{"id":577,"date":"2022-03-12T08:28:43","date_gmt":"2022-03-12T08:28:43","guid":{"rendered":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/2022\/03\/12\/l-ultima-medaglia-di-blanka-vlasic\/"},"modified":"2023-11-25T08:54:07","modified_gmt":"2023-11-25T07:54:07","slug":"l-ultima-medaglia-di-blanka-vlasic","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/2022\/03\/12\/l-ultima-medaglia-di-blanka-vlasic\/","title":{"rendered":"L\u2019ultima medaglia di Blanka Vla\u0161i\u0107"},"content":{"rendered":"<p>Il sogno di ogni atleta \u00e8 di partecipare alla Olimpiadi. Un sogno che dura e che in pochi alla fine riescono a realizzare. La scorsa estate si \u00e8 svolta la 33\u00aa edizione delle Olimpiadi, quella di Tokyo, dal 23 luglio al 9 agosto. Per le note vicende sanitarie sono state rinviate di un anno (avrebbero dovuto tenersi nel 2020). Negli anni sono stati tanti gli atleti della Dalmazia e in primo luogo di Spalato che hanno coronato il proprio sogno di parteciparvi. Storia di atleti famosi e di quelli di sport minori di cui si perdono presto le tracce. Sono numerosi gli atleti spalatini che vi hanno partecipato. Ecco le loro storie. La XXXI edizione dei Giochi olimpici estivi si \u00e8 tenuta a Rio de Janeiro in Brasile. Fu la prima Olimpiade ospitata da un Paese del Sudamerica e appena la terza nell\u2019emisfero meridionale dopo quelle disputatesi a Melbourne 1956 e Sydney 2000. Furono quattro le citt\u00e0 a contendersi questa Olimpiade. Il tutto si risolse al terzo turno quando Rio prevalse con il doppio dei voti su Madrid. Tokyo e Chicago furono solo delle \u201ccomparse\u201d in queste votazioni.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>Furono 207 i Paesi presenti con un totale di poco pi\u00f9 di 11mila atleti. Per la Croazia furono la settima Olimpiade. La presenza di atleti fu minore rispetto all\u2019Olimpiade precedenti (87 atleti in 18 sport), ma le ambizioni erano come comunque grandi. Alla fine la Croazia vinse ben 10 medaglie: cinque ori, tre argenti e due bronzi. Gli ori sono stati vinti nell\u2019atletica leggera con Sandra Perkovi\u0107 e Sandra Kolak; nel tiro a segno da Josip Glasnovi\u0107 (trap); nel canottaggio con i fratelli Sinkovi\u0107 nel due senza; nonch\u00e9 nella vela, nella classe 470 con \u0160ime Fantela e Igor Mareni\u0107. Gli argenti sono stati conquistati nel canottaggio, nel singolo con Damir Martin; nella vela nella classe Laser con Ton\u010di Stipanovi\u0107 e dalla nazionale di pallanuoto maschile. Infine i due bronzi sono andati al pugile Filip Hrgovi\u0107 e nell\u2019atletica leggera a Blanka Vla\u0161i\u0107 nel salto in alto.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>\u0160ime Fantela: oro!<\/strong><\/span><br \/>\nL\u2019unico oro che arriv\u00f2 in Dalmazia \u00e8 quello vinto dello zaratino \u0160ime Fantela. Nato il 19 gennaio del 1986 \u00e8 cresciuto nella locale squadra dell\u2019Uskok. Nel 1999 passa alla neofondata JK Sv. Kr\u0161evan dove comincia a fare coppia con Igor Mareni\u0107 nella 470. E sar\u00e0 una coppia d\u2019oro da subito. Infatti ben presto arrivano i primi titoli. Nel 2003, 2005 e 2007 si laureano campioni mondiali juniores e nel 2005 pure campioni europei. Partecipano all\u2019Olimpiade del 2008 a Pechino dove si piazzano al nono posto. Segue l\u2019anno d\u2019oro. Nel 2009 si laureano campioni del mondo, campioni europei e vincono la medaglie d\u2019argento ai Giochi del Mediterraneo di Pescara. Poi seguiranno sette medaglie ai Campionati iridati di cui un oro: San Isidoro 2016. Altre sei medaglie ai Campionati europei: oro a Helsinki 2011, Largs 2012. Infine una medaglia d\u2019oro a Mersin 2013 ai Giochi del Mediterraneo. Per\u00f2 non tutti i successi sono stati conseguiti nella classe 470. Infatti negli ultimi anni ha gareggiato con il fratello Mihovil nella classe 49er. Con lui ha vinto un oro ad Aarhus nel 2018 ai Campionati mondiali e nel 2020 ai Campionati europei di Attersee un bronzo.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Pallanuoto d\u2019argento<\/strong><\/span><br \/>\nA Rio la nazionale maschile di pallanuoto ha arricchito il suo palmares con un\u2019ulteriore medaglia olimpica. Il torneo inizia con i gironi eliminatori che furono subito ostici per la Croazia. Vince contro gli Stati Uniti per 7-5 e il Montenegro per 8-7. Poi arriva la pesante sconfitta contro la Spagna per 9-4. I \u201cBarracuda\u201d per\u00f2 si rifanno battendo l\u2019Italia per 10-7. Infine nell\u2019ultimo turno arriva la batosta contro il fanalino di coda, la Francia che vince per 9-8. Proprio a causa di questa sconfitta la Croazia finisce al secondo posto nel girone che porta ai quarti di finale ad affrontare il Brasile, battuto senza troppa fatica per 10-6. Nella semifinale si affronta di nuovo il Montenegro. Questa volta vittoria senza problemi per 12-8. Si arriva cos\u00ec alla finale del 20 agosto. L\u2019avversario: la Serbia. Fu una partita a senso unico con la Serbia sempre avanti (parziali di 3-2, 3-1, 3-2 e 2-2).<br \/>\nCome da tradizione la nazionale croata era composta da numerosi giocatori dalmati: Marko Bija\u010d, Andro Bu\u0161lje, Maro Jokovi\u0107, Marko Macan e Sandro Sukno di Ragusa (Dubrovnik); Josip Pavi\u0107 e An\u0111elo \u0160etka di Spalato; nonch\u00e9 Antonio Petkovi\u0107 di Sebenico. Con 17 reti il miglior marcatore dei Barracuda fu Sandro Sukno. Nato il 30 giugno 1990 \u00e8 un figlio d\u2019arte. Suo padre vinse la medaglia d\u2019oro all\u2019Olimpiade di Los Angeles nel 1984. Ha cominciato a giocare nella locale Jug dove \u00e8 rimasto fino al 2011. Passa poi per un anno alla Pro Recco, per approdare successivamente al Primorje di Fiume, dove rimane per tre stagioni. Poi nel 2015 torna al Pro Recco per altre due stagioni. Nell\u2019ottobre 2017 durante una visita di routine precampionato, gli viene diagnosticato un problema cardiaco con conseguente fermo di 2 mesi dall\u2019attivit\u00e0 agonistica. Poi a dicembre dello stesso anno non riceve l\u2019idoneit\u00e0 sportiva per i problemi di salute terminando cos\u00ec l\u2019avventura con il Pro Recco. Nel marzo 2018 si sottopone a Cleveland a un\u2019operazione al cuore nella speranza di potere tornare a giocare. L\u2019intervento ha l\u2019esito sperato, ma nonostante ci\u00f2 il 19 maggio \u00e8 costretto ad annunciare il suo ritiro dal attivit\u00e0 agonistica.<br \/>\nSi attiva subito come allenatore. Prima come vice di Ivica Tucak alla guida della nazionale croata ai Mondiali di Gwangjui del 2019 e poi agli Europei di Budapest 2020. Successivamente assume le redini del Primorac di Cattaro (perde la finale della Coppa nazionale) e della Pro Recco guidando i liguri alla conquista della Supercoppa LEN. Ha partecipato a due Olimpiadi: Londra 2012 (oro) e Rio de Janeiro (2016). Cinque le medaglie ai mondiali: Roma 2009 (bronzo), Shanghai 2011 (bronzo), Barcellona 2013 (bronzo), Kazanj 2015 (argento) e Budapest 2017 (oro). Oro agli europei di Zagabria 2010 e oro ai Giochi del Mediterraneo 2013 di Mersin. Con i club ha vinto quattro campionati italiani e due croati. Una Coppa in Italia e tre in Croazia. A livello internazionale una Coppa dei campioni (2012), quattro Leghe Adriatiche e una Supercoppa Len (2015). Nel 2017 \u00e8 stato eletto miglior pallanotista al mondo.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Il laser sul podio<\/strong><\/span><br \/>\nDopo la cocente delusione del quarto posto a Londra 2012 a Rio per Ton\u010di Stipanovi\u0107 arriva un bellissimo secondo posto, poi bissato l\u2019anno scorso a Tokio. Nato a Spalato il 13 giugno 1986 ha da sempre gareggiato per il Mornar. Nella sua classe Laser i primi successi internazionali arrivano nel 2010. A Tallinn, in Estonia, trionfa agli Europei. Si ripete a Helsinki 2011, Dublino 2013, Spalato 2014 e Aarhus 2015. Tre le medaglie mondiali: argento a Boltenhagen 2012, bronzo a Melbourne 2020 e argento a Barcellona 2021. Infine due le medaglie ai Giochi del Mediterraneo: argento a Pescara 2009 e oro a Mersin 2013.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Il bronzo nell\u2019atletica<\/strong><\/span><br \/>\nA Rio de Janeiro la spalatina Blanka Vla\u0161i\u0107 vince la sua ultima medaglia importante, il bronzo olimpico. Per lei si tratta delle quarte Olimpiadi e della seconda medaglia (a Pechino vinse l\u2019argento). Dopo Rio segu\u00ec una lunga pausa agonistica. Il 19 luglio 2017 annunci\u00f2 la sua rinuncia ai Mondiali di Londra per un problema al piede. Seguirono diverse altre rinunce fino al 10 febbraio 2021 quando annunci\u00f2 ufficialmente il suo ritiro dall\u2019attivit\u00e0 agonistica.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Pallamano solo\u2026 quinta<\/strong><\/span><br \/>\nDelusione dalla pallamano maschile. Come sempre si arriva con gradi ambizioni. L\u2019avventura olimpica parte benissimo. Nel girone eliminatorio i Cowboys chiudono con quattro vittorie su cinque gare, conquistando la vetta del girone. L\u2019unica sconfitta, a sorpresa, quella subita dal Qatar all\u2019esordio. Nei quarti di finale disastro contro la Polonia, sconfitta per 27-30 e uscita di scena. Di questa nazionale facevano parte i dalmati: Ilija Brozovi\u0107, Jakov Gojun e Ivan Sli\u0161kovi\u0107 di Spalato nonch\u00e9 Ivan \u010cupi\u0107 di Metkovi\u0107<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Altri sport<\/strong><\/span><br \/>\nNell\u2019atletica leggera da registrare la presenza dello zaratino Stipe \u017duni\u0107 (lancio del peso). Per lui alla fine un undicesimo posto. Per\u00f2 l\u2019anno seguente a Londra vince la medaglia di bronzo. Nel 2018 ai Giochi del Mediterraneo di Tarragona vinse la medaglia d\u2019argento. Nel sollevamento pesi partecipa Amar Musi\u0107. Anche se nato a Sarajevo ha da sempre gareggiato per la spalatina Matadura. A Rio fin\u00ec al 15\u00ba posto. Tre anni dopo ai Giochi del Mediterraneo di Tarragona vinse la medaglia d\u2019oro, nella sua categoria, fino ai 85kg.<br \/>\nNella ginnastica troviamo Ana \u0110erek, classe 1998. Per lei due modesti piazzamenti. Fu 52\u00aa nel concorso individuale e 77\u00aa sulla trave. Si classifica anche i Giochi di Tokyo, ma i risultati non furono migliori. Nella vela per la quarta volta partecipa lo zaratino Petar Cupa\u0107 nella classe 49er e finisce al 15\u00b0 posto. Con lui per la terza volta Pavle Kostav. Terza Olimpiade per Ivan Kljakovi\u0107-Ga\u0161pi\u0107, che bissa il quinto posto di Londra. Nel surf classe RSX partecipa lo spalatino Luka Mratovi\u0107 che finisce al 24\u00b0 posto.<br \/>\nNello judo esordio olimpico per la spalatina Barbara Mati\u0107, classe 1994. Nella sua categoria, fino ai 70 kg \u00e8 eliminata al primo turno, per\u00f2 poi a Tokyo sfiorer\u00e0 il podio chiudendo quinta. Si consoler\u00e0 nel 2021 con uno splendido oro vinto ai Mondiali di Budapest. Nel suo palmares figurano pure tre bronzi Europei: Montepellier 2014, Varsavia 2017 e Minska 2019. Nel 2017 ottiene anche il bronzo a squadre.<br \/>\nNel nuoto troviamo Matea Samard\u017ei\u0107 di Spalato. Nei 400 metri misti finisce al 17\u00ba posto; nei 100 dorso al 13\u00b0 e nei 200 dorso al 15\u00ba. L\u2019apice delle sua carriera \u00e8 rappresentato dal bronzo conquistato nei 200 dorso agli Europei di Londra 2016. A Rio scese in vasca pure Mario Todorovi\u0107, concludendo al 50\u00b0 posto nei 50 metri stile libero. Per lui si tratta della terza Olimpiade. Nei tuffi partecipa la zaratina Marcela Mari\u0107. Chiude al 25\u00ba posto nei tuffi dai tre metri.<br \/>\nA Rio per la sua terza Olimpiade torna a competere nel torneo di tennis da tavolo Andrej Ga\u0107ina di Zara. Dopo gli ottavi di finale di Londra 2012, ora esce di scena al terzo turno nel singolo. Nel tiro a segno troviamo la spalatina Marija Marovi\u0107 che si piazza al 33\u00ba posto nella pistola da 10 metri ad aria compressa. A Rio tornano le gemelle Zaninovi\u0107 (taekwondo). Ana nella categoria fino ai 57 kg esce di scena agli ottavi di finale. Lucija invece arriva ai quarti di finale nella categoria fino ai 49 kg. Nel tennis troviamo lo spalatino Marin Draganja che partecipa nel doppio con Marin \u010cili\u0107. Per\u00f2 perdono subito ai 16.esimi di finale. Nel torneo femminile c\u2019\u00e8 la ragusea Ana Konjuh che esce al secondo turno.<br \/>\n(18 e continua)<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Per vedere l&#8217;intero articolo, versione PDF<\/strong><\/span><br \/>\n<div class='w3eden'><!-- WPDM Link Template: Default Template -->\n\n<div class=\"link-template-default card mb-2\">\n    <div class=\"card-body\">\n        <div class=\"media\">\n            <div class=\"mr-3 img-48\"><img decoding=\"async\" class=\"wpdm_icon\" alt=\"Icon\" src=\"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-content\/plugins\/download-manager\/assets\/file-type-icons\/pdf.svg\" \/><\/div>\n            <div class=\"media-body\">\n                <h3 class=\"package-title\"><a href='https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/download\/olympic-games-2016\/'>Olympic Games, 2016<\/a><\/h3>\n                <div class=\"text-muted text-small\"><i class=\"fas fa-copy\"><\/i> 1 file(s) <i class=\"fas fa-hdd ml-3\"><\/i> 229.59 KB<\/div>\n            <\/div>\n            <div class=\"ml-3\">\n                <a class='wpdm-download-link download-on-click btn btn-primary ' rel='nofollow' href='#' data-downloadurl=\"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/download\/olympic-games-2016\/?wpdmdl=731&refresh=6a61cd03dc5c01784794371\">Download<\/a>\n            <\/div>\n        <\/div>\n    <\/div>\n<\/div>\n\n<\/div><\/p>\n<p>Pubblicato sull&#8217;inserto Inpi\u00f9 Dalmazia del La voce del popolo il 12 marzo 2022.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il sogno di ogni atleta \u00e8 di partecipare alla Olimpiadi. 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