{"id":555,"date":"2021-06-05T16:45:59","date_gmt":"2021-06-05T16:45:59","guid":{"rendered":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/2021\/06\/05\/pallanuoto-dalla-dalmazia-fior-di-campioni-imbattibili\/"},"modified":"2023-11-25T08:50:48","modified_gmt":"2023-11-25T07:50:48","slug":"pallanuoto-dalla-dalmazia-fior-di-campioni-imbattibili","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/2021\/06\/05\/pallanuoto-dalla-dalmazia-fior-di-campioni-imbattibili\/","title":{"rendered":"Pallanuoto, dalla Dalmazia fior di campioni imbattibili"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"background-color: inherit;\">Il sogno di ogni atleta \u00e8 di partecipare alla Olimpiadi. Si tratta di un sogno che dura nel tempo e che soltanto pochi alla fine riescono a realizzare. L\u2019estate scorsa avrebbe dovuto svolgersi, dal 24 luglio al 9 agosto, le 23.esima edizione dei Giochi olimpici, quella di Tokyo. Per\u00f2 a causa della pandemia tutto \u00e8 stato rinviato all\u2019estate di quest\u2019anno. Per molti atleti che si erano gi\u00e0 qualificati per l\u2019edizione 2020 l\u2019appuntamento con i Giochi \u00e8 stato soltanto rinviato. Altri, che cercavano di agguantare la norma, dovranno magari iniziare tutto daccapo. Nel corso degli anni sono stati tanti gli atleti della Dalmazia e in primo luogo di Spalato che hanno coronato il sogno di partecipare alle Olimpiadi. Sono storie di atleti famosi e di altri, in particolare quelli di sport minori, di cui si sono perse presto le tracce. Sono stati finora diverse centinaia gli atleti spalatini, nati nel capoluogo dalmata o qui residenti al momento delle Olimpiadi, che hanno gareggiato ai Giochi. Ecco le loro storie.<\/span><\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>1988, Seul<\/strong><\/span><br \/>\nLa XXIV edizione dei Giochi olimpici estivi si tenne a Seul, nella Corea del Sud. Dopo tre edizioni all\u2019insegna del boicottaggio, particolarmente visibile nelle ultime due, queste furono le prime Olimpiadi a riunire gli sportivi di quasi tutto il mondo. Infatti, parteciparono ben 159 nazioni. A boicottarle furono soltanto quattro Stati. Questa fu pure l\u2019ultima edizione dei Giochi che vide la partecipazione dei dalmati sotto i colori della Jugoslavia. Un\u2019Olimpiade coronata da tre medaglie: l\u2019oro nella pallanuoto e due argenti nella pallacanestro, in quella maschile e, per la prima volta, in quella femminile. Inoltre fu ricca la presenza di atleti dalmati in svariati sport.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Pallanuoto, di nuovo oro<\/strong><\/span><br \/>\nQuella in terra coreana fu edizione di successo per i pallanotisti che bissarono il trionfo di Los Angeles. Il tutto ebbe inizio con una sconfitta nel girone eliminatorio. Infatti la nazionale jugoslava perse contro gli Stati Uniti per 7-6. Poi seguono quattro vittorie, nell\u2019ordine, contro Ungheria 10-9, Grecia 17-7, Spagna 10-8 e Cina 17-7. Il secondo posto nel girone eliminatorio port\u00f2 la squadra direttamente in semifinale dove affront\u00f2 la Germania Ovest. Dopo un sofferto avvio, nel finale arriv\u00f2 una facile vittoria per 14-10. Nella finale l\u2019avversario da battere fu di nuovo la nazionale degli Stati Uniti. Fu una partita lunghissima, estenuante, risolta appena dopo due tempi supplementari. Fin\u00ec 9-7.<br \/>\nDella nazionale vincitrice della medaglia d\u2019oro facevano parte ben sei sportivi dalmati: Mislav Bezmalinovi\u0107, Deni Lu\u0161i\u0107, Renco Posinkovi\u0107, Perica Buki\u0107 e Dubravko \u0160imenc. Per Lu\u0161i\u0107 e Buki\u0107 fu un ritorno olimpico e un nuovo trionfo. Per gli altri un ottimo esordio. Inutile dire che i pallanotisti dalmati svolsero un ruolo di primo piano nel successo della nazionale, tanto da passare alla storia.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Il grande Mislav Bezmalinovi\u0107<\/strong><\/span><br \/>\nA esordire sulla scena olimpiaca a Seul fu Mislav Bezmalinovi\u0107. Classe 1967, nato a Spalato, inizi\u00f2 e fin\u00ec la carriera nella Jadran del capoluogo dalmata. Esord\u00ec nella prima squadra nel 1982 e vi rimase fino al 1994. Poi passo al Pescara prima e al Salona, in Grecia, poi. Per la nazionale della Jugoslavia gioc\u00f2 dal 1988 al 1991 per poi difendere i colori della Croazia fino al 1994. Oltre all\u2019oro olimpico vinse i Mondiali di Perth nel 1991 e la Coppa Fina nel 1989. Due gli argenti europei, nel 1987 a Strasburgo e nel 1989 a Bonn. Infine un altro argento ai Giochi del Mediterraneo nel 1991.<br \/>\nCon la sua Jadran vinse nel 1991 il Campionato e la Coppa del Mediterraneo. Seguirono due Coppe dei Campioni nel 1992 e nel 1993.<br \/>\nQuella di Seul fu una grande Olimpiade pure per Renco Posinkovi\u0107. Classe 1964, spalatino, inizi\u00f2 la sua carriera nel Mornar. A 16 anni era gi\u00e0 portiere della squadra juniores. Nel Mornar rimase fino al 1989 quando pass\u00f2 alla Jadran. Nel 1986 ottenne l\u2019unico, ma grande successo con il Mornar, la vittoria nella Coppa delle Coppe. Si dimostr\u00f2 un grande campione pure nelle file della Jadran dove rimase fino al 1996. Alla pari di Bezmalinovi\u0107 vinse il Campionato nel 1991 e le due Coppe dei Campioni nel 1992 e nel 1993. Con la nazionale della Jugoslavia s\u2019impose ai Mondiali del 1991 e conquist\u00f2 l\u2019argento agli Europei di Bonn del 1989 e ai Giochi del Mediterraneo del 1991 ad Atene. Gioc\u00f2 pure per la nazionale della Croazia nel 1992 e nel 1993.<br \/>\nInteressante rilevare che a Seul parteciparono ai Giochi tre pallanotisti spalatini in rappresentanza di tre societ\u00e0 del capoluogo dalmata: Mislav Bezmalinovi\u0107 (Jadran), Deni Lu\u0161i\u0107 (PO\u0160K) e Renco Posinkovi\u0107 (Mornar).<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Pallacanestro, doppio argento<\/strong><\/span><br \/>\nPer la squadra maschile dopo il bronzo del 1984 arriv\u00f2 l\u2019argento a Seul. Nella fase eliminatoria, nel proprio girone, la squadra esord\u00ec con l\u2019importante vittoria contro l\u2019Unione Sovietica per 92-79. Seguirono le vittoria contro la Repubblica centrafricana per 92-79, contro la Corea del Sud per 104-92 e contro l\u2019Australia 98-78. Alla fine arriv\u00f2 la sconfitta con Portorico per 74-72. Forti del primo posto nel girone eliminatorio, nei quarti di finale i cestisti jugoslavi affrontarono il Canada e vinsero per 95-73. Nelle semifinali trovarono di nuovo l\u2019Australia e la travolsero per 91-70. Arrivarono cos\u00ec senza problemi in finale dove affrontarono di nuovo l\u2019Unione Sovietica. Questa volta per\u00f2 fu una batosta. Vennero sconfitti nettamente per 76-63. A difendere i colori della nazionale furono due leggende della pallacanestro spalatina, Toni Kuko\u010d e Dino Ra\u0111a.<br \/>\nGrande successo pure per la nazionale femminile. Arrivata a Seul senza grandi pretese, alle fine torn\u00f2 a casa con una medaglia. Nel girone eliminatorio sconfisse dapprima la Cina per 56-53. Segu\u00ec un\u2019attesa e sonora sconfitta contro gli Stati Uniti per 101-74. Poi la vittoria contro la Cecoslovacchia per 69-57. Arriv\u00f2 cos\u00ec il secondo posto nel girone con la conseguente semifinale contro l\u2019Australia. Fu un\u2019altra vittoria, molto sofferta, per 57-56. Si giunse cos\u00ec alla finalissima, ovvero a una nuova partita contro gli Stati Uniti, grandi favoriti della competizione. Fu un buon incontro: le cestiste jugoslave riuscirono a limitare i danni e a uscire sconfitte per 70-77. Un risultato pi\u00f9 che dignitoso. Miglior marcatrice della finale fu Danira Naki\u0107 con 23 punti. E fu proprio la Naki\u0107 che insieme a \u017dana Lelas difese i colori dalmati in questa squadra.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>La campionessa Danira Naki\u0107<\/strong><\/span><br \/>\nDanira Naki\u0107 nacque il 22 luglio del 1969 a Sebenico. Il suo primo incontro con il pallone arancione lo ebbe a 12 anni. La sua fu una carriera fulminea. Praticamente da subito emerse il suo grande talento. Anche se praticamente non si mosse mai dalla sua citt\u00e0 natale quasi tutta la sua carriera agonistica fu costellata da grandissimi successi. Inizi\u00f2 a giocare nel locale Elemes che di li a poco sarebbe diventato una fortissima squadra, prima nell\u2019ambito della Jugoslavia e poi della Croazia. Si mise subito in mostra: a meno di 16 anni debutt\u00f2 nella prima squadra. Appena due anni dopo divenne membro della nazionale seniores della Jugoslavia. A 19 anni vinse la medaglia d\u2019argento alle Olimpiadi estive di Seul del 1988 e a 20 anni fu proclamata miglior giocatrice europea!<br \/>\nDebutt\u00f2 nella nazionale seniores nel 1987. Il primo grande appuntamento furono gli Europei in Spagna. Fu una delle migliori giocatrici, ma questo non fu sufficiente per vincere la finale contro l\u2019Unione sovietica. Nel 1988 arrivarono altri due argenti. Il primo ai Campionati mondiali in Malesia. Nella classifica punti si \u201cpiazz\u00f2\u201d al quinto posto con 18,6 punti a partita. Di l\u00ec a poco seguirono le Olimpiadi di Seul. La Jugoslavia questa volta si arrese agli Stati Uniti in finale. Per\u00f2 Danira Naki\u0107 fu la migliore giocatrice della Jugoslavia nonch\u00e9 la migliore marcatrice della finale con ben 23 punti.<br \/>\nAi Campionati mondiali in Malesia del 1990, la Jugoslavia conquist\u00f2 il suo ennesimo argento, perdendo ancora una volta in finale contro gli Stati Uniti d\u2019America. L\u2019ultimo acuto arriv\u00f2 agli Europei in Israele nel 1991 e fu ancora una volta una medaglia d\u2019argento. Per\u00f2 fra tutti questi argenti alle grandi manifestazioni bisogna segnalare un oro, fu quello vinto nel 1987 alle Universiadi disputate a Zagabria.<br \/>\nPoi con la dissoluzione della Jugoslavia anche Danira Naki\u0107 cominci\u00f2 a giocare per la Croazia; per\u00f2 ormai si era a livelli diversi, la Croazia non poteva competere con le nazionali pi\u00f9 forti sulla scena internazionale.<br \/>\nFece una grande carriera da giocatrice di nazionale, mentre a livello di club rimase quasi per sempre fedele alla squadra della propria citt\u00e0. Lasci\u00f2 Sebenico soltanto nel 1991 e pass\u00f2 in Italia nelle file del Pescara dove rimase una sola stagione. Poi prosegu\u00ec per due stagioni in Spagna, dove gioc\u00f2 nelle file della Symel Tenerife. Tornata in patria trascorse le sue ultime quattro stagioni da giocatrice della Centar Banka, poi diventata Croatia, di Zagabria. E con il Croatia partecip\u00f2 pure alla Coppa Lilliana Ronchetti dove nel 1995 fu miglior marcatrice della stagione.<br \/>\nA livello societario con l\u2019Elemes riusc\u00ec a vincere due Coppe della Jugoslavia. Dopo l\u2019esperienza di Pescara e Tenerife vinse svariati trofei in Croazia con quella che all\u2019epoca era la Centar Banka e ora \u00e8 il Croatia di Zagabria. Chiuse la sua carriera agonistica nel 1999 sempre a Zagabria.<br \/>\nPer\u00f2 i pi\u00f9 grandi successi a livello internazionale e individuale li consegu\u00ec nel 1988, nel 1989 e nel 1990 quando venne proclamata migliore giocatrice europea dell\u2019anno. Nel 1991 vinse il trofeo Franjo Bu\u010dar come miglior sportiva croata e infine nel 2009 ricevette l\u2019onorificenza del Comitato olimpico.<br \/>\nDall\u2019altro lato \u017dana Lelas, classe 1970, spalatina, inizi\u00f2 la sua carriera nella Jugoplastika, la principale squadra del capoluogo dalmata. Segu\u00ec un lungo girovagare che la port\u00f2 nell\u2019ordine all\u2019Elemes (Sebenico), al Cenex (Sarajevo), al Cepsi (Spagna), alla Centar banka (Zagabria), allo Je\u017eice (Lubiana), allo Strasbourg (Francia), al Messina, al Jolly JBS (Sebenico), allo Zaragosa (Spagna), al Burgos (Spagna) e al Croatia (Zagabria). A livello di nazionale vinse oltre all\u2019argento olimpico di Seul nel 1988, pure l\u2019argento agli Europei del 1991 a Tel Aviv. Lunghissima fu la sua carriera in nazionale dove gioc\u00f2 per la Jugoslavia dal 1986 al 1991 e poi per la Croazia fino al 2000. Continu\u00f2 la carriera agonistica fino al 2008 e vinse svariati titoli nazionale in Jugoslavia (Elemes), Croazia (Centar banka) e Slovenia (Je\u017eice).<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Calcio, dopo il bronzo la batosta<\/strong><\/span><br \/>\nDelusione nel calcio dove la nazionale usc\u00ec dal torneo olimpico gi\u00e0 nel girone eliminatorio. Perse subito contro l\u2019Australia per 1-0 per poi vincere contro la Nigeria per 3-1. Infine fu sconfitta nella partita decisiva contro il Brasile per 1-2. Unico \u201cdalmata\u201d in campo fu Rade To\u0161i\u0107. Originario dalla Bosnia, proprio nell\u2019estate del 1988 arriv\u00f2 a Spalato nelle file dell\u2019Hajduk, dove rimase per due anni.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Pallamano, una delusione<\/strong><\/span><br \/>\nNel torneo maschile la Jugoslavia si piazz\u00f2 al terzo posto per\u00f2 senza che nella squadra vi fossero atleti della Dalmazia. D\u2019altro canto la nazionale femminile arriv\u00f2 quarta. Il tutto inizi\u00f2 benissimo con le vittorie nel girone eliminatorio contro gli Stati Uniti per 19-18 e contro la Corea del Sud per 22-19. Poi perdere la sconfitta contro la Cecoslovacchia 21-17. La nazionale si piazz\u00f2 indi nel girone finale dove inanell\u00f2 due ulteriori sconfitte, contro l\u2019Unione Sovietica per 18-15 e contro la Norvegia per 20-15. Di questa nazionale fecevano parte Nata\u0161a Kolega e Slavica Rin\u010di\u0107.<br \/>\nNata\u0161a Kolega, anche se nata nel 1966 a Titograd\/Podgorica, gioc\u00f2 a lungo per la squadra spalatina del Dalma. Seguirono poi diverse stagioni nel Lokomotiva (Zagabria), nella Podravka (Koprivnica), nel Kometal (Macedonia), nel Verona e infine nel Piaggo (Vranjic). Oltre al quarto posto alle Olimpiadi del 1988 vinse con la Jugoslavia l\u2019argento ai Mondiali del 1990 e con la Croazia la medaglia d\u2019argento ai Giochi del Mediterraneo di Bari del 1997. A livello societario da registrare la vittoria nella Coppa delle Coppe nel 1984. In totale per le due nazionali disput\u00f2 ben 184 partite.<br \/>\nSlavica Rin\u010di\u0107, nata a Spalato nel 1966, invece gioc\u00f2 nello Stani\u0161i\u0107, nel Bane Sekuli\u0107 (Sombor), nel Dalma (Spalato) e nell\u2019Apatin. A Spalato difese per soli tre anni dal 1988 al 1990 i colori del Dalma. Per il resto grandi prestazioni a Sombor. In nazionale i pi\u00f9 grandi successi arrivarono nel settore giovanile.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Negli altri sport poche soddisfazioni<\/strong><\/span><br \/>\nNell\u2019atletica leggera Biljana Petrovi\u0107 partecip\u00f2 alla gara del salto in alto. Usc\u00ec gi\u00e0 nelle eliminatorie. Nata nel 1961 a Kraljevo per anni gareggi\u00f2 per l\u2019ASK di Spalato.<br \/>\nNel pugilato si rec\u00f2 alle Olimpiadi di Seul lo spalatino Darko Duki\u0107, classe 1962. A Seul gareggi\u00f2 nella categoria fino ai 75kg uscendo al secondo turno.<br \/>\nNel nuoto a cercare il successo fu la giovanissima Ana Marija Petri\u010devi\u0107. Spalatina, classe 1972, fu una nuotatrice del PO\u0160K Brodomerkur. A Seul gareggi\u00f2 nei 200 metri rana (32.esimo posto), nei 200 metri misti (13esimo posto) e nei 400 metri misti (17.esimo posto). Figlia d\u2019arte di \u0110ur\u0111ica \u201c\u0110ur\u0111a\u201d Bjedov, fu una grande speranza del nuoto nazionale; per\u00f2 alla fine dovette accontentarsi nel 1989 \u201csoltanto\u201d del titolo di campionessa europea nei 5.000 metri a Starigrad (Cittavecchia).<br \/>\nNel canottaggio ai Giochi di Seul ennesima partecipazione di Zlatko Celent nel quattro con, assieme a Sead Maru\u0161i\u0107. Per loro arriv\u00f2 un sesto posto. Per Celent queste furono le quarte e ultime Olimpiadi. D\u2019altro canto per Sead Maru\u0161i\u0107 questo fu l\u2019esordio. Classe 1965, spalatino, difese i colori del Gusar di Spalato. Partecip\u00f2 pure ai Giochi di Barcellona nel 1992 (settimo posto) e a quelli di Atlanta del 1996 (settimo posto). Vinse il bronzo nel quattro senza a Languedoc-Roussilon nel 1993.<br \/>\nA esordire alle Olimpiadi coreane furono pure Mladenka Malenica, nel tiro a segno, e nel tennis Goran Ivani\u0161evi\u0107. Furono esordi sfortunati. Malenica si piazz\u00f2 oltre il ventesimo posto, mentre Ivani\u0161evi\u0107 perse al primo turno nel singolo e nei quarti nel doppio. I successi e le medaglie arriveranno alle Olimpiadi successive.<br \/>\n(11 e continua)<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Per vedere l&#8217;intero articolo, versione PDF<\/strong><\/span><br \/>\n<div class='w3eden'><!-- WPDM Link Template: Default Template -->\n\n<div class=\"link-template-default card mb-2\">\n    <div class=\"card-body\">\n        <div class=\"media\">\n            <div class=\"mr-3 img-48\"><img decoding=\"async\" class=\"wpdm_icon\" alt=\"Icon\" src=\"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-content\/plugins\/download-manager\/assets\/file-type-icons\/pdf.svg\" \/><\/div>\n            <div class=\"media-body\">\n                <h3 class=\"package-title\"><a href='https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/download\/olympic-games-1988\/'>Olympic Games, 1988<\/a><\/h3>\n                <div class=\"text-muted text-small\"><i class=\"fas fa-copy\"><\/i> 1 file(s) <i class=\"fas fa-hdd ml-3\"><\/i> 254.34 KB<\/div>\n            <\/div>\n            <div class=\"ml-3\">\n                <a class='wpdm-download-link download-on-click btn btn-primary ' rel='nofollow' href='#' data-downloadurl=\"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/download\/olympic-games-1988\/?wpdmdl=724&refresh=6a61d90cc34b61784797452\">Download<\/a>\n            <\/div>\n        <\/div>\n    <\/div>\n<\/div>\n\n<\/div><\/p>\n<p>Pubblicato sull&#8217;inserto Inpi\u00f9 Dalmazia del La voce del popolo il 5 giugno 2021.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il sogno di ogni atleta \u00e8 di partecipare alla Olimpiadi. 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