{"id":581,"date":"2022-09-10T07:43:20","date_gmt":"2022-09-10T07:43:20","guid":{"rendered":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/2022\/09\/10\/mihovil-spanja-un-record-tira-l-altro\/"},"modified":"2023-11-25T08:56:02","modified_gmt":"2023-11-25T07:56:02","slug":"mihovil-spanja-un-record-tira-l-altro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/2022\/09\/10\/mihovil-spanja-un-record-tira-l-altro\/","title":{"rendered":"Mihovil \u0160panja un record tira l\u2019altro"},"content":{"rendered":"<p>Ogni quattro anni c\u2019\u00e8 un appuntamento fisso, sono i Giochi olimpici, quelli estivi. Un appuntamento seguitissimo con una grossa partecipazione. Tanti sport, tanti atleti provenienti da ogni angolo del mondo. Per\u00f2 ormai da anni esiste un altro grande appuntamento che segue le Olimpiadi. Sono i Giochi Paralimpici. \u00c8 dal 1960 che le due competizioni seguono l\u2019un l\u2019altra, ma dei secondi il pi\u00f9 delle volte, purtroppo, si conosce ben poco. Nonostante questo, le Paralimiadi registrano una partecipazione sempre pi\u00f9 grande, con una grande forza di volont\u00e0 degli atleti e grandi risultati. Per\u00f2 rimangono nell\u2019ombra. Questa \u00e8 la loro storia, e in primis la storia degli atleti dalmati che negli anni hanno conquistato tante medaglie nelle varie discipline sportive, ma spesso rimasti, immeritatamente, nell\u2019anonimato.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Sport senza frontiere<\/strong><\/span><br \/>\nNel 1992, come gi\u00e0 avvenuto quattro anni prima a Seoul, nella Corea del Sud, le Paralimpiadi si svolsero nelle medesime arene che hanno ospitato le Olimpiadi. Le POI di Barcellona sono per\u00f2 le prime nelle quali gli atleti paralimpici furono ospitati nel villaggio olimpico. Il motto dei Giochi era \u201cSport senza frontiere\u201d. La bandiera croata alla cerimonia d\u2019apertura fu portata da Roko Mikelin Opara.<br \/>\nAi POI di Barcellona in Spagna partecipato poco pi\u00f9 di 3.000 atleti, in rappresentanza di 83 Paesi. Gli sport ammessi furono 16 sport. La squadra croata a Barcellona era composta da sei atleti che gareggiarono in tre sport. Nell\u2019atletica lo sport croato era rappresentato da Milka Milinkovi\u0107; nel nuoto da Zoran Stojanovi\u0107, Roko Mikelin Opara e Zlatan Ili\u010di\u0107, mentre Ivan Lazi\u0107 e Daniel Muhar gareggiarono nel tiro con l\u2019arco. A conquistare una medaglia per la Croazia \u00e8 stata Milka Milinkovi\u0107 che vinse il bronzo nel lancio del giavellotto nella categoria donne THW5. Milka entr\u00f2 cos\u00ec nella storia la prima atleta paralimpica a salire sul podio alle POI. Gareggi\u00f2 anche in altre tre discipline (peso, disco, pentathlon). In Catalonia si fece onore pure Roko Mikelin Opara, che ottenne un sesto posto nei 50 metri delfino e due ottavi posti (100 metri dorso e 50 metri stile libero).<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>A due centesimi dal podio<\/strong><\/span><br \/>\nAlle Paralimpiadi di Atlanta presero parte, per la prima volta, anche atleti con disabilit\u00e0 intellettiva. La Croazia affid\u00f2 il ruolo di portabandiera durante la cerimonia inaugurale ad Ana Sr\u0161en. Ad Atlanta hanno parteciparono 3.259 atleti di 104 Paesi. I sport erano 19, due dei quali erano dimostrativi (squash e vela). La Croazia ad Atlanta \u00e8 stata rappresentata da cinque atleti in due sport. Partecipato gli atleti Milka Milinkovi\u0107, Mirjana Ru\u017enjak e Ante Pehar, e i nuotatori Ana Sr\u0161en e Roko Mikelin Opara. Negli USA la selezione croata non riusc\u00ec a conquistare alcuna medaglia, ma si fece ugualmente onore. La pi\u00f9 vicina a riuscire nell\u2019impresa fu Ana Sr\u0161en, che nei 100 metri rana perse il bronzo per soli due centesimi di secondo. Anche Milka Milinkovi\u0107 rimase a un passo dal podio, dopo essere finita quarta nel lancio del giavellotto. Notevole fu il risultato ottenuto da Ante Pehar, che si \u00e8 piazzo sesto nel salto triplo, mentre Mirjana Ru\u017enjak concluse all\u201911.mo posto la maratona in sedia a rotelle.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Le medaglie sfiorate<\/strong><\/span><br \/>\nAi POI australiani la bandiera croata alla cerimonia d\u2019apertura \u00e8 stata sorretta da Dragan Raki\u0107. Alle Paralimpiadi di Sydney parteciparono 3.881 atleti provenienti da 122 Paesi e si cimentarono in 18 sport. La selezione croata era composta da 15 atleti in cinque sport: atletica leggera, nuoto, tennis da tavolo, dressage equitazione e tiro con l\u2019arco. La squadra di atletica era composta da Milka Milinkovi\u0107, Marija Ivekovi\u0107, Ante Pehar, Jelena Vukovi\u0107, Branko Began, Gracijano Tur\u010dinovi\u0107 e Mirjana Ru\u017enjak, quella di nuotatori da Mihovil \u0160panja e Ana Sr\u0161en. Boris Zrmanjac gareggi\u00f2 nel dressage; Vjekoslav Gregorovi\u0107, Emil Gubica, Ratko Kova\u010di\u0107 e Dragan Raki\u0107 nel tennis da tavolo e Petar Mihali\u0107 nel tiro con l\u2019arco.<br \/>\nAncora una volta la Croazia rimase fuori dal medagliere, ma pure in questa occasione i risultati importanti non mancarono. Il pubblico ha conosciuto il sedicenne Mihovil \u0160panja, che negli anni a venire diventer\u00e0 una dei pi\u00f9 affermati nuotatori con disabilit\u00e0. Gareggi\u00f2 in cinque discipline di nuoto, arrivando a disputare tre finali, ottenendo due quinti posti (nei 100 metri dorso e nei 400 metri stile libero). Milka Milinkovic dovette nuovamente accontentarsi di un quarto posto, ottenuto questa volta nel lancio del peso, mentre Marija Ivekovi\u0107, che gareggi\u00f2 nel pentathlon chiuse la gara in quinta posizione. Anche i pongisti Vjekoslav Gregorovi\u0107 e Dragan Raki\u0107 sfiorarono la medaglia, nella competizione a squadre. A sua volta Gregorovi\u0107 raggiunse i quarti.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>La riscossa ellenica<\/strong><\/span><br \/>\nIn Grecia il portabandiera della Croazia ai POI fu Mihovil \u0160panja. Ad Atene erano presenti 3.808 atleti di 135 Paesi e c\u2019erano 19 sport in programma. La Croazia si present\u00f2 con ben 17 atleti in cinque sport: nuoto, atletica, dressage, table riding tennis e tiro con l\u2019arco. La squadra di atletica era composta da Marija Ivekovi\u0107, Vedran Lozanov, Miroslav Mati\u0107, Mirjana Ru\u017enjak, Jelena Vukovi\u0107 e Goran \u017de\u017eelj e quella di nuoto da Mihovil \u0160panja, Ana Sr\u0161en e Nata\u0161a Sobo\u010dan. Nella selezione di tennis da tavolo figuravano Emil Gubica, Ratko Kova\u010di\u0107, Zoran Kri\u017eanec e Dragan Raki\u0107 e in quella di tiro con l\u2019arco Bla\u017e Beljan e Damir Bo\u0161njak. Slaven Hudina e Ivan Sr\u0161i\u0107 si cimentarono nel torneo di dressage. Il ruolo di eroe croato dei giorni ateniesi \u00e8 stato interpretato da Mihovil \u0160panja, che vinse il bronzo in tutte le discipline nelle quali gareggi\u00f2: 100 metri dorso, 200 metri stile misto e 400 metri stile libero. Sal\u00ec sul podio pure la polese Jelena Vukovi\u0107, bronzo nel lancio del disco. Ad un passo dalla medaglia rimasero Marija Ivekovi\u0107, finita al quarto posto nel salto in lungo, e Ana Hornet nei 400 metri stile libero. Miroslav Mati\u0107 si qualific\u00f2 quinto nel lancio del disco.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>La stella nel nuoto<\/strong><\/span><br \/>\nMihovil \u0160panja \u00e8 nato il 20 aprile 1984 a Ragusa (Dubrovnik). \u00c8 stato l\u2019atleta croato con disabilit\u00e0 pi\u00f9 medagliato dall\u2019indipendenza del Paese. Ha iniziato a nuotare a causa della poliomielite che lo colp\u00ec all\u2019et\u00e0 di un anno e mezzo. All\u2019et\u00e0 di sei anni s\u2019iscrive alla scuola di nuoto presso il club di nuoto \u201cJug\u201d di Ragusa (Dubrovnik). Nonostante la sua disabilit\u00e0 fisica, Mihovil mostr\u00f2 un\u2019invidiabile abilit\u00e0 nel nuoto, tanto che dai 12 ai 14 anni s\u2019allen\u00f2 pure a pallanuoto (sempre con i colori dello \u201cJug\u201d). Nel 1998 divent\u00f2 il pi\u00f9 giovane membro della squadra croata di nuoto per disabili. Da uel mpomento in poi non partecipo mai a nessuna competizione senza tornare a casa almeno con una medagli al collo, tanto da riuscire a vincere oltre cento medaglie, pi\u00f9 della met\u00e0 delle quali d\u2019oro.<br \/>\nNella sua prima grande competizione, i Campionati Europei IPC di Stoccolma, in Svezia, vinse il bronzo. Debutt\u00f2 ai Giochi Paralimpici nel 2000 a Sydney; era il membro pi\u00f9 giovane della squadra nazionale. Nonostante avesse soli 16 anni si qualific\u00f2 in tre finali. Ai Campionati Europei IPC di Braunschweig, in Germania, nel 2001 vinse l\u2019argento nei 400 stile libero, mentre due anni dopo divent\u00f2 campione continentale nella medesima disciplina, fissando il nuovo record della manifestazione. Ebbe il suo debutto ai Mondiali nel 2002, in Argentina. A Mar del Plata vinse l\u2019argento nei 100 metri dorso e il bronzo nei 400 stile libero. Il culmine della sua carriera agonistica lo raggiunse per\u00f2 nel 2004 ai POI di Atene. Torn\u00f2 dalla Grecia con tre bronzi (100 metri dorso, 200 metri stile misto e 400 metri stile libero). Due anni pi\u00f9 tardi, ai Campionati Mondiali IPC ospitati in Sud Africa, vinse il bronzo nei 100 metri dorso. Nel 2009 a Reykjavik (Finalndia) ai Campionati Europei vinto addirittura quattro medaglie: l\u2019oro nei 100 metri rana e nei 200 metri stile misto, l\u2019argento nei 400 metri stile libero e nei 100 metri dorso.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>L\u2019uomo dei primati<\/strong><\/span><br \/>\nAi Campionati Mondiali IPC nelle piscine da 25 metri, svoltisi a Rio de Janeiro, in Brasile, il 30 novembre 2009 \u0160panja conquist\u00f2 il titolo iridato nei 100 metri dorso. In quell\u2019occasione il nuotatore dalmata riusc\u00ec a migliorare in due occasioni il record mondiale. La prima volta nelle qualificazioni, con il tempo di 1:12.17, migliorando il primato precedente di 2 secondi e 30 centesimi. In finale \u0160panja concluse la gara in appena 1:11.14, migliorando cos\u00ec il suo precedente record di un secondo e 3 centesimi. L\u2019indomani conquist\u00f2 pure l\u2019oro nei 200 metri stile misto, fissando anche in questo caso il record mondiale (2:34.31). In Brasile vinse pure l\u2019argento nei 100 misti (fermando il cronometro a 1:13.40, fissando il record europeo). Il 3 dicembre conquist\u00f2 il suo secondo argento iridato carioca, quello nei 100 metri rana, ma con la soddisfazione d\u2019aver fissato durante le qualificazioni il primato mondiale (1:26.77). In precedenza, il 19 aprile del 2008 \u0160panja aveva gi\u00e0 stabilito un record mondiale, quello nei 50 metri rana, ottenuto al 3\u00b0 Raduno Internazionale di Nuoto \u201cZlatni Orlando\u201d disputatosi a Ragusa (Dubrovnik). Copr\u00ec la distanza in 38,71 secondi, migliorando il record precedente di 13 centesimi di secondo. Miglior\u00f2 il risultato due volte, la prima al German Open di Berlino, tenutosi alla fine del 2008, e successivamente nel giugno del 2010, nuovamente nella capitale tedesca.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Riconoscimenti extrasportivi<\/strong><\/span><br \/>\nIl maggiore risultati a una manifestazione iridata \u0160panja l\u2019ha ottenuta nel 2010 ai Campionati Mondiali IPC di Eindhoven. Vinse due medaglie d\u2019oro e due d\u2019argento, fissando inoltre due nuovi record mondiali, nei 100 metri rana e nei 400 metri stile libero. All\u2019Open di Germania, svoltosi a Berlino nel 2011,vinse quattro oro e due argenti, stabilendo un nuovo record mondiale nei 50 metri rana. Quell\u2019anno ai Campionati Europei IPC di Berlino vinse un oro, tre argenti e un bronzo. Ai Giochi Paralimpici di Londra nel 2012, ottenne il bronzo nei 100 metri dorso, diventando cos\u00ec l\u2019atleta paralimpico croato con il maggior numero di medaglie. Nella sua carriera, ha vinto un totale di 26 medaglie ai Campionati europei o mondiali e ai Giochi Paralimpici, con 16 record mondiali battuti. \u00c8 stato nominato miglior atleta con disabilit\u00e0 nel 2000, 2001, 2002, 2004 e 2005 dalla Federazione sportiva croata dei disabili. Il Comitato paralimpico croato gli ha riconosciuto il medesimo onore nel 2009 e 2010. A sua volta il Comitato olimpico croato (HOO) lo ha nominato miglior atleta con disabilit\u00e0 nel 2002 e nel 2004. Ha vinto il Premio di Stato per lo Sport \u201cFranjo Bu\u010dar\u201d nel 2004, ed \u00e8 stato insignito dell\u2019Ordine della Stella croata con la figura di Franjo Bu\u010dar e dell\u2019Ordine del Hrvatski Pleter. \u00c8 stato anche insignito del Premio Citt\u00e0 di Ragusa (Dubrovnik) e del Premio della regione di Ragusa e della Narenta (Dubrova\u010dko-neretvanska \u017dupanija) per i risultati eccezionali e per il contributo dato alla promozione dello sport in Croazia e all\u2019estero.<br \/>\n(3 e continua)<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Per vedere l&#8217;intero articolo, versione PDF<\/strong><\/span><br \/>\n<div class='w3eden'><!-- WPDM Link Template: Default Template -->\n\n<div class=\"link-template-default card mb-2\">\n    <div class=\"card-body\">\n        <div class=\"media\">\n            <div class=\"mr-3 img-48\"><img decoding=\"async\" class=\"wpdm_icon\" alt=\"Icon\" src=\"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-content\/plugins\/download-manager\/assets\/file-type-icons\/pdf.svg\" \/><\/div>\n            <div class=\"media-body\">\n                <h3 class=\"package-title\"><a href='https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/download\/paralympic-games-part-3\/'>Paralympic Games, part 3<\/a><\/h3>\n                <div class=\"text-muted text-small\"><i class=\"fas fa-copy\"><\/i> 1 file(s) <i class=\"fas fa-hdd ml-3\"><\/i> 265.78 KB<\/div>\n            <\/div>\n            <div class=\"ml-3\">\n                <a class='wpdm-download-link download-on-click btn btn-primary ' rel='nofollow' href='#' data-downloadurl=\"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/download\/paralympic-games-part-3\/?wpdmdl=735&refresh=6a61efbc3a10e1784803260\">Download<\/a>\n            <\/div>\n        <\/div>\n    <\/div>\n<\/div>\n\n<\/div><\/p>\n<p>Pubblicato sull&#8217;inserto Inpi\u00f9 Dalmazia del La voce del popolo il 10 settembre 2022.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ogni quattro anni c\u2019\u00e8 un appuntamento fisso, sono i Giochi olimpici, quelli estivi. Un appuntamento<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":1220,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_monsterinsights_skip_tracking":false,"footnotes":""},"categories":[85],"tags":[],"class_list":["post-581","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-paralimpic-games"],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/581","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=581"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/581\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1773,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/581\/revisions\/1773"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1220"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=581"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=581"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=581"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}