (Gusar), Macura (Krka), Magazin (Krka), Skra\u010di\u0107 (Gusar), Pejovi\u0107 (Gusar), Huljev (Krka), Kecman (Gusar) e dal timoniere Janjanin.<br \/>\nOrmai era il caso di aspettarsi dei successi a livello seniores. I trionfi erano nell\u2019aria. E il tutto arriv\u00f2 nell\u2019anno delle Olimpiadi, il 1972. La stagione inizi\u00f2 con un grandissimo successo. Infatti dopo ben 23 anni i rematori del Krka si laurearono campioni nazionali nella disciplina regina, l\u2019otto con. La vittoria arriv\u00f2 ai Campionati svoltisi a Belgrado. L\u2019equipaggio era composto da dei giovanissimi: Ivo Despot (21 anni), Zdravko Gracin (21), Mladen Nini\u0107 (22), Zdravko Huljev (19), Janko Grbelja (24), Stevo Macura (19), Dragan Cvitan (19), Nikica Bujas (25) con il timoniere Jadran Radov\u010di\u0107. Per loro poi giunsero un\u2019ottima medaglia di bronzo alla regata internazionale di Bled, poi un quarto posto alla regata di Mannheim e un settimo a quella di Lucerna. Si arriv\u00f2 cos\u00ec all\u2019avvenimento dell\u2019anno, i Giochi Olimpici di Monaco di Baviera. Qui la Federazione decise di schierare una squadra mista, formata in prevalenza dai rematori del Krka con due rinforzi dello Jadran di Zara, i fratelli Bajlo. Per\u00f2 la concorrenza era troppo forte e l\u2019imbarcazione dalmata non riusc\u00ec a conquistare la finale. Infatti la squadra si piazz\u00f2 al quinto e ultimo posto nella qualificazioni. Poi rem\u00f2 nei repechage e fin\u00ec di nuovo ultima, al sesto posto. La squadra olimpica era composta da Ivo Despot, Zdravko Gracin, Mladen Nini\u0107, Romano Bajlo (Jadran), Zdravko Huljev, Stevo Macura, Janko Grbelja, Josip Bajlo (Jadran) e dal timoniere Jadran Radov\u010di\u0107.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Mezzo secolo: grande festa<\/strong><\/span><br \/>\nSi arriv\u00f2 cos\u00ec al 1973. Era questo l\u2019anno del 50.esimo anniversario dalla fondazione del Krka. Un grande anniversario da festeggiare nel migliore dei modi, affinch\u00e9 potesse davvero passare alla storia. Come ormai tradizione la Federazione del canottaggio concesse pure questa volta al Krka l\u2019onore di organizzare i Campionati nazionali. Non solo per l\u2019anniversario, ma pure per la grande fiducia riposta nella societ\u00e0 di Sebenico, viste le ottime organizzazioni precedenti. E pure questa volta i rematori di Sebenico riuscirono a mettersi in luce dinanzi al pubblico di casa. Magari i titoli furono pochi, per\u00f2 arrivarono quelli importanti, quelli destinati a lasciare il segno. Infatti a vincere fu l\u2019otto con, composto da Ivo Despot, Zdravko Gracin, Stevo Macura, Ivica Jurkovi\u0107, Janko Grbelja, Vedran \u0160trkalj, Frane Juras, Nikica Bujas e dal timoniere Jadran Radov\u010di\u0107. Ragazzi ormai diventati seniores che cominciavano a dominare la scena nazionale e non solo. Vista la loro grande forza si pens\u00f2 bene di fare s\u00ec che parte di questo equipaggio gareggiasse pure nel quattro con. E inevitabilmente arriv\u00f2 un altro successo. A vincere l\u2019oro fu l\u2019equipaggio formato da Ivo Despot, Janko Grbelja, Stevo Macura, Zdravko Gracin e dal timoniere Jadran Radov\u010di\u0107. Ma questi \u201cdue\u201d equipaggi non si fermarono qui. Infatti l\u2019otto con continu\u00f2 a mietere successi vincendo la regata internazionale di Belgrado e piazzandosi poi terzo in quella di Bled. E a Bled il quattro con si piazz\u00f2 secondo.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Una regata speciale<\/strong><\/span><br \/>\nPer\u00f2 il Krka per festeggiare in maniera pi\u00f9 che decorosa i suoi 50 anni organizz\u00f2 anche una regata speciale. L\u2019idea era geniale, ma difficile da realizzare, per\u00f2 gli organizzatori non si dettero per vinti. Ormai da tantissimi anni c\u2019era una regata degli otto con che affascinava non solo gli appassionati di questo sport, ma pure il vasto pubblico internazionale. Era la gara che si svolgeva sul Tamigi a Londra e vedeva la partecipazione di soli due equipaggi. Ad affrontarsi erano le barche delle due pi\u00f9 prestigiose Universit\u00e0 inglesi, quelle di Cambridge e Oxford. Vedere questi due equipaggi a Sebenico, per di pi\u00f9 a gareggiare contro il Krka, sarebbe stata la classica ciliegina sulla torta di una festa con i fiocchi. L\u2019invito fu inviato in Gran Bretagna e un po\u2019 a sorpresa fu accettato da entrambe le Universit\u00e0. Gli equipaggi inglesi vennero cos\u00ec a partecipare a una gara fuori dal loro ambiente naturale e per di pi\u00f9 sul mare. Fu una regata del tutto particolare. Gli organizzatori pensarono a un tragitto speciale, lungo, e con il traguardo davanti alla riva cittadina. Ben presto si fece strada l\u2019idea di far partire la regata dalla cittadina di Zaton, che si trova a ovest di Sebenico e a una distanza di 6,5 chilometri dalla riva della citt\u00e0. In tal modo la regata sarebbe passata sotto il grande ponte che collega Sebenico a Zara, rendendo il tutto ancora pi\u00f9 attraente. Vista la vicinanza delle due sponde, da entrambi i lati c\u2019era la possibilit\u00e0 di avere il pubblico delle grandi occasioni.<br \/>\nCom\u2019era negli auspici, questo fu un grande avvenimento per gli appassionati del canottaggio e non soltanto per essi. L\u2019eco della gara arriv\u00f2 lontano, non si esaur\u00ec di certo nella citt\u00e0 dalmata. Vennero spettatori da ogni dove e visto il grande interesse per questo sport in Dalmazia ci fu un numero record di presenti. Secondo le stime dei media dell\u2019epoca lungo tutto il tragitto ci furono ben 15.000 spettatori! Numeri mai visti in ambito nazionale e all\u2019epoca difficile da eguagliare. Alla fine, un po a sorpresa, a imporsi furono i padroni di casa. Fu una vittoria abbastanza netta. Infatti a lungo l\u2019equipaggio dell\u2019Universit\u00e0 di Cambridge tenne testa ai sebenzani. ma alla fine si dovette arrendere. Nel finale per i rematori di Cambridge non ci fu altra soluzione che tenere a distanza di sicurezza gli storici rivali di Oxford. Inevitabile la grande festa per i tifosi locali in quello che fu l\u2019avvenimento dell\u2019anno per la citt\u00e0, ma anche per un comprensorio ben pi\u00f9 vasto.\u00a0(4 e continua)<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Per vedere l&#8217;intero articolo, versione PDF<\/strong><\/span><br \/>\n<div class='w3eden'><!-- WPDM Link Template: Default Template -->\n\n<div class=\"link-template-default card mb-2\">\n    <div class=\"card-body\">\n        <div class=\"media\">\n            <div class=\"mr-3 img-48\"><img decoding=\"async\" class=\"wpdm_icon\" alt=\"Icon\" src=\"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-content\/plugins\/download-manager\/assets\/file-type-icons\/pdf.svg\" \/><\/div>\n            <div class=\"media-body\">\n                <h3 class=\"package-title\"><a href='https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/download\/history-of-krka-sibenik-part-4\/'>History of Krka \u0160ibenik, part 4<\/a><\/h3>\n                <div class=\"text-muted text-small\"><i class=\"fas fa-copy\"><\/i> 1 file(s) <i class=\"fas fa-hdd ml-3\"><\/i> 372.14 KB<\/div>\n            <\/div>\n            <div class=\"ml-3\">\n                <a class='wpdm-download-link download-on-click btn btn-primary ' rel='nofollow' href='#' data-downloadurl=\"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/download\/history-of-krka-sibenik-part-4\/?wpdmdl=759&refresh=6a61b0b11bda31784787121\">Download<\/a>\n            <\/div>\n        <\/div>\n    <\/div>\n<\/div>\n\n<\/div><\/p>\n<p>Pubblicato sull&#8217;inserto Inpi\u00f9 Dalmazia del La voce del popolo il 1 febbraio 2020.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Gli anni \u201860, come abbiamo visto, iniziarono con i Campionati nazionali che registrarono una partecipazione<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":1264,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_monsterinsights_skip_tracking":false,"footnotes":""},"categories":[49],"tags":[],"class_list":["post-541","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-krka-sibenik"],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/541","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=541"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/541\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1797,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/541\/revisions\/1797"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1264"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=541"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=541"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=541"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}