{"id":559,"date":"2021-12-04T18:11:35","date_gmt":"2021-12-04T18:11:35","guid":{"rendered":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/2021\/12\/04\/pallamanisti-sugli-scudi-ad-atene-trascinati-dalla-stella-ivano-balic\/"},"modified":"2023-11-25T08:52:56","modified_gmt":"2023-11-25T07:52:56","slug":"pallamanisti-sugli-scudi-ad-atene-trascinati-dalla-stella-ivano-balic","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/2021\/12\/04\/pallamanisti-sugli-scudi-ad-atene-trascinati-dalla-stella-ivano-balic\/","title":{"rendered":"Pallamanisti sugli scudi ad Atene trascinati dalla stella Ivano Bali\u0107"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"background-color: inherit;\">Il sogno di ogni atleta \u00e8 di partecipare alla Olimpiadi. Un sogno che dura nel tempo e che in pochi alla fine riescono a coronare. Quest&#8217;estate si \u00e8 svolta la 33.esima edizione delle Olimpiadi, quella di Tokyo, dal 23 luglio al 9 agosto. Per le note vicende sanitarie i Giochi, che avrebbero dovuto svolgersi nell&#8217;estate del 2020, sono slittati di un anno. Nel corso dei decenni sono stati numerosi gli atleti dalmati, in primo luogo di Spalato, che hanno coronato il sogno di partecipare alle Olimpiadi. Le loro sono storie di atleti famosi e di quelli di sport minori di cui si perdono presto le tracce. Sono stati diverse centinaia gli atleti spalatini, nati nel capoluogo dalmata o nell&#8217;attimo delle Olimpiadi tesserati di club con sede a Spalato, che vi hanno partecipato. Ecco le loro storie.<\/span><\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>2004, Atene<\/strong><\/span><br \/>\nLa XXVIII edizione dei Giochi olimpici estivi si tenne ad Atene in Grecia. Furono cinque le citt\u00e0 a contendersi quest&#8217;Olimpiade. Fu una lotta all&#8217;ultimo suffragio fino all&#8217;ultima votazione quando alla fine prevalse Atene battendo Roma. Furono 201 i Paesi presenti, due in pi\u00f9 rispetto a Sydney, per un totale di oltre 10mila atleti. Per la Croazia indipendente e sovrana queste furono le quarte Olimpiadi. La presenza di atleti fu inferiore rispetto alle edizioni precedenti. Difesero i colori croati ad Atene 81 atleti in 14 discipline sportive. Le ambizioni erano, come sempre, grandi. Alla fine la Croazia vinse cinque medaglie: l&#8217;oro con la nazionale di pallamano; l&#8217;argento nel nuoto con Duje Draganja e nel canottaggio con il due senza. Infine due bronzi con il doppio nel tennis e nel sollevamento pesi con il bulgaro nazionalizzato croato Nikolaj Pe\u0161alov. Il portabandiera nella cerimonia di chiusura fu lo spalatino Sini\u0161a Skelin.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Pallamano d&#8217;oro<\/strong><\/span><br \/>\nLa pallamano croata torn\u00f2 agli inizi del ventunesimo secolo ai vertici mondiali e quindi anche a quelli olimpici. Quello di Atene fu il secondo oro in questo sport dopo quello conquistato ad Atlanta nel 1996. A Sydney i pallamanisti croati erano assenti; ritornarono quindi alla grande sulla scena internazionale proprio nella terra d&#8217;origine delle Olimpiadi, la Grecia. Reduce dalla medaglia d&#8217;oro ai Mondiali di Portogallo del 2003, la nazionale croata era la grande favorita pure ad Atene. Tutto ebbe inizio con il girone preliminare. Arrivarono subito cinque vittorie, per\u00f2 molto sofferte. Furono battute di seguito l&#8217;Islanda per 34-30, la Slovenia per 27-26, la Corea del Sud per 29-26, la Russia per 26-25 e la Spagna per 30-22. Si arriv\u00f2 cos\u00ec ai quarti di finale dove, senza problemi di sorta, venne sconfitta la Grecia per 33-27. In semifinale a cadere fu l&#8217;Ungheria per 33-31. Per vincere l&#8217;oro il 29 agosto la nazionale croata dovette vedersela con la fortissima Germania. Fu una replica della finale mondiale del 2003. I pallamanisti croati vinsero di nuovo, questa volta per 26-24, dopo una partita difficile, costretti a pi\u00f9 riprese a rimontare il risultato, tanto che perdevano all&#8217;intervallo per 12-11.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Il primo al mondo<\/strong><\/span><br \/>\nDiversi furono i giocatori dalmati che si misero in luce in questa nazionale: innanzitutto gli spalatini Ivano Bali\u0107, Petar Metli\u010di\u0107 e Drago Vukovi\u0107. Poi Davor Dominikovi\u0107 e Nik\u0161a Kaleb nati a Metkovi\u0107. Infine Goran \u0160prem nato a Ragusa (Dubrovnik). La stella della squadra era decisamente Ivano Bali\u0107, nato a Spalato il primo aprile del 1979. Era un giocatore emergente. Quelle di Atene furono le sue prime Olimpiadi. A Pechino arriv\u00f2 il quarto posto e infine alle Olimpiadi di Londra del 2012 vinse il bronzo. Partecip\u00f2 a tre Mondiali. Subito al primo, quello in Portogallo del 2003, vinse l&#8217;oro. Poi nel 2005 a Tunisi e nel 2009 in Croazia conquist\u00f2 due argenti. Tre le partecipazioni e le medaglie agli Europei. Inizi\u00f2 con l&#8217;argento a Lillehamer in Norvegia nel 2008. Segu\u00ec un altro argento a Vienna in Austria nel 2010. Chiuse in bellezza nel 2012 a Belgrado in Serbia con un bronzo. Le presenze in nazionale ebbero inizio con l&#8217;oro ai Giochi del Mediterraneo nel 2001 a Tunisi. Numerosi furono i successi conseguiti e i premi ricevuti a livello internazionale. Non si tratt\u00f2 soltanto di medaglie vinte assieme alla squadra. Fu pure proclamato miglior giocatore mondiale dall&#8217;IHF nel 2003, nel 2006 e nel 2007. Fu eletto miglior giocatore alle Olimpiadi di Atene, mentre nel 2010 la Federazione mondiale lo elesse miglior giocatore di tutti i tempi! In Croazia fu eletto miglior pallamanista nel 2004, 2006, 2007, 2008 e 2010. In totale per la nazionale disput\u00f2 313 partite mettendo a segno 572 reti.<br \/>\nA livello di club inizi\u00f2 a giocare nella natia Spalato, nella squadra locale dello Split. Per un breve periodo milit\u00f2 nelle giovanili del Casano Magnano. Nel 2001 pass\u00f2 a Metkovi\u0107 dove vinse la Coppa Croazia nel 2002. Nel 2004 si trasfer\u00ec in Spagna nelle file del Portland San Antonio con il quale nel 2005 vinse sia il Campionato che la Coppa nazionale spagnola. Nel 2008 fece ritorno in Croazia, dove rimane per quattro anni, militando nelle file del Croatia Osiguranje di Zagabria con il quale vinse quattro Campionati e Coppe nel 2009, 2010, 2011 e 2012. Infine nel 2012 torn\u00f2 in Spagna a giocare per l&#8217;Atletico Madrid. Dopo un solo anno, si trasfer\u00ec in Germania per giocare le sue ultime due stagioni nel Wetzlar. Qui appese le scarpette al chiodo nel 2015.<br \/>\nOttima pure la carriera di Petar Metli\u010di\u0107, nato a Spalato nel 1976. Con la nazionale alle Olimpiadi vinse solamente l&#8217;oro ad Atene. A questo alloro vanno aggiunte tre medaglie mondiali, l&#8217;oro nel 2003 e gli argenti nel 2005 e nel 2009. Infine un argento agli Europei nel 2008 e un bronzo nel 2016 in Polonia (ma come allenatore). Per la nazionale disput\u00f2 175 partite segnando 471 reti. Chiuse la carriera in Francia nel 2013 nel Montpellier.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Pallanuoto. Grande delusione<\/strong><\/span><br \/>\nUn altro disastro olimpico in piscina per i pallanotisti. Infatti la nazionale maschile, reduce dal settimo posto di Sydney, biss\u00f2 di fatto ad Atene il risultato a dir poco deludente ottenuto in terra australiana. Inizi\u00f2 subito con il piede sbagliato e ottenne una sola vittoria nelle cinque partite nel girone eliminatorio. A cadere fu soltanto il modesto Kazakhstan, battuto per un soffio, per 5-4. Per il resto solamente sconfitte, anche se di misura, contro Stati Uniti 7-6, Ungheria 10-8, Russia 9-8, e Serbia e Montenegro 11-8. La nazionale croata partecip\u00f2 cos\u00ec alle partite di consolazione dove sconfisse l&#8217;Egitto per 12-1, perse contro l&#8217;Italia per 9-7 e infine, nella finale per il nono posto, fu battuta dall&#8217;Australia per 8-7. Di questa disastrosa nazionale facevano parte anche diversi dalmati, tra cui gli spalatini Mile Smodlaka, Elvis Fatovi\u0107 e Tihomil Vranje\u0161, nonch\u00e9 Frano Vi\u0107an di Ragusa (Dubrovnik).<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Draganja, splendido argento<\/strong><\/span><br \/>\nSplendido successo ad Atene del nuotatore spalatino Duje Draganja che nei 50 metri stile libero vinse la medaglia d&#8217;argento. Nato a Spalato nel 1983, inizi\u00f2 giovanissimo a scendere in vasca nelle file nel locale PO\u0160K. Gareggi\u00f2 nelle schiere della societ\u00e0 dalmata fino al 2002, quando pass\u00f2 al Primorje di Fiume dove rimase per cinque anni, per poi finire la carriera al Dubrava di Zagabria. Divenne nazionale nel 1999. Si distinse gi\u00e0 nelle competizioni giovanili nell&#8217;ambito delle quali agli Europei vinse sette medaglie d&#8217;oro stabilendo due record mondiali e quattro record europei. Esord\u00ec alle Olimpiadi a Sydney per poi consacrarsi campione ad Atene. Si piazz\u00f2 in ben tre finali. Nei 50 metri stile libero vinse una storica medaglia d&#8217;argento con il sesto risultato di tutti i tempi. Nei 100 metri stile libero si piazz\u00f2 al sesto posto, mentre nei 100 metri farfalla arriv\u00f2 settimo. In tutte e tre le discipline riusc\u00ec a migliorare il record croato. Manc\u00f2 per un soffio la finale con la staffetta nei 4&#215;100 metri libero, dove la nazionale si piazz\u00f2 al 13.esimo posto.<br \/>\nNel 2005 ai Mondiali di Montreal conquist\u00f2 la medaglia d&#8217;argento nei 50 metri farfalla. Quattro le medaglie nei Mondiali a vasca corta: due ori (2004 e 2006) e due bronzi (2008). Numerose le medaglie vinte agli Europei. In totale furono sei le medaglie all&#8217;aperto dal 2002 al 2008 e sette in vasca corta dal 2000 al 2009.<br \/>\nAi Giochi ateniesi ci fu pure il ritorno olimpico dello spalatino Vanja Rogulj, di nuovo con risultati modesti: 26.esimo posto nei 100m rana e 37.esimo posto nei 200m rana. Debutto olimpico in Grecia per Sanja Jovanovi\u0107 di Ragusa (Dubovnik) che si piazz\u00f2 17.esima nei 100m dorso e 13.esima nei 200m. Ma i suoi successi erano appena destinati ad arrivare&#8230; Infine da registrare la presenza della spalatina Anita Gali\u0107 che gareggi\u00f2 nei 400 stile libero (37.esimo posto) e negli 800m stile libero (28.esimo posto).<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Canottaggio. Nuovo alloro<\/strong><\/span><br \/>\nDopo il bronzo di Sydney gli spalatini Sini\u0161a e Nik\u0161a Skelin ottennero nuovamente un ottimo risultato. Questa volta gareggiarono da soli, nel due con. Partirono con un secondo posto nelle batterie e si piazzarono nelle semifinali dove di nuovo arrivarono secondi. Era quasi un destino il loro quello di restare per un pelo dietro ai vincitori: anche in finale giunsero infatti secondi dietro alla coppia australiana. Per i fratelli Skelin questo di Atene fu l&#8217;ultimo grande acuto internazionale. Sini\u0161a nato nel 1973 e Nik\u0161a nato nel 1978 furono rematori del Gusar e a lungo della nazionale. Sini\u0161a partecip\u00f2 alle Olimpiadi dal 1996 al 2018, mentre il fratello Nik\u0161a esord\u00ec nel 2000. Tutti i grandi successi li ottennero insieme. Dapprima il bronzo nell&#8217;otto con a Sydney e poi quest&#8217;ultimo argento di Atene. A Pechino si piazzarono al 12.esimo posto, sempre nel due con. Ai Campionati mondiali furono quattro le medaglie. Iniziarono con un argento a Colonia nel 1998 nel quattro con (solo Sini\u0161a). Poi a Lucerna nel 2001 un argento nell&#8217;otto con, al quale fecero seguito un bronzo a Siviglia nel 2002 nel due senza e un argento a Milano nel 2003 nel due senza. Gli altri due rematori dalmati presenti ad Atene furono Igor Boraska, Damir Vu\u010di\u010di\u0107. Si piazzarono al 12.esimo posto nel quattro senza<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Tennis. Altra medaglia<\/strong><\/span><br \/>\nNel tennis, dopo le due splendide medaglie di Barcellona 1992, i dalmati salirono questa volta sul gradino pi\u00f9 basso del podio. Lo spalatino Mario An\u010di\u0107, in coppia con Ivan Ljubi\u010di\u0107, conquist\u00f2 il bronzo. I due tennisti vinsero sempre in tre set. Nell&#8217;ordine nel secondo turno batterono i cechi Damm\/Suk per 7-6, 6-7, 7-5, nei quarti i francesi Llodra\/Santoro per 4-6, 6-3, 9-7 per poi perdere in semifinale contro i cileni Gonzalez\/Massu per 5-7, 6-4, 4-6. Per\u00f2 poi nella finale per il bronzo prevalsero sulla coppia indiana Bhupati\/Paes per 7-6, 4-6, 16-14.<br \/>\nNell&#8217;individuale Mario An\u010di\u0107 perse subito al primo turno contro il tedesco Tommy Haas 1-6, 5-7. Ai Giochi di Atene partecip\u00f2 pure la spalatina Jelena Kostani\u0107 classe 1981. Fu una delusione in quanto usc\u00ec al primo turno nel singolo e nel secondo nel doppio con Karolina \u0160prem. Questa fu la sua unica Olimpiade<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Sollevamento pesi<\/strong><\/span><br \/>\nIl bulgaro, spalatino d&#8217;adozione, Nikolaj Pe\u0161alov, torn\u00f2 a casa con una nuova medaglia. Questa volta conquist\u00f2 il bronzo nella categoria fino al 69 chilogrammi. Si tratt\u00f2 per lui di un ottimo addio alle Olimpiadi e all&#8217;attivit\u00e0 agonistica, visto che proprio nel 2004 chiuse la sua ricchissima carriera estrinsecatasi tra la Bulgaria e la Croazia.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Sottotono negli altri sport<\/strong><\/span><br \/>\nNelle altre discipline sportive i dalmati ottennero ad Atene solamente risultati deludenti. Nell&#8217;atletica leggera da registrare l&#8217;esordio olimpico della giovanissima Blanka Vla\u0161i\u0107 che si piazz\u00f2 all&#8217;undicesimo posto nel salto in alto femminile. Presente ad Atene pure la spalatina Sanja Gavrilovi\u0107 nel lancio del martello che dovette accontentarsi del 45.esimo posto. Al 33.esimo posto nel lancio del giavellotto si piazz\u00f2 invece lo spalatino Edi Pono\u0161.<br \/>\nNel pugilato gareggi\u00f2 Vedran \u0110ipalo di Sinj nella categoria fino ai 91 chilogrammi. Fu sconfitto ed eliminato gi\u00e0 al primo turno. Nel tennis da tavolo lo zaratino Zoran Primorac usc\u00ec di scena al terzo turno. Infine da notare l&#8217;ennesima ottima presenza, ma senza alcuna medaglia, di Karlo Kuret nella classe Finn (quarto posto). Nella classe laser lo spalatino Mate Arapov si piazz\u00f2 al 14.esimo posto. Lo zaratino Petar Cupa\u0107 in coppia con Tomislav Ba\u0161i\u0107 nella classe 470 fin\u00ec al 19.esimo posto.<br \/>\n(15 e continua)<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Per vedere l&#8217;intero articolo, versione PDF<\/strong><\/span><br \/>\n<div class='w3eden'><!-- WPDM Link Template: Default Template -->\n\n<div class=\"link-template-default card mb-2\">\n    <div class=\"card-body\">\n        <div class=\"media\">\n            <div class=\"mr-3 img-48\"><img decoding=\"async\" class=\"wpdm_icon\" alt=\"Icon\" src=\"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-content\/plugins\/download-manager\/assets\/file-type-icons\/pdf.svg\" \/><\/div>\n            <div class=\"media-body\">\n                <h3 class=\"package-title\"><a href='https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/download\/olympic-game-2004\/'>Olympic Game, 2004<\/a><\/h3>\n                <div class=\"text-muted text-small\"><i class=\"fas fa-copy\"><\/i> 1 file(s) <i class=\"fas fa-hdd ml-3\"><\/i> 284.16 KB<\/div>\n            <\/div>\n            <div class=\"ml-3\">\n                <a class='wpdm-download-link download-on-click btn btn-primary ' rel='nofollow' href='#' data-downloadurl=\"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/download\/olympic-game-2004\/?wpdmdl=728&refresh=6a63387722bd31784887415\">Download<\/a>\n            <\/div>\n        <\/div>\n    <\/div>\n<\/div>\n\n<\/div><\/p>\n<p>Pubblicato sull&#8217;inserto Inpi\u00f9 Dalmazia del La voce del popolo il 4 dicembre 2021.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il sogno di ogni atleta \u00e8 di partecipare alla Olimpiadi. Un sogno che dura nel<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":1206,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_monsterinsights_skip_tracking":false,"footnotes":""},"categories":[86],"tags":[],"class_list":["post-559","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-olympic-games"],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/559","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=559"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/559\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1766,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/559\/revisions\/1766"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1206"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=559"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=559"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=559"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}