{"id":561,"date":"2022-02-05T18:16:11","date_gmt":"2022-02-05T18:16:11","guid":{"rendered":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/2022\/02\/05\/l-impronta-dalmata-sull-oro-dei-barracuda-e-sul-bronzo-dei-cowboy\/"},"modified":"2023-11-25T08:53:43","modified_gmt":"2023-11-25T07:53:43","slug":"l-impronta-dalmata-sull-oro-dei-barracuda-e-sul-bronzo-dei-cowboy","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/2022\/02\/05\/l-impronta-dalmata-sull-oro-dei-barracuda-e-sul-bronzo-dei-cowboy\/","title":{"rendered":"L&#8217;impronta dalmata sull&#8217;oro dei barracuda e sul bronzo dei cowboy"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"background-color: inherit;\">A Pechino in questi giorni si sta disputando la 24\u00aa edizione delle Olimpiadi invernali. Un\u2019ottima occasione per proseguire il racconto della storia degli atleti dalmati che sono riusciti a coronare il sogno di partecipare ai Giochi. Nello scorso numero abbiamo ripercorso le gesta della spedizione dalmata alle Olimpiadi estive del 2008, svoltesi anch\u2019esse a Pechino. In questa puntata della nostra rubrica ripercorreremo, invece, narreremo della presenza degli atleti dalmati ai Giochi di Londra nel 2012.<\/span><\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>Furono cinque le citt\u00e0 a contendersi la 30\u00aa edizione dei Giochi olimpici. Fu una lotta fino all\u2019ultimo voto. Londra riusc\u00ec ad avere la meglio nei confronti di Parigi per soli quattro voti e appena al quarto giro di votazioni. Furono 204 i Paesi presenti ai Giochi, che videro scendere in campo quasi 11mila atleti. Per la Croazia furono le seste Olimpiadi. La spedizione fu maggiore rispetto alle Olimpiadi precedenti. La delegazione croata era composta da 110 atleti e atlete iscritti alle competizioni in 17 discipline sport. Le ambizioni erano come sempre grandi. Alla fine la Croazia port\u00f2 a casa sei medaglie: tre ori, un argento e due bronzi. L\u2019oro fu vinto nell\u2019atletica leggera con Sandra Perkovi\u0107, mentre il connazionale Giovanni Cernogoraz s\u2019impose nel tiro a segno. Tornarono a casa con l\u2019oro olimpio pure i Barracuda, ovvero la squadra maschile di pallanuoto. L\u2019argento arriv\u00f2 nel canottaggio, pi\u00f9 correttamente nel quattro senza con Damir Martin, Martin Sinkovi\u0107, Valent Sinkovi\u0107 e David \u0160ain. Infine i bronzi sono stati vinti dalla spalatina Lucija Zaninovi\u0107 nel taekwondo e dalla nazionale maschile di pallamano (i Cowboy).<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Pallanuoto d\u2019oro<\/strong><\/span><br \/>\nPer la Croazia a Londra arriv\u00f2 un oro tanto atteso, quella della pallanuoto. Dopo l\u2019argento di Atlanta 1996, la nazionale croata nelle tre successive edizioni dei Giochi non riusc\u00ec pi\u00f9 a salire sul podio olimpico. A Londra finalmente arriv\u00f2 la medaglia pi\u00f9 importante. Il percorso trionfale dei Barracuda inizizi\u00f2 con cinque vittorie nel girone eliminatorio. A cadere nell\u2019ordine furono Grecia 8-6, Spagna 8-7, Italia 11-6, Australia 11-6 e Kazakistan 12-4. Nei quarti di finale i futuri campioni olimpici la selezione degli Stati Uniti non riusc\u00ec a creare particolari difficolt\u00e0. La Croazia vinse per 8 reti a 2. Nella semifinale l\u2019avversario fu il Montenegro, un avversario ben pi\u00f9 tosto dei nordamericani, ma anch\u2019esso costretto a cedere ai Barracuda che s\u2019imposero per 7-5. A Nella finalissima i Barracuda si trovarono a contendere il gradino pi\u00f9 alto del podio olimpico al Settebello. I croati erano gi\u00e0 riusciti a sconfiggere gli avversari italiani nel girone eliminatorio, ma la finale fu decisamente una partita ben pi\u00f9 tosta. La Croazia dopo una difficile partenza nel primo quarto riusc\u00ec ad agguantare il vantaggio e a mantenerlo fino all\u2019urlo della sirena finale, vincendo per 8 a 6.<br \/>\nIn quella nazionale militavano ben dieci pallanotisti dalmati (la rosa della nazionale comprendeva 13 atleti): Frano Vi\u0107an, Andro Bu\u0161lje, Nik\u0161a Dobud, Sandro Sukno, Maro Jokovi\u0107, Miho Bo\u0161kovi\u0107 e Paulo Obradovi\u0107 di Ragusa (Dubrovnik); Josip Pavi\u0107 e Petar Muslim di Spalato; e infine Ivan Buljuba\u0161i\u0107 di Makarska.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Due grandi giocatori<\/strong><\/span><br \/>\nFurono le Olimpiadi di due grandi giocatori: Miho Bo\u0161kovi\u0107 e Josip Pavi\u0107. Bo\u0161kovi\u0107, nato a Ragusa (Dubrovnik) l\u201911 novembre del 1983 ha giocato per il Cavtat (la squadra di Ragusavecchia\/Cavtat), lo Jug (Ragusa\/Dubrovnik), lo Jadran (Spalato), il Vasas (Ungheria) e il Primorje (Fiume). Per lui il primo grande successo in nazionale giunse nel 2007, quando vinse l\u2019oro iridato a Melbourne in Australia. Seguiranno altri due bronzi mondiali, nel 2009 a Roma e 2011 a Shanghai . Vinse l\u2019oro pure agli Europei di Zagabria (2010). Oltre ai giochi di Londra partecip\u00f2 pure alle Olimpiadi di Pechino (2008). Ha giocato in totale 108 partite per la nazionale, segnando 369 reti. La Lega europea di nuoto (LEN) lo ha proclamato due volte miglior giocatore europeo, nel 2007 e nel 2012. Con il suo Jug ha vinto sei campionati e quattro coppe nazionali, una coppa dei campioni e una supercoppa europea. Ha vinto pure uno \u201cscudetto\u201d ungherese con il Vasas.<br \/>\nSimile la carriera del portiere Josip Pavi\u0107. Nato a Spalato il 15 gennaio 1982. Ha esordito nella Jadran di Spalato. Poi ha difeso i colori della Mladost di Zagabria e dell\u2019Olympiacos in Grecia. Con la nazionale ha partecipato a tre Olimpiadi: sesto posto a Pechino 2008, oro a Londra 2012 e argento a Rio 2016. Ben cinque le medaglie conquistate ai Mondiali: oro a Melbourne 2007, bronzo a Roma 2009, bronzo a Shanghai 2011, bronzo a Barcellona 2013 e infine argento a Kazanj 2013. Nella sua bacheca pure un oro Europeo (Zagabria 2010) e un oro dei Giochi del Mediterraneo 2013. La Federazione internazionale di nuoto (FINA) lo ha proclamato miglior pallanuotista del 2012! Alle Olimpiadi del 2016 gli \u00e8 stato affidato il ruolo di Alfiere, ossia di portabandiera della spedizione croata alla cerimonia d\u2019apertura dei Giochi. Alle Olimpiadi londinesi \u00e8 stato eletto miglior giocatore del torneo di pallanuoto.<br \/>\nCon la Mladost ha vinto tre campionati e quattro coppe nazionali, mentre con l\u2019Olympiacos ha conquistato quattro campionati, tre coppe nazionali, una super coppa nazionale, una Coppa dei campioni.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Pallamano di bronzo<\/strong><\/span><br \/>\nDolo l\u2019oro di Atlanta 1996 ed Atene 2004 e la medaglia di legno di Pechino 2008, a Londra per la pallamano croata arriva un\u2019altra medaglia, questa volta di bronzo. Il torneo parte benissimo con cinque vittorie nel girone eliminatorio. A perdere furono: Corea del sud 31-21, Serbia 31-23, Ungheria 26-19, Danimarca 32-21 e Spagna 30-25. Nei quarti di finale si registr\u00f2 una vittoria sofferta pi\u00f9 del previsto contro la Tunisia battuta per 25 a 23. Nella semifinale i Cawboy affrontarono la Francia perdendo per 25 a22. Per la medaglia di bronzo la nazionale croata dovette affrontare l\u2019Ungheria che tutto sommato si pieg\u00f2 abbastanza presto, perdendo per 33-26.<br \/>\nDi questa nazionale di bronzo fecero parte cinque dalmati: Ivano Bali\u0107, Drago Vukovi\u0107 e Jakov Gojun di Spalato; Ivan \u010cupi\u0107 di Metkovi\u0107; e Ivan Nin\u010devi\u0107 di Zara.<br \/>\nStella di questa nazionale fu Ivan \u010cupi\u0107. Segn\u00f2 ben 49 reti, una in meno del capocannoniere del torneo lo svedese Niclas Ekberg. Nato a Metkovi\u0107 il 27 marzo 1986. Esord\u00ec nella squadra locale prima di diventare un grande girovago, vestendo colori del Medve\u0161\u010dak (Zagabria), dell\u2019Octavio Viga (Spagna), del Gorenje Velenje (Slovenia), del Rhein Neckar Lowen (Germania), del Vive Kielce (Polonia), del Vardar (Macedonia) e dal 2021 quelle del PPD di Zagabria. Con il Gorenje ha vinto un campionato e una supercoppa nazionale. Con il Vive Kielce quattro campionati e coppe nazionali e una coppa dei campioni. Infine con il Vardar quattro campionati, tre coppe e tre supercoppe nazionali, nonch\u00e9 due coppe dei campioni e tre SEHA league.<br \/>\nPrima medaglia con la nazionale quella dei Giochi del Mediterraneo, un argento ad Almeria nel 2005. \u00c8 stato bronzo a Londra 2012 e poi quinto a Rio 2016. Due le medaglie ai Mondiali: argento a Zagabria 2009 e bronzo a Barcellona 2013. Quattro le medaglie agli Europei: argento a Lillehamer 2008 e Vienna 2010 e due bronzi a Belgrado 2012 e Cracovia 2016.<br \/>\nDa notare pure la presenza della nazionale femminile. Il torneo inizi\u00f2 benissimo con un secondo posto nel gruppo eliminatorio dove perse soltanto contro il Brasile. Poi per\u00f2 le ragazze della pallamano dovettero arrendersi alla Spagna, terminando l\u2019avventura olimpica al settimo posto nella classifica generale. Di questa nazionale facevano parte le dalmate: Kristina Elez, Anita Ga\u0107e, Andrea \u0160eri\u0107 e Maja Zebi\u0107 di Spalato, nonch\u00e9 Vesna Milanovi\u0107 Litre di Sinj.<\/p>\n<p><strong><span style=\"text-decoration: underline;\">Una taekwondoka sul podio<\/span><\/strong><br \/>\nLa spalatina Lucija Zaninovi\u0107 vinse uno splendido bronzo nel taekwondo nella categoria fino ai 49 chilogrammi. Nata a Spalato il 26 giugno del 1987. Si mise in luce nel 2010 quando agli europei di San Pietroburgo vinse la medaglia d\u2019oro. Ripet\u00e9 il successo a Manchester nel 2012 e a Baku nel 2014. A Baku vinse pure l\u2019oro a squadre. Nel suo palmares pure un bronzo vinto a Nal\u010dik nel 2015. Nel 2015 a Baku ai Giochi europei vinse un altro bronzo. Si qualific\u00f2 due volte alle Olimpiadi, la prima a Londra e la seconda a Rio dove si arrese ai quarti di finale. L\u2019ultimo titolo internazionale lo conquist\u00f2 nel 2013 a Puebla, vincendo un bronzo iridato. Pluricampionessa nazionale si \u00e8 ritirata dall\u2019attivit\u00e0 agonistica nel 2016.<br \/>\nA Londra partecip\u00f2 anche la sorella gemella, Ana Zaninovi\u0107, ma nella categoria fino ai 57kg. Sebene nutrisse grandi ambizioni \u2013 2011, dopo aver vinto l\u2019oro ai Mondiali di Gyeongju era stara proclamata miglior taekwondoka \u2013 ma non and\u00f2 oltre l\u201911\u00ba posto. Nel suo palmares figurano pure un argento vinto ai Mondiali di Pechino 2007, un secondo posto alla competizione iridata a Puebla nel 2013 e un bronzo a \u010celjabinsk 2015. Dagli Europei di Manchester 2012 e a quelli di Baku 2014 torn\u00f2 a casa rispettivamente con la medaglia di bronzo e d\u2019argento.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>I buoni piazzamenti nella vela<\/strong><\/span><br \/>\nDalla vela non giunsero medaglie, ma vi furono tanti ottimi piazzamenti. Il risultato migliore fu quello ottenuto da Ton\u010di Stipanovi\u0107 al suo esordio olimpico, quarto nella classe laser. Ma per lui le medaglie (due argenti) erano ormai dietro l\u2019angolo. Poi nella classe Finn troviamo lo spalatino Ivan Kljakovi\u0107-Ga\u0161pi\u0107. Dopo l\u2019ottavo posto conquistato alla edizione precedente dei Giochi, a Londra ottenne un ottimo quinto piazzamento. Ottimo sesto posto pure per lo zaratino \u0160ime Fantela nella classe 470, gi\u00e0 nono a Pechino e futuro oro a Rio 2016. A Londra ci fu anche il ritorno il ritorno della coppia zaratina Petar Cupa\u0107-Pavle Kostov, che fin\u00ec l\u2019esperienza con un 17\u00ba posto nella classe 49er. Infine nel surf (classe RSX) lo spalatino Luka Mratovi\u0107 non and\u00f2 oltre il 21\u00ba posto. Sul fronte femminile la spalatina Enia Nin\u010devi\u0107 concluse la sua unica esperienza olimpica al 17\u00ba posto nella classifica della classe 470.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Gli altri sport<\/strong><\/span><br \/>\nLa nazionale femminile di basket finir\u00e0 al decimo posto. L\u2019avventura comincia subito male nel girone dove riesce a vincere solo contro l\u2019Angola. Miglior marcatrice di questo incontro \u00e8 stata la spalatina Ana Lelas. Indosso la canottiera della nazionale dal 2001 al 2017, conquistando un unico podio; ai Giochi del Mediterraneo di Tunisi 2001, vincendo l\u2019oro. Facevano parte di quella nazionale pure Luca Ivankovi\u0107 di Spalato, Antonija Mi\u0161ura di Sebenico e Marija Vrsaljko di Zara.<br \/>\nNell\u2019atletica leggera da registrare il ritorno di Martin Mari\u0107 nel lancio del disco. Pur essendo nato a Belgrado ha sempre gareggiato per l\u2019ASK di Spalato. Dopo il 29\u00ba posto di Pechino 2008 a Londra si piazz\u00f2 al 17\u00ba posto. Nel 2013 vinse la medaglia d\u2019oro ai Giochi del Mediterraneo di Mersin.<br \/>\nNel nuoto da registrare la presenza di Karla \u0160iti\u0107. Spalatina, classe 1992, partecip\u00f2 alla gara dei 10 chilometri, conquistando un 12\u00ba posto di tutto rispetto. Per lei, inoltre, un bronzo di squadra ai Giochi del Mediterraneo di Pescara 2015. Per spalatina Sanja Jovanovi\u0107, quelle di Londra furono le terze ed ultime Olimpiadi alle quali prese parte. Gareggi\u00f2 nei 100 metri dorso, finendo al deludente 36\u00ba posto. Poco migliore il raguseo Mario Todorovi\u0107 che nei 50 stile libero fin\u00ec 28\u00ba. Nella ginnastica ci fu il ritorno di Tina Erceg. Dopo la totale delusione di Pechino a Londra arriv\u00f2 per lei un 14\u00ba posto nel concorso individuale.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>L\u2019addio di Zoran Primorac<\/strong><\/span><br \/>\nAl torneo di judo parteciparono due spalatini Tomislav Marijanovi\u0107 e Marijana Mi\u0161kovi\u0107. Marijanovi\u0107 fin\u00ec al 17\u00ba posto nella categoria fino agli 81\u00ba chilogrammi. Nel 2013 fu argento agli Europei di Budapest. Conquist\u00f2 l\u2019argento anche ai Giochi del Mediterraneo a Mersin. Marijana Mi\u0161kovi\u0107, ebbe un piazzamento migliore. Fin\u00ec al nono posto nella classe fino ai 63 chilogrammi. Nel 2009 fu bronzo agli Europei di Tbilisi.<br \/>\nQuelle di Londra furono le ottave Olimpiadi disputare da Zoran Primorac (tennis da tavolo). Alla sua ultima partecipazione ai Giochi lo zaratino non riusc\u00ec ad andare oltre al secondo turno. Il suo concittadino, Andrej Ga\u0107ina, costretto ad arrendersi appena agli ottavi di finale uscir\u00e0 agli ottavi di finale.<br \/>\n(16 e continua)<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Per vedere l&#8217;intero articolo, versione PDF<\/strong><\/span><br \/>\n<div class='w3eden'><!-- WPDM Link Template: Default Template -->\n\n<div class=\"link-template-default card mb-2\">\n    <div class=\"card-body\">\n        <div class=\"media\">\n            <div class=\"mr-3 img-48\"><img decoding=\"async\" class=\"wpdm_icon\" alt=\"Icon\" src=\"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-content\/plugins\/download-manager\/assets\/file-type-icons\/pdf.svg\" \/><\/div>\n            <div class=\"media-body\">\n                <h3 class=\"package-title\"><a href='https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/download\/olympic-games-2012\/'>Olympic Games, 2012<\/a><\/h3>\n                <div class=\"text-muted text-small\"><i class=\"fas fa-copy\"><\/i> 1 file(s) <i class=\"fas fa-hdd ml-3\"><\/i> 277.88 KB<\/div>\n            <\/div>\n            <div class=\"ml-3\">\n                <a class='wpdm-download-link download-on-click btn btn-primary ' rel='nofollow' href='#' data-downloadurl=\"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/download\/olympic-games-2012\/?wpdmdl=730&refresh=6a61cd3ca06021784794428\">Download<\/a>\n            <\/div>\n        <\/div>\n    <\/div>\n<\/div>\n\n<\/div><\/p>\n<p>Pubblicato sull&#8217;inserto Inpi\u00f9 Dalmazia del La voce del popolo il 5 febbraio 2022.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A Pechino in questi giorni si sta disputando la 24\u00aa edizione delle Olimpiadi invernali. 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