{"id":569,"date":"2022-02-15T18:45:05","date_gmt":"2022-02-15T18:45:05","guid":{"rendered":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/2022\/02\/15\/passeggiata-tra-i-resti-scolpiti-nelle-pietre\/"},"modified":"2023-11-25T10:18:02","modified_gmt":"2023-11-25T09:18:02","slug":"passeggiata-tra-i-resti-scolpiti-nelle-pietre","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/2022\/02\/15\/passeggiata-tra-i-resti-scolpiti-nelle-pietre\/","title":{"rendered":"Passeggiata tra i resti scolpiti nelle pietre"},"content":{"rendered":"<p>Passeggiata tra i resti scolpiti nelle pietre, ossia nei cippi e altri segni degli stati che<br \/>\nsi alternarono nel tumultuoso periodo dopo la Grande Guerra<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Fiume. gli anni caldi<\/strong><\/span><br \/>\n\u00c8 trascorso ormai un secolo da quegli \u201canni caldi\u201d nella storia di Fiume. La citt\u00e0, per lunghissimo tempo parte della monarchia asburgica, alla fine del primo conflitto mondiale fu protagonista di rapidi mutamenti politici e in un brevissimo periodo si susseguirono diverse nazioni, per imprese autonome o come effetto di trattati e accordi internazionali: dall\u2019Impero austroungarico, dissoltosi alla fine del conflitto, dopo alcune incertezze pass\u00f2 sotto Gabriele D\u2019Annunzio e la sua Reggenza italiana del Carnaro; quindi fu Stato libero, indipendente e riconosciuto, ma di effimera durata, per poi entrare a far parte del Regno d\u2019Italia. Del resto, ricorre il centenario del colpo di stato fascista che il 3 marzo 1922 pose fine all\u2019effimero governo autonomista di Riccardo Zanella.<br \/>\nLe tracce di queste vicende si trovano non soltanto nei libri di storia e nella memoria delle persone, ma sono scolpite nella pietra, nei cippi confinari disseminati nei vari rioni di Fiume e nei dintorni. La linea della frontiera \u00e8 stata spostata a pi\u00f9 riprese, ma sono stati due i momenti che hanno sancito le principali modifiche: il Trattato di Rapallo del 1920, di cui oggi rimangono pochi segni vicino a Fiume, e il Trattato di Roma del 1924, che defin\u00ec i contorni dello Stato italiano attorno a Fiume e di cui troviamo tante testimonianze.<br \/>\nLi possiamo scorgere ancora sempre, passandoci accanto ogni giorno, senza rendercene conto, anche perch\u00e9 con il passare del tempo le varie case, palazzi, muri, ringhiere hanno cambiato \u201cruolo\u201d e non sono pi\u00f9 in funzione di \u201cconfine\u201d. Cerchiamo, dunque, di riscoprirli e valorizzarli in questa nostra passeggiata virtuale, mettendo a confronto la storia e la situazione attuale.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Alle porte della citt\u00e0<\/strong><\/span><br \/>\nIniziamo il percorso nell\u2019attuale quartiere di Cantrida, all\u2019epoca Borgomarina. Non \u00e8 un luogo scelto a caso. Infatti, ancora ai tempi della Duplice, dell\u2019Austro-Ungheria, lo spiazzo sopra l\u2019attuale stadio era una zona di confine tra l\u2019amministrazione di competenza viennese e quella che spettava a Budapest. Anche all\u2019inizio degli anni \u201820 del secolo scorso qui c\u2019era un posto di blocco dove venivano effettuati i controlli di chi transitava da una parte all\u2019altra. \u00c8 interessante osservare, comparando le immagini di ieri e di oggi, quanto le cose siano rimaste&#8230; uguali. Il muro sopra lo stadio \u00e8 praticamente identico a quello di una volta e anche le case dall\u2019altra parte della strada. L\u2019unica differenza \u00e8 che \u00e8 stata rifatta l\u2019abitazione situata proprio sul confine ed \u00e8 stato costruito un grattacielo. Poco distanti, poi, c\u2019erano due case della Guardia di Finanza, entrambe ora rosso-granata, una nei pressi dalla farmacia in via Liburnia e l\u2019altra accanto all\u2019attuale asilo in via Pola.<br \/>\nCi dirigiamo verso Mattuglie, percorrendo la strada che ha preso la sua attuale configurazione nel 1926. Ci fermiamo nel rione di Pavlovac. Una volta qui giravano i tram che andavano da Mattuglie verso Abbazia. Indelebile testimone dei tempi passati un\u2019altra casa delle Guardia di Finanza che oggi porta l\u2019indirizzo di Ljubljanka 14 ed \u00e8 una casa privata. Di qui passava la linea di frontiera del 1920, che scendeva dalla zona di Castua per poi proseguire verso Preluca. Non esiste pi\u00f9 nemmeno un cippo, ma sopra la cava di Preluca ci sono ancora le trincee per la protezione del confine.<br \/>\nArriviamo al passaggio di confine del 1924. Siamo a Mattuglie, di fronte al centro commerciale. Oggi al suo posto c\u2019\u00e8 una nuova casa privata che in parte ricorda quella \u201coriginale\u201d. Prima dei binari per il treno c\u2019\u00e8 un rifugio costruito nella zona vecchia di Mattuglie e che passa proprio sotto l\u2019odierna strada.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>San Nicol\u00f2, il tempo si \u00e8 fermato<\/strong><\/span><br \/>\nUsciamo per pochi chilometri dall\u2019Italia che fu: il confine del 1924 rimane alla nostra destra, molto zigzagato. Ancora oggi si trovano molti cippi, alcuni pure ben conservati nei giardini delle case private, mantenuti dai nuovi proprietari (a Rube\u0161i, ad esempio, qualcuno li ha trasformati in gradini). Costeggiamo il confine fino al quartiere di Martinkovac e ritorniamo nell\u2019attuale Fiume. Qui, poco sotto la strada principale, si trovava un altro passaggio di confine. La casa della Guardia di Finanza \u00e8 quasi del tutto distrutta. Uno dei cippi principali \u00e8 oggi poggiato a terra e poco avanti una garitta per la sentinella. Il confine andava nel bosco a est. Con la costruzione dei nuovi grattacieli il tutto \u00e8 andato distrutto e i cippi, piuttosto malconci, sono andati persi per sempre. Oggi questo confine pu\u00f2 sembrare strano , ma all\u2019epoca c\u2019era la strada, cancellata dalla tangenziale sorta in anni pi\u00f9 recenti, che da qui portava dritta al mare.<br \/>\nProseguiamo fino a Zamet, zona San Nicol\u00f2: qui il tempo sembra essersi fermato. La casetta della della polizia jugoslava non \u00e8 cambiata per niente, soltanto che oggi qui c\u2019\u00e8 un\u2019edicola. Poco sotto c\u2019\u00e8 uno dei cippi pi\u00f9 famosi, seppure colorato e con delle aggiunte. In origine non era in quella posizione, bens\u00ec stava all\u2019incrocio sottostante. Se scendiamo in direzione della ferrovia, raggiungiamo la zona del vecchio confine di Pavlinci. Oggi non \u00e8 altro che una semplice strada morta. Dopo Zamet il confine continua a salire. Purtroppo, le nuove zone residenziali di Torretta e del complesso dello stadio di Rujevica hanno fatto sparire tanti cippi.<br \/>\n(1 e continua)<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Per vedere l&#8217;intero articolo, versione PDF<\/strong><\/span><br \/>\n<div class='w3eden'><!-- WPDM Link Template: Default Template -->\n\n<div class=\"link-template-default card mb-2\">\n    <div class=\"card-body\">\n        <div class=\"media\">\n            <div class=\"mr-3 img-48\"><img decoding=\"async\" class=\"wpdm_icon\" alt=\"Icon\" src=\"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-content\/plugins\/download-manager\/assets\/file-type-icons\/pdf.svg\" \/><\/div>\n            <div class=\"media-body\">\n                <h3 class=\"package-title\"><a href='https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/download\/border-around-fiume-part-1\/'>Border around Fiume, part 1<\/a><\/h3>\n                <div class=\"text-muted text-small\"><i class=\"fas fa-copy\"><\/i> 1 file(s) <i class=\"fas fa-hdd ml-3\"><\/i> 803.12 KB<\/div>\n            <\/div>\n            <div class=\"ml-3\">\n                <a class='wpdm-download-link download-on-click btn btn-primary ' rel='nofollow' href='#' data-downloadurl=\"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/download\/border-around-fiume-part-1\/?wpdmdl=621&refresh=6a63388ca54cb1784887436\">Download<\/a>\n            <\/div>\n        <\/div>\n    <\/div>\n<\/div>\n\n<\/div><\/p>\n<p>Pubblicato su Panorama il 15 febbraio 2022.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Passeggiata tra i resti scolpiti nelle pietre, ossia nei cippi e altri segni degli stati<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":1064,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_monsterinsights_skip_tracking":false,"footnotes":""},"categories":[89],"tags":[],"class_list":["post-569","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-history-reportage"],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/569","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=569"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/569\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1933,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/569\/revisions\/1933"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1064"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=569"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=569"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=569"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}