{"id":543,"date":"2020-04-11T08:59:21","date_gmt":"2020-04-11T08:59:21","guid":{"rendered":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/2020\/04\/11\/quei-corsari-narentani-che-seppero-farsi-valere\/"},"modified":"2023-11-25T09:08:26","modified_gmt":"2023-11-25T08:08:26","slug":"quei-corsari-narentani-che-seppero-farsi-valere","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/2020\/04\/11\/quei-corsari-narentani-che-seppero-farsi-valere\/","title":{"rendered":"Quei corsari narentani che seppero farsi valere"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"background-color: inherit;\">Il mondo del canottaggio \u00e8 sempre collegato a doppio filo con estese superfici d\u2019acqua. Le maggiori societ\u00e0 sono nella maggior parte dei casi \u201cabbonate\u201d o al mare o ai laghi. Osservando la situazione in Dalmazia si nota immediatamente che le societ\u00e0 che vanno per la maggiore si sono sviluppate in riva al mare, come il Gusar di Spalato e la Jadran di Zara. E poi \u00e8 emersa la splendida storia del Krka di Sebenico, durata molti anni, con una squadra che ha saputo dare del filo da torcere alle pi\u00f9 blasonate societ\u00e0 non soltanto in Dalmazia, ma pure nell\u2019ex Jugoslavia. Diverse naturalmente sono nel mondo e anche in Croazia e Slovenia le societ\u00e0 che si sono sviluppate in simbiosi con i laghi veri o artificiali che siano, come quelle di Bled e Zagabria. Nel caso della Dalmazia per\u00f2 \u00e8 ben difficile trovare dei club \u201clacustri\u201d.<\/span><\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>Ma inevitabilmente nel mondo ci sono pure altre squadre nate in riva a un fiume: e pi\u00f9 grande \u00e8 in tal caso il corso d\u2019acqua tanto meglio \u00e8. Sono decisamente di numero inferiore rispetto a quelle sorte in riva al mare o a un lago, in quanto il fattore corrente nel caso di un corso d\u2019acqua d\u00e0 in ogni caso del filo da torcere ai rematori. In Dalmazia la migliore societ\u00e0 i cui natali sono legati a un fiume \u00e8 la Neretva di Metkovi\u0107. Una citt\u00e0 da sempre legata al fiume che l\u2019attraversa, ovvero la Narenta (Neretva). Questo corso d\u2019acqua ha segnato in profondit\u00e0 la storia della localit\u00e0. Importante nel corso dei secoli \u00e8 stato pure il suo ruolo commerciale e di collegamento della Bosnia ed Erzegovina con il mare. Da sempre la citt\u00e0 \u00e8 stata ed \u00e8 ancor oggi divisa in due dal fiume. Un corso d\u2019acqua abbastanza largo, il che con il passare degli anni ha fatto s\u00ec che gli amanti del canottaggio ci mettessero le radici. Radici che per\u00f2 hanno stentato a crescere e ramificarsi, visto che la societ\u00e0 locale \u00e8 stata fondata appena nel 1968!<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Il boom nel XIX secolo<\/strong><\/span><br \/>\nLo sviluppo di questa localit\u00e0 inizia alla fine del 19.esimo secolo quando viene costruita una strada vera e propria per collegare Metkovi\u0107 con Mostar. E poco dopo fa la sua comparsa pure la ferrovia. Cos\u00ec da una piccola localit\u00e0 sulla sponda sinistra della Narenta, la citt\u00e0 comincia a crescere. Ben presto l\u2019Impero austroungarico capisce il ruolo di questa cittadina dall\u2019ottica commerciale e navale, per cui viene costruito il primo vero ponte, che la collega con la sponda destra del fiume. Qui arriva ben presto il boom edilizio: viene costruito pure il primo albergo nel 1890! E proprio con questo boom economico, cominciano a mettere le radici pure le prime discipline sportive in questa cittadina. Cos\u00ec gi\u00e0 negli anni \u201820 si registrano i primi club tennistici e Metkovi\u0107 comincia a capire che la Narenta pu\u00f2 essere \u201cutilizzata\u201d pure a fini sportivi. Ovviamente gli inizi sono stentati, in funzione semplicemente del puro divertimento. Ancora negli anni \u201830 si costruivano i sandolini con i quali si navigava in direzione del mare per poi tornare indietro grazie alla forza del vento.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Il mezzo passo falso del 1924<\/strong><\/span><br \/>\n\u00c8 interessante notare che Metkovi\u0107 avrebbe dovuto essere una delle prime societ\u00e0 di canottaggio nella regione dalmata. Infatti gi\u00e0 nel 1924 la ditta di trasporto \u0160ari\u0107-Mr\u010di\u0107-Guina si era interessata a questo sport che si stava sviluppando lungo tutta la costa dalmata. Commissionando ben quattro imbarcazioni in Italia. Per\u00f2 l\u2019ordinazione non era mai andata in porto e alla fine neppure la societ\u00e0 di canottaggio era stata fondata.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Studenti in primo piano<\/strong><\/span><br \/>\nSi dovette aspettare cos\u00ec fino agli anni \u201860 affinch\u00e9 anche a Metkovi\u0107 si ricominciasse a pensare al canottaggio. E come nel caso di tante altre discipline sportive sviluppatesi in Dalmazia, pure stavolta un ruolo fondamentale lo ebbero gli studenti. In questo caso a gettare il sasso nello stagno furono alcuni studenti di Metkovi\u0107 che studiavano a Spalato. Nel capoluogo dalmata essi si appassionarono a questo sport e remarono per anni nelle file del Gusar. Naturalmente, l\u2019idea stessa di fondare una societ\u00e0 a Metkovi\u0107, come si pu\u00f2 ben capire, non era sufficiente a fare passi avanti. Per passare dalle parole ai fatti servivano anche delle imbarcazioni. E cos\u00ec dall\u2019idea di avviare un club di canottaggio sulle sponde della Narenta alla realizzazione della stessa passarono ben 10 anni. Il tutto finalmente cominci\u00f2 ad andare nel verso giusto nell\u2019agosto del 1968. Infatti l\u2019Armata popolare jugoslava decise allora di vendere le sue vecchie imbarcazioni che erano ormai in esubero nel suo parco ricreativo.<br \/>\nAd essere interessanti per i giovani di Metkovi\u0107 erano quattro imbarcazioni, di cui per\u00f2 soltanto una adatta a disputare gare di canottaggio. Si trattava di un quattro con, della Carlezzi. Il prezzo totale dell\u2019operazione fu di 260.000 dinari. Le imbarcazioni vennero acquistate per\u00f2 non da privati cittadini, bens\u00ec da una societ\u00e0 sportiva, la Mehanika! Oltre a vantare un\u2019importante industria la Mehanika disponeva pure di una societ\u00e0 di pallamano. Fondato nel 1963 nel corso degli anni questo club aveva raggiunto importanti traguardi sia a livello nazionale che internazionale. E negli anni aveva sfornato tanti campioni. E fu proprio la societ\u00e0 di pallamano ad acquistare ufficialmente le primi imbarcazioni! Il problema che fece subito la sua comparsa era quello di dove \u201cparcheggiarle\u201d. Per\u00f2 alla fine una soluzione venne trovata: le barche furono ospitate nel Centro per la cultura che era ancora parzialmente in costruzione.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>I pionieri del canottaggio<\/strong><\/span><br \/>\nMa chi erano questi studenti che avrebbero segnato in profondit\u00e0 la storia del canottaggio di Metkovi\u0107? Erano Mate Marevi\u0107, Zdravko Vu\u010di\u010devi\u0107, Stipe Vu\u010dkovi\u0107 e Petar Jurjevi\u0107. L\u2019Assemblea costitutiva della societ\u00e0 era stata fissata inizialmente per il 29 settembre del 1968. Per\u00f2 alla fine la societ\u00e0 non fu fondata per una questione puramente amministrativa. Infatti il problema di fondo era lo Statuto, non adeguato alle vigenti disposizioni legislative e quindi da rifare. Servirono ulteriori due settimane per mettere le cose a posto dall\u2019ottica burocratica e finalmente il 13 ottobre del 1968 fu fondata la prima societ\u00e0 di canottaggio a Metkovi\u0107. Il nome era quasi scontato, VK Neretvanski gusar. Come dire, club di canottaggio Corsaro narentano, a ricordare le tradizioni dei corsari di quella zona attorno all\u2019anno 1000.<br \/>\nNella prima presidenza della nuova societ\u00e0 furono eletti Bo\u017eo Mustapi\u0107 (presidente), Pero Jurjevi\u0107 (vicepresidente ed allenatore), Braco Kravar e Robert Kvasina (segretari), Jozo Perleta (tesoriere). Gli altri membri delle presidenza furono Natko Glu\u0161\u010devi\u0107, Mijo Kne\u017ei\u0107, Niko Gabri\u0107 Franin, Kre\u0161o Gabri\u0107 e Mirko Rasto\u010di\u0107.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Il 26 gennaio 1969<\/strong><\/span><br \/>\nLa prima imbarcazione a essere messa in acqua, ovvero a essere calata nel fiume, fu quella del quattro senza, il 26 gennaio del 1969. L\u2019equipaggio era composto da Stipe Vu\u010dkovi\u0107, Pero Jurjevi\u0107, Mato Marevi\u0107 e Zdravko Vu\u010di\u010devi\u0107. Fu la loro prima e ultima remata, visto che Stipo Vu\u010dkovi\u0107 subito dopo part\u00ec per l\u2019Australia. Inoltre poi si vide che la barca aveva bisogno di essere rimessa a nuovo per poter partecipare alle gare ed essere pi\u00f9 competitiva. L\u2019imbarcazione fu restaurata, in primo luogo grazie all\u2019impegno di Jo\u0161ko Spr\u010di\u0107 e Jerko Jerkovi\u0107. Finalmente il 13 aprile del 1969 fu pronta per un nuovo appuntamento con il fiume. Questa volta a salirci sopra furono Krsti\u010devi\u0107, Jurjevi\u0107, Jerkovi\u0107 e Spr\u010di\u0107, le nuove leve societarie. Si cominci\u00f2 a lavorare pi\u00f9 seriamente e si punt\u00f2 soprattutto sui giovani. Le nuove leve pi\u00f9 promettenti erano Spr\u010di\u0107, Jerkovi\u0107, Barbir e Dragovi\u0107 che il primo aprile del 1969 parteciparono al Campionato della Dalmazia a Spalato. Si comprese pure che per pubblicizzare a dovere questo sport bisognava lavorare sodo in loco e attirare altri potenziali appassionati. Cos\u00ec il 7 giugno del 1970 venne organizzata la prima regata della Narenta. Arrivarono diverse societ\u00e0 e il club locale riusc\u00ec a vincere due medaglie. Fu un argento nel quattro senza e un bronzo nel quattro con.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>A imporsi fu il Krka<\/strong><\/span><br \/>\nIl tutto fu preparato a lungo e l\u2019invito and\u00f2 a parecchie societ\u00e0 regionali. Alla fine a Metkovi\u0107 arrivano i rematori del Krka di Sebenico, del Gusar e del Mornar di Spalato, della Bura di Makarska, dell\u2019O\u0161jak di Vallegrande (Vela Luka), del Neptun di Ragusa (Dubrovnik) nonch\u00e9 la squadra dell\u2019APJ. In totale ben 30 imbarcazioni con 123 rematori.<br \/>\nLa manifestazione ebbe inizio alle 10, i con i migliori auspici delle autorit\u00e0 locali sia politiche che sportive. Si ebbe la fortuna di avere un tempo magnifico, ideale per remare, visto che pure le acque del fiume erano calmissime. Alla fine di tutta la serie di regate a vincere la manifestazione fu il Krka di Sebenico. Per i locali ci fu un ottimo quinto posto. Il tutto grazie a un gruppo di giovanissimi, ossia Jo\u0161ko Spr\u010di\u0107, Slobodan Batinovi\u0107, Jo\u0161ko Dragovi\u0107, Jerko Jerkovi\u0107 e il timoniere Berislav Baffe.<br \/>\nSubito dopo i ragazzi di Metkovi\u0107 partecipano alla tradizionale regata del Gusar a Spalato il 15 giugno. Ottennero un brillante secondo posto nel quattro con juniores. Arrivarono secondi, a un solo secondo dai vincitori, il tutto \u201cgrazie\u201d alla disattenzione del timoniere che li aveva portato fuori \u201cstrada\u201d. Un risultato ancora pi\u00f9 importante se si pensa che la barca era stata presa in prestito. L\u2019idea era poi di partecipare ai Campionati repubblicani a Vukovar. Alla fine i dalmati non si recarono nella citt\u00e0 danubiana sia per motivi di ordine finanziario, sia per l\u2019impossibilit\u00e0 di prende una barca in prestito. I ragazzi di Metkovi\u0107 ebbero pi\u00f9 fortuna nel caso dei Campionati nazionali di Jajce. In questo caso furono reperiti in citt\u00e0 i soldi necessari per il viaggio e pure un camioncino per andare a Jajce. La stessa squadra partecip\u00f2 alle gare juniores nel quattro con e nel quattro senza. Il tutto con barche prese a prestito dal Mornar di Spalato. Entrambi gli equipaggi superarono le eliminatorie e centrarono la finale posizionandosi tra i primi sei. Nel quattro con, alla fine, si piazzarono al sesto posto, mentre nel quattro senza vinsero la medaglia di bronzo! Un fantastico successo per una neonata societ\u00e0, senza contare i tantissimi problemi con cui aveva dovuto fare i conti.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>La rinascita nel 1972<\/strong><\/span><br \/>\nE proprio svariati problemi, in primo luogo di carattere finanziario, segnarono il 1971. Si partecip\u00f2 a solo una regata, quella spalatina, dove si ottenne un oro (senza concorrenza) nel due con juniores composto da S. Batinovi\u0107 e J. Spr\u010di\u0107 pi\u00f9 il timoniere Ivica Batinovi\u0107.<br \/>\nIl 1972 part\u00ec decisamente meglio. Se prima si poteva fare affidamento, in quanto a barche, soltanto sui \u201crimasugli\u201d delle societ\u00e0 spalatine, ora le cose erano destinate a migliorare: vennero infatti acquistate diverse imbarcazioni per un valore di 500.000 dinari. Per\u00f2 erano tutte barche che andavano rifatte, restaurate. Per effettuare i lavori ea necessario aspettare l\u2019arrivo di esperti da Spalato e Vallegrande (Vela Luka). Sempre nel 1972 era in programma pure la seconda Neretvanska regata, ovvero la Regata narentana. E proprio per questo appuntamento la societ\u00e0 fece di tutto per parteciparvi almeno con una propria imbarcazione. E ci riusc\u00ec. Per\u00f2 prima la societ\u00e0 partecip\u00f2 al Campionato dell\u2019Adriatico il 21 maggio. E per di pi\u00f9 per la prima volta tra gli seniores. E qui il due con composto da Vlatko Petru\u0161i\u0107 e Slobodan Batinovi\u0107, con il timoniere Ivica Batinovi\u0107, ottenne un brillante terzo posto!<br \/>\nL\u201911 giugno ci fu la tradizionale regata del Gusar. Qui per la prima volta i ragazzi di Metkovi\u0107 parteciparono a una regata nell\u2019otto con, con una barca presa a prestito. Arrivarono al terzo posto su quattro imbarcazioni in gara. L\u2019equipaggio era composto da Miro Krsti\u010devi\u0107, Ante Bubalo, Mato Krsti\u010devi\u0107, Miro Medak, Pero Bla\u017eevi\u0107, Jure Slavi\u0107, Mojmir Primorac, Slobodan Batinovi\u0107 e dal timoniere Ivica Batinovi\u0107.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>La Regata narentana<\/strong><\/span><br \/>\nPoi il 18 giugno fu la volta della Regata narentana. Si disputarono in totale sette gare, con il traguardo posto sotto il ponte principale. I locali parteciparono con una serie di rematori juniores. A conclusione di tutte le competizioni, si svolse una regata speciale per barche con due rematori su una distanza di 800 metri. Vi parteciparono in totale cinque coppie. A vincere furono Tomislav Jerkovi\u0107 e Tomislav Marevi\u0107, davanti a Tihomir Jel\u010di\u0107 e Nedo Bebi\u0107, Ivica Krsti\u010devi\u0107 e Vjekoslav Batinovi\u0107, Ivica Mateljak e Mladen To\u0161i\u0107, Kazimir Jel\u010di\u0107 e Ante Jel\u010di\u0107.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Una squadra affiatata<\/strong><\/span><br \/>\nL\u2019organizzazione della Regata narentana si rivel\u00f2 molto difficile pure negli anni a venire. Tanto che negli anni \u201870 si registrarono soltanto altre due competizioni, prima che la Regata divenisse tradizionale nei decenni successivi. Per\u00f2 il club rimase molto unito e fece di tutto per portare avanti la societ\u00e0 nonostante tutte le difficolt\u00e0 alle quali si era costretti ad andare inevitabilmente incontro nei primi anni. Per capire quanto furono tutti uniti e in sintonia basti dire che la dirigenza rimase immutata fino al 1980. Ovvero per ben 12 anni!<br \/>\nDal punto di vista sportivo, a dire il vero, i risultati stentavano ad arrivare. Tanto che in fatto di medaglie di rilievo il tutto si ferm\u00f2 alle due medaglie di bronzo, quella di Jajce dei Campionati nazionali del 1970 e quella del Campionato dell\u2019Adriatico del 1972. Furono solamente due gli allenatori che gettarono le basi della societ\u00e0. A guidare i rematori dal 1968 al 1980 furono Petar Jurjevi\u0107 e Jo\u0161ko Spr\u010di\u0107.\u00a0(1 e continua)<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Per vedere l&#8217;intero articolo, versione PDF<\/strong><\/span><br \/>\n<div class='w3eden'><!-- WPDM Link Template: Default Template -->\n\n<div class=\"link-template-default card mb-2\">\n    <div class=\"card-body\">\n        <div class=\"media\">\n            <div class=\"mr-3 img-48\"><img decoding=\"async\" class=\"wpdm_icon\" alt=\"Icon\" src=\"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-content\/plugins\/download-manager\/assets\/file-type-icons\/pdf.svg\" \/><\/div>\n            <div class=\"media-body\">\n                <h3 class=\"package-title\"><a href='https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/download\/history-of-neretva-metkovic-part-1\/'>History of Neretva Metkovi\u0107, part 1<\/a><\/h3>\n                <div class=\"text-muted text-small\"><i class=\"fas fa-copy\"><\/i> 1 file(s) <i class=\"fas fa-hdd ml-3\"><\/i> 1.02 MB<\/div>\n            <\/div>\n            <div class=\"ml-3\">\n                <a class='wpdm-download-link download-on-click btn btn-primary ' rel='nofollow' href='#' data-downloadurl=\"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/download\/history-of-neretva-metkovic-part-1\/?wpdmdl=761&refresh=6a631e8d2463d1784880781\">Download<\/a>\n            <\/div>\n        <\/div>\n    <\/div>\n<\/div>\n\n<\/div><\/p>\n<p>Pubblicato sull&#8217;inserto Inpi\u00f9 Dalmazia del La voce del popolo il 11 aprile 2020.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il mondo del canottaggio \u00e8 sempre collegato a doppio filo con estese superfici d\u2019acqua. 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