{"id":588,"date":"2023-04-08T08:59:27","date_gmt":"2023-04-08T08:59:27","guid":{"rendered":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/2023\/04\/08\/lucija-e-ana-zaninovic-gemelle-pigliatutto\/"},"modified":"2023-11-25T08:37:13","modified_gmt":"2023-11-25T07:37:13","slug":"lucija-e-ana-zaninovic-gemelle-pigliatutto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/2023\/04\/08\/lucija-e-ana-zaninovic-gemelle-pigliatutto\/","title":{"rendered":"Lucija e Ana Zaninovi\u0107, gemelle pigliatutto"},"content":{"rendered":"<p>Il mondo dello sport \u00e8 molto competitivo e per conseguire grandi risultati servono parecchi anni. Le societ\u00e0, non importa se specializzate negli sport individuali o in quelli a squadra, ci mettono anni per emergere e farsi notare a livello nazionale. Figuriamoci a quello internazionale.<br \/>\nPer\u00f2 certe storie emergono e sono fuori dagli schemi. Una di queste \u00e8 la storia del taekwondo club di Spalato, il Marjan. Una societ\u00e0, poco pi\u00f9 che \u201cmaggiorenne\u201d, ma ben nota a livello internazionale. Una societ\u00e0 con tanti campioni mondiali, europei e con una serie di medaglie olimpiche. E i titoli nazionali si sprecano. Questa \u00e8 la sua storia e quella delle sue campionesse e dei suoi campioni.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Coraggio da vendere<\/strong><\/span><br \/>\nLe sorelle Zaninovi\u0107 hanno fatto la storia non solo del Marjan, ma pure del taekwondo nazionale e internazionale. Furono le prime a farsi valere fuori dei confini nazionali e a fare incetta di medaglie in tutte le pi\u00f9 forti manifestazioni. Nate a Spalato il 26 giugno 1987, Lucija e Ana Zaninovi\u0107 avevano lo sport nel sangue fin da piccole. Si cimentarono nel nuoto, nella pallavolo, nella pallanuoto, nell\u2019atletica, nella pallamano&#8230; In tutti gli sport gli allenatori le implorarono di restare tanto erano brave. Ma stavano cercando qualcos\u2019altro. Volevano qualcosa di pi\u00f9 e nel 2000 scoprirono cos\u2019era quel di pi\u00f9. Videro l\u2019esibizione di Nata\u0161a Vezmar ai Giochi Olimpici di Sydney. In quell\u2019occasione l\u2019atleta di Bjelovar sfior\u00f2 la medaglia. Dovette accontentarsi dell\u2019infausto quarto posto. E nel corso della sua carriera vinse tre ori europei. Marko Kozi\u0107, uno dei primi allenatori del club Marjan Taekwondo, fu colui che le indirizz\u00f2 a questo sport. Ana fu subito attratta dal mondo del taekwondo, mentre Lucia dopo pochi allenamenti abbandono questo sport. Ma quando Ana inizi\u00f2 a tornare dalle competizioni con le medaglie, Lucija si incurios\u00ec. Kozi\u0107 le allen\u00f2 per circa un anno e mezzo, fino a quando Tomas le rilev\u00f2 e inizi\u00f2 a lavorare con loro individualmente.<br \/>\nFin da subito dimostrarono tanto coraggio. Certo, andarono incontro a svariati infortuni e fallimenti, subirono decisioni arbitrali ingiuste, ma ogni volta tornarono a galla sempre pi\u00f9 forti. Decisero di allenarsi sempre di pi\u00f9, fino al limite delle loro capacit\u00e0.<br \/>\nLa loro storia per fortuna o necessit\u00e0 ben presto si divise. Infatti, nel corso della loro carriera gareggiarono in categorie diverse. Lucija rimase fedelissima a quella fino ai 49 kg, mentre Ana spazi\u00f2 da quella fino ai 51kg a quella fino ai 57kg. Ma una cosa rimase costante: le medaglie conquistate praticamente a ogni competizione nazionale e internazionale.<br \/>\nDifficile fare una reale differenza tra le due sorelle su chi ha dato di pi\u00f9 in questo sport e per il Marjan. L\u2019unica vera differenza sono le Olimpiadi. Infatti soltanto Lucija vinse una medaglia, quella di bronzo alle Olimpiadi di Londra del 2012. Non fu un risultato casuale. Infatti, sia nel 2010 a San Pietroburgo (Russia) che a Manchester (Inghilterra) nel 2012, si laure\u00f2 campionessa europea.<br \/>\nAndando a ritroso nel tempo, la prima medaglia importante arriv\u00f2 alla Coppa del mondo di Bangkok nel 2006, un bronzo. Fu seconda alle qualificazioni olimpiche a Baku nel 2011 e vincitrice nei tornei A nel 2008 a Innsbruck, nel 2010 ad Eindhoven e Parigi e nel 2012 a Liegi. E inoltre, conquist\u00f2 diverse altre medaglie in svariati tornei internazionali in Europa.<br \/>\nVincere una medaglia ai Giochi Olimpici \u00e8 il sogno di ogni atleta e non \u00e8 davvero facile, anche se l\u2019intera comunit\u00e0 sportiva croata sapeva che Lucija era una potenziale vincitrice. Inizi\u00f2 il torneo olimpico negli ottavi di finale vincendo per 1-0 contro Catherine Kang. Nei quarti affront\u00f2 Carola Malvina Lopey Rodriguez. Fu un inizio stentato per poi stravincere per 13-4. Arriv\u00f2 cos\u00ec la semifinale contro la cinese Jingyu Wu, una delle favorite. E il risultato fu netto. Sconfitta per 19-7. Rimase il ripescaggio ossia la finale per il bronzo. Avversaria la messicana Jannet Alegria Pena. La partita fu un autentico thriller, in cui la messicana part\u00ec con il piede giusto e si port\u00f2 in vantaggio per 4-1. Nel secondo turno Lucija pareggi\u00f2 colpendo in testa l\u2019avversaria. Poi inizi\u00f2 alla grande l\u2019ultimo round, segnando un punto. E cerc\u00f2 di mantenere il vantaggio. Ci riusc\u00ec fino a 28 secondi alla fine, quando Alegria Pena colp\u00ec Lucija con la mano. Cos\u00ec si dovette combattere fino al punto d\u2019oro. Pura roulette.<br \/>\nAnche qui Lucija fu aggressiva, cerc\u00f2 di risolvere tutto subito con l\u2019ultimo colpo al corpo, ma il colpo non fu abbastanza forte perch\u00e9 i sensori lo potessero riconoscere. Ma arriv\u00f2 poi quello dopo il minuto e venti, il colpo al corpo con cui Lucija vinse il bronzo olimpico. Fu il suo giorno pi\u00f9 importante.<br \/>\nPoi nel 2013 si svolsero i Mondiali di Puebla in Messico. E fu di nuovo un bronzo. Seguirono gli Europei di Baku in Azerbaigian, dove vince ben due ori. Infatti s\u2019impose nella proprio categoria e poi vinse pure l\u2019oro a squadre grazie ai grandi successi conseguiti pure dalle altre atlete croate. Due i bronzi nel 2015. Il primo a Nal\u010dik, in Russia, ai Campionati europei e poi il secondo a Baku ai Giochi europei. Infine nel 2016 a Montreux in Svizzera, vinse la sua ultima medaglia europea, ancora una volta un bronzo.<br \/>\nArriv\u00f2 carica alle Olimpiadi di Rio de Janeiro sperando in un bis. Stravinse per 18-7 l\u2019incontro degli ottavi di finale contro Ainur Yesbergemova. Nei quarti dovette affrontare la francese Yasmina Aziez, un\u2019atleta battuta gi\u00e0 diverse volte. Fu un incontro molto aperto, per\u00f2 alla fine arriv\u00f2 un sconfitta di misura per 4-3. Infine da rilevare altre due medaglie. Nel 2015 partecip\u00f2 alle Universiadi di Gwangju dove vinse l\u2019argento e nello stesso anno prese parte pure ai Giochi militari dove conquist\u00f2 l\u2019oro (nella categoria fino ai 53kg).<br \/>\nNel 2011, Lucija Zaninovi\u0107 ricevette il Franjo Bu\u010dar State Sports Award, mentre nel 2012 il Presidente croato Ivo Josipovi\u0107 le confer\u00ec un\u2019alta onorificenza nazionale.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Una carriera di tutto rispetto<\/strong><\/span><br \/>\nNon fu da meno la sorella Ana. Anche se partecip\u00f2 a due Olimpiadi comunque non vinse medaglie. Inizi\u00f2 per\u00f2 a farsi valere a livello internazionale gi\u00e0 quale juniores. Infatti vinse un bronzo nel 2004 a Bonn ai Germania Open. Pass\u00f2 poi tra le seniores e di nuovo si mise in luce a Bonn nel 2005 ai Germania Open dove conquist\u00f2 il suo primo oro. Poi nel corso degli anni fecero seguito tante medaglie agli Open di Germania, Austria, Francia, Olanda, Belgio&#8230; Nel 2007 arriv\u00f2 il primo alloro importante. Infatti ai Campionati mondiali di Pechino, conquist\u00f2 la medaglia d\u2019argento nella classe dei pesi mosca femminili, ossia fino ai 51kg. Il suo primo Europeo fu quello di San Pietroburgo. Per\u00f2 fu una cocente delusione visto che usc\u00ec sconfitta subito agli ottavi di finale dove perse ben 21-12 contro l\u2019inglese Jade Jones.<br \/>\nSegu\u00ec poi l\u2019oro ai Campionati mondiali del 2011 a Gyeongju. Poi arriv\u00f2 il torneo di qualificazione per le Olimpiadi a Baku nella categoria fino ai 57kg. Super\u00f2 tutte le avversarie in scioltezza fino alla semifinale dove perse di misura, 6-5, contro la cinese Yuzhua. Per\u00f2 dopo vinse la finale per il terzo posto contro la giapponese Mayu Hamada per 1-0 e si qualific\u00f2 alle Olimpiadi.<br \/>\nL\u2019anno olimpico 2012 si apr\u00ec con gli Europei di Manchester, dove Ana conquist\u00f2 la medaglia d\u2019argento dopo aver perso la finale contro Hatice K\u00fcbra Yang\u0131n. Arrivarono cos\u00ec le Olimpiadi estive del 2012. Sorteggio ostico e subito agli ottavi dovette affrontare la giapponese Mayu Hamada, scofitta nelle qualificazioni di Baku. Qui, per\u00f2, usc\u00ec sconfitta. Perse 14-11.<br \/>\nNel 2013 partecip\u00f2 ai Mondiali di Puebla dove arriv\u00f2 senza problemi alla finalissima. Qui dovette affrontare la coreana Yu-Jin Kim e alla fine perse di misura 1-0. Inoltre a Puebla vinse la medaglie per il fair play. Agli Europei di Baku nel 2014 doppio oro. S\u2019impose nella sua categoria fino ai 53kg e a questo successo si aggiunse l\u2019oro a squadre. Due le medaglie nel 2015. Tutto ebbe inizio con i Campionati mondiali di Chelyabinsk dove arriv\u00f2 senza problemi alla semifinale. Qui per\u00f2 dovette arrendersi contro Yun-Wen Huang. Fu sconfitta 12-4 e costretta ad accontentarsi della medaglia di bronzo. Poi comunque vinse un argento ai Giochi europei di Baku.<br \/>\nIl 2016, ovvero il suo ultimo anno di attivit\u00e0 agonistica, inizi\u00f2 con gli Europei di Montreaux. Alla vigilia sperava di conquistare una nuova medaglia, ma i sogni s\u2019infransero contro la dura realt\u00e0. Fu infatti sconfitta dalla russa Minina 3-0 ai quarti di finale. Perse pure agli Open di Lussemburgo. Rimasero alla fine soltanto le Olimpiadi di Rio de Janeiro, ma anche qui arriv\u00f2 una delusione. Fu sconfitta subito agli ottavi di finale da Kimia Alizadeh Zenoorin 7-6. Con questa sconfitta olimpica fin\u00ec pure la carriera di Ana Zaninovi\u0107.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Toni Kanaet, tanti gli allori<\/strong><\/span><br \/>\nIl primo a farsi valere nel settore maschile fu Toni Kanaet. Nato a Spalato il 4 settembre del 1995, conquist\u00f2 la prima medaglia a livello internazionale a Innsbruck, agli Austria open, dove vinse un argento tra i cadetti. Conquist\u00f2 poi svariate medaglie in diversi tornei nazionali ed esteri. Nel 2009 si laure\u00f2 campione europeo tra i cadetti a Zagabria. Nel 2012 pass\u00f2 tra gli seniores e vinse subito un argento ai Serbia open. Seguirono anni caratterizzati dalla conquista di medaglie ai diversi Open. Poi nel 2016 arriv\u00f2 il primo alloro importante. Partecip\u00f2 ai Campionati europei di Montreux nella categoria fino ai 74kg e sconfisse senza problemi tutti gli avversati fino alla finale. Qui per\u00f2 il portogese Julio Fereira fu troppo forte e cos\u00ec Kanaet dovette accontentarsi di un argento.<br \/>\nIl 2018 inizi\u00f2 con gli Europei di Kazan. E qui arriv\u00f2 il primo grande oro. Stravinse il torneo imponendosi in tutte le gare e vincendo la finale contro il turco Yildiz per 19-10. Lo stesso anno partecip\u00f2 ai Grand Prix di Roma e Mosca dove conquist\u00f2 due bronzi. Nel 2019 prese parte ai Mondiali di Manchester. Usc\u00ec per\u00f2 di scena agli ottavi di finale. Vinse poi un bronzo al Grand Prix di Chiba.<br \/>\nDopo un 2020 in sordina neppure il 2021 part\u00ec benissimo. Kanaet fu sconfitto nei quarti di finale agli Europei. Arriv\u00f2 senza grandi pretese alle Olimpiadi di Tokyo dove gareggi\u00f2 nella categoria fino agli 80kg. Vinse all\u2019esordio, negli ottavi, contro Martinez Garcia 21-15. Per\u00f2 perse in seguito nettamente 22-0 contro il russo Khramtcov. Venne ripescato nei round robin per poi battere con largo scarto Sawadogo (30-10) e in seguito nella finale per il bronzo Rafalovich (24-18). Infine l\u2019anno scorso \u00e8 arrivato in semifinale agli Europei di Manchester dove ha perso contro l\u2019italiano Simone Alessio.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Matea Jeli\u0107, l\u2019ultima delle grandi<\/strong><\/span><br \/>\nNata a Knin il 23 dicembre 1997, Matea Jeli\u0107 \u00e8 l\u2019ultima delle grandi atlete del Marjan. Anche se ha oggi soltanto 25 anni, ha vinto tantissime medaglie a livello internazionale. La pi\u00f9 importante \u00e8 decisamente quella conquistata alle ultime Olimpiadi, quelle di Tokio, dove ha vinto l\u2019oro nella categoria fino ai 67kg.<br \/>\nI primi successi arrivarono quand\u2019era ancora cadetta: vinse infatti gli Austria Open nel 2011. S\u2019impose poi in tanti altri tornei internazionali e si laure\u00f2 pure campionessa mondiale juniores nel 2014 a Taipei. Pass\u00f2 poi nel 2014 tra le seniores. La prima medaglia importante arriv\u00f2 agli Europei di Montreux nel 2016 dove vinse un bronzo. Nel 2018, ai Giochi del Mediterraneo, conquist\u00f2 invece l\u2019oro. Poi nel 2019 vince il Grand Slam a Wuxi. Nel mezzo due ori, tre argenti e due bronzi ai vari tornei del Grand Prix. Poco prima dell\u2019Olimpiade d\u2019oro si laure\u00f2 campionessa europea a Sofia. L\u2019anno scorso rimase senza medaglia sia agli Europei che ai Mondiali. In entrambe le competizioni usc\u00ec di scena ai quarti di finale.<\/p>\n<p><strong><span style=\"text-decoration: underline;\">Conquistate oltre cento medaglie<\/span><\/strong><br \/>\nI risultati degli atleti del club di taekwondo negli ultimi 20 anni hanno posizionato il Marjan quale compagine femminile di maggior successo a Spalato. Le oltre 60 medaglie vinte ai Campionati mondiali ed europei, oltre a quelle olimpiche, sono un segnale tangibile di quanto forte sia questa societ\u00e0. Una societ\u00e0 che negli anni ha \u201csfornato\u201d campioni in continuazione e in primis nel settore femminile. Si \u00e8 partiti da Ana e Lucija Zaninovi\u0107, si \u00e8 andati avanti con Matea Jeli\u0107, Bruna Vuleti\u0107, Lena Stojkovi\u0107&#8230; Il femminile certo in pole position, ma con il passare degli anni pure il segmento maschile si \u00e8 fatto valere.<br \/>\nLa tabella aggiornata delle medaglie a livello seniores, juniores e cadetti testimonia che i membri del Marjan hanno vinto:<br \/>\n&#8211; 5 medaglie olimpiche<br \/>\n&#8211; 11 medaglie nei Campionati mondiali<br \/>\n&#8211; 66 medaglie nei Campionati europei<br \/>\n&#8211; 42 volte campioni nazionali a squadre<br \/>\nTra Campionati mondiali, europei e Giochi olimpici la statistica dice che i membri del club hanno vinto 35 ori, 24 argenti e 36 bronzi.<br \/>\nE non da meno, i suoi membri fino ad oggi hanno conseguiti ben 180 cinture nere. Oggi gli allenamenti in primo luogo avvengono al \u201cCentro Olimpico\u201d. Un Centro che permette di ottenere il massimo in questo sport. E quanto questo sia vero lo confermano i risultati che di anno in anno sono sempre pi\u00f9 importanti e significativi. (2 e fine)<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Per vedere l&#8217;intero articolo, versione PDF<\/strong><\/span><br \/>\n<div class='w3eden'><!-- WPDM Link Template: Default Template -->\n\n<div class=\"link-template-default card mb-2\">\n    <div class=\"card-body\">\n        <div class=\"media\">\n            <div class=\"mr-3 img-48\"><img decoding=\"async\" class=\"wpdm_icon\" alt=\"Icon\" src=\"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-content\/plugins\/download-manager\/assets\/file-type-icons\/pdf.svg\" \/><\/div>\n            <div class=\"media-body\">\n                <h3 class=\"package-title\"><a href='https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/download\/history-of-marjan-split-part-2\/'>History of Marjan Split, part 2<\/a><\/h3>\n                <div class=\"text-muted text-small\"><i class=\"fas fa-copy\"><\/i> 1 file(s) <i class=\"fas fa-hdd ml-3\"><\/i> 222.41 KB<\/div>\n            <\/div>\n            <div class=\"ml-3\">\n                <a class='wpdm-download-link download-on-click btn btn-primary ' rel='nofollow' href='#' data-downloadurl=\"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/download\/history-of-marjan-split-part-2\/?wpdmdl=832&refresh=6a329eede37381781702381\">Download<\/a>\n            <\/div>\n        <\/div>\n    <\/div>\n<\/div>\n\n<\/div><\/p>\n<p>Pubblicato sull&#8217;inserto Inpi\u00f9 Dalmazia del La voce del popolo il 8 aprile 2023.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il mondo dello sport \u00e8 molto competitivo e per conseguire grandi risultati servono parecchi anni.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":956,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"categories":[87],"tags":[],"class_list":["post-588","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-taekwondo"],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/588","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=588"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/588\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1743,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/588\/revisions\/1743"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/media\/956"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=588"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=588"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=588"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}