{"id":582,"date":"2022-10-08T07:47:27","date_gmt":"2022-10-08T07:47:27","guid":{"rendered":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/2022\/10\/08\/ana-srsen-e-andela-muzinic-l-orgoglio-della-dalmazia\/"},"modified":"2023-11-25T08:56:23","modified_gmt":"2023-11-25T07:56:23","slug":"ana-srsen-e-andela-muzinic-l-orgoglio-della-dalmazia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/2022\/10\/08\/ana-srsen-e-andela-muzinic-l-orgoglio-della-dalmazia\/","title":{"rendered":"Ana Sr\u0161en e An\u0111ela Mu\u017eini\u0107, l\u2019orgoglio della Dalmazia"},"content":{"rendered":"<p>Ogni quattro anni c\u2019\u00e8 un appuntamento fisso: sono i Giochi olimpici, quelli estivi. Un appuntamento seguitissimo con una grande partecipazione di atleti da tutte le parti del mondo. Per\u00f2 da anni esiste un altro grande appuntamento che segue le Olimpiadi estive. Si tratta dei Giochi paralimpici che hanno ormai una tradizione consolidata alle spalle. Dal 1960 infatti seguono subito a ruota le Olimpiadi. Ma di questi Giochi il pi\u00f9 delle volte si sa ben poco. Registrano una partecipazione sempre maggiore, gli atleti esprimono una grande forza di volont\u00e0 e conseguono ottimi risultati. Per\u00f2, nonostante tutto, i Giochi paralimpici rimangono sempre un po\u2019 nell\u2019ombra, non riescono ad avere il seguito di pubblico che meritano. Ripercorriamo la loro storia e in primo luogo quella degli atleti dalmati che nel corso degli anni hanno conquistato numerose medaglie in svariate discipline sportive, alcune del tutto sconosciute ai pi\u00f9.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>2008, oro a Pechino<\/strong><\/span><br \/>\nPer la Croazia i Giochi paralimpici di Pechino saranno ricordati come quelli dove per la prima volta un atleta ha vinto la medaglia d\u2019oro. Questi furono i Giochi dei record: per numero di concorrenti (3.951), di Paesi partecipanti (146), di telespettatori (3,4 milioni), nonch\u00e9 per numero di ore di trasmissioni televisive e per presenze sulle pagine web.<br \/>\nA portare a bandiera croata fu l\u2019atleta Marija Ivekovi\u0107. I colori croati furono difesi a Pechino da 25 atleti in sei sport. La Croazia ebbe il maggior numero di rappresentanti nell\u2019atletica, ben 13: Marija Ivekovi\u0107, Vedran Lozanov, Josip Slivar, Darko Kralj, Miroslav Mati\u0107, Jelena Vukovi\u0107, Petar Beslic, Milka Milinkovi\u0107, Goran Zezelj, Denis Slunjski, Antonia Balek, Mladen Tomi\u0107 e Branimir Budeti\u0107. Quattro i nuotatori: Mihovil \u0160panja, Ana Sr\u0161en, Nata\u0161a Sobo\u010dan e Kristijan Vincenti\u0107. Si esibirono anche i giocatori di tennistavolo Zoran Kri\u017eanec e Vjekoslav Gregorovi\u0107 nonch\u00e9 il ciclista Tomislav Zadro. Nel tiro con l\u2019arco si fecero valere Damir Bo\u0161njak e Rudolf Petrovi\u0107 e Ivica Bratanovi\u0107 mentre nel dressage in sella emersero Slaven Hudina e Ivan Sr\u0161i\u0107.<br \/>\nFino a Pechino, i paralimpici croati avevano vinto cinque medaglie di bronzo. Finalmente in Cina arriv\u00f2 l\u2019oro, e non uno, ma tre assieme a una medaglia d\u2019argento. Darko Kralj ruppe il ghiaccio nel lancio del peso. Spazz\u00f2 via la concorrenza con la sua performance impressionante. Sulla strada verso la vittoria batt\u00e8 ben cinque volte il record mondiale. Mentre Kralj faceva impazzire la concorrenza, poco lontano il diciottenne Branimir Budeti\u0107 a sorpreso vinse l\u2019argento nel lancio del giavellotto nella categoria dei non vedenti. Inoltre arriv\u00f2 quinto nel pentathlon. Infine Antonija Balek conquist\u00f2 la medaglia d\u2019oro nel lancio del giavellotto e nel lancio del peso. Da ricordare anche il quinto posto di Josip Slivar nel lancio del peso e due quinti posti per Slaven Hudina nel dressage individuale e nel programma libero. Quattro medaglie conquistate nell\u2019atletica permisero infine alla Croazia di piazzarsi al 13\u00b0 posto nel medagliere di questo sport, mentre globalmente arriv\u00f2 37.esima.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>2012, medaglie di argento e bronzo a Londra<\/strong><\/span><br \/>\nI Giochi tornarono a casa esattamente 64 anni dopo la nascita degli stessi a Stoke Mandeville, vicino a Londra. Fu un record di partecipanti con ben 4.237 atleti provenienti da 164 Paesi. Mai cos\u00ec tanti. A portare la bandiera croata alla cerimonia d\u2019apertura fu Darko Kralj. Presero parte ai Giochi 25 atleti croati che si cimentarono in cinque sport. Nell\u2019atletica scesero in pista Branimir Budeti\u0107, Slaven Hudina, Marija Ivekovi\u0107 Me\u0161trovi\u0107, Darko Kralj, Miroslav Mati\u0107, Milka Milinkovi\u0107, Boro Ra\u0111enovi\u0107, Mikela Ristoski, Josip Slivar, Zoran Tali\u0107, Mladen Tomi\u0107, Marija Vida\u010dek, Albin Vidovi\u0107 e Jelana Vukovi\u0107. Gareggiarono anche i ciclisti Mario Alilovi\u0107 e Gracijano Tur\u010dinovi\u0107, i nuotatori Matija Grebeni\u0107, Mihovil \u0160panja e Kristijan Vincenti\u0107, i giocatori di tennistavolo Vjekoslav Gregorovi\u0107 e Tomislav \u0160palj, le giocatrici di tennistavolo An\u0111ela Mu\u017eini\u0107 e Helena Dretar Kari\u0107, nonch\u00e9 i tiratori Stanko Piljak e Ivica Bratanovi\u0107. La Croazia vinse cinque medaglie, ovvero due d\u2019argenti e tre bronzi e ottenne altri sei quinti posti. Questa volta venne a mancare l\u2019oro, ma gli atleti croati conquistarono il maggior numero di medaglie in una singola edizione. Dopo l\u2019oro a Pechino, Darko Kralj a Londra vinse l\u2019argento nel lancio del peso, concludendo la sua carriera paralimpica. Zoran Tali\u0107 conquist\u00f2 l\u2019argento nel salto in lungo, mentre Mikela Ristovski vinse il bronzo pure nel salto in lungo. Branimir Budeti\u0107 ottenne la medaglia di bronzo nel lancio del giavellotto, mentre Mihovil \u0160panja arriv\u00f2 terzo nei 100 m dorso. Per lui questa fu la quarta medaglia paralimpica, ovvero il quarto bronzo, dopo i tre di Atene.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>2016, a Rio de Janeiro cinque allori<\/strong><\/span><br \/>\nIn terra brasiliana fu un altro record di partecipanti con ben 4.342 atleti provenienti da 159 Paesi di tutto il mondo. Portabandiera croato alla cerimonia d\u2019apertura fu Branimir Budeti\u0107. A difendere i colori nazionali furono in totale 19 atleti, la maggior parte dei quali, ben 11, gareggi\u00f2 nell\u2019atletica: Matija Sloup, Miljenko Vu\u010di\u0107, Mladen Tomi\u0107, Marijan Prese\u010dan, Josip Slivar, Ivan Katanu\u0161i\u0107, Velimir \u0160andor, Zoran Tali\u0107, Mikela Ristoski, Branimir Budeti\u0107 e Milka Milinkovi\u0107. Poi troviamo Lucija Bre\u0161kovi\u0107 nel judo; Helena Dretar Kari\u0107, An\u0111ela Mu\u017eini\u0107, Mirjana Lu\u010di\u0107 e Sandra Paovi\u0107 nel tennistavolo; Dino Sinov\u010di\u0107 e Kristijan Vinceti\u0107 nel nuoto e infine Damir Bo\u0161njak nel tiro con l\u2019arco. La Croazia conquist\u00f2 cinque medaglie, ossia due ori, due argenti e un bronzo. Le medaglie d\u2019oro furono vinte nell\u2019atletica, ossia nel salto in lungo da Mikela Ristovski e nel tennistavolo da Sandra Paovi\u0107. Le medaglie d\u2019argento arrivarono nell\u2019atletica, ovvero nel salto in lungo con Zoran Tali\u0107 e nel tennistavolo con la coppia Helena Dretar Kari\u0107 e An\u0111ela Mu\u017eini\u0107. Infine il bronzo arriv\u00f2 ancora grazie all\u2019atletica, nel lancio del disco con Velimir \u0160andor.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>2020, buoni risultati a Tokyo<\/strong><\/span><br \/>\nNelle ultime Paralimpiadi, quelle di Tokyo del 2021, a difendere i colori della Croazia furono 22 atleti. Di questi ben 10 gareggiarono nell\u2019atletica: Deni \u010cerni, Vladimir Ga\u0161par, Ana Grade\u010dak, Ivan Katanu\u0161i\u0107, Marijan Prese\u010dan, Mikela Ristoski, Matija Sloup, Velimir \u0160andor, Zoran Tali\u0107 e Miljenko Vu\u010di\u0107. Negli altri sport troviamo Davor Komar nelle bocce; nel judo Lucija Bre\u0161kovi\u0107; nel nuoto Tomi Braj\u0161a, Paula Novina, Dino Sinov\u010di\u0107 e Kristijan Vinceti\u0107; nel tennistavolo Helena Dretar Kari\u0107, Pavao Jozi\u0107 e An\u0111ela Mu\u017eini\u0107; nel tiro con l\u2019arco Damir Bo\u0161njak; nel taekwondo Ivan Mikuli\u0107 e infine nel triatlon Antonio Franko. Portabandiera fu la due volte medagliata Mikela Ristovski.<br \/>\nA Tokyo la Croazia conquist\u00f2 un numero record di medaglie, ben sette. Manc\u00f2 per\u00f2 l\u2019oro; arrivarono comunque tre argenti e quattro bronzi. A vincere le medaglie d\u2019argento furono Velimir \u0160andor e Ivan Katanu\u0161i\u0107 (di Imotski) nel lancio del disco in categorie diverse. Medaglia d\u2019argento pure con Ivan Mikuli\u0107 di Spalato nel taekwondo, categoria oltre i 75kg. A conquistare le medaglie di bronzo furono la coppia An\u0111ela Mu\u017eini\u0107 e Helena Dretar Kari\u0107 nel tennistavolo, Dino Sinov\u010di\u0107 (di Spalato) nel nuoto, 100m dorso, e infine nell\u2019atletica Mikela Ristovski nel salto in lungo e Deni \u010cerni nel lancio del peso.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Nuotatrice e allenatrice<\/strong><\/span><br \/>\nAna Sr\u0161en \u00e8 nata a Ragusa (Dubrovnik) il 24 dicembre 1973. \u00c8 stata una fenomenale nuotatrice che ha gareggiato nelle discipline dei 100 m stile libero, dei 400 m stile libero e dei 100 m rana. Ha gareggiato nelle categorie delle persone con disabilit\u00e0. La sua invalidit\u00e0 arriv\u00f2 quando aveva 12 anni. Infatti a causa del sarcoma le venne amputata una gamba. Inizi\u00f2 cos\u00ec ad allenarsi nel nuoto. Si allen\u00f2 a partire dal 1995 con l\u2019obiettivo di conseguire risultati di rilievo in campo sportivo e ben presto questi arrivarono. Nel 2000 Ana Sr\u0161en cominci\u00f2 ad allenare i bambini con bisogni speciali nella scuola di nuoto Natator di Zagabria. Innumerevoli furono i suoi successi nel nuoto. Fu pluricampionessa nazionale nella categoria S 9. Ana Sr\u0161en vinse inoltre numerose medaglie in varie competizioni internazionali di nuoto. Ottenne il suo pi\u00f9 grande successo ai Campionati mondiali ed europei di nuoto. Ai Campionati mondiali di nuoto del 1996, Ana conquist\u00f2 una medaglia d\u2019argento nei 100 m rana e ai Campionati mondiali del 2002 tenutisi a Mar del Plata, in Argentina, vinse una medaglia di bronzo nella gara di lunga distanza (5 km). Ai Campionati europei di nuoto del 1997 la campionessa ragusea conquist\u00f2 la medaglia d\u2019argento nei 100 m rana e quella di bronzo nei 100 m stile libero. Ai Campionati europei di nuoto del 2001 a Braunschweig, in Germania, l\u2019atleta dalmata vinse un\u2019altra medaglia d\u2019argento nei 100 m stile libero e una medaglia di bronzo nei 100 m rana.<br \/>\nAi XIV Giochi del Mediterraneo in Tunisia, nel 2001, Ana ottenne la medaglia d\u2019argento nei 100 m stile libero, mentre ai XV Giochi del Mediterraneo ad Almeria, in Spagna, conquist\u00f2 il bronzo nella stessa disciplina. Fu un grande successo considerando che gareggi\u00f2 nella categoria mista con nuotatori che avevano un minore grado di disabilit\u00e0.<br \/>\nAna Sr\u0161en partecip\u00f2 a quattro Paralimpiadi: fu ad Atlanta nel 1996, a Sydney nel 2000, ad Atene nel 2004 e a Pechino nel 2008. Ad Atlanta ottenne il 4\u00b0 posto nei 100 m rana, mentre ad Atene fu ancora una volta quarta nei 400 m stile libero. Dal 1998 al 2005 Ana Sr\u0161en batt\u00e8 ben sei volte i record mondiali e tre volte i record europei in varie competizioni. Per i suoi innumerevoli successi nazionali ed internazionali nel 1997 le venne conferito il premio statale \u201cFranjo Bu\u010dar\u201d per lo sport. Nel 2008 a concederle il giusto riconoscimento fu l\u2019Associazione sportiva delle persone con disabilit\u00e0 di Zagabria.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Tennistavolo, tante le soddisfazioni<\/strong><\/span><br \/>\nAn\u0111ela Mu\u017eini\u0107 \u00e8 nata a Spalato il 1 gennaio 1992. \u00c8 membro del club Split STKOI Nec. Voleva fare la pallavolista per cui si allen\u00f2 per farsi strada in questo sport fino all\u2019et\u00e0 di tredici anni. Dopo un incidente stradale, nel 2006, si ritrov\u00f2 su una sedia a rotelle a causa della frattura della settima e dell\u2019ottava vertebra toracica. Tuttavia, con il sostegno della sua famiglia, continu\u00f2 a praticare sport e inizi\u00f2 ad allenarsi nel tennistavolo. Gareggi\u00f2 nella categoria 3-carrello individualmente e nella categoria 3 a squadre con Helena Dretar Kari\u0107. Si affacci\u00f2 alle Paralimpiadi a Londra nel 2012 e si piazz\u00f2 al 5\u00b0 posto in coppia con Helena Dretar Kari\u0107. A Londra fu l\u2019atleta pi\u00f9 giovane nella squadra croata e il Comitato Paralimpico Europeo le confer\u00ec il premio come miglior giovane paralimpico europeo.<br \/>\nAn\u0111ela ha vinto molte medaglie nella sua carriera sportiva. La prima medaglia internazionale arriv\u00f2 agli Europei di Spalato del 2011 quando conquist\u00f2 il bronzo in coppia con Helena Dretar Kari\u0107. Nel 2012 le due atlete furono proclamate migliore squadra della Croazia. All\u2019Europeo di Lignano nel 2013 vinse l\u2019oro. Insieme a Helena Dretar Kari\u0107 conquist\u00f2 anche vinto il bronzo nel 2014 ai Mondiali di Pechino. Nel 2015 vinse l\u2019oro a squadre agli Europei in Danimarca. All\u2019inizio del 2016, a Lignano, ottenne nuovamente la medaglia d\u2019oro a squadre e poi la medaglia d\u2019argento individuale. In seguito arriv\u00f2 la medaglia d\u2019argento alle Paralimpiadi. Segu\u00ec nel 2017 l\u2019oro in coppia agli Europei di La\u0161ko. Nel 2019 a Helsingborg An\u0111ela Mu\u017eini\u0107 e Helena Dretar Kari\u0107 furono di nuovo le migliori giocatrici agli Europei. Infine alle ultime Paralimpiadi vinsero la medaglia di bronzo. Nel singolo An\u0111ela Mu\u017eini\u0107 conquist\u00f2 il bronzo ai Mondiali di La\u0161ko nel 2018. Inoltre agli Europei vinse l\u2019argento nel 2015 a Velje e a La\u0161ko nel 2017. Infine nel 2019 a Helsingborg arriv\u00f2 il bronzo.<br \/>\n(4 e fine)<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Per vedere l&#8217;intero articolo, versione PDF<\/strong><\/span><br \/>\n<div class='w3eden'><!-- WPDM Link Template: Default Template -->\n\n<div class=\"link-template-default card mb-2\">\n    <div class=\"card-body\">\n        <div class=\"media\">\n            <div class=\"mr-3 img-48\"><img decoding=\"async\" class=\"wpdm_icon\" alt=\"Icon\" src=\"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-content\/plugins\/download-manager\/assets\/file-type-icons\/pdf.svg\" \/><\/div>\n            <div class=\"media-body\">\n                <h3 class=\"package-title\"><a href='https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/download\/paralympic-games-part-4\/'>Paralympic Games, part 4<\/a><\/h3>\n                <div class=\"text-muted text-small\"><i class=\"fas fa-copy\"><\/i> 1 file(s) <i class=\"fas fa-hdd ml-3\"><\/i> 246.33 KB<\/div>\n            <\/div>\n            <div class=\"ml-3\">\n                <a class='wpdm-download-link download-on-click btn btn-primary ' rel='nofollow' href='#' data-downloadurl=\"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/download\/paralympic-games-part-4\/?wpdmdl=736&refresh=6a61efd45f7dd1784803284\">Download<\/a>\n            <\/div>\n        <\/div>\n    <\/div>\n<\/div>\n\n<\/div><\/p>\n<p>Pubblicato sull&#8217;inserto Inpi\u00f9 Dalmazia del La voce del popolo il 8 ottobre 2022.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ogni quattro anni c\u2019\u00e8 un appuntamento fisso: sono i Giochi olimpici, quelli estivi. 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