{"id":590,"date":"2022-09-15T09:07:39","date_gmt":"2022-09-15T09:07:39","guid":{"rendered":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/2022\/09\/15\/novo-mesto-borgo-da-scoprire\/"},"modified":"2023-11-25T10:00:20","modified_gmt":"2023-11-25T09:00:20","slug":"novo-mesto-borgo-da-scoprire","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/2022\/09\/15\/novo-mesto-borgo-da-scoprire\/","title":{"rendered":"NOVO MESTO borgo da scoprire"},"content":{"rendered":"<p>Ci sono regioni e citt\u00e0 che rimangono molto spesso del tutto sconosciute ai pi\u00f9, inesplorate e fuori dai consueti itinerari turistici. Chi va in Slovenia di solito visita i grandi centri come Lubiana e Maribor, oppure le localit\u00e0 turistiche \u2013 i laghi di Bled e Bohinj, oppure la costa da Capodistria a Pirano \u2013 o magari le principali attrazioni naturali, in primis le grotte di Postumia e le tantissime montagne anche meno impegnative del maestoso Monte Tricorno (Triglav), valli fascinose come quella di Logar (Logarska dolina) nascosta tra le alte vette delle Alpi, al confine con l\u2019Austria.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>Insomma, posti speciali, tutti da scoprire. Uno di questi \u00e8 la regione storica della Bassa Carniola o Dolenjska, immensa nel verde, con tanti prati, boschi, corsi d\u2019acqua e piccoli paesini, che si sviluppano tra la conca di Lubiana e il fiume Sava, a pochi chilometri dal confine croato, nella zona sudorientale del Paese. Qualcuno l\u2019ha paragonata a un paradiso per i suoi incantevoli panorami: dolci colline che ospitano piccoli vigneti, pittoreschi campanili su ogni cima e il fiume Krka, che solca la terra creando piccole isole, offrendo molteplici attrattive dal punto di vista naturalistico, ma anche un ricco patrimonio storico-culturale, con castelli, chiese, musei, monumenti e quant\u2019altro\u2026<br \/>\nIl pi\u00f9 grande centro abitato \u00e8 Novo Mesto, poco pi\u00f9 di 23mila abitanti. Il nome, tradotto in italiano recita letteralmente \u201cnuova citt\u00e0\u201d, potrebbe trarre in inganno perch\u00e9 qui sono stati rinvenuti numerosi reperti archeologici che testimoniano la presenza di civilt\u00e0 gi\u00e0 a partire dall\u2019VIII secolo a.C., ma anche prima, fin dall\u2019et\u00e0 della pietra. Infatti, ci troviamo di fronte a uno dei pi\u00f9 importanti siti archeologici della cultura di Hallstatt \u2013 cultura dell\u2019Europa centrale risalente all\u2019et\u00e0 del bronzo e agli inizi dell\u2019et\u00e0 del ferro, che prende il nome dalla cittadina di Hallstatt, nei pressi di Salisburgo \u2013 ed \u00e8 stata soprannominata \u201cCitt\u00e0 delle situle\u201d per le numerose situle trovate nella zona. La situla \u00e8 un vaso potorio metallico diffuso proprio nell\u2019et\u00e0 del ferro, utilizzato spesso come secchio per attingere acqua dai pozzi, ma anche come contenitore di acqua o sangue in ambito religioso oppure come vaso per libagioni contenente, oltre all\u2019acqua, vino o latte.<br \/>\nLe origini del borgo sono legate all\u2019arciduca asburgico Rodolfo IV d\u2019Austria, che il 7 aprile 1365 confer\u00ec i diritti di citt\u00e0 all\u2019insediamento con il nome di Rudolfswerth. Gli Asburgo d\u2019Austria ricevettero la Marca Carniola da Luigi IV, imperatore del Sacro Romano Impero, re d\u2019Italia e duca di Baviera, nel 1335 e nel 1364 Rodolfo si proclam\u00f2 duca di Carniola. In seguito sar\u00e0 in uso anche il nome tedesco parallelo di Neustadtl (attestato come Newestat nel 1365), probabilmente una traduzione del nome sloveno Noua Mesta. Dal 1865 al 1918 la citt\u00e0 fu ufficialmente chiamata Rudolfovo in sloveno.<br \/>\nDurante la Seconda guerra mondiale fu sotto il controllo dell\u2019Italia fascista come parte della Provincia di Lubiana, fino alla caduta di Mussolini nel 1943. Fu poi occupata dalla Germania nazista fino alla fine della guerra. Nel 1958, le autorit\u00e0 jugoslave fecero costruire un\u2019autostrada che collegava la capitale slovena Lubiana e Zagabria in Croazia, facendola passare proprio per Novo Mesto. L\u2019autostrada A2 fa oggi parte dell\u2019itinerario europeo E70. Con la sua costruzione, Novo Mesto divenne molto meglio collegata al resto della Slovenia e della Jugoslavia e inizi\u00f2 a crescere come centro regionale.<br \/>\nNovo Mesto ha sempre rappresentato uno dei principali poli commerciali che si snodavano lungo le pi\u00f9 importanti arterie commerciali dell\u2019epoca. Un tempo vi passava la Via dell\u2019ambra, che collegava il Mar Baltico con il Mediterraneo. Nota per la sua industria, qui ha sede una grossa societ\u00e0 che opera nel campo dello sviluppo, produzione, commercializzazione e vendita di farmaci, oltre che fornire servizi del turismo medico. Si tratta della Krka, fondata nel 1954 come un laboratorio farmacologico, oggi cresciuta anche a livello internazionale \u2013 l\u2019attivit\u00e0 di produzione avviene in Slovenia, Polonia, Russia, Croazia e Germania e altri Paesi \u2013, pur restando sempre legata al territorio. Ultimamente Novo Mesto si sta sempre di pi\u00f9 orientando anche verso il turismo.<br \/>\nIl fiume Krka divide la citt\u00e0 in due parti: a sud si trova la zona nuova, mentre quella settentrionale \u00e8 di antica data. L\u2019architettura ricorda l\u2019Austria, ma anche la storia pi\u00f9 recente del periodo comunista, con ci\u00f2 che alcuni edifici rimangono di epoca medievale. Prima di addentrarci nella parte vecchia della citt\u00e0, ci fermiamo davanti al monumento dedicato a uno dei cittadini illustri di Novo Mesto, il ginnasta Leon \u0160tukelj. Campione olimpionico, conquist\u00f2 due medaglie d\u2019oro alle Olimpiadi di Parigi 1924, poi un altro oro e due bronzi ad Amsterdam nel 1928 e infine un argento a Berlino 1936. Inoltre, tra il 1922 e il 1930 vinse ben cinque medaglie d\u2019oro, una d\u2019argento e due di bronzo, ai Campionati mondiali. Il monumento colpisce per la sua forma insolita e l\u2019originalit\u00e0: la statua lo mostra intento a compiere un esercizio agli anelli.<br \/>\nUno dei luoghi in cui sostare \u00e8 il ponte di Kandija, il pi\u00f9 vecchio ponte sulla Krka, uno dei pi\u00f9 rari e antichi del suo genere in Slovenia che nel 1992 \u00e8 stato dichiarato monumento culturale di importanza locale: chiamato come l\u2019omonimo insediamento sulla riva destra del fiume (collegandolo appunto a Novo Mesto). Ha pi\u00f9 di un secolo ed \u00e8 stato fatto di ferro per sostituire quello vecchio di legno. \u00c8 datato 1898, costruito a poche decine di metri dal sito di un ponte di legno pi\u00f9 antico, del 1600, che fu demolito un anno dopo l\u2019apertura della struttura in ferro rivettato. \u00c8 lungo 75 metri e attraversandolo ci rendiamo contro di quanto grande sia la Krka da queste parti. Nonostante la grave siccit\u00e0 degli ultimi mesi, il livello dell\u2019acqua \u00e8 infatti notevole.<br \/>\nIl vero cuore della citt\u00e0 \u00e8 la sua piazza, non tanto grande, dalla forma allungata, fiancheggiata da case con portico. Sul lato est spicca il municipio neogotico, mentre sul resto della piazza si affacciano alcuni locali molto frequentati e numerosi negozi. Vi si trovano pure diversi monumenti, tra cui quelli dedicati all\u2019ultimo conflitto mondiale, quello in omaggio allo scrittore Janez Trdina, il plastico che raffigura Novo Mesto in piccolo e la fontana dedicata al poeta Dragotin Kette (1876\u20131899) \u2013 insieme a Josip Murn, Ivan Cankar e Oton \u017dupan\u010di\u010d considerato il fondatore del modernismo nella letteratura slovena \u2013 recante i versi di una sua poesia.<br \/>\nSalendo verso una delle sette colline di Novo Mesto \u2013 un percorso abbordabile per tutti \u2013, subito all\u2019inizio si trova il palazzetto dello sport. Si cammina lungo un viale molto curato, che consente di ammirare lo splendido panorama che circonda Novo Mesto e ci si rende pienamente conto dal tanto verde nella sua periferia. Colpisce lo zigzagare della Krka. La discesa \u00e8 veloce e ci porta al ponte pedonale che collega la zona vecchia con Ragov Log, una delle altre colline e zone verdi delle citt\u00e0. Area forestale tranquilla, indicata anche per attivit\u00e0 sportive e ricreative, \u00e8 situata sul lato destro del fiume Krka. Inizia dopo il ponte di Kandija e termina presso l\u2019insediamento di Ragovo.<br \/>\nTorniamo in pieno centro e ci dirigiamo verso un\u2019altra collina, quella sulla quale sorge la cattedrale di San Nicola. Risalente al XV secolo, si distingue per una combinazione di architettura gotica e barocca e un asse longitudinale spezzato, dal momento che il presbiterio \u00e8 superiore alla navata. La chiesa originaria fu menzionata per la prima volta nel 1428. Nel 1493, quando venne stabilito il capitolo, fu avviata una ricostruzione dell\u2019edificio, durata fino al 1623. Nel 1576 la chiesa venne danneggiata da un incendio e la sua ristrutturazione fu finanziata dal prevosto Polidoro de Montagnana, il quale ordin\u00f2 la costruzione di un nuovo altare maggiore e l\u2019acquisto del dipinto a olio \u201cLa visione di San Nicola\u201d (1582) di Tintoretto.<br \/>\nUsciamo dalla chiesa e scendiamo di nuovo. Passiamo accanto al centro universitario e arriviamo proprio in riva al fiume Krka. Qui si trova la zattera di Rudolf, pensata principalmente in funzione turistica, per consentire una gita lungo il fiume, sotto quattro ponti, passando il castello Kamen e Novi dvor. Si pu\u00f2 arrivare fino al Ragov Log e al ponte di legno, ma anche godersi un pranzo. Vi saranno serviti uno spuntino della Dolenjska, da accompagnare con lo cvi\u010dek, un tipo speciale di vino rosso brillante della Bassa Carnia, dal sapore aspro, classificato come vino a denominazione di origine protetta con indicazione geografica tipica.<br \/>\nNon \u00e8 da meno il circondario di Novo Mesto. Da una parte ci si pu\u00f2 dirigere, verso ovest, fino allo \u017du\u017eemberk. Si affianca il fiume passando per diversi piccoli e vecchi paesini, come Jurka Vas, Vavta Vas e altri, tutto lungo una dolce pianura. Dall\u2019altra parte, verso Metlika, uscendo dalla citt\u00e0 si arriva a un\u2019originale rotatoria: al suo centro c\u2019\u00e8 una grande botte. Non \u00e8 l\u00ec per caso. Infatti ci ricorda come tutta questa zona \u00e8 ricca di vitigni, in primis il vino locale, lo cvi\u010dek. Poco pi\u00f9 avanti sorge il paesino di Oto\u010dec ob Krki, caratterizzato da un castello da fiaba, posizionato su una piccola isola nel bel mezzo della Krka \u2013 questa \u00e8 una delle sue particolarit\u00e0 \u2013, collegata da due ponti.<br \/>\nLa reggia conserva i suoi originali tratti gotici e rinascimentali. Il castello viene menzionato nel 1252. Per secoli costitu\u00ec una fortezza strategica e nel contempo anche dimora sicura, confortevole ed eccelsa di numerose famiglie aristocratiche. Il castello fu ristrutturato alla fine del 1400 con impianto gotico e due secoli dopo trasformato in splendida residenza rinascimentale, per essere infine ristrutturato nel 1800 in stile romanico con pianta ad U, attorno al cortile interno, l\u2019avanzato corpo di guardia e le mura quadrangolari dotate di torrette ai vertici e strette feritoie. Il suo salone, ora ristorante, ospita splendidi affreschi rinascimentali con scene di caccia.<br \/>\nOggi ospita uno degli hotel pi\u00f9 lussuosi del Paese, inserito tra i Relais &amp; Ch\u00e2teaux della Slovenia e fa inoltre parte della Ch\u00e2ine de R\u00f4tisseurs, l\u2019associazione internazionale gastronomica che fa incontrare gli amanti dell\u2019alta cucina, del vino e in generale del piacere della tavola. Ormai da decenni attira turisti. Alcuni vengono soltanto per visitare il suo interno, altri ci dormono pure. I pi\u00f9 passeggiano nel parco e ammirano la flora e la fauna. A fungere da attrazione ci sono pure dei cigni maestosi.<br \/>\nOto\u010dec \u00e8 l\u2019ideale punto di partenza per intraprendere gite che porteranno a scoprire i vicini vigneti e le bont\u00e0 caserecce. Occorre fare qualche chilometro in pi\u00f9 per raggiungere l\u2019antico monastero certosino di Pleterje, l\u2019unico di tale ordine tuttora esistente in Slovenia. Sorta nel 1407, la certosa \u00e8 racchiusa da mura che dovevano proteggerla dalle incursioni dei Turchi. Qui i monaci producono, tra l\u2019altro, un\u2019ottima acquavite di pere Williams. A pochi chilometri da Oto\u010dec sorge la suggestiva localit\u00e0 di Kostanjevica, la pi\u00f9 piccola e antica citt\u00e0 della Slovenia, del 1091, anch\u2019essa su un\u2019isola del fiume Krka, dichiarata in toto monumento nazionale.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>I figli illustri<\/strong><\/span><br \/>\nA Novo Mesto sono legati diversi illustri personaggi. Oltre al gi\u00e0 nominato Leon \u0160tukelj (1898-1999), il borgo ha dato i natali anche a Georg von Slatkonia o, in sloveno, Jurij Slatkonja, o, ancora a Crisippo Giorgio II ((1456-1522), vescovo cattolico che fu in missione a Pedena e poi a Vienna (1513-1522), il primo a risiedere stabilmente nella capitale austriaca dalla fondazione della diocesi nel 1469. Grande amante della musica, pose le basi del coro infantile dei Wiener S\u00e4ngerknaben (I piccoli cantori di Vienna), fondato per decreto da Massimiliano I d\u2019Asburgo nel 1498.<br \/>\nIn ambito letterario, si ricorderanno lo scrittore e storico Janez Trdina (1830-1905) \u2013 che qui si \u00e8 spento \u2013 e i poeti Dragotin Kette (1876-1899) e Anton Podbev\u0161ek (1898-1981). Di Novo Mesto \u00e8 pure il pittore e artista grafico Bo\u017eidar Jakac (1899-1989), che ha prodotto una delle pi\u00f9 vaste opere di pastelli e dipinti a olio, disegni e, soprattutto, stampe, dando un contributo importante nel campo dell\u2019educazione alle arti visive in Slovenia. Da non dimenticare il naturalista e geografo Ferdinand Seidl (1856-1942), autore di una delle prime opere di geografia slovena, agli inizi del Novecento. Infine, qui \u00e8 nata pure Melanija Knavs in Trump, ex first lady degli Stati Uniti d\u2019America.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Per vedere l&#8217;intero articolo, versione PDF<\/strong><\/span><br \/>\n<div class='w3eden'><!-- WPDM Link Template: Default Template -->\n\n<div class=\"link-template-default card mb-2\">\n    <div class=\"card-body\">\n        <div class=\"media\">\n            <div class=\"mr-3 img-48\"><img decoding=\"async\" class=\"wpdm_icon\" alt=\"Icon\" src=\"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-content\/plugins\/download-manager\/assets\/file-type-icons\/pdf.svg\" \/><\/div>\n            <div class=\"media-body\">\n                <h3 class=\"package-title\"><a href='https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/download\/visit-to-novo-mesto\/'>Visit to Novo Mesto<\/a><\/h3>\n                <div class=\"text-muted text-small\"><i class=\"fas fa-copy\"><\/i> 1 file(s) <i class=\"fas fa-hdd ml-3\"><\/i> 442.90 KB<\/div>\n            <\/div>\n            <div class=\"ml-3\">\n                <a class='wpdm-download-link download-on-click btn btn-primary ' rel='nofollow' href='#' data-downloadurl=\"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/download\/visit-to-novo-mesto\/?wpdmdl=886&refresh=6a61e4bcdc0d11784800444\">Download<\/a>\n            <\/div>\n        <\/div>\n    <\/div>\n<\/div>\n\n<\/div><\/p>\n<p>Pubblicato su Panorama il 15 settembre 2022.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ci sono regioni e citt\u00e0 che rimangono molto spesso del tutto sconosciute ai pi\u00f9, inesplorate<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":962,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_monsterinsights_skip_tracking":false,"footnotes":""},"categories":[88],"tags":[],"class_list":["post-590","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-tourist-reportage"],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/590","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=590"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/590\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1890,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/590\/revisions\/1890"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/media\/962"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=590"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=590"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=590"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}