{"id":557,"date":"2021-10-02T17:05:52","date_gmt":"2021-10-02T17:05:52","guid":{"rendered":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/2021\/10\/02\/patrik-cavar-condusse-la-nazionale-all-oro\/"},"modified":"2023-11-25T08:52:09","modified_gmt":"2023-11-25T07:52:09","slug":"patrik-cavar-condusse-la-nazionale-all-oro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/2021\/10\/02\/patrik-cavar-condusse-la-nazionale-all-oro\/","title":{"rendered":"Patrik \u010cavar condusse la nazionale all&#8217;oro"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"background-color: inherit;\">Il sogno di ogni atleta \u00e8 di partecipare alla Olimpiadi. Un sogno che si protrae nel tempo e che in pochi alla fine riescono a realizzare. Quest\u2019estate si \u00e8 svolta la 33.esima edizione delle Olimpiadi, quella di Tokyo, dal 23 luglio al 9 agosto. I Giochi avrebbero dovuto svolgersi nel 2020, ma per le note vicende sanitarie sono stati rinviati d\u2019un anno. Nel corso dei decenni sono stati tanti gli atleti della Dalmazia e in primo luogo di Spalato che hanno coronato il proprio sogno di partecipare alle Olimpiadi. Le loro sono storie di atleti famosi e di quelli di sport minori di cui si perdono presto le tracce. Sono diverse centinaia gli atleti spalatini, nati o al momento delle Olimpiadi residenti nel capoluogo dalmata, che hanno partecipato ai Giochi. Ecco le loro storie.<\/span><\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>1996, Atlanta<\/strong><\/span><br \/>\nLa XXVI edizione dei Giochi olimpici estivi si tenne ad Atlanta, negli Stati Uniti d\u2019America. Fu l\u2019Olimpiade del centenario. Tra i candidati a ospitare i Giochi c\u2019era pure Atene, favorita per il bis, visto che le prime Olimpiadi si erano svolte proprio nella capitale ellenica nel 1896. Per\u00f2 l\u2019ultimo turno di votazioni aveva scompaginato tutti i pronostici della vigilia e il grosso dei suffragi era stato appannaggio del capoluogo della Georgia. La XXVI edizione fa la prima alla quale parteciparono numerosi Stati nati dalla dissoluzione dell\u2019Unione Sovietica. Furono ben 197 i Paesi presenti con un totale di oltre 10mila atleti. Per la Croazia, quale Stato indipendente e sovrano, queste furono le seconde Olimpiadi. La presenza di atleti croati fu decisamente maggiore rispetto all\u2019edizione precedente: ben 84 in 14 discipline sportive. Si part\u00ec con grandi ambizioni. Alla fine la Croazia prese due medaglie: l\u2019oro nella pallamano e l\u2019argento nella pallanuoto. Il portabandiera fu di nuovo un atleta dalmata, il pallanotista Perica Buki\u0107.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Pallamano. Giocatori sugli scudi<\/strong><\/span><br \/>\nIl torneo di pallamano inizi\u00f2 con un sofferto girone. All\u2019inizio ci fu una risicata vittoria contro la Svizzera per 23-22. Poi arrivarono i comodi succcessi contro Kuwait 31-22 e Stati Uniti 35-27. Indi di nuovo una vittoria di misura contro la Russia per 25-24. L\u2019ultima partita, quella contro la Svezia, fu decisiva per il primo posto nel girone. E fu una batosta. La Croazia perse per 18-27. Si giunse cos\u00ec alla semifinale dove la nazionale croata si trov\u00f2 ad affrontare la fortissima Francia. Fu per\u00f2 una partita a senso unico, con la Croazia sempre avanti. Alla fine una vittoria netta per 24-20. La finale contro la Svezia si gioc\u00f2 il 4 agosto davanti a ben 35.000 spettatori. La Croazia part\u00ec benissimo e chiuse il primo tempo in vantaggio per 16-11. Molto pi\u00f9 sofferta la ripresa; alla fine arriv\u00f2 una vittoria di misura per 27-26. Fu il primo oro per la Croazia alla Olimpiadi e il primo oro in uno sport a squadre.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Uno dei pi\u00f9 grandi di tutti i tempi<\/strong><\/span><br \/>\nLa nazionale croata era composta in gran parte da atleti nati a Zagabria e in Bosnia ed Erzegovina. Tra di loro per\u00f2 c\u2019era anche un dalmata, uno dei pi\u00f9 forti giocatori di tutti i tempi, Patrik \u0106avar. Nato a Metkovi\u0107 il 24 marzo del 1971, \u0106avar ben presto si avvicin\u00f2 al mondo della pallamano. Cominci\u00f2 a giocare nella locale Mehanika e gi\u00e0 all\u2019et\u00e0 di 15 anni debutt\u00f2 in prima squadra. Rimase nella compagine di Metkovi\u0107 per due anni. Era gi\u00e0 un giocatore forte, predestinato a una pallamano di alto livello. Dopo gli inizi in Dalmazia, Patrik \u0106avar si trasfer\u00ec per due anni a Banja Luka, dove gioc\u00f2 nelle file del Borac. Poi nel 1990 pass\u00f2 al Badel. Nello squadrone zagabrese cominci\u00f2 la sua grande ascesa nell\u2019Olimpo della pallamano, con la conquista di numerosissime medaglie e trofei. Gi\u00e0 nella prima stagione vinse campionato e coppa nell\u2019ambito delle ultime competizioni della Jugoslavia che volgeva al tramonto. L\u2019accoppiata campionato\/coppa prosegu\u00ec anche con l\u2019avvento della Croazia indipendente e sovrana fino al 1997 quando si rec\u00f2 all\u2019estero. Nel corso delle stagioni zagabresi fu in ben cinque occasioni proclamato miglior pallamanista, in quattro occasioni fu il miglior marcatore. Nell\u2019ultima stagione del Campionato jugoslavo fu pure il miglior marcatore. Nel 1992 e nel 1993 vinse pure la Coppa dei Campioni e nel 1993 la Supercoppa. Passato in Spagna nelle file del Barcellona continu\u00f2 a conquistare trofei. Con i catalani vinse, dal 1997 al 2001, tre Campionati, due Coppe del Re, due Coppe Asobal e due Superasobal. In campo internazionale conquist\u00f2 ben tre Coppe dei Campioni (1998, 1999 e 2000) e negli stessi anni pure tre Supercoppe europee. Poi pass\u00f2 a un\u2019altra squadra spagnola, il BM Granollers, dove gioc\u00f2 fino al 2005. Indi torn\u00f2 in patria dove milit\u00f2 per un po\u2019 nell\u2019Agram Medve\u0161\u010dak. Concluse la carriera in Francia, nelle file del Saint Marcel Vernon nel 2007. Con i francesi vinse il suo ultimo trofeo. La squadra infatti arriv\u00f2 prima nel campionato cadetto.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Numerosi i successi internazionali<\/strong><\/span><br \/>\nFu sicuramente ricchissima di trofei la sua carriera a livello di club, ma fu pure ricco di medaglie il suo percorso in nazionale. Tutto ebbe inizio con l\u2019oro ai Giochi del Mediterraneo a Languedoc \u2013 Roussillon nel 1993. Seguirono il bronzo agli Europei in Portogallo del 1994 e l\u2019argento ai Mondiali in Islanda del 1995. Poi arriv\u00f2 il grande successo ad Atlanta. Non soltanto l\u2019oro olimpico: \u0106avar fu il miglior marcatore e venne inserito nella migliore formazione del torneo. Le Olimpiadi furono il suo apice in nazionale, dove rimase fino al 2004 disputando in totale 120 partite e segnando 639 reti!<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Pallanuoto, medaglia d\u2019argento<\/strong><\/span><br \/>\nI pallanotisti della Croazia arrivarono negli Stati Uniti con grandi ambizioni. Nel girone preliminare il percorso fu inizialmente in discesa con una vittoria per 8-5 contro la Grecia e un\u2019altra ancora pi\u00f9 semplice contro la Romania per 11-6. Segu\u00ec per\u00f2 una sconfitta contro una delle favorite del torneo, l\u2019Italia, per 10-8. Arriv\u00f2 poi la terza vittoria, quella contro l\u2019Ucraina per 16-8, che garant\u00ec il passaggio di turno. Nell\u2019ultima partita, decisiva per il secondo posto nel girone, arriv\u00f2 la seconda sconfitta, quella contro i padroni di casa, gli Stati Uniti, per 10-8. Alla fine il terzo posto nel girone condusse la nazionale croata a disputare i quarti di finale contro la RF di Jugoslavia. La partita si concluse con la vittoria per 8-6. In semifinale, incontro bis contro l\u2019Italia: fu una partita molto sofferta, risolta dopo ben due tempi supplementari, ossia vinta alla fine per 7-6. Si giunse cos\u00ec alla finale per l\u2019oro contro un\u2019altra grande favorita, la Spagna. La Croazia part\u00ec benissimo e dopo due quarti si ritrov\u00f2 avanti per 3-1. Alla fine del terzo tempo le due squadre erano in una situazione di parit\u00e0, 5-5. Poi il crollo finale con la sconfitta per 7-5. Tanti i dalmati presenti nella nazionale: Jo\u0161ko Krekovi\u0107, Dubravko \u0160imenc, Sini\u0161a \u0160kolnekovi\u0107, Zdeslav Vrdoljak, Tino Vegar, Maro Bali\u0107 e il portabandiera Perica Buki\u0107. Allenatore, lo spalatino Bruno Sili\u0107.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Il campionissimo Perica Buki\u0107<\/strong><\/span><br \/>\nPer Perica Buki\u0107 queste furono le terze Olimpiadi con tanto di medaglia. Dopo gli ori conquistati con la Jugoslavia nel 1984 e nel 1988 arriv\u00f2 dunque un argento. Nato a Sebenico nel 1966, Perica Buki\u0107 inizi\u00f2 la sua carriera di pallanotista nelle file del locale Solaris. Il primo amore fu la pallacanestro, ma, visti i problemi alla schiena che lo afflissero fin dall\u2019inizio, pass\u00f2 al nuoto e alla pallanuoto. Il primo trofeo lo vinse a 14 anni nel 1980. A 17 anni era gi\u00e0 uno dei pi\u00f9 forti giocatori del Solaris e a 18 anni divenne capitano della squadra. Nel 1987 pass\u00f2 alla Mladost di Zagabria con la quale vinse due Coppe dei Campioni, una Supercoppa europea e due Coppe del Mediterraneo. Inoltre vinse due Campionati e una Coppa della Jugoslavia. Nel 1991 si trasfer\u00ec alla Jadran di Spalato con la quale conquist\u00f2 di nuovo la Coppa dei Campioni. Ritorn\u00f2 poi nuovamente alla Mladost dove gioc\u00f2 fino al 2001. Con la compagine zagabrese vinse sette Campionati e quattro Coppe nazionali. Con la maglia della nazionale jugoslava disput\u00f2 oltre 300 incontri e con quella croata pi\u00f9 di 150 partite.<br \/>\nIn ambito internazionale conquist\u00f2 due ori ai Mondiali (1986 Madrid e 1991 Perth), tre argenti europei (1985 Sofia, 1987 Strasburgo e 1989 Bonn) e due argenti ai Giochi del Mediterraneo (1991 Atene e 1993 Languedoc\u2013Roussilon). Vinse tante altre medaglie per un totale di oltre 40, il che lo rese il pallanotista con il maggior numero di trofei in Croazia. Ottenne pure tanti premi individuali e forse il pi\u00f9 importante fu quello arrivato nel 2008, quando fu accolto nella Hall of Fame in Florida.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Pallacanestro. Una delusione<\/strong><\/span><br \/>\nDopo il grande successo e l\u2019argento di Barcellona le aspettative dei cestisti erano sicuramente grandi. E visto che la squadra non era cambiata molto rispetto alle precedenti Olimpiadi, era anche realistico attendersi dei buoni risultati. Per\u00f2 i Giochi di Atlanta si rivelarono una delusione. Le prime difficolt\u00e0 fecero capolino gi\u00e0 nel girone preliminare. Il torneo inizi\u00f2 con la sconfitta di misura per 83-81 contro la Lituania. Seguono due vittorie nette contro la Cina per 109-78 e l\u2019Angola per 71-48. Cadde poi pure l\u2019Argentina per 90-75. Nell\u2019ultima partita l\u2019inevitabile sconfitta contro gli Stati Uniti per 102-71. La nazionale croata concluse cos\u00ec il girone al terzo posto. Nei quarti di finale, la Croazia, a sorpresa, perse contro l\u2019Australia per 73-71 e usc\u00ec dalla zona medaglie. Fecero seguito le partite per ottenere un miglior piazzamento. Dapprima arriv\u00f2 la sconfitta contro il Brasile per 80-74 e poi la vittoria nella finale per il settimo posto contro la Cina per 99-85. Di questa nazionale facevano parte gli spalatini Dino Ra\u0111a, Toni Kuko\u010d, Veljko Mr\u0161i\u0107, Josip Vrankovi\u0107, \u017dan Tabak nonch\u00e9 Stojko Vrankovi\u0107, Arijan Komazec, Velimir Perasovi\u0107, Vladan Alanovi\u0107 e Davor Marceli\u0107.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Atletica, nuoto, tennis&#8230;<\/strong><\/span><br \/>\nNell\u2019atletica, ovvero nel lancio del disco, si registr\u00f2 il ritorno di Dragan Mustapi\u0107: questa volta gareggi\u00f2 nelle file della Croazia, dopo che a Barcellona aveva difeso i colori della Bosnia ed Erzegovina. Per\u00f2 usc\u00ec subito di scena nelle qualificazioni in virt\u00f9 del 27.esimo posto.<br \/>\nNel pugilato partecip\u00f2 ai Giochi di Atlanta Stipe Drvi\u0161 nella categoria fino ai 81 kg. Concluse il torneo nei quarti di finale. Poi fece un\u2019importante carriera come pugile, ma pure come allenatore. Anche se i pi\u00f9 lo legano a Pola dove inizi\u00f2 a praticare il pugilato, Drvi\u0161 \u00e8 in realt\u00e0 nato a Makarska nel 1973.<br \/>\nNella vela si ebbe il ritorno di Karlo Kuret che concluse la gara al 19.esimo posto nella classe Finn. Ivan Kuret e Marko Mi\u0161ura parteciparono alla competizione nella classe 470 e si piazzarono al 13.esimo posto.<br \/>\nNel nuoto gareggiarono Tomislav Karlo, Milo\u0161 Milo\u0161evi\u0107 e Miroslav Vu\u010deti\u0107. Karlo, nuotatore della Jadran di Spalato, arriv\u00f2 ad Atlanta con grandi ambizioni viste le due medaglie conquistate agli Europei indoor, dove si era piazzato secondo nei 50m dorso e nella staffetta dei 4x50m stile libero. Per\u00f2 ad Atlanta fin\u00ec al 34.esimo posto nei 100m dorso e al 16.esimo posto nella staffetta 4x100m stile misto. In seguito vinse ancora due medaglie agli Europei indoor. Un argento nei 50m dorso nel 1999 e un bronzo nella staffetta dei 4x50m misti.<br \/>\nLo spalatino Milo\u0161 Milo\u0161evi\u0107 era pure uno dei papabili viste le medaglie indoor conquistate negli anni precedenti. Per\u00f2 nei 100m farfalla si piazz\u00f2 appena al 23.esimo posto. Infine da notare un altro spalatino Miroslav Vu\u010deti\u0107, cha fin\u00ec al 22.esimo posto nei 200m stile libero.<br \/>\nSi ciment\u00f2 invece nel tiro a segno la spalatina Mladenka Malenica. Bronzo negli Europei del 1993 ebbe una prestazione deludente ad Atlanta dove gareggi\u00f2 in due discipline e si piazz\u00f2 rispettivamente al 20.esimo e al 28.esimo posto.<br \/>\nNel tennis ci fu il ritorno di Goran Ivani\u0161evi\u0107 reduce dai due bronzi di Barcellona. Per\u00f2 fu subito una delusione. Infatti nel singolo usc\u00ec di scena gi\u00e0 al primo turno contro Marcos Ondruska, sconfitto per 6-2 e 6-4. And\u00f2 meglio nel doppio con Sa\u0161a Hir\u0161zon. I due furono eliminati appena nei quarti di finale dai tedeschi Goellner e Prinosil per 6-2 e 6-3. Nel tennis da tavolo gareggi\u00f2 lo zaratino Zoran Primorac. Nel singolo condivise il nono posto. Nel doppio, con Damir Atikovi\u0107, condivise il 17.esimo posto<br \/>\nIn finale da registrare la partecipazione dei dalmati alle gare di canottaggio. Fra i rematori troviamo Sini\u0161a Skelin, Sead Maru\u0161i\u0107, Igor Boraska e Tihomir Frankovi\u0107. Parteciparono alla gare dei quattro senza. Partirono bene finendo al secondo posto nelle batterie. Per\u00f2 poi nelle semifinali dovettero accontentarsi del quarto posto che li port\u00f2 a gareggiare solamente nella finale B. Qui riuscirono a imporsi e conclusero la loro partecipazione alle Olimpiadi piazzandosi al settimo posto.<br \/>\n(13 e continua)<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Per vedere l&#8217;intero articolo, versione PDF<\/strong><\/span><br \/>\n<div class='w3eden'><!-- WPDM Link Template: Default Template -->\n\n<div class=\"link-template-default card mb-2\">\n    <div class=\"card-body\">\n        <div class=\"media\">\n            <div class=\"mr-3 img-48\"><img decoding=\"async\" class=\"wpdm_icon\" alt=\"Icon\" src=\"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-content\/plugins\/download-manager\/assets\/file-type-icons\/pdf.svg\" \/><\/div>\n            <div class=\"media-body\">\n                <h3 class=\"package-title\"><a href='https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/download\/olympic-games-1996\/'>Olympic Games, 1996<\/a><\/h3>\n                <div class=\"text-muted text-small\"><i class=\"fas fa-copy\"><\/i> 1 file(s) <i class=\"fas fa-hdd ml-3\"><\/i> 245.85 KB<\/div>\n            <\/div>\n            <div class=\"ml-3\">\n                <a class='wpdm-download-link download-on-click btn btn-primary ' rel='nofollow' href='#' data-downloadurl=\"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/download\/olympic-games-1996\/?wpdmdl=726&refresh=6a6350b7c3c981784893623\">Download<\/a>\n            <\/div>\n        <\/div>\n    <\/div>\n<\/div>\n\n<\/div><\/p>\n<p>Pubblicato sull&#8217;inserto Inpi\u00f9 Dalmazia del La voce del popolo il 2 ottobre 2021.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il sogno di ogni atleta \u00e8 di partecipare alla Olimpiadi. 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