{"id":545,"date":"2020-06-06T16:21:10","date_gmt":"2020-06-06T16:21:10","guid":{"rendered":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/2020\/06\/06\/i-dalmati-alle-olimpiadi\/"},"modified":"2023-11-25T08:44:19","modified_gmt":"2023-11-25T07:44:19","slug":"i-dalmati-alle-olimpiadi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/2020\/06\/06\/i-dalmati-alle-olimpiadi\/","title":{"rendered":"I dalmati alle Olimpiadi"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"background-color: inherit;\">Il sogno di ogni atleta \u00e8 di partecipare alla Olimpiadi. Un sogno che dura nel tempo e che in pochi alla fine riescono a realizzare. Quest\u2019estate si sarebbe dovuta svolgere le 23.esima edizione delle Olimpiadi, quella di Tokyo, dal 24 luglio al 9 agosto. Per\u00f2 per le note vicende sanitarie \u00e8 stata rinviata all\u2019estate del 2021.<\/span><\/p>\n<p>Per tanti atleti che si erano qualificati per quest\u2019edizione e per quelli che cercavano di<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>agguantare la norma necessaria per la partecipazione, il sogno non \u00e8 comunque svanito, \u00e8 stato soltanto rinviato. Per certi per\u00f2 i sogno si \u00e8 frantumato e bisogner\u00e0 iniziare tutto daccapo. Nel corso degli anni sono stati numerosi gli atleti della Dalmazia e in primo luogo di Spalato che hanno coronato il sogno di partecipare ai Giochi olimpici. Sono tante le storie di atleti famosi, ma anche di quelli di sport minori di cui si sono quasi perse le tracce. Sono diverse centinaia gli atleti spalatini che hanno partecipato alle competizioni. Ecco le loro storie.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>1896, Atene &#8211; 1920, Bruxelles<\/strong><\/span><br \/>\nNel periodo dell\u2019Austria Ungheria nessun atleta spalatino partecip\u00f2 alle Olimpiadi. Lo stesso accadde con le prime Olimpiadi dopo la Prima guerra mondiale.<br \/>\nA Bruxelles a difendere i colori della Jugoslavia fu soltanto la nazionale di calcio, che usc\u00ec subito nella partita di qualificazione. Era la prima partita ufficiale della nazionale che era composto da giocatori di Zagabria (ben nove) e Belgrado.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>1924, Parigi<\/strong><\/span><br \/>\nFu necessario aspettare fino all\u2019ottava edizione delle Olimpiadi per registrare la prima presenza spalatina. A fare da \u201capripista\u201d furono quattro atleti: Janko Rodin, Ante Roje, Stane Derganc e Rudolf Sloup \u0160tapl.<br \/>\nJanko Rodin fu uno dei migliori difensori dei primi anni della storia dell\u2019Hajduk.<br \/>\nNato a Castel Vitturi (Ka\u0161tel Luk\u0161i\u0107) il 17 febbraio 1900, Rodin fu conosciuto come un difensore con un grande temperamento, determinato e ottimo nella marcatura degli avversari. Perfetto nella posizione a lui pi\u00f9 naturale di terzino destro, ma pure come stopper.<br \/>\nInizi\u00f2 giovanissimo nella sua cittadina, gi\u00e0 a 19 anni; nell\u2019estate del 1919 pass\u00f2 nelle file dell\u2019Hajduk. E nelle schiere della squadra spalatina fu subito un giocatore di primo livello, titolare pressoch\u00e9 inamovibile. Per l\u2019Hajduk disput\u00f2 in totale ben 251 partite e segn\u00f2 la bellezza di 35 reti. Complessivamente rimase a Spalato per 12 stagioni, con l\u2019Hajduk sempre in lotta per le posizioni di vetta del Campionato jugoslavo. Riusc\u00ec a vincere due scudetti, nel 1927 e nel 1929. Chiuse la carriera di giocatore nell\u2019estate del 1931.<br \/>\nFu convocato pure nelle file della nazionale jugoslava. In totale disput\u00f2 quattro partite. Partecip\u00f2 alle Olimpiadi del 1924 a Parigi. Insieme a Miha Borovi\u0107 Kurir fu il primo giocatore dell\u2019Hajduk a giocare in nazionale. Nella selezione jugoslava rimase per tre anni. Prese parte alla storica partita contro la Cecoslovacchia nel 1924 quando tutta la nazionale, eccetto il portiere, era costituita da giocatori dell\u2019Hajduk.<br \/>\nFinita la carriere di calciatore, divent\u00f2 uno dei dirigenti dell\u2019Hajduk. Nel 1939 divenne pure presidente della societ\u00e0, carica che ricopr\u00ec per tre anni. Aiut\u00f2 anche la societ\u00e0 nei primi anni della rinascita, nel 1944 e nel 1945 sull\u2019isola di Lissa (Vis), e poi nella serie di partite internazionali che vennero disputate.<br \/>\nAnte Roje nacque a Spalato il primo ottobre del 1905. Fu uno dei pionieri della pallanuoto spalatina. Partecip\u00f2 a due Olimpiadi. Nel 1924 difese i colori nazionali nel nuoto. Nuot\u00f2 nei 1.500m stile libero e nella staffetta 4x200m stile libero. Ritorn\u00f2 alle Olimpiadi nel 1936 come membro della squadra di pallanuoto. Mor\u00ec a Zagabria il 15 dicembre del 1980.<br \/>\nAnche se nato a Lubiana, Stane Derganc negli anni \u201820 leg\u00f2 indissolubilmente la sua carriera sportiva alla citt\u00e0 di Spalato. Nato il 23 aprile del 1893, partecip\u00f2 a due Olimpiadi. Dapprima a Parigi nel 1924 arriv\u00f2 a un passo dalla medaglia. Nelle varie discipline inanell\u00f2 un quarto posto individuale combinato, un quinto nel corpo libero e un settimo posto nel cavallo con maniglie. Si rifece nel 1928 ad Amsterdam dove vince ben due bronzi, nel cavallo con maniglie e nel concorso a squadre. Vinse pure svariati medaglie ai Campionati mondiali come membro della squadra nazionale. Oggi \u00e8 noto pure per essere stato raffigurato sui primi francobolli in lingua slovena nel 1916. Scomparve il 9 agosto del 1981.<br \/>\nDa notare infine Rudolf Sloup \u0160tapl. Era un calciatore ceco. Nato a Plzen il 17 novembre del 1895 pass\u00f2 quasi tutta la carriera in patria. Nel 1920 approd\u00f2 a Spalato dove per un periodo fu giocatore\/allenatore dell\u2019Hajduk senza partecipare al Campionato locale. Gioc\u00f2 otto partite per la nazionale ceca dal 1922 al 1924 segnando otto reti. Partecip\u00f2 alle Olimpiadi del 1924 come membro della nazionale ceca. Mor\u00ec il 7 settembre del 1936.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>1928, Amsterdam<\/strong><\/span><br \/>\nAlle Olimpiadi di Amsterdam parteciparono tre atleti legati a Spalato. Due di questi furono i calciatori Ante Bona\u010di\u0107 e Ljubomir Ben\u010di\u0107, mentre ritorn\u00f2 alla grande conquistando due medaglie Stane Derganc.<br \/>\nAnte Ton\u010di Bona\u010di\u0107 era considerato il primo gentiluomo del calcio. Nacque il 12 giugno 1905 a Spalato. Ragazzo precoce, gi\u00e0 a 16 anni entr\u00f2 a far parte della prima squadra dell\u2019Hajduk. Fu una delle colonne portanti della compagine spalatina per ben 12 anni. Vinse i primi due titoli nazionali nel 1927 e nel 1929. Rimase nella file dell\u2019Hajduk dal 1921 al 1933. In totale per i bianchi di Spalato collezion\u00f2 253 partite e 118 reti. Gioc\u00f2 come centravanti e come ala sinistra. Nonostante un fisico non possente seppe sempre imporsi in campo.<br \/>\nPer la nazionale jugoslava collezion\u00f2 nove presenze e tre reti. Esord\u00ec il 28 settembre 1924 contro la Cecoslovacchia a Zagabria, una partita dal sapore storico in quanto scesero in campo ben 10 giocatori dell\u2019Hajduk. L\u2019ultima partita la gioc\u00f2 a Poznan in Polonia nel 1931. Partecip\u00f2 pure alle Olimpiadi del 1928.<br \/>\nAll\u2019epoca era considerato un vero artista del pallone. Dotato di grande tecnica e di un formidabile dribbling, molto veloce, fu sempre un rebus per i difensori delle altre squadre. Ottimo con tutti e due i piedi, era noto anche per le sue reti segnate con calci di punizione da distanze impensabili. Gli avversari per\u00f2 facevano notare che era un grande egoista e che giocava in primo luogo per s\u00e9 stesso, sciupando spesso tante occasioni pi\u00f9 propizie per i compagni di squadra.<br \/>\nNell\u2019estate del 1933 si trasfer\u00ec a Zagabria dove gioc\u00f2 nelle file dell\u2019HA\u0160K e poi per un breve periodo nel glorioso Gra\u0111anski. Poi fu uno dei primi a trasferirsi all\u2019estero. And\u00f2 in Francia nell\u2019Olimpique di Marsiglia. Vi rimase fino al 1936 quando prematuramente si ritir\u00f2 dal calcio giocato. La storia narra che i dirigenti dell\u2019Olimpique vedendolo giocare decisero di mettere nello stemma della squadra la scritta \u201cdroit au but\u201d ossia \u201cdirettamente in rete\u201d. Mor\u00ec nel 1948 ad Abbazia.<br \/>\nLjubomir Ben\u010di\u0107 nacque a Stari Grad il 2 gennaio del 1905. Fu un fedelissimo dell\u2019Hajduk di Spalato. Debutt\u00f2 il 23 ottobre del 1921 segnando subito una rete nella partita vinta per 3-1 dall\u2019Hajduk contro il Borac nel Campionato spalatino. Tra le file degli spalatini inanell\u00f2 353 presenze e 355 reti. Una marea per quei tempi. Nella maggior parte dei casi si tratt\u00f2 di presenze in partite amichevoli. Rimase attivo fino al 1935. Segn\u00f2 due reti nelle cinque partite disputate con la nazionale jugoslava. Debutt\u00f2 nel 1924 nella storica partita contro la Cecoslovacchia durante la quale, come gi\u00e0 ricordato, scesero in campo ben 10 giocatori spalatini. L\u2019ultimo incontro lo disput\u00f2 contro la stessa nazionale nel 1927, mettendo pure a segno una rete. In seguito fu anche allenatore. Guid\u00f2 l\u2019Hajduk a pi\u00f9 riprese, dapprima dal 1939 al 1941, poi durante la guerra nel 1944 e nel 1945 e infine fino al 1948. Pi\u00f9 tardi fu alla guida di svariate squadre; insieme a Bernard Vukas allen\u00f2 il Bologna e da solo poi il Pescara e il Portogruaro. Fu pure alla testa della nazionale della Croazia nell\u2019unica partita disputata all\u2019epoca della Jugoslavia. Si tratt\u00f2 della partita vinta contro l\u2019Indonesia per 5-2. Mor\u00ec a Zagabria il 28 febbraio del 1992.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>1932, Los Angeles<\/strong><\/span><br \/>\nQuest\u2019Olimpiade rimarr\u00e0 l\u2019ultima alla quale non partecip\u00f2 alcun atleta spalatino. A difendere i colori della Jugoslavia ci fu un solo atleta, Veljko Nara\u010di\u0107 di Donji Lapac, nell\u2019atletica leggera.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>1936, Berlino<\/strong><\/span><br \/>\nIn Germania arriv\u00f2 il primo grande gruppo spalatino per partecipare a un\u2019Olimpiade. In totale furono ben 13 gli atleti in cinque sport.<br \/>\nNell\u2019atletica gareggi\u00f2 Ivica Buratovi\u0107. Nacque a Ra\u010di\u0161\u0107e sull\u2019isola di Curzola (Kor\u010dula) il 3 marzo del 1909. Milit\u00f2 nelle file dell\u2019Hajduk di Spalato e del Concordia di Zagabria. In questa sua unica Olimpiade partecip\u00f2 alla gara del salto in lungo nell\u2019atletica leggera e fu eliminato gi\u00e0 nelle qualificazioni. Mor\u00ec a Johannesburg l\u201911 marzo del 1971.<br \/>\nAlle gare di vela partecip\u00f2 Karlo Bauman. Nato nel 1914, fu il primo velista a partecipare a un\u2019Olimpiade e per di pi\u00f9 in due classi diverse. Gareggi\u00f2 nel 1936 nella classe O-Jolle piazzandosi all\u2019undicesimo posto su 26 partecipanti. Fece ritorno ai Giochi olimpici nel 1952 a Helsinki nella nuova classe Finn. Per lui ci fu un 23.esimo posto. In mezzo svariati successi nazionali e internazionali e partecipazioni ai Campionati europei. Il tutto come membro del Labud di Spalato per il quale scrisse le prime pagine d\u2019oro. Fu un esperto sommozzatore. E mor\u00ec proprio sul posto di lavoro, nel porto spalatino, nel 1954, durante i lavori su una nave. Un lapide posta in riva lo ricorda.<br \/>\nNel nuoto gareggiarono Tonko Gazzari e Darko Prvan. Gazzarri, classe 1912, come membro della Jadran partecip\u00f2 alla staffetta 4&#215;200 metri stile libero dove fu eliminato nelle qualificazioni. A Berlino arriv\u00f2 come riserva pure Darko Prvan classe 1913, anche lui membro della Jadran.<br \/>\nNutrito il gruppo di dalmati che difese i colori della Jugoslavia nella pallanuoto. Della squadra facevano parte Filip Bona\u010di\u0107, Ivo Giovanelli, Miro Mihovilovi\u0107, Vojko Pavi\u010di\u0107 e Ante Roje. La nazionale usc\u00ec subito nel primo gruppo a gironi, con una sola una vittoria su tre gare. Interessante notare che alla fine quale miglior portiere del torneo fu scelto Miro Mihovilovi\u0107. Un ulteriore successo visto che nel 1934 e nel 1936 venne proclamato miglior portiere in Europa e nel mondo. L\u2019unico a tornare alle Olimpiadi fu Ivo Giovanelli a Londra nel 1948. Infine nel canottaggio, come membri del Gusar, a partecipare ai Giochi olimpici furono Davor Jelaska, Jakov Tironi, Emanuel Mrdulja\u0161 e Nik\u0161a Alegretti. Jelaska gareggi\u00f2 nel singolo e arriv\u00f2 alle semifinali. Jakov Tironi, Emanuel Mrdulja\u0161 e Nik\u0161a Allegretti parteciparono alla gara del due con piazzandosi al sesto posto. Interessante rilevare che in seguito Allegretti fece carriera nel mondo accademico. Fu un importante fisiologo e uno dei fondatori della moderna immunologia. Infine fu pure tra i fondatori del centro informatico.<br \/>\nNel canottaggio gareggi\u00f2 pure Rade Sunara. Nato a Sebenico nel 1914, per anni rem\u00f2 per il Gusar di Spalato. E come membro della compagine spalatina partecip\u00f2 alle Olimpiadi di Berlino. Nell\u2019otto senza si ferm\u00f2 alle semifinali. Stesso risultato pure nel quattro con.<br \/>\nInoltre a Berlino gareggiarono pure Zulejka Stefanini nell\u2019atletica leggera, negli 80 metri a ostacoli uscendo nelle eliminatorie. E nella pallanuoto Milivoj \u010curlica. In comune hanno che sono nati a Spalato, ma non hanno mai gareggiato per un club spalatino. Lei la carriera la fece a Zagabria, mentre lui difese i colori dello Jug di Ragusa (Dubrovnik).\u00a0(1 e continua)<br \/>\n<span style=\"background-color: inherit;\"><br \/>\n<span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Per vedere l&#8217;intero articolo, versione PDF<\/strong><\/span><br \/>\n<\/span><div class='w3eden'><!-- WPDM Link Template: Default Template -->\n\n<div class=\"link-template-default card mb-2\">\n    <div class=\"card-body\">\n        <div class=\"media\">\n            <div class=\"mr-3 img-48\"><img decoding=\"async\" class=\"wpdm_icon\" alt=\"Icon\" src=\"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-content\/plugins\/download-manager\/assets\/file-type-icons\/pdf.svg\" \/><\/div>\n            <div class=\"media-body\">\n                <h3 class=\"package-title\"><a href='https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/download\/olympic-games-1896-1936\/'>Olympic Games, 1896-1936<\/a><\/h3>\n                <div class=\"text-muted text-small\"><i class=\"fas fa-copy\"><\/i> 1 file(s) <i class=\"fas fa-hdd ml-3\"><\/i> 232.41 KB<\/div>\n            <\/div>\n            <div class=\"ml-3\">\n                <a class='wpdm-download-link download-on-click btn btn-primary ' rel='nofollow' href='#' data-downloadurl=\"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/download\/olympic-games-1896-1936\/?wpdmdl=714&refresh=6a61bd381c3db1784790328\">Download<\/a>\n            <\/div>\n        <\/div>\n    <\/div>\n<\/div>\n\n<\/div><\/p>\n<p>Pubblicato sull&#8217;inserto Inpi\u00f9 Dalmazia del La voce del popolo il 6 giugno 2020.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il sogno di ogni atleta \u00e8 di partecipare alla Olimpiadi. 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