{"id":579,"date":"2022-05-07T07:38:07","date_gmt":"2022-05-07T07:38:07","guid":{"rendered":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/2022\/05\/07\/roko-mikelin-opara-il-delfino-dalmata\/"},"modified":"2023-11-25T08:55:19","modified_gmt":"2023-11-25T07:55:19","slug":"roko-mikelin-opara-il-delfino-dalmata","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/2022\/05\/07\/roko-mikelin-opara-il-delfino-dalmata\/","title":{"rendered":"Roko Mikelin Opara il \u00abdelfino\u00bb dalmata"},"content":{"rendered":"<p>Ogni quattro anni c\u2019\u00e8 un appuntamento fisso, sono i Giochi olimpici, quelli estivi. Un appuntamento seguitissimo con una grossa partecipazione. Tanti sport, tanti atleti, da tutte le parti del mondo. Per\u00f2 ormai da decenni esiste un altro grande appuntamento agonistico ispirato ai valori olimpici: i Giochi Paralimpici. Si diputano dal 1960, ma di questo evento in realt\u00e0 la maggioranza delle persone, anche quelle appassionate di sport, spesso sanno ben poco. Ad ogni modo, le Paraolimpiadi registrano una partecipazione sempre pi\u00f9 grande, con una grande forza di volont\u00e0 degli atleti e grandi risultati. Per\u00f2 rimangono nell\u2019ombra. Questa \u00e8 la loro storia, e in primis la storia degli atleti dalmati che negli anni hanno portato tante medaglie in svariati sport, alcuni del tutto sconosciuti ai pi\u00f9.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>La storia<\/strong><\/span><br \/>\nLa storia dei Giochi Paralimpici e del Movimento Paralimpico \u00e8 legata al nome del neurologo tedesco Ludwig Guttmann. Figlio di un ristoratore ebreo, era considerato uno dei migliori neurochirurghi della Germania. Tuttavia, nel 1939, dopo l\u2019inizio della persecuzione degli ebrei, Guttmann fugg\u00ec in Inghilterra con la moglie e i loro due figli. Cinque anni dopo, allo Stoke Mandeville Hospital, fond\u00f2 lo Spinal Cord Injury Center e rivoluzion\u00f2 il trattamento della paralisi cerebrale. Cap\u00ec subito quanto fosse importante l\u2019attivit\u00e0 fisica per le persone con disabilit\u00e0. L\u2019attivit\u00e0 fisica aiuta, infatti, a rafforzare il sistema immunitario e il senso di fiducia in s\u00e9 stessi. Pertanto, il 28 luglio 1948, nel giorno d\u2019apertura dei Giochi Olimpici di Londra, organizz\u00f2 i primi incontri sportivi in cui si sfidavano le squadre composte dai pazienti del suo ospedale e da quelli ricoverati allo Star e Giarrettiera, che ospitava veterani di Richmond (Londra). Nel prato, di fronte allo Stoke Mandeville Hospital, 16 concorrenti in sedia a rotelle si sfidarono nel tiro con l\u2019arco. L\u2019entusiasmo di Guttmann si diffuse e gradualmente vennero introdotti anche altri sport: atletica leggera, basket in carrozzina, scherma, biliardo, tennis da tavolo e nuoto. Quando il colonnello JS Keyser, direttore medico del Centro di riabilitazione militare di Doom (Paesi Bassi), invi\u00f2 quattro veterani di guerra, paraplegici olandesi, a partecipare alla manifestazione sportiva lanciata da Guttmann questa divenne internazionale; era il 1952. Negli anni successivi il numero dei partecipanti aument\u00f2 costantemente e gli organizzatori iniziarono a porsi la questione su come assicurare spazi adatti allo svolgimento delle gare e all\u2019alloggio dei partecipanti e pi\u00f9 in generale sulle modalit\u00e0 di finanziamento della manifestazione. Nel maggio del 1957, su iniziativa della World Veterans Association, si tenne a Parigi il primo incontro di esperti di sport per persone con disabilit\u00e0, dove tutti concordarono che era giunto il momento d\u2019armonizzare le regole sportive internazionali per le persone con lesioni al midollo spinale.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Il contributo italiano<\/strong><\/span><br \/>\nL\u2019anno successivo Guttmann discusse con Antonio Maglio, direttore del Centro Spinale dell\u2019Istituto Italiano (INAIL), la possibilit\u00e0 di organizzare gli Stoke Mandeville Games del 1960 a Roma, citt\u00e0 scelta dal Comitato Olimpico Internazionale (CIO) per ospitare i Giochi Olimpici in calendario quell\u2019anno. L\u2019idea fu sostenuta dalle autorit\u00e0 italiane. Fu stabilito che gli Stoke Mandeville Games si sarebbero disputati nella Citt\u00e0 Eterna lo stesso anno delle Olimpiadi. Nel luglio 1959 fu costituita una struttura organizzativa denominata Comitato Internazionale dei Giochi di Stoke Mandeville. Era composto da cinque membri: il Regno Unito come membro permanente, l\u2019Italia nella sua veste di Paese ospitante, Paesi Bassi, Belgio e Francia. La presidenza di questo organismo venne affidata a Guttmann, e il ruolo di segretario generale a Joan Scrutone.<br \/>\nAgli Stoke Manddeville Games di Roma presero parte 400 atleti provenienti da 23 nazioni e furono i primi a potersi fregiare dell\u2019appellativo di Giochi Paralimpici (POI). Tutti erano affetti da lesioni spinali, proprio come i partecipanti a quelli organizzati quattro anni dopo in Giappone \u2013 nuovamente in Concomitanza ai Giochi Olimpici \u2013, a Tel Aviv nel 1968 e a Heidelberg nel 1972. Persone con amputazioni e atleti ciechi e ipovedenti gareggiarono per la prima volta ai Giochi del 1976 a Toronto. Nel 1980 ai Giochi di Arnhem nel 1980 parteciparono pure atleti con paralisi cerebrale. Gli atleti con disabilit\u00e0 intellettiva sono stati inclusi nei Giochi Paralimpici di Atlanta nel 1996.<br \/>\nI primi POI invernali si svolsero nel 1976 a Oernskoeldsvik, in Svezia, e videro la partecipazione di 250 atleti provenienti da 17 Paesi. Dai POI estivi a Seoul nel 1988 e dai POI invernali a Tignes-Alberville nel 1992, i Giochi Paralimpici si svolgono sempre nello stesso luogo dei Giochi Olimpici. Oggi, i POI sono il pi\u00f9 grande evento sportivo per atleti di cinque diversi gruppi di disabilit\u00e0 e mirano a evidenziare i risultati atletici, non la disabilit\u00e0. Il movimento \u00e8 cresciuto notevolmente sin dai suoi primi giorni: da 400 atleti di 23 Paesi a Roma a 4.400 atleti di 162 Paesi a Tokio 2020.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Prime medaglie per Croazia e Slovenia<\/strong><\/span><br \/>\nLudwig Guttmann, il fondatore del movimento paralimpico, tent\u00f2 di persuadere la Germania a ospitare i POI a Monaco nel 1972, ma non vi riusc\u00ec (soltanto a partire da Seul nel 1988 i POI si sono svolti sempre nella stessa citt\u00e0 delle Olimpiadi). Nel 1972 i POI furono disputati a Heidelberg, sede dell\u2019Institute of Physical Training. A quell\u2019edizione presero parte oltre 1.000 atleti provenienti da 41 Paesi. Lo slogan di quell\u2019edizione dei Giochi fu \u201cMille concorrenti, mille vincitori\u201d. I tetraplegici si esibirono per la prima volta e i Giochi in questa citt\u00e0 tedesca furono caratterizzati da una ricchezza di attivit\u00e0 sociali e culturali, che fino ad allora non era consuetudine. Gli atleti dell\u2019ex Jugoslavia gareggiarono per la prima volta a proprio a Heidelberg. In Germania vinsero quattro medaglie. La slovena Pavla Sitar ottenne l\u2019oro sulla sedia a rotelle dei 60 metri, lo sloveno Jo\u017ee Okoren il bronzo nel lancio del disco e la paralimpica croata Milka Milinkovi\u0107 l\u2019argento nella sedia a rotelle da 60 metri e il bronzo nel lancio del giavellotto. Questi furono i primi POI dell\u2019\u201ceroina paralimpica croata\u201d, che negli anni successivi si esib\u00ec in altre otto edizioni dei Giochi Paralimpici.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>La politica s\u2019interessa ai POI<\/strong><\/span><br \/>\nQuattro anni dopo, i migliori atleti con disabilit\u00e0 si riunirono a Toronto. A quell\u2019edizione dei POI parteciparono 1.600 atleti in rappresentanza di 38 Paesi. Furono i primi Giochi Paralimpici a finire sotto la luce dei riflettori. Ci\u00f2 avvenne a causa della partecipazione della Repubblica del Sudafrica, dove all\u2019epoca era in vigore la politica di segregazione razziale (apartheid). Alcuni Paesi, tra cui l\u2019ex Jugoslavia, boicottarono i Giochi. A Toronto non c\u2019era un Villaggio Olimpico e gli atleti dimorarono nei Campus universitari. Fu questa l\u2019edizione nella quale ai Giochi debuttarono gli atleti con amputazioni e quelli ipovedenti.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>La scomparsa di Guttmann<\/strong><\/span><br \/>\nIl fondatore del movimento paraolimpico, Guttmann mor\u00ec nel 1980, l\u2019anno quando i Giochi furono ospitati ad Arnhem in Olanda. A quell\u2019edizione dei POI parteciparono 1.973 atleti in rappresentanza di 42 Paesi (la Repubblica del Sudafrica venne esclusa). A quell\u2019edizione dei Giochi parteciparono per la prima volta gli atleti con paralisi cerebrale. Nei Paesi Bassi Milka Milinkovi\u0107 vinse altre due medaglie: bronzo nel giavellotto e nel lancio del peso. Ad Arnhem debbut\u00f2 ai POI Roko Mikelin Opara, vincendo ben quattro medaglie nel nuoto (tre d\u2019argento \u2013 50 m stile libero, 50 m dorso, 3 x 50 m misto \u2013 e una di bronzo 50 m rana). Troviamo sul podio anche Ivica Lazi\u0107, Milan Ko\u0161i\u0107 e Branko Sorko che conquistarono la medaglia di bronzo nei sedili. \u00c8 interessante notare che tutte e quattro le discipline in cui Roko sal\u00ec sul podio, fuorno vinte dal polacco Andrzej Wojciechowski, che tutte le volte stabil\u00ec un nuovo record mondiale.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>La prima stella dalmata<\/strong><\/span><br \/>\nRoko Mikelin Opara nacque il 23 settembre del 1960 a Sebenico. Nel 1972 si trasfer\u00ec a Primo\u0161ten (Capocesto). Quello stesso anno rimase ferito in seguito alla deflagrazione di alcuni residuati bellici risalenti alla Seconda guerra mondiale. Perse il pugno e gli fu amputata la coscia sinistra. Sebbene fosse ancora un bambino, Roko era consapevole che quell\u2019episodio avrebbe segnato per lui un nuovo inizio. Come afferm\u00f2 lui stesso in seguito, il periodo di riabilitazione trascorso a Lubiana contribu\u00ec a cambiare la sua visione della vita. Fu proprio a Lubiana che uno dei medici che lo avevano in cura gli sugger\u00ec di dedicarsi al nuoto. Trasferitosi a Zagabria conobbe Zvonko Hackemberg (professore di educazione fisica), che riconobbe il suo talento innato per il nuoto. Dal 1974 al 1976 i due lavorarono insieme quasi tutti i giorni. Nel 1976, Roko gareggi\u00f2 per la prima volta, piazzandosi due volte quinto e una volta settimo alle gare alle quali paretecip\u00f9 ai campionati di nuoto di Zagabria. Questi risultati spronarono Roko a proseguire gli allenamenti con ancora pi\u00f9 grinta. La piscina del Centro Dubrava (Zagabria) prima e poi la vasca di via Dani\u010di\u0107 divennero per lui quasi una seconda casa. Nel 1978 si qualific\u00f2 per la prima volta ai Campionati jugoslavi, riuscendo subito a salire sul podio. Vinse tre medaglie d\u2019oro (50 e 100 metri stile libero e 100 metri dorso), oltre a una medaglia d\u2019argento nei 100 metri rana. Questi risultati gli valsero la convocazione nella selezione jugoslava e la partecipazione ai Mondiali di Wroclaw. In Polonia Roko s\u2019aggiudic\u00f2 il titolo iridato nei 100 metri stile libero e due medaglie di bronzo. Una nei 50 metri rana e l\u2019altra nei 50 metri farfalla. Nel 1980 entr\u00f2 a far parte dell\u2019Associazione Sportiva per Disabili \u201cHrabri\u201d e venne affiancato per la prima volta da un allenatore di professione, Ivan Varvodi\u0107, che trascorse con lui due cicli olimpici. Come detto in precedenza Roko debutt\u00f2 ai POI ad Arnhem, conquistando tre argenti (100 metri stile libero, 100 metri dorso e 3 x 50 metri misti). In Olanda si aggiudic\u00f2 anche il bronzo nei 100 metri rana. All\u2019edizione successiva, tenutisi nel 1984 a New York e Stoke Mandeville, Roko vinse una medaglia d\u2019oro nella staffetta mista 4 x 50 metri e due medaglie di bronzo (100 metri dorso e 100 metri stile libero).<br \/>\nIl 1987 \u00e8 considerato l\u2019anno nel quale raggiunse l\u2019apice della sua carriera agonistica. Ai Mondiali di Parigi vinse i 50 metri farfalla, stabilendo il record del mondo, rimasto imbattuto per i successivi quattro anni. L\u2019anno successivo, nel 1988, partecip\u00f2 ai Giochi Paralimpici di Seoul. In Corea conquist\u00f2 un\u2019altra medaglia di bronzo, nei 100 metri dorso. Gareggi\u00f2 pure alle Paralimpiadi di Barcellona del 1992, per la prima volta sotto la bandiera croata, ottenendo due quinti e un settimo posto. La sua ultima apparizione ai POI risale al 1996, quando i Giochi si disputarono ad Atlanta, raggiungendo due finali B.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Un palmares invidiabile<\/strong><\/span><br \/>\nIn totale Roko Mikelin Opara ha partecipato a cinque Giochi Paralimpici, tre Campionati mondiali e sei Europei, 15 rally di nuoto e innumerevoli campionati aperti. Nella sua carriera di nuotatore ha vinto oltre 450 medaglie. \u00c8 stato campione nazionale 29 volte, conquistando 27 volte il secondo posto e in 31 occasioni il terzo posto. \u00c8 stato campione europeo nei 50 m farfalla nel 1982 e nel 1987. Agli Europei del 1987 ha vinto l\u2019argento nei 50 m dorso, nei 100 m stile libero e nei 50 m rana. Dopo il nuoto, si \u00e8 dedicato alla pallavolo in carozzina e ha difeso con successo i colori della nazionale croata, vincendo anche numerose medaglie. \u00c8 stato insignito dell\u2019Ordine della Danica Croata con la figura di Franjo Bu\u010dar e nel 2013 ha ricevuto il pi\u00f9 alto Premio di Stato per lo Sport \u201cFranjo Bu\u010dar\u201d.<br \/>\n(1 e continua)<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Per vedere l&#8217;intero articolo, versione PDF<\/strong><\/span><br \/>\n<div class='w3eden'><!-- WPDM Link Template: Default Template -->\n\n<div class=\"link-template-default card mb-2\">\n    <div class=\"card-body\">\n        <div class=\"media\">\n            <div class=\"mr-3 img-48\"><img decoding=\"async\" class=\"wpdm_icon\" alt=\"Icon\" src=\"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-content\/plugins\/download-manager\/assets\/file-type-icons\/pdf.svg\" \/><\/div>\n            <div class=\"media-body\">\n                <h3 class=\"package-title\"><a href='https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/download\/paralympic-games-part-1\/'>Paralympic Games, part 1<\/a><\/h3>\n                <div class=\"text-muted text-small\"><i class=\"fas fa-copy\"><\/i> 1 file(s) <i class=\"fas fa-hdd ml-3\"><\/i> 291.27 KB<\/div>\n            <\/div>\n            <div class=\"ml-3\">\n                <a class='wpdm-download-link download-on-click btn btn-primary ' rel='nofollow' href='#' data-downloadurl=\"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/download\/paralympic-games-part-1\/?wpdmdl=733&refresh=6a63386b194171784887403\">Download<\/a>\n            <\/div>\n        <\/div>\n    <\/div>\n<\/div>\n\n<\/div><\/p>\n<p>Pubblicato sull&#8217;inserto Inpi\u00f9 Dalmazia del La voce del popolo il 9 maggio 2022.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ogni quattro anni c\u2019\u00e8 un appuntamento fisso, sono i Giochi olimpici, quelli estivi. 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