{"id":580,"date":"2022-06-11T07:40:19","date_gmt":"2022-06-11T07:40:19","guid":{"rendered":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/2022\/06\/11\/goalball-molti-gli-allori-vinti-dagli-atleti-dalmati\/"},"modified":"2023-11-25T08:55:40","modified_gmt":"2023-11-25T07:55:40","slug":"goalball-molti-gli-allori-vinti-dagli-atleti-dalmati","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/2022\/06\/11\/goalball-molti-gli-allori-vinti-dagli-atleti-dalmati\/","title":{"rendered":"Goalball. Molti gli allori vinti dagli atleti dalmati"},"content":{"rendered":"<p>Ogni quattro anni c\u2019\u00e8 un appuntamento fisso: sono i Giochi Olimpici, quelli estivi. Un appuntamento seguitissimo con una grande partecipazione di atleti provenienti da tutte le parti del mondo. Per\u00f2 ormai da anni esiste un altro importante appuntamento che segue a ruota i Giochi olimpici. Sono i Giochi Paralimpici, inaugurati nel 1960. Per\u00f2 di questi Giochi il pi\u00f9 delle volte si sa ben poco. Registrano una partecipazione sempre pi\u00f9 massiccia; evidenziano la grande forza di volont\u00e0 degli atleti in gara che spesso ottengono grandi risultati. Per\u00f2 rimangono nell\u2019ombra. Desideriamo qui ripercorrere la loro storia e in primis quella degli atleti dalmati che nel corso degli anni hanno conquistato numerose medaglie in svariati sport, alcuni dei quali tutto sconosciuti ai pi\u00f9.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>1984, Stoke Mandeville e New York<\/strong><\/span><br \/>\nI Giochi Paralimpici del 1984 fuorno particolari in quanto si svolsero in due citt\u00e0 di due continenti diversi: una parte nel Regno Unito, ovvero nella localit\u00e0 inglese di Stoke Mandeville, e l\u2019altra parte a New York, negli Stati Uniti d\u2019America. Sono anche conosciuti come i \u201cGiochi dell\u2019ultimo minuto\u201d. Inizialmente avrebbero dovuto tenersi a Urnaba, un sobborgo di Chicago, presso l\u2019Universit\u00e0 dell\u2019Illinois. Ma l\u2019Ateneo fece marcia indietro tre mesi prima dell\u2019inizio dei Giochi a causa di problemi finanziari. Ed \u00e8 per questo che a Chicago subentrarono altre due citt\u00e0, per di pi\u00f9 con due date diverse: New York (16 giugno &#8211; 30 luglio) e Stoke Mandeville (22 luglio &#8211; 1 agosto). Gli amputati, gli atleti con paralisi cerebrale e gli atleti ipovedenti gareggiarono a New York, mentre quelli con lesioni del midollo spinale in Inghilterra.<br \/>\nParteciparono a queste Paralimpiadi in totale di 2.900 atleti provenienti da 45 Paesi diversi. Milka Milinkovi\u0107 continu\u00f2 a fare incetta di medaglie a Stoke Mandeville, vincendo l\u2019oro nel lancio del giavellotto e l\u2019argento nel lancio del peso. Anche Roko Mikelin Opara ottenne risultati fantastici con tre nuove medaglie: l\u2019oro nella staffetta e due bronzi nella competizione individuale (100 m stile libero, 50 m dorso). Spiro Zrili\u0107 e Marinko Vidai\u0107 vinsero a loro volta la medaglia di bronzo nel goalball, una competizione che si svolse a New York.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>1988, Seoul<\/strong><\/span><br \/>\nNel 1988 i Giochi di Seoul portarono a un grande cambiamento negli sport paralimpici. Per la prima volta, i Giochi si svolsero nella stessa citt\u00e0 e nelle stesse strutture che avevano ospitato in precedenza i Giochi Olimpici. Vi parteciparono 3.053 atleti provenienti da 61 Paesi diversi. Milka Milinkovi\u0107 vinse il suo secondo oro, questa volta nel lancio del peso, con un nuovo record mondiale. Roko Mikelin Opara conquist\u00f2 il bronzo nei 100 dorso: fu la sua ottava e ultima medaglia paralimpica. Adam Kablar vinse l\u2019oro nel goalball. I Giochi furono contrassegnati dagli splendidi risultati ottenuti dal nuotatore americano Trischa Zorn, vincitore di ben 12 medaglie d\u2019oro, che stabil\u00ec pure dieci record mondiali. Trischa Zorn gareggi\u00f2 complessivamente in ben sette Paralimpiadi e vinse in totale 55 medaglie (41 d\u2019oro, 9 d\u2019argento, 5 di bronzo): \u00e8 stato finora il paralimpico di maggior successo.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Lo zaratino Marinko Vidai\u0107<\/strong><\/span><br \/>\nMarinko Vidai\u0107 nacque il 26 settembre 1948 a Cerno (Crno), vicino a Zara. Come tutti i bambini della sua generazione, frequent\u00f2 la scuola elementare. A cambiare la sua vita fu un incidente avvenuto quando aveva nove anni. Un pezzo di gesso gli vol\u00f2 nell\u2019occhio; all\u2019inizio non sembr\u00f2 una lesione incurabile. Dopo otto giorni dovette ricorrere alle cure dei sanitari dell\u2019Ospedale di Zara. Nel nosocomio gli fecero delle iniezioni che ottennero l\u2019unico risultato di aggravare l\u2019infiammazione all\u2019occhio. Presto Marinko fu costretto a recarsi a Zagabria per le cure del caso. I suoi genitori non erano d\u2019accordo che venisse sottoposto a una delicata operazione. I medici per\u00f2 sospettavano che avesse persino un tumore. Il suo occhio alla fine dovette essere rimosso. Ormai era troppo tardi per salvare anche l\u2019altro, che si spense. Aveva solo 11 anni e dovette rassegnarsi al fatto di essere cieco. Continu\u00f2 a frequentare la scuola elementare, per poi terminare la scuola superiore a Zagabria, presso il Centro \u201cVinko Bek\u201d, l\u2019istituto che si occupa dell\u2019educazione e della riabilitazione dei non vedenti.<br \/>\nDopo aver terminato la scuola, lavor\u00f2 brevemente in un\u2019azienda di Zagabria, per poi cercare un nuovo lavoro. Nel 1970 torn\u00f2 a casa. A Zara venne assunto dalla ditta Vinilplastika, dove lavor\u00f2 come operatore telefonico fino al 1998, quando fu costretto al prepensionamento a causa della precaria situazione finanziaria della fabbrica. In effetti, l\u2019impresa fall\u00ec a causa della malaprivatizzazione e cos\u00ec si concluse anche il percorso lavorativo di Marinko.<br \/>\nLo zaratino Marinko Vidai\u0107 era un amico di tutti, nel vero senso della parola. Voleva semplicemente essere d\u2019aiuto laddove poteva ed essere al fianco in particolare delle persone non vedenti. Fu cos\u00ec molto attivo nell\u2019ambito dell\u2019Associazione dei non vedenti di Zara e della Contea zaratina. Fu presidente dell\u2019Associazione dei non vedenti della Contea di Zara dal 1994 al 2000 e dal 2002 al gennaio 2012, quando la malattia lo costrinse a dimettersi. Fu anche delegato nell\u2019Assemblea dell\u2019Associazione croata dei non vedenti.<br \/>\nA Zara si iscrisse pure all\u2019Associazione sportiva dei non vedenti e ipovedenti e inizi\u00f2 a giocare con un pallone. Il pallone sonoro. Come membro della squadra nazionale croata vinse in diverse occasioni i Campionati jugoslavi di goalball. Fu membro della squadra nazionale jugoslava, che conquist\u00f2 il primo posto nel goalball ai Campionati europei del 1989 a Vejle, in Danimarca. Prese parte anche ai Mondiali: a Indianapolis nel 1982 conquist\u00f2 il nono posto, mentre a Roermond in Olanda nel 1986 vinse il titolo di campione del mondo. Partecip\u00f2 ai Giochi Paralimpici del 1980 ad Anhem, dove si piazz\u00f2 al sesto posto. L\u2019apice della sua carriera sportiva fu ai Giochi Paralimpici del 1984 a New York, dove conquist\u00f2 la medaglia di bronzo nel goalball. Va detto che in questo sport Marinko era conosciuto come uno dei migliori difensori del mondo e in generale come uno dei migliori giocatori della Jugoslavia.<br \/>\nLavor\u00f2 a lungo per favorire l\u2019inclusione sociale dei non vedenti e contribuire al miglioramento del loro tenore di vita. Era orgoglioso dei suoi successi, soprattutto sportivi, ma soprattutto era indignato per la difficile posizione sociali dei non vedenti, per l\u2019impossibilit\u00e0 di far valere appieno i diritti che loro spettavano, nonch\u00e9 per l\u2019inadeguatezza del sistema di valutazione che insistentemente li trascurava e si dimenticava dei loro problemi. Durante tutta la sua vita promosse diligentemente i diritti dei non vedenti, sia occupandosi dei casi individuali che perorando la causa di coloro che si trovavano nella sua condizione al cospetto delle pi\u00f9 alte istituzioni statali.<br \/>\nMor\u00ec il 25 aprile 2012 a Zara, dopo una breve malattia e fu sepolto nel cimitero di Cerno (Crno). Il percorso di vita di questo grande atleta e operatore umanitario dimostra che quando c\u2019\u00e8 forza di volont\u00e0, una persona, nonostante un handicap, pu\u00f2 superare anche gli ostacoli pi\u00f9 difficili.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>\u0160piro Zrili\u0107, bronzo nel goalball<\/strong><\/span><br \/>\n\u0160piro Zrili\u0107 nacque il 14 agosto 1952 a Zara. Fu per molti anni segretario dell\u2019Associazione dei non vedenti di Zara e capo della loro sezione sportiva. Inizi\u00f2 a giocare con la palla sonora, il goalball, a Zara. Come membro della squadra nazionale croata vinse in diverse occasioni i Campionati jugoslavi di goalball. Vinse anche il secondo posto agli Europei del 1983 a Copenaghen. Nella citt\u00e0 polacca di Olsztyn nella stessa competizione nel 1985 divenne campione europeo. \u0160piro e la sua squadra conquistarono anche l\u2019oro ai Campionati europei del 1987 a Milton Keynes, in Inghilterra. Nel 1989, a Vejle, in Danimarca, \u0160piro Zrili\u0107 fece parte della della squadra che vinse il Campionato europeo di goalball. Partecip\u00f2 ai Mondiali del 1982 a Indianapolis, piazzandosi al nono posto, mentre nel 1986 a Roermond, nei Paesi Bassi, conquist\u00f2 la medaglia d\u2019oro. Vinse pure la medaglia di bronzo ai Campionati mondiali del 1990 a Calgary, in Canada. \u0160piro Zrili\u0107 partecip\u00f2 ai Giochi Paralimpici del 1984 a New York, dove conquist\u00f2 la medaglia di bronzo nel goalball. Con \u0160piro Zrili\u0107 in squadra, la compagine di Zara vinse dieci volte il Campionato croato di goalball e cinque volte il Campionato jugoslavo.<br \/>\n\u0160piro, oltre al goalball, \u00e8 molto attivo anche negli scacchi. Ha conquistato una volta il primo posto ai Campionati a squadre croati ed \u00e8 stato secondo ben quattro volte. D\u00e0 un grande contributo al lavoro dell\u2019Associazione, aiuta le persone ipovedenti e non vedenti a esercitare i propri diritti e la sua esperienza di vita \u00e8 la migliore prova che quando una persona ha volont\u00e0 ed energia, nonostante gli handicap fisici, pu\u00f2 raggiungere traguardi importanti.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Adam Kablar, bronzo nel 1990<\/strong><\/span><br \/>\nAdam Kablar nacque il 2 febbraio 1958 a Biovi\u010dino selo, vicino a Kistanje, non lontano da Knin nell\u2019entroterra dalmata. Dopo aver perso la vista nel 1971, continu\u00f2 la sua formazione presso la scuola per non vedenti di Zemun nel 1972. Fino all\u2019et\u00e0 di tredici anni, ovvero fino a quando perse la vista, Kablar gioc\u00f2 a calcio, correndo&#8230; Alla fine del 1972 inizi\u00f2 a praticare uno sport poi chiamato roalball, che in seguito divenne noto come goalball. Adam mosse i primi passi in questo sport a scuola. Durante gli studi a Zemun gioc\u00f2 per la squadra della scuola ottenendo notevoli successi. Dopo aver terminato gli studi ed essere tornato a casa, pratic\u00f2 per la prima volta questo sport a Sebenico e, come ammise lui stesso, trascorse gli anni migliori a Zara. Come membro della squadra nazionale croata vinse in diverse occasioni il Campionato jugoslavo di goalball. Milit\u00f2 nelle file della nazionale jugoslava che conquist\u00f2 il primo posto ai Mondiali del 1987 a Milton Kings in Inghilterra. Partecip\u00f2 pure ai Mondiali di Calgary, in Canada, nel 1990, dove la nazionale jugoslava si piazz\u00f2 al terzo posto. Va rilevato ancora che Adam Kablar, quale componente della nazionale jugoslava, vinse pure una medaglia d\u2019oro nel 1989 nella citt\u00e0 danese di Vejle.<br \/>\nCome membro della nazionale jugoslava, ottenne il pi\u00f9 grande successo della sua carriera ai Giochi Paralimpici del 1988 a Seoul. A comporre la squadra che conquist\u00f2 la medaglia d\u2019oro alle Paralimpiadi nella Corea del Sud furono Muhamed Arnautovi\u0107 (Bosnia ed Erzegovina), Miroslav Jan\u010di e Dragan Srem\u010devi\u0107 (Serbia), Rajko Kopac (Slovenia) e Adam Kablar (Croazia).<br \/>\nKablar vinse numerose medaglie alle Paralimpiadi e ai Campionati mondiali, europei e regionali. In questo contesto un numero significativo di allori fu appannaggio degli atleti della Repubblica di Croazia. Kablar in seguito lasci\u00f2 la Croazia e si stabil\u00ec in Serbia, e successivamente negli Stati Uniti.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Le caratteristiche del goalball<\/strong><\/span><br \/>\nMa vediamo le caratteristiche del goalball, un gioco a squadra per giocatori non vedenti e ipovedenti che viene giocato con una palla sonica del peso di 1,25 chilogrammi su un campo di pallavolo contrassegnato in rilievo. Gli obiettivi sono piazzati sulle linee di bordo posteriori del campo di pallavolo. Lo spazio davanti alla porta, lungo 9 m e alto 1,65 m, \u00e8 occupato da tre giocatori con ruoli difensivi e offensivi. Il centro e le due ali si muovono in un\u2019area fino a 3 m davanti alla porta, da dove \u201csparano\u201d all\u2019avversario, cio\u00e8 difendono la propria porta. La palla viene lanciata in modo identico come una palla da bowling e non deve volare a pi\u00f9 di 3 m dalla linea di tiro. Attraversare questa linea significa assegnare la palla all\u2019avversario. Tutti i giocatori, anche quelli con i minimi resti della vista e del senso della luce, hanno gli occhi coperti e indossano occhiali opachi per garantire la parit\u00e0 di gioco.<br \/>\nIl goalball \u00e8 stato ideato da veterani non vedenti della Seconda guerra mondiale che stavano trascorrendo un periodo di riabilitazione nel 1946 in Austria. Con l\u2019aspirazione di ideare un gioco di palla collettivo per non vedenti, l\u2019austriaco Hanz Lorenzen e il tedesco Sepp Reindle fecero \u201csuonare\u201d la palla con trucioli di metallo. La corda tesa sul pavimento, che fissarono con un nastro adesivo largo, segn\u00f2 importanti linee di gioco. Il nome originale di questo gioco era rolball, dalle parole tedesche: roller-roll e ball-ball. Quindi, una palla che rotola. Il goalball esord\u00ec alle Paralimpiadi nel 1976 ai Giochi Paralimpici di Toronto. In quanto gioco unico nel suo genere \u00e8 espressione della modernit\u00e0 dei non vedenti rispetto ad altri atleti con disabilit\u00e0. Il goalball \u00e8 stato praticato in Croazia e nell\u2019ex Jugoslavia sin dai sui inizi. La squadra nazionale dell\u2019ex Jugoslavia \u00e8 stata una delle squadre nazionali che ha conquistato il maggior numero di trofei al mondo.<br \/>\n(2 e continua)<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Per vedere l&#8217;intero articolo, versione PDF<\/strong><\/span><br \/>\n<div class='w3eden'><!-- WPDM Link Template: Default Template -->\n\n<div class=\"link-template-default card mb-2\">\n    <div class=\"card-body\">\n        <div class=\"media\">\n            <div class=\"mr-3 img-48\"><img decoding=\"async\" class=\"wpdm_icon\" alt=\"Icon\" src=\"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-content\/plugins\/download-manager\/assets\/file-type-icons\/pdf.svg\" \/><\/div>\n            <div class=\"media-body\">\n                <h3 class=\"package-title\"><a href='https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/download\/paralympic-games-part-2\/'>Paralympic Games, part 2<\/a><\/h3>\n                <div class=\"text-muted text-small\"><i class=\"fas fa-copy\"><\/i> 1 file(s) <i class=\"fas fa-hdd ml-3\"><\/i> 208.54 KB<\/div>\n            <\/div>\n            <div class=\"ml-3\">\n                <a class='wpdm-download-link download-on-click btn btn-primary ' rel='nofollow' href='#' data-downloadurl=\"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/download\/paralympic-games-part-2\/?wpdmdl=734&refresh=6a63386f4af721784887407\">Download<\/a>\n            <\/div>\n        <\/div>\n    <\/div>\n<\/div>\n\n<\/div><\/p>\n<p>Pubblicato sull&#8217;inserto Inpi\u00f9 Dalmazia del La voce del popolo il 11 giugno 2022.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ogni quattro anni c\u2019\u00e8 un appuntamento fisso: sono i Giochi Olimpici, quelli estivi. 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