{"id":603,"date":"2023-06-10T09:10:14","date_gmt":"2023-06-10T09:10:14","guid":{"rendered":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/2023\/06\/10\/dina-levacic-la-regina-dei-canali\/"},"modified":"2023-11-27T13:14:44","modified_gmt":"2023-11-27T12:14:44","slug":"dina-levacic-la-regina-dei-canali","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/2023\/06\/10\/dina-levacic-la-regina-dei-canali\/","title":{"rendered":"Dina Leva\u010di\u0107. la regina dei canali"},"content":{"rendered":"<p>Di qualche sport, di qualche disciplina particolare non si sa quasi nulla. Rimane lontano dai riflettori dei media. Ma nonostante questo vanta dei grandi protagonisti. Il nuoto non \u00e8 uno sport tanto popolare e seguito in Croazia, ma negli anni ha sfornato grandi campioni. Molti sono emersi pure in Dalmazia. L\u2019ultima a balzare agli onori della cronaca \u00e8 stata Dina Leva\u010di\u0107. \u00c8 una nuotatrice sulle lunghe distanze. Non essendo questa una disciplina olimpica le sue imprese fino a poco tempo fa sono state seguite ben poco. Ma nel marzo di quest\u2019anno \u00e8 entrata nella storia di questo sport a livello mondiale! \u00c8 la prima donna croata ad aver nuotato in tutti e sette i principali canali del mondo, portando a compimento un\u2019impresa nota con il nome di \u201cOcean\u2019s 7\u201d. Lo ha fatto all\u2019et\u00e0 di 27 anni ed \u00e8 entrata cos\u00ec nella storia mondiale come la persona pi\u00f9 giovane che pu\u00f2 vantarsi di una simile impresa. E sono soltanto 23 persone al mondo che ci sono riuscite. Vediamo la sua storia.<br \/>\nDina Leva\u010di\u0107 nasce il 14 marzo 1996 a Spalato da una famiglia originaria dall\u2019isola di Isto (Ist). Oltre che per il fatto di aver nuotato in tutti e sette i canali del mondo, \u00e8 conosciuta come la seconda donna nella storia del nuoto a lunga distanza ad essere riuscita a compiere un\u2019altra eccezionale impresa. Quella di aver nuotato in 90 giorni la tripla corona del nuoto a lunga distanza, che comprende il Canale della Manica, i ponti di Manhattan a New York e il Golfo di California dall\u2019isola Catalina a San Pedro.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p><strong>L\u2019inizio a quattro anni<\/strong><br \/>\nDina Leva\u010di\u0107 fa parte del club di nuoto a distanza di Spalato. Si allena nel nuoto da quando aveva quattro anni. E a soli nove anni ha nuotato la sua prima maratona. Una di 2 chilometri ad Almissa (Omi\u0161). Si \u00e8 innamorata del nuoto grazie a sua sorella, Damjana, che ha un anno e mezzo di pi\u00f9. Nella sua ricca carriera natatoria ha ottenuto risultati significativi, tra i quali, oltre agli \u201cOcean\u2019s Seven\u201d, spiccano la maratona di Rosario, dove ha conquistato il quarto posto, poi il sesto posto nella maratona di 57 chilometri sul percorso marittimo tra le citt\u00e0 di Santa Fe e Coronda. Inoltre, uno dei risultati pi\u00f9 significativi \u00e8 la maratona di nuoto pi\u00f9 lunga del mondo, su una distanza di ben 88 chilometri nel fiume Paran\u00e1. Alla suddetta maratona si \u00e8 piazzata al quinto posto; l\u2019ha nuotata in poco pi\u00f9 di 10 ore.<br \/>\nNel giugno 2022 ha nuotato nello Stretto di Gibilterra in un tempo di 3:03 ore, ovvero il secondo miglior tempo tra le nuotatrici. Nell\u2019agosto dello stesso anno ha attraversato a nuoto il Canale del Nord in 10:26 ore; \u00e8 stato uno dei pi\u00f9 grandi successi della sua carriera di nuotatrice. Entrambi i percorsi rientrano negli \u201cOcean\u2019s 7\u201d.<\/p>\n<p><strong>Aiuti umanitari<\/strong><br \/>\nDina Leva\u010di\u0107 partecipa spesso a iniziative umanitarie per offrire il suo contribuito alla societ\u00e0. Nel corso della settima azione umanitaria a cui ha partecipato, nel maggio 2022, ha nuotato per favorire l\u2019acquisto di un dispositivo medico per il Centro clinico-ospedaliero di Spalato. In compagnia della poliziotta di frontiera Lea \u0106aleta e del professore e psicologo Darko Hren, nell\u2019ambito dell\u2019azione umanitaria \u201cSrcem za male heroje\u201d (\u201cCon il cuore per i piccoli eroi\u201d) organizzato dai Vigili del fuoco della citt\u00e0 di Spalato, ha nuotato da Ka\u0161un alla Riva. L\u2019iniziativa ha permesso di fornire al Centro clinico-ospedaliero un ventilatore di trasporto, un dispositivo medico necessario per il trasporto in elicottero dei pazienti pi\u00f9 piccoli dell\u2019Ospedale di Spalato.<\/p>\n<p><strong>L\u2019aiuto della famiglia<\/strong><br \/>\nDa quando aveva nove anni \u00e8 sempre stata accompagnata da sua madre \u017deljana, che allo stesso tempo assicura l\u2019intera parte logistica delle sue trasferte. Dina sottolinea che non sarebbe stata in grado di avere successo senza il sostegno di sua madre e di suo padre. \u00c8 estremamente grata a loro. Sono stati entrambi al suo fianco quando ha nuotato attraverso ciascuno dei canali della lista \u201cOcean\u2019s 7\u201d, compreso l\u2019ultimo, ossia il passaggio di Cook.<br \/>\nDina si \u00e8 laureata alla Facolt\u00e0 di Educazione e Riabilitazione dell\u2019Ateneo di Zagabria, dopodich\u00e9 ha lavorato per tre anni come riabilitatrice educativa presso il COO \u201cJuraj Bona\u010da\u201d, dove si \u00e8 formata con bambini con difficolt\u00e0 dello sviluppo. Nel gennaio 2023 ha assunto l\u2019incarico di assistente associato presso la Facolt\u00e0 di Medicina dell\u2019Universit\u00e0 di Spalato.<\/p>\n<p><strong>Il coronamento del sogno<\/strong><br \/>\nIl 14 marzo 2023, esattamente nel giorno del suo compleanno, Dina Leva\u010di\u0107 ha attraversato a nuoto i 23 chilometri del Passo Cook. Era l\u2019ultimo canale che ancora mancava nell\u2019elenco dei sette principali canali mondiali, noto anche come \u201cOcean\u2019s Seven\u201d. Ha raggiunto il traguardo poco prima delle 7 del mattino, ora centroeuropea; le ci sono volute ben 11 ore per percorrere a nuoto l\u2019intero Cook Pass. La temperatura del mare in quel momento era di circa 16 gradi. Inoltre \u00e8 stata accompagnata da onde alte per tutto il percorso.<br \/>\nIl passaggio di Cook collega l\u2019Isola del Nord e quella del Sud della Nuova Zelanda. Il mare in quei luoghi \u00e8 estremamente freddo (da 14 a 17 gradi) e spesso mosso da raffiche di vento. Entrambe le isole presentano scogliere rocciose che possono essere estremamente pericolose in quei frangenti. Dina sottolinea spesso che la sfida pi\u00f9 grande per nuotare in un passaggio come questo \u00e8 proprio il tempo: ha avuto infatti solo cinque giorni per portare a compimento l\u2019impresa.<br \/>\nDal momento che non ha collaborato con gli sponsor prima di andare in Australia, ha deciso di cercare aiuto per il tramite di un post su Facebook. Ha pubblicato il numero di conto e il collegamento al progetto di crowdfunding e alla fine \u00e8 riuscita a raccogliere l\u2019importo di cui aveva bisogno per ottenere ci\u00f2 che sognava da molto tempo: attraversare finalmente l\u2019ultimo canale dall\u2019elenco \u201cOcean\u2019s Seven\u201d.<\/p>\n<p><strong>Traguardi inimmaginabili<\/strong><br \/>\nDopo aver nuotato in sette dei pi\u00f9 grandi canali del mondo e aver realizzato il suo sogno, ha scritto sul suo profilo Facebook: \u201c23 anni di nuoto, 23 km di Cook Pass e la 23.esima persona a nuotare nell\u2019\u201dOcean\u2019s 7\u201d. Sono io. Dopo 6 anni e meno di 200 chilometri percorsi a nuoto, la mia avventura all\u2019\u201dOcean\u2019s 7\u201d \u00e8 giunta al termine. Quando avevo iniziato a pensare all\u2019attraversamento del Canale della Manica nel 2015, non potevo nemmeno immaginare di arrivare all\u2019attuale traguardo. Le avventure che ho vissuto e le persone che ho incontrato hanno lasciato un segno indelebile in me. In questo percorso ho superato ostacoli e sfide che a un certo punto sembravano insormontabili. Ho spinto i miei limiti sempre pi\u00f9 in l\u00e0 innumerevoli volte e talvolta ho sorpreso anche me stessa. \u201cOcean\u2019s 7 \u00e8 una sfida di nuoto soltanto sulla carta, ma \u00e8 molto di pi\u00f9. \u00c8 un\u2019avventura che cambia la prospettiva della vita, crea nuove amicizie indissolubili e dona una forza vitale indescrivibile. Una persona a me cara mi ha detto: \u2018Dina, sei pazza e basta, ma va benissimo cos\u00ec\u2019. Beh, probabilmente questo giudizio non \u00e8 lontano dalla verit\u00e0, perch\u00e9 quella follia mi ha permesso di diventare la 23esima persona al mondo a compiere l\u2019impresa \u2018Ocean\u2019s 7\u2019. Ora accanto al mio nome sventoler\u00e0 con orgoglio la bandiera croata\u201d.<br \/>\nIl suo percorso negli \u201cOcean\u2019s Seven\u201d \u00e8 iniziato nel 2017 quando ha percorso a nuoto il Canale di Catalina, quello tra l\u2019isola di Santa Catalina e Los Angeles in California e poi il Canale della Manica. Nel 2018 \u00e8 stata la volta del Canale Moloka\u2019i (noto anche come Canale Kaiwi) alle Hawaii. Nel 2019 ha attraversato lo stretto di Tsugaru in Giappone. E poi la doppietta nel 2022 quando ha attraversato a nuoto lo Stretto di Gibilterra e il Canale del Nord tra l\u2019Irlanda del Nord e la Scozia<\/p>\n<p><strong>Sempre nuovi obiettivi<\/strong><br \/>\nAlla domanda su che cosa la spinga ad andare sempre avanti, Dina risponde cos\u00ec: \u201cLa risposta \u00e8 sempre la stessa. A motivarmi sono i nuovi progetti, i nuovi obiettivi, la forza che questi mi infondono. E finch\u00e9 faccio tutto con un sorriso e mi diverto, \u00e8 cos\u00ec. I nuotatori della maratona sono solitari nei loro sforzi. Quando inizio, so di essere sola con il mio silenzio, mi sento incoraggiata, guardo avanti. Ho imparato ad avere pazienza. Se a volte ti sembra di stare bene, ma non hai raggiunto il tuo obiettivo, non fermarti, non perdere la speranza o la fede per realizzare il tuo sogno\u201d.<br \/>\nA 27 anni ha ancora davanti a s\u00e9 tante tempo per portare a termine altre imprese, fare altre grandi nuotate. Dopo aver realizzato il sogno degli \u201cOcean\u2019s Seven\u201d di sicuro trover\u00e0 un altro grande obiettivo da conseguire, un\u2019altra impresa storica da portare a compimento.<\/p>\n<p><strong>La storia degli Ocean Seven<\/strong><br \/>\nThe Oceans Seven venne proposta per la prima volta da Steven Munatones il 23 giugno 2008 sulla base dei Seven Summits. Munatones pensava che la comunit\u00e0 del nuoto in acque libere meritasse un equivalente acquatico delle Seven Summits. Poco pi\u00f9 di quattro anni dopo, il 14 luglio 2012, Stephen Redmond fu il primo a completare l\u2019Oceans Seven con una traversata di 12 ore e 45 minuti del Canale di Tsugaru. Un anno dopo, l\u20198 luglio del 2013 la svedese Anna-Carin Nordin entr\u00f2 nella leggenda come la prima donna a completare i sette canali\/stretti.<br \/>\nRaggiungere l\u2019Ocean Seven richiede la capacit\u00e0 di nuotare sia in mari molto freddi che in mari molto caldi. Richiede inoltre che il nuotatore sia preparato fisicamente e mentalmente a superare ogni condizione nota per sconfiggere i nuotatori in acque libere, in condizioni proibitive caratterizzate dalle forti correnti ai venti rigidi, dalle meduse ai mari agitati. Come il suo cugino alpinista, l\u2019Oceans Seven richiede un\u2019enorme quantit\u00e0 di pianificazione, tempo, risorse finanziarie e team di supporto multinazionali, con esperti locali competenti.<br \/>\nLe sette nuotate:<br \/>\n&#8211; il Canale del Nord: tra l\u2019Irlanda e la Scozia, 21 miglia (34 km)<br \/>\n&#8211; lo stretto di Cook: tra le isole del nord e del sud della Nuova Zelanda, 16 miglia (26 km)<br \/>\n&#8211; il Canale Moloka\u2019i (noto anche come Canale Kaiwi): tra Moloka\u2019i e O\u2019ahu, 27 miglia (44 km)<br \/>\n&#8211; il Canale della Manica: tra Inghilterra e Francia, 21 miglia (34 km)<br \/>\n&#8211; il Canale di Catalina: tra l\u2019isola di Santa Catalina e Los Angeles, 20 miglia (32 km)<br \/>\n&#8211; lo stretto di Tsugaru: tra le isole giapponesi di Honshu e Hokkaido, 12 miglia (20 km)<br \/>\n&#8211; lo Stretto di Gibilterra: tra Spagna e Marocco, 10 miglia (16 km)<br \/>\nSeven Summits<br \/>\nPi\u00f9 di 300 persone hanno completato le Seven Summits e scalato il Kilimanjaro (5.892 m) in Africa, il Vinson Massif (4.892 m) in Antartide, il Kosciuszko (2.228 m) o la Piramide di Carstensz (4.884 m) in Australia, l\u2019Everest (8.848 m) in Asia, l\u2019Elbrus (5.642 m) in Europa, il Monte McKinley (6.194 m) in Nord America e l\u2019Aconcagua (6.962 m) nel Sudamerica.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Per vedere l&#8217;intero articolo, versione PDF<\/strong><\/span><br \/>\n<div class='w3eden'><!-- WPDM Link Template: Default Template -->\n\n<div class=\"link-template-default card mb-2\">\n    <div class=\"card-body\">\n        <div class=\"media\">\n            <div class=\"mr-3 img-48\"><img decoding=\"async\" class=\"wpdm_icon\" alt=\"Icon\" src=\"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-content\/plugins\/download-manager\/assets\/file-type-icons\/pdf.svg\" \/><\/div>\n            <div class=\"media-body\">\n                <h3 class=\"package-title\"><a href='https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/download\/dina-levacic-story\/'>Dina Leva\u010di\u0107 story<\/a><\/h3>\n                <div class=\"text-muted text-small\"><i class=\"fas fa-copy\"><\/i> 1 file(s) <i class=\"fas fa-hdd ml-3\"><\/i> 327.41 KB<\/div>\n            <\/div>\n            <div class=\"ml-3\">\n                <a class='wpdm-download-link download-on-click btn btn-primary ' rel='nofollow' href='#' data-downloadurl=\"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/download\/dina-levacic-story\/?wpdmdl=830&refresh=6a631e73db4ed1784880755\">Download<\/a>\n            <\/div>\n        <\/div>\n    <\/div>\n<\/div>\n\n<\/div><\/p>\n<p>Pubblicato sull&#8217;inserto Inpi\u00f9 Dalmazia del La voce del popolo il 10 giugno 2023.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Di qualche sport, di qualche disciplina particolare non si sa quasi nulla. 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