{"id":558,"date":"2021-11-06T18:08:56","date_gmt":"2021-11-06T18:08:56","guid":{"rendered":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/2021\/11\/06\/brilla-un-campione-bulgaro-spalatino-d-adozione\/"},"modified":"2023-11-25T08:52:31","modified_gmt":"2023-11-25T07:52:31","slug":"brilla-un-campione-bulgaro-spalatino-d-adozione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/2021\/11\/06\/brilla-un-campione-bulgaro-spalatino-d-adozione\/","title":{"rendered":"Brilla un campione bulgaro, spalatino d&#8217;adozione"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"background-color: inherit;\">Il sogno di ogni atleta \u00e8 di partecipare alla Olimpiadi. Un sogno che dura a lungo e che soltanto pochi alla fine riescono a realizzare. Quest\u2019estate si \u00e8 svolta la 33.esima edizione dei Giochi olimpici, quella di Tokyo, dal 23 luglio al 9 agosto. Per le note vicende sanitarie, le Olimpiadi che avrebbero dovuto tenersi nell\u2019estate del 2020 erano state rinviate al 2021. Nel corso degli anni sono stati numerosissimi gli atleti della Dalmazia e in primo luogo di Spalato che hanno coronato il sogno di partecipare ai Giochi. Sono storie queste di atleti famosi e di quelli di sport minori di cui si perdono presto le tracce. Sono stati diverse centinaia gli atleti spalatini, nati o nel periodo delle Olimpiadi residenti nel capoluogo spalatino, che vi hanno partecipato. Ecco le loro storie.<\/span><\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>2000, Sydney<\/strong><\/span><br \/>\nLa XXVII edizione dei Giochi olimpici estivi del Duemila si tenne a Sydney, in Australia. Furono cinque le citt\u00e0 a contendersi quest\u2019Olimpiade. Fu una lotta all\u2019ultimo suffrago fino alla votazione conclusiva, dove alla fine per soli due voti prevalse Sydney battendo in volata Pechino.<br \/>\nFurono ben 199 i Paesi presenti ai Giochi in terra australiana, due in pi\u00f9 rispetto ad Atlanta con un totale di oltre 10mila atleti. Per la Croazia indipendente e sovrana queste furono le terze Olimpiadi. La presenza di atleti fu da primato, ben 91 che gareggiarono in 12 sport. Le ambizioni erano come sempre grandi. Alla fine la Croazia per\u00f2 conquist\u00f2 \u201csoltanto\u201d due medaglie: l\u2019oro nel sollevamento pesi con il bulgaro naturalizzato croato Nikolaj Pe\u0161alov e nel canottaggio nell\u2019otto con. I portabandiera furono entrambi dalmati. Nella cerimonia d\u2019apertura fu lo zaratino Zoran Primorac ad avere l\u2019onore di portare il vessillo nazionale e in quella di chiusura lo spalatino Igor Boraska, fresco vincitore del bronzo olimpico.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Nikolaj Pe\u0161alov, medaglia d\u2019oro<\/strong><\/span><br \/>\nL\u2019unico oro in Australia la Croazia lo vinse grazie a un cittadino bulgaro naturalizzato croato. Nato nel 1970 a Pazard\u017eiku in Bulgaria, Pe\u0161alov era ormai un atleta formato e un\u2019autentica forza nella propria categoria. Infatti Nikolaj Pe\u0161alovatti, prima di essere naturalizzato croato, aveva vinto ben due medaglie olimpiche. A Barcellona nel 1992 aveva conquistato un argento e quattro anni dopo ad Atlanta un bronzo. La svolta era arrivata a Fiume. Infatti nel 1997 nel capoluogo quarnerino si erano svolti i Campionati europei. Qui Bo\u0161ko \u010cavka, selezionatore della nazionale croata, aveva contattato il campione bulgaro per tentare di convincerlo a trasferirsi a Spalato. L\u2019idea era quella di dargli tutto quello che la Bulgaria non poteva o non voleva concedergli nonostante i suoi grandi successi internazionali. Nikolaj Pe\u0161alov all\u2019inizio tergivers\u00f2, per\u00f2 nel 1998 alla fine decise di accettare l\u2019offerta che gli appariva allettante. E fu subito un successo clamoroso. Infatti, difendendo i colori croati, vinse l\u2019oro a Sydney e il bronzo quattro anni dopo ad Atene. Interessante notare che per conquistare l\u2019oro olimpico Pe\u0161alov dovette stabilire un record mondiale ed eguagliarne un altro, talmente grande era la concorrenza, ma pure la forza del bulgaro naturalizzato croato.<br \/>\nQuesto grande successo fu in seguito premiato con diversi riconoscimenti. Nikolaj Pe\u0161alov fu eletto sportivo dell\u2019anno dal Comitato olimpico croato e dal quotidiano sportivo Sportske novosti. Inoltre gli fu assegnato pure il premio nazionale per lo sport, Franjo Bu\u010dar. Nella sua carriera Nikolaj Pe\u0161alov fu ben cinque volte campione del mondo. Si laure\u00f2 inoltre campione europeo per 11 volte, di cui quattro come juniores. Conquist\u00f2 il record mondiale per ben 12 volte. Difendendo i colori croati, si laure\u00f2 una volta campione del mondo e quattro volte campione europeo. In totale, partecipando a varie manifestazione, port\u00f2 in dote alla Croazia addirittura 16 medaglie.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Canottaggio&#8230; di bronzo<\/strong><\/span><br \/>\nGrande fu il successo dei rematori dalmati a Sydney. Infatti nella disciplina regina, l\u2019otto con, riuscirono a vincere uno splendido bronzo. L\u2019equipaggio che arriv\u00f2 terzo era composto da Igor Franceti\u0107, Tihomir Frankovi\u0107, Tomislav Smoljanovi\u0107, Nik\u0161a Skelin, Sini\u0161a Skelin, Kre\u0161imir \u010culjak, Igor Boraska, Branimir Vujevi\u0107 e dal timoniere Silvijo Petri\u0161ko. La Croazia era al suo debutto in Australia ed era difficile, alla vigilia, pronosticare l\u2019esito finale. Il tutto inizi\u00f2 benissimo con la semifinale dove l\u2019imbarcazione dalmata arriv\u00f2 prima con ben due secondi di vantaggio sulla seconda classificata. Si piazz\u00f2 cos\u00ec in finale. Quella decisiva fu una gara molto incerta, decisa soltanto negli ultimi secondi. A vincere fu l\u2019equipaggio del Regno Unito davanti all\u2019Australia. La Croazia giunse terza con meno di due secondi di ritardo. Mezzo secondo dopo arriv\u00f2 l\u2019imbarcazione italiana.<br \/>\nL\u2019equipaggio croato era formato da rematori esperti e composto in buona parte da sportivi dalmati. A guidarli c\u2019era Igor Boraska, nato nel 1970 a Spalato. Boraska partecip\u00f2 a tre edizione delle Olimpiadi. Fu settimo nel quattro senza nel 1996 e dodicesimo sempre nel quattro senza nel 2004. Conquist\u00f2 l\u2019oro ai Campionati mondiali del 1994 a Indianapolis nel due con. Poi un argento a Colonia del 1998 nel quattro con e un altro argento nell\u2019otto con a Lucerna. Infine ai Mondiali di Siviglia del 2002 arriv\u00f2 un bronzo nel quattro con. Il rematore spalatino \u00e8 ancor oggi attivo, anche se in tono minore. Nel 2020 ha vinto la gara dei due chilometri nell\u2019otto con ai Campionati croati. Da sempre milita nelle file del Gusar di Spalato.<br \/>\nTihomir Frankovi\u0107, pure membro del Gusar, classe 1970, condivise gran parte dei successi con Boraska. Assieme a loro brillarono altri due giovani spalatini del Gusar, Nik\u0161a e Sini\u0161a Skelin, che portarono parecchie medaglie alla Croazia. Con loro si mise in bella mostra pure uno zaratino, Branimir Vujevi\u0107, classe 1974 che poi vinse un argento ai Mondiali di Lucerna nel 2001. A partecipare ai Giochi olimpici fu pure lo zaratino Oliver Martinov. Classe 1975, quelle di Sydney furono le sue uniche Olimpiadi. Gareggi\u00f2 nel due senza, dove fin\u00ec all\u2019ottavo posto. In precedenza ai Giochi del Mediterraneo aveva conquistato la medaglia d\u2019oro nel quattro senza. Tre le medaglie conquistate ai Mondiali. Nel due senza nel 1999 a St. Catherines in Canada vinse la medaglia di bronzo. Nell\u2019otto con a Lucerna nel 2001 conquist\u00f2 l\u2019argento, mentre nel quattro con a Siviglia arriv\u00f2 il bronzo.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Passo falso nella pallanuoto<\/strong><\/span><br \/>\nLa nazionale di pallanuoto era reduce dall\u2019argento olimpico. Come sempre le ambizioni erano grandi pure in questa manifestazione. Si cominci\u00f2 con la fase preliminare a gironi nel gruppo B. La squadra, la cui ossatura era composta in buona parte da giocatori dalmati, part\u00ec benissimo battendo di seguito gli Stati Uniti per 10-7, la Grecia per 9-5 e l\u2019Ungheria per 8-7. Si arriv\u00f2 cos\u00ec alla partita decisiva per il primo posto contro la Repubblica federale di Jugoslavia (Serbia e Montenegro). La partita si concluse in parit\u00e0, 4-4. Alla fine giunse la vittoria per 11-7 nell\u2019ultima giornata contro i Paesi Bassi. La Croazia fin\u00ec pertanto al secondo posto e nei quarti affront\u00f2 la fortissima Spagna. Perse alla fine per 9-8. Seguirono poi le partite di consolazione. Nella prima ci fu una sconfitta per 9-8 dopo due tempi supplementari contro gli Stati Uniti. Infine il torneo si concluse con la vittoria contro l\u2019Australia per 10-8. Alla fine la Croazia si piazz\u00f2 al settimo posto. Nelle file della nazionale, che certamente non brill\u00f2 in quanto a risultati in terra australiana, c\u2019erano anche gli spalatini Vi\u0161eslav Sari\u0107 e Mile Smodlaka, nonch\u00e9 i ragusei Alen Bo\u0161kovi\u0107, Elvis Fatovi\u0107, Ognjen Kr\u017ei\u0107 e Frano Vi\u0107an.<br \/>\nNella pallavolo ci fu l\u2019esordio della nazionale femminile alle Olimpiadi. Le pallavoliste arrivarono a Sydney grazie al terzo posto nel torneo di qualificazione mondiale. Partirono benissimo nel girone A dove vinsero contro l\u2019Australia per 3-1 e contro la Cina per 3-1. Poi giunse l\u2019inevitabile sconfitta contro i fortissimi Stati Uniti per 3-0. Fece seguito un\u2019altra sconfitta, stavolta contro il Brasile, pure per 3-0. Infine arriv\u00f2 la vittoria per 3-1 contro il Kenya. In virt\u00f9 di questi risultati la nazionale croata concluse il girone al terzo posto e nei quarti affront\u00f2 le future vincitrici olimpiche, le cubane, e perse per 3-0. Segu\u00ec poi la sconfitta contro la Germania per 3-1. Infine le pallavoliste croate s\u2019imposero nella finale per il settimo posto contro la Corea del Sud per 3-1. Di questa nazionale facevano parte due atlete dalmate, la spalatina Marija Anzulovi\u0107 e la ragusea Ana Ka\u0161telan.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Gare di nuoto. Discreti i risultati<\/strong><\/span><br \/>\nEsordio olimpico a Sydney per Duje Draganja. Partecip\u00f2 a tre gare. Nei 100 metri stile libero fin\u00ec all\u201911.esimo posto. Nella 4&#215;100 m stile libero si piazz\u00f2 al 19.esimo posto mentre nella 4&#215;100 metri stile misto arriv\u00f2 14.esimo. Il suo tempo doveva per\u00f2 ancora arrivare. Infatti quattro anni dopo conquist\u00f2 uno straordinario argento olimpico. Stesso discorso, ovvero con la medaglia conquistata in seguito ad Atene, pure per l\u2019esordiente Marko Strahija. In Australia fin\u00ec al decimo posto nei 100 metri stile libero, giunse 19.esimo nella staffetta 4&#215;100 metri stile libero e 14.esimo nella staffetta 4&#215;100 metri stile misto. Esordio Olimpico pure per Smiljana Marinovi\u0107 che nelle gare stile rana fin\u00ec al 30.esimo posto nei 100 metri e al 33.esimo posto nei 200 metri. Torn\u00f2 a gareggiare in seguito ancora in due edizioni delle Olimpiadi.<br \/>\nAlle sue seconde e ultime Olimpiadi, lo spalatino Milo\u0161 Milo\u0161evi\u0107 giunse 14.esimo nella staffetta 4&#215;100 metri stile misto. Paretecip\u00f2 invece alle sue prime Olimpiadi Ivan Mladina che arriv\u00f2 43.esimo nei 100 metri delfino e 19.esimo nella staffetta 4&#215;100 metri stile libero. Esord\u00ec a Sydney pure Vanja Rogulj che si piazz\u00f2 30.esimo nei 100 metri stile rana e 14.esimo nella staffetta 4&#215;100 metri stile misto. Nei 200 stile delfino si piazz\u00f2 al 39.esimo posto lo spalatino Lovrenco Frani\u010devi\u0107. L\u2019unica dalmata non spalatina fu la ragusea Marijana \u0160urkovi\u0107. Gareggi\u00f2 nei 50 metri stile libero e si piazz\u00f2 al 46.esimo posto. Infine da notare che come riserva a Sydney era presente pure lo spalatino Ante Ma\u0161kovi\u0107.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Goran Ivani\u0161evi\u0107: un disastro<\/strong><\/span><br \/>\nDiversi i dalmati pure nel tennis. Per Goran Ivani\u0161evi\u0107 fu un\u2019Olimpiade semplicemente disastrosa: nel singolo usc\u00ec al primo turno contro Corretja, battuto in due set per 7-6 e 7-6. Nel doppio gareggi\u00f2 con lo spalatino Mario An\u010di\u0107. I due furono eliminati al primo turno a sorpresa, sconfitti dai venezuelani Szymanski\/De Armas per 6-2 e 7-6. Decisamente meglio se la pass\u00f2 Silvia Talaja di Imotski. In questa che fu la sua unica Olimpiade, usc\u00ec al secondo turno nel singolo sconfitta dall\u2019italiana Farina per 3-6, 6-4 e 6-4. Nel doppio fu eliminata invece gi\u00e0 al primo turno insieme alla zagabrese Iva Majoli.<br \/>\nNell\u2019atletica leggera a Sydney ci fu l\u2019esordio a una grande manifestazione della spalatina Blanka Vla\u0161i\u0107. Per lei alla fine ci fu il 17.esimo posto con la misura di 192 cm. Otto anni dopo sarebbe arrivata la prima medaglia olimpica. Nella staffetta 4x400m gareggi\u00f2 lo spalatino Frano Bakari\u0107, ma fu subito eliminato. Quella in terra australiana per Dragan Mustapi\u0107 di Imotski fu la seconda Olimpiade con la Croazia. Per lui alla fine arriv\u00f2 il 34.esimo posto nel lancio del disco. Doppia presenza per lo spalatino, classe 1975, Dejan Vojnovi\u0107. Nei 100m si piazz\u00f2 al 41.esimo posto, mentre nella staffetta 4&#215;100 giunse 29.esimo. Infine, presente a Sydney, ma come riserva, anche lo spalatino Ante Bona\u010di\u0107.<br \/>\nNella vela da registrare la terza Olimpiade dello spalatino Karlo Kuret, che nella classe finn si classific\u00f2 al decimo posto. A Sydney ci fu l\u2019esordio olimpico di un altro spalatino, Mate Arapov. Classe 1976, velista del Mornar di Spalato, gareggi\u00f2 nella classe laser. Si piazz\u00f2 alla fine al 42.esimo posto. Decisamente migliore fu la sua prestazione quattro anni dopo, quando arriv\u00f2 14.esimo. Vinse nel corso della sua carriera tre importanti argenti. Infatti giunse secondo agli Europei di Spalato 2003 e a quelli di Cartagena nel 2005. Conquist\u00f2 l\u2019argento pure ai Giochi del Mediterraneo di Tunisi del 2001.<br \/>\nPresenti infine a Sydney pure Toni e Ivan Bulaja, che nella classe 470 finirono al 24.esimo posto. Nel tiro a segno partecip\u00f2 alle sue terze e ultime Olimpiadi la spalatina Mladenka Malenica. Gareggi\u00f2 in due discipline e si piazz\u00f2 rispettivamente al nono e al 26.esimo posto. Nel tennis da tavolo, l\u2019unico dalmata in gara fu lo zaratino Zoran Primorac. Per lui le quinte Olimpiadi furono le peggiori. Infatti nel singolo usc\u00ec subito al primo turno sconfitto dallo giapponese Tasaki.<br \/>\n(14 e continua)<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Per vedere l&#8217;intero articolo, versione PDF<\/strong><\/span><br \/>\n<div class='w3eden'><!-- WPDM Link Template: Default Template -->\n\n<div class=\"link-template-default card mb-2\">\n    <div class=\"card-body\">\n        <div class=\"media\">\n            <div class=\"mr-3 img-48\"><img decoding=\"async\" class=\"wpdm_icon\" alt=\"Icon\" src=\"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-content\/plugins\/download-manager\/assets\/file-type-icons\/pdf.svg\" \/><\/div>\n            <div class=\"media-body\">\n                <h3 class=\"package-title\"><a href='https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/download\/olympic-games-2000\/'>Olympic Games, 2000<\/a><\/h3>\n                <div class=\"text-muted text-small\"><i class=\"fas fa-copy\"><\/i> 1 file(s) <i class=\"fas fa-hdd ml-3\"><\/i> 232.06 KB<\/div>\n            <\/div>\n            <div class=\"ml-3\">\n                <a class='wpdm-download-link download-on-click btn btn-primary ' rel='nofollow' href='#' data-downloadurl=\"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/download\/olympic-games-2000\/?wpdmdl=727&refresh=6a63383b4def51784887355\">Download<\/a>\n            <\/div>\n        <\/div>\n    <\/div>\n<\/div>\n\n<\/div><\/p>\n<p>Pubblicato sull&#8217;inserto Inpi\u00f9 Dalmazia del La voce del popolo il 6 novembre 2021.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il sogno di ogni atleta \u00e8 di partecipare alla Olimpiadi. 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