{"id":605,"date":"2023-10-07T09:13:10","date_gmt":"2023-10-07T09:13:10","guid":{"rendered":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/2023\/10\/07\/il-magico-sette-uno-dei-simboli-del-basket-dalmata-nel-mondo\/"},"modified":"2023-11-24T20:02:28","modified_gmt":"2023-11-24T19:02:28","slug":"il-magico-sette-uno-dei-simboli-del-basket-dalmata-nel-mondo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/2023\/10\/07\/il-magico-sette-uno-dei-simboli-del-basket-dalmata-nel-mondo\/","title":{"rendered":"\u00abIl magico sette\u00bb, uno dei simboli del basket dalmata nel mondo"},"content":{"rendered":"<p>A Sarajevo si \u00e8 tenuta la premi\u00e8re del film \u201cToni Kuko\u010d-Magical Seven\u201d (\u201cIl magico sette\u201d) del giornalista sportivo bosniaco Sabahudin Topalbe\u0107irevi\u0107, dedicato alla vita di Toni Kuko\u010d, uno dei migliori giocatori di basket e sportivi in generale nella storia di queste terre. Sono stati ospiti dell\u2019evento numerosi personaggi famosi del mondo dello sport come Zlatko Dali\u0107, Marijan Kusti\u0107, Sead Su\u0161i\u0107, Ivica \u0160urjak, Stipe Pletikosa, Ivan Gudelj, Jo\u0161ko Jeli\u010di\u0107, Dino Konakovi\u0107, Sejo Bukva e molti altri, oltre allo stesso Kuko\u010d che ha ricevuto, come previsto, la pi\u00f9 grande ovazione da parte del pubblico.<br \/>\nToni Kuko\u010d \u00e8 nato a Spalato il 18 settembre 1968, \u00e8 un ex cestista croato e membro della nazionale di pallacanestro della Repubblica di Croazia. \u00c8 stato uno dei migliori cestisti di tutti i tempi della Dalmazia. Ha lasciato un\u2019importante impronta nel basket europeo, ma \u00e8 stato pure tra i primi europei a imporsi nel Campionato americano, ovvero nella NBA. Nella sua carriera ha vinto praticamente di tutto sia a livello di club che a livello di nazionale.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>Toni Kuko\u010d inizi\u00f2 la sua carriera nella Jugoplastika di Spalato. Fece tutta la trafila nelle categorie giovanili. I primi successi arrivarono verso la met\u00e0 degli anni \u201880. Nel 1985 vinse il Campionato juniores della Jugoslavia. L\u2019allenatore della Jugoplastika era Kre\u0161imir \u0106osi\u0107, che all\u2019epoca disse: \u201cVado via lasciando un club che ha davanti a s\u00e9 un futuro roseo. Avete un giocatore che \u00e8 oro zecchino in questa squadra. Avete il nuovo campionissimo, se non un giocatore migliore e pi\u00f9 forte di Dra\u017een Petrovi\u0107\u201d. Si riferiva proprio a Toni Kuko\u010d. Nello stesso anno conquist\u00f2 con la Jugoslavia la medaglia di bronzo agli Europei U-16.<\/p>\n<p><strong>Il gran balzo nel 1986<\/strong><br \/>\nNel 1986 era pronto per il grande balzo. Divenne membro della prima squadra. Nel frattempo vinse di nuovo il Campionato juniores e divenne campione juniores d\u2019Europa con la Jugoslavia. Nella finale la Jugoslavia batt\u00e8 Unione Sovietica per 111-87 e Kuko\u010d venne proclamato MVP del Campionato.<br \/>\nNel 1987 fece due ulteriori progressi. Divenne membro della nazionale maggiore della Jugoslavia con la quale vinse subito il bronzo agli Europei. Nello stesso anno divent\u00f2 campione del mondo juniores. La Jugoslavia prevalse contro gli USA per 110-95. Brill\u00f2 proprio lui che segn\u00f2 37 punti, con un incredibile 11 su 12 da tre punti. Fu proclamato MVP anche di questo torneo.<br \/>\nNel 1988 cominci\u00f2 la scalata al vertice della sua Jugoplastika. Gli spalatini si laurearono campioni di Jugoslavia dopo tre sofferte partite contro il Partizan di Beogrado. Prevalsero nell\u2019ultima partita decisiva a Spalato per 88-67.<br \/>\nCon la nazionale partecip\u00f2 poi alle sue prime Olimpiadi. Furono quelle di Seoul. La Jugoslavia perse la finale contro l\u2019Unione Sovietica per 76-63. Per Kuko\u010d 21 minuti in finale e tre punti. Nel 1989 fece il bis nel Campionato della Jugoslavia con la Jugoplastika. Venne sconfitto per 2-0 l\u2019eterno rivale, il Partizan di Begrado. Arriv\u00f2 inoltre la prima vittoria nella Coppa dei Campioni. A Monaco di Baviera fu sconfitto il Maccabi di Tel Aviv per 75-69. Con la Jugoplastika partecip\u00f2 poi al torneo McDonald\u2019s e port\u00f2 gli spalatini al secondo posto, sconfitti soltanto dai Denver Nuggets, per 135-129. Con la nazionale divenne campione europeo battendo in finale la Grecia per 98-77. Tanti furono i successi che alla fine Kuko\u010d venne nominato miglior atleta della Jugoslavia.<\/p>\n<p><strong>Un talento innato, notato oltreoceano<\/strong><br \/>\nNel 1990 arriv\u00f2 una nuova serie di successi. Vinse il terzo titolo nazionale con la Jugoplastika. Fu sconfitta la Crvena Zvezda di Belgrado per 3-1. Arriv\u00f2 pure la prima vittoria nella Coppa Jugoslavia. In finale cadde nuovamente la Crvena Zvezda per 79-77. Poi biss\u00f2 il successo in Coppa dei Campioni. A Saragozza gli spalatini prevalsero contro il Barcellona per 72-67. Kuko\u010d fu nominato MVP della Final Four della Coppa dei Campioni (Eurolega). A Barcellona, al torneo McDonald\u2019s con la Jugoplastika (Pop 84), si aggiudic\u00f2 il secondo posto, dopo la sconfitta contro i New York Knicks per 117-101. In quel torneo il campione spalatino registr\u00f2 una media di 20,5 punti, 8 rimbalzi e l\u2019incredibile cifra di 14,5 assist!<br \/>\nCon la nazionale della Jugoslavia si laure\u00f2 poi campione del mondo. A Buenos Aires venne sconfitta l\u2019URSS per 92-75. Di nuovo fu proclamato MVP del torneo.<br \/>\nIl suo talento e tutta la sua forza vennero notati anche negli Stati Uniti d\u2019America. Un\u2019America che si stava lentamente aprendo al mercato europeo. Nel draft NBA venne scelto dai Chicago Bulls come 29.esima scelta (seconda \u201cscelta\u201d del 2\u00b0 giro del \u201cdraft\u201d). A livello personale venne nominato miglior cestista europeo dalla Gazzetta dello Sport e miglior atleta dell\u2019allora Jugoslavia.<br \/>\nNel 1991 vinse l\u2019ultimo Campionato della Jugoslavia. La ormai POP 84 s\u2019impose per 3-0 contro il Partizan di Belgrado. Successo bissato nella finale di Coppa. A essere battuti di misura furono gli zagabresi dello Cibona (80-79).<br \/>\nNella Coppa dei Campioni prevalsero di nuovo gli spalatini. A Parigi furono sconfitti gli spagnoli del Barcellona per 70-65. Per la seconda volta consecutiva venne nominato MVP delle Final Four. Con la nazionale vinse il Campionato europeo: fu il capitano della squadra. In finale fu sconfitta l\u2019Italia per 88-73. Venne proclamato MVP del torneo. A livello personale venne di nuovo nominato miglior cestista europeo dalla Gazzetta dello Sport.<\/p>\n<p><strong>Le vittorie con la Benetton<\/strong><br \/>\nArrivarono poi tempi duri, con i venti di guerra che soffiavano impetuosi e il basket pass\u00f2 giocoforza in secondo piano. Toni si trasfer\u00ec alla Benetton di Treviso. Cos\u00ec nel 1992 vinse il Campionato d\u2019Italia con la Benetton: fu il primo titolo societario nella storia di questo club. Con la nuova nazionale della Croazia indipendente e sovrana partecip\u00f2 alle Olimpiade di Barcellona. Ottime le prestazioni, ma nella finale arriv\u00f2 l\u2019inevitabile sconfitta contro il Dream Team americano per 85-117.<br \/>\nNel 1993 con la Benetton vinse la Coppa Italia. Nella Coppa dei Campioni arriv\u00f2 la sconfitta contro il Limoges per 55-59. In quel torneo Toni fu dichiarato per la terza volta MVP delle Final Four di Eurolega e pass\u00f2 cos\u00ec alla storia come l\u2019unico a essere riuscito tre volte a ottenere questo riconoscimento e come l\u2019unico MVP tra i finalisti sconfitti.<\/p>\n<p><strong>L\u2019Europa troppo stretta<\/strong><br \/>\nCome per diversi altri cestisti europei anche per Kuko\u010d l\u2019Europa divenne troppo stretta. Per evolversi e cercare nuovi traguardi sportivi c\u2019era soltanto una strada allora come oggi, quella di trasferirsi in America e tentare la fortuna nel Campionato NBA. Fino a pochi anni prima sembrava un sogno impossibile. Toni per\u00f2 nel 1993 vol\u00f2 oltreoceano e pass\u00f2 tra le file dei Chicago Bulls che lo avevano scelto anni prima.<br \/>\nFu la stagione in cui Michael Jordan smise di giocare. Kuko\u010d entr\u00f2 in squadra come alternativa a Scottie Pippen o Horace Grant, due ali dei Bulls, che a volte interpretavano il ruolo di tiratore o addirittura di centro. Ebbe una solida stagione d\u2019esordio, segnando una media in doppia cifra. In 75 partite disputate realizz\u00f2 una media di 24,1 minuti, con 10,9 punti, 4 rimbalzi e 3,4 assist. Fu incluso nel secondo cinque \u201crookie\u201d della NBA. La prima tripla doppia (14 punti, 10 rimbalzi, 11 assist) della carriera la inanell\u00f2 nella partita contro i Boston Celtics.<br \/>\nAi Mondiali in Canada vinse il bronzo con la Croazia. In semifinale la Croazia fu sconfitta dalla Russia per soli 2 punti di scarto. Fu di nuovo eletto miglior cestista europeo dalla Gazzetta dello Sport. Gi\u00e0 nella stagione 1994-95, dopo la partenza di Grant, Kuko\u010d divenne uno dei cinque titolari. In quella stagione fu il secondo marcatore, il secondo rimbalzista e il secondo assistente della squadra, dietro Pippen. In 81 partite disputate, realizz\u00f2 una media di 31,9 minuti di gioco, con 15,7 punti, 5,4 rimbalzi e 4,6 assist. Con la Croazia partecip\u00f2 poi ai Campionati europei in Grecia, dove conquist\u00f2 un bronzo.<\/p>\n<p><strong>In campo con Michael Jordan<\/strong><br \/>\nNella stagione 1995-96 Jordan ritorn\u00f2 in campo e i Bulls scoprirono inoltre il centro Dennis Rodman. Kuko\u010d fu costretto nuovamente a sedersi in panchina. Si distinse per\u00f2 come sesto uomo nelle successive tre stagioni, durante le quali i Bulls vinsero tre nuovi Campionati NBA. Per tutto quel tempo Kuko\u010d fu il terzo capocannoniere della squadra (dietro Jordan e Pippen) e venne anche nominato miglior sesto giocatore della NBA. Nel 1996 nell\u2019arco di 81 partite registr\u00f2 una media di 26 minuti di gioco, con 13,1 punti, 4 rimbalzi e 3,5 assist. Vinse il suo primo anello NBA con i Chicago Bulls. Fu nominato sesto miglior giocatore della NBA e di nuovo miglior cestista europeo dalla Gazzetta dello Sport. Nel 1997, in 57 partite, fu in campo in media di 28,2 minuti, con 13,2 punti, 4,6 rimbalzi e 4,5 assist. Vinse il suo secondo anello NBA con i Chicago Bulls. E sempre con questa squadra s\u2019impose nel torneo McDonald\u2019s. Nel 1998 nell\u2019arco di 74 partite gioc\u00f2 in media 30,2 minuti, con 13,3 punti, 4,4 rimbalzi e 4,2 assist. Vinse il suo terzo anello NBA con i Chicago Bulls e fu di nuovo il miglior cestista europeo secondo la Gazzetta dello Sport.<br \/>\nDopo la partenza di Jordan e Pippen nel 1999, la squadra fu costretta a un\u2019opera di ristrutturazione. Kuko\u010d fu il primo marcatore, saltatore e assistente dei Bulls in quella stagione. Cos\u00ec nella sua sesta stagione con i Bulls, in 44 partite gioc\u00f2 in media 37,6 minuti, con 18,8 punti, 7 rimbalzi e 5,3 assist.<br \/>\nTuttavia, era ormai chiaro che il periodo d\u2019oro della famosa squadra di Chicago stava passando, per cui Toni Kuko\u010d fu ceduto a febbraio ai Philadelphia 76ers dopo aver iniziato la stagione con i Bulls. In 56 partite gioc\u00f2 in media 31,9 minuti, con 14,8 punti, 4,9 rimbalzi e 4,7 assist. Firm\u00f2 la seconda tripla doppia in carriera contro gli Indiana Pacers. Nel 2001 inizi\u00f2 la stagione con i 76ers, poi fu ceduto agli Atlanta Hawks in cambio di Dikembe Mutombo e in 65 partite gioc\u00f2 in media 24,6 minuti, con 11,1 punti, 4 rimbalzi e 3,1 assist. Quella del 2002 fu la seconda stagione ad Atlanta. In 59 partite disputate fu in campo per una media di 25,3 minuti, con 9,9 punti, 3,7 rimbalzi e 3,6 assist.<\/p>\n<p><strong>Il ritiro nel 2006<\/strong><br \/>\nNel 2003 arriv\u00f2 un nuovo cambio di casacca. Fu scambiato dalla compagine di Atlanta con Shareef Abdur-Rahim e pass\u00f2 tra le file dei Milwaukee Bucks. Nella prima stagione con i Bucks, in 63 partite gioc\u00f2 in media per 27 minuti, con 11,6 punti, 4,2 rimbalzi e 3,6 assist. Nel 2004 in 73 partite registr\u00f2 una media di 20,8 minuti, con 8,4 punti, 3,7 rimbalzi e 2,7 assist. Poi nel 2005 in 53 partite fu in campo in media 20,7 minuti, con 5,6 punti, 3 rimbalzi e 3 assist. E infine nel 2006, ossia nella stagione 2005\/06 in 65 partite gioc\u00f2 in media per 15,7 minuti, con 2,3 punti, 2,3 rimbalzi e 2,1 assist.<br \/>\nNella sua lunga carriera vinse una miriade di titoli europei a livello di club e di nazionale, il titolo di campione del mondo con la nazionale, due medaglie olimpiche e il Campionato della lega di basket professionistica NBA. Sebbene fosse noto per il fatto che poteva giocare in qualsiasi posizione in campo (con un\u2019altezza di 211 cm), era utilizzato principalmente come ala. Fu inserito tra le 50 persone che avevano contribuito maggiormente all\u2019Eurolega. Come membro della squadra nazionale nel 1992 vinse il premio sportivo statale \u201cFranjo Bu\u010dar\u201d. Nel settembre del 2006, Toni Kuko\u010d annunci\u00f2 di non aver trovato un ingaggio soddisfacente in nessuna delle squadre che stava cercando (Bulls, Bucks) e che per tale motivo aveva deciso di ritirarsi dal basket attivo.<\/p>\n<p><strong>Allenatore della nazionale di golf<\/strong><br \/>\nCon la moglie Renata e i due figli (Marin e Stella) trascorre le sue giornate giocando a golf e pescando quando ritorna nella sua nativa Croazia. Nel giugno 2010 \u00e8 diventato allenatore della squadra nazionale di golf croata. Nel 2017 \u00e8 stato inserito nella FIBA Hall of Fame e durante la cerimonia ha segnato una tripla da met\u00e0 campo. Nel 2021 \u00e8 stato inserito nella Basketball Hall of Fame e il suo ex compagno di squadra Michael Jordan gli ha consegnato il premio. Oggi lavora come consigliere del proprietario dei Chicago Bulls.<\/p>\n<p><strong>Per vedere l&#8217;intero articolo, versione PDF<\/strong><br \/>\n<div class='w3eden'><!-- WPDM Link Template: Default Template -->\n\n<div class=\"link-template-default card mb-2\">\n    <div class=\"card-body\">\n        <div class=\"media\">\n            <div class=\"mr-3 img-48\"><img decoding=\"async\" class=\"wpdm_icon\" alt=\"Icon\" src=\"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-content\/plugins\/download-manager\/assets\/file-type-icons\/pdf.svg\" \/><\/div>\n            <div class=\"media-body\">\n                <h3 class=\"package-title\"><a href='https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/download\/toni-kukoc-story\/'>Toni Kuko\u010d story<\/a><\/h3>\n                <div class=\"text-muted text-small\"><i class=\"fas fa-copy\"><\/i> 1 file(s) <i class=\"fas fa-hdd ml-3\"><\/i> 353.35 KB<\/div>\n            <\/div>\n            <div class=\"ml-3\">\n                <a class='wpdm-download-link download-on-click btn btn-primary ' rel='nofollow' href='#' data-downloadurl=\"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/download\/toni-kukoc-story\/?wpdmdl=698&refresh=6a327e1fc16c11781693983\">Download<\/a>\n            <\/div>\n        <\/div>\n    <\/div>\n<\/div>\n\n<\/div><\/p>\n<p>Pubblicato sull&#8217;inserto Inpi\u00f9 Dalmazia del La voce del popolo il 7 ottobre 2023.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A Sarajevo si \u00e8 tenuta la premi\u00e8re del film \u201cToni Kuko\u010d-Magical Seven\u201d (\u201cIl magico sette\u201d)<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":944,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"categories":[35],"tags":[],"class_list":["post-605","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-basket"],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/605","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=605"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/605\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1724,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/605\/revisions\/1724"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/media\/944"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=605"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=605"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=605"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}